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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 08 settembre 2015 alle ore 8:49
    L'urlo

    E ho visto i tuoi occhi in un raggio di sole
    illuminarmi il sorriso.
    Un alito di vento che riaccende
    quel fuoco quasi del tutto sopito,
    forse agonizzante,
    in cerca dell'attimo che fa risorgere.
    Incondizionato sentimento nato dal nulla.
    Sospiro. Ansia. Gioia....un limite!
    Quel limite che rende tutto amaramente,
    realmente e follemente irraggiungibile.
    Unico sospiro.
    Sogno. Illusione. Pensiero. Agonia. Destino. Follia.
    Gioco di cuori.
    Due cuori in uno solo
    per raggiungere i...l punto in cui
    tutto tace ma urla.
    Sentimento che non avrà fine.
     

  • 08 settembre 2015 alle ore 6:54
    quella felicità di passaggio

    un sorso d'acqua fresca d'estate
    un pallone che rotola in fondo al cortile
    una caduta un piccolo dolore
    una lacrima che scivola come goccia di rugiada
    e poi ancora un sorriso come un ricamo sul tuo bel viso 

    niente di nuovo 
    soltanto la vita vista dai bambini
    quella felicità di passaggio che noi grandi non sappiamo più

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/09/quella-felicita-di-passaggio.html

  • 08 settembre 2015 alle ore 5:21
    Vento

    Tu che attraversi
    la mia anima
    scuotendola,
    che mi inebri
    nelle giornate ventose,
    fa' che sia come quel ramo
    che si scuote
    ma non si spezza,
    fa' che io sia sempre
    un tutt'uno con te,
    vento di libertà
    che tutto muove
    e tutto cambia!

  • 08 settembre 2015 alle ore 5:19
    Anziano

    Per tutti gli anni
    che hai vissuto,
    l'esperienze
    che ti hanno attraversato,
    per il profumo che hai
    di un dolce passato
    sempre ti amerò.
    Sei la storia
    che si svela
    nei tuoi racconti
    e nella tua vita,
    che trasferisci
    a me
    come il più prezioso
    dei doni!
    Per questo
    e per tanto altro
    ti dirò sempre grazie,
    riceverai da me
    quella carezza
    che da anziano
    vorresti
    ma non ricevi più!

  • 08 settembre 2015 alle ore 5:17

    Mi piace chi sorride anche quando non ha motivi per farlo. Perché penso semplicemente che chi lo fa conserva ancora quella cosa fondamentale chiamata: "Voglia di vivere"! E' da essa che parte tutto: La voglia di rialzarsi ogni volta che si cade. La voglia di riscattarsi e di vincere. La voglia di ricominciare senza "Se" e senza "Ma" ... Malgrado le paure, malgrado le difficoltà e le "Batoste" chi conserva dentro di sé tutto questo non si lascerà morire mai. 

  • 08 settembre 2015 alle ore 5:15
    Verità

    Quel cielo nitido,
    dove io posso vedere
    oltre l'orizzonte,
    quel mare limpido
    dove io posso
    tuffarmi,
    sicura di non farmi male.
    La certezza di una vita,
    la sete immensa
    che ho sempre avuto
    di trovarla in ogni dove,
    la mia tanto amata
    Verità.

  • 08 settembre 2015 alle ore 5:13
    Siamo mille stagioni

    Siamo il mare
    con le sue onde,
    a volte calmo
    altre in tempesta.
    Siamo il cielo
    quello sereno
    delle giornate d'estate,
    a volte quello cupo
    dei freddi inverni.
    Siamo la terra,
    quella baciata dalle foglie
    d'autunno,
    altre volte quella
    fiorita
    in primavera.
    Siamo l'amore
    che ha attraversato
    mille venti,
    ma non ha mai piegato
    i suoi rami,
    siamo l'ulivo
    che non muore mai,
    siamo mille stagioni!

  • 08 settembre 2015 alle ore 4:48

    Partiamo pure dal fatto che non sei "Nessuno". Mettiamo in conto che parole importanti come rispetto, sincerità e coerenza non vanno solo predicate o pretese, ma soprattutto praticate! Ogni tanto prova ad accettare un po di compagnia da parte di quel povero sconosciuto denominato "Cervello" oltre che dalla tua migliore amica: "La convinzione"! Per fare tutto questo bastano tre semplici mosse:
    1. Rilassati...
    2. Fai un bel respiro...
    3 Alza i tacchi e vattene a Fanculo!

  • 08 settembre 2015 alle ore 4:36

    Ciao "Ricordo", sei sempre così presente che quasi mi fai rabbia. Più ti mando via e più sembri tormentarmi. Non voglio la tua compagnia e credo di avertelo fatto capire in ogni modo. Ti ho ignorato impegnando il mio tempo in altre cose. Ti ho lasciato passare cercando altro con la mente. Ho fatto finta di non vederti nelle piccole cose mentre i miei occhi cercavano nuove mete. Ma ogni volta che mi fermavo tu eri li... Imperterrito, con la stessa intensità e le stesse sensazioni. Mi stavi cucito addosso senza rispettare la mia volontà: quella di non volerti più, quella di chiederti di uscire dalla mia vita, di lasciare i miei giorni una volta per tutte. Non ti sono servite le mie lacrime per andartene e non ti è fregato niente della rabbia che ti scagliavo contro ogni qual volta ti presentavi. Hai continuato a vivere nonostante tutto, hai resistito ad ogni mio sforzo... Nonostante tutto sei rimasto con me... IN ME.

  • 07 settembre 2015 alle ore 21:33
    Amo i tuoi occhi!

    I tuoi occhi sono specchi,
    sono l'acqua di un ruscello.
    I tuoi occhi sono vivi,
    sono uno scrigno di sogni.
    I tuoi occhi sono l'unico posto
    nel quale mi speccherei per sempre!

  • 07 settembre 2015 alle ore 21:27
    Restituiscimi me!

    Restituiscimi i miei occhi,
    il mio cuore,
    la mia anima. Restituiscimi la mia vita,
    i miei sogni,
    i miei desideri.
    Restituiscimi per sempre
    quello che più di me ho sempre amato,
    Restituiscimi te!

  • 07 settembre 2015 alle ore 19:45
    Macchia bianca

    Per mano
    fra onde di terra 
    nel ventre vibrante,
    m'hai portata
    Cullata 
    in luoghi 
    di silenzio assordante 
    Rapita e persa
    fra bagliori e dolori
    Alla porta dell'eterno,
    m' hai portata
    e lì lasciata:
    macchia bianca 
    in cielo sbordato.

  • 07 settembre 2015 alle ore 16:07
    Carnevale

    Nei miei occhi di bambino
    mi ricordo in maschera
    di Zorro o gondoliere
    o in antico abito elegante
    in cerca di damigella
    Adesso sono attratto
    ancora dalle maschere
    per strada della mia città
    Nei giorni del carnevale
    nella piazza del duomo
    si sono radunati
    i carri degli oratori
    davanti alla folla festante
    Ed io estasiato
    davanti alle maschere
    non mi accorgo dell’ora tarda
    e del dover tornare alla quotidiana realtà. 
     

  • 07 settembre 2015 alle ore 11:57
    L'alba

    E quando in un mare di contrarietà ti perdi,
    vorresti che il sole risorgesse più e più volte
    per irrorare di energia il pensiero
    ed alle azioni
    dare la forza della roccia.
     
    Non resta, ora,
    che imparare a galleggiare
    tra bizzarrie, inganni e avversità
    in attesa che quell'alba giunga.

  • 07 settembre 2015 alle ore 10:08
    Il Silenzio Del Pensiero

     
     
     
    Il pensiero fugge
    Dall'unico ricordo
     
    È un omaggio dovuto
    Al richiamo d'amore.
     
    I pensieri notturni
    Respirano di giorno
     
    Nell’aria oltre il sole
    Sulla riva di un sogno
     
    Su castelli di sabbia
    E nuvole bianche.
     
    È un canto fuggevole
    Un futile amore di gelo.
     

     

  • 07 settembre 2015 alle ore 8:49
    Acc...occidente,prenditi le tue colpe

    E rimaniamo ancora spettatori a cullarci nei dolori di questi figli derelitti delle disperazione urlate al mondo E assistiamo inermi a spettacoli di madri mogli e sorelle che tendono le braccia al Cielo invocando la collera di Dio e le vendette delle violenze mitiche e rassicuranti e amarle perche trasformano le sofferenze dei dolori degli altri in gioie contro le morti . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 06 settembre 2015 alle ore 18:51
    L'uomo che odiava le canne di bambù

    Era la gara della pesca sportiva della vita
    sua già vincitor sicuro si vedeva lì sul podio
    in alto primo e folle festanti il nome suo
    al cielo gridar e già gustava quel tripudio,
    si muove nell’acqua de il montan laghetto
    il galleggiante, il campanellin in cima de
    la canna suona, dell’onda al pelo s’intravvede
    una luccicante e maestosa preda, pesce
    mai si vide per bellezza e dimensione,
    che far che dire ormai è certa la vittoria:
    ma sul più bello al momento dello stacco
    la canna di bambù sollecitata tanto e tanto
    cede al furor del catturato e in due si spezza
    donando a questo nuova vita e quella libertà
    ormai insperata l’ira del pescator s’accende
    rossa, ride sghignazza insulta quella da lui per lui
    quel dì la certa e sicura auspicata osannante folla,
    e da quel dì in poi lo prese ad agir come un demente
    una follia pura sì girar il mondo in lungo ed in largo
    alla ricerca di canne di bambù boschetti o piantagioni
    onde di loro far unico deserto o se vuoi tabula rasa,
    e ancor oggi s’aggira in questo suo agire furibondo.
     
     

  • 06 settembre 2015 alle ore 17:46
    LE MIE POESIE NON PIACCIONO …

    Le mie poesie non piacciono
    perché nutrono carissime dolcezze,
    non graffiano né si piegano in finezze,
    racconto di amori in punta di matita,
    cantano di aironi su un cielo di Monet!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non mi spalmo di crema di limoni,
    non indosso pesanti scarponi
    per far nascere sorrisi e un poco pietà!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non porto maschera e mandolino,
    non mi travesto da discolo arlecchino
    ma ascolto labbra che non diranno
    Mai … forse … La mia santa verità!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non prendo nessuno pei capelli
    e i miei sogni non vanno in fumo di spinelli,
    perché nelle mie favole il buono se la caverà!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non ho un’anima da televisione
    e non seguo un medesimo copione
    ma scrivo versi che vanno inosservati
    per certe strade battute quasi mai!

    Le mie poesie non piacciono
    perché la mia rabbia fa poca paura,
    è di un uomo solo o, forse, … non cattura,
    del mio ruggito diranno: “chi impressionerà?”

    Le mie poesie non piacciono
    a chi non si sente più un po’ bambino,
    a chi mi dà facilmente del “cretino”
    se dopo avermi bene ammaestrato,
    non mi piego alla comune volontà!

    Le mie poesie non piacciono
    perché hanno spesso un fondo amaro
    come il tuo caffè poco girato,
    come chi vivere un’altra identità.

    Le mie poesie non piacciono
    perché ho rinunciato a trovar rima d’amore
    che in secondo o terzo verso chiosa in “cuore”,
    perché l’amore è una cosa seria …
    non un nome inflazionato di pubblicità!

    Le mie poesie, poi, non mi piacciono
    quando mi fingo di fare un po’ il pedante
    ma mi dimostro “un bronzo ridondante”;
    quando mi rendo il prodotto d’un volere
    e non sto zitto per il vezzo di piacere
    senza il coraggio di dire: “cambierò”!

  • 06 settembre 2015 alle ore 13:45
    Orme andate

    Resta Il volto
    immerso nei passi
    Dolenti le orme
    che l'altre han perso
    sul cammino.

  • 06 settembre 2015 alle ore 12:43
    La notte

    La notte
    misericordiosa scende
    a lenire ogni angustia 
    ogni dolor sommerso 
    che ribelle tenta
    -fra anse di buio-
    di tener testa
    Scivola lento 
    il canto del silenzio 
    copre morente 
    ogni pensar molesto  
    A se' avvolge 
    bui e aurore 
    e giorni mesti
    Fa dire sì 
    perfino a giorni nuovi
    E grata 
    il nuovo, aspetto.

  • 06 settembre 2015 alle ore 10:40
    La Rete Del Potere

     
     
     
    Lame appuntite
    Ficcate negli occhi
    Per renderti cieco
     
    Colate di cera bollente
    Ci otturano le orecchie
    Per renderti sordo
     
    Chilometri di filo
    Per cucirci la bocca
    Per renderti muto.
     
    Vogliono orientarci
    Verso  un sentiero
    Scialbo ed inutile
     
    Clonati in tal modo
    Serviamo i diavoli
    Celati nel Potere.
     

  • 06 settembre 2015 alle ore 0:45

    Quelli come noi ne hanno di coraggio. Non ci risparmiamo mai, non ci arrendiamo alla prima difficoltà, ma solo quando non abbiamo più carte da giocare. Non ci fa paura un dolore, una delusione e nemmeno una scomoda verità. Siamo pronti ad affrontare le tempeste per un solo giorno di sole. Siamo pronti a perdere per tentare di vincere. Siamo coraggiosi, ma non stupidi. Perché se non vediamo un "Ne vale la pena" con altrettanto coraggio voltiamo le spalle e ci allontaniamo anche se ad ogni passo sentiamo dolore. 

  • 05 settembre 2015 alle ore 21:06
    Ma siamo sicuri d'aver capito la lezione di Aylan ?

    E in tutto questo trambusto

    le domande suscitate dalla spontaneità
    e alle quali dover rispondere

    da oscure che sono
    divengono problematiche

    e per il resto del mondo
    da problematiche si trasformano in odiose

    E il desiderio di odiare

    non si lascia intimidire
    da belle o brutte immagini

    che vogliono scusare e comprendere
    il Tutto o il suo contrario

    bensì fa diventare
    animali colmi di rabbia

    bestie crudeli
    a continuare a seminare
    odio profondo

    con tutti i suoi attributi
    di collera e di ferocia
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 05 settembre 2015 alle ore 17:45
    Sudore di ali

     
    Racconto parole
    cadute da gocce
    dolcemente discese
    da sudore di ali:
    suoni leggeri di colori vestiti
    Vesti callose
    di ombre profonde
    e segmenti di iride
    nel chiaror della vita
    Parean delle streghe
    le prime battute
    eran invece
    melodiche onde
    il continuum dell'orchestra
    Innalzato s'è il canto
    a schiarir ogni anfratto:
    quell'ombre dischiuse
    eran invece
    l'angelico canto.

  • 05 settembre 2015 alle ore 16:23

    Sono per chi ha le palle di dire le cose in faccia! A costo di rimetterci ... Perché mentire non aiuta. Mi odio quando resto in silenzio di fronte a ciò che mi fa male. Mi fa sentire "Perdente" e io non sono una perdente! Io sono una che lotta, che si incazza se è nel giusto. Sono una che non ama essere la presenza di "Convenienza" di nessuno! Sono quella che ama e lo fa senza riserve, non conta se corrisposta o meno.. se il mio sentimento cambiasse in base a questo non sarebbe un sentimento vero! Sono quella che se dice: "Ci sono" è perché "C'E'"!!! Ma se decide di andarsene non la rivedi più. Sono un'anima fatta per pochi, per quelli che come me vivono nella verità, nell'onestà, per quelli che  si incazzano perché ogni tanto serve. Serve tutto nella vita: serve ridere, stare bene, incazzarsi e anche piangere. Serve soffrire per crescere e a volte non basta! Serve farsi a pezzi se davvero si vuole ricominciare... E soprattutto non serve pretendere che qualcuno cambi se non siamo disposti NOI a cambiare un po di ciò che siamo!