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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 03 marzo 2015 alle ore 16:57
    MALINCONIA

    Andava la mia barca in alto mare,
    coi remi a prua e con le vele al vento;
    rischiai la vita mia per ……arrancare,
    per trarre una ragazza in salvamento;
    e quando sulla riva la portai
    d’amore e di pietà  m’innammorai.
    E da quel giorno non l’ho più veduta :
    mentre che l’ho salvata….l’ho perduta.
    E  da quel giorno, ahimè, la barca mia
    Porta per nome sol : MALINCONIA!
     

  • 03 marzo 2015 alle ore 16:54
    DELUSIONE

    Il cuore delle donne è un mandarino,
    e chi lo sbuccia è sempre il primo amore;
    poi, man mano, lo spicchio, ogni tantino,
    lo fa’ assaggiare ad ogni adulatore :
    siccome che di spicchi ne son tanti
    lei si può dirvetir coi suoi…..cascanti,
    e l’ultimo che resta, che gran cosa,
    lo dona a quel…..”cretino” che la sposa.
    Se amor vi cruccia, o miei giovanottini,
    occhio alle bucce dei bei….mandarini.
     

  • 03 marzo 2015 alle ore 16:43
    'A MAMMA

    Arapeme sti bracce : io voglio chiagnere
    Ncopp’a stu pietto tuio ca m’ha allattato !
    Dinto a sti mmane ‘a faccia aggia annasconnere
    Ca m’hanno accarezzato !
     
    Ncopp’a sta spalla ca me po’ surrejere
    Tu lasseme appuja’ nu pucurillo,
    comme facive, e me purtavi nzuocolo
    quenn’ero piccirillo!
     
    E piccerella è rumanuta st’anema
    Ca s’è guardata attuorno e nun ha visto
    Ca cchiu tu cride ‘a ggente e chiu t’engannano
    E ca stu munno è triste !
     
    Arapame sti’ bbracce! A lloro tornano
    Tutt”e penziere miei : Mamma mia bella !
    Cu’o raggio ‘e ll’uocchie, mamma mia, tu guardame
    Chiaro comm’’a ‘na stella.
     
    Vasame nfaccia, e nun te piglià collera !
    Mo’ so turnato a te, mo so’ felice !
    ‘a ggente parla ? e falla parlà ‘a schiovere !
    Chello ca dice dice.
     
    Si, si ! stong cu te ! Si,si cuntentate!
    Rideme sempe cu sta’ vocca doce !
    Me sape cunzulà meglio ‘e nu balzamo
    ‘o suone ‘e chesta voce!
     
    L’ammore ‘e mamma, tuttuquanto ‘o diceno,
    è ‘o ver’ammore, è chillo ca nun more!...
    vien’’acca, vien’’acca…..sti ccose passano !
    rieste tu sola dint’a chistu core.
     
     
     

  • 03 marzo 2015 alle ore 15:36
    Fenis

    Merlato castello
    ultimo viaggio
    datato ricordo
    unico sfondo.
     
     

  • 03 marzo 2015 alle ore 15:03
    Sospensioni al chiaro di luna

    Non guastare il silenzio.
    Frena quel bisbiglio.
    Lascia che sia la luna a parlare di noi.

  • 03 marzo 2015 alle ore 15:03
    Il monito

    Mio caro poeta,
    Creatore di versi,
    Insaziabile amante
    Grato soltanto ai tuoi scritti pomposi,
    Ascolta!
    Quel che non sai cantare in poche strofe,
    Non sarai capace di renderlo in un volume.

  • 03 marzo 2015 alle ore 14:56
    Giorni Felici

    Quante rondini occorrono,
    perché sia primavera?

    Quanti baci ci vogliono,
    perché nasca un amore?

    Di cosa ha bisogno una vita,
    per essere tale?

    Saranno giorni felici soltanto con te.

  • 02 marzo 2015 alle ore 16:25
    CUORE DI GUERRIERO

    Cuore di guerriero ora è un cuore vuoto,
    solo un cuore vuoto che vive,
    abbandonato anche dall'anima
    che si è arresa, spenta e buia.
    La notte regna offuscata da nebbie
    e tu cammini nelle tenebre di giorni tutti uguali.
    Occhi persi, ciechi, che non vedono più il sole,
    non più una luce che illumini le vie del cuore.
    Cuore in pena, che batte nella guerra quotidiana,
    di vivere per amare.
    Solo quello ti resta, guerriero dell'amore.
    Troverai ancora la forza di lottare,
    di accendere la luce del tuo cuore?
    O ti lascerai morire?
    Impugnerai di nuovo le tue armi, guerriero,
     per sconfiggere i fantasmi che oscurano le tue battaglie?
    Nutrirai ancora la tua anima di colori,
    dando nuova linfa al tuo cuore?
    Solo tu puoi, guerriero, poiché sei figlio dell'arcobaleno e,
    dentro te, confluiscono tutti i colori dell'amore.
    Horion Enky
     

  • 02 marzo 2015 alle ore 16:24
    QUANTE COSE VORREI SCRIVERTI

    Quante cose vorrei scriverti prima di partire
    per il mio viaggio di non ritorno,
     ma ora non trovo le parole,
    che d’improvviso sono sparite dentro di me
    e non fluiscono più, anche se molti pensieri affollano la mia mente.
     Pensieri pesanti come macigni,
     che non trovano corpo e dimensione.
     Vorrei che, nel momento in cui mi vedrai partire,
    tu mi salutassi con un sorriso, sul tuo viso.
    Ti lascerò, dandoti un forte abbraccio,
    perché tu, sempre, mi possa ricordare.
    Parto, perché questo è un evento
    che accede nella nostra vita
    e noi non possiamo fermare.
    Io seguirò il corso degli eventi,
    che in questo momento mi chiamano altrove.
    Non mi girerò indietro a guardare i mie ricordi,
    per non portare con me nostalgie o passioni sopite,
    perché ogni cosa ha un inizio e una fine.
    Se riuscirò, di te, vorrei portar, come ricordo nel mio viaggio,
    una tua lacrima, che terrò stretta nella mano .
    Ne farò un brillante, che illumini il cammino
    e, quando una notte, alzando gli occhi al cielo,
    vedrai una nuova stella che brillerà più di tutte le altre,
    capirai qual era il mio destino.
     
     

  • 02 marzo 2015 alle ore 16:22
    Vamos, adelante, a buscar la estrellas

    Vamos, adelante, a buscar la estrellas
     Gridava il vecchio sciamano messicano,
     esortando i giovani guerrieri
     che danzavano intorno a un falò!
     Le stelle questa notte vi stanno a guardare
     e a loro la vostra anima dovete donare.
     Guerrieri voi siete e la paura nel sangue non avete.
     Le armi che luccicano questa notte,
     non sono fatte per donare la morte.
     Vi sono state date per provare il vostro ardore
     e saggiar la forza del vostro cuore.
     Agli dei vi siete votati
     e loro in vostro onore,
     questa notte con gli occhi delle stelle
     vi stanno a guardare.
     Danzate fino all’alba senza sosta,
     questa notte è speciale
     è quella del rituale,
     dove ogni guerriero diventa immortale.
     Horion Enky
     

  • 02 marzo 2015 alle ore 11:12
    Piccolo Grande Amore

     
    Amore!
    Amore non morire
    Dura tutta la vita.
    Amore!
    Sei come l'aurora
    Nasci e ti perdi nella sera
    Amore!
    Sei come il crepuscolo
    Ti tuffa nel seno della notte
    Amore!
    Sei come il vento
    Aliti tutti i sentimenti
    Amore!
    Sei come il mare
    Mai sempre calmo
    Amore, sei come la pioggia
    Atteso e poi bagnato di pianto.
    Amore!
    Sei come la nebbia
    Ti dissolvi nel nulla
    Amore!
    Sei luminoso
    T rabbui nella notte
    Amore!
    Sei un vulcano
    Esplodi e poi ti raffreddi
    Amore!
    Sei come la neve
    Candido e poi gelido
    Amore!
    Sei una fiamma
    Si spegne per non ardere
    Amore!
    Sei come una foglia
    Voli come farfalla
    Che precipiti nel nulla
    Amore!
    Non morire
    Dura quanto vorrei
    Amore!

  • 01 marzo 2015 alle ore 21:10
    Voli vincenti

    Sto ancora cercando di capire
    il significato della vita

    Abbracciato ai ricordi

    a rimpiangere
    ciò che non è stato

    svolazzo per cieli immensi

    utili a comprendere
    quanto potrei ancora amare

    Voli vincenti
    a cercare strade per il futuro

    con la coerenza
    di fare i conti con il passato

    e implorarlo a palesarsi
    in tutta la sua fragranza

    con boccate d'ossigeno

    che incitano il cuore
    a superare i segreti
    nascosti tra le falde dell'apparenza

    indebitarsi di emozioni
    a permutarle con i sentimenti

    e liberare gl'istinti
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 01 marzo 2015 alle ore 20:10
    PARANOICHE FANTASIE

    Ancor di noi vivremo come non mai,
    respirando la vita anche quando sembra finita,
    lasciando i temporali a scuotere le anime dai fulmini,...
    i quali bruciano i cordoni ombelicali di un passato cruento.
    Fermare il tempo, questo volatile ed inconsistente, etereo pensiero, dove tutto inizia e finisce intriso in un unico "se".
    Cannibali invisibili mangiano i sacri pensieri, suonando macabre musiche, su are primordiali, ad unTao elevato a totem.
    Antica Ut, hai dato vita all'eterna creatrice spaziale,
    con salti quantici ti sei perpetuata in continuo, generando nuovi orizzonti persi nel tempo, che andiamo cercando inutilmente, perché inesistente.
    Inglobati ed assorbiti dal buco nero, i nostri ideali di paranoiche fantasie di conquiste e potere vanno a morire.

    HORION ENKY
    13-02-2015

  • 01 marzo 2015 alle ore 20:09
    L'AMORE HA IL COLORE DEI TUOI OCCHI

    L’amore ha il colore dei tuoi occhi
    e il tuo corpo profuma della tua terra,
    di fragranze inebrianti, ...
    che rapiscono i sensi.
    Sì, sei bella come il mare
    e forte come le montagne,
    unica e misteriosa.
    Il tuo canto ti rappresenta
    e le parole che tu scrivi le traduci in melodia
    e con la tua voce le sublimi.
    Bella giovane e forte, orgogliosa tu sei!
    E nei tuoi movimenti,
    mostri tutto il tuo carattere,
    di una donna forte,
    ma con un cuore tenero.
    Tu donna dolce e sublime,
    della tua vita cos’ altro poi volere,
    nient’altro che un uomo che ti ami.
    Non ti sconfortare, l’amore,
    saprà a te arrivare.
    Horion Enky

  • 01 marzo 2015 alle ore 20:07
    E CI SARO'

    E ci sarò a seguirti
    come fa l’eco con il vento,
    ripetendo all’infinito il mio sentimento.
    Ti cercherò in ogni istante, ...
    desiderandoti in ogni momento,
    perché tu sarai l’onda
    che tiene vivo il mare.
    Camminerò tra lo spazio del tempo,
    altrimenti l’infinito resterà incompiuto,
    fin quando non ti avrò trovata.
    E non ci sarà alba o tramonto,
    se non riuscirò ad alimentarmi del tuo calore,
    perché nella notte sarai luna e di giorno il mio sole.
    Mi lascerò illuminare dal nostro amore,
    diversamente non vi sarebbe scampo
    quando l’anima chiama,
    se il cuore non risponde, muore..
    Horion Enky ( 23 - 2 - 2015 )

  • 01 marzo 2015 alle ore 19:53

    E' così difficile oggi trovare qualcuno che invece che la sua "casa" ti porti a vedere un tramonto. Qualcuno che invece che cercare di stupirti con esilaranti frasi e cose di valore, scende dall'auto con una semplice rosa in mano... E' così difficile oggi trovare uomini che ancora amano in modo pulito e semplice, che si ricordino cosa sia il romanticismo. Altrettanto difficile trovare donne che non ti fanno i conti in tasca, e che usano il loro corpo per ottenere consensi. Voglio le vecchie abitudini, voglio veder tornare alla luce i valori e voglio vedere persone corteggiarsi, cercarsi e desiderarsi. Rivoglio le telefonate, le piccole sorprese e la serietà che si celava dietro un "Ti amo"! Rivoglio i sentimenti vecchio stile... Ma forse chiedo un miracolo perché non sono i sentimenti vecchio stile ad essersi estinti, ma bensì le persone che ne fanno uso.

  • 01 marzo 2015 alle ore 17:40
    CI HO PROVATO

    Ci ho provato
    a cercare il silenzio tra i rumori,
    voler sentire un solo profumo
    tra mille odori,
    vedere quel tenue colore ...
    dei petali, per amare un fiore.
    Ma mi son trovato seduto sotto la pioggia
    a contare le sue gocce
    e chiamarle, ognuna,
    per il suo nome,
    nessuna mi ha risposto,
    mi hanno lasciato nel mio pianto ad aspettare
    che ritorni il sole.
    Si sveglia il bosco e scaccia via l’inverno,
    per accogliere la primavera.
    Torna a cantar la vita
    al calar della sera,
    qualche goccia mi bagna,
    io ti amo e sto aspettando
    che tu ritorni, mi arriva il tuo profumo, ti vedo
    e quella lacrima che solcava il mio viso
    l'ho già scordata.
    Horion Enk

  • 01 marzo 2015 alle ore 16:32

    Preferisco essere definita "Pazza" da chi di "Sano" non ha nulla che essere giudicata sana da un pazzo. Preferisco milioni di "Appellativi" prima che assomigliare ad alcune "Tipologie" di persone. (Sempre ammesso che di persone si tratta). Preferisco sorridere di fronte alla stupida convinzione e superbia di tali escrementi... Ehm elementi scusate... Che prendermela. Del resto quando non si riesce ad "Essere" si fa di tutto per "Apparire" e per riuscirci non possono far altro che distruggere e spegnere ciò che veramente "Brilla"!

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:50

    Occhi rubati al cielo
    che reclama
    due stelle scomparse,
    i tuoi,
    che accendono la notte
    e che nel fondo dei miei
    accendono il mio cuore

    che era spento,
    sopito a guardare
    un tempo
    senza ticchettio,
    avaro di lancette,
    privo dell'energia
    che sposta le ore.

    Tempo che perdono ora,
    guardandoti,
    perchè tu sei passato e futuro
    in un battito di presente
    che trasfigura ogni attimo
    e che ora ci avvolge
    regalandosi senza fine.

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:47

    Non lo so che giorno è,
    so solo che è un giorno vecchio,
    come lo sarà domani
    se non ci saranno
    le tue mani sulla mia pelle
    ad accendere gli attimi
    e i tuoi occhi a raccontarmi le ore.

    I tuoi occhi
    che sanno raccogliere i miei
    che ora sono seduti,
    stanchi e appisolati nell'attesa
    e gettano reti nel tuo amore
    e instancabili
    le raccolgono vuote

    e sempre più affamati
    rilanciano le reti della speranza
    per raccogliere anche un solo attimo nuovo
    affinchè dia luce a questi giorni
    che uguali si ripetono
    e sono vecchi,
    sempre più vecchi senza di te.

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:40

    Ci penserà la vita
    a trasformare le ferite in rughe,
    mentre il tempo
    tesserà la sua ragnatela
    nelle stanze ormai spoglie del cuore,
    scenario di fantasmi in catene
    che hanno trascinato
    l'illusione di un raggio di sole ,

    senza mai pensare
    che quel raggio
    potesse infrangere
    tutti gli specchi del regno,
    spargendo mille frammenti
    in cui riflettere
    mille giorni di nostalgia.

    Amore ora agonizzante,
    lasciato a terra
    come il biglietto perduto
    che avrebbe vinto la lotteria.
    Amore mendicante,
    che barcolla dal dolore
    delle sue ferite,
    nella schiena,
    due,
    quelle delle ali strappate.

  • 01 marzo 2015 alle ore 11:49
    Alba D'Autunno

     
    Alba di primavera
    Con pochi sorrisi
     
    Alba d'autunno
    In un raggio di luce
     
    Tra nuvole in cielo
    Penetra il mare
     
    Il tempo volubile ferma
    La storia in un attimo
     
    Muore nel buio
    In un'alba d'autunno
     
    È un'aurora d'inverno
    Ma solo a metà
     
    Volano gabbiani felici
    Nella nebbia umida
     
    Tra fiocchi di neve
    E un mare che urla.

  • 01 marzo 2015 alle ore 11:43
    Cunnilingus

    I tuoi occhi ora stanno ruotando
    In cerca di un appiglio sicuro
    Il tuo respiro viene meno
    Ti senti cadere perduta.
    I tuoi capelli scendono vivi
    E grondi di sudor come fiumi,
    lenti e pesanti, sulle tue spalle
    e sul tuo seno, che pulsa con i gemiti.
    Le tue mani premono forte
    Sulla mia testa, ed i vortici della lingua
    Sul tuo sesso vuoi che non terminino mai,
    poiché ora il piacere è più forte di te.
    Spingi forte, perché hai fame
    Di sesso e d’amore, perché lo voglio
    Perché tu sei ciò che ho di buono
    Ed il piacere è il dono che ti offro.

  • 01 marzo 2015 alle ore 11:20
    Definizione #4

    Amare è dimenticare la furia
    di due attimi prima
    E ricordare il giorno di domani.

  • 01 marzo 2015 alle ore 8:59
    esiste un codice per ogni cosa

    esiste un codice per ogni cosa
    esiste un divieto, una regola per ogni operazione
    una legge un regolamento
    una procedura un protocollo
    un decalogo
     un catalogo colmo
    di cose da fare da comprare da visitare
    da mangiare

    esiste un codice per ogni cosa
    a quando l'essere umano?

    quanto manca all'essere umano?

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/02/esiste-un-codice-per-ogni-cosa.html