username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 18 ottobre 2015 alle ore 22:19
    Poesia sempre

    Ogni sentimento
    è  eco
    dell’animo;
     
    ogni emozione
    scaturisce
    dal cuore;
     
    ogni poesia
    evoca
    una figura;
     
    non nasconderti
    al mondo apriti
    versi per tutti.
     

  • 18 ottobre 2015 alle ore 19:03

    Ti hanno fatto male? Non fa niente... Ti hanno mentito? Non importa. Ti hanno usato? Che vuoi che sia! Certo, sempre avanti si deve andare. Sempre più in alto si deve volare. Non è vero che non fa niente, che non è niente e che non importa! Importa e come. Chi si vuol divertire deve andare da chi ama giocare... L'altra parte di mondo deve lasciarla stare. Si dice che in parte ci sono servite queste persone, ci sono servite le lacrime e c'è servito il dolore. A cosa?! A me l'unica cosa che mi hanno dato è stato il riuscire a capire che mai vorrei essere come loro e mai li vorrei vicino a me! Per il resto non capirò mai e non giustificherò mai cuori illusi, anime usate, persone trattate come oggetti, parole dette per pararsi il culo, no... Non ci sono giustificazioni a tali atti tanto meno chi li ha subiti può concedervi perdono. Restate ciò che siete, fate esperienza anche di tutto questo, ma non scordate mai che a volte il perdono è solo un modo per permettere a chi vi ha ferito di ferirvi ancora, e ancora e ancora... Fino a quando non gli servirete più!  Togliete loro il coltello di mano, afferratelo forte dalla parte del manico e ferite voi voltandovi e andandovene senza ripensarci mai.  

  • 18 ottobre 2015 alle ore 17:22

    Abbiamo tutti un pensiero poco carino nei confronti di qualcuno. Abbiamo tutti perso la lucidità e la calma gridando in faccia ciò che pensavamo nel momento. E' si... Pure io l'ho fatto... La cosa peggiore è capire che le parole gettate dalla rabbia, per quanto vere possono essere, per quanta soddisfazione possano dare, restano parole dettate dalla rabbia, che è sempre e comunque un sentimento. Le parole che fanno più male, le parole che dovremmo regalare a chi davvero ci ha feriti, sono quelle colme di razionalità, derivate da una lucidità mentale e da una stabilità emotiva che fa davvero paura. Ecco... Quando di qualcuno non ti importa più nulla, quando lo schifo che fa come persona, quando la sua squallida presenza diventa niente allora li si... Ferisci... ! Ferisce la freddezza, ferisce l'indifferenza e la sicurezza di colui che voltandosi dalla parte opposta sorride consapevole che la merda non potrà mai avere a che fare con chi mette avanti il cuore! Rispettando il suo tanto quanto quello degli altri. Non è incazzarsi la vera vendetta, ma la serenità dell'indifferenza. 

  • 18 ottobre 2015 alle ore 17:09

    Siamo un "Mondo" a parte noi persone oneste. Siamo un emisfero diverso noi cuori veri e sinceri. Siamo anime preziose noi, ricchi di emozioni e spontaneità. Ci amiamo da morire, ma vediamo che il resto del mondo o ci ama o ci odia. Siamo difficili da seguire, duri da gestire e non siamo teste facili con cui confrontarsi per coloro che ci odiano. Siamo invece esempio, forza e anime affini per chi ci ama. Chi ci ama, ci tutela perché conosce il nostro valore, chi ci odia ci lascia andare dandoci la colpa di non essere degni e all'altezza... E questo solo perché colpevoli di essere ciò che loro non saranno mai. 

  • 18 ottobre 2015 alle ore 14:59

    Io di "Diversi" nella vita ne ho conosciuti molti. Per diversi, intendo con modi, concetti e pensieri diversi da me. Sono andata d'accordo con tutti. Ho trovato concetti da cui imparare, da coloro che nelle vita non danno credito a nessuno, ma si fidano sempre e solo di se stessi. Ho invidiato coloro che di fronte a chi non vale nulla schioccano le dita e gettano tutto e tutti dietro senza soffrire. Ho alzato bandiera bianca in faccia a chi con i suoi modi ottusi non sarebbe mai stato capace di capire minimamente un pensiero diverso dal suo. Però... Non sono mai riuscita a trovare un modo o un punto d'incontro con coloro che vantano di sincerità ma traboccano di menzogna. Con coloro che emanano finto buonismo, nascondendo dietro esso la pura cattiveria. Con coloro che pretendono credendo che tutto sia dovuto, ma non capiscono che ogni tanto è necessario anche dare. In tutto questo c'è un valore che si chiama "Rispetto" e purtroppo con chi ne è sprovvisto non ho mai trovato e mai troverò un punto d'incontro.

  • 18 ottobre 2015 alle ore 11:03
    Como un deseo

    Te amantaria de besos,
    sencillamente y totalmente
    como un aguacero,
    implacable como un deseo.

  • 18 ottobre 2015 alle ore 10:27
    Senza alcuna paura

    Me ne vado tranquillo per le strade del cuore in giorni avvolti nell'oscurità delle tenebre più profonde a indagare le sfumature dell'anima inquieta e a far la guerra con la solitudine riesumando il mio Essere già abbastanza contaminato da differenze sociali divenute orrende mutilazioni E mi invento storiedi pace e felici convivenze nel piacere di trasformare in gesti e azioni tutt i pensieri e modellare corpi morali da lasciare in eredità universali da cui attingere idee foriere di desideri di riscatti a volare nel tempo e nello spazio con le ali della Verità edella voglia di vita rifiutando le contiguità espresse da altre squallide menti. Cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 17 ottobre 2015 alle ore 22:01
    Dalla Vetta al Sottobosco

    I monti Ernici in bella vista
    delimitati a Nord e si conviene...
    tra Cantari e Valle dell'Aniene
    ad Est la Valle dell'Iri, non dista.
     
    Se guardi a Sud è la Valle del Cosa
    ad Ovest trovi la Valle del Sacco
    tra Lazio e Ciociaria non vi è distacco:
    il Monte Scalambra, vetta imperiosa
     
    veste l'ultima cima d'Appennini
    tra rigidi silenzi a capo chino...
    tra nebbie e dissolvenze del mattino
    qui timidi radun di ciclamini.
                        (Omaggio al Monte Scalambra)

  • 17 ottobre 2015 alle ore 19:15
    Si muore un pò

    Si muore un po'

    quando intraprendere

    diventa un verbo coniugato al passato

    e i passi ritornano su se stessi

    per paura di lasciare nuove impronte.

    Si muore un po'

    quando le scarpe si riempiono di sassi

    e le orme diventano grevi

    sino a scavare fosse

    in cui seppellire lacci.

    Si muore un po'

    quando le labbra ignorano il sapore

    di un bacio approssimato a sera

    e la notte non è che congiunzione

    tra il passato e l'imperfetto.

    Si muore un po'

    quando le parole si lasciano deglutire

    e ogni frase singhiozza silenzi

    come un innamorato in lacrime

    sulla bara dei propri rimpianti.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 16:16

    Sono fiera della persona che sono. Non mi devo giustificare con nessuno e nemmeno sminuire qualcuno per sentirmi "Superiore". Nella mia vita conta chi ha lottato al mio fianco, chi mi ha protetto e chi ha dimostrato il valore delle parole che mi ha pronunciato. Chi pretende e nulla ha da dare non fa per me. Chi chiede rispetto e non sa cosa sia portarlo non ha per me i requisiti adatti per stare nella mia vita. Le comparse non mi piacciono a me piacciono le presenze, ma quelle vere, concrete e soprattutto sincere.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 16:02
    Viaggio scalza

    Da adesso

    viaggio scalza

    per sentire meglio

    la mistica terra

    che mi tiene ferma,

    ma che riesce anche

    a farmi tremare.

    Viaggio in ascolto

    dei suoni del mondo

    e negli sguardi

    della gente

    trovo una parte

    del mistero

    che ho dentro,

    una luce diversa,

    un cuore che riscalda,

    ma anche lingue pungenti

    dietro il vetro opaco

    delle apparenze.

    Viaggio nel vento

    che mutevole respira,

    portando negli occhi

    la labirintica strada

    percorsa con amore,

    tralasciando

    le lacrime e gli abissi

    nell’armatura dei miei affanni.

     

  • 17 ottobre 2015 alle ore 15:58
    Il letargo del cuore

    Gettai le mie parole ferite

    fuori dal treno

    che arrivava lento

    verso casa tua,

    perché tu non sapessi

    la loro origine

    e l’estensione

    del mio cuore,

    che assopito

    ha preferito il letargo

    all’esser sveglio,

    senza il bagliore

    del tuo volto

    tracciato dall’amore,

    che oltrepassa

    il conosciuto orizzonte.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 12:11
    Ode alla castagna moritura

     
    Ancor oggi come un tempo in un angolo di strada
    caldarroste grida un omino dalle nere dita a rimestar
    sopra  un bracier fumoso  le autunnal del riccio figlie
    generose tanto dal ghiotton tutto  bramoso  darsi
    dopo  nel cuor colpite e tanto dal fuoco tormentate
    sì quel gemito quel crepitio quel caro caldo  profumo d’addio
     
     

  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:33
    Aire gris

    No quiero que duermas,
    en tu barco seguro, barco de locos,
    espero que el mar te golpee y te rebote
    contra ti mismo y contra quien te amarga.
    Mi clavel es tan rojo y tu no lo ves,
    mi corazon caliente, tu no lo sientes,
    mi message en botella, queda mil anos y te espera.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:21
    Messaggio

    Non voglio che tu dorma,
    nella tua nave sicura, nave di matti,
    spero che il mare ti agiti e ti rivolti,
    contro di te e contro chi ti addolora.
    Il mio garofano è rosso e tu non lo puoi vedere,
    il mio cuore caldo e tu non lo senti,
    e il mio messaggio in bottiglia dura mille anni e ti attende.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 7:55
    Un pensiero dell'anima:la bellezza disarmata

    E passo ancora attraverso la libertà per arrivare alla Verità combattendo con audacia idee del passato che condannano Libertà e Verità al Nulla e portano smarrimenti e confusioni Pensieri propri dell'uomo adornati con fluttuanti riccioli d'amore che rifuggono i versi e parlano al cuore nei flussi logici del divenire.cesaremoceo diritti riservati copyright Segnala abuso

  • 16 ottobre 2015 alle ore 21:11

    La vita è uno splendido libro dalle pagine bianche e luminose. Se vuoi fare di quel libro un Capolavoro, accetta che esso sarà formato da capitoli, che a volte cambiano il senso di quello successivo. Accetta che mettere la punteggiatura è d'obbligo. Hai bisogno di punti interrogativi, per tutte le domande a cui spererai di trovare risposte. Serviranno anche i punti esclamativi, perché a volte sarà necessario farsi intendere e rispettare. Saranno a volte dolorosi i puntini di sospensione, perché lasceranno situazioni non chiare e troppi cuori in attesa. Fondamentali i punti e a capo... Perché ci saranno momenti in cui si deve prendere, voltarsi e andarsene al rigo successivo e a volte anche alla pagina successiva. E soprattutto, ricordate sempre che un libro si scrive girando le pagine in avanti... Mai indietro... Nelle pagine ormai scritte, si torna solo per riassaporare ricordi, lezioni di vita, emozioni e se serve per correggere qualche errore laddove è possibile farlo. 

  • 16 ottobre 2015 alle ore 20:16

    Le Donne hanno quel sapore assai diverso dalle Femmine. Una femmina incanta, eccita e consuma... La donna assapora, lascia immaginare e ti possiede. La femmina si concentra a soddisfare il tuo corpo, la donna allevia la tua anima, ringiovanisce il cuore, accende la mente e soddisfa le tue fantasie. Una vera donna ti completa non solo in un letto, lei diventa ancora, punto di riferimento e forza. Se meriti una di queste donne vicino lo capirai dal suo sorriso, dal suo sguardo... Se quando incrocia il tuo ... Sorride allora hai vinto!

  • 16 ottobre 2015 alle ore 12:27
    La falce

    Di violenza ormai trabocca il mondo
    il suo clamore copre ogni altro suono
    urlano i morti che non hanno pace
    urla il cuore degli assassini.

    Con ogni genere di nefandezze
    colpisce duro l’umanità
    scatena guerre tra i fratelli
    coltiva l’odio tra le genti.

    Chi fermerà l’onda del male
    prima che soffi in ogni dove
    il vento mortale innescato dal taglio
    secco... ineluttabile di quella falce?
     

  • 16 ottobre 2015 alle ore 9:27
    Affetti

    Affetti coccolati
    silenziosamente
    Nel buio
    Intensi nei sogni
    Che cavalcano
    Le notti
    Nella luce
    Di frammenti di stelle.

  • 16 ottobre 2015 alle ore 9:27
    Sperare

     
     
    Capire
    Ignorare
    Per
    Non soffrire
     
    Sognare
    Per vivere
    E gioire.

  • 15 ottobre 2015 alle ore 23:51
    Come saresti?

    Come saresti?
    Me lo chiedo spesso, sai!?
    Voglio dire...
    Che aspetto avresti?
    Mi piace immaginarti
    con i capelli un po’ più bianchi
    e qualche ruga in più,
    magari mentre stiri
    Li sull’imbrunire
    in cucina con la serranda aperta
    e la caffettiera brontolante
    per l’uscita del caffè
    come eri solita fare
    mentre rientravo in casa
    e ti dicevo “Ciao bimba come stai?”
    E tu mi sorridevi dolce
    mentre appoggiavo le chiavi
    al lato del telefono.
    Come saresti?
    Lo penso a volte a voce alta
    forse perché anche se non ci sei
    ricordo esattamente la tua voce
    e mi pare di sentirla
    nelle sue curve dolci
    che riportano qui la tua presenza.
    Non so come saresti
    ma posso immaginarlo.
    Ti conosco troppo bene.
    E’ come se ti vedessi ancora.
    Chiudo gli occhi
    e una lacrima mi sfiora.

  • 15 ottobre 2015 alle ore 21:15

    Non siamo persone deboli, nemmeno quando abbiamo il viso rigato di lacrime. Non siamo persone di poco coraggio, nemmeno quando rinunciamo a qualcosa. Non siamo persone aggressive, nemmeno quando per farci rispettare cambiamo "Animo". Piangiamo perché siamo persone vere, con sentimenti e grazie ad essi proviamo emozioni. Rinunciamo a qualcosa ogni qual volta capiamo che non ne vale la pena. Quando ci rendiamo conto che non rispecchia ciò che vogliamo oppure semplicemente non è ciò che credevamo fosse. Cambiamo animo o molto più semplicemente: "Cambiamo faccia" quando riceviamo l'ingiusto da coloro che si credono sempre "Giusti"! 

  • 15 ottobre 2015 alle ore 20:33

    Non ci sono uomini con le palle o donne con le palle, ci sono semplicemente persone con le palle e persone vigliacche. Le prime hanno sempre il coraggio di dire la loro, poco conta la reazione, nel bene e nel male si assumono la responsabilità del fatto commesso e delle parole pronunciate. Hanno coraggio  e intelligenza. Non si cambiano con niente e nessuno e non hanno mai parole di convenienza o ti amano o ti odiano... o ti stimano o gli stai sul cazzo. Le seconde, non diranno mai il loro vero pensiero; e se parlano lo faranno alle tue spalle con altri, perché così è più facile girare la versione dei fatti a proprio favore. Non hanno intelligenza, ma si credono furbi e migliori e saranno i primi a svendersi per il consenso del "Popolo"! Non conta se ti amano o ti odiano, se ti stimano o gli stai sul cazzo... Per loro conterai solo fin quando "Servi"! 

  • 15 ottobre 2015 alle ore 19:10
    Il sonno

    Piove la notte, piove,
    e sto disteso, senza respirare,
    tra la voglia di lasciarmi e ritrovarmi un giorno,
    e l’andar via, codardo, nel sonno blu.
    Le strade più polverose le trovo dietro le palpebre
    che nere della notte sferragliano in giù;
    e come di un caffè, ronza l’insegna:
    scintilla; tace.
    La polvere delle strade solletica il naso;
    sbadiglio un’idea,
    che scivola silenziosa in un canale di scolo.
    Scommetto un sasso di fiume che non la rivedo;
    le parole mi muoiono in bocca, di fame,
    e una foglia di noce lentamente cade,
    come la mia lingua.
    Schiaffeggia il suolo, mentre la notte
    grandina dal cielo,
    e noi, incapaci,
    vorremmo parlare.