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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 maggio 2015 alle ore 12:24
    Nicole

    Dopo anni tanti son tornato nel giardino di mio
    padre quel giardino antico abbandonato della mia
    giovinezza qui una voce dolce argentina forte chiama
    nonno nonno vieni a guardar in questo angolo nascosto
    questi fiori. Quanto tempo perché l'avevo scordato?
    sì un giorno lontano e un fiore e una fanciulla bruna!
    Lo compri mi disse son solo pochi pochi franchi
    così mi apostrofò un dì e così nasce il ricordo quella
    fanciulla bruna un dì di maggio a Nizza era quel dì
    la festa dei fiori e del mughetto in fiore, mi lasciai
    tentare, poi proseguì a casa lo interri in un largo
    vaso o meglio se poi l'avesse in terra di giardino,
    a maggio vedrà tornerà a fiorire e vedendo poi
    questi quei suoi fiori si ricorderà di me e sussurrò
    di me, Nicole mi chiamo, sol oggi ricordo a casa
    poi dal vasetto quel suo fiore tolsi dai bianchi fior
    racemi e dal profumo intenso dolce e in un angolo
    là remoto lontano del giardino posi e mi dimenticai:
    sì questo giardino e questo angol remoto e dimenticato.
    Quanti anni quante primavere nessun vi colse nessun
    dico sentì bianchi dolci mughetti quel questo profumo
    intenso vostro? pur oggi io vecchio non colgo e solo sfioro
    e poi intensamente odoro che cancellar non voglio il ricordo
    di te cara Nicole bruna fanciulla e di quella nostra lontana primavera.

  • 10 maggio 2015 alle ore 9:01
    Lei

     
     
     
    Giochi di luci all’orizzonte
    Esplosioni di stelle nella notte
    E nel buio cavalca una cometa
    Un viso di luna vestita di stelle:
     
    Si fa luce
    Si fa voce
    Si fa lei.
     
    Il vento suona e canta!
     
    Al calare dell’oscurità
    Nella calma che regna
     
    Mi succede di penetrare
    Quel misterioso silenzio
     
    E nel tempo immobile
    Dominano da sovrano
     
    Quei ricordi da ignorare
    Sparpagliati tra le stelle
     
    Quelle storie di vento
    Che non volano via.
     
    Oh notte che domini su tutti!
    Tracciami il sentiero di luce.
     

  • 10 maggio 2015 alle ore 1:12

    Eccomi mamma... Come ero Piccola ... Quando ancora correvo per cercarti perché avevo paura di stare sola... Quando niente aveva sapore di sicurezza se TU non eri con me. Eccomi mamma... Eccomi oggi ... Donna e mamma proprio come te . Eccomi qua e se sono qua, se sono la donna che sono oggi lo devo a te. Lo devo a te che mi hai trasmesso valori e sentimenti veri. Io che nei miei silenzi nascondo le mie più grandi certezze e una di quelle mamma porta proprio il tuo nome. Grazie mamma ... Grazie per avermi insegnato a "Camminare"... A camminare in ogni senso in questa vita fin troppo difficile.
    Grazie Mamma. TI AMO. Tua Figlia.

  • 09 maggio 2015 alle ore 23:15

    Divento fragile quando non so se il terreno su cui poggio è davvero solido. Divento fragile quando non so se la strada che sto percorrendo è quella verso il bene o verso l'ennesimo dolore. Divento vulnerabile, quando ogni ragione si spegne per dar voce ai sentimenti e all'emozioni. Divento "Bambina" quando sento di volere qualcosa più di qualsiasi altra e pur di averlo, proprio come un bambino farei le "Bizze"................ Divento forte quando di fronte ad ogni dimostrazione d'amore ricevo indifferenza. Divento un "muro" di indifferenza quando capisco che chi ho di fronte è diventato così "Piccolo" per quel posto speciale e grande che gli avevo riservato. Divento Donna quando devo mettere via il cuore e dar voce alla ragione per far in modo che la mia dignità e i miei valori vengano rispettati.

  • 09 maggio 2015 alle ore 19:43
    Senza titolo XII

    C’è una donna nuda
    Nel lago, senza volto
    Con la carne fatta di sogno.
    Le curve si contropiegano
    E si tendono, fino a diventar
    Segmenti, fino ad infrangere il reale.
    C’è una donna nuda, resta solo
    Da capire se è nel lago o se è il lago stesso.

  • 09 maggio 2015 alle ore 8:51
    Preghiera Per Un'Amica

    Confesso
    Di aver pregato Dio!
    Ho pregato tanto
    Per me e per gli altri
    Ho imparato la bontà
    Vorrei essere cattivo
    Ma non ci riesco mai
    Ecco il perché
    Di questa preghiera per la vita
    Ad un’amica mia
    A un Dio che conosco solo io.
    Preghiera che sarà esaudita
    Cambierà la sua vita
    E l’amica mia rimarrà
    Solo tale nei miei ricordi.

  • 09 maggio 2015 alle ore 8:12
    La felicità

    Il problema della felicità
    somiglia a quello d'amore
    tenuto da tutti gran bene
    che difficilmente perdura.

    E' desiderio fra i primi
    avere di gioia un tesoro
    a far risplendere i giorni
    il tempo cupo vincendo.

    Vigili stiamo col cuore
    per lì tenerla con cura
    gradita come bel fiore.

    E se per caso è fuggita
    ricominciamo a chiamare
    perché ci torni a abitare.

  • 08 maggio 2015 alle ore 23:44
    La terza via

    Convinto d'esser stato testimone
    dell'eccezionalità del mio vissuto

    mi accorgo d'aver contribuito
    ad un'impostura a farsi beffe di me

    tormentata dalle continue trattative
    tra i sentimenti e l'erosione dei giorni

    E sto ancora a negoziare con le illusioni 

    nell'amara sfrontatezza dei sospiri

    a sfidare il tempo e me stesso

    nell'incertezza che accomuna
    pentimenti e desiderio di vita

    tradimenti e fedeltà

    a impigliarsi tra le trame della sudditanza
    e la volontà di percorrere una terza via
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 08 maggio 2015 alle ore 18:11
    Lettera Ad Un Amico

     
    Un tramonto
    A passo di danza
    Un problema morale
    È l'origine tragica
    Della nostra storia
    Al confine della realtà.
    Storie di montagna!
    Storie di pianura!
    Storie del cuore!
    Da Nord a Sud
    Un incendio doloso
    Malessere terreno
    Assurda realtà
    Di moralità perduta.

  • 08 maggio 2015 alle ore 17:37
    Panni bianchi

     
    Nel bianco panno dell’anima:
    trama di velluto
    soffoca
    trama di seta
    scivola
    Cotone respira
    Falce o bistouri
    il lembo taglia
    Il panno è squartato:
    sfuggono ribelli
    semi piumosi,
    l’aria scompongono
    in cenni di ali asfissiate,
    vogliosi protendono
    l’anelito bianco del volo.

  • 07 maggio 2015 alle ore 15:22
    Inno alla Vergine del Melograno

    Tén Aghìan Pàrtenon aéido
    tu Granàtu kekaritoméne,
    athanàten basìleian
    ypéirokon éidos ékusan,
    Theù Pantokratòros
    metéra thygatéra te,
    kydrén, en pàntes màkares
    katà makròn Uranù,
    axòmenoi tìusin
    omòn Kyrio Basiléi Basiléon.

    La Beata Vergine del Melograno
    io canto, ricolma di Grazia,
    regina immortale
    dalla bellezza suprema;
    di Dio Onnipotente
    madre e figlia,
    gloriosa, che tutti i beati
    nell'alto dei Cieli,
    venerano e onorano
    al pari del Signore, Re dei Re.

  • 07 maggio 2015 alle ore 14:53
    Pavia

    Città medievale
    immagini fiabesche
    forte emozione
    giornata breve.
     
     

  • 07 maggio 2015 alle ore 13:03
    Tempo

    Lento fluire del tempo
    che in perpetui giri
    si impiglia
    nel disarticolato
    filo dei ricordi…

    come crostaceo
    nella malmessa rete,
    come barca
    che nello scoglio
    s'incaglia.
     
    Ricordi grevi
    si fanno battiti di cuore
     
    Ricordi lievi
    si fanno battiti di ciglia
     
    Altri, inquieti respiri,
    come onde si accalcano
    per lambire il lido
    di un nuovo domani.

     

  • 07 maggio 2015 alle ore 10:35
    L'amore..

    Pochi oggi sanno amare a parer mio... Sono tutti (la maggiorparte) in preda a cambiare lo status di facebook, tutti vogliono qualcuno al proprio fianco da mostrare alla societá, tutti pretendono baci,regali,coccole e sesso, perché l'amore oggi si racchiude tutto in queste cose.. tutti dopo una storia portano rancore,odio e dimenticano quel rapporto condiviso.. 
    Ma io mi chiedo come si fa ad essere cosi "leggeri"? Come si fa a non provare emozioni, a non rispettare la propria meta',a non essere sinceri e spesso a prendere in giro? Come si fa a non emozionarsi ad una sorpresa,a un bacio inatteso,a un sorriso? Sono le cose più preziose.. una persona che ti sorride è una delle cose piu' belle della vita.. Come si fa a non lottare fino alla fine delle proprie forze e mollare subito la presa? Come si fa a scordare o mettere da parte quella persona con cui si è condiviso un qualcosa? Anche un semplice abbraccio per me è impossibile da dimenticare,ne ho nostagia,e lo ricordo con affetto tra un sorriso e una lacrima.. è prezioso nonostante in quella storia ci sia stato anche del marcio, lo custodisco nel cuore..
    Spesso penso di essere troppo buona,romantica,smielata, e chi piu' ne ha piu' ne metta.. io che mi emoziono se vedo una mia amica che si coccola con la propria meta', io che piango quando vedo una scena dolce.. saro' esagerata ma purtroppo se ne vedono sempre meno di gesti e persone vere e semplici che quando accade sono felice.. e sinceramente preferisco piu' essere cosi che una fredda,cinica e spesso senza sentimenti! 
    Belli/e voi che non apprezzate una persona e il suo amore non sapete cosa vi perdete.. io ho amato,ho amato con ogni mia singola parte del corpo.. occhi,orecchie,naso,mani,bocca,tutto..ma sopratutto col cuore,perché se non usate il cuore anche con diecimila storie non potrete vantarvi ed essere orgogliosi di aver amato davvero! Non sono qui per insegnare e/o sgridare niente a nessuno.. ma vedo troppi cuori soli e troppi corpi uniti.. e fa male!

  • 07 maggio 2015 alle ore 9:53
    Preghiera Nella Notte

    Notte mia
    Tu sola mi appartieni
    Con i tuoi silenzi
    E gli attimi di una solitudine
    Rigeneratrice dell'Anima.
    Notte mia
    Che cavalchi le mie Lune
    Sei appena sbocciata
    Sulla finestra del tempo
    Mi parli con il tuo linguaggio
    Semplice e luminoso
    Dei sogni di mezzanotte
    A me tanto familiari e vivi
    Nella quotidiana realtà.
    Ti prego  oh notte!
    Rimani solo mia
    Regalami sempre la tua compagnia
    Perché la mia vita di fede
    E' un sogno senza fine.

  • 07 maggio 2015 alle ore 9:32
    Preghiera Alle Mie Notti

    Oh! Notte mia
    Tu sola m’appartieni
    Con i tuoi silenzi
    E questi attimi di solitudine
    Tanto rigeneratrici dell’anima.
    Oh! Notte mia
    Che cavalchi due dì
    Due mesi
    E due anni
    Ti sei appena affacciata
    Alla finestra del duemila… e,
    Mi parli con il tuo linguaggio
    Semplice ed accessibile
    Dei sogni di mezzanotte
    A me tanto familiari
    E tanto vivi
    Nella quotidiana realtà.
    Ti prego notte
    Rimani solo mia
    Regalami sempre
    E comunque
    La tua compagnia
    Perché la mia vita
    È tutto un sogno
    Da consumare
    Per vivere.
     

     

  • 07 maggio 2015 alle ore 8:48
    Serenata

    E' volo buono
    quello di poesia
    con le parole scelte
    in dolce canto
    che d'usignolo sa
    quando in amore
    leva alla luna
    melodiosi accenti
    perché il brillare
    suo tocchi l'amante
    e poi discreto
    non palesi i baci.

  • 07 maggio 2015 alle ore 0:49
    Grattacieli d'aria

    Sale l'arpeggio
    e stritola magoni
    nutriti, mal sfamati
    sotto pelle.

    Sale gagliardo,
    s'innalza riflesso
    nei grattacieli a specchio
    in trionfo di volume
    sulla morte che respira,
    questa morte esalata
    dall'anima che grida.

    E sale a miglior vita
    in cima al tetto palco 
    carico di suoni ed elettroni
    che connettono 
    gli uomini alle fedi
    da dove se chiudi gli occhi
    e ti lasci cadere
    cadi in piedi.

  • 07 maggio 2015 alle ore 0:34
    Giorni appesantiti dalla foschia

    Dentro l'alone circoscritto nell'anima
    dalla lampada accesa dei sentimenti

    soffro la compagnia di quest'umanità 
    creata da virilità incerte

    pervase da incolpevoli inferiorità culturali

    Nell'ineludibilità dei miei pensieri

    a testimoniare quanto ho fatto fino ad ora

    pulviscoli d'emozioni s'inerpicano
    dentro il mio Essere

    spandendosi negli ampi spazi

    del modo di pensare
    che mi accompagnerà per tutta la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 06 maggio 2015 alle ore 17:18
    L'Attesa

     
     
    La mattina di buon ora
    Nella quiete della stanza
    Un raggio di luce
    Trafigge il silenzio
    E nel buio senza voci
    L'ignoto domani
    Attanaglia il nuovo giorno.
     
    In questa luce tremula
    Sogni senza fine
    Abortiscono
    Nel cuore disabitato.
     
    Oh come vorrei
    Che fossero lunghe
    Queste nuovi notti dell'esistere
    Fatte di tempo senza tempo
    E che lo sguardo smarrito
    Ora …privo di appigli
    Uscisse dalla nebbia
    Con ali di farfalla…!
    "La danza del vento
    Ci doni sempre stelle vive."
     
     

     

  • 06 maggio 2015 alle ore 16:41
    Muore una mamma

    Vegliava un dì la mamma il bimbo suo
    un bianco lettino d’ospedale un letto
    grigio intriso di cattivi odori un ospizio
    una vecchia abbandonata sta morendo
    quel bimbo or grande l’ha dimenticata
    ladri e prostitute gli fanno compagnia
    amor materno e vedi ingratitudine filiale
    spesso non ripagati son gli affetti umani
    ma dubbio non vi è sul labbro della vecchia
    l'ultime parole queste ti voglio bene figlio

  • 06 maggio 2015 alle ore 13:20
    Forse la luna sorprenderà il mio cammino

    E' sbiadito

    questo pallido sole

    che gorgheggia sogni al mattino

    e la sera cala silente

    sulle ombre disilluse del cielo

    come amore caduto in disuso

    genuflesso al cospetto del fato

    nell'attesa dell'abbraccio di Dio.

    S'aggrappa la notte

    alla speranza d'un nuovo domani

    mentre lacrima l'eco

    di gemiti in avaria di colori.

    E' l'innamorarsi che uccide

    dell'amore l'estasi

    quando il respiro diventa sbagliato

    e le labbra mute

    in assenza di vento.

    Forse la luna

    sorprenderà il mio cammino.

  • 06 maggio 2015 alle ore 12:41
    Il vero Razzismo.

    Il vero Razzismo è quando i ragazzi
    di colore vengono  derisi, picchiati e
    buttati fuori del pullman
    perché non  vogliono  alzarsi dal
     posto per lasciarlo a un bianco.
    Il vero Razzismo e quando Hitler
     ha ucciso  gli Ebrei senza motivo.
    Il vero razzismo è quando discrimini  Il diverso

  • 06 maggio 2015 alle ore 12:39
    Sono timida ma non é colpa mia

     
    Sono timida,é vero ma non é colpa mia.
    E' che una o due volte devevo aver provato a dire
     le cose che pensavo una o due volte devevo
     aver provato a parlare con il cuore in Mano,
     una o due volte  devevo essermi sentita
     libera in passato.
    E qualcuno  quelle  volte  deve aver riso ,
    deve avermi preso in giro
    o deve avermi trattata come una sciocca.
    E cosi' va da se  adesso prima di aprire bocca tremo.

  • 06 maggio 2015 alle ore 11:38
    la poesia della vita

    la poesia della vita?
    il primo e l'ultimo verso sono scritti da sempre

    tutto il resto nel mezzo
     è tutto e niente 
    è un po' di meno dell'ancor di più
    è un cesellare il vento, un ricamare il tempo
    con sottilli filamenti di sogni e di speranze 
     
    la poesia della vita
     camminare lungo argini e ruscelli 
    ringhiere nelle periferie dell'universo che dividono il deve essere dal così potrebbe essere se 
    se solo avessimo la forza e la determinazione di saltare oltre il muro!

    la poesia della vita 
    cantare ogni singolo passo che portiamo dentro 
    con speranza e con passione
    ad ogni nuovo compagno di viaggio che incontriamo lungo cammino
    e così sia
    presso questi solitari e dimenticati sentieri di periferia

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/04/la-poesia-della-vita.html