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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 dicembre 2015 alle ore 17:55

    Mi assomigliano quelle persone che camminano distratte, assorte in un mondo tutto loro in cui ogni tanto si perdono. Mi assomigliano i calmi, i pacati e i riflessivi, quelli che respirano a fondo prima di parlare o di agire. Mi assomigliano anche quelli che si muovono con istinto, con rabbia e coraggio senza fare in modo che il contorno li distrugga! Mi assomigliano i lucidi e razionali, ma a seconda del modo in cui mi sfiori assomiglio di più a ciò che meri

  • 09 dicembre 2015 alle ore 17:27
    Poeti che spariscono

    Poeti che spariscono
    si immergono nel tempo
    di una lacrima sottile
    senza volto ne nome
    in cerca di cosa
    Volano come ballerini
    sognando di essere
    ancora vivi mentre
    si sentono persi
    posseduti dal nulla
    da un buio
    che li acceca
    e non li fa ritrovare
    continuando a cercarsi
    con la rabbia di fuoco
    fiamme alte li prendono
    portandoseli via
    in una distesa solitaria
    dovve stanno con se stessi
    a disvelare la fine delle illusioni
     

  • 09 dicembre 2015 alle ore 12:02

    Le persone non si perdono a caso. Le persone si perdono quando non le vuoi tenere. Le persone non se ne vanno perché altro hanno da fare, loro se ne vanno perché si stancano! Si stancano di mille parole, dell'incoerenza e soprattutto si stancano quando si sentono quel qualcosa che tanto si ha la certezza che li resta. Bene, quando vi sentite così, alzate il culo e andatevene e non ripensateci per due parole, questa volta per fermarvi pretendete i fatti.

  • 09 dicembre 2015 alle ore 8:16
    Ama-re

    Un risveglio di luoghi fermi
    luci stantie e tanfo di inutilità,
    la giacca sul letto
    accartocciata fra lenzuola
    sdrucite dal sonno,
    le scarpe infilate a stento,
    sul comodino un avanzo
    di foglio e la matita
    - lo specchio inclemente gela
    la realtà del giorno -
    il volto della vita è un dono
    amaro se fai fatica a riconoscerlo,
    se fai fatica a sapere 
    chi diavolo sei oggi
    e dove vuoi portarti
    per trascorrere lento
    la maledizione del tempo
    rimasto fra te
    e l’oltre.

  • 08 dicembre 2015 alle ore 21:19
    Sogni che restano tali

    Sogno ancora
    atti d'amore al mondo

    e combattimenti su fronti
    di guerre invisibili

    a incitare l'audacia di me stesso
    e sacrificarmi per più alti ideali

    sapendo che perdonarmi quell'ardire
     sarà l'unica cosa non potrò fare

    Sogni che restano tali
    nella superbia dei sonni

    inasprita dall'angustia
    di guardare ancora dal basso
     
    E m'avvolgo in un manto
    di algido silenzio

    a confortare e confortarmi

    accettando qualsiasi regalo
    mi faccia il Cielo
    e dando alla vita il suo giusto valore
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

     

  • 08 dicembre 2015 alle ore 20:27
    Luce di stelle

    Come un cielo stellato,
    vengo trafitto da moltitudini di spine
    della mia pena, che si chiama solitudine.
    Da queste ferite non cola sangue,
    ma sgorgano fiori, poesie, speranze disperse
    nel silenzio della neve,
    nel gelo dell'inverno.

  • 08 dicembre 2015 alle ore 18:10

    Alzati, alzati e guardalo quel cielo immenso che si illumina e si oscura sopra la tua testa. Osservalo nei suoi passaggi dal giorno alla notte... Ti assomigliano sai? Tu... Che sei splendente in alcuni momenti e cupo/a e buio/a in altri. Volubile, proprio come le sue nuvole. Dalle lacrime bagnate come le sue piogge! Freddo/a e sfuggente come i suoi venti... A volte arrabbiato/a come i suoi fenomeni naturali. Alzati... Alza lo sguardo, guarda l'immenso mondo che ti circonda... Tutto ciò che vedi, che si muove, che fa rumore, si chiama vita... Se lo vedi ragazza/o è perché sei vivo. Alzati e unisciti a loro. Grida se vuoi, piangi se ne hai bisogno... Corri verso mete incerte, ma liberatorie... Qualsiasi cosa tu faccia non conta... L'importante è che tu ti RIALZI da quel giaciglio senza anima in cui ti sei chiuso/a! Alzati e torna a sognare!

  • 08 dicembre 2015 alle ore 17:55

    Puoi voltare le spalle a qualcosa che conta poco, che suscita in te poco interesse. Puoi voltare le spalle a coloro che non ti lasciano nulla, che non lasciano traccia dentro di te, calore e emozioni nel cuore. Puoi voltare le spalle a tutta quella parte di mondo che non ti sfiora, che vicino o lontano non fa differenza, una differenza che tu non noti e senti. Ma non potrai mai voltare le spalle a qualcuno o qualcosa che senti dentro. Ecco li... Il vicino o lontano, presenza o assenza la noti e la senti. Non puoi voltare le spalle a una sensazione che sbatte nello stomaco con ferocia, a un grido di rabbia che ti spinge a restare malgrado tutto, malgrado tutti... Giusto o sbagliato che sia non puoi voltare le spalle a persone che ami quasi quanto ami te stesso.

  • 08 dicembre 2015 alle ore 15:43
    Sherleay

    Ho cercato di capire cosa v'era di così sbagliato in me e quanto più ci pensavo, tanto più l'idea di dover pensare che avessi qualcosa che non va, non m'andava proprio giù.
    Ero sicuro che varcare soglie di cui mi piaceva l'uscio, era troppo difficile; non a caso, le uniche cose che mi restavano varcare, erano i pensieri e le illusioni che portavo ogni giorno sul capo come avessi perennemente un cappello da giullare.
    Forse essere troppo onesti con se stessi significa porre su quella faccia inebetita mille maschere sognanti per mandar giù la pillola del rammarico.
    Ma non potevo veder realizzato anch'io almeno uno dei tanti desideri che potevo avere?
    Torbidi pensieri, Sherleay;
    sognare è un male troppo grande,
    desiderare è un peccato indissolubile
    e maledire è la soluzione che più mi aggrada.
    Mi restano due occhi e tutto ciò che non voglio.

  • 08 dicembre 2015 alle ore 13:51
    Dolcezze

    I passi lasciati tempo fa
    non li ritrovo più in strada,
    sono impronte interiori…
    memorie da ripercorrere
    ad occhi chiusi,
    nello stesso vento
    che mi accarezzava
    da ragazzo e distraeva
    tutti i miei sogni.

  • 08 dicembre 2015 alle ore 8:10
    Umana esistenza

    Ho cercato nella vita la giustizia so già di non averla trovata nel vissuto di deliziose emozioni ognuna segnata da un fiore rigoglioso con i sentimenti affacciati sul dolce e affascinante paesaggio dell'anima dove soggiorna appartato tra pensieri d'amore evasi d'ortensie il cuore amenità incastonate nell'ispirazione poetica illegiadrite da piacevolezze germogliate alle pendici dei colli fioriti di passioni e amabili sorrisi concimate dagli onori disdegnati edai valori dell'umana esistenza che travaglia ogni uomo. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 07 dicembre 2015 alle ore 21:51

    Voglio stare tra le braccia di chi non ha scelto il resto del mondo a me. Io voglio due braccia che mi tirano dentro il suo mondo, che continuerà a girare come sempre, ma con qualcosa in più. Voglio essere amata e sostenuta se necessario, perché ho forza per chi amo, ma a volte la perdo per me. Non voglio due braccia a perditempo, non voglio momenti, io voglio sicurezza. So stare sola, ma sono Donna e una donna ha bisogno di un Uomo. Un uomo che ci sia perché lo sente. Io non voglio "Un po", io di fronte a un pò mi metto da parte. Io voglio l'occasione, l'opportunità e quella possibilità che viene riservata solo a me.

  • 07 dicembre 2015 alle ore 19:06
    Vivo nel gelo

    Di solitudine lacrime amare
    scorrono
    da sguardo sofferente
    non s’accorge il cuore
    che vita la stagione offre.
     
    Spenta s’è l’Essenza
    notte d’inverno glaciale
    allorché
    l’Amore adorato
    è stato chiamato.
     
    Lo sguardo mi ha donato
    e a Dio s’è affidato.
    Più cammino non distinguo
    rinata son io
    a vita di Morte.
     

  • "La sola cosa
    che valga la pena
    d'esser vissuta

    è quella
    di portare la felicità
    nella vita degli altri"

    Divisi tra lussi e ambizioni

    consuetudini che sbiadiscono
    i colori dei sentimenti

    viviamo paranoie
    che nascondono le cause dei malesseri
    e generano ossessioni

    mettendo a nudo i dolori riflessi
    negli specchi della connivenza

    Ripromettersi di ricostruire
    le mura portanti dell'esistenza

    imprimendo l'orme dei sogni 

    in mattoni scomodi
    e ingombranti da caricarsi addosso

    e nell'accettare
    che il destino della Speranza

    non è scomparire nell'oblìo
    ma rinascere ancora e sempre
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
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  • 06 dicembre 2015 alle ore 16:25

    I veri guerrieri della vita sono pronti a dare la vita per i compagni di viaggio. Si scontrano per loro con le mille difficoltà che potrebbero ferirli o ucciderli. Gli indicano la via di fuga più facile, meno dolorosa e se non sanno rialzarsi dal loro dolore perché paralizzati dalla paura, li obbligano, intimandoli a pensare solo a se stessi. I veri guerrieri della vita, non hanno pietà per chi uccide "Cose" importanti come i valori. Non perdonano atti malvagi nei confronti di quei cuori che credono ancora in un mondo migliore e più giusto. Loro alzano al cielo le loro spade in segno di difesa. Hanno medaglie chiamate "Onestà" che portano con onore e scudi di "Indifferenza" contro quella parte di mondo che non accetteranno mai.
    Io... Sono un/a Guerriero/a!

  • 06 dicembre 2015 alle ore 11:51
    Battito

    Stupirsi ogni momento di uno sguardo.
    E quegli occhi ti portano in paradiso.
    Nell'anima il sorriso s'intrufola
    come una folata di vento.
    Sospiri dettati da un ricordo.
    E quella follia che vale una vita
    è il tuo battito di cuore.

  • 06 dicembre 2015 alle ore 11:48
    Il silenzio

    Librarsi d'ali e di ricordi,
    in un angolo di mondo incantato.
    Un sorriso indefinito
    accende l'anima che arde.
    E il pensiero vola altrove,
    dove nulla ha fine e tutto tace

  • 06 dicembre 2015 alle ore 11:47
    Istanti

    Una fioca luce
    risiede in quel cuore perduto.
    Quel silenzio assordante
    si sente ovunque.
    Rumori di pensieri
    scomposti e distanti.
    E gli istanti ci sfuggono di mano

  • 06 dicembre 2015 alle ore 9:27
    in questi tempi di tremore

    in questi tempi cupi 
    si cerca un nome per la paura
    si cerca un volto per lo spavento

    eppure sotto questo grigio cielo di periferia
    in questi tempi di tremore
    anche i muri a volte 
    trasudano dolore

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/in-questi-tempi-di-tremore.html

  • 06 dicembre 2015 alle ore 4:56

    A volte devo ricordare a me stessa che "Esisto". Mi devo ricordare che respiro, cammino e che il mio cuore batte. Magari non lo sento, magari non lo ascolto, ma lui batte. Il suo battito significa che io sono viva, ma io non me ne accorgo, non me ne rendo conto e non mi sento "Viva". A volte mi devo perdonare così tante cose che non trovo il modo per cominciare. Perdonarmi i silenzi che ho regalato ai miei giorni perché di parole ne avevo sentite fin troppe. Perdonarmi le notti insonne chiuse in un baratro senza uscita. Mi devo ricordare cosa sia voler bene a qualcuno, forse ricordandomelo tornerò a volerne di più a me stessa. Mi devo ricordare che io ci sono per molti e forse ci sono stata per troppi così a fondo senza ricordarmi che anch'io dovevo esserci per me. Ho dimenticato cosa siano le cose che a fatica avevo imparato. Dove sono finiti i frutti delle mie esperienze, la crescita e la mia maturità... Mi sono persa... Piango, poi sorrido tra le lacrime e penso che prima o poi, come ogni volta mi ritroverò.

  • 05 dicembre 2015 alle ore 23:14
    Au revoir Lousien!

    Lousien passeggia lungo il ponte del paese; accanto a loro un lungo fiume addobbato di lucciole festose che ondeggiano lungo il percorso del rivo. 
    L’amour, le France, a dream, nostalgie!
    Caro Luosien, perir d’amor non è mai convenuto a nessuno, tanto meno ai cuori fragili e sognatori come i nostri.
    La poetry is heart, ma se non c’è anche nella mente, poco possiam fare, friend caro.
    Or dunque, goodbye, bonnenuit, ce se vede!

    Se non c'è tempo per un istante, non ci sarà tempo per niente.
    Quindi, triste ed affranto, Lousien, continua a passeggiare; prima o poi una luce splenderà in questo rivo desolato di lucciole affamate.

    Quindi, good luck, au revoir! Ti mando una stella, un bacio, quel che si voglia (tanto, ormai, già sai che più di questo, manco a pagà)!
     

  • 05 dicembre 2015 alle ore 21:33
    Ipocrisia

    Cerco spiragli di luce
    tra le tenebre più profonde
    e mutarli in suoni armoniosi
    a soddisfare i bisogni dell'anima
    e alleviare la fatica di vivere
    in questo ingiusto mondo
    corroso dalle vergogne
    imbrigliate tra le redini dell'odio
    e perso nei miasmi dei paradossi
    senza rispetto per ciò che ci circonda
    e non ci appartiene  Noi che siamo
    solo gli usufruttuari per conto dei nostri figli
    e fingiamo di coltivare pazienza e mitezza
    per ingannare il destino

     

  • 05 dicembre 2015 alle ore 20:52

    Quando ti senti l'ultima ruota del carro, l'imbecille di turno o quella che sbaglia sempre, piacere non fa. Servirebbe troppo amor proprio per urlare così forte quello che si prova dentro al petto! Sono questi i dolori che ti cambiano davvero; quelli che non riesci a gettar fuori perché sono troppo grandi! Quelli che ti consumano dentro, che sfasciano le pareti dell'anima! Quelli che ti fanno incazzare a tal punto da non sentire più la pietà, il rimorso o il dispiacere... Senti solo il dolore! Ti senti piccolo, stupido e inadeguato! Sono questi i dolori che faranno di TE qualcuno di diverso... Troppo diverso.

  • 05 dicembre 2015 alle ore 12:50
    Briciole

    Agli antipodi del mondo.
    Voluto e desiderato.
    Eri dolce eri quello che mi mancava!
    Anni di sogno,
    pugnale al cuore a viso aperto.
    Sei senza maschera crudele e senza pietà.
    Profeta smascherato di qualcosa che già si sa.
    Forse si,ti ho amato in quei sogni..
    eri gli abbracci rifiutati di quando illusa e disillusa
    fuggii dalle tue braccia e fuggisti tu.
    Le sicurezze vacillano e il cuore trema.
    Amanti fugaci e ardenti.
    Amara tristezza,
    di dolcezza neppure l'ombra!..
    E la fragilità al tuo cospetto mi sgetola
    in briciole...di niente.
     

  • 05 dicembre 2015 alle ore 0:58

    Serve tutta la mia pazienza per proseguire e sopportare. Serve tutta la mia intelligenza per non sprecare parole. Serve carattere e personalità per capire che con certe "Convinzioni" non si lotta è guerra persa! Essere come me è la vera forza... Saper tacere di fronte a chi si sente in potere di "Comandare" situazioni e persone estranee ai fatti! Solo DIO deciderà quando io smetterò di esistere... Siediti comodo/a... Armati di pazienza... E ASPETTA!!!