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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 01 maggio 2015 alle ore 14:50
    Monza

    Grande giardino
    regale villa
    museo d’antica storia
    visita bella
    indelebile ricordo.
     

  • 01 maggio 2015 alle ore 13:40
    Alzheimer

    Seppelisci bellezze che nell'oscurità
    si incendiano, li lasci ad un mondo
    incredulo imbarazzato da bravate
    improvvise che feriscono
    come coltelli appuntiti e spade
    affilate pronte a mirare chiunque
    ti passi davanti, ignaro
    di una reazione o di una brutta offesa
    scagliandogliele contro, senza comprendere
    il danno che fai, quali impronte lascerai
    al tuo desolato tramonto
    inconsciamente respirato
     

  • 01 maggio 2015 alle ore 11:22
    Anima

    Viole d'aurora...le tue lentiggini dipinte dalla bora....imprimono d'incanto in un unico gorghìglio il mio meraviglio.....soffia lieve il tuo profumo sacrale di ebano e marzapane....rivolta il mio sogno all'inverso....beandomi di Te...Anima del mio Universo....

  • 01 maggio 2015 alle ore 9:58
    Storia Di Dentro

     
     
    L’attimo di un respiro
    Nella danza delle lucciole
     
    Nulla capita per caso
    Nella grotta dei sogni
     
    Pure i pensieri disordinati
    Mutano in momenti di cielo
     
    Quando all’imbrunire
    Odi voci che nutrono
     
    E sulle ali del vento
    Il vulcano del cuore
     
    Sfiora colori in volo
    Che parlano di Lui.

  • 30 aprile 2015 alle ore 22:13
    Quanto mi rassomigli, madre

    Quanto mi rassomigli
    e quanto t’assomiglio,
    mamma.
    Ti guardo come facevi tu
    quand’io piccina, giacevo nella culla
    addormentata.
    Ritornano d’allor voci lontane,
    frammenti, ricordi,
    sapori, odor di latte …
    Ed oggi s’invertono  le cure,
    da figlia quasi madre ti sono.
    La ninna nanna ti vorrei cantare,
    ma non oso …
    Osservo la tua testa bianca,
    il volto dolce,
    benché invecchiato e stanco.
    E quasi impercettibili io vedo
    le stesse mie movenze nel tuo sonno
    e i tratti del tuo viso, come i miei …
    Quanto mi rassomigli
    e  quanto t’assomiglio,
    mamma.
    Dormi, e come bimba appari,
    ma quando ti risvegli
    ritorni ad esser madre
    ed è  così che voglio,
    così mi rassicuri.
    Raccogli la tua voce
    e poi mi  raccomandi,
    chiedi per te preghiere,
    per quell’ultimo viaggio,
    che possa esser sereno,
    se il Signore chiamarti a sé volesse,
    o  perché forza Lui donar ti possa
    per  procedere ancora
    nel tuo cammino qui, su questa terra.
     

  • 30 aprile 2015 alle ore 22:11
    Faccio solo ciò che devo fare

    Mi domando molte volte
    se ho la mente abbastanza libera

    per capire quel che succede
    in questa manigolda società 

    Sentire crescente e fremente

    l'esigenza di trovar giustizia 
    e pace nel cuore

    e cercare luci a brillare in eterno

    lucciole nell'oscurità di silenzi

    che diventano inferni
    delle notti che albeggiano
    alle luci dei tramonti

    lealtà senza veli
    bellissime e lievi

    a dipanare sogni di filantropia

    E recupero azioni
    affondate nella negligenza

    e frantumatesi contro
    le insurrezioni dell'anima
     
    e rimettermi solo al giudizio di Dio
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 30 aprile 2015 alle ore 22:10
    Era calmo il lago quel giorno

    Era calmo il lago quel giorno
    mi tenevi per mano
    e guardavamo le montagne attorno,
    ancor bianche di neve a primavera,
    brillare come argento sotto il sole
    e all’orizzonte l’oro.
    Anatre indifferenti lasciando scie lucenti
    sull’acqua scivolavan gaie
    e due cigni eleganti procedendo  uniti,
    costeggiavan la riva in lieve sciabordio dell’acque.
     
    E’ calmo il lago quest’oggi,
    come allora ...
    Mi tornano i pensieri dal ricordo e le parole
    sussurrate appena,
    i baci e le carezze, le immagini di noi,
    mi torna il tuo profumo,
    ma tu non ci sei più a stringermi la mano.
    Con gli occhi del mio cuore ti rivedo
    e abbraccio con lo sguardo il paradiso
    grata per quell’amore di cui vivo
    che ancora mi regali di lassù.
     

  • 30 aprile 2015 alle ore 21:18

    Ricordatevi sempre che nessuno vale quanto "Voi", ma nessuno è da meno. Per tanto è giusto difendersi, non dimenticarsi mai di se stessi, ma questo non vi deve portare a calpestare, deludere o ferire gli altri. Una buona stima di se stessi parte dal rispetto verso gli altri. L'amore per se stessi nasce dall'amore per il prossimo. Solo laddove si viene calpestati si può alzare voce e muri... ma MAI dove ci torna comodo solo per pararci il culo o sentirci "GRANDI"!

  • 30 aprile 2015 alle ore 20:55

    Chi son io che scrivo
    cancello e rileggo
    poi lascio la penna
    mi sdraio nel divano
    mi accoccolo e  leggo.
    Sono un’opera incompleta,
    un progetto bloccato
    una statua senza un braccio
    non un capolavoro...
    un abbozzo e nient'altro.
    Vorrei essere opera
    completa di forza...
    piena di coraggio
    anche e non soltanto
    per chi mi sta al fianco.
    Svegliarmi una mattina
    che corro fiera e me ne vanto
    è il sogno ricorrente
    delle mie notti in bianco.
    Sono così, incompleta...
    ma chi non lo è un pochino?
    Per questo mi accontento
    e non prego l’Artista
    di rimettersi al banco
    e perfezionarmi
    con l’attrezzo più adatto.

  • 30 aprile 2015 alle ore 20:22
    Pensaci!

    Guadagnano in tanti
    se vai in depressione
    dagli strizzacervelli
    agli addetti alle medicine.

    Ti incoraggiano in tanti
    in questa occasione
    contando che ci resti
    per terapie costose.

    Allora su, pensaci,
    lascia l'ira montare
    e ritorna fra i sani!

  • 30 aprile 2015 alle ore 12:33
    Trento ( occhi grandi )

    Nei vetri dei tuoi occhi grandi,
    mi sono sentito felice.
    Desidero abbracciarti,
    placido e pieno come l'Adige azzurro.
    Scorrerei sulle guance, il collo e la schiena,
    sfocerei in baci,
    implacabile come il vento della montagna
    odor di foresta,
    forte, abbastanza da scacciare
    la paura di un inganno tra noi.
    Dalle labbra ti berrei,
    avido e senza tregua,
    divorato infinitamente,
    in quell'istante di vivo presente.

  • 30 aprile 2015 alle ore 8:50
    Bella La Natura

     
    L’azzurro del mare
    Muore tra gli scogli
    E vive oltre la riva
     
    L’erba colora i pascoli
    Ornando pianure e monti
    Per sbiadirsi all’orizzonte
     
    Laddove le cime innevate
    Si nascondono solo a metà
    E sbiadiscono oltre la sera.
     
    Fenomenale l’universo
    Ricco di prati e pascoli
    Boschi, fauna e macchie
     
    Con straripi, pianure, valli 
    Ricoperti di grano maturo 
    Vigneti, uliveti e campagne.
     
    Intanto l’anima urla gioiosa
    Verso l’armonia del Creato
    Enigma perenne per l’uomo.

  • 29 aprile 2015 alle ore 21:32
    L'importanza della follia

    Paure che avvolgono
    nel terrore d'aver paura

    Vergogne che avvolgono
    nel terrore d'aver vergogna

    Fallimenti che avvolgono
    nel terrore d'aver fallito

    Sfogliare l'agenda delle paure
    in questi anni che sembrano secoli

    disagi invisibili di stati d'animo
    a lievitare depressioni senza emozioni

    disperazioni diffuse
    di sofferenze senza speranze

    E nella necessità di rinnovamenti
    a superare resistenze culturali

    rimani Tu

    a non capire l'importanza della follia

    a cercare di diventare piccolo piccolo
    agli occhi del mondo

    e risucchiarti in te stesso
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 29 aprile 2015 alle ore 21:02
    La lussuria del dolore

    E sogno d'aiutare mercenari pentiti
    orfani di emozioni e di sentimenti

    nel loro piangere in silenzio

    e aspettare che le lacrime
    si asciughino da sole

    Ritrovarmi a chiedere aiuto al cuore

    in spericolate gare clandestine
    a coinvolgere il passato

    e lottare e oppormi
    alle rappresaglie dell'anima

    facendo continui nodi ai giorni
    per ricordarmi di esistere

    nello scontro impari
    con le certezze del mio specchio

    ...e godere della lussuria del dolore
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

     

  • 29 aprile 2015 alle ore 19:59
    Il dolore non passa

    Il dolore non passa
    non arriva ad intrecciare
    sentieri che non illuminano
    invadendo parti opposte
    all'inizio di un coinvolgimento
    dove vicende allargano
    i propri orizzonti
    e impestano l'aria
    che è già troppo agitata
    Il dolore smette di essere tale
    quando non si scontra
    con i pericoli vaganti
    quelli sparsi ovunque
    come i mari spietati
    con la corrente contraria

     

  • 29 aprile 2015 alle ore 17:28
    Il Silenzio

     
     
     
    “Lei”
     
    Un pensiero fugge
    Dal solito ricordo
     
    Un pensiero mattinale
    Che assillano il giorni.
     
    Lei è oltre il sole:
     
    Castelli di sabbia
    E nuvole bianche.
     
    Lei è un canto fuggevole:
     
    Di un futile amore
    Sull’onda d’inverno.
     
    “Lei”.
     

     

  • 29 aprile 2015 alle ore 15:36
    I fuochi di Beltane

    Bruciano i fuochi
    Brillano gli occhi
    E inizian le danze
    D'argento ci illumina la Luna
    E poi il bacio dorato del Sole.
    Bruciano i fuochi
    Si muovono i corpi
    Ringraziando la Terra
    Guardando al Cielo.
    Solo noi
    Tra la terra e il cielo,
    Ancora una volta
    Insieme danziamo
    Tra i fuochi a Beltane.

  • 29 aprile 2015 alle ore 11:11
    Autunno

    C'è che il sole non arroventa più i sensi,
     piove.
    Il cuore è umido, amore che non sento, il rosso d'ottobre dilava il verde,
    prologo di legna, di vino, di neve.
    C'è che un po' del tuo pallore riemerge, distinto, tra le mie rughe, il mattino;
    il mio ghigno tronfio scruta avvizzito la diuturna noia,
    piove.
    C'è che teneramente mi volgo indietro e sovrappongo l'ebano al biondo, il castagno al rame, l'azzurro al verde....
    e continua a piovere, così, metodicamente a piovere..... sui miei sogni intirizziti.
    Pestiamo l'uva per il nuovo vino, così brindo ai nuovi colori!
    Un urlo immane esplode roco dal cuore stretto.......
    E fuori piove
     
     
    04/10/2000
     
    Stefano Diotallevi

     

  • 29 aprile 2015 alle ore 11:01
    A Giulia

    Quando sarai grande
    ricorda di accendere la stufa
     per scaldare i tuoi sogni.
    L’incendio dei boschi, in autunno,
    il gelo nel cuore,
    il bianco d’inverno,
    il sole d’estate,
    il vento la notte…
    tutti insieme, abbacinanti
    a scolpirti le rughe sul viso.
    Ricordati di non odiare
    anche quando sarai carponi
    e avranno deriso il tuo amore.
    Prendi fiato
    e gonfia il torace solo di sana umiltà…
    sì, quella che fende le offese
    e dispiega il tappeto di nuovi sogni puliti.
    Quel punto all’orizzonte
    ti apparirà più nitido e i marosi crescenti
    ti innalzeranno sopra tutte le accuse
    che non senti di meritare.
    Avrai notti d’asfalto e mattini fradici di pianto
    quando sentirai che tutto l’amore dato
    proverà ad ucciderti…
    Sto vivendo per esserci,
    quel  giorno
    ci sarò, lo giuro,
    e le mie lacrime di oggi
    saranno il tuo sorriso ritrovato.
    Governo la vecchia stufa di ghisa
    all’ombra di un sole che non sa più scaldarmi.
    Livido e solo… ti aspetto,
    figlia mia.
     
     
    Montefortino (AP) 20/11/2005
     
     
    Stefano Diotallevi

  • 29 aprile 2015 alle ore 8:44
    L'Angolo Buio

     
    Cara Signora Libertà :
     
    Seduto nei colori dell’anima
    In un silenzio da nevicata
    Dall’alba sino al tramonto
    Me ne starei sotto gli ulivi
    Sino alla fine dei suoni
    Culla sicura delle cicale
    Danza tra le chiome
    La solita musica del vento
    Ed io l’ascolto pensando a te
    In questa magia del tempo
    Che ci unisce e ci separa
    Quante nuvole ci vorrebbero
    Per oscurare questo insieme
    In attesa del risveglio dell’esistere
    Per placare questa ribellione
    Attonito mi sveglio nel surreale
    Ed un tuono mi ricorda:
    “ Che Tu non esisti “.
    Potresti esistere con mille volti
    Per infinita magia
    Tutta per noi.

  • 29 aprile 2015 alle ore 7:31
    è come se

    è come se
    è come se due fiumi, uno in secca e uno in piena s'incontrassero
    è come se due cuori uno in secca è uno in piena si scontrassero
    il cuore in piena va perchè deve andare perchè non può farne a meno
    semplicemente perchè vuole una vita da vivere
    un letto dove riposare le sue acque tribolanti
    un mare a cui arrivare....

    il cuore in secca sta così nel mare della vita e non sa più dove andare
    non sa più come vivere e perchè 
    forse vorrebbe risalire la corrente ma non sa e non vuole ascoltare
    il rumore tumultuso, il pianto straziante il grido di aiuto
    il segno di pace che l'altro cuore nel suo tumultuoso andare porta con sè

    è come se
    è come se due fiumi s'incontrassero
    è come se due cuori si scontrassero
    eppure
    eppure
    della stessa acqua
    dello stesso fango
    dello stesso sangue
    noi tutti siamo
    noi tutti 
    siamo...

    è come se 
    il mondo finisse qui

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.fr/2015/04/e-come-se.html

  • 29 aprile 2015 alle ore 4:56
    Buongiorno, Sole mio!

    Ti cercai nel buio
    d'una notte scura
    senza luna alcuna.

    Ti trovai quand'era
    quasi l'alba;
    e nel tuo riflesso,
    pure la Luna che,
    chissà perché,
    da me s'era nascosta.

    Da allora sei diventato
    il mio Sole; e lei,
    la Luna, quella ch'oggi
    mi fa compagnia
    mentre ti aspetto per
    abbracciarti e dirti:
    Buongiorno, Sole mio!

    Dedica: A te, Sole mio, che mi scalda il cuore e schiarisce l'aura che mi rigenera energia.

  • 28 aprile 2015 alle ore 21:34
    Meno male che ci siete Voi,anime belle

    E mi ritrovo ogni volta da solo
    con la psiche martoriata

    nel bisogno intenso che m'assale
    di condividere le passioni

    segnali di narcisismo
    misti a momenti d'umiltà

    nei quali annunciare
    la sincerità dei miei limiti e dubbi

    Voi
    rifugio di speranza
    costruito dentro l'Anima

    a placare le turbolenze affettive
    di un'infanzia sconosciuta

    trascuratamente trascorsa
    tra strade e postriboli

    nell'esistenza scandita
    dai travagliati rapporti

    intrattenuti con me stesso
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 28 aprile 2015 alle ore 17:55
    Il Tempo Gioca

    Attimo per attimo
    Il tempo dona
    Il tempo toglie
     
    C’è chi riceve
    C’è chi perde
    Chi gode e chi si danna
     
    I giorni
    Gli anni
    L’esistenza è un attimo
     
    Nello stesso istante:
     
    Si nasce
    Si vive
    Si muore.
     
    E’ la vita!

  • Stravolgo le tappe della vita
    fotocopiando l'anima

    nel gioco continuo
    di ricomposizione dei sentimenti

    E ignoro il mio destino

    fronteggiando la malvagità
    di peccatori nascosti al cuore

    simulacri d'ipocrisie
    a detestarsi per molto poco

    e odiarsi per ancor meno

    Costretto a fare da preda
    e reincarnarmi in cupe alleanze

    invento muse e amanti

    necessarie evasioni
    di crisi d'identità

    a consolidare la coscienza dell'Essere

    e riposare la mente
    cicondandola di delicati pensieri

    nella prospettiva di una realtà
    che somigli ai sogni

    nell'eterno conflitto
    tra percezioni e illusioni

    sempre in guerra con l'ossessione
    di esprimere la loro urgenza
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati