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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 gennaio 2015 alle ore 22:15
    Valvole di sfogo

    E son qua

    con la melodia del mare
    ad accompagnare il mio andare

    Con gli occhi spenti

    m'illumino a cercare
    orizzonti dispersi

    tra folate di vento
    che scompigliano i pensieri

    Attraversato dall'ardore
    intenso dei ricordi

    con la vita a segnare il passo
    di giorni sempre uguali

    e rotolare ingrata
    verso il suo destino

    passeggio per disertare
    il viver d'amore

    e arruolare sentimenti smarriti
    tra le file eretiche dei tradimenti

    leggère brezze pronte
    a sollevare l'anima insoddisfatta

    e farle vivere l'ebbrezza di quel volo

    E cadere nella genuina immaturità
    di amati sussulti e sospiri sparsi
    in quegli attimi di piacere
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 20 gennaio 2015 alle ore 22:15
    La strana luce dei miei occhi

    Vivo al di sopra delle nuvole

    in mezzo a fragili aquiloni colorati
    e rime incantate consegnate al vento

    forme di pudore a invadere la testa
    e peregrinare nei sentieri della mente

    lontano da crolli psicologici
    inficiati dai sensi di colpa

    nell'eco diffusa
    dei lamenti dell'anima

    E mi godo
    la vittoria amara della dimenticanza

    credendo nell'unicità di ciò che faccio

    senza vergognarmi
    dei miei attimi di difficoltà

    trasformati in magiche comunioni
    di accordi tra le mie diversità
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 20 gennaio 2015 alle ore 22:15
    Invertire la rotta?

    Formato alla sopportazione

    assimilo patemi d'anima

    nel pensiero che non sempre
    la rassegnazione può risultare
    un bene morale

    Io

    a vivere nel vuoto dei fumi

    in balìa di me stesso

    con il nulla tra le mani

    sempre a caccia
    di miti da restaurare

    mi rassegno agli aspri dolori
    procacciati dalla mia fierezza
     
    realtà suggestiva 
    formata da armonici accordi
     
    a far piangere
    senza lacrime il cuore

    nel ritornello continuo
    che con l'orgoglio non si mangia
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
     

  • 20 gennaio 2015 alle ore 22:15
    Sfuggire all'oblio

    Porte che si aprono
    oppure che si chiudono
    altre ancora che rimangono socchiuse...

    Lasciarmi travolgere
    dalla forza dirompente del destino

    nei disagi che diventano
    pretesti di migliorie

    Vivere attorniato da fogli accartocciati

    ripensamenti a rivelarmi nell'anima
    emozioni di ghiaccio a surgelare la noia

    angoli oscuri a raccontare
    i passi che mi attraversano

    i suoni che mi pervadono

    le luci che mi rischiarano

    le mani che mi accarezzano

    le braccia che mi avvinghiano

    le labbra che mi baciano

    Esser rapito dalle vertigini
    di queste sensazioni

    sentimenti a spettinare i pensieri
    e sfidare le paure

    a valicare i limiti del mio Spirito

    superarli nel desiderio
    di sopravvivere a me stesso

    e sfuggire all'inferno dell'oblio
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

     

  • 20 gennaio 2015 alle ore 22:15
    Senza amore non si vive

    Recuperare il tempo perduto
    tra i meandri dei dolori

    torbidi sentieri

    dove oscuri legami
    tra le emozioni e i sentimenti più puri

    sfociano in sgarbi ricambiati
    nella resa dei conti

    Riavvolgere il nastro dei ricordi
    a evocare suggestivi accoppiamenti

    parabole di vita a consacrarsi 
    in ritmi concupiscenti

    disseminati da orge di felicità

    adrenalina a pompare nelle vene
    carrellate di magie

    emozioni vissute attimo dopo attimo

    con i confini rinvigoriti 
    dai profumi emanati dall'amore 
    sprigionato dall'euforia dell'anima 
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 20 gennaio 2015 alle ore 19:09

    E poi mi sento dire che dobbiamo essere buoni, comprensivi e pazienti. Dobbiamo vivere nell'umiltà e nella verità. Ah belli! Ma siete sicuri che qualcuno ha imparato questo concetto di vita? Scusate se me lo domando, ma vedo tanta merda in giro, tanta cattiveria e superficialità. Non va di moda aiutarsi, ma ferirsi e calpestarsi. Non si vive per amarsi, ma per deludersi e tradirsi. Sinceramente parlando, ho imparato a dare ciò che ricevo e a non farmi nemmeno venire sensi di colpa... Del resto io le mie ferite, anche quelle non meritate e più profonde, me le sono sempre curata da sola!

  • 20 gennaio 2015 alle ore 11:18
    Sapori dell’anima

    Sulla punta della lingua
    assaggio il lato bambino,
    coridale, socievole.
    Emotivo e impulsivo,
    come lo zucchero
    a velo, che in un volo se ne va.

    Non mi tange, l’asprìte,
    è solo un disagio
    che butti addoso.
    Io me la bevo, le sue bollicine
    mi grattugiano la lingua,
    ai lati, in fondo, è già un ricordo.

    Porprio lì, al centro arriva
    e persiste, rimane
    come l’aroma amaro
    del chicco bruno.
    Si espande attorno,
    è il gusto dell’arroganza.

    Energico, dinamico,
    proattivo. A tratti arguto.
    Si lega ai lati frontali,
    ti trascina nel suo sapore.
    Gustoso, curioso,
    è il sale della vita.

    Dolce, aspro, amaro e salato,
    questo è quello che gusto,
    il gusto degli umami.

    (M. B. 18/01/2015)

  • 19 gennaio 2015 alle ore 20:50
    Sempre più spesso risiedo nelle follie

    Salti temporali

    seducenti e senza scrupoli

    a separare le stagioni della vita

    Miscele di spietatezze e masochismi

    affascinanti magnetismi d'equilibri
    spazzati via da sottili venature di crudeltà

    astuzie rafforzate a proposito
    con atti intimidatori

    ad aumentare fervori senza limiti

    e creare strade buie e tortuose
     
    alibi incontestabili
    a appassire il dolore
    e sopravvivere a me stesso
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 19 gennaio 2015 alle ore 18:45
    La Farfalla

     
     
     

     
     
     
    Respira fra le rose
    Intrise di rugiada!
     
    La farfalla insegue il paradiso
    Si posa sulle mie mani protese
    Per non rimuginare il domani.
     
    Ha trovato la primavera
    Dentro chi vive sotto le stelle
    E al mattino apre il suo cuore
    Riscaldato dai raggi di sole.
     
    Ora vivrà dove vorrà
    Oggi qui
    Domani lì
    Ella vive dentro l’anima.
     

  • 19 gennaio 2015 alle ore 13:30
    Vivere, sì certo

    Vivere, si certo ma fino a che punto
    l'anima può sorreggere tutto il male
    che pesa, ingannando se stessa
    a proseguire per la sua strada
    non abbattendosi e non arrabbiandosi
    coi bisbigli della gente, se non vuol
    solo sognare, ed incontrare la vera realtà
    che fa paura ma necessario è 
    per non imbrogliare la verità

  • 19 gennaio 2015 alle ore 10:54
    Attesa

    Cosa dovrei fare, ora?
    Attendere che il sole
    affondi dove cielo e terra
    si incontrano
    e sperare che l’aurora sia clemente?

    Pensare e ripensare
    a cosa fare,
    lasciando che la mente vaghi
    ma tenendone saldo il comando
    per non rischiare di naufragare?

    Difficile ottener risposta.

    Come un indiano americano,
    vorrei ora la grande natura
    in mio soccorso,
    per chiederle quei grani di saggezza
    che aiutano l’uomo
    a seguire l’arco del suo destino,
    dal punto in cui ha inizio
    al punto in cui ha fine.

  • 18 gennaio 2015 alle ore 20:57
    Nemmeno i girasoli sanno più dove girarsi

    E andiamo a spasso
    dentro l'anima

    ad arrancare 
    sui declivi delle emozioni

    nel vissuto di giorni
    che si susseguono nelle sconfitte

    E in quell'andare

    incubi maligni
    anticipano i passi

    invitando a lanciare sassi
    e a crescere ubriachi

    Crollare e precipitare in baratri

    assurgendo a protagonisti principali
    di favole nere

    che raccontano finti viaggi
    per risanare lo Spirito

    e nel falso susseguirsi
    di paranoie e tormenti interiori

    combattere disgustose isterie
    che mostrano il vero volto alla vita

    simulate mitezze
    che privilegiano sporchi interessi

    tra aurore che brillano
    in tutto il loro splendore

    e tramonti solitari
    bagnati di sangue
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 18 gennaio 2015 alle ore 20:27
    Verona

    Piazza Brà
    mostra di pittura
    ispirati carmina
    da remota passione amorosa.
     
     

  • 18 gennaio 2015 alle ore 16:00
    Amarcord

    Domenica
    ti ricordo
    nel mio riso

    Tra profumi 
    e quel che è stato

    Domenica nel tuo viso
    Dischiuso
    e mai appassito

    La pieghe
    intime delle mani

    Fumi di sigarette
    e solitudini scomode

    Domenica
    il sole battente
    sulle ringhiere
    e tu mi chiami
    bambina

    E vuoi ch'appartenga 
    a qualcosa
    a qualcuno

    Ma non sono
    che un attimo
    Non sono altro
    che vento
    vento leggero
    Di domenica 

  • 18 gennaio 2015 alle ore 12:44
    La via del Pensiero

    Piove il mattino
    da curvi rami.
    Costeggia fiordi d'ebano
    assolve acque ostili.
    Sboccia su prati di pietra,
    si forgia nella quiete.
    Liturgia, sorda al capestro
    cammino che contempla affilate dottrine.
    Selvaggia verità
    che logora
    condanna
    dilania
    onora...
    salva.
    Giunge il mattino
    dai porti della notte,
    antiche colonne
    che non rovinano.
    Lentamente si svela
    la via del Pensiero.

  • 18 gennaio 2015 alle ore 9:41
    Il Miracolo Esiste

     
     
     
    Tu donna!
     
    Da sola questa sera
    Sei comparsa a me
     
    Nutrita della luce
    Della luna e stelle
     
    Sicura di trovarmi
    Nella stessa natura
     
    Sei la mia ricchezza!
     
     
    Hai dato i tuoi occhi
    Alla mia gioia futura
     
    E non tornerai indietro
    Perché le tue voglie
     
    Gioiranno nel concerto
    Della nostra armonia.
     
     

  • 17 gennaio 2015 alle ore 20:49
    Vegliarmi,mi commuove

    Sensi di colpa

    alibi di mediocrità

    rintocchi senza eco
    a combattere contro le avversità

    nella ricchezza di sfumature abituali
    che sfociano in felicità promiscue

    permeate di decadenza

    E diventare il primo nemico di me stesso
    negli attimi d'incapacità a gestire la vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 17 gennaio 2015 alle ore 13:24
    S.Antonio Abbate (17 Gennaio)

    C'è l'asino, c'è l'oca è 'n rituale:
    la pecora, er conijo, er cane er gatto
    si questa è 'na riunione e nun so matto
    voi vede ch'è 'na festa? E nun è male!
     
    Cor Santo accompagnato dar majale
    Antonio Abbate, poi pijànne  atto
    benedice l'animali, detto fatto
    opre li balli puro ar Carnevale!
     
    Cerveteri fa festa e in processione
    pe' la Boccetta, inzieme ar Sacramento
    li carri vònno la benedizzione.
     
    Tera de Borghi antichi e de Frazzioni
    s'accenne  de colori 'gni momento
    pe' fa' sortì poesia e tradizzioni!
             

  • Con l'intensità degli sguardi
    a riempirci il tempo

    nel nostro aspettare riscatti sociali

    riesumiamo scheletri del passato

    nascosti dentro armadi segreti
    sbarrati da rabbie e frustrazioni

    Ossa che tornano a galla

    nel bisogno d'identificarci
    nel nostro vivere nell'ombra

    con addosso solo il ricordo

    di cosa si prova ad avere 
    il calore del sole sulla pelle
    e sentirsi abbracciati alla vita

    Gesti trasformati in talismani
    contro lo squallore del mondo

    intriso di progetti d'accumulo
    lontani dalla più sobria legalità
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 16 gennaio 2015 alle ore 19:14
    Senza sosta

    Senza sosta camminerò 
    su redole lastricate di luce
    e coglierò passo dopo passo
    le scaglie di luna cesellate
    coi versi degl' instancabili poeti
     

  • 16 gennaio 2015 alle ore 11:06

    Ci sono cose che impari nel cammino della vita. Le impari così tra una caduta e l'altra, esattamente come quando impari a camminare. Le impari tra i respiri e le lacrime, esattamente come quando impari a pedalare e piangi se cadi e ti fai male... Ma sali e riprovi fino a quando di quella bici non sarai padrone. Impari che niente arriva gratis e te lo devi sudare, giorno per giorno senza mollare mai le motivazioni. Impari che amare non basta per camminare vicini. Impari che pensare a volte è qualcosa che porta a "Capire"! E il capire a volte può far male. Impari a vivere e mentre lo fai a volte muori. Impari a sopravvivere in quei momenti dove nulla è come desideri. Impari a proseguire senza più la paura di ciò che lasci dietro e del dolore che porti dentro per avercelo lasciato. Impari che ci sono persone fatte per "Obbedire" ed altre per "Comandare". Impari che a te non piace ne una ne l'altra cosa. Impari che la vita non è per niente facile, nemmeno quando senti di aver preso la strada giusta.

  • 16 gennaio 2015 alle ore 10:38
    Annullata infanzia

    Insulse menti
    armano un’annullata infanzia,
    soggiogata da inquietanti deliri
    per saziare
    mefistofelici appetiti di guerra.

    L’imperversante follia
    da fine del mondo
    costringe gli angeli al macello,
    belanti agnelli
    strappati del bianco vello
    di innocenza pura.

    Regalo loro
    il volo di un gabbiano
    per respirare vita
    e non morte.

  • 16 gennaio 2015 alle ore 9:18
    ombra luce e poi buio

    c'era una strana luce quel giorno
    una strana luce che mi ha lasciato in testa questo pensiero

    noi non cerchiamo scuse, no
    noi cerchiamo stimoli

    noi non meritiamo la fretta di chi crede di sapere tutto
    noi meritiamo  la pazienza di chi sa di ignorare e in silenzio ascolta e sorride ...........

     ma siamo ancora capaci noi di ascoltare e di custodirci l'un l'altro
    presso queste periferie del mondo?

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/03/ombra-luce-e-poi-buio.html

  • 15 gennaio 2015 alle ore 22:50

    Essere stanchi di avere quella pazienza che a volte non hai, quella che solo tu sai la fatica che fai per trovarla. Essere stanchi di sembrare trasparenti e insignificanti, anche quando invece basterebbe un sorriso. Essere stanchi di quel "Buon senso" che a volte dobbiamo avere quando in realtà l'unica cosa che vorresti è esplodere. L'amore riesce a tirar fuori da te il meglio e il peggio. Chi ama, se riceve dolcezza rilascia dolcezza... Se riceve arroganza muore. Non possiamo adattarci al mondo e non possiamo essere diversi per compiacere gli altri. E io non voglio essere  diversa da quello che sono, migliorarmi si ... ma se arrivo al punto di sentirmi "Sbagliata" capisco che non sono io ad esserlo, ma le persone che ho scelto di tenermi vicino. 

  • 15 gennaio 2015 alle ore 21:27
    Passeggiata sul mondo

    Sorprese ben celate

    per scelta imposta
    da discordie e concordie

    dentro normali esistenze

    disarmonie del cuore
    che rendono inermi

    cappi al collo a favorire
    l'annientamento dell'anima

    costretta a ballare
    sui ghiacci e bere fiele

    E continuare a vivere

    con la consapevolezza
    di lottare per una vita

    per la quale non hai più
    il piacere di viverla
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati