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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 21 maggio 2015 alle ore 10:29
    Privo Di Magia

     
    Questo tramonto
    Dipinto per noi
     
    È uno scenario
    Di colori e profumi
     
    È un preludio
    Di una notte
     
    Troppo quieta
    E priva di sogni.
     
    La luna c'è
    E non parla
     
    Il mare c'è
    E sapete cosa dice?
     
    Zittisce pure lui!

  • 21 maggio 2015 alle ore 10:28
    La Sorgente

     
     
     
    Dalle vette della montagna
    Lo zampillio di una sorgente
    Limpida, fresca e spumeggiante
    Si precipita frettolosa a valle
    Fotografata dai raggi del sole.
     
    Al mutare dei pensieri del cielo
    Quasi per magia cambia forme e colori.
     
    Lungo la sua corsa si nutre e si gonfia
    Scivola lenta, corre, poi si riposa
    Cambiando velocità, vive nel suo letto.
     
    Simile alla vita umana
    Diritta, tortuosa e piena di ostacoli
    Sempre in sintonia con il tempo che và.
    Come  una mamma
    Che partorisce
    La sua creatura
    Che si nutre
    Cresce
    Matura
    Diventa adulta
    Per continuare una nuova vita.
    È un fiume che muore e rinasce
    Dentro in un mare Infinito.
     
     
    HAIKU
     
    Ruscello quieto!
    Le mie gambe bagnate,
    Un gambero morde.
     

  • 21 maggio 2015 alle ore 10:01
    L'Incerto Passato

     
     
     
    Appoggiato alle riflessioni
    Tra il frastuono della folla
    Ed il solito pianto del bimbo
     
    Con una voragine nel petto
    Causa dei ricordi trascorsi
    Per il tuo avvertire muto
     
    Desideroso dell’orizzonte
    E del profumo dei colori
    Ho vissuto nel crepuscolo
     
    Percorrendo la rotta della vita
    E per annegare la malinconia
    Dell’ormai tempo attraversato
     
    Prima dell’ultimo traguardo
    Quasi alla fine del sentiero
    Ho udito una voce nella notte
     
    Era il momento della riflessione
    La gioia di affidare quei tramonti
    Alla dolcezza della brezza mattutina.
     

     

  • 21 maggio 2015 alle ore 9:50
    la seduta è chiusa

    a chi di in-competenza
    ordine del giorno
    il buon giorno
    la buona sera
    la buona notte
    il buon tempo
    il buon paese
    la bella vita
    e poi
      un avverbio nel bel mezzo della clausola
    che cambia il significato al tutto

     la non conformità è non conformità  solo se è abusivamente progettata

    l'assemblea approva
    la seduta è chiusa

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/05/la-seduta-e-chiusa.html

  • 21 maggio 2015 alle ore 1:55

    Ci sono persone che ami e amerai sempre. Qualunque cosa succeda, in qualsiasi posto sarai, tu le amerai. Le amerai così profondamente da amare anche le lacrime che verserai per loro. Amerai in un modo talmente vero che resteranno li, sospese trai tuoi sogni e la tua realtà. Ci sono persone che riescono a farsi amare anche senza fare niente e tu continuerai a ribellarti, a fuggire e a dirti che non puoi amarle ancora, ma mentre lo dici intanto ancora le ami.... E sempre più forte.  Amerai i loro occhi, anche se guarderanno altrove. Amerai le loro voci e le loro parole anche se non sarai più il loro soggetto. Amerai quei momenti condivisi, piccoli e speciali che restano li a mezza strada nell'attesa di trovare un nuovo mezzo per riviverne di nuovi. Ci sono persone che non si tolgono dal cuore, nemmeno quando il cuore te lo sbriciolano. Sono proprio quelli gli amori che dovrebbero durare tutta la vita, ma troppo spesso invece sono quelli che nemmeno riesci a vivere. Sono gli amori confusi, quegli amori pieni di "Se" e di "Ma" ... Quelli che fanno tremare perchè li hai... Ma non li hai. Sono gli amori che ti fanno sentire un'immensa sicurezza su ciò che provi, ma un'infinita insicurezza su ciò che per te provano. Sono gli amori che hanno nel cuore la paura, quella maledetta paura che fa salire il nodo in gola. E ti soffoca ogni volta che ti rendi conto che cammini su un filo talmente fragile che da un momento all'altro può spezzarsi e tutto può cambiare. Sono gli amori che trovi raramente nella vita... Sono i cammini difficili e che raramente riesci a percorrere fino alla fine. Sono gli amori che ti fanno sognare di quei sogni da cui non vorresti svegliarti mai e nello stesso tempo vantano di momenti dove il sogno si tramuta in incubo. Ed eccola la sensazione maledetta di impotenza... Di incapacità e di possibilità di prendere alzare il culo e andartelo a prendere! Sono gli amori che ti fanno restare seduto in panchina ad aspettare il tuo turno per entrare a far parte di quella "Vita" in modo completo. Sono gli amori che danno vita e allo stesso tempo uccidono. Quelli dove tu non sai più chi sei, ma sai con certezza cosa vuoi e lo sai talmente tanto che spesso provi un senso di rassegnazione. Sono gli amori confusi, incasinati, quelli che ti fanno incazzare e ingelosire solo perchè non sai più se ascoltare ragione o sentimento, vedere o non vedere, restare o scappare. Sono gli amori considerati agli occhi del mondo "Da non vivere"... "Da dimenticare", ma solo chi lo prova sa gli attimi di vita che possano regalare gli amori così... Pochi, distanti, ma talmente intensi da restarti dentro e sulla pelle per sempre. Sono gli amori che dovrebbero "Essere" e troppo spesso invece non sono. Sono gli amori che dovrebbero regnare nel "Volere" invece navigano nei "Chissà"! 
    Possono diventare gli amori che si realizzano per non lasciarsi più... Oppure saranno quelli presi e portati via , spazzati via da un vento gelido, il vento del "Troppo tempo" spargendo per il mondo ogni loro ricordo ed emozione... Raccogliendone di nuove per un nuovo "TEMPO".

  • 20 maggio 2015 alle ore 21:00

    Sono una di quelle Donne che i complimenti li riserva solo a chi deve. Non li spreco e non li regalo ovunque e a chiunque. Sono una di quelle Donne che i complimenti li vuole solo da chi decide lei... Al primo per educazione ringrazio, al secondo non rispondo, ma al terzo ti "Evito". E' facile essere donne dentro un bel vestito, sculettando sopra un bel paio di tacchi se poi fai della tua "Facciata" esteriore il tuo punto di forza. Donne lo si è nel modo di porsi, nella gestione delle persone che si ha attorno. Si è Donne quando si sceglie a chi donarsi e si è Donne quando si mette a "Cuccia" chi diritti non ne ha! Odio quelle persone uomini o donne che siano che hanno sempre una parola "Mielosa" per tutti. Io non sono "Per Tutti"! Per tanto "Tutti" non fanno e non faranno MAI per ME! Ho imparato a "Scegliere"... Per tanto se non sono la "Scelta" tenetevi anche "L'Opzione"!

     

  • 20 maggio 2015 alle ore 1:18

    Essere quello che si è veramente è la cosa più difficile che ci sia. Credetemi. A volte la tentazione di restare dentro a quel "guscio" che con estrema fatica ti sei costruito è così grande che quasi ti ci chiuderesti dentro fino a morire. Li... Al sicuro, dove nessuno può sfiorarti, dove non ti senti giudicata o stupida. In quel guscio dove non sei obbligata a spiegare molte cose. Ho sempre pensato che esistessero persone capaci di vedere oltre. Capaci di leggere paure, pensieri, idee e se pur diverse dalle proprie riuscire a capirle. Il rispetto verso i sentimenti, il modo diverso di impostare la vita, di fare delle scelte e i tempi con cui ognuno raggiunge i propri obbiettivi. Non credo sia IL TEMPO a cambiare le cose se quell'obbiettivo tu lo vuoi veramente. Non credo sia mancanza di rispetto se serve più tempo. Credo fortemente in quello che ogni giorno faccio verso gli altri, ossia cercare di "CAPIRLI". Cercare di rispettare le loro vite, i loro problemi e di comprendere i "Si" e i "No"... Di dare spazio ai "Perchè" e ai "Forse"... ma puntualmente mi trovo a dover lottare sempre nella direzione opposta... Quando è il turno mio di essere capita, di leggere oltre a un mio atteggiamento, a un mio modo.. perchè non si cerca di fare la stessa cosa. Si diventa stanchi di aprirsi, stanchi di descriversi e di spiegare che ci sono cose che alcuni riescono a raggiungere in 5 minuti e altri in più tempo... E questo non vuol dire che ci ci mette più tempo non abbia la stessa voglia dell'altro di raggiungere quello che desidera. 

  • 20 maggio 2015 alle ore 0:06
    Le tue ali

    Il tuo sogno
    e' volare...oltre
    Ti regalero' le ali

  • 19 maggio 2015 alle ore 20:44
    Tra arte e veleni

    Guardarmi negli occhi
    senza abbassare lo sguardo

    e vedere riflessi dentro di essi
    gli squarci luminosi della vita

    Non l'ho scelto Io il mio destino

    Io passionale e scorbutico

    ricaricato dalle frustrazioni

    che dico sempre quel che penso
    senza pensare il più delle volte a ciò che dico

    vivo d'istinti e d'esperienze strazianti

    il parlare di me senza pudori
     
    senza per questo

    sottrarre tempo alle gioie e alla vita 

    Analisi lucide e spietate

    tormentate ed agguerrite

    in contraddizione con il prestigio
    che vado cercando

    nell'efficacia e nella dolcezza del mio fare

    E nel coraggio d'essere sempre me stesso

    ripetermi ancora

    che questo mondo
    è il più bel posto dove stare

    e non il luogo da cui fuggire
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 19 maggio 2015 alle ore 10:18
    Deserti

    Inaridisce  l’indulgente chimera,
    ciò che mai ebbe pace
    torna a chiamarmi.
    Prego su croste di cielo
    consunte sagome
    di strade interrotte.
    Genero genti,
    creo abissi
    dubito.
    Scorie, detriti
    vaghi confronti;
    deserti senza pudore.
     

  • 18 maggio 2015 alle ore 23:31
    Devi sapere

    Poesia non è ascoltare
    chi cerca di farti smettere
    poesia non è ascoltare
    le critiche di chi mastica l’aria
    come fossero i lembi strappati dalle vesti
    di una musa che nient’altro ha da donare
    poesia non è ascoltare
    chi non sente
    non vede
    non parla
    poesia non è ascoltare
    chi discorre di responsabilità
    e non è mai stato posseduto
    poesia non è ascoltare  
    chi t’illustra con la bocca
    il confronto ma non sa nulla d’arte
    né di modi
    poesia non è mimesi di niente
     
    Poesia è visione
    poesia è dettato
    poesia è labor limae
    poesia è musica
    poesia è soggettività
    poesia è profondo sentimento
    poesia è ricerca
    poesia è rottura
    poesia è magia evocatrice
    poesia è sacralità della parola
    poesia è mistero
    poesia è valore in sé
    poesia è semplicità
    poesia è forma
    poesia è raffinatezza
    poesia è paradiso perduto
    poesia è cammino
    poesia è evoluzione
    poesia è passato
    poesia è interpretazione
    poesia è realtà del poeta
    poesia è vita
    poesia è dono
    poesia è allegoria
    poesia è veggenza
    poesia è pensiero
    poesia è ermetismo
    poesia sono
    i tuoi poeti

  • 18 maggio 2015 alle ore 21:08
    I boccioli dell'amore

    Affezionato al ruolo di uomo qualunque

    continuo a sopportare il calvario
    di smascherare le ipocrisie dell'anima

    nel suo consueto gusto
    per le provocazioni al cuore

    e gestirne pulsazioni e sentimenti
    in favore delle emozioni

    E rispetto i patti non scritti
    incisi nell'interiorità dello Spirito

    a liberare le imposizioni del destino
    e le sue arroganti pretese

    e ridare il suo mordente alla vita
     
    meraviglioso e coinvolgente

    a far crescere i boccioli dell'amore
    nei giardini del vivere sui quali
    si distende il mio tempo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

     

  • 18 maggio 2015 alle ore 10:02
    un nuovo giorno di silenzio e di felicità

    ho nostalgia di una canzone che non ho mai cantato
    eppure 

    ho nostalgia del suono di uno strumento che non so
    eppure 

    ho nostalgia di una lezione che non ho mai insegnato a nessuno
    eppure 

    ho nostalgia di un sole che non mi ha mai scaldato il viso
    eppure

    eppure io so per certo che sono nato tante volte sotto questo cielo di contrabbando
    e di quel miracolo ancora conservo e accarezzo le note,
    il suono segreto
    delle giuste parole 
    e il calore 
    buono
    che 
    ancora mi fa sperare in un nuovo giorno
    di  silenzio e di felicità
    sotto questo dimenticato cielo di periferia
     e così sia

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/05/un-nuovo-giorno-di-silenzio-e-di.html

  • 17 maggio 2015 alle ore 20:57
    Strappi di patti tra realtà e sentimenti

    Mettere le emozioni dentro i fiati

    e respirarceli addosso
    nei nostri giorni di meraviglie

    piacevoli ricordi 
    di momenti spasmodici

    a evitare che la vita precipitasse
    nel fondo oscuro dell'unicità

    E metterci in fila davanti ai sogni

    col nostro amore ad accenderli

    e ritornare sempre l'uno all'altra
    nei viaggi dentro le passioni

    luoghi di grande suggestioni
    a intersecare inquietudini e valori

    tra poesie senza età
    e pensieri sconosciuti

    a scavalcare i confini della mente
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 17 maggio 2015 alle ore 12:50
    Incubo numero 0

    Trovarsi lì nell'angolo, 

    dove il buio ed il vuoto

    sono la culla delle fobie.

    Ginocchia abbracciate

    mento pogiato nell'angolo,

    sorridere con gli occhi sgranati 

    pupille dilatate contro i flash.

    Corse istantanee di gechi impazziti

    colori di acido e puzza di paraffina, 

    queste sono le mie risate

    che si stagliano contro il soffitto

    e le pareti imbottite di questa cripta.

    Mi manca il respiro,

    ma il suono esce

    da un incavo di paura 

    dal colore multiforme

    aldilà del terrore.

  • 17 maggio 2015 alle ore 12:50
    Stato emotivo VIII

    Come bandiera senza vento
    resto fermo, nessuna possibilità di
    cambiare forma e pensiero.
    Nulla muta dentro di me,
    tutto muta fuori velocemente,
    destino destinato alla sconfitta sul nascere.
    Andare, venire…
    Forse meglio sparire.

  • 16 maggio 2015 alle ore 21:09
    Tra ricami di luci e ombre

    Rivendicare
    serie obiezioni alla coscienza

    e comunicarle ragioni
    di ulteriori patimenti

    spingendola a balzi nel futuro

    a vivere la prima linea
    della guerra della vita

    Accettare il crollo
    del proprio mondo interiore
     
    e sfidare depressioni e speranze
    nel tramonto del pensiero

    nemici invisibili

    incubi sempre pronti
    a invadere i terreni dell'anima

    e scatenare sindromi autoflagellanti

    nel richiamo abusivo alla giovinezza

    Sensazioni crudeli

    improvvise immense voragini
    di non senso e di angosce

    a far comprendere
    il valore profondo dell'agire

    e difendere il diritto inalienabile alla felicità
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 16 maggio 2015 alle ore 19:10
    A casa mia

    So che esiste una musica calda,
    che mi scivola nelle arterie,
    che mi porta a mangiare nella polvere di una Tasca in collina
    o ad Alfama nelle piazze di giugno.
    Che c'entro con questo freddo che mi segue,
    con l'altura e la distanza?
    Sono uno di quelli che porta le perle e le conchiglie nei capelli
    e beve vino ma non per scaldarsi,
    e socchiude gli occhi agli ultimi raggi di tramonto,
    e suda camicie stando fermo nello scirocco umido e salato.
    Sono uno di quelli che cerca un cuore a cui cantare canzoni,
    visi da accarezzare, orecchie a cui sussurrare "mio bene",
    notti di veglia corallo per vedere l'alba.
    sono uno di quelli, uno dei tanti.

  • 16 maggio 2015 alle ore 19:06
    La vita

    Non sono parole
    non son rime 
    e nemmen'orlate strofe
    vergate su righe ondose
    E' quadro astratto 
    che si tinge e si rischiara
    piange e soffre e si strazia
    e all'ultimo nuovo colore
    si stupisce ancora, e ride
    E' la vita
    quadro di parlante tela.

  • 16 maggio 2015 alle ore 17:16
    Scoglio

    Odio quel vicolo tortuoso
    Ci separa...
    come fosse guardiano geloso
     

  • 16 maggio 2015 alle ore 14:49
    Lontano nacque la tempesta

    Stringesti la mano nell'invisibile cuore
    lontano nacque la tempesta
    s'infranse l'onda sradicando 
    ogni certezza nella radice salde di vita 
    ebbe un deflusso marino 
    negli occhi lacrima s'abbandonò lungo gli oceani 
    divenendo lui stesso naufrago

    Benatti Graziella ©
    @ 13 Maggio 2015
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

  • 16 maggio 2015 alle ore 14:49
    Nel tuo volto

    Non importa chi sei 
    o quello che non sei
    perché tu sei luce
    che emana la tua anima
    si fiero di quello che sei 
    nessuno può giudicare la tua vita.
    Vivila intensamente e serenamente
    nel vento l’aria scivola nei cieli
    si ali per decollare sorvolando 
    le altitudini della vita.
    Tocca un fiore 
    negli giardini sbocciati
    raccoglilo nel rispetto che emana il suo splendore
    e fanne la tua aurora.

    Benatti Graziella ©
    @ 27 Marzo 2015
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

  • 16 maggio 2015 alle ore 14:47
    Nelle tue labbra

    Sfiorami ora che la beltà fiorisce 
    all’ombra della luna,
    nel vento si schiuse 
    l’integro suo splendore.
    Sfiora i soavi petali 
    al candore della notte 
    le tue labbra saranno le mie venature
    nei rivoli scivoleranno 
    nella purezza di un nucleo d’amore.
    Soggiogami nei tuoi fremiti
    … ora toccami.

    Benatti Graziella ©
    @ 29 Marzo 2015
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

  • 16 maggio 2015 alle ore 7:51
    forse la vita

    quel tempo di mezzo,
    come una panchina al parco
    ad inizio primavera
    forse la vita
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/05/forse-la-vita.html

  • Sentieri stretti

    lungo i viali
    di rigorose prescrizioni

    che piegano le coscienze
    e fan vivere vite non scelte

    Soggiogare la conoscenza

    per rivelare a me stesso
    i sogni di quel vivere

    trasformandoli in pretese
    senza velleità

    Avere fede

    rimanendo al servizio
    della mia anima

    e farne pilastro
    per costruire la gioia

    E godere
    dopo aver provato
    sofferenze e dolori

    sentendo la stessa vita 
    dentro le vene

    negli accordi
    tra le priorità interiori

    e le fatue felicità del mondo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati