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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 febbraio alle ore 16:31
    Unreal/Irreale

    You are the voice I want to hear
    when all around others talk to me.

    Yours is the number I want to see
    when all others keep on calling me.

    You are the one I’d tell my days
    when everyone else ask me how I am.

    This is unreal,
    a cheap Sunday evening movie
    with no happy ending.
    So I switch you off
    because such a bad plot
    is not worth my time.

    Traduzione 

    La tua è la voce che voglio sentire
    quando intorno a me gli altri mi parlano.

    Il tuo è il numero che voglio vedere
    quando tutti gli altri mi chiamano.

    A te racconterei i miei giorni
    mentre chiunque altro mi chiede come sto.

    Tutto questo è così irreale
    uno di quei film scontati la domenica sera
    senza lieto fine.
    Così ti spengo
    perchè una trama così brutta
    non è degna del mio tempo.

  • 13 febbraio alle ore 12:21
    Londra

    Gente grigia scivolacontinua la notte è il giorno solo più nera Nella metro è Sempre notte Gli uomini indossanovestiti le volpi possiedono la notte liberamente

  • 13 febbraio alle ore 10:25
    Nel cuore l'arcobaleno

    Il tuo ridere mai ho scordato
    Solo a me piaceva
    Tanto facile non era 
    Perché tanto mi confondeva

    Se con quegl'occhi mi guardavi
    Che del tutto mi turbava
    Anche se io pensavo
    Perché a me capitava

    Con me solo lo facevi 
    Che mi piacevi ti ricreavi
    Tra tanti mi scegliesti
    Anche per questo mi garbavi

    Subito te ne accorgevi
    Che fossi il migliore reputavi
    Anche del tutto diversi
    Di continuo mi guardavi

    Nel cuore ormai mi son entrati
    I tuoi occhi ed il tuo sorriso
    Di là più non son usciti
    Mai per niente son stati un peso

    Da te subito d'allontanarmi
    La mia testa mi consigliava
    Però il mio cuore di te pieno
    Per un altro cammino s'avviava

    Per i tuoi occhi seducenti
    Con nel cuore l'arcobaleno
    Per il tuo sorriso inebriante
    Sempre sentito mi son sereno

  • 13 febbraio alle ore 10:18
    (16) Il masso

    Terso è bel cielo nel bel dì d’estate,
    il sole posa sull’umane cose,
    e torno odora di fiorite rose,
    e le campagne son già colorate .
     
    Cantano nubil donne e maritate,
    che di dar mano al Santo sono gioiose,
    e d’elevare chiesa assai vogliose,
    canco tanto d’amor pel Dio assetate.
     
    Ma d’improvviso s’incupisce ‘l cielo,
    giacché imponente masso smosso in sede
    dona terrore a chi lo sente e vede.
     
    Ei rotea a valle, scuote la montagna,
    e pei dintorni trema la campagna;
    tutto annerisce di polvere velo.
     

    “ Ferma piombante da l’aeree cime
    Di scoscesa montagna, immensa balza,
    E sul dorso de’ venti, ancor sublime,
    Pendula a’ suoi trionfi arco s’innalza!”
     

  • 13 febbraio alle ore 10:17
    ... E nessuno dice una parola...

    C'è chi mal posteggia l'auto
    E nessuno dice una parola...

    Cè chi va al mare e lascia la spazzatura 
    E nessuno dice una parola...

    C'è chi ha il can che abbaia e non fa dormire
    E nessuno dice una parola...

    C'è chi ci ha lasciato senz'acqua per tre mesi 
    E nessuno dice una parola...

    C'è chi si vorrebbe prendere tutto il Comune
    E nessuno dice una parola...

    C’è chi cerca lavoro non potendo vivere
    E nessuno dice una parola...

    C'è che il lungomare è con docce e ringhiere usurate
    E nessuno dice una parola...

    C''è che la polizia vuol saper qualcosa
    E nessuno dice una parola...

    C'è chi pensa che i migranti sian tutti animali
    E nessuno dice una parola...

    C'è chi l'acqua e la spazzatura non paga mai
    E nessuno dice una parola...

    C’è chi pensa che la spazzatura non si debba dividere
    E nessuno dice una parola...

    C'è chi pensa che il carbone a Saline Ioniche ci salva
    E nessuno dice una parola...

    C'è invece chi pensa che dire anche solo una parola
    Per poter cambiare
    Val di più che star zitti per una vita
    Senza poter mai cambiare

  • 12 febbraio alle ore 21:41

    Potrei prendere le cose migliori di me e portarle ancora alla luce del sole, mostrarle e far vedere quanto la mia durezza, il mio essere scostante e poco fiduciosa sia solo apparenza. In realtà scelgo di non farlo perché la superficialità che mi circonda è devastante. L'intelligenza si differenzia proprio in questo, in chi sa vedere anche oltre. Attenti però... Dire di esserne capaci, di essere persone sensibili e in grado di capire non basta. Se dovete poi porre atteggiamenti e azioni che smentiscono le belle parole pronunciate sappiate che tacere equivale ad evitare di fare la figura di ciò che io definisco "Attori del medesimo copione". La cosa più squallida è che siete in tanti e con il medesimo copione.

  • 12 febbraio alle ore 14:10

    Mi piace pensare che mi ascolterai nei momenti di confusione e che mi seguirai nei miei momenti di follia. Mi piace pensare che la spensieratezza ci accompagnerà in ogni luogo senza mai abbandonare la saggezza che le nostre esperienze precedenti ci hanno donato. Amo pensare a te così come ti sento adesso e non vorrei sentire la paura che tu possa cambiare come hanno fatto tutti gli altri quando la loro maschera è improvvisamente caduta. Amo pensare che come adesso niente ci scompone, niente ci viene imposto e niente ci preoccupa. E' di serenità che ho bisogno. Di un giorno per giorno costanze e senza progetti a lungo termine. Quel domani lo voglio costruire senza programmarlo. Mi piace pensare che in quel domani ci troveremo inconsapevolmente, ma volutamente, insieme.

  • 12 febbraio alle ore 9:24
    Happy Valentine!

    Qual nome
    ha l'amore
    se vestito
    con ali d'orgoglio
    lontan fugge
    ai timoriMi fanno arrossire
    i tuoi complimenti
    mi stupisce il pensarti
    tu, burbero,
    come un soffio di vento
    tu, ironico e maldestro
    accendi i miei sorrisi

    Batte la pioggia
    danzando sui vetri
    stamani
    eppur è sempre tempo di giochi
    con il cuore in mano
    e l'anima in volo
    pronuncio dell'amor
    il nome invano
    se nel nominar il nome tuo
    sussurro piano
    t'odio e t'amo.

  • 12 febbraio alle ore 1:30
    Felice

    Felice 
    felice chi lo è stato mai
    nella sua vita?
    Attimi d'estasi appesi 
    a un Tempo Fermo
    da cui attingere 
    -nei tempi Statici-
    Attimi appesi 
    nel cielo della gioia
    -da raccogliere-
    come acini d'uva 
    nei giorni d'intenso freddo 
    ... 
    Felice è l'attimo 
    che vive "l'adesso" 
    che poi s'accosta al petto
    -e si carezza- 
    E lo si risveglia
    a ogni attimo 
    di silenzio del cuore
    Felice
    Felice è colui 
    che gusta l'acino 
    raccolto dal petto 
    e ne sente il gusto aspro 
    del Per Sempre.

  • 11 febbraio alle ore 20:53
    La bontà della mente

    Sempre in bilico

    seduto sul cornicione
    della mia fantasia

    non ho mai pensato d'esser

    preludio d’attesa carnale
    delle mie grazie

    E ci son in giro pel mondo
    aitanti occhi belli

    che nascondon l'inferno
    anche a se stessi

    e torvi sguardi
    dall'apparenza cupi

    che proteggono dalla follia

    semi piantati nell'anima fedele
    che esplodono in grappoli maturi

    dentro un Paradiso che gli altri
    non sanno neppur ch' esiste

    Vivi tranquillo mi ripeto

    per quegli occhi
    per quelle anime
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:51
    Se... per un attimo

    Se per un attimo
    cedo anch'io al pianto

    i torti subiti l'avvinghiano

    fino a strangolarlo
    questo momento di debolezza

    con l'ira subito dietro
    a percuotere ogni pensiero

    E li accarezza e li abbraccia
    fino a pentirsi

    pur nel monito d'imparar loro
    a temere il suo furore

    E così trasmigro
    in un'altra dimensione

    sublime

    lontano dall'adagiarmi sulle illusioni

    senza nostalgie
    o struggenti ricordi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:49
    Piacevoli tramonti

    Nella speranza che intensa

    alcune notti

    mi sembra di sentire

    quando in silenzio rimango
    ad ascoltare la mia solitudine

    col suo carico di tormenti e di libertà
    che recita battesimi e estreme unzioni

    vivo storie di sofferenza
    divorate dalla rabbia

    e inquinate dalla mia
    non più giovanile baldanza

    E mi basta volgere
    in alto i miei occhi

    e parlare ai tramonti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:48
    Cefalù nel cuore

    Chiedo al mio cuore
    versi di conforto

    e allora vo' in cerca
    di parole ghirlandate

    dove felici brezze
    ne sfiorano le rime

    e le trasportano lontano

    là nel tempo a renderle famose

    E godo a vedere

    il mio paese ridente
    nelle sue passioni colme di sole

    riflesse nel mare
    a affrescare la mia fantasia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc

  • 11 febbraio alle ore 20:46
    Oh uomo... come ti sei perso !

    Sprovveduti

    crediamo a tutto quel che ci raccontano

    senza renderci conto delle illusioni
    a cui ci abbracciamo

    rese chiare dall'aspetto inverosimile
    delle promesse che ci propinano

    finché a giochi fatti

    ad onta del sarcasmo

    inventiamo altre illusioni
    per giustificare la nostra stoltezza

    E inveiamo
    contro le insulsaggini del mondo

    per creare un alibi
    al nostro giudizio iniziale.
     

  • 11 febbraio alle ore 20:44
    Vita

    Coinvolgenti intrighi

    appassionano il cuore
    nel più incantevole dei romanzi

    Amori che resistono

    quasi delle favole
    raccontate in ricordi e tormenti

    sulle ceneri di dolori immensi

    nel desiderio di non perdere
    nemmeno un attimo d'ogni passione

    E avanzare nei battiti
    che più si gradiscono

    nei baci alla propria anima
    e alle sue emozioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:43
    I caldi raggi del mio sole

    Piove
    e io ignaro del disordine del cielo
    rendo pretesti al mio sfogo
    nei rimpianti del passato
    ormai dissolto
    e della sua eredità
    di solitudine e giorni austeri
    nel filo della vita
    che ancor ci unisce
    e che niente mai potrà spezzare
    E scelgo sempre
    di prender per mano la mia vita
    di sentirmi in ogni attimo
    felicemente parte di essa
    calpestando ancora
    i passi già fatti
    e continuando a volare sopra le nuvole
    tra i caldi raggi del mio sole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:41
    Chiedo solo di poter vivere

    Vivo nell'astensione

    stroncato da questi giorni d'inverno
    che sono ai miei occhi tutti uguali

    privi d'ogni forma e consistenza

    e spenti e tristi si susseguono
    anonimi e apatici

    E aspetto d'ingozzarmi d'un'allegria
    che evochi la solidarietà del mio tempo

    nella ribellione delle anime
    condannate a spogliarsi d'ogni sentimento

    a soddisfare le proprie passioni
    nel fascino del poter vivere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 10:14
    Non ombra

     Il frinire monotono delle cicale
    sui rami del noce a riposare
    bucava l’aria nella notte chiara.
    La luna piena alta nel cielo
    sorrideva… sfidava la mia vita
    ferma allo start in attesa di chiamata.
    Non ombra né ferita malcurata
    velavano certezze ancora salde
    grembo materno
    d’amore e di speranze.

  • 10 febbraio alle ore 21:26

    Siamo stati abituati a dare per scontate troppe cose. In realtà ottenerle non è sufficiente per mantenerle vicino. La capacità di amare non si nasconde dietro dichiarazioni poetiche, grandi promesse o in un "Per sempre" di cui in pochi possono testimoniarne realmente l'esistenza. Non basta nemmeno crederci veramente in un "NOI" per mantenerlo. Ho avuto l'amore plateale, quello dannato e quello sbagliato. Oggi scopro l'esistenza dell'amore silenzioso. Quello che non ha bisogno di mostrarsi per forza al mondo per esserci, semplicemente esiste. Mi sfiora, mi nutre e mi arricchisce. Non m'interessa metterlo in "piazza", voglio solo viverlo e goderne a pieno i benefici. Non lo nascondo, semplicemente lo rispetto e lo proteggo perché ho capito che spesso l'amore più vero è quello che non sente la necessità di imporsi come presenza davanti agli altri, ma quello che anche in silenzio non passa inosservato a chi osserva. I sentimenti più veri non stanno nelle troppe parole o nella platealità, ma in una condivisione a due fatta di silenziosa complicità.

  • 09 febbraio alle ore 10:53
    (15) Poteri soprannaturali

    Vuole Iddio vesta l’abito di Santo,
    indi di tale tien comportamento,
    e lo dimostra sempre, ogni momento,
    né alcuno  più di Egli può farsi vanto.
     
    Una fornace ardente è posta a un canto,
    che produce la calce per l’evento
    di costruendo, importante monumento,
    onde osannar d’Assisi il grande Santo.
     
    Un dì, mentre le bianche pietre ardenti
    cuociono, muro di fornace cede
    e appena il Santo di tanto s’avvede
     
    entra infra le rosse, infuocate fiamme
    per aggiustare le mura  cadenti,
    con fermezza, ma fare lemme lemme,
     
    tra lo stupor di quanti son presenti.

     
     
    “ Di fameliche fiamme, avido il Core
      D’Incendio, sol può rintuzzar l’orgoglio:
      Scherza de l’atro Rogo entro al gorgoglio,
      Perché l’accende Iddio, Foco maggiore.”
     
     

  • 07 febbraio alle ore 20:46
    Uomo, esci dai boschi arcani

    Destinatario dei miei stessi tormenti

    rimango immerso
    nel placido ruscello dei miei umili versi

    senza avventurarmi
    nel fiume impetuoso delle grandi frasi

    che portano alla celebrità

    È che mi piace
    esser ispirato da tenue Muse

    e regalare al mondo la mia diversità
    fatta di fuoco e di melodie

    alla continua ricerca
    di fonti di linfe ridondanti

    pronte a riempirmi l'anima e i pensieri

    E se a qualcuno non piace il mio dire

    si ricordi sempre
    che io sono stato ciò che lui è

    e che gli auguro con tutto il cuore
    di poter divenire quel che io sono
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio alle ore 20:44
    Certezze

    Sono sempre
    alla ricerca di un qualcosa

    senza sentire in me
    alcun desiderio di cercarlo

    e dono la felicità al mondo

    per riprendermela nel futuro
    con tutti gli interessi

    E parlo agli altri della mia storia
    cominciata agli inizi del mondo

    raccontando con orgoglio

    la conservazione dei miei princìpi
    e della mia dignità d'uomo

    nella certezza che essi dureranno
    fino alla fine dei tempi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio alle ore 20:43
    Al galoppo nella fantasia

    Giaccio

    prostrato dai pensieri

    e con gli occhi fissi
    rivolti al futuro

    triste al vedere
    l'indifferenza del mondo

    che lo priva del guarire
    dai suoi stessi mali

    e allo stesso tempo mi sorprendo
    a piangere antipatiche suggestioni

    che mi negano la felicità
    nei miei monologhi interiori

    E tento di dissimulare
    con inclita ironia il mio risentimento

    nel galoppo della fantasia

    nell'inutile scopo
    pur avendone ben donde

    di nascondere alla mente
    ogni mio ardore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio alle ore 19:02
    Memoria d'acanto

    Brucia cauto il tuo ardore
    come un verso nell’aria, in gola
    preme un senso di pioggia
    e la chioma si stira
    dentro l’acqua d’un bacio.
    Cauto il tuo ardore
    mi placa
    primeggia in memoria d’acanto
    al soffio di un ombra.

  • 07 febbraio alle ore 18:14
    Insegnami a colorare il cielo

    Quante volte ho chiuso gli occhi
    per cercare la tua mano
    nell'assenza di respiri
    delle mie notti senza quiete
    e come neve a primavera
    mi sono sciolto
    in un calembour di lacrime
    agli occhi del sole.

    Quante volte ho invidiato
    il brivido sfuggente
    di un sorriso colto
    dal giovane venditore di rose
    mentre sfiorava la tua aurea
    odorandone gli spasmi
    ed io lontano
    in punta di piedi
    per non trasalire invano
    ho trattenuto il fiato
    per non disperderne la scia.

    Quante volte ho scritto il tuo nome
    nella mia mente
    per non consumar le lettere
    ed ho invocato Dio
    urlando la mia rabbia al cielo
    sulla copertina di un libro senza pagine.

    Insegnami tu
    a colorare il firmamento
    prima che la nebbia
    s'impadronisca dei miei occhi.