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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 25 maggio 2015 alle ore 23:04

    Ho sempre pensato che riporre il cuore nelle mani di qualcuno fosse un atto di enorme stima e devozione verso quella persona. Ed ho sempre creduto che se mentre sta tra le sue mani lo apri e lasci uscire la parte più bella e più intima di te è un atto di estrema fiducia. Ho sempre pensato che a poche persone puoi concedere questo privilegio e solo una persona stupida può non capire l'importanza del gesto. Purtroppo ho anche capito che a molti non importa, spesso non pensano, ti trascinano nella loro vita e poi come se nulla fosse mai stato detto, concesso e condiviso si dimenticano. E' li che l'amore per me stessa rinasce con una forza spaventosa, una forza così grande da distruggere qualsiasi altro tipo d'amore... Di un amore concesso, provato, donato e ancora appeso ad una lacrima ... Una lacrima ormai di troppo! - S.Nelli @

  • 25 maggio 2015 alle ore 22:45
    essere umano

    giorno dopo giorno muoviamo un passo alla volta sotto questo cielo
    perchè, essere umano, una piccola porzione di universo siamo e sappiamo
    un granello di polvere 
    un battito d'ali
    un sospiro nel vento

    essere
    umano
    poco sappiamo
    tutto possiamo

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/05/essere-umano.html

  • 25 maggio 2015 alle ore 22:01
    Sei parte di noi

    Quando muore un amico
    muore una parte di noi
    Sentiamo gli artigli affilati
    di una mano invisibile
    che lacera la carne
    la stritola, la smembra
    Si perde il respiro
    vorremmo non fosse vero.
    Riascolto le parole
    scherzose, di affetto
    i discorsi gravi 
    su problemi irrisolti
    gli stiletti pungenti
    verso i saccenti boriosi
    Riemergono i dialoghi
    le battute, le strette di mano
    Caro amico,
    non sei andato via
    Sei parte di noi

     

  • 25 maggio 2015 alle ore 21:04
    Caos

    Fatti spazio,
    in questa dimensione, 
    in altra dimensione,
    in altra direzione. 

    Nel frenetico caos 
    da omini di Space Invaders
    siamo mattoni sconnessi
    in attesa del frenetico,
    fatale defrag
    che unisca poli
    e pori d'ansia.

    Il caos nelle stanze
    è figlio di quello che hai dentro.
    Fatti spazio,
    fatti largo,
    gira al largo,
    prendi il largo.

  • 24 maggio 2015 alle ore 22:58
    L'oggi

    L'oggi mi  regala 
    onde di orologi 
    dalle lancette tronche
    senza motivo di esistere 
    ché il signor Tempo dedica 
    la sua attenzione alle emozioni 
    non alla tacche 
    sul quadrante scolpite
    Regala al Cosmo 
    un respiro d' esistenza 
    senza confini con l'umano 
    scorrer delle ore. 

  • 24 maggio 2015 alle ore 21:34
    Dal bosco di pini

    Sia che vinca,
    sia che perda,
    di certo
    saró presente,
    in questa piazza,
    con il mio respiro e la carne,
    con la sete e con la fame.

    Sia che vinca,
    sia che perda, 
    sará presente,
    il mio, 
    quello di sempre,
    che non vedo ma esiste,
    che si forma in me, perverso
    mentre seguo l'immagine
    di un altro me,
    da amare senza fatica,
    bello, che indossi con garbo
    l'oro del futuro in cui attendo
    la mia felicità,
    che é dietro una vetrina
    nella casa,
    in collina.

  • 24 maggio 2015 alle ore 13:09

    Grappoli immensi
    di stelle
    i tuoi occhi
     
    sono i bagliori
    di miele
    della luna
     
    fluita dal mare
     
    svelata
    tra l’azzurro
    e l’alba
     
    scatenata
    in un’onda
     
    Non placa
    la luna
    la tua dolcezza
     
    di cielo bambino
    e cielo amante
     
    su labbra
    rosse e dolci
     
    vagata
    dove vaga
    il sogno

  • 24 maggio 2015 alle ore 12:45
    Cuore di Velcro

    Velcro disionico irrora cavigliosi funicoli irredenti...clik-clak ipnotizza Topoceronti surrealisti dissidenti....sgranella mezzogiorno d'infuso grano bianco....riecheggia la Cometa del Mio cuore franco.....

  • 24 maggio 2015 alle ore 0:44
    Ti penso, a volte (Donna 2011)

    Ti penso, a volte
    e cado nel tappeto
    che fu il nostro talamo
    Mi prendesti,
    mi prendesti seduta sul divano
    sciogliendo l’azzurro dei tuoi occhi
    nel liquido mio azzurro
    Le mani sul mio viso,
    le tue mani forti e grandi sul mio viso
    come ali di mamma chioccia
    sul corpo implume del pulcino
    Grandi mani, le sentivo grandi
    su di me, come ali
    Come ali mi avvolgevi in te
    Scendevano le tue mani
    sulla curva del collo
    disegnavano il mio collo
    lo carezzavano
    seguendo la linea delle spalle
    e poi del seno
    con tenerezza, guardandomi negli occhi
    con gli occhi ardenti
    Guardandomi negli occhi,
    prendevi il mio corpo per rubarmi l’anima
    e la rubavi
    Ed io persa,
    con l’anima nei tuoi occhi
    che dai tuoi occhi colava nel tuo ventre
    e lì restava,
    languida mi dissolvevo e scivolavo sul tappeto,
    mi dissolvevo
    Avevi lo champagne
    e due flute nelle tasche
    bevemmo lo champagne
    dai flute
    e poi il tuo lo versasti
    sulla linea del mio collo
    a da lì lo bevesti
    ma non eri ancora sazio
    e lo volesti bere dal mio ventre
    e poi più giù
    dal delta del mio corpo
    dalla cava del desiderio
    Piano, piano,
    piano mi prendevi
    mi rapivi, mi prendevi
    Mi prendevi fra le braccia
    braccia forti, possenti
    Mi avvolgevi come cielo di notte
    come il cielo avvolge di notte
    mari e promontori
    Mi portavi all’estasi
    e all’estasi andavi
    Il mio corpo era tutto una carezza,
    le tue mani erano la carezza
    Ti penso, a volte ti penso
    e cado nel tappeto
    che fu il nostro talamo
    Mai più, mai più
    ci fu tappeto in casa mia.

  • 23 maggio 2015 alle ore 9:40
    A magia

     
     
    Questo tramonto
    Dipinto per noi
     
    È uno scenario
    Di colori e profumi
     
    È un preludio
    Di una notte
     
    Troppo quieta
    E priva di sogni.
     
    La luna c'è
    E non parla
     
    Il mare c'è
    E sapete cosa dice?
     
    Zittisce pure lui!

  • 23 maggio 2015 alle ore 0:06
    L'inganno della vita

    Appesantito dagli anni e dalla vita

    continuo nelle mie scelte

    sempre racchiuse
    dentro i confini casti delle favole
     
    Esigenze di vivacità 

    acuiscono intrinseche voci d'entusiasmo

    eccitate voglie di futuro
    colmo d'empatie e serenità costruttive

    Battiti d'ali di farfalle al primo volo

    a nutrire energie interiori
    e riempire i vuoti dell'anima

    Stati di grazia da donare

    e incastonare in attimi di memoria
    da riesumare a piacimento

    tasselli di un'eco soave
    a sfociare in meraviglie

    delle quali assaporarne tutta l'Essenza
    nella lotta contro la malinconia

    E sopravvivere alla perdita dei sensi

    nel grigiore di questa mia storia 
    che fa a botte con i capricci

    confusi momenti d'angoscia

    che nessun Paradiso
    potrà mai compensare
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 22 maggio 2015 alle ore 18:54

    Alla mia bocca porti
    l’incendio dell’acqua
    il vento di petalo
    l’onda lenta e sensuale
    di un sorso di sole

    Alla mia bocca porti
    il sole e il sale
    la luna dal mare
    che lascia una stella
    nuda sulla riva

    Alla mia bocca porti
    una parola d’amore
    un trepido fiore
    il suono d’azzurro
    del tuo nome

    Alla mia bocca porti
    la vela e il cuore
    vicina e lontana
    un flusso d’onda
    scalza
    per sempre 
    per il mare

    Alla mia bocca porti
    ancora un seme
    il fuoco e la neve
    il vino e la sete

    Alla mia bocca porti
    la rosa ridente
    della tua bocca
    timido incanto
    di mandorla e sole

    Alla mia bocca porti
    dondolo e marea
    in una sola goccia
    di rosso di rosa

    Alla mia bocca porti
    un bacio d’improvviso
    il dolce sfiorarsi
    senza sapersi

  • 22 maggio 2015 alle ore 9:41
    Magia Di Una Sera

     
     
     
    Danzano lenti i passi
    Sulla terra arida del Sud
     
    Poi…
     
    Uno sguardo verso l’alto
    Per vedere la mia stella
    Ed inciampo nel cielo
     
    Paziente e garbato
    In un mese di Agosto
     
    Assaporo…
     
    L’illusione di un sogno
    Che forse diverrà realtà.
     

  • 22 maggio 2015 alle ore 7:53
    Una domanda

    Che ne sapete voi
    al privilegio nati
    che pontificate
    gente che mai ha sofferto
    della condizione degli emarginati
    di quelli che vengono evitati
    messi all'indice dai pregiudizi
    visti come la peste sociale?

    Voi legiferate
    per un ordine che non disturbi
    che ostacoli ricambi dal basso
    avete il potere delle parole
    che condannano e assolvono
    ma dimenticate
    che potrà accadere
    anche a voi di cadere.
     

  • 21 maggio 2015 alle ore 23:17
    Il pizzo della vita

    Nell'oscurità
    che avvolge i pensieri

    in perenne acredine tra loro

    l'Essenza di Te

    illumina l'anima
    seviziata dalla solitudine

    stupenda Luce
    a rischiarare il mio sentire

    Sensazioni d'estasi
    invadono gl'intenti

    con la passione
    a far breccia nei ricordi

    a scansare quel silenzio
    e dar spazio alla ragione

    E assolvo grumi di potere

    maturati nella mente
    intrisa di veleni

    col destino di scendere a patti
    con le maschere di carestia

    che nascondono le emozioni

    E i sentimenti a far da guardia ai sogni 
    e difenderli  dal pizzo che chiede la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
     

  • 21 maggio 2015 alle ore 15:40
    Marina di Camerota

    Mare splendido
    belle nuotate
    spiagge sabbiose
    ricordo di bambino.

  • 21 maggio 2015 alle ore 10:29
    Privo Di Magia

     
    Questo tramonto
    Dipinto per noi
     
    È uno scenario
    Di colori e profumi
     
    È un preludio
    Di una notte
     
    Troppo quieta
    E priva di sogni.
     
    La luna c'è
    E non parla
     
    Il mare c'è
    E sapete cosa dice?
     
    Zittisce pure lui!

  • 21 maggio 2015 alle ore 10:28
    La Sorgente

     
     
     
    Dalle vette della montagna
    Lo zampillio di una sorgente
    Limpida, fresca e spumeggiante
    Si precipita frettolosa a valle
    Fotografata dai raggi del sole.
     
    Al mutare dei pensieri del cielo
    Quasi per magia cambia forme e colori.
     
    Lungo la sua corsa si nutre e si gonfia
    Scivola lenta, corre, poi si riposa
    Cambiando velocità, vive nel suo letto.
     
    Simile alla vita umana
    Diritta, tortuosa e piena di ostacoli
    Sempre in sintonia con il tempo che và.
    Come  una mamma
    Che partorisce
    La sua creatura
    Che si nutre
    Cresce
    Matura
    Diventa adulta
    Per continuare una nuova vita.
    È un fiume che muore e rinasce
    Dentro in un mare Infinito.
     
     
    HAIKU
     
    Ruscello quieto!
    Le mie gambe bagnate,
    Un gambero morde.
     

  • 21 maggio 2015 alle ore 10:01
    L'Incerto Passato

     
     
     
    Appoggiato alle riflessioni
    Tra il frastuono della folla
    Ed il solito pianto del bimbo
     
    Con una voragine nel petto
    Causa dei ricordi trascorsi
    Per il tuo avvertire muto
     
    Desideroso dell’orizzonte
    E del profumo dei colori
    Ho vissuto nel crepuscolo
     
    Percorrendo la rotta della vita
    E per annegare la malinconia
    Dell’ormai tempo attraversato
     
    Prima dell’ultimo traguardo
    Quasi alla fine del sentiero
    Ho udito una voce nella notte
     
    Era il momento della riflessione
    La gioia di affidare quei tramonti
    Alla dolcezza della brezza mattutina.
     

     

  • 21 maggio 2015 alle ore 9:50
    la seduta è chiusa

    a chi di in-competenza
    ordine del giorno
    il buon giorno
    la buona sera
    la buona notte
    il buon tempo
    il buon paese
    la bella vita
    e poi
      un avverbio nel bel mezzo della clausola
    che cambia il significato al tutto

     la non conformità è non conformità  solo se è abusivamente progettata

    l'assemblea approva
    la seduta è chiusa

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/05/la-seduta-e-chiusa.html

  • 21 maggio 2015 alle ore 1:55

    Ci sono persone che ami e amerai sempre. Qualunque cosa succeda, in qualsiasi posto sarai, tu le amerai. Le amerai così profondamente da amare anche le lacrime che verserai per loro. Amerai in un modo talmente vero che resteranno li, sospese trai tuoi sogni e la tua realtà. Ci sono persone che riescono a farsi amare anche senza fare niente e tu continuerai a ribellarti, a fuggire e a dirti che non puoi amarle ancora, ma mentre lo dici intanto ancora le ami.... E sempre più forte.  Amerai i loro occhi, anche se guarderanno altrove. Amerai le loro voci e le loro parole anche se non sarai più il loro soggetto. Amerai quei momenti condivisi, piccoli e speciali che restano li a mezza strada nell'attesa di trovare un nuovo mezzo per riviverne di nuovi. Ci sono persone che non si tolgono dal cuore, nemmeno quando il cuore te lo sbriciolano. Sono proprio quelli gli amori che dovrebbero durare tutta la vita, ma troppo spesso invece sono quelli che nemmeno riesci a vivere. Sono gli amori confusi, quegli amori pieni di "Se" e di "Ma" ... Quelli che fanno tremare perchè li hai... Ma non li hai. Sono gli amori che ti fanno sentire un'immensa sicurezza su ciò che provi, ma un'infinita insicurezza su ciò che per te provano. Sono gli amori che hanno nel cuore la paura, quella maledetta paura che fa salire il nodo in gola. E ti soffoca ogni volta che ti rendi conto che cammini su un filo talmente fragile che da un momento all'altro può spezzarsi e tutto può cambiare. Sono gli amori che trovi raramente nella vita... Sono i cammini difficili e che raramente riesci a percorrere fino alla fine. Sono gli amori che ti fanno sognare di quei sogni da cui non vorresti svegliarti mai e nello stesso tempo vantano di momenti dove il sogno si tramuta in incubo. Ed eccola la sensazione maledetta di impotenza... Di incapacità e di possibilità di prendere alzare il culo e andartelo a prendere! Sono gli amori che ti fanno restare seduto in panchina ad aspettare il tuo turno per entrare a far parte di quella "Vita" in modo completo. Sono gli amori che danno vita e allo stesso tempo uccidono. Quelli dove tu non sai più chi sei, ma sai con certezza cosa vuoi e lo sai talmente tanto che spesso provi un senso di rassegnazione. Sono gli amori confusi, incasinati, quelli che ti fanno incazzare e ingelosire solo perchè non sai più se ascoltare ragione o sentimento, vedere o non vedere, restare o scappare. Sono gli amori considerati agli occhi del mondo "Da non vivere"... "Da dimenticare", ma solo chi lo prova sa gli attimi di vita che possano regalare gli amori così... Pochi, distanti, ma talmente intensi da restarti dentro e sulla pelle per sempre. Sono gli amori che dovrebbero "Essere" e troppo spesso invece non sono. Sono gli amori che dovrebbero regnare nel "Volere" invece navigano nei "Chissà"! 
    Possono diventare gli amori che si realizzano per non lasciarsi più... Oppure saranno quelli presi e portati via , spazzati via da un vento gelido, il vento del "Troppo tempo" spargendo per il mondo ogni loro ricordo ed emozione... Raccogliendone di nuove per un nuovo "TEMPO".

  • 20 maggio 2015 alle ore 21:00

    Sono una di quelle Donne che i complimenti li riserva solo a chi deve. Non li spreco e non li regalo ovunque e a chiunque. Sono una di quelle Donne che i complimenti li vuole solo da chi decide lei... Al primo per educazione ringrazio, al secondo non rispondo, ma al terzo ti "Evito". E' facile essere donne dentro un bel vestito, sculettando sopra un bel paio di tacchi se poi fai della tua "Facciata" esteriore il tuo punto di forza. Donne lo si è nel modo di porsi, nella gestione delle persone che si ha attorno. Si è Donne quando si sceglie a chi donarsi e si è Donne quando si mette a "Cuccia" chi diritti non ne ha! Odio quelle persone uomini o donne che siano che hanno sempre una parola "Mielosa" per tutti. Io non sono "Per Tutti"! Per tanto "Tutti" non fanno e non faranno MAI per ME! Ho imparato a "Scegliere"... Per tanto se non sono la "Scelta" tenetevi anche "L'Opzione"!

     

  • 20 maggio 2015 alle ore 1:18

    Essere quello che si è veramente è la cosa più difficile che ci sia. Credetemi. A volte la tentazione di restare dentro a quel "guscio" che con estrema fatica ti sei costruito è così grande che quasi ti ci chiuderesti dentro fino a morire. Li... Al sicuro, dove nessuno può sfiorarti, dove non ti senti giudicata o stupida. In quel guscio dove non sei obbligata a spiegare molte cose. Ho sempre pensato che esistessero persone capaci di vedere oltre. Capaci di leggere paure, pensieri, idee e se pur diverse dalle proprie riuscire a capirle. Il rispetto verso i sentimenti, il modo diverso di impostare la vita, di fare delle scelte e i tempi con cui ognuno raggiunge i propri obbiettivi. Non credo sia IL TEMPO a cambiare le cose se quell'obbiettivo tu lo vuoi veramente. Non credo sia mancanza di rispetto se serve più tempo. Credo fortemente in quello che ogni giorno faccio verso gli altri, ossia cercare di "CAPIRLI". Cercare di rispettare le loro vite, i loro problemi e di comprendere i "Si" e i "No"... Di dare spazio ai "Perchè" e ai "Forse"... ma puntualmente mi trovo a dover lottare sempre nella direzione opposta... Quando è il turno mio di essere capita, di leggere oltre a un mio atteggiamento, a un mio modo.. perchè non si cerca di fare la stessa cosa. Si diventa stanchi di aprirsi, stanchi di descriversi e di spiegare che ci sono cose che alcuni riescono a raggiungere in 5 minuti e altri in più tempo... E questo non vuol dire che ci ci mette più tempo non abbia la stessa voglia dell'altro di raggiungere quello che desidera. 

  • 20 maggio 2015 alle ore 0:06
    Le tue ali

    Il tuo sogno
    e' volare...oltre
    Ti regalero' le ali

  • 19 maggio 2015 alle ore 20:44
    Tra arte e veleni

    Guardarmi negli occhi
    senza abbassare lo sguardo

    e vedere riflessi dentro di essi
    gli squarci luminosi della vita

    Non l'ho scelto Io il mio destino

    Io passionale e scorbutico

    ricaricato dalle frustrazioni

    che dico sempre quel che penso
    senza pensare il più delle volte a ciò che dico

    vivo d'istinti e d'esperienze strazianti

    il parlare di me senza pudori
     
    senza per questo

    sottrarre tempo alle gioie e alla vita 

    Analisi lucide e spietate

    tormentate ed agguerrite

    in contraddizione con il prestigio
    che vado cercando

    nell'efficacia e nella dolcezza del mio fare

    E nel coraggio d'essere sempre me stesso

    ripetermi ancora

    che questo mondo
    è il più bel posto dove stare

    e non il luogo da cui fuggire
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati