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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 giugno 2015 alle ore 23:15
    Haiku serale

    Racchiudo nel mio
    sguardo le promesse che
    non manteneste.
    03/06/2015

  • 03 giugno 2015 alle ore 20:56
    Ausencia (Trago)

    Te siento en mi piel,
    como arado surcandome y dejando semillas,
    como agua marina,
    fuego de hornilla,
    trago, que en mi garganta ahora,
    quema.

  • 03 giugno 2015 alle ore 18:36
    Nei luoghi dimenticati

    Nei luoghi dimenticati,
    dove anche il sole sbiadisce,
    le staccionate si curvano su sé stesse
    tra l’erbaccia
    che nulla teme.
    I casolari, con le pietre
    scolpite a mano,
    ospitano il vento che ulula
    e, invano, l’eco ritorna a cercare la voce.
    Qui, la parola, da tempo,
    è una noce che cade
    dall’albero desolato.

    (Nadezhda Slavova)

  • 03 giugno 2015 alle ore 13:32
    E continuo ad amarmi

    Vivo con l'anima a esibirsi

    a costruire indelebili ricordi
    e raccontarsi nella più intrinseca intimità

    nel bisogno impellente di fare sfoggio di sé

    E rivivo sofferenze
    segnate con ancora più dolore del loro inizio

    con la voglia di scavare la memoria

    di guarire e liberarmi da quelle catene

    disporre del mio essere Uomo
    e continuare ad amarmi...e vivere
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 03 giugno 2015 alle ore 11:37
    Paradosso - L'Esistenza

    Paradosso
     
    Oggi:
    sono sveglio
    e non ancora nato
     
    Ieri:
    dormivo
    ed ero nato
     
    Domani:
    mi sveglierò
    ed avrò mille anni
     
    L'Esistenza
     
    Ero:
    quello che sarai
     
    Sono:
    quello che sei
     
    Sarò
    quello che sei stato.
     
     
     
    “L’uomo privo di una Fede è vulnerabile” 
     

     

  • 02 giugno 2015 alle ore 21:00
    E mi lacero i giorni

    Voi che mi credete
    intellettualmente avanzato

    solo perchè professo
    con decisione le mie idee

    e non capite che sono solo
    i presupposti del mio desiderio di entrare
    nel profondo della vostra umanità

    nell'alternanza delle confessioni
    col vivere d'ogni giorno

    E mi concedo qualche invasione
    negli spazi riservati alle emozioni

    a rivisitare le sensibilità

    avanzando richieste che colpiscono
    l'anima prima della mente

    e provocano perplessità e scandali
    a sconvolgere questa mutevole società

    intrisa di pietismi e sanguinanti lotte

    E mi lacero i giorni
    nella guerra contro moralismi e gelosie

    messe sul piedistallo dalla compassione
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 02 giugno 2015 alle ore 14:11
    Luna storta

    La vedi che non brilla
    ti colora di nero
    momenti oscurati
    da nuvole
    che non si accorgono
    di te in un frangente
    di tempo indifeso
    Quel tempo insofferente
    come un petalo caduto
    staccandosi dalla corolla
    del suo fiore che a lui
    ha donato la vita
    e l'ha fatto bellissimo
    per esser catturato
    dai raggi luminosi
    e coperti dalle disperazioni
    che lacrimano pensando
    alle false promesse
     

  • 02 giugno 2015 alle ore 11:48
    anima in tempesta

    Sono un anima in tempesta,
    foglie secche nell’occhio di un impermeabile
    tormenta di cicale, che cantano, ma non volano…
    sono un anima in una foresta
    di sentimenti imperfetti, perché imperfette
    sono le curve dei miei neuroni…
    sono un anima in un cuore di animale,
    destinato ad andare alla deriva
    su una zattera di giunco leggero
    sono un anima in tempesta,
    con le mani che bruciano tra i suoi lampi.
    Con le mani che tremano tra i suoi tuoni
    Sono il tuono che vibra,
    sono il lampo che brucia,
    sono la foresta che cresce,
    libera e forte nella tempesta,
     nel mio cuore di animale

  • 02 giugno 2015 alle ore 11:08
    Nocera Inferiore

    Terra dei miei avi
    memorie di lontane estati
    piccole dolci mani
    per abbracciarti.
     

  • 02 giugno 2015 alle ore 10:39
    Percorsi Avversi

     
     
    La nostalgia di un tempo
    Nella gioia di un mattino,
     
    S’aggrappa alla speranza
    Per volare entro il tempo
     
    Tempo futuro del passato
    Che si nutre nella nottata
     
    E tra gli spazi degli attimi
    Muti alla fonte del passato.
     
    Sono…!:
     
    Le riflessioni del viandante
    Che volano lievi nella valle
     
    A l’agitarsi delle foglie brunite
    E nelle carezze gelide dell’aria
     
    Dove si perde il canto di gioia
    Di quei ritagli di giorni oziosi
     
    Con il solito vento malinconico
    Dell’errante e illuso vagabondo.

  • 02 giugno 2015 alle ore 9:04
    in nostra attesa

    sulla linea dell'orizzonte una speranza e una pena
    lungo il cammino un sospiro nel vento e uno spavento
    sulla via del ritorno il mistero che ancora si posa sul nostro destino
    ed io cammino
    cammino

    vorrei
    si vorrei 
    almeno per un attimo sedermi ad aspettare il silenzio
     che in qualche angolo recondito dell'universo esiste

    ma non ci è dato 
    il nostro destino e camminare
    con nel cuore un ricordo 
    un graffio di tempo e di spazio 
    una zolla nel campo
    una nuvola in cielo
    dove la nostra pace riposa
    in nostra attesa

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/in-attesa-di-noi.html

  • 02 giugno 2015 alle ore 0:53
    Vita tu hai

    Vita hai voluto
    nel bene e nel male 
    prodigi per me
    Di terra e radici
    il mio corpo hai strappato
    e marchiando i miei pori
    mostrarmi hai voluto
    le tue viscere oscure 
    Sulla pelle hai spalmato
    l'humus molliccio
    eppur cieli m'hai dato
    stupefacenti e puliti
    M' ha donato corolle 
    di velluto e di polline 
    da carezzare 
    e sanguinanti ferite
    da medicare
    M' hai obbligata 
    ad oliare 
    ogn' ossa e ogni cuore
    e sulle mani hai posato
    profumi ed unguenti 
    dai millenni venire
    per altri corpi 
    spalmare e lenire.

  • 01 giugno 2015 alle ore 20:55
    Colpi di mano

    Segnato da spiccate esuberanze

    e diverso per aspettative
    nel presente e nel futuro

    vivo inconsapevoli momenti
    a sentirmi nudo davanti al mondo

    a rappresentare il mio vivere
    nella sua più cruda realtà

    in un desiderio esistenziale d'eccezione

    che non conosce regole

    con il destino a prendere forza
    da questi sentimenti

    e realizzarsi nel piacere della dignità

    E nel coraggio di esternare
    questa mia dirompente personalità

    provo a vivere la vita

    senza nascondermi
    dietro l'esperienza inutile
    di istintive simpatie
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 01 giugno 2015 alle ore 12:23
    Mattina

    Apro gli occhi 
    e apro le finestre
    e tutto ciò di cui ho bisogno 
    mi è a portata di mano:
    sole, tempo e spremuta d'arancia. 

    da 
    "Un seme di luce" 
    Lietocolle, 2013

  • 31 maggio 2015 alle ore 20:55
    Per favore,preservatemi dalle menzogne

    A te tempo
    che inesorabile scorri tra i giorni

    e bruci nelle mie vene
    come raffiche di fuoco

    affido le ore
    che corrodono il mio fare

    Tu

    che avvolgi le mie notti
    e mi colori i sogni

    nella gioia che sia io stesso a coltivarli

    fa che la mia poesia 
    divenga cosi forte
    da non essere repressa

    innaffiami di nuova linfa il cuore

    affinchè possa eccitare la vanità

    creare nuovi percorsi
    d'accoglienza all'anima

    e far vibrare ancora
    le corde dei sentimenti

    nel vento triste che accompagna
    dolcemente i miei versi

    verso l'uscita da tutte le scene
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 31 maggio 2015 alle ore 17:32
    Avrei scritto di nespole a maggio

    Sembra uno scherzo allineare sguardi 
    su soglie di luce, se a un tratto 
    sfioccano dintorni
    e la scena si fa verticale

    farfalle, stazionate su scure cortecce
    non hanno memoria di legami con marzo
    quando anche noi si mimava 
    la gioia pazza del vento

  • 31 maggio 2015 alle ore 10:21
    il tuo nome

    dimmi qual'è il tuo nome, 
    ma sappi che lo dimenticherò
    e ricorderò solo i tuoi occhi, il tuo profumo
    dimmi da dove vieni,
    ma sappi che ricorderò solo il tuo passo
    il tuo muoverti leggera
    dimmi che vuoi restare
    ma ricorderò solo le tue gocce di sudore,
    il tuo respiro sul mio petto

  • 31 maggio 2015 alle ore 9:51
    la forza di una donna

    Sei forte come una barca alla deriva
    Come un fiume che sommerge una collina
    Come una bandiera che sventola arrogante
    Sei forte come un cardine ben oliato
    Come il gioco di una gatta innamorata
    Come fuoco di paglia che brucia e non riscalda
    Sei forte, come l’aria che ti avvolge
    Come la passione che ti sconvolge
    Come silenzio che a poco a poco ti assorbe
    Sei forte, come parole senza un senso
    Come attimi stravolti di un amplesso
    E poi, ti addormenti e mi racconti,
    con il tuo sonno, quanto sia frenetica la tua vita

  • 31 maggio 2015 alle ore 9:39
    cornici

    Cornici all’interno di quadri,
    e forti sembianze di crescenti tumuli di carte volanti
    Insegnami a ridurre le mie espressioni di colore, a comprimerle in essenziali cronometri che misurano non il tempo ma il mio respiro
    Aiutami a leggere in questi sbuffi di profumi e colori
    Quello che realmente sono, o quello che appaio in quello specchio,
    dentro a quelle cornici

  • 31 maggio 2015 alle ore 9:27
    Prima Dell'Ultima Fuga

     
     
    Il cielo sorridente
    Sulla natura in fiore
    Giardino del mondo.
     
    Sotto il sole e le stelle
    Lascia i tuoi sogni
    E i giorni più belli
     
    Lascia andare il tempo
    Cerca nuovi pensieri
    Avrai fresche vedute
     
    Vedrai volare nel vento
    Il tesoro dei tuoi desideri
    Senza navigare l’universo.
     

     

  • 30 maggio 2015 alle ore 20:57
    La paura di perdermi

    Figlio dell'opportunismo
    lasciato in eredità dal passato

    sono marito padre e nonno
    vittima Io stesso

    dopo aver speso
    buona parte della mia vita
    a costruire sogni

    Spinto dalla mia brillante gioventù

    a credermi leone tra leoni

    e pensare di diventar qualcuno
    solo a esser temuto

    mi ritrovo ora

    nella certezza della mia vulnerabilità

    dentro oligarchie senza sentimenti

    a vivere con costante insicurezza
    nella paura di perdermi

    e divenire un'anima inutile
    tra le ombre della vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 30 maggio 2015 alle ore 18:26
    A Tina

     
    Ciao Tina!
    Luna radiosa
    Dolcezza Universale
     
    Il sole abita le sue ore
    Vivendo sul tuo mondo
    Mentre Tu Regina Luna
     
    Ornata di stelle scintillanti
    Nello splendore dei ricordi
    Nutri l’amore folgorante.
     
    Il nostro cuore desidera
    Volare nell’incantevole
    Dei tuoi momenti sereni
     
    Il tempo si è rasserenato
    In questi giorni correnti
    E implora favole serene
     
    I nostri occhi inseguono
    Fiumi di luci incantevoli
    Intrisi di lacrime di gioia.
     
    Ciao cara Tina vieni
    Ciuffo aspetta con ansia
    Per la solita passeggiata.

  • 30 maggio 2015 alle ore 8:18
    Troppe - A-

    Troppe-A- Avvilito come un avocado avvizzito su un arbusto africano in un angolo dell'Angola, mi avventurai, nel mese di Aprile appena arrivato, in un angusta apertura di un arcano antro, abitazione abituale di un aborigeno delle Andamane con l'artrosi all'anca ed un'asma aspecifica e asintomatica. All'alba, poi, mi alzai dall'amaca e salii sull'autobus che andava ad Alessandria da un apicoltore dell'Abissinia abbruttito dall'antrace e con enormi attributi anatomici Il quale, affranto per l'affronto di un suo antagonista che gli aveva subaffittato arnie e alveari, si era alquanto attapirato sfogando con me la sua acredine più astiosa, arrivando perfino ad arruolare alcuni autotrasportatori albanesi per attuare un autodafe' nei confronti dell'avversario. Alla fine mi allontanai con l'alibi di un allenamento di aerobica e, allargate le anche, mi abbandonai all'angelica armonia dell'adagio di Albinoni. Ale' !!

  • 29 maggio 2015 alle ore 21:12
    I miei viaggi della speranza

    Agisco sempre in favore
    della mia coscienza morale

    senza cercare di fuggire da me stesso

    Costretto a elemosinare nuove forze
    alla bontà dei sentimenti

    intraprendo viaggi della speranza
    nell'interiorità dell'anima

    pregandola di mediare
    tra il Cielo e la terra

    tra lo splendore della dignità
    e il buio delle contraddizioni

    E sentirmi libero

    pur senza misconoscere le imperfezioni

    e soprattutto senza attibuirle
    alla durezza della mente

    o alla cattiveria del cuore
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 29 maggio 2015 alle ore 20:50
    Ora che non sei più qui

    Ora che non ti posso più vedere
    dimmi almeno dove sei,
    indicami, nelle geografie del cielo,
    qual è il tuo angolo  sereno
    potrò così rivolgerti lo sguardo
    e raccontarti di me.
     
    Ora che non posso più posare un bacio
    sulla tua guancia morbida
    dimmi, ti prego,
    quale raggio di sole a te conduce,
    vi poserò le mie lacrime
    e tu  le asciugherai.
     
    Ora che non ti posso più toccare
    dimmi almeno
    dov’è quella nuvola color pervinca
    ove posi il capo la sera
    così che io ti possa incontrare nei mie sogni
    e fluttuare con te fra le stelle.