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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 22 gennaio 2016 alle ore 21:38
    Un'altra notte

    UN' ALTRA NOTTE

    La luna mi ascolta
    e cosi' la notte profonda
    mi accoglie
    fra le sue materne braccia
    Sento che il mare tace
    e le alghe possono anche marcire
    Il mare capisce
    non ha bisogno di parole
    ma di luci e silenzio
    Una pace assoluta
    una giustizia piu' alta
    regna tra le onde
    e nel mio cuore
    che non capisce
    ma comunque
    tace ed ama

    Marini Marina Danzi.
    21/01/2016

     

  • 22 gennaio 2016 alle ore 20:50

    Me ne hai date di lezioni. Ci hai messo tutto te stesso perché smettessi di credere nella tua esistenza. Hai spaccato i miei sogni e le mie aspettative in mille pezzi. Mi hai distrutta molte volte e mi hai cambiata... A volte in meglio ed altre in peggio. Però io continuo a credere che esisti. Io continuo a pensare che sei e resti la cosa più bella che ci sia. Nella vita caro "AMORE" si ha la fortuna di trovarti anche più di una volta, ma pochissime sono quelle dove la fortuna consiste nell'essere ricambiati come meritiamo.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 20:32

    Dovresti guardarla negli occhi una persona mentre pronunci alcune parole. Forse ti renderesti conto che quello che causano dentro l'animo di chi le riceve non è cosa da poco. Dovresti riflettere a volte prima di parlare con toni ironici di fronte al dolore, forse ti renderesti conto che chi prova quel dolore perde anche la voglia di provarlo. Ci sono schiaffi che bruciano un momento... Poi ci sono parole che restano dentro e continuano a bruciare, bruciare... E bruciare!

  • 22 gennaio 2016 alle ore 18:43
    Ondina

    Intorno a me vedo solo l’azzurro
    ed il cuore e la mente volano ai tuoi occhi.
    Vorrei esserne parte, vorrei sentire
    quella dolce violenza salata
    dei tuoi baci, dei tuoi morsi.
    Sei l’onda in cui finalmente
    annegherei i dolori del cuore.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 17:38

    Il rumore dei grilli impazziti
    e la luce lampeggiante nel cielo
    sotto una luna semipiena di dolore.
    Un padre sgrida suo figlio
    dovrebbe andarsene a letto,
    le campane creano scompiglio
    del silenzio nel mio petto.
    Respirando le voci sul lago
    mi graffia l'amore dei vicini:
    ognuno bacia la bocca dell'altro
    io, conto le piume dei cigni.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 17:32
    L'estasi dei tuoi occhi

    Inverto la rotta
    del comune pensare
    estrapolando il senso dalle ipotesi
    e
    come compasso avulso dai cerchi
    disegno proiezioni in ellissi di passi
    su scie di palpebre caduche.

    Acceca
    questa ipocrisia mai satura
    mentre
    del rumore di parole vacue
    si ciba l’inetto
    che confonde l’orgasmo col nulla
    e si strugge la notte
    se la mano non sopperisce al destino.

    Ascolto la sera
    l’incessante sciabordare del mare
    che mi conduce a te
    come onda in odor di preghiera.

    Non esiste poesia
    che non si prostri al tuo sguardo
    Non esiste Monet
    che dia più estasi dei tuoi occhi.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 17:25
    il mio Paese mi somiglia

    Il mio Paese mi somiglia. Povero
    e muto. Poveri paesi, non parlano.
    Nero e fertile, grembo caldo e mani
    lontane dall'alba. Poveri frutti, cadono
    vicino all'albero, tranne qualcuno: colto,
    acerbo e innamorato, morso e contento.
    Il frutto mi somiglia. Morso e muto.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 16:24
    Come refolo di vento

    Il ricordo
    delle nostre parole
    s'affaccia discreto, senza
    farsi annunciare
    Refolo di vento...
    sfiora appena l'anima
    e la inonda di emozioni
    mai sopite
    Essa si lascia cullare così
    Come piuma, volteggia
    danzando sulle note
    di cosmiche melodie

     

  • 22 gennaio 2016 alle ore 16:03
    come ultimo raggio di sole

    come onda del mare come mare in tempesta
    poesia
    piccolo dolore tormenta e spasimo
    che nasce nel caldo nido delle mani giunte
    e prima lentamente, come in processione,
    e poi tumultuosamente come fiume in piena
    si va a posare al centro del tuo cuore

    e lì rimane
    in attesa di essere cantata
    ancora e ancora

    trepidante e inquieta
    e tuttavia triste
    triste
    già dimenticata
    come conchiglie nella sabbia dopo la tempesta
    come onda del mare dispersa sulla battigia
    come ultimo raggio di sole sul finir della giornata

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/01/come-ultimo-raggio-di-sole.html

  • 22 gennaio 2016 alle ore 15:57
    L'Ultima Notte Di Quiete

    L’Ultima Notte Di Quiete
     
     
    Io viandante
    Osservo la strada
    Che credo senza fine
    Non esiste luce
    Al finire della sera
    Ormai è tutto buio.
    Imploro il mio Dio
    Vorrei mutare l'aurora
    Desidero cambiare la vita
    Ma non mi è possibile
    Questa notte è insolita
    È una nottata diversa
    Alzo gli occhi al cielo
    E vedo quello che desidero
    C'è una stella che mi parla
    Guardo nei suoi occhi
    E divoro il tuo cuore
    Odo i tuoi respiri
    Li sento differenti
    Lacerano l’anima
    Graffiano il cielo
    Ma non graffiano me
    È ultima notte di quiete.
     

    Citazione: "Oltre il tramonto l'odissea del cuore "

  • 22 gennaio 2016 alle ore 15:39
    L'Affanno Del Giorno

    L’Affanno Del Giorno
     
     
    Nell’alba della notte
    Tra sogno e realtà
    Svaniscono i propositi
     
    E sotto un timido sole
    Si consumano nella luce
    Storie di vita desiderata.
     
    Tra magia e concretezze
    Si alza il sipario del mondo
    E si perdono le immagini
     
    Ora nel grembo del tempo
    I pensieri in cammino
    Respirano ricordi
     
    Gli amori fuggitivi
    Volano oltre i tramonti
    Seminando odissee nei cuori.
     
     
    Citazione: “ Abitare dove le stelle toccano il mare “

     

  • 22 gennaio 2016 alle ore 14:33

    Ho messo in pausa il cuore. L'ho messo a tacere, l'ho chiuso in uno stanzino imponendogli di riposare. Gli ho imposto di smettere di pensare, non serve più. Adesso l'unica cosa che serve è pensare a se stesso e guarire. Ho premuto play alla ragione, mi sono alzata da quel letto dove giacevo attendendo qualcosa che non sarebbe mai arrivato. E adesso mentre aspetto che il cuore torni a battermi nel petto, sento che non ho paura di nessuno. Nessuno può uccidere qualcuno che in questo momento senza il suo cuore è come morto dentro.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 10:32
    La caducita' della vita

    Farmi aiutare nel mio Essere dalla caducita' della vita nella sua consuetudine che impone cambiamenti e scelte Straordinarietà che invitano a rinnovarsi egodere di libertà ritrovate essere meno succubi delle paure che attanagliano il cuore E corro veloce al ritmo delle emozioni consumato dal desiderio che s'acquetino squilibri e disistime e eseguire gli ordini della Natura e del comando Divino nella sacralità indagante la miseria umana macerandomi nell'intima consapevolezza di dover obbedire E mi rivolgo a te Amore alla tua capacità di procreare i sentimenti e donare e ricevere il rispetto dal quale nessuno può essere escluso

  • 21 gennaio 2016 alle ore 20:21
    Anima e Corpo

    Guardo, la nebulosa
    che danzando s'espande
    e poi s'inchina e solleva
    In stretto spazio ritenta
    ogni volta volute nuove
    D'un corpo s'accontenta
    ma aspira a larghi cieli
    e dunque decide
    di non uscir dai suoi canali
    ma i canali stessi
    nell'aere trasportare
    D'unificare il sé
    col suo sé volante
    e del corpo che protegge
    farne lo strumento.

     Quattro agosto 2013  h. 01, 07

  • 21 gennaio 2016 alle ore 19:13
    Io, peccatore infedele

    In questa consapevolezza lascio a Voi la libertà di valutare l'intensità del mio Essere e prepararmi la dimora che ospiterà i miei versi e le loro assurde Verità Ma potete Voi disporre di un così alto intento? Da Voi che percorrete le vostre vie al pari delle mie e fate volare le emozioni alla stessa altezza delle mie mi lascio cullare nel mio abbandono per nulla timoroso dell'incenso che brucia i miei pensieri ancorché felice che il suo profumo nella sua fragranza colma di profondità dove incantesimi di speranze fluttuano felici al risuonare del nostr futuro ci avvolga e c'infiammi sempre e ancora insieme. E amarci nell'Eternita'

  • 21 gennaio 2016 alle ore 11:38
    Attendere

    Attendere,
    come la sponda
    prima di accogliere l'onda
     
    Come il mare
    prima che il sole vi affondi
     
    Come la pianta
    prima di ricever l'acqua
     
    Come il pennuto
    che tremolante attende
    che arrivi il cibo
     
    Come il cane
     in cerca di un padrone
     
    Come il polline
    in attesa del vento che lo sparga
     
    Come l'uomo
    in cerca di una mano tesa…
     
    che lo salvi dal mondo
    e da se stesso
     

  • 21 gennaio 2016 alle ore 9:43
    Sui monti

    Respira il mio animo
    alla brezza leggera
    che spira tra gli alberi
    alti sui monti...

    ne ama il monotono
    suo lento avanzare
    mentre salendo
    a fatica si inerpica
    nell’erta sterrata
    calcata dagli avi

    senza voltarsi,
    senza rimpianti.

    Su sentieri impervi,
    tra sassi e sterpi,
    s’immerge e si inoltra
    nei suoi silenzi...

    falciati solo
    dal verso acuto
    della poiana.

  • 21 gennaio 2016 alle ore 9:30
    Nessuno sa

    Nessuno sa quanto ti amo
    non  il cuore mio
    distratto com'è dall'amore.
    Nessuno sa come ti amo
    nemmeno i miei occhi
    attenti come sempre
    al tuo sguardo.
    Non le parole
    che ti raccontano
    né  le stagioni
    che ti assaporano
    nessuno immagina quanto ti amo
    neppure queste labbra
    a te devote.

  • 20 gennaio 2016 alle ore 23:50

    Sai che c'è? C'è che la vita è la peggiore bastarda che ci sia. La cosa peggiore che non scegli tu di immetterti sulla sua strada ... Ti ci mettono! Una volta che ci sei corri... Perchè credimi a finire contro mano, nella carreggiata opposta è un attimo! Lei non conosce limiti di velocità, ma allo stesso tempo te li impone. I guasti al motore non sono ripagati quasi mai e il tempo che perdi nella piazzole di sosta o dal meccanico nessuno te lo ripaga. La vita è una grandissima bastarda! Ti fa conoscere l'amore e ti fa avere il coraggio di passare con il semaforo rosso con l'acceleratore a palla... Ma quasi sempre poco dopo un "Pattuglia" fa spegnere il tuo sorriso, ti apre gli occhi e fa terminare il brivido, il volo, la corsa e il sogno. La vita ti strozza dentro le lacrime quando toglie... E serve coraggio per rimettersi sulla strada, riprendere la corsa e proseguire nell'incerto... Purtroppo malgrado tutto questo, per quei pochi attimi straordinari, per quel battito che a volte ti regala, per le sue emozioni vale la pena di essere vissuta!

  • 20 gennaio 2016 alle ore 19:03
    Eppur ti muovi

    Responsabilità d'inganni e abiure sopporti Tu mio Cuore nell'intrico dei solchi che s'irradiano nelle collusioni con la mente e sversano nei vacillamenti e nelle disfatte E T'appelli alla vocazione del bene nel fragore forsennato a intingere l'anima gemente e seminarla d'amore Tu che mi rendi i miei sperdimenti e le oscurità con emozioni che donano la libertà fili consolatori adombrati di sostanza e di futuro a lasciare sempre qualche dubbio e divenire testamento ideale per nuove coreografie sensuali e profonde da recitare sul palcoscenico dell'amore

  • 20 gennaio 2016 alle ore 16:11
    Penso

    Volute di colori
    i pensieri nell'aria:
    inseguire se stessi
    e dal sé fuggire.

  • 20 gennaio 2016 alle ore 6:45
    Ve lo dico in due righe

    La vita è vita e la morte è morte;
    l'anima vive, il suo corpo muore.

  • Segnato da arcane estasi
    a sostenere il mio vivere di troppo amore

    e con la mente ancora compagna vigile
    del corpo oramai in disuso

    trovo rifugio dentro fantasie romanzate

    a forgiare il mondo

    e peccare contro i buoni costumi
    e le convenienze sociali

    sfruttando ogni vena
    dei miei giacimenti interiori

    particolarmente inclini a esotici pensieri
    senza impegni di sorta

    non sempre ben accetti
    dalla realtà e dalle azioni

    E mi accetto al caldo dei legami
    stretti e inscindibili

    che ho con il presente

    che è già passato

    a farlo divenire vocazione primaria

    alla ricerca del mio destino
    d'afferrare la felicità per la sua coda
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 19 gennaio 2016 alle ore 19:10

    Non ci saranno occasioni per chi non ne vuole. Non ci saranno nuove opportunità per chi non guarda avanti. Non ci saranno giorni nuovi e migliori se per primo non migliorate voi stessi. Abbiate la forza di dire "Basta" , Il coraggio di ripartire e la costanza di mantenere quei passi laddove non trovate niente per cui valga la pena rimanere. "Va dove ti porta il cuore" si... Ma non si resta dove esso viene calpestato.

  • 19 gennaio 2016 alle ore 19:00

    Tu puoi scegliere di non amare per non soffrire. Puoi impegnarti al massimo per rendere la tua vita da persona libera il più serena e felice possibile.... Però, lasciati dire che avere qualcuno che palpita nel cuore, che ascolta i tuoi battiti, che segue le tue emozioni e si lascia trascinare in luoghi e mete sconosciute è altra cosa... Tutti stiamo bene soli e allo stesso tempo tutti manteniamo viva nel silenzio la speranza che quel posto attualmente incompleto prima o poi venga colmato.