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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 01 luglio 2015 alle ore 19:30
    Parole bucate d'aria

    Avevamo ali 
    Sui banchi bianchi
    Quaderni velieri
    E mani di schiuma.
    Scrivevamo
    Con la penna a prua
    Parole
    Bucate d'aria.

  • 01 luglio 2015 alle ore 19:28
    Il nonno

    Mio nonno passeggia a ritroso, lento
    Aleggia nei bar, tra i tavoli assopiti
    Lontano dalle lancette affilate
    Che lacerano senza sosta la vita.
    Semina la terra bagnata e si mesce col vento
    Si nasconde tra le rocce dei fiumi
    Profuma di alberi e di cemento.
    In continuo viaggio di pensiero in pensiero
    Sussurra all'orecchio immagini sbiadite
    Poi rimbalza dalle cornici sul comodino
    Alla cassetta degli attrezzi in cantina;
    Ogni notte si toglie le scarpe pulite
    E si corica in silenzio fra queste lenzuola.

  • 01 luglio 2015 alle ore 19:23
    Licenziamento

    Ecco il padre che torna a casa
    Con il peso
    Della valigia vuota.
    Lo sguardo basso
    E il petto in mano.
    Con la forma
    Curva delle spalle
    Che rispecchia la luna.
    Domani
    Un piatto di carne
    Avrà il colore dell'oro
    Un peluche s'uno scaffale
    Avrà il peso
    Di un sasso sul cuore.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 19:20
    Migranti

    Siamo voci di cenere
    Disseminiamo la terra
    Schiuma di sale
    Bianco del mare
    Un attimo in cima all'onda
    Un attimo a riva
    Ingoiati dalla sabbia
    Siamo le foglie
    Impaltate
    Sul terriccio d'autunno
    Gli uccelli
    Dalle ali calpestate
    Le scarpe
    Bucate di passi.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:53
    NEL SONNO

    Nel sonno la tua mano
    mi ha cercata.
    Ricordo di notte lontana
    dolce d'amore
    mi ha preso il cuore.
    La sciocca ira di ier sera
    l'ho scordata
    e tu, incredulo, stamane
    vedi occhi
    lucenti d'amore
    di donna nuova.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:51
    ASSOPITI

    Assopite le emozioni
    in un limbo sperduto
    consumato dall'uso.
    Assopite le risposte
    a inutili domande
    per lunghi silenzi
    diventate pietra.
    Assopiti gli sguardi
    rivolti altrove
    a non sfiorarsi
    neppure per caso.
    Assopiti noi due
    in attesa che un fato
    torni a donarci
    ciò che eravamo.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:50
    FINALMENTE LIBERA?

    Che sollievo la porta sbattuta
    per l'ultima volta dietro di te.
    Che insolito questo silenzio
    dopo le urla, dopo gli insulti,
    oasi improvvisa e insperata
    dopo le offese crudeli.
    La sedia in cucina mi accoglie,
    la faccia appoggiata alle mani
    sento il dolore in agguato.
    "non ora" penso "non oggi"
    adesso voglio restare così
    sospesa, in assenza totale
    di tutte le sensazioni.
    Adesso il riposo mi cura
    il vuoto mi avvolge, mi culla,
    non viva non morta, nel nulla.
    Finalmente libera?
    Forse domani mi mancherai
    domani forse ti cercherò
    ma ora mi lascio viziare
    dalla totale assenza di te.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:48
    MENTE FOLLE

    Non conosce prigioni
    muri inferriate padroni.
    Si può fingere che non esista
    oppure salire sulle sue ali.
    Voli rapaci al suolo in picchiata
    o giocosi volteggi di rondini.
    Eterna migrante fra tutti i suoi mondi
    non  chiederà  chi sei nè perchè.
    Barriere ottuse di un piccolo Mondo
    lasciate lontano senza rimpianto.
    Non mi lasciare. Non voglio tornare
    ora che ho imparato a volare
    sicura e libera sulle tue ali.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:47
    IL RUMORE DELLA VITA

    Un uomo morente nel letto d'ospedale
    viaggia in mondi a noi sconosciuti.
    Mentre in corsia le infermiere conversano
    e la radio diffonde canzoni.
    Mentre qualcuno pulisce per terra
    e qualcun altro si affaccia alla porta.
    Non mi conosce,  non so chi sia
    gli occhi chiusi, il respiro pesante
    mi sembra che non si accorga di niente.
    Guardo fuori dalla finestra
    per timidezza, per discrezione
    ma sento il respiro e devo pensare.
    Lui sta giocando l'ultima mano
    la più difficile della partita
    e non c'è altro ch'io possa fare
    che ascoltare per lui il rumore della vita.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:45
    TIENIMI CON TE

    Portami con te nella valle nuova,
    aspettami, non lasciarmi indietro.
    Tu puoi volare ed io solo camminare.
    Dei piedi insanguinati
    non m'importerà il dolore
    se con te raggiungerò il giardino
    dove frutti d'oro e d'argento
    abbagliano la vista,
    dove l'acqua scorre cristallina
    entro sponde che non hanno fine,
    dove lacrime mai piante
    rotolano violente come dei diamanti,
    sbattendo lungo i fianchi tortuosi
    e tormentati del torrente.
    Portami con te nella valle nuova, 
    dove il mare e l'orizzonte
    si uniscono e si amano,
    dove le mie mani fresche di rugiada
    potranno carezzarti ancora
    con la tenerezza mai dimenticata,
    dove i nostri occhi  sazi di bellezza
    potranno finalmente riposare.
    Tienimi con te, nella valle nuova.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:42
    LE COSE

    Devastante dolore
    di inattesi distacchi
    da cui riemergo
    come da nebbia.
    Le cose,osservo,
    della mia vita,
    della mia casa
    così muta al mattino,
    davanti al mio sguardo,
    così uguale a sempre
    eppure lontana,
    vacua sfuggente
    come colpevole
    di inafferrabile tempo
    di appartenenza.
    Sconosciute, le cose,
    come fossi appena arrivata
    da chissà dove,
    da chissà quando.
    Straniere, al presente
    della mia mente
    assente, sbandata, 
    in cerca di fili a brandelli,
    strappati,
    da riannodare.

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:39
    QUALE ETERNITA' ?

    Sogni mai perduti
    in un vortice mai fermo.
    Le persone se ne vanno
    e ti lasciano da solo.
    E' dall'alto che guardi
    laggiù, in fondo,
    da dove ti sorridono
    ti chiamano
    ti vogliono con loro.
    No, non crederci,
    è solo un'illusione.
    Non ti abbandonare
    tu non sai volare.
    Sempre rinasce l'alba
    perenne e luminosa,
    la vita grida forte
    lì, dietro di te.
    Voltati, ascoltala
    e stendi lungo i fianchi
    le  braccia tremanti
    aperte come ali.
    Tutto già visto
    previsto ed immutato,
    e poi pubblicità.
    Il vecchio si rinnova,
    la storia d'ieri ed oggi
    ma senza novità,
    e poi pubblicità.
    Parole senza eco
    inutili t'inseguono.
    Ma tu sei già nel vortice
    dei sogni mai perduti,
    un vortice mai fermo
    verso l'eternità.
    Ma quale eternità?

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:37
    GUARDARTI VIVERE (a mia figlia)

    Guardarti vivere
    riscatta un tempo
    così imperfetto.
    Rallenta un viaggio
    così scontato.
    Lenisce ferite
    ancora brucianti.
    Così distante quel muro
    che ci vide lontane
    raccogliere, chine,
    brandelli d'amore.
    Così inevitabile
    guadare tempeste
    e poi riposare
    su acque tranquille:
    cosa c'è da spiegare?
    Sorprende quel senso
    di essere libere,
    che scuote, che appaga,
    che ci scoprirà complici
    finchè sarò qui
    a guardarti vivere.

     

  • 01 luglio 2015 alle ore 15:32
    RUMORE DI PIOGGIA

    Odorosa 
    terra bagnata
    acre sublime
    Fermati
    E' il tempo E' il luogo
    Gote glabre
    accendono brame
    anelano curiose
    spogliano misteri
    Tremano
    rigagnoli gocce
    respiri di terra
    bagnata molle tepida.
    Spezzate
    nei marmi
    lisci di acqua
    carezze lievi
    senza memoria.
    Rumore di pioggia.

  • 01 luglio 2015 alle ore 10:16
    Preghiera Nel Silenzio

    Seduto alla panchina
    Il silenzio in aumento
    E io respiro rimpianti
     
    Disegno nel vuoto
    Sogni di lucciole
    Dalle ali di vento
     
    L’aria è stagnante
    E nel sorriso celeste
    Stringo una nuvola.

  • 01 luglio 2015 alle ore 7:11
    Io gladiatore in doppio petto

    Perché 

    che si nascondono
    in ogni angolo del mondo

    a incarnare gli incubi
    delle tribù di fantasmi che lo vivono

    Contorsioni delle menti

    ad attecchire nei desolati e paludosi 
    labirinti dell'anima

    meandri oscuri

    aridi di sentimenti
    e inospitali alle emozioni

    E io a vivere col piacere sublime
    di tenere accanto a me i miei nemici

    e sperimentare con loro
    bizzarre deliziose e esuberanti diversità 

    a spronarmi a ricavare per me
    l'antidoto giusto dal mio stesso Essere

    cosi' da non ridurmi a recitare
    parodie inutili di me stesso

    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

     

  • 30 giugno 2015 alle ore 15:34

    A tutte quelle donne, che non hanno la forza di lasciare, di andarsene, che aspettano invano... Donne che innamorate si aggrappano anche alle briciole.... Ascoltatemi... Alzate la testa vi prego... Non ci sono "Se e ma" ... non c'è il "Non lo so".. O si ama o non si ama! Non aspettate... chi vi ama davvero lotta, trova il modo... Non siate mai un qualcosa che a volte è importante e altre non esiste. Chi vuole fa.. VOLERE è POTERE. Una vera donna non si accontenta... Così come il vero uomo la donna che ama ALZA IL CULO E SE LA VA A PRENDERE !!! IN UN MODO O NELL'ALTRO LO FA .. CI PROVA...LOTTA... Smettiamola di credere alle favole, non esistono. La favola esiste in ogni storia ... anche quella più semplice se è basata su UN SENTIMENTO VERO! . Il finale lo scrivete voi.. E se non c'è basi non abbiate paura di non avere "Il lieto fine"... Perchè il "The End" in alcuni casi è solo una vittoria. 

  • 30 giugno 2015 alle ore 14:54
    Lignano Sabbiadoro

    Ampia spiaggia
    piccolo paese
    vive nostalgie
    spensierate settimane
    giocosa allegrezza.
     
     

  • 30 giugno 2015 alle ore 9:13
    L'inverno che verrà

    L'inverno che verrà
    sarà di baci
    e di castagne al fuoco,
    di abbracci nei maglioni
    e libri aperti
    su poesie d'amore.
    Mi sto facendo scorta
    di sorrisi e fiori
    sbocciati come note
    nei miei occhi,
    da tirar fuori al freddo
    come con l'acqua
    fanno i cammelli al sole.
    L'inverno che verrà
    sarà un risveglio eterno
    e una perenne alba
    al sole dei tuoi occhi.

  • 29 giugno 2015 alle ore 20:14
    Su questa sponda 27/06/15

    Ti aspetto al prato
    vestito come l'universo, nonchè nudo.
    Profumato di timo e menta,
    sarò li ad attenderti,
    con la gioia dell'aquila liberata
    e la freschezza chiara della colomba in volo.
    Attenderò un'intera sera d'estate,
    tiepida, sulla riva del Po,
    ma tu non verrai.
    E mi sento come certi sentimenti persi,
    che assaporavo con il tuo odore e i tuoi baci,
    abbandonati all'uscio del cuore,
    da un padre indegno, da un amante impotente.

  • 29 giugno 2015 alle ore 19:56
    il bicchiere mezzo pieno

    chi arriva da lontano
    perchè la fame fa male
    perchè la tortura fa paura
    perchè la guerra è una macchina mortale 
    perchè i figli non hanno da mangiare
    perchè le madri non hanno acqua da bere
    perchè i bambini non hanno più terra libera dove giocare

    chi arriva da lontano per riempire la sua vita
    di vita
    perchè è vuota
    da sempre
    almeno da che il suo fragile e precario sempre è

    chi arriva da lontano
    perchè perchè perchè
    perchè

    e chi invece è qui da una vita intera 
    e non sa 
    o non vuole ricordare che anche i suoi padri i suoi nonni 
    sono arrivati da lontano

    chi è qui da sempre e in cuor suo ha paura
    di rimanere solo con un bicchiere mezzo pieno in mano
    solo 
    con un bicchiere mezzo pieno 
    in mano

    chi è qui da sempre
    e chi arriva da molto lontano
    forse un giorno si incontreranno
    forse qualcosa si può fare per farli incontrare prima
    prima che sia troppo tardi

    prima che sia troppo tardi 
    e così sia

    Marco Bo 

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/il-bicchiere-mezzo-pieno.html

  • 29 giugno 2015 alle ore 18:46
    Lampo di mare

    Qui passeggiando la notte
    arriva l’aspro dei sassi che battono le rive
    e quando il mare è più forte
    le chiglie hanno braccia di polpi
    e il lampo arriva presto a stropicciare
    Sotto al lampione la schiuma e il fosforo inverdiscono
    l’abisso del viaggio sconosciuto

    Qui ascoltiamo zitti fischiare i segreti dei pini
    nel loro lessico pungente, che irrora i polmoni
    ci dice immensi e subito sperduti

  • 29 giugno 2015 alle ore 14:40
    Volo

    Dal ciel di rossi folli
    infocate l'ali
    nel vol dibatte
    Al suol si schianta
    e fracassato il ventre
    l’anima sua raccoglie
    e nei color li fonde.

  • 29 giugno 2015 alle ore 0:31
    Cicatrici

    Sapresti carezzare la linea 

    delle mie cicatrici? 
    E sulla loro via
    intersecata dai nodi
    di sutura
    troveresti la cellula 
    che di te è intrisa? 
    Dimmi, ti riconosceresti 
    tra la linea e i nodi?

     

  • 28 giugno 2015 alle ore 22:56

    Chi ama  davvero non ce la fa a fare finta di niente mentre tutto scorre. Chi ama veramente chiude ogni porta e non lascia più filtrare niente. Chi ama davvero si affida alla sua forza, al tempo e al silenzio e lascia che essi portino via il dolore. Chi ama davvero non sarà mai una comparsa tra le tante nella vita di chi ama. Chi veramente ama accetta solo il ruolo da protagonista... In alternativa rinuncia alla parte per cercare nuovi stimoli per scrivere un nuovo libro fatto di nuove pagine, nuove emozioni e nuove storie.