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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 27 giugno alle ore 12:31
    La traversata

    Lembo di manto lega Egli a bastone,
     che risoluto stringe in manca mano,
    indi si pone su mantello a piano
    immoto in acqua, qual fosse pietrone.
     
    Rendacio di Francesco a spalle pone,
    e col timore congenito all’umano
    par divenuto piccoletto nano,
    mentre disteso sen sta il mattacchione
     
    di frate Giovanni, che per il santo
    confratello non conosce dubbiezza,
    perciò gode il trasporto in sopra il manto
     
    che carezzato da la tranquilla onda
    legger galleggia verso l’altra sponda,
    sospinto da tenue ed amena brezza.
     
     
    “ De’ latranti mastin, Cariddi e Scilla,
    Varca con due seguaci il mar’ingordo:
    Lo sdrucito mantel gli forma il bordo,
    Stella polare in ciel Dio gli sfavilla”
     
     

  • 27 giugno alle ore 2:33

    Ti senti Dio e credi che il mondo ti volti le spalle perché invidioso della tua tanta bellezza. Quella bellezza che vedi solo tu probabilmente, derivata dalla luce di un mondo che appartiene solo a te che sei un'anima ormai persa. Credi che il mondo ti voglia divorare perché brilli troppo e per difenderti non posi mai le armi e continui ad avanzare ferendo chiunque incontri in modo prevenuto e gratuito. Provi gioia e sfoderi quel sorriso soddisfatto, perché per te, anima "Assurda" più gli altri affondano e sprofondano... Più tu gioisci; perché sei un'anima che si nutre del dolore altrui, più persone vedi soffrire... Più ti senti viva. Sei un'anima sospesa nell'enorme spazio della tua solitudine, ma chiedere aiuto è da persone piccole e tu ti credi "Grande" in un mondo di piccoli esseri tutti inferiori e insignificanti. Sei un'anima incompresa, ne sei convinta, una di quelle anime a cui tutti vorrebbero assomigliare e non riuscendoci ti vogliono annientare. Sei un'anima padrona, padrona di ogni cosa che ti circonda... Tutto ciò che è bello è tuo, ti appartiene e anche se è tra le mani di qualcun altro sta là solo perché ti è stato strappato con l'inganno. Sei un'anima capace, una di quelle convinte che tutto può, inutile provare ad essere simili a te, tu sei migliore!
    Sei un'anima fedele ai suoi principi e valori che stanno sempre un passo sopra a quelli di chiunque altro, ma in verità la tua poca bontà e umiltà non lascia mai trasparire tali principi e valori. Aggredisci, perché sei un'anima debole. L'aggressione continua e ingiustificata nasconde la fragilità e l'insicurezza di chi, per nasconderlo, attraverso l'urlo si sente forte! Offendi continuamente anima dannata e ferita da chissà quale lama velenosa. Ti muovi nel mondo galleggiando in un mare di provocazioni e spinta da un senso di inadeguatezza fai risuonare fino all'orizzonte le tue grasse risate piene di gusto apparente, che nascondono rabbia e frustrazione. Le fai risuonare forte perché tutto il mondo possa sentire quanto sei felice, ma servono soltanto a coprire il rumore insopportabile che il vuoto che è in te produce costantemente. Ti ritieni un'anima incompresa, ma chissà quale sarà la tua vera storia per essere arrivata a mutare così tanto ed arrivare ad indossare le vesti del maligno. Sei un'anima che il male lo augura perché pensa sia giusto, perché alcune persone sono inutili e non devono esistere. Il male però non arriva quando lo chiedi per gli altri... E' molto più facile arrivi a te che lo auguri, perché la vita ha una ruota che prima o poi gira.
    Credi di essere un'anima unica, ma un'anima probabilmente non ce l'hai ...
    E se ce l'hai... E' sicuramente un'anima MALATA!

  • 26 giugno alle ore 22:06
    Io, una colomba tra le nuvole

    E' ancora il tempo delle mie riflessioni disegnate sui sentieri della pelle raggrinzita dei pensieri mai pensati dell'aiuto mai richiesto della pazienza gia' scemata e della rassegnazione ormai vissuta Ho rivisto la mia vita una missione predestinata una rosa tra camelie e tulipani mai sazia del suo fiorire immobile lungo il suo stelo trepidante solo allo zefiro E vibra e freme e perde i suoi petali al vento dell'odio che non lascia respiro sognando ancora dolci gocce di rugiada come al tempo della bellezza E al suo cospetto senza paura germoglia la natura . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 giugno alle ore 22:03
    Amico a me stesso

    Ed e' ancora un problema la notte che arriva ogni volta con poca allegria e tutta esaurita M'immergo nell'autosufficienza d'ogni mio scritto con la volonta' d'infondere in quel sangue il piacere di donare al mondo l'essenza del mio sapere liberandolo dal soffocamento dei pensieri imposti dal vivere E mi son fatto vecchio apposta nel mio modello di solitudine eccelsa nella sua ribellione interiore che ha finito per rivestirmi d'impotenze e frustrazioni

  • 26 giugno alle ore 14:17

    La tua superiorità supera al massimo la suola delle mie scarpe.
    La tua umiltà naviga persa in un mare di opportunismo.
    La tua lealtà è deceduta sfinita mentre cercava di risalire la montagna di balle che racconti.
    La tua sapienza non ha trovato posto quando ha cercato di approdare in un porto pieno di ignoranza.
    L'unica cosa che supera di gran lunga ogni mia aspettativa è la tua cattiveria.

  • 26 giugno alle ore 12:28
    Rubèola

    Puledrica Rosalìa Scarlatta....Etanolico Manto Venereo....Il Tuo Sorriso Immanentizza....

  • 26 giugno alle ore 7:47
    In salute e in malattia

    Nel mio tempo difficile seppur brillante e pieno di sogni vivo immerso nel mio tesoro di carta finche' la mente vorra' accartocciato nella mia indole solitaria e sospeso nelle mie aspirazioni ripide montagne da scalare Ferite profonde tracciate negli occhi a guardarmi stupefatte risaltano dall'anima introversa dall'inizio dei miei inferni rinchiusa in se' e senza sfoghi con il suo prezzo ancora da pagare e il suo fardello ancora da portare E non so se ringraziare la vita che mi nasconde nella sua bellezza fin quando non estinguero' la mia ultima rata . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 giugno alle ore 7:44
    E vado avanti

    Grigiori del tempo e della mente cullano intenti e volonta' accompagnati dalla cattiveria del mondo carezze a schiaffeggiare sentimenti e futuro E mi scaldo al sole dell'oggi vissuto sempre come ultimo giorno nelle maledizioni pel passato e a cercar giustizia nelle mani di Dio mentre m'asciugo le lacrime ...e vado avanti . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 giugno alle ore 7:42
    La tristezza del tempo

    E' questo il tempo della mia riflessione disegnata sui sentieri della pelle raggrinzita dei pensieri mai pensati dell'aiuto mai richiesto della pazienza gia' scemata della rassegnazione ormai vissuta Ho visto la mia vita una missione predestinata una rosa rossa tra garofani e tulipani mai sazia del suo fiorire ferma lungo il suo stelo trepidante agli aliti del vento E vibra e freme e perde i suoi petali al fuoco dell'odio che non lascia respiri sognando ancora gocce di rugiada nel tempo della bellezza E al suo cospetto senza paura germoglia la natura . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 giugno alle ore 12:43
    Altri orizzonti

    Alla mia finestra
    rivedo i colori
    della mia primavera
    filtrati dal sole
    non mi riconosco più
    nella realtà circostante
    pago della mia miseria di vita
    non alzo la testa dal mio giaciglio
    vestito di sacco
    osservo digiuno
    aspettando una nuova primavera.
     

  • 25 giugno alle ore 12:05
    Mezzaluna

    La mezzaluna,
    il tuo corpo
    scende in me
    -anticipo di sogno

  • 24 giugno alle ore 23:45
    Nel silenzio l'incontro

    Nel silenzio incontro
     l'anima dell'Universo
    -il ricordo ancestrale
    di ciò che ero e che sarò-
    Qui
    -nel centro dell'anima
    laddove il silenzio
    è armonia
    dell'uno e del tutto-
    trovo me stessa
    ad accogliere me
    Unicum prezioso e amato
    nel cuore del Creato
    Uno e tutti:
    tracce di eterno qui.

  • 24 giugno alle ore 21:23
    Credere... ancora e nonostante

    Mi dicevano sempre
    che avessi qualcosa di diverso

    nei miei timori

    nei pellegrinaggi dei miei pensieri

    dove stavo attento
    a non farli piangere davanti al mondo

    e raccogliermi in testimonianza

    per esaudire il desiderio di scrivere
    le esperienze vissute e donarle

    E farmi vestire sposo di serenita' e di pace
    il giorno della tranquillita' eterna
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 24 giugno alle ore 21:22
    E poi... e poi...

    Vorrei

    che questa nuova alba

    spazzasse via
    tutti i venti tetri della notte

    e le bave d'odio
    che scollinano dalle menti
    d'uomini crudeli

    Che il sorgere ancora del sole

    col suo calore

    scaldasse anche i cuori delle pietre
    e il freddo che abita in loro

    mescolando con cura

    i sentimenti e il chiarore

    che gli occhi dovranno guardare
    senza derisione d'amore

    E poi...poi...

  • 24 giugno alle ore 21:20
    I battiti del cuore

    Sgomento

    taccio nello scorrer di ore
    luccicanti d'eterno

    che inesorabili si susseguono
    sul viale alberato del mio tramonto

    a scrollarmi di dosso giorni

    che sembrano ancor più lunghi

    M'inerpico

    a scavalcare mura nitide e terse

    riflessi di vita che specchiano i mille visi
    poche volte distesi molte altre corrucciati

    della mia realtà vissuta.

    E in quei lineamenti marcati

    disseminati di momenti d'emozioni

    allegre e sadiche disperazioni

    crescono i piu' miti pensieri

    a inseguire utopici sogni

    che svaniscono come nebbie dissolte
    al sole mattutino

    lasciando piccole gocce di rugiada

    soffici lacrime

    ad abbeverare in quei solchi
    i battiti del cuore

    radici di nuovi germogli sempreverdi
    speranzosi di divenire forti alberi fruttuosi

    a dare il meglio di se' per nutrire la coscienza

    scaldata da solari sentimenti
    e scossa da novelle brezze di passioni

    soffi leggeri dell'anima colma d'amore.
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 giugno alle ore 21:18
    Brividi percorrono la mia schiena

    Nel rimedio del tempo

    di rivolgere il vivere
    verso i giorni non vissuti

    passeggiare nell'amore solitario

    m'avvolge

    nella certezza di passi
    che non mi tradiranno mai

    E mi sublimo nelle mie contraddizioni

    denunciando me stesso come essere insensato

    cosi

    vivo la volonta' d'avvicinarmi al mio Cielo

    ...e gia' questo proposito diventa poesia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 giugno alle ore 21:16
    Un'accozzaglia di parole

    Passeggio

    per i viali del mio tramonto

    ambizioso di desideri
    nell'andar incontro al mio destino

    e rapito dal coraggio
    di regalare la mia passione

    a chi volesse ancora amarmi

    E se anche scrivessi in essa
    un'accozzaglia di parole

    lo stesso ringrazierei chi volesse spendere
    un istante del suo prezioso tempo

    anche solo per disprezzarmi

    So gia' che prima o poi succedera'

    che qualcuno mi dira'
    d'andare aff...armi benedire

    e a lui diro' con educazione
    che sicuramente avra' riconosciuto

    in qualche mio scritto

    quell'accozzaglia di parole

    ma certamente non ha letto
    dentro la mia anima

    e se un giorno ne avra' voglia

    potra' farmi compagnia in quell'andare
    che tanto Dio benedice tutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 giugno alle ore 19:48
    Miniature

    Il sapore di ribes alle labbra
    -sono le tue o le mie?-
    e il groviglio del sole
    m’imprigiona gli occhi

    salpo alla finestra sulle punte…
    non si sveglia la stanza, se posso

    Sembra una foresta la scia di rondini 
    passa il grido e fa a strisce il cielo

    sembrano convolare a nozze
    quei due ciliegi, fatti l’un per l’altro

    poi lo sbadiglio mi dice che è un errore:
    sono solo voli e fiori magnifici
    voli liberi al mattino
    solo fiori magnifici
    solo magnifici
    solo fiori
    solo

  • 24 giugno alle ore 14:10
    Haiku

    S'alza la luna
    Silenziosa sui campi
    Incanta i poeti

  • 24 giugno alle ore 12:38

    Ho scelto di non innamorarmi più perché il modo di amare di oggi non mi rispecchia. Ho scelto di chiudere la porta del mio cuore ad un "Tipo" di amore, ma non all'amore in generale.
    Ho scelto di AMARMI e di mischiare il mio sentimento solo con quei pochi che sanno arricchirlo. Ho scelto di non innamorarmi più perché l'ultima volta che l'ho fatto mi è stato strappato il meglio di me. Ora quel poco che ho ritrovato lo divido con pochi eletti. Ho scelto di non innamorarmi più perché ho amato troppo qualcuno che l'amore non lo conosceva affatto.

  • 24 giugno alle ore 12:10
    Nei Miei Silenzi I miei Pensieri

     
     
    I miei pensieri
    Sono il dono
    Dei miei silenzi
     
    E nel silenzio
    Vola in cielo
    Un grido d’amore
     
    Di un amore
    All’orizzonte
    Vestito di nuovo
     
    È il sorriso di Dio
    Che si palesa
    Nella luce della luna
     
    Mentre gli angeli
    A passi lenti
    Vegliano sui miei pensieri.
     

     

  • 24 giugno alle ore 11:06

    - BASTA -
    Basta guardare quanto siano sbagliati gli altri, calcolare quanta vita di merda abbiano, quante frustrazioni e seghe mentali. Basta giudicare i loro modi e comportamenti per ricamarci sopra intere storie paragonabili all'odissea. Fatemi il favore di cominciare a guardarvi tutti un po' più a fondo perché per come va il mondo nessuno è migliore di nessuno. Abbiamo tutti qualcosa da correggere e qualcosa da migliorare!
    Meno finti santi e più onesti!
    Meno giudici e più consiglieri!
    Meno ipocrisia e più obbiettività!
    Meno "Caxxi" degli altri e più vita propria!
    Per migliorare questo mondo c'è bisogno di smettere di puntare il dito, di aprire la propria mano, portarsela al petto e chiedersi: "Ma io?! Io... come sono"!?

  • 24 giugno alle ore 1:15
    Ore del tempo

    Il Tempo raccoglie: 
    -dei fili di seta
    spoglia il baco-
    Raggomitola 
    ore sulle albe 
    -le disfa sui tramonti-
    Le disperde 
    su punte di stelle: 
    -intarsi su vellutato nero manto arcano-
    E ai nostri giorni
    le sottrae
    Il Tempo raccoglie 
    e disperde e consuma e rinnova
    la di noi
    veste di baco 
    -dei fili di seta
    tesse nuove esistenze-

     

  • 23 giugno alle ore 23:58
    Francesco quieta le onde

    Steso  Suo manto su l’acque rabbiose,
    accheta ‘l mare d’ imperioso gesto,
    così il furente  moto cessa lesto,
    e ferme restan l’onde turbinose.
     
    Chi altri potrebbe, sì, grandiosi cose
    se non Colui dal volto dolce e mesto,
    che l’Universo creò con un sol gesto
    e veste eletti d’opere  copiose?
     
    Stupefatti  pel mare dormentoso
    miran gl’astanti il gran Servo di Dio,
    alto e glorioso, umil, quanto  maestoso.
     
    A Sua maestà non vorrebbe risalto,
    ma personaggio è a dismisur molt’alto
    tanto che mai potrà scrollare l’ io.
     

  • 23 giugno alle ore 23:04
    A Jano

     
    Sulla tela del pittore
    l'anima si svela
    in sinfonia di colori