username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 28 gennaio 2015 alle ore 7:45
    ¿Se puede saber de ti?

    ¿Se puede saber de ti?
    ¿Es que existes en otro lugar
    que no sea en mis recuerdos?
    La vida, es verdad
    no se mide según el numero
    de veces que respiras.,
    se mide por el numero
    de momentos
    que te han dejado
    sin aliento.
    La mía...
    es una larga apnea...
    Si estas allí
    y es cierto...
    Tu sabes cómo
    toca a mi puerta...

  • 28 gennaio 2015 alle ore 7:41
    Quieres descubrir...

    ¿Quieres descubrir la poesía?
    Entonces sé sutil...
    No descontada,
    no creas que yo esté
    aquí esperándote...
    No espero nada...
    de nadie...
    No deseo nada...
    de nadie...
    No busco nada...
    de nadie...
    Y si preguntas
    ¿Porqué?
    No sabría responderte,
    no lo sé...
    Y si sugieres que es
    tristeza, eso sí...
    lo sé...
    Lo sé, qué es...
    Es asco, es cansancio...
    Es mi deseo profundo...
    De no arriesgar el cor...
    De no sentir amor...
    Y si preguntas
    ¿Porqué?
    No sabría responderte,
    no lo sé...
    Y si sugieres que es
    despecho, eso sí...
    lo sé...
    Es siempre asco,
    es cansancio...
    es mi deseo profundo...
    de no arriesgar el cor...
    de no sentir amor...

  • 28 gennaio 2015 alle ore 7:16
    Mea nox

    Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt...

  • 28 gennaio 2015 alle ore 7:12
    Addio Pino

    Aggio capito ra tempo
    che a' morte accusí é...
    Ingràt ca' arrivà sempe
    a cobràr o' contò
    L'aggio saputo sempe,
    tantu ca' nun me sorprènd,
    Ma oggì, teng o' core griggiò
    perchè l a mortè a portàt
    o' contò ad na' partè
    ro' mie core
    Napule oggi sta e' luttò,
    nun ci song piú e' colorì,
    o' cielò grigiò ra tristezzà.
    Oggi aie perzo nu' altrò figlie
    ca' te ha amatò.
    C verimm Pinuzzò,
    salutàc a Massimìn
    ca' sàrá felicè
    e' cantàr cu te
    a' 'ncoppa o' cielò.

  • 28 gennaio 2015 alle ore 7:11
    Y aun así...

    Y aun así...
    No es mentira,
    mas largos
    son tus silencios,
    mas profundo
    es el deseo
    de compartir
    tu mirada,
    uno, si,
    tan solo uno...
    de segundos...
    sin decir nada,
    solo eso,
    buscar respuestas
    en ella...
    que si llegan...
    dejen paz
    o turben,
    no importa..
    Basta que algo dejen...

  • 28 gennaio 2015 alle ore 7:09
    Ya no sé qué es amar...

    Ya no sé qué es amar...
    Cada instante descubro
    en mí de no saberlo.
    Hoy descubrí espacios
    escondidos en el fondo
    de mi sueños, y los soñé;
    hoy, dije, te amo, así
    simplemente, te amo,
    si decir una palabra.
    Hoy comprendí que
    mis nostalgias aún
    son profundas...
    Hoy encontré a mi
    mismo tejiendo versos.
    Acoplando notas
    vacías de ensueños
    que no existen...
    Hoy, descubrí
    otro arcano...
    Le dí vuelta
    al mayor de ellos,
    lo encontré cupo,
    triste, distraído...
    Hoy, no me dijo nada...
    ignoraba que yo existiera...
    Hoy se fue como el ayer
    y dije...
    Con palabras tenues
    mis versos mas tristes...
    Y aun así...
    hoy...
    se fue corriendo,
    dejando en mis manos
    texturas extrañas...
    Como aquellas
    que nunca he sentido...
    Hoy, ya no tiene sentido,
    no existe, no cambia...
    Hoy no es mas hoy,
    es ayer...
    perdido en nostalgias..

  • 27 gennaio 2015 alle ore 22:19
    Lasciami scivolare via

    Lasciami nel deserto
    ... di parole 

    Lascia che il vento 
    porti con sé questi granelli 
    che sprofondano nell'anima.
    Non udire le mie carezze
    in una bellezza di un fior.

    Lasciami...
    nel mio deserto dell'anima
    un fiore nascerà 

    Benatti Graziella © 
    @ 20 Gennaio 2015
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

  • 27 gennaio 2015 alle ore 20:45
    Isola d'Ischia

    Angelica villa
    acque sulfuree
    stupendo mare
    breve vacanza
     

  • 27 gennaio 2015 alle ore 14:50
    In memoria

    L’ orrore più agghiacciante
    vi fu servito…
    le porte del più nero abisso
    furono per voi
    del tutto schiuse…
    il regno di un demone
    di nome uomo
    disciolse tutto ciò che foste.
    Nessun treno
    potrà più condurvi
    per il viaggio di ritorno,
    ma le vostre ferite,
    per sempre,
    lacereranno le nostre carni.

    ©G.M.

  • 27 gennaio 2015 alle ore 14:08
    Cuore Scarno

    Cuore scarno
    racchiuso nella prigione toracica
    tra esili, fredde ossa
    scandisci battiti di umana speranza.
    Scheletro d'infanzia persa
    occhi immensi
    spalancati alla sofferenza.
    Vivi, nel muto gridare della tua innocenza.
    In luoghi sconosciuti
    hai sacrificato i tuoi capelli
    le tue unghie, la tua vita.
    La tua storia percorre ancora
    strade di ordinaria follia
    abbraccia memorie
    in attesa di un riposo di pace.

          27/01/2015 Giornata della Memoria

  • 27 gennaio 2015 alle ore 13:08
    Briciole

    Briciole di un giorno

    che il tramonto raccoglie

    per mescolarne i suoi colori

    per renderli più bui

    finche' non arriva l'alba

    lasciando un nuovo sogno

    a ogni stella

    cercando sempre

    entusiasmandosi

    da qualche parte

    oltre l'arcobaleno

    una pennellata nei ricordi

    parole e immagini

    per sognare

    come i figli

    pronti a scoprire

    il mondo

    entusiasmarsi

    delle briciole

    dei giorni

    e poi sorridere

    per giocare

  • 27 gennaio 2015 alle ore 11:16

    Le persone perfette o per meglio dire che credono di essere perfette mi sono sempre rimaste sulle palle. Non sono nessuno, non mi sento nessuno e nemmeno ho interesse nel diventare qualcuno. Amo la mia imperfezione, la mia semplicità e soprattutto la mia umiltà... Quell'umiltà che mi ha sempre permesso di non sedermi da sola sopra a un trono di pregi che mi sono auto regalata. Sinceramente parlando preferisco i miei errori, i miei difetti alla convinzione squallida e superba di "Certa gente"! Scendeteci da quel trono, perchè la vita prima o poi vi fa tornare con i piedi per terra. Scendete quello scalino, che a volte essere meno "Convinti" è anche essere "Migliori". Rallentate la "Convinzione" perchè può arrivare  a fare male... Molto male!

  • 26 gennaio 2015 alle ore 23:45
    Mi chiamo Anna Frank

    Conto le lettere

    in assenza di stagioni

    mentre il buio solfeggia le ore

    e le mie mani

    sono spartiti d'epidermide

    alla ricerca di note

    che non vedranno l'alba.

    Bombe e lacrime

    mentre gli occhi s' addensan di preghiere

    nuvole e cenere

    rintocchi di morte

    e un colore acre

    ad incendiar la notte.

    Drappelli di bambini

    in file senza ritorno

    mucchi di stracci anonimi

    manciate di polvere

    in cieli innocenti

    e sguardi muti in cecità di stelle.

    Scrivo la mia storia

    sulle pagine di questo diario

    e firmo la speranza

    con le lettere del mio nome.

    Mi chiamo Anna. Anna Frank.

     

  • 26 gennaio 2015 alle ore 20:13
    appartenenza, circolarità

    a volte abbiamo paura
    e la paura cammina accanto alla sensazione di solitudine
    e nemmeno il sole riesce ad illuminare quel sentiero 

    intorno la notte sembra aspettare in silenzio un nostro passo falso
    e noi che ci affanniamo e cerchiamo un secondo di speranza
    un respiro di innocenza ancora
    e la sensazione di appartenenza,
    di circolarità

    appartenenza, circolarità
    una culla di pace dove dormire ancora
    per un minuto soltanto, per un anno interno o per un millennio
    che tanto è uguale, il tempo è un’illusione
    la nostra vita è tutta qua,
    terra pioggia e vento
    passato presente e futuro
    stazioni di un lungo viaggio
    uno specchio con la nostra immagine riflessa
    appartenenza
    circolarità
    e ritorno a casa
    che così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/04/appartenenza-circolarita.html

  • 26 gennaio 2015 alle ore 15:37
    Addentro

    Saprò vedere i miei pensieri,
    passare come nuvole in cielo,
    lontani da me.
    Esaurirò la nostalgia,
    del cielo che non posso avere.
    Senza questo peso,
    le emozioni si espandono dentro,
    e le riconosco.
    Sento vicina la terra sotto la schiena,
    dentro,
    sento l'onda,
    il vulcano,
    il cervo, le radici, gli zoccoli,
    pelle su pelle,
    occhi negli occhi,
    battiti di ali
    e sospiri.

  • 26 gennaio 2015 alle ore 15:01
    Luna nuova

    La luna è nuova ,
    ció che semini,
    crescerá bene.

    Il mondo la fuori non mi interessa,
    le corse di
    madri e figlie,
    I padri e il tempo,
    possedere,
    la fame e la sete.

    La vita è con me,
    é questo fremito di tremula terra
    che ho tra la schiena e il petto,
    vento e acqua 
    labili nelle mie mani come candela,
    che bramo, per scaldare,
    che desidero sulle mie labbra,
    pelle su pelle, un palpito io uno tu, 
    una musica.

  • 25 gennaio 2015 alle ore 10:58
    Dedica

    Per te che mi tieni
    su questa punta di
    spillo
    danzando, e io che
    stando ferma
    mi pungo.

  • 25 gennaio 2015 alle ore 10:44
    La Poesia E' Di Tutti

    I pensieri puri
    Sono chiusi
    Nella cassaforte del tempo
    Fra gli abissi del mare
    E mai nessuno può dire no
    Alla propria fantasia
    Che scaturisce dopo
    Tanti respiri profondi
    Sbocciati ad occhi chiusi
    Dentro la solitudine
    Di una notte quieta
     
    Quando nel buio
    Il respiro si affioca
    E gli occhi smuoiono
    La mente si rasserena
    E partorisce dall' inconscio
    Frasi da elaborare nel conscio
     
    Vibra così una simbiosi
    Tra irrealtà e realtà
    Razionale ed irrazionale
    Che nel quotidiano
    La vivacità dell'anima
    Diviene poesia.
    Pensieri puri …

  • 25 gennaio 2015 alle ore 10:42
    L'Amore

     
     
    Il giorno
    La sera
    La notte
    Respiro la speranza
     
    Inebriato  nutro l'amore
    Sazio il mio cuore
    E non solo il mio
    C’è lei.

  • 25 gennaio 2015 alle ore 10:39
    La Poesia E' Di Tutti

     
     
    I pensieri puri
    Sono chiusi
    Nella cassaforte del tempo
    Fra gli abissi del mare
    E mai nessuno può dire no
    Alla propria fantasia
    Che scaturisce dopo
    Tanti respiri profondi
    Sbocciati ad occhi chiusi
    Dentro la solitudine
    Di una notte quieta
     
    Quando nel buio
    Il respiro si affioca
    E gli occhi smuoiono
    La mente si rasserena
    E partorisce dall' inconscio
    Frasi da elaborare nel conscio
     
    Vibra così una simbiosi
    Tra irrealtà e realtà
    Razionale ed irrazionale
    Che nel quotidiano
    La vivacità dell'anima
    Diviene poesia.
    Pensieri puri …

  • 24 gennaio 2015 alle ore 16:00
    Bimba, 27 Gennaio -Giorno della Memoria-

    Apristi gli occhi
    –acque chiare-
    in uno sfondo cupo di tempesta.
     
    E passò su di te il vento.
     
    (Dal libro “Nel migrar dei giorni” 2000)
     

  • 23 gennaio 2015 alle ore 21:52
    Allo specchio

    Occhi velati di lacrime,
    volano lontani ad un tempo che fu,
    quando, incurante di questo mio
    sangue corrotto e del corpo orrendo,
    mi amavi e vita mi dava la tua gioia.
    Ma ormai sei cresciuta,
    ed ora non mi vuoi,
    altro sangue bramano le tue labbra,
    ed altri corpi desideri ingorda.
    Ti accorgesti che non ero come tu volevi e vuoi,
    mi cambiasti non potendomi abbandonare,
    e infine mi lasciasti solo nel silenzio dei miei giorni,
    a chiedermi perché,
    perché mi odi,
    me?

  • 23 gennaio 2015 alle ore 21:51
    Preghiera

    Alla sera torno a te, antica e
    giovane amica, torno al tuo amore,
    al tuo silente abbraccio di notte.
    Tu che sei amica e amante
    con mille occhi di stelle e quattro volti
    di lune, che ami con sogni sempre nuovi,
    tu che sei giaciglio e riposo, patria
    degli amanti, dei poeti e dei sognatori,
    che si abbeverano a te, unica fonte.
    Tu che sei datrice di pace e di consiglio,
    antico oceano di silenzio sacro e caro,
    donami ancora una volta la forza di amare.

  • 23 gennaio 2015 alle ore 19:56
    "In quiete"

     Dove s’incamera tutta l’aria sospesa che hai mescolato a mari e trasfigurazione,
     come si chiama il vicolo che incorona il tuo passo,
     dove hai collocato il gelo che fa il tuo nome dopo averlo pronunziato
     e in che lingua hai tradotto il canto del cuore che non ascolti più.
     Se per favore puoi, attingi dal tuo ricordo, non reprimere la rivolta dei tuoi pensieri
     e immedesima le parole nello spirito.
     Sarà come vivere, il vivere vero, quello che ti limiti a desiderare.
     

  • 22 gennaio 2015 alle ore 23:48

    Non c'è niente di totalmente sbagliato nella vita, nemmeno il dolore, la delusione o gli errori. Ogni sbaglio ci porta a capire che cosa vogliamo o non vogliamo veramente. Ci aiuta a capire che non siamo perfetti nemmeno noi, anche se a volte tentiamo di sembrarlo e ci aiuta ad essere meno frettolosi. Il dolore non uccide, ma fortifica dice... Io credo che il dolore principalmente ci cambi, ci faccia diventare più forti in apparenza, ma molto più fragili e vulnerabili dentro. Il dolore fa in modo che diventiamo meno "Stupidi" a volte e meno creduloni, ma esso fa solo in modo che cambiamo la facciata di noi stessi... Ma dentro, dentro in fondo non si cambia... Anzi abbiamo più paura di prima, perchè ora cosa sia il dolore lo sappiamo bene. La delusione non è la fine della vita, non è il cessare un cammino, ma solo la "Fine" di una parte di esso. Una fine che andrà ad aprirne uno nuovo, magari migliore. La vita ferisce, ma se non fosse importante non avremmo quel maledetto istinto di rialzarci sempre e di riprovare. La felicità è qualcosa che spesso rincorriamo tutta la vita, ma poi alla fine del suo percorso ci renderemo conto che ciò che ricorderemo saranno quei momenti di completa serenità, vissuti nella semplicità e vicino alle persone che abbiamo amato. La vera felicità è l'insieme di quei momenti, alternati da qualche caduta e qualche lacrima... Perchè senza esse il sereno non si apprezza e non si gode. Per questo oggi mi guardo dietro e penso che tutto ciò che posso aver perso per strada è stato un bene averlo perso, esso ha fatto in modo che io voltassi lo sguardo verso altre strade. Penso che le mie lacrime i miei dolori per quegli amori che non mi hanno capito, apprezzato e corrisposto siano state giuste... In fondo è grazie a loro se oggi sto vicino a chi davvero mi merita. Penso che tutte quelle delusioni per le prese in giro subite, le offese ricevute, le critiche di basso livello e l'invidia portata dal disprezzo, mi hanno solo aiutata a capire che c'è una parte di mondo da cui dovrai difenderti sempre e una parte di esso a cui dovrai sempre andare incontro per proteggerlo.