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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 19 gennaio 2015 alle ore 18:45
    La Farfalla

     
     
     

     
     
     
    Respira fra le rose
    Intrise di rugiada!
     
    La farfalla insegue il paradiso
    Si posa sulle mie mani protese
    Per non rimuginare il domani.
     
    Ha trovato la primavera
    Dentro chi vive sotto le stelle
    E al mattino apre il suo cuore
    Riscaldato dai raggi di sole.
     
    Ora vivrà dove vorrà
    Oggi qui
    Domani lì
    Ella vive dentro l’anima.
     

  • 19 gennaio 2015 alle ore 13:30
    Vivere, sì certo

    Vivere, si certo ma fino a che punto
    l'anima può sorreggere tutto il male
    che pesa, ingannando se stessa
    a proseguire per la sua strada
    non abbattendosi e non arrabbiandosi
    coi bisbigli della gente, se non vuol
    solo sognare, ed incontrare la vera realtà
    che fa paura ma necessario è 
    per non imbrogliare la verità

  • 19 gennaio 2015 alle ore 10:54
    Attesa

    Cosa dovrei fare, ora?
    Attendere che il sole
    affondi dove cielo e terra
    si incontrano
    e sperare che l’aurora sia clemente?

    Pensare e ripensare
    a cosa fare,
    lasciando che la mente vaghi
    ma tenendone saldo il comando
    per non rischiare di naufragare?

    Difficile ottener risposta.

    Come un indiano americano,
    vorrei ora la grande natura
    in mio soccorso,
    per chiederle quei grani di saggezza
    che aiutano l’uomo
    a seguire l’arco del suo destino,
    dal punto in cui ha inizio
    al punto in cui ha fine.

  • 18 gennaio 2015 alle ore 20:57
    Nemmeno i girasoli sanno più dove girarsi

    E andiamo a spasso
    dentro l'anima

    ad arrancare 
    sui declivi delle emozioni

    nel vissuto di giorni
    che si susseguono nelle sconfitte

    E in quell'andare

    incubi maligni
    anticipano i passi

    invitando a lanciare sassi
    e a crescere ubriachi

    Crollare e precipitare in baratri

    assurgendo a protagonisti principali
    di favole nere

    che raccontano finti viaggi
    per risanare lo Spirito

    e nel falso susseguirsi
    di paranoie e tormenti interiori

    combattere disgustose isterie
    che mostrano il vero volto alla vita

    simulate mitezze
    che privilegiano sporchi interessi

    tra aurore che brillano
    in tutto il loro splendore

    e tramonti solitari
    bagnati di sangue
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 18 gennaio 2015 alle ore 20:27
    Verona

    Piazza Brà
    mostra di pittura
    ispirati carmina
    da remota passione amorosa.
     
     

  • 18 gennaio 2015 alle ore 16:00
    Amarcord

    Domenica
    ti ricordo
    nel mio riso

    Tra profumi 
    e quel che è stato

    Domenica nel tuo viso
    Dischiuso
    e mai appassito

    La pieghe
    intime delle mani

    Fumi di sigarette
    e solitudini scomode

    Domenica
    il sole battente
    sulle ringhiere
    e tu mi chiami
    bambina

    E vuoi ch'appartenga 
    a qualcosa
    a qualcuno

    Ma non sono
    che un attimo
    Non sono altro
    che vento
    vento leggero
    Di domenica 

  • 18 gennaio 2015 alle ore 12:44
    La via del Pensiero

    Piove il mattino
    da curvi rami.
    Costeggia fiordi d'ebano
    assolve acque ostili.
    Sboccia su prati di pietra,
    si forgia nella quiete.
    Liturgia, sorda al capestro
    cammino che contempla affilate dottrine.
    Selvaggia verità
    che logora
    condanna
    dilania
    onora...
    salva.
    Giunge il mattino
    dai porti della notte,
    antiche colonne
    che non rovinano.
    Lentamente si svela
    la via del Pensiero.

  • 18 gennaio 2015 alle ore 9:41
    Il Miracolo Esiste

     
     
     
    Tu donna!
     
    Da sola questa sera
    Sei comparsa a me
     
    Nutrita della luce
    Della luna e stelle
     
    Sicura di trovarmi
    Nella stessa natura
     
    Sei la mia ricchezza!
     
     
    Hai dato i tuoi occhi
    Alla mia gioia futura
     
    E non tornerai indietro
    Perché le tue voglie
     
    Gioiranno nel concerto
    Della nostra armonia.
     
     

  • 17 gennaio 2015 alle ore 20:49
    Vegliarmi,mi commuove

    Sensi di colpa

    alibi di mediocrità

    rintocchi senza eco
    a combattere contro le avversità

    nella ricchezza di sfumature abituali
    che sfociano in felicità promiscue

    permeate di decadenza

    E diventare il primo nemico di me stesso
    negli attimi d'incapacità a gestire la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 17 gennaio 2015 alle ore 13:24
    S.Antonio Abbate (17 Gennaio)

    C'è l'asino, c'è l'oca è 'n rituale:
    la pecora, er conijo, er cane er gatto
    si questa è 'na riunione e nun so matto
    voi vede ch'è 'na festa? E nun è male!
     
    Cor Santo accompagnato dar majale
    Antonio Abbate, poi pijànne  atto
    benedice l'animali, detto fatto
    opre li balli puro ar Carnevale!
     
    Cerveteri fa festa e in processione
    pe' la Boccetta, inzieme ar Sacramento
    li carri vònno la benedizzione.
     
    Tera de Borghi antichi e de Frazzioni
    s'accenne  de colori 'gni momento
    pe' fa' sortì poesia e tradizzioni!
             

  • Con l'intensità degli sguardi
    a riempirci il tempo

    nel nostro aspettare riscatti sociali

    riesumiamo scheletri del passato

    nascosti dentro armadi segreti
    sbarrati da rabbie e frustrazioni

    Ossa che tornano a galla

    nel bisogno d'identificarci
    nel nostro vivere nell'ombra

    con addosso solo il ricordo

    di cosa si prova ad avere 
    il calore del sole sulla pelle
    e sentirsi abbracciati alla vita

    Gesti trasformati in talismani
    contro lo squallore del mondo

    intriso di progetti d'accumulo
    lontani dalla più sobria legalità
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 16 gennaio 2015 alle ore 19:14
    Senza sosta

    Senza sosta camminerò 
    su redole lastricate di luce
    e coglierò passo dopo passo
    le scaglie di luna cesellate
    coi versi degl' instancabili poeti
     

  • 16 gennaio 2015 alle ore 11:06

    Ci sono cose che impari nel cammino della vita. Le impari così tra una caduta e l'altra, esattamente come quando impari a camminare. Le impari tra i respiri e le lacrime, esattamente come quando impari a pedalare e piangi se cadi e ti fai male... Ma sali e riprovi fino a quando di quella bici non sarai padrone. Impari che niente arriva gratis e te lo devi sudare, giorno per giorno senza mollare mai le motivazioni. Impari che amare non basta per camminare vicini. Impari che pensare a volte è qualcosa che porta a "Capire"! E il capire a volte può far male. Impari a vivere e mentre lo fai a volte muori. Impari a sopravvivere in quei momenti dove nulla è come desideri. Impari a proseguire senza più la paura di ciò che lasci dietro e del dolore che porti dentro per avercelo lasciato. Impari che ci sono persone fatte per "Obbedire" ed altre per "Comandare". Impari che a te non piace ne una ne l'altra cosa. Impari che la vita non è per niente facile, nemmeno quando senti di aver preso la strada giusta.

  • 16 gennaio 2015 alle ore 10:38
    Annullata infanzia

    Insulse menti
    armano un’annullata infanzia,
    soggiogata da inquietanti deliri
    per saziare
    mefistofelici appetiti di guerra.

    L’imperversante follia
    da fine del mondo
    costringe gli angeli al macello,
    belanti agnelli
    strappati del bianco vello
    di innocenza pura.

    Regalo loro
    il volo di un gabbiano
    per respirare vita
    e non morte.

  • 16 gennaio 2015 alle ore 9:18
    ombra luce e poi buio

    c'era una strana luce quel giorno
    una strana luce che mi ha lasciato in testa questo pensiero

    noi non cerchiamo scuse, no
    noi cerchiamo stimoli

    noi non meritiamo la fretta di chi crede di sapere tutto
    noi meritiamo  la pazienza di chi sa di ignorare e in silenzio ascolta e sorride ...........

     ma siamo ancora capaci noi di ascoltare e di custodirci l'un l'altro
    presso queste periferie del mondo?

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/03/ombra-luce-e-poi-buio.html

  • 15 gennaio 2015 alle ore 22:50

    Essere stanchi di avere quella pazienza che a volte non hai, quella che solo tu sai la fatica che fai per trovarla. Essere stanchi di sembrare trasparenti e insignificanti, anche quando invece basterebbe un sorriso. Essere stanchi di quel "Buon senso" che a volte dobbiamo avere quando in realtà l'unica cosa che vorresti è esplodere. L'amore riesce a tirar fuori da te il meglio e il peggio. Chi ama, se riceve dolcezza rilascia dolcezza... Se riceve arroganza muore. Non possiamo adattarci al mondo e non possiamo essere diversi per compiacere gli altri. E io non voglio essere  diversa da quello che sono, migliorarmi si ... ma se arrivo al punto di sentirmi "Sbagliata" capisco che non sono io ad esserlo, ma le persone che ho scelto di tenermi vicino. 

  • 15 gennaio 2015 alle ore 21:27
    Passeggiata sul mondo

    Sorprese ben celate

    per scelta imposta
    da discordie e concordie

    dentro normali esistenze

    disarmonie del cuore
    che rendono inermi

    cappi al collo a favorire
    l'annientamento dell'anima

    costretta a ballare
    sui ghiacci e bere fiele

    E continuare a vivere

    con la consapevolezza
    di lottare per una vita

    per la quale non hai più
    il piacere di viverla
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 15 gennaio 2015 alle ore 20:49
    Come gabbiano

    Sarò come gabbiano
    che s' alza sicuro
    verso le valli
    bagnate dal sole
    per respirare a pieno
    il vento inalienabile
    della libertà
     

  • 15 gennaio 2015 alle ore 19:03
    Ballad

    Voglio 
    vedere
    dove sono finita
    e tirarmi da quel 
    dentro
    e portarmi
    al di fuori
    Stringere gli occhi
    per poi farli fiorire
    come orchidee
    Abbattere 
    e tornare
    Partire
    e dire addio
    A quel che sono stata

    Risplendo già
    in vesti nuove

    E voglio vedere
    dove siete finiti
    Voi tutti respinti
    Dall'anima
    insorta

    Le ore
    spalancano
    la sinfonia
    alla porta 

  • 15 gennaio 2015 alle ore 17:40
    Gabbiani Sul Mare

     
     
    Là dove
    Soffia forte il vento
    Stormi di gabbiani
    Si alzano in volo
    E salutano il nuovo dì
     
    Divertiti e felici
    Gli amici del mare
    Tutti in coro
    Tessono dolci armonie
    Sulle acque salmastre.
    La Forza Del Mare
    MisteriosoProfondo e
    Oscuro
    Burrascoso
    Imprevedibile
    Inaffidabile 
    Traditore.
     
    Gli uomini di mare
    Laboriosi pescatori
    Lontano dagli affetti
    Nutrono sentimenti
    Di solitudine e paura
    E rivolgono al cielo
    Preghiere e speranze.
     
    Si allunga il tempo
    Tra aurore e tramonti
    Si accorciano gli orizzonti
    In mezzo a onde ambigue
    A volte amiche
    A volte nemiche
    Solo le Sirene
    Comprendono
    Sentimenti
    Attese
    Aspettative.
     

     

  • 15 gennaio 2015 alle ore 11:44
    WAKA 65

    solitudine

    il vento accarezza

    le mie lacrime

    il sonno mi abbraccia e

    da voce al silenzio

     

  • 15 gennaio 2015 alle ore 9:21
    Cuore Di Farfalla

     
    Candide emozioni
    Sentimenti puri
    Che ispirano sensazioni
    Di vita sognata nel cuore
    Ad occhi spalancati
    In un petto che sussulta
    Possibile e impossibile
    Come una farfalla
    Che non decolla
    Per il peso degli anni
    Sulle ali
    E vive a cuor leggero
    Ignara e sconsolata
    Dai sentimenti pensierosi
    Offuscati e impercettibili
    Un cuore muto e sorridente
    Eppur mai pago
    Per i giovani attimi
    Sulle ali
    Alla fine piangerà
    E singhiozzerà
    Il giusto e l’ingiusto
    Incurante degli eventi
    Di una vita abitata a metà.

  • 15 gennaio 2015 alle ore 9:20
    Il Ruscello

     
    Volano pensieri quieti
    Fra le verdi chiome
    Manovrate dal vento
    Che spandono nell’aria
    Una musica inedita
    Una nobile armonia.
     
    Muta l’atmosfera 
    Il respiro si infuria
    Il ruscello mormora
    Le foglie generano
    Spartiti sgradevoli
    Frantumano passioni usate
    Stritolando l’armonia consueta.

  • Tanti sono i popoli, tante, tante le Nazioni,
    tutti vivono aspettando la beata speranza.
    Combattono contro le potenze,
    la malvagità di questo mondo di tenebre.
    Nonostante le ingiustizie dell'uomo
    e la sua malvagità, sorge il sole.
    Le palme e i cedri sono sempre verdi e belli,
    producono anche quando l'ambiente è ostile,
    il loro segreto è nelle radici robuste e profonde.
    L’amore contiene in sé tutti i frutti,
    il cuore allegro, il volto gioioso,
    il sorriso bello e luminoso.
    Confidiamo nel Signore della gioia,
    Egli guarisce il nostro cuore
    e fascia le nostre piaghe.
    Gesù è nato, è venuto per noi deboli,
    senza forza,e senza speranza.
    Vieni Signore Gesù,
    da noi tuoi umili pastori,
    facci provare gioia e vita
    e allontana da noi il dolore!
     

  • 14 gennaio 2015 alle ore 21:18
    Abusi di potere

    Trafitto da tradimenti e codardie

    non credo più
    alla fedeltà di un mondo

    che mi ha rinchiuso
    nelle sue pastoie

    e lasciato solo

    nella lotta senza speranze
    al raggiungimento di agognate mete

    E sento d'andare
    dove mi chiama il destino...