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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 luglio 2015 alle ore 12:34
    Il vento muove le foglie attaccate

    Il vento muove le foglie attaccate
    ai rami,
    paiono salutarti,
    così maestosi,
    giganti buoni,
    tante mani protese
    per un abbraccio solidale,
    noi e loro, de-urbanizzati
    e de-forestalizzati
    sangue e clorofilla
    anemizzate nel pallore
    di un viso
    o di un tronco secco estinto
    nel cemento,
    una stretta di ramo
    e un arrivederci. 
     

  • 05 luglio 2015 alle ore 12:33
    avrei potuto dire di no

    avrei potuto dire di no
    a tante cose, avrei potuto dirne
    di sì ad altrettante, avrei potuto
    dire forse all’incedere del dubbio,
    le cose, alla fine, decisero
    per il manichino esposto in una
    vetrina dove solerti commessi
    lo rivestivano a festa!
     

  • 05 luglio 2015 alle ore 12:33
    Ho sempre considerato la mente

    Ho sempre considerato la mente
    un’orgia di tempi,
    pensieri sparsi tra passati remoti
    e presenti non presenti,
    futuri trascorsi nell’attesa
    del rinfresco di pareti
    chiuse. L’allodola
    trilla nella gabbia,
    così noi felici
    cantiamo
    nel pianto del mondo.
     

  • 05 luglio 2015 alle ore 12:32
    Oggi a Milano era una splendida giornata

    Oggi a Milano era una splendida giornata
    con un cielo terso.
    Una badante portava a spasso una vecchietta
    su una carrozzina.
    Mi sorrideva la vecchietta, un sorriso sincero
    accompagnava i suoi occhi ridenti.
    Osservava l’azzurro intenso
    del cielo. Considerava
    che mai avrebbe potuto essere migliore,
    questo suo ultimo stare
    tra i sensi della vita.
     
     

  • 05 luglio 2015 alle ore 12:31
    che esista o non esista

    che esista o non esista
    chi o non chi
    insomma ma poi …
    millenni che ne parliamo
    prepara la cena
    che il TG7 inizia alla 20,
    puntuale.
     

  • 05 luglio 2015 alle ore 12:30
    guarda la copertina di quel libro

    guarda  la copertina di quel libro
    ruvida e vissuta
    le pagine sono sempre lì,
    il filo refe le rende immortali.
    la superficie di pelli raggrinzite,
    gli organi in sofferenza 
    e forse l’anima appartiene
    a quella pagina eterna prima
    dell’incendio o di una scucitura
    del collant.
     

  • 05 luglio 2015 alle ore 12:05
    Io sono greco

    Io sono greco

    e danzo sulle note del sirtaki

    sino all'alba

    e poi ancora.

     

    Io sono greco

    e bevo anice sino alla noia

    per non sentire la sodomia dell'indifferenza

    che violenta questo mio vivere imperfetto

    e uccide ogni concetto di speranza.

     

    Io sono greco

    sono eros e sesso

    sono la zona erogena dell'Europa

    l'estasi e l'oblio d'ogni libro di storia

    l'amplesso di parole e cultura millenaria.

     

    Io sono greco

    e ho erudito il mondo

    dall'agorà della vita

    ora invado di fame le piazze

    in attesa d'un tuo tozzo di pane.

     

    Io sono greco

    e non voglio carità

    solo un gesto di rispetto

    e d'umana civiltà.

     

    Io sono greco

    non un pezzo di carta

    o un cerchio su una bandiera

    che non mi rappresenta.

     

    Quante stelle vorrete uccidere ancora?

    Quanti cieli dovranno essere sacrificati

    sull'altare della Cancelliera?

     

    Io sono greco

    e ti tendo la mano.

    E tu? E voi?

    Siete uomini

    o solo cerchi ipotetici?

     

    Se io muoio oggi

    voi morirete domani.

     

    Io sono greco

    e guardo con orgoglio al mio futuro.

    Tu sei leone o pecora?

    Dai, fratello, canta con me:

    "Ti conosco dal taglio
    tremendo della spada
    ti conosco dal volto
    che con fretta misura la terra

    Risollevata dalle ossa
    sacre dei Greci,
    e valorosa come prima,
    ave, o ave, Libertà"

  • 05 luglio 2015 alle ore 10:41
    Il Suo Sorriso

    Il Suo Sorriso
     
     
     
    Incapace di volare
    Alla ricerca di quiete
    Tra l’oscuro silenzio
     
    La strada è incerta
    Volo fra gli angeli
    Per rubare emozioni
     
    Confido in risorse
    Innate nel mio Io
    Ritrovo il mio Dio
     
    Il Suo viso sorride
    Una luce mi colora
    È l’amore che volevo
     

     

  • 05 luglio 2015 alle ore 8:19
    Fiamme senza calore

    Sentimenti sconnessi tra loro

    incapaci di descrivere 
    certi periodi della vita

    in cui i ricordi
    restano sfocati

    ove tutto è talmente veloce

    da non poterli
    o volerli memorizzare

    Momenti di spicciola sopravvivenza
    a soverchiare la vivacità di emozioni

    delle quali alla mente
    non importa più nulla

    Acrobazie audaci dei pensieri
    a lasciare le sensazioni primarie
    sospese tra immaginazione e realtà 

    E sfidare tutte le convenzioni sociali
    che deviano le menti

    atteggiamenti e gesti

    capaci solo d'intrecciare
    l'arte della vita

    e rimanere in volo in mezzo 
    a fiamme senza calore

    spente da pioggie di emozioni

    reduci dai profondi lutti
    dell'anima in pena
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 04 luglio 2015 alle ore 12:10
    Delle nostre pedalate lungo la ciclabile...

    Delle nostre pedalate lungo la ciclabile
    ricordo i campi e le frange d'erba
    le raggiere e i papaveri spruzzati di sole
    i grilli ricamare l'acqua alla fronte dei fossi
    i vecchi bianchi che sorridevano
    alla tua chioma d'aquilone.

  • 03 luglio 2015 alle ore 10:15
    Autostrada Al Neon

     
     
    Di sera
    Di notte
    In auto
    Da Nord a Sud
    Da Sud a Nord
    Sull’autostrada che parla
     
    Con i suoi movimenti
    L’armonia dei colori
    I frenetici movimenti.
     
    Spunta la luna e ripenso ai colori
    Dell’arcobaleno con i suoi riflessi
    Simili a roteanti anelli infuocati
     
    Al vivace ondeggiare del mare
    Ai suoi cadenzati movimenti
    Che ispirano poesie e canzonette
     
    Finalmente a casa nella stanza
    Insieme al silenzio che ti parla
    E ti fa masticare pensieri
     
    Allora esamini i sentimenti
    Vivi nella tua reale anima
    Complice la quiete amica.

  • 03 luglio 2015 alle ore 9:42
    Paesaggio

    Chiome frastagliate di alberi
    sono i merletti del castello
    che lo sguardo lancia
    sulla linea immota
    dell'orizzonte
     
    Il vento accende
    sfrigolanti melodie di foglie
     
    I grilli urlano, gentili,
    la presenza,
    e la forza del cantare in coro
    molto insegna
     
    Le panche desolate
    invitano a riempire i vuoti,
    eterna missione di chi
    il silenzio teme.
     
    L'anima parlante
    di ogni cosa intorno,
    solo, chiede,
    di essere ascoltata.
     

  • 02 luglio 2015 alle ore 12:44
    Puro amore

    Ire e ore che si succedono
    innalzando continui baluardi
    a schivare i colpi bassi della vita
    Obbligati a darsi astio
    nei giorni d'imprevedibile futuro
    protagonisti e comprimari
    immaturi a reggere
    il peso delle responsabilità
    E Noi
    in questo vortice d'emozioni
    a tenerci per mano
    guardandoci sempre dritti negli occhi
    e leggerci l'anima
    costruirci storie già vissute
    a stupirci ancora
    e reagire all'umanita'
    trasformata in zombie
    e le nostre idee
    a divenire orecchie di mare
    affinate dall'istinto di sopravvivenza
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 02 luglio 2015 alle ore 10:49
    Ora

    Né i passi, né il destino mi precedono,
    esistono con me,
    in me.
    Il pensiero si proietta,
    e si perde dov'io non metterei piede,
    né accenderei una luce,
    dove abbattendo porte chiuse da secoli,
    lo ritroverei in angoli scuri della mia casa.

  • 01 luglio 2015 alle ore 22:01
    Danza per la Vergine del Melograno

    Alla Madre del Melograno
    ora scalza sono arrivata,
    questo tamburo le ho portato,
    solo per lei voglio danzare.

    Il Salvatore fu appeso in croce,
    il suo sangue sgorgò come foce,
    e non pensò ad alcun linimento
    per il suo dolore o a un unguento.

    Rafforza i nostri archi!
    Theotòkos! Theotòkos!

    Solo ora sono arrivata,
    il ponte era rotto, povera me!
    Ma ora che ho traversato il fiume,
    quanto altro vi dovrò dire!

    Chi vuol vedere la sposa
    che danza sulla spiaggia?
    Verrà lo sposo e le dirà:
    mia rossa melagrana, sono qui.

    Rafforza i nostri archi!
    Theotòkos! Theotòkos!

    Io ho un bel giardino,
    è la dote per l’amore mio,
    quando presto lo sposerò
    stesso qui io lo amerò.

    Tua madre mi ha chiamato schiava!
    Schiava non sono nata, no!
    Ma se mi getterò nel mare,
    tutta bianca ne uscirò.

    Rafforza i nostri archi!
    Theotòkos! Theotòkos!
     

  • 01 luglio 2015 alle ore 19:30
    Parole bucate d'aria

    Avevamo ali 
    Sui banchi bianchi
    Quaderni velieri
    E mani di schiuma.
    Scrivevamo
    Con la penna a prua
    Parole
    Bucate d'aria.

  • 01 luglio 2015 alle ore 19:28
    Il nonno

    Mio nonno passeggia a ritroso, lento
    Aleggia nei bar, tra i tavoli assopiti
    Lontano dalle lancette affilate
    Che lacerano senza sosta la vita.
    Semina la terra bagnata e si mesce col vento
    Si nasconde tra le rocce dei fiumi
    Profuma di alberi e di cemento.
    In continuo viaggio di pensiero in pensiero
    Sussurra all'orecchio immagini sbiadite
    Poi rimbalza dalle cornici sul comodino
    Alla cassetta degli attrezzi in cantina;
    Ogni notte si toglie le scarpe pulite
    E si corica in silenzio fra queste lenzuola.

  • 01 luglio 2015 alle ore 19:23
    Licenziamento

    Ecco il padre che torna a casa
    Con il peso
    Della valigia vuota.
    Lo sguardo basso
    E il petto in mano.
    Con la forma
    Curva delle spalle
    Che rispecchia la luna.
    Domani
    Un piatto di carne
    Avrà il colore dell'oro
    Un peluche s'uno scaffale
    Avrà il peso
    Di un sasso sul cuore.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 19:20
    Migranti

    Siamo voci di cenere
    Disseminiamo la terra
    Schiuma di sale
    Bianco del mare
    Un attimo in cima all'onda
    Un attimo a riva
    Ingoiati dalla sabbia
    Siamo le foglie
    Impaltate
    Sul terriccio d'autunno
    Gli uccelli
    Dalle ali calpestate
    Le scarpe
    Bucate di passi.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:53
    NEL SONNO

    Nel sonno la tua mano
    mi ha cercata.
    Ricordo di notte lontana
    dolce d'amore
    mi ha preso il cuore.
    La sciocca ira di ier sera
    l'ho scordata
    e tu, incredulo, stamane
    vedi occhi
    lucenti d'amore
    di donna nuova.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:51
    ASSOPITI

    Assopite le emozioni
    in un limbo sperduto
    consumato dall'uso.
    Assopite le risposte
    a inutili domande
    per lunghi silenzi
    diventate pietra.
    Assopiti gli sguardi
    rivolti altrove
    a non sfiorarsi
    neppure per caso.
    Assopiti noi due
    in attesa che un fato
    torni a donarci
    ciò che eravamo.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:50
    FINALMENTE LIBERA?

    Che sollievo la porta sbattuta
    per l'ultima volta dietro di te.
    Che insolito questo silenzio
    dopo le urla, dopo gli insulti,
    oasi improvvisa e insperata
    dopo le offese crudeli.
    La sedia in cucina mi accoglie,
    la faccia appoggiata alle mani
    sento il dolore in agguato.
    "non ora" penso "non oggi"
    adesso voglio restare così
    sospesa, in assenza totale
    di tutte le sensazioni.
    Adesso il riposo mi cura
    il vuoto mi avvolge, mi culla,
    non viva non morta, nel nulla.
    Finalmente libera?
    Forse domani mi mancherai
    domani forse ti cercherò
    ma ora mi lascio viziare
    dalla totale assenza di te.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:48
    MENTE FOLLE

    Non conosce prigioni
    muri inferriate padroni.
    Si può fingere che non esista
    oppure salire sulle sue ali.
    Voli rapaci al suolo in picchiata
    o giocosi volteggi di rondini.
    Eterna migrante fra tutti i suoi mondi
    non  chiederà  chi sei nè perchè.
    Barriere ottuse di un piccolo Mondo
    lasciate lontano senza rimpianto.
    Non mi lasciare. Non voglio tornare
    ora che ho imparato a volare
    sicura e libera sulle tue ali.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:47
    IL RUMORE DELLA VITA

    Un uomo morente nel letto d'ospedale
    viaggia in mondi a noi sconosciuti.
    Mentre in corsia le infermiere conversano
    e la radio diffonde canzoni.
    Mentre qualcuno pulisce per terra
    e qualcun altro si affaccia alla porta.
    Non mi conosce,  non so chi sia
    gli occhi chiusi, il respiro pesante
    mi sembra che non si accorga di niente.
    Guardo fuori dalla finestra
    per timidezza, per discrezione
    ma sento il respiro e devo pensare.
    Lui sta giocando l'ultima mano
    la più difficile della partita
    e non c'è altro ch'io possa fare
    che ascoltare per lui il rumore della vita.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:45
    TIENIMI CON TE

    Portami con te nella valle nuova,
    aspettami, non lasciarmi indietro.
    Tu puoi volare ed io solo camminare.
    Dei piedi insanguinati
    non m'importerà il dolore
    se con te raggiungerò il giardino
    dove frutti d'oro e d'argento
    abbagliano la vista,
    dove l'acqua scorre cristallina
    entro sponde che non hanno fine,
    dove lacrime mai piante
    rotolano violente come dei diamanti,
    sbattendo lungo i fianchi tortuosi
    e tormentati del torrente.
    Portami con te nella valle nuova, 
    dove il mare e l'orizzonte
    si uniscono e si amano,
    dove le mie mani fresche di rugiada
    potranno carezzarti ancora
    con la tenerezza mai dimenticata,
    dove i nostri occhi  sazi di bellezza
    potranno finalmente riposare.
    Tienimi con te, nella valle nuova.