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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 agosto 2015 alle ore 14:04
    Avrei bisogno

    Avrei bisogno
    di silenzi immensi
    quando ti stringo fortemente
    a me
    ma inutili parole
    si addensano su noi
    come punteruoli d'agavi
    su candide tovaglie.

    Le occasioni d'abbandono,
    rarefatte e semplici,
    ci accostano all'amore,
    lontani anni luce
    da quel verbo
    che è consono soltanto
    agli oratori.

    Vivremmo di un mutismo
    apocalittico,
    sognando
    di un futuro colorato
    negli angoli dispersi
    del piacere,
    sui letti smantellati
    dell'ardore.

  • 29 agosto 2015 alle ore 13:21
    Compleanni

    Feste importanti i compleanni
    coi giorni in fila allungata
    dal primo vagito all'oggi
    che poco o tanto lo distanzia.

    Nei giovani anni si è figli
    d'uscire impazienti da casa
    poi responsabili adulti
    nel tempo compiuto di crescita.

    Trascorrono le stagioni
    nel ciclo perenne in natura
    finché diventiamo maturi.

    Infine ci è compagna vecchiaia
    e ci presenta i suoi conti
    che ci auguriamo da amica.

  • 29 agosto 2015 alle ore 10:25
    Io E Te

     
     
    Dopo tante lune
    Il nostro cammino
    Si è intrecciato;
     
    E nel nostro spazio
    Tra i nostri transiti
    Vediamo solo ombre;
     
    Nella natura amica
    Il tempo scivola via
    E le stagioni fuggono;
     
    Continuiamo a vivere
    Arricchendoci dentro
    Come una sola anima;
     
    Loro si sono incontrate
    E non per coincidenza
    Ma per essere felici…
     

     

  • 29 agosto 2015 alle ore 10:04
    Io E Lei

     
     
    Io ritorno da me
    Senza chiedermi perché
    Tu ritorni da te
    È un'esigenza di vita
    È giusto che sia così
    Anche se qualcosa
    Palpita nell'aria.
    Questo canto libero
    È tutto nuovo
    È già vecchio.
    Percorriamo
    Respiri futuri
    E nella fantasia
    Cloneremo nuove storie
    Per non morire
    Uccisi dalla solitudine.

  • 29 agosto 2015 alle ore 7:19
    presto partirò

    presto partirò
    ho un appuntamento

    un sorriso da abbracciare al crocevia del possibile
    una festa senza maschere e nemmeno inganni alla stazione della compassione
     un desiderio da compiere sul treno dei sogni

    il controllore chiederà di vedere il biglietto
    il lasciapassare che noi tutti abbiamo inciso dalla nascita sul cuore
    e mentre il treno della vita correrà veloce in un senso 
    io lo camminerò in senso contrario sino all’ultimo vagone

     è lì che un piccolo frammento del senso della vita attenderà i miei passi
    i miei passi sicuri nella tormenta dell’indecisione della confusione

    presto partirò
    il mio cuore vagabondo sa 
    la giusta destinazione

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/presto-partiro.html

  • 28 agosto 2015 alle ore 18:38
    A te caduta

    Amo
    empirti le mani,
    la pelle
    di vento e di sole,
    gli orti riarsi
    di un nome
    ai frutti degli occhi.
    In canto l’ombra
    chiama del viso.
    Cade
    la fronte alla sera,
    al declivio caldo
    del dire
    ai fianchi della notte,
    di ieri l’ultimo
    silenzio al soffitto.

    (da Fulvia Minetti, Trovami ancora, Cleup Università di Padova 2015)

  • 28 agosto 2015 alle ore 17:11
    Amo!

     
    Io amo!
     
    Amo
    La compagna solitudine
    Che si consuma
    Fra quattro mura
    E dura la luce di
    Un frammento di stella.
    Amo
    L’amore vero
    Che come una pioggia di stelle
    Ti bagna di luna
    Ti asciuga di sole.
    Amo
    L’amica solitudine
    Che nel riposo solitario
    Ti ciba nell’animo.
    Amo
    L’amore puro
    Di una donna dorata
    Dal cuore vermiglio.
    Amo
    Il papavero rosso
    In un campo di grano
    La farfalla variopinta
    Che mi fa volare in alto
    sempre più in alto.
     
    Io amo!

  • 28 agosto 2015 alle ore 16:25
    Caipirinha

    Si diventa vecchi prima dell’andare
    a capo.
    Una caipirinha e quattro giovani in un bar
    ci risvegliano dal coma della vita
    e la routine torna, scornata, tra
    gli scaffali di riserve doc impolverate.
     

  • 27 agosto 2015 alle ore 21:07
    Io non ho paura di guardarmi negli occhi

    Dunque Voi
    non riuscite ad apprezzare
    ciò che voglio significare ?

    Eppure penso di esprimermi
    con chiarezza e lealtà !

    Certo io so che la mia animosità
    mi rende pericoloso

    e che a volte sono incapace
    di prudenze e riflessioni

    ma sono convinto
    che se si raggiunge col sacrificio
    e a disprezzo del dolore

    la felicità potrà essere più appagante

    Non mi resta che perseverare
    e rimanere fedele ai miei sogni

    e continuare a vivere
    nel piacere di banchettare
    con i miei pensieri

    riposando e risvegliandomi
    nel loro grembo

    e se alla fine di ogni giorno
    mi ritrovo la schiena
    ingobbita dalla fatica

    per una vita vissuta
    lottando contro miserie
    ignoranze e pregiudizi

    resterò per l'eternità

    ugualmente contento
    di tutto quel che ho fatto
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

  • 27 agosto 2015 alle ore 20:55
    Perduta

    Silenzioso come un fiore che sboccia
    il folletto piange lacrime cremesi,
    il suo volto color catrame si riga
    di fiumi dal sapor di cannella.
    La sabbia del lago accoglie
    le natiche del esserino di
    foglie e petali secchi vestito,
    eppure nudo nel suo cuore.
    Tocca con le dita dei piedi
    la fredda acqua e si crean
    cerchi informi verso il niente.
    Spiega leggermente le ali iridescenti,
    il vento toccandole acquisisce
    il profumo dell’ambra e della magia.
    Le sue lacrime hanno il fitto sapore della speranza
    ed il suolo che toccano diviene lucente di vita e fiori.
    [presumibilmente 2001]

  • 27 agosto 2015 alle ore 19:45
    schegge di legno

    troppo intenso quel fragore di onde sugli scogli,
    spruzzi d'acqua come schegge di legno da albero tagliato con l'accetta
    troppo intense, da dover chiudere gli occhi per non restarne travolti
    sensi acuti, come spilli incadescenti dentro a un cespuglio di rovi secchi
    si infrangono, esplodono, come quelle onde fanno sugli scogli,
    o sulla prateria cristallina dell'inesistenza
    rabbia inconsistente che a volte ci possiede
    a volte schizza via come gli spruzzi di quelle onde sugli scogli,
    o come le schegge impazzite di un albero tagliato con l'accetta

  • 27 agosto 2015 alle ore 17:12
    Sogni Di Luce Da Corona...Re

     
     
     
    In un silenzio di InfinitoSpaziano attimi di eterno
    E nella mente viva
    Scorrono immagini di storie
    Trascorse
    Da uomini disuniti
    E dalla vita in cammino
    Verso la musica del silenzio
    E dei giorni volati e ritornati
    Più usati di prima
    Sogni non realizzati
    Nella nostra terra mai saziata.
     
    Lo si legge nella memoria del tempo!
     
    Il pianto ci bagna l’anima
    Per le trame che ci tessono
    Le persone dai colletti bianchi
    Ma ogni cosa nasce e si dissolve.
     
    Ora il sole “deve” riscaldarci!
     
    Mai più
    Emozioni affievolite
     
    Mai più
    Sogni tormentati
     
    Ora solo
    Disegni di luce nuova
     
    Ora solo
    Sogni da Corona…re.

  • 26 agosto 2015 alle ore 12:26
    Altalena fibrinogena

    Dondola dondola l'altalena fibrinogena su lune sideremiche affilate di crepuscolo.....

    Schiocca schiocca l'arco di volta sulle tue eburnee unghie.....

    Spira spira vertebra altera....inondando la mia anima che di Te s'invera.......

  • 26 agosto 2015 alle ore 12:13
    Congiuntive

    Notte trasfigurata....anima in pena d'assalto....piombo a fiore sulle mie congiuntive arse di quiete e d'amore....

  • 26 agosto 2015 alle ore 11:25
    Baci e limoni

    Del mondo 
    sempre bacio
    solo quello che mi piace.
    Sottratto questo
    col buono che avanza
    ci limono e basta.

  • 26 agosto 2015 alle ore 4:33

    La voglia di mandarvi a "Fanculo" mi è venuta un'infinità di volte! Vi ci manderei tutti: Ci manderei te; che credi di essere sempre avanti e sempre "Più" di qualcun altro... Quando invece sei terra terra e nemmeno te ne accorgi! Ci manderei te; che parli senza sapere un cazzo e non ti ascolti mai! Ci manderei te; che mi guardi dall'alto in basso senza capire che il mio punto più basso è sempre superiore al tuo punto più alto! Ci manderei te; che delle parole ne fai copioni, storie da Fotoromanzi, frasi da Film e non regali mai il lieto fine! E poi; a volte ci manderei anche me! Sì... Me! Per le volte che ho sofferto per queste persone! Per tutte le lacrime versate senza merito alcuno! Per tutti i dubbi, le ansie e le paure che avete accresciuto in me! Niente di tutto questo mi ha fermato e niente mi ha cambiato! Niente mi è stato tolto e niente mi è stato dato... Ma in me ha fatto nascere una forza indescrivibile, voi non la vedete... Ma io la sento e quindi da oggi per me potete andare tutti a "Fanculo"!

  • 25 agosto 2015 alle ore 22:27

    A volte Dio dovrebbe mandare una ventata di aria che sa di "Fortuna" ai buoni, a quelli che aspettano sempre ... A quelli che lottano e non si lamentano mai. A quelli che cadono e senza nessuno si rialzano e proseguono con enorme dignità. Ogni tanto Dio, dovrebbe voltare lo sguardo verso queste persone e avere un piccolo attimo di maleducazione, voltando finalmente un po le spalle ai cattivi, ai falsi e ai violenti. Dimenticandosi per un attimo di loro e far respirare un po di sana serenità a chi merita! 

  • 25 agosto 2015 alle ore 21:54
    Pensarti

    Pensarti
    è il filo prezioso
    che mi lega a te

    Pensarti
    è il desiderio dell'anima
    di dialogare con te
     
    Pensarti
    è dedicare a te
    gli attimi della mia vita

    Pensarti
    è sentirmi libero
    dallo spazio e dal tempo

    Pensarti
    è il canto silenzioso
    della mia intimità

  • 25 agosto 2015 alle ore 10:02
    L'Angolo Buio

     
    Cara Signora Libertà :
     
    Seduto nei colori dell’anima
    In un silenzio da nevicata
    Dall’alba sino al tramonto
    Me ne starei sotto gli ulivi
    Sino alla fine dei suoni
    Culla sicura delle cicale
    Danza tra le chiome
    La solita musica del vento
    Ed io l’ascolto pensando a te
    In questa magia del tempo
    Che ci unisce e ci separa
    Quante nuvole ci vorrebbero
    Per oscurare questo insieme
    In attesa del risveglio dell’esistere
    Per placare questa ribellione
    Attonito mi sveglio nel surreale
    E un tuono mi ricorda:
    “ Che Tu non esisti “.
    Potresti esistere con mille volti
    Per infinita magia
    Tutta per noi.

  • 25 agosto 2015 alle ore 8:33
    come dono di libertà

    tra le sbarre
    oltre le trincee e le barricate
     un fiore
    non so come non so quando
    eppure un giorno arriverò
    con l'acqua a cui appartengo come dono di libertà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/come-dono-di-liberta.html

    dedicata a Nelson Mandela

  • 24 agosto 2015 alle ore 22:14
    Abbracciato alla solitudine

    E ora che tutto è silenzio

    amene illusioni s'abbracciano
    a tristi inganni della mente

    scagliando innocenti guizzi
    d'istanti luminosi

    ad addentrarsi tra le ombre della notte
    e afferrare attimi d'eternità

    E così cerco risposte nei pensieri

    mentre m'immergo in quei pozzi
    d'acqua pura

    a dissetarmi dei momenti
    d'arsura dell'anima

    e rinfrescare il tempo
    che mi resta da vivere
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

  • 24 agosto 2015 alle ore 21:45
    Assolati binari 1972

    Fogli bianchi che aspettano:
    assolati binari
    oltre
    l’irruente onda
    di un mare saggio
    che lascia fare
    La mente corre
    sul foglio invano
    cerca riposo.

  • 24 agosto 2015 alle ore 21:44
    Haiku

    S'acquieta il sole
    Bisbigli d'onde fiacche
    E' il crepuscolo

  • 24 agosto 2015 alle ore 19:52
    PENSIERI IRRIVERENTI

    Penso alla sabbia fine
    ferma fra i capelli,
    asciutta, setosa, ruvida
    come certi miei pensieri
    lasciati sempre soli
    a devastare l'anima.
    Pensieri così ostici 
    a cervelli ottusi,
    tronfi, tracotanti,
    nutriti di saccenza.
    Pensieri scandalosi
    al pubblico delirio,
    innocenti, impotenti,
    pensieri irriverenti.
    Penso alla sabbia fine
    mossa da mani piccole
    sulle mie gambe nude.
    Tu giochi ed io ti guardo
    il tuo visetto è attento
    e anche un po' imbronciato.
    Scende la sabbia, scivola
    sulle mie gambe nude
    è chiara, luccicante, 
    ed io sogno per te pensieri:
    pensieri irriverenti.

  • 24 agosto 2015 alle ore 19:45
    A MIA FIGLIA

    Sono trascorsi molti anni da quando scrissi queste righe. Ricordi? Avevi subìto un intervento chirurgico, e come sempre capita, qualcosa di veramente importante e doloroso aveva ridimensionato tutto il resto. Tutto il resto, erano le nostre incomprensioni, schermaglie, musi, tipici di un'età, la tua, molto difficile, e di un'età, la mia, poco accondiscendente.  Ma in quel frangente qualcosa cambiò, e, siccome per me è più facile scrivere che parlare, ti consegnai un foglio di quaderno, quasi di soppiatto, timidamente, con scritte queste parole. Un foglio di carta che è rimasto nel tuo portafogli sempre, e sono passati almeno vent'anni........:)
    Ti ho incontrata, figlia mia!
    Alla nuova mia fragilità
    la tua gioventù irruente
    il tempo contrappone.
    Ti ho conosciuta, figlia mia!
    Come sempre, sulla strada del dolore,
    è stato facile vederti;
    così facile, che sono frastornata.
    Dov'ero io, dov'eri tu, prima di adesso?
    Sei adulta e non ne ho avuto il senso.
    Son vecchia e non ne hai avuto il senso.
    Un alto muro scritto a troppi nomi,
    pezzi di cuore qua e là disseminati,
    perduti in lotte inutili e straniere.
    Io di qua tu di là dal muro
    a raccogliere, chine, frammenti di famiglia:
    testardamente cercati in solitudine,
    gelosamente serbati in solitudine,
    teneramente amati in solitudine.
    E' stata tenerezza, è stata la paura,
    ma finalmente ti ho trovata.
    La tua forza dà forza ai miei pensieri.
    La tua allegria colora la mia vita.
    L'eternità del sogno che ti rende libera
    culla il tuo tempo e il mio
    in un perenne abbraccio.