username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 04 maggio 2015 alle ore 13:37
    Linea di confine

    E' sospensione
    senza ordine
    Ci sono luci
    che ritornano
    E case vuote
    Attendiamo
    nuovi passi 
    Nuovi canti 
    La spinta 
    intorno 
    la voragine 
    ignota

    Sei ritornato
    E stavolta
    neanche il vento
    mi ha avvisato

    Nemmeno il vento
    mi ha salvato 

  • 04 maggio 2015 alle ore 11:06
    Disegni di Oreste

    Ombre, uomini come ombre al centro del mondo,
    nelle officine, nella gola della terra, ingoiati.
    Ombre, proiettate dalla luce di dentro,
    su pelle, costole e respiri, affumicati, pesanti e grigi.
    Ombre, si aggirano nella propria vita stagnante,
    dipinte con vino, caffè, amore randagio, ciò che disseta e affoga.
    Ombre spaccate, senza occhi,  senza fratelli, 
    distanti centinaia di braccia dall'ombra affianco,
    vivo o morto.

  • 04 maggio 2015 alle ore 9:36
    Il Rispetto

     
    In un istante
    hai intristito
    la mia anima.
     
    Hai il sorriso in pena
    Cammini solitario
    Alla ricerca di un perché
     
    L'amico dalla faccia pulita
    Il cattivo dal rispetto fasullo
    Si è vestito da talpa di fogna

    Io! Mi domando
    Ma chi credi di essere
    Povero ricco serpente
     
    Rettile strisciante
    Lamento continuo
    Nel tempo che verrà
     
    Ti sei denudato
    Agli occhi di tutti
    Calando lo sguardo
     
    Furfante invidioso
    Hai punito l’amico
    Per far gioire il tuo
     
    “ Io” 

  • 03 maggio 2015 alle ore 23:52

    La vera felicità sta nel cuore di pochi. Sta nei cuori umili, che sanno dare valore a quelle cose che hanno un prezzo ... Quel prezzo che non può essere quantificato in Euro. Quel prezzo che paghi con l'anima, quel prezzo che spendi in emozioni e saldi con il cuore. La vera felicità è in realtà qualcosa di astratto, non la puoi toccare, ma solo sentire e vedere negli occhi di chi la vive. La vera felicità è un semplice "Io ci sono"! E' una parola che riempie un vuoto, una mano sicura che ne afferra una tremante e spaventata. La vera felicità è sapersi spogliare di fronte a chi si ama, senza sentire il bisogno di togliersi i vestiti... La vera felicità è avere nel cuore qualcuno che ha il cuore pieno di TE.

  • 03 maggio 2015 alle ore 18:12
    L'Amore...

    L’amore è come l’edera
    Se non si attacca muore
     
    L’amore si paga
    Solo con l’amore
     
    E tu:
     
    Ama chi ti ama
    E rispondi al suo amore.
     
    Sappi che:
     
    Nessun amore
    È senza pena
     
    È senza ragione
    È un fiore con le spine
     
    L’amore è un dono
    Si paga con l’amore. 

  • 03 maggio 2015 alle ore 16:54
    Inconclusa II

    Certi giorni cammino
    come stessi dormendo
    ne triste, ne allegro,
    mi muovo sempre lento,
    e non mi interessa
    ciò che accade intorno,
    il vedere, il vivere,
    lo farò un altro giorno!
    La realtà si plasma
    tenera nelle mie mani
    come nei sogni di antichi sciamani,
    chi non mi interessa
    scompare come un morto
    trascinato da un mare
    che d' improvviso è sorto.
    Cammino piano,
    non so dove vado,
    con gli ochhi aperti,
    ma alla realtà non bado,
    vedo solo fiori,
    farfalle e colori,
    e sembro un ombra
    uno spirito un fuoco fatuo.
    Viviamo chiusi in un reale finto
    un penitenziario fatto di tubi catodici
    il sogno è l' unica via di fuga
    da un grigio reale che non mi appartiene!

  • 03 maggio 2015 alle ore 16:53
    Selene

    Sei ostì bella
    Che sembri vetro,
    soffiato da abile bocca,
    che divina ti diede fattura
    perfetta e fredda
    come il ghiaccio del paradiso.
    Muovendoti lenta giungi,
    adducendo il caos ai miei pensieri
    e colore alla mia persona,
    istruendomi sulla via d’amarti
    che ho paura di percorrere.
    Sei fiore di fuoco,
    che danza in un bicchiere, nero
    di forza e perdizione, d’assenzio,
    come docile ninfa
    ammalii  e delizi gli occhi,
    come abile valchiria
    devasti il mio animo e il mio cuore.

  • 03 maggio 2015 alle ore 9:45
    Continuo a pregare

    Ho visto molti giorni
    Serpeggiare nel vuoto
    Udito rumori molesti
    Dietro lo stritolio
    Della finestra del tempo
    Tante preghiere morire
    Nell'oscurità giovanile.
    Ora che sono adulto
    Non posso scordarmi
    Delle notti trascorse
    Anche se l'oscurità
    Si è quasi smorzata.
    Gli ostacoli di oggi
    Sono meno duri di ieri
    È per questo che prego
    E continuo a pregare.

  • 02 maggio 2015 alle ore 21:10
    Fremiti e armonie

    Penombre sature di colori

    luci soffuse

    aromi delicati

    musica rilassante

    atmosfere uniche
    a riempirci di attenzioni carnali

    Noi

    amanti delle libertà
    nei nostri sinuosi movimenti

    a creare sensazioni irripetibili

    moti gustosi dell'esperienza

    con il ritorno fruttuoso
    delle emozioni e dei sentimenti

    nel risultato
    della perfetta armonia tra i corpi

    nell'appagamento
    delle esigenze dei sensi

    sfogo e rifugio del fuoco interiore
    a scaldare l'amore
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

     

  • 02 maggio 2015 alle ore 20:46

    Siamo “Bianco Neri”... Siamo Bianchi come la luce e Neri come il buio in cui vi abbiamo per l'ennesima volta lasciato. Un campo spesso contestato... Un Nome spesso stragiato. Dai Juventini a “Rubentini”... Ma in realtà nessuno è santo. Siamo a 33 e in questo bellissimo caso, amici miei, comunque giri quel numero, sempre 33 sono! Chiamateci come volete, disprezzateci … Mentre voi parlate, divorati dalla rabbia, sperando in un affondo … NOI trionfiamo la 33esima volta alla faccia vostra. Ne esistono colori... Ma qualsiasi altro colore che non sia “Bianco Nero” è bello da ammirare solo nell'arcobaleno, nelle emozioni e nelle sfumature di un tramonto... Ma su un campo di calcio … sempre e solo “BIANCO NERO” sia!

  • 02 maggio 2015 alle ore 20:39
    Conversando con me stesso

    Stanco di vivere all'ombra di me stesso
    e deciso a ridare la libertà
    alla mia anima sempre verde

    ma avvolta ancora
    dai drammi esistenziali

    anelo a desideri di comprensione

    nel ricordo di un passato
    che non passa mai di moda
    e mi ispira il futuro

    E così vivo prudenze vincenti
    a rafforzare la benevolenza del destino

    nell'ardore di fermenti
    favorevoli alle piacevolezze

    con le voglie tenute
    nella giusta considerazione

    e arguti propositi a distanziarmi
    da ciò che non mi soddisfa

    in strade tortuosamente tracciate
    dalle illusioni profumate di novità
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 02 maggio 2015 alle ore 20:30
    La tristezza

    Guardo al vecchio pesco contorto
    secchi tanti suoi rami
    il verde curvato da un frutto.

    Tocco la pelle che arrossa
    con la peluria e i rigonfi
    duri che acerba la dicono.

    Penso alla pianta com'era
    nel primaverile fiorirsi
    nel caricarsi di frutto.

    E la tristezza m'arriva
    come se lì dentro fossi
    in fantasia fatto tronco.

    Poi risalgo alla gioia
    delle stagioni dei fiori
    dei frutti del tempo bello.

    E ammiro quanto si sforza
    fino agli ultimi giorni
    a maturarmi il buon dono.

  • 02 maggio 2015 alle ore 20:07

    Non chiedo poi tanto se aspiro a qualcosa che ripaghi un po delle mie sofferenze. Non sono altezzosa se chiedo finalmente un po di sana serenità. E nemmeno egoista se adesso sento la strana necessità di pensare a me. Non odiatemi se ogni tanto vi dirò: "No... Mi dispiace, Ma non posso". Non giudicatemi se alcune volte non ascolterò le vostre paure e i vostri dolori. Non fraintendetemi se pensando un po a me mi sfuggirà un vostro silenzio pieno di parole... Ho solo staccato un attimo la spina dal "Mondo" per poter ricollegare un po quella che ha riacceso finalmente "ME STESSA"!

  • 02 maggio 2015 alle ore 18:22
    Luce infinita

    Guardo il cielo stellato in una sera buia ma colma di Luce Infinita, rimango incantato ad  osservare le stelle che non sono mai uguali ma che brillano tutte della stessa luce, quella più lucente e' la mia scelta da te per rendermi tuo, poi c'e' ne un'altra poco piu' in alto a destra e quasi di fronte alla mia...e' la tua, brillante più che mai e io seppur in un mondo diverso ho un nodo in gola perche' ti guardo e ti guardo ancora mio dolce amore, vorrei poter piangere di gioia ma qui il caldo dell'amore non esiste e le mie lacrime scendono ma non si vedono...fa freddo ma la tua luce mi riscalda e la mia ti da amore, tanto amore, e con il mio respiro l'aria fredda della notte si fa piu' calda...mi piace la notte, mi avvolge, misteriosa , complice, odorosa, qui siamo insieme, soli ma con milioni di occhi che ci guardano e osservano quel che facciamo, ma qui le stelle non sono pettegole e non parlano, anzi guardano e gioiscono. Quanti profumi in questo buio eterno...il profumo dell'erba bagnata dalla brina, i profumi dei fiori che respirano, Il profumo della zagara, della ginestra e tutti che inebriano i pensieri fin dentro l'anima. Dalla Terra ormai lontana si ode il canto degli uccelli notturni, il cuculo,  il gufetto, e tanti altri uccelli che cantano in coro mentre ci guardano da lontano. Come sei bella notte mia, io ti ho sempre amato sia quando vivevo in Terra e adesso ancor di piu' che mi trovo in questo Creato, tu inviti all'amore e avvolgi gli amanti in uno spettacolare abbraccio. Notte portami il mio amore ti prego per un solo attimo fa che Lei possa guardare qui insieme a me quella stellina che brilla lassu', fa che con la leggerezza di una piuma io possa scrivere li in alto nel cielo stellato il suo nome, amore mio è il suo nome. Amore mio immenso.

  • 02 maggio 2015 alle ore 18:11
    Gli occhi lo specchio dell'anima

    I MIEI OCCHI, FISSI NELLO SPECCHIO ALLA RICERCA DI UNA VERITA' CHE NON SAPRO' MAI, UGUALMENTE MI SOFFERMO NELLO SGUARDO E COMPRENDO DI ESSERE ANCORA ALLA RICERCA DI QUALCOSA CHE FUGGE VIA DA ME. I MIEI SFORZI SONO VANI, LE MIE MANI RESE FRAGILI DA UN TEMPO RIMASTO FERMO NEL PASSATO, IL MIO AMORE ASSOPITO IN UN CUORE QUASI SPENTO E DI CERTO FERITO E MOLTO
    INDEBOLITO.

  • 02 maggio 2015 alle ore 18:03
    Fuori dalla mente

    La caoticita' di questa nostra vita imperfetta ci obbliga ad uccidere seppur senza volerlo fare, eppure accade che per colpa della mente affollata da pensieri deleteri e spesso insulsi si commettono inconsapevoli omicidi che molto spesso trascinano in suicidi i pensieri della mente, questa nostra mente affolata da mille e mille cose e che molto spesso sono niente. L'aberrante confusione che ogni giorno vive in noi sconvolge il nostro Essere e ci fa ripiombare all'inizio della formazione dell'essere umano quando ancora nessuno gioiva o si prendeva per mano e quando si viveva per istinto e privi d'amore e di sguardi e di attenzione...questa assurda caoticita' di questa mostruosa tecnologia sta uccidendo ogni cosa e sembra che nessuno ormai abbia pace o riposa. Le macchine, gli aerei, le navi, le armi e miliardi di giochi di morte che insegnano tutto fuorche' l'amore per la vita, e tutto questo per rendere ogni cosa piu' facile, ma spesso, molto spesso piu' facile anche a morire. il nostro cervello e' saturo di pensieri e di impegni quotidiani e dentro la nostra mente avviene una lite continua al fine di crearsi un po' di spazio per formulare e capire e qualche volta per riuscire a  fuggire, cosi' accade che ci si dimentica di un qualcosa che a volte non ha senso perche' privo di importanza...un accendino, il telefono o le chiavi di casa o il ricordo di un qualcosa, cosi' quando entriamo in confusione non ci rendiamo conto che e' proprio la morte a prendersi gioco di noi, quasi a volerci dire che abbiamo cercato di fare e strafare e che e' giunto il momento di pagare, e lei d'un tratto ci presenta il conto fatto di lacrime amare e di pensieri che la nostra mente non potra' piu' dimenticare e questo perche' ci siamo resi colpevoli di tutto e amorevoli di niente, come rubare il respiro ad un figlio troppo piccolo e indifeso che soccombe perche' privo d'attenzione e di vero amore...

  • 02 maggio 2015 alle ore 17:53
    Oltre l'orizzonte io vivrò ancora

    LACRIME DAL CIELO POESIE DI GIANNILIMOLI

    Vorrei vivere un'altra vita per dare quel che non ho mai dato. Corro da quando sono nato e mi accorgo di rimanere sempre fermo nello stesso posto e di non aver visto nulla se non strade e palazzi, mari e monti, macchine e aerei, sempre le stesse cose e sempre non lontane da me. Il tempo dannatamente veloce mi ha tolto con forza la vita e soltanto adesso mi accorgo di non aver visto nulla...il resto del mondo e' fuori dall'orizzonte e io per pigrizia non sono andato mai oltre il limite dei miei pensieri e dei miei desideri, forse per stupidita' o per ipocrisia e stoltezza. Il mondo pullula di gente che vive e di gente che muore, di gente felice e di gente che soffre, di gente che va' e di gente che viene e io sempre fermo nello stesso posto senza capire ne vedere quel che accade oltre l'orizzonte. Un giorno non lontano vorrei poter dare qualcosa di me a chi e' venuto al mondo per vivere e non puo' farlo perche' destinato a morire ancor prima di gioire...avrei potuto dare a chi non ha e non l'ho fatto per colpa di una perenne assente volonta'...avrei potuto dare un sorriso e una carezza di speranza, avrei potuto dare e fare qualcosa a chi non vive ma soffre e muore in un giorno soltanto...avrei potuto se avessi voluto oltrepassare quell'orizzonte che quasi tocco con la mia mano ma nella mia mente sembra lontano...ora non mi resta che attendere e quando la mia ora sara' giunta, io ci saro' ancora perche' i miei occhi vedranno e le mie mani toccheranno e la mia voce accarezzera' chi chiede soltanto un po' di pieta'...i miei organi daranno la vita e io da qualche parte sorridero' della certezza che per qualcuno non e' ancora finita.

  • 02 maggio 2015 alle ore 15:18
    Tra sacro e profano

    Ho masturbato il vento

    in un giorno acre di preghiera

    in cui le foglie sgranavano i rosai

    e le intenzioni adescavano l'attesa

    sui gradini

    riverberi di veli spezzati

    attendevano promesse mai sbocciate

    e labbra discinte in sacrestie disadorne.

    Ho adulato il seno

    di tramonti che son rimasti giorni

    e di palpebre socchiuse

    ho ammaliato occhi

    di Tecla

    son divenuto allievo e mentore

    ed ho donato a Dio

    il cantico della mia lussuria.

  • 02 maggio 2015 alle ore 9:13
    Storia D'Oltre Tempo

     
    Nella vecchia casa dei miei
    Si respira la voce del cuore
     
    C’è la stanza dell’anima
    Nell’enigma del cuore
     
    Apro la porta dei sogni
    E odo le voci del silenzio
     
    I pensieri senza voce
    Respirano alla finestra
     
    É la storia di due anime
    Nel canto della memoria
     
    Di due vite senza tempo
    Negli attimi dell’infinito.

  • 02 maggio 2015 alle ore 9:12
    La Natura Aspetta

     
    Il vecchio… pensieroso
    Col bastone e stanco di vivere
    Gira per i viali del giardino
     
    In questo clima violento
    Le farfalle sono stufe di volare
    Per colpa dei respiri dell’uomo.
     
    Il cane dietro al cancello
    Abbaia al serpente
    Che muore tra i fiori
     
    Dalle mani protese
    La rana scivola e si perde
    Nel vecchio stagno del prato
     
    La casa natia, abbandonata
    É asilo sicuro e duraturo
    Per gli uccelli bisognosi.
     
    Lì vicino sotto la luna pallida
    Bambini giocano con i vapori
    Che muoiono al sole nascente
     
    Guardano i fuochi d’artificio
    Mentre penetrano la notte
    Ed una stella ferita cade
     
    L’uomo violenta la natura
    Ed io voglio fortemente
    Un mondo migliore.

  • 02 maggio 2015 alle ore 1:55

    Me ne frego di quella parte di mondo che ha sempre un dito puntato contro qualcosa o qualcuno. Io preferisco camminare verso quella parte che porge le mani in avanti solo per aiutare gli altri. Me ne frego di quella parte di mondo che usa la sua dialettica per offendere o sminuire qualcuno con eleganza. Io amo confrontarmi con quella parte di mondo che se ti deve dire che sei un "Testa di cazzo" e mandarti a "Fanculo" te lo dice senza ricamarci sopra!

  • 01 maggio 2015 alle ore 18:51
    La Storia Infinita

    È primavera inoltrata
    Ma siamo in pieno inverno
    Perché il tempo appare fermo
     
    I giorni transitano veloci
    I mesi volano mossi dal vento
    Gli anni si perdono nel nulla
     
    Gli alberi dominano i luoghi
    E sono sempre allo stesso posto
    Immobili e sembrano senza età
     
    Il fiume scorre lento e veloce
    Non ha il tempo per fermarsi
    Sia esso in secca che in piena
     
    Bagna le quattro stagioni
    Sempre uguali e diverse
    Con i loro assurde cadenze
     
    Sono simili al tempo mutevole
    Che non ha la forza di fermare
    La sincronia magica dell’esistere.
     
    É la strada della vita
    Che parte dal nulla
    Ed arriva ovunque.

  • 01 maggio 2015 alle ore 18:44
    La Guerra Dei Giovani

    La Guerra Dei Giovani
     
     
    La strada infuocata
    Dal caldo di luglio
    Corre verso la scuola
    Per l' ultima prova.
    Lungo la pianura
    A petto di donna
    Dal grano mietuto
    Giganteggiano
    Sui numerosi seni
    Alberi rigogliosi
    E solitari
    Di pero selvatico.
    Nella mia mente già il domani
    Con le giovani amicizie divise
    Come quegli alberi
    Per vivere da soli
    Il nuovo futuro.
    Gioventù bruciate
    Arsa nei giorni
    Felini e frettolosi
    Volano via fra pensieri e paure
    Che ti seguono e ti inseguono
    Simili a ombre scolpite dal sole
    Arrendevoli solo
    Tra sogno e sogni
    Inconscio e sub
    Felici di respirare
    Il candore degli angeli
    Quelle creature celesti
    Befana della speranza
    Nell'unico intento
    Di farti aprire la strada
    A corse e gomitate.
    La giusta strada
    La retta via
    Della nuova vita
    Che bussa alle porte
    Del proprio futuro.

  • 01 maggio 2015 alle ore 17:49
    Ali confuse da: Dissolvenze ed. 2015

    In quei giorni nefasti
    d’amore al dolore confuso:
    inerpicati voli di angeli
    fra rami d’inverno spinosi
    in refusi di cielo annebbiati
    In quei giorni nefasti
    l’amore il dolore confuse:
    embrioni di ali di angelo
    a cieli annebbiati protesi. 

  • 01 maggio 2015 alle ore 14:50
    Monza

    Grande giardino
    regale villa
    museo d’antica storia
    visita bella
    indelebile ricordo.