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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 18 febbraio 2016 alle ore 17:12
    Dolce riposo

    Gli angeli attraverseranno 
    la nebbia della tua anima 
    per abbracciare il silenzio 
    del tuo cuore.
    In quella terra 
    dove non avrai più paura...

  • 18 febbraio 2016 alle ore 11:40
    L'attesa di un visionario

    Tra poco arriverà,
    mi sembra di vederla già apparire,
    sento i suoi passi
    bagnare il lungomare.
    Tra poco arriverà
    Natale,
    lontano il giorno in cui ho smesso di obbedire,
    le accarezzerò i capelli come solo io so fare.
    E se poi la tocco 
    dove non posso?
    Ci sono cani che non mollano mai l'osso,
    il cielo si fa mestruo
    ed io tremo al pensiero
    mi potrà baciare.
    Crepi l'avarizia
    ma non l'avaro,
    teniamocelo stretto
    goccia che precipita
    da un'attempata nuvola
    inferma al passaggio
    di ogni nuovo progetto.
    Tra poco arriverà
    il fiore dell'inverno
    se cercherà la carne
    troverà le gaie ossa.

  • 17 febbraio 2016 alle ore 23:43
    Quando la saggezza va in vacanza

    Nelle riflessioni che faccio su me
    nei momenti d'ira che m'avvolgono

    molte volte mi accorgo
    d'essere rimasto solo

    nell'immensità indifferente dell'Universo

    ritrovandomi simile a qualcuno
    che avendo subito un'amputazione

    va dicendo al mondo
    che prova dolore nell'arto che non ha più

    E allora conservo nel tempo

    sempre lo stesso spirito
    e lo stesso amore

    fino a infracidirmici
    e farlo diventar motivo d'avversione

    una sorta d'alienazione
    della quale non riesco a parlare al mondo

    nella conoscenza che regredisce

    e con la volontà di bluffare la felicità
     e errare a cantare le mie glorie

    mostrando l'immagine più miserevole di me

    e accontentandomi delle vessazioni
    che infliggo a chi mi pone impedimenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 17 febbraio 2016 alle ore 21:13
    Lei...

    Andava spedita per la sua strada,
    con passo deciso.
    Sicura. Leggera.
    Un lieve sorriso sulle labbra
    ma il vuoto nell'anima.
    Le cuffie sul cuore per non pensare.
    I capelli scompigliati dal vento.
    E negli occhi tutti i suoi sogni.

  • 17 febbraio 2016 alle ore 17:16
    Vita Senza Tempo

     
     
    L’uomo della strada
    Vendeva le sue lacrime
     
    Tutti lo chiamavano
    L’uomo di piazza
     
    Nessuno lo salutava
    Nessuno gli dava retta
     
    Per il paese era:
     
    Il vagabondo gitano
    Che non temeva il freddo.
     
     
    Cit. “ La vita senza riferimenti è una vita perduta. “

  • 17 febbraio 2016 alle ore 11:12
    Tra Inferno e Paradiso

    Ho l'anima

    in questi silenzi stanchi

    che non san più schioccare il cuore

    e rigurgiti

    di acido

    sono le parole taciute

    negli spazi incompresi

    di dialoghi interrotti

    tra le carezze di amanti

    che si son trasformate in schiaffi.

    L'essenziale è visibile agli occhi

    ma il cuore è un bastardo col timer

    che innesca l'ordigno

    e poi fugge

    ritraendo il respiro.

    C'è indifferenza

    in questi silenzi di rabbia

    perché l'inferno brucia

    ma il paradiso può uccidere

    se le stelle son mute

    e la luce si spegne

    se nemmeno di Dio

    si fidano Santi e Madonne.

     

  • 17 febbraio 2016 alle ore 8:32

    Non aver paura di mischiarti alla "Gente" si può solo imparare sai?! Puoi imbatterti in scontri, incontri e milioni di altre cose. Imparerai cosa è il rispetto e cosa è la convenienza. Imparerai che non tutti i sorrisi illuminano, alcuni illudono. Imparerai che non tutte le parole restano, alcune svaniscono. Imparerai che niente spesso è ciò che sembra e che per capirlo e riconoscerlo molte volte dovrai provarlo sulla pelle. Imparerai tante di quelle cose fino ad arrivare a capire ciò che vuoi o non vuoi essere. Ed è qui che imparerai la cosa più importante: "SCEGLIERE"! Scegliere tra tutta quella "Gente" quella che vuoi portare con te e quella che merita di restare dov'è!!!

  • 17 febbraio 2016 alle ore 5:24
    Per sempre

    Sarai costretto a mentire
    Sarai costretto a difenderti,a ferire
    La tua vendetta o quella di Dio
    Pesa il male ricevuto figlio mio
    Lascia che il silenzio illumini i tuoi passi
    Abbandonati al buio,alla desolazione
    Non avere paura,mai paura
    Non ascoltarli figlio mio
    Cammina solo,nel sentiero mai battuto
    Io sarò con te figlio mio
    Sono il tuo sangue
    Sono musica che ti protegge

  • 16 febbraio 2016 alle ore 21:36
    Primavera

    Nello sfondo naturale 
    di una tela azzurra
    il mandorlo in fiore 
    d'eleganza si veste.
    Sembra una dama
    dipinta di rosa 
    che a tutti saluta
    nel suo giorno di festa.
     

  • 16 febbraio 2016 alle ore 21:04
    Ormai sento d'essere in più

    Nella mia concezione di vita
    orientata verso le intese tra gli uomini

    sento di precipitare nella meschinità

    col mio stesso vivere
    a credersi di troppo nel Creato

    Le mie gesta le mie stesse poesie
    tutto il mio fare quotidiano

    a ritrovarsi in più per l'eternità

    E mi sostiene la convinzione

    che ogni uomo verrà giudicato
    da quel che ha fatto per sè e per gli altri

    e per questo m'arricchisco d'umiltà

    vivendo di rendita
    nell'elevatezza dei sentimenti

    grazie alla purezza della coscienza
    che plasma il mio mondo nel suo Essere

    a privarsi di plagiare
    le retoriche delle divergenze

    covate nel cuore e nella mente

    e esprimersi nella libertà d'amare

    frutto spontaneo delle emozioni
    la cui legittimità vivrà
    nell'immortalità del mio sguardo

    E non so più
    se l'ultima parola della mia storia

    sarà odio o amore

    per rimanere eterno oltre la morte
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 16 febbraio 2016 alle ore 19:56

    Respiro, respiro profondamente adesso. Non sento più quel dolore al petto ogni volta che ci provo. Sorrido, sorrido in modo spontaneo e naturale e non lo faccio più per nascondere una lacrima. Cammino, cammino fiera e sicura di me e non più con la paura di cadere da un momento all'altro. Non ho più paura di guardare negli occhi nessuno, di affrontare la vita nel bene e nel male. Ho puntato in alto e sono caduta, ma sono viva! Ora alzo gli occhi e punto ancora... E ancora... E ancora fino a quando non prenderò uno di quei sogni e lo farò mio.

  • 16 febbraio 2016 alle ore 19:55
    La parola

     
    Unguento unge
    meandri d’anima
    di letizia illumina e nutre
    pareti di vita
    Solco nell’anima:
    parola cala
    lava incandescente
    a bruciare
    pareti di sangue
    La parola:
    tonfo di nota sulla tastiera.
     

  • 16 febbraio 2016 alle ore 12:02
    Notte

    Dimmi notte
    chi scorre sulla mia pelle.
    Hai espugnato il firmamento
    e sei caduta senza dire
    una parola.
    Dimmi a cosa pensi
    risalendo il fiume.
    Per salvare la pioggia
    ti apro le mie stanze,
    per ingannare la luna
    ti dono i miei occhi.
    Dimmi notte,
    dimmi in cosa speri,
    se riposi tra rami di stella
    o pensi di cacciare ancora.
    Ci sono giorni possibili,
    solchi da riconoscere;
    i tuoi artigli
    non sono un ripiego.
    Dormi notte,
    dammi torto
    e dimmi
    per chi hai scelto di restare,
    a quale inferno dobbiamo rinunciare.

  • 15 febbraio 2016 alle ore 23:28
    Radiazioni di provenienza galattica

    Imputridirmi nell'abbandono
    ad ogni estasi e ad ogni lussuria

    senza crocifiggere la carne

    lasciando liberi i desideri
    di prostrarsi oltre ogni immaginazione

    Raccontare il volto vero dei sentimenti
    accompagnandoli nella crescita

    e ringraziare le passioni
    per la loro bontà di dare spazio all'Essere

    invitandole a non rimanere passive demoni

    delle ombre che addensano il loro spirito

    E scrivere per non scrivere

    d'apologie pronte a creare confidenze 
    o contrazioni dolorose di vane ansietà

    con le dolcezze interiori
    a non dar segnali di perfezione

    a risanare cinguettii d'afflizione

    e ventilare le emozioni

    a farne un'ancora di speranza
    per i flutti delle tribolazioni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 15 febbraio 2016 alle ore 19:55

    Tutti che si preoccupano delle apparenze, del loro aspetto... Di ciò che si vede e si nota subito. In pochi curano il cuore, i valori, l'anima. In pochi prestano attenzione al rispetto, alla sincerità e a ciò che le persone sono. Guardatevi meno allo specchio e guardatevi di più dentro. Per un volto stanco o "Sciupato" c'è il trucco... Per un anima spoglia non c'è make up che tenga. 

  • 15 febbraio 2016 alle ore 19:45
    Due Cuori Di Farfalla

     
     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali
    La natura si rinnova
    E tutto attorno fiorisce
     
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
    Recita il solito rosario
    Mentre osserva la vita
     
    Un uomo dai passi lenti
    Attraversa la via deserta
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo sereno
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle scintillanti
     
    Non è un sogno, nemmeno realtà
    Quei due vecchietti, i miei genitori
    Non contano più il precipitare dei giorni
    Ma vivono lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è Amore!
     
    Cit. “ Nell’Aldilà si vive una realtà senza tempo, l’Amore.“

  • 15 febbraio 2016 alle ore 19:44
    Cuor Di Farfalla

     
    Candide emozioni
    Animate da sentimenti puri
    Che stimolano sensazioni
    E esaltano la vita sognata
    Ad occhi aperti
    In un petto che sussulta
    Possibile e impossibile
    Come una farfalla
    Che non decolla
    Per il peso degli anni sulle ali
    E vive a cuor leggero
    Ignara e sconsolata
    Ma che ispira
    Sentimenti nascosti e palesi
    Ad un cuor muto
    E sorridente
    Eppur mai soddisfatto
    Sia pur con pochi anni sulle ali
    E molti da pensare
    Dove il destino destinerà
    Mentre un cuore piangerà
    Quando penserà al giusto
    E all’ingiusto della vita
    Che cammina imperterrita
    Incurante e traditrice
    E rimpiangerà
    La strada camminata.
     
    Cit. “I cuori teneri sono cuori di farfalle, ispirano sentimenti reali. “
     

  • 15 febbraio 2016 alle ore 19:44
    Certi Sogni

    I sogni sono desideri
    E certi desideri
    Si possono realizzare
     
    Un filo lega il sogno
    All’inconscio
    Il sogno ci legge dentro
     
    Ci ammutolisce
    Basta saperli leggere
    E darci risposte certe.
     
     
    Cit. “ I sogni sono risposte certe alle speranze e alla realtà del proprio Io. “

  • 15 febbraio 2016 alle ore 11:48
    La Mia Venosa

    Venosa è lunga
    Larga e piana
    ha quattro entrate
     
    Ha due fianchi
    Due vallate
    E due ruscelli
     
    Che il terreno 
    Ingrassano
    Degli orti e giardini
     
    I due ruscelli
    Si tuffano
    Nella fiumara
     
    Ricca di pesce
    E poi si perde
    Nella diga
     
    La città seduta
    Su un terreno fertile
    Ricco di vigneti e ulivi
     
    Differentemente
    Esposti al sole
    E nello stesso mese
     
    Maturano
    Uva e olive
    Prima o dopo
     
    Per via dei confini
    Siamo lucani
    O pugliesi?
     
    Cit. “ Liberamente tratta da emilio basta dai “Capitoli” 222 – 246 del Volume di  
    Luigi Tansillo “

  • 15 febbraio 2016 alle ore 9:56
    Anime morte sconosciute

    Anime morte sconosciute
    Oggi di voi nulla è dato di sapere
    anime morte sconosciute nulla
    la neve ricopre quei di un tempo
    i  volti vostri e i nomi e gli anni
    nulla né vecchio bimbo fanciulla
    non vi è storia né di voi passato
    solo un presente qui silente muto
    in attesa di un futuro misterioso
     

  • 15 febbraio 2016 alle ore 9:07
    Nel Silenzio Del Luogo

     
     
    Ancora una volta
    Il sole è ritornato
     
    In questo lieto giorno
    Ho deciso di pregare
     
    Una spontanea esultanza
    Di trascorse esperienze
     
    Sotto un cielo stellato
    Ho rubato il mondo
     
    Ho parlato alla luna
    Nel silenzio del luogo
     
    Mi ha ridato l’esistenza
    Che si nutre di dolcezze.
     
    Citazione: “ I versi dell’animo nel respiro del tempo. “
     

  • 15 febbraio 2016 alle ore 9:02
    Il Profumo Dell'Attesa

     
     
    È arrivata la pioggia
    Che disseta la terra
     
    Dell’assolata campagna
    Nella fresca primavera
     
    Mentre gli uccelli
    Scuotono le ali
     
    Liberi e felici starnazzano
    Sull’erba bagnata
     
    Due passeri in amore
    Si beccano indisturbati
     
    Le voci dei contadini
    Smettono di implorare
     
    La luce si allontana
    Nel nuovo tempo che danza
     
    E saluta il pastore
    Che accarezza il gregge
     
    Un nuovo giorno
    Ricama la vita
     
    Il profumo della pioggia
    Ha placato le aspettative.
     
    Cit. “Il profumo della pioggia pregata quando arriva appaga ogni aspettati

  • 15 febbraio 2016 alle ore 4:26
    Il quinto segreto

    Ascolta sangue mio
    un attimo soltanto per favore
    E' rumore
    Ora basta,ti fa male
    Ed ora guarda infinito amore
    Lo vedi?Lo puoi vedere?
    E' dolore
    Chiudi gli occhi chiudi gli occhi subito,ora.
    Respira profondo 
    Lo senti dentro,ne sono certo
    Fallo entrare,pochi secondi,prendilo
    Come ti senti?
    Cosa ricordi?
    Ferma il respiro adesso
    Corri lontano adesso
    Dimmi,adesso sai,dimmi sangue mio
    che cosa hai visto?
    Perdonali
    Siamo qui per questo

  • 14 febbraio 2016 alle ore 23:38
    Tra ragione e sentimento

    Musiche di grazia interiore
    portano fuori dai confini dell'anima

    a vivere con metafore e simboli
    l'illogicità dei conflitti

    A ridere e piangere
    nell'espressione di quelle emozioni

    nell'accettazione della dignità stupita

    dei gesti che disegnano
    immagini poetiche

    a rievocare passato e ricordi

    e confermare d'Esserci

    con la serenità cercata
    nell'armonia dei sensi

    E rido e piango da solo

    con gli occhi a ergersi
    interpreti dell'anima

    nella catarsi del mio vivere

    a proteggermi dagli amori malati
    e prostrarmi molto più d'un amplesso
    .
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  • 14 febbraio 2016 alle ore 18:41

    Ne ho visti di occhi svuotarsi della loro luce di fronte ad evidenti e mai credute verità. Ne ho visti di sorrisi spegnersi di fronte a parole non giuste, false e piene di cattiveria. Ne ho viste persone crollare di ogni certezza, sedersi a terra in un angolo dopo aver perso il loro "Ci credo"! Però ho visto anche occhi illuminarsi ancora di fronte ad un piccolo gesto inaspettato. Sorrisi meravigliosi che tornano finalmente ad essere indossati con fierezza. Persone che da quell'angolo hanno trovato la forza di uscire, riaccendere ogni speranza, credere in cose nuove e ricostruire nuove certezze.