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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 15 giugno alle ore 17:56
    Sfilacciate maglie

    E il giorno conferma
    di te: sono sogno
    bramato
    E il giorno conferma
    di me: sei sogno
    agognato
    E il tempo percorre
    traiettorie di vite
    impigliate nel sogno:
    - non sono sogni e nemmeno vite -
    Rotaie graffian la pelle
    Ore percorrono i corpi
    In sbuffi
    d’antichi treni a vapore:
    sfilacciate maglie
    di me e di te
    Senza te senza me…

    AmVezioDaOrigàmiDelTempoGennaio18

  • 15 giugno alle ore 16:56
    Affacci

    Un giardino vive
    almeno in cento affacci
    di luce e di assenze
    in fiori appassiti
    rimpolpati da altri
    dove l’humus mangia l’humus
    e anche i ritorni
    sono getti di polline
    inebriati di piani lontani
    frugando le notti alle spalle
    di ombre scolorite. L’arte
    è dire tutti i misteri
    taciuti dal dubbio
    mentre sboccia reale
    seno di trasparenza.

    (per l’opera pittorica di M.D.V. "Sogno", per la rivista Quaderni di UniDiversità n.2/2020)

  • 15 giugno alle ore 12:57
    Un abbraccio

    A volte sogno
    di abbracciarti
    per impedirti
    di andare via
    dalla mia vita
    che cosa farei
    senza di te
    solo tu sai
    accendere l’amore
    tra noi due
    come sboccia un fiore
    dal suo proprio stelo.
     

  • 15 giugno alle ore 12:05
    L'indovino

    Forse è quel qualcuno
    che nell'inocenza dell'attimo
    -dell'attimo suo ad eteree radici sublimate incrociate-
    svela chiara visione di arcane linee
    -dal Tempo nel Sempre illuminate?-
    Chi mai è l'indovino
    se non un'anima all'anime legata da egual impercettibile filo
    -unione di cielo e terra-
    a ogni moto d'anime
    che in egual trama sfila il suo tracciato?

  • 14 giugno alle ore 21:46
    Annunciai la notte

    Annunciai la notte
    in pieno giorno,
    annunciai una solitudine
    consegnata alle stelle
    che guardavo,
    quando la tua distanza
    si fece audace e dolorosa,
    annunciai il peso
    delle mie catene
    tra il tuo respiro
    ed il mio cuore,
    annunciai il mio ritiro
    durante un volo silenzioso
    sopra la memoria,
    annunciai una rinascita
    dopo un letargo di cenere
    e canzoni
    sulle soglie della luna,
    annunciai l'amore
    ritornato nei miei occhi
    riflessi nei tuoi.

  • 14 giugno alle ore 18:55
    Frasi d'amore nel ghiaccio

    Frasi d'amore
    che ho tracciato nel ghiaccio,
    si sciolgono
    se ti guardo più a fondo
    e tutte quelle volte
    che di fronte a te
    gli occhi ho abbassato,
    quel ghiaccio
    mi ha quasi difeso,
    ma sempre amore c'era,
    anche se sembrava
    cambiassi direzione
    e muta nel freddo errare,
    ho portato avanti una nostalgia
    di lampi e comete
    stretta fra i denti.

  • 14 giugno alle ore 17:19
    Anima In Rinascita

    Si innalzeranno come colombe gaie e gioconde nel ciel del serafico dopo la guerra del tempo, le nostre emozioni di vittoria sul nemico invisibile dal volto senza indulgenza, quando la speranza di una nuova rifioritura interiore ci aizza a spiccar in volo per riconquistare la vita. Orsù prima che la tua vita muoia, ricorda di nascere nei tuoi sogni ogniqualvolta il tuo cuore crea le sue opere sulla tela della vita, senza scordar mai il peso del fardello che in un eterno momento imprigionando la libertà, la riformava più audace di prima.

  • 13 giugno alle ore 16:45
    Persica

    La pelle vellutata...
    La carne succosa
    Bramo dissetarmi
    del tuo morbido profumo

    Ma non oso tastare
    -eppur vorrei-
    la perla che covi
    nella profonda intimità

  • 13 giugno alle ore 11:59
    Haiku

    È di scena il jazz
    La notte è molto fredda
    Sto bene con te

  • 13 giugno alle ore 10:44
    Regalami un tuo bacio

    Al mattino
    quando mi sveglio
    aspetto da te,
    o dolce Milly,
    un grosso bacio
    come corona
    del nostro amore,
    rafforziamo  il nostro amore
    amiamoci per sempre
    noi giovani amanti.
     

  • 12 giugno alle ore 19:11
    Senza altro dire

    Ti cerco ogni volta
    che chiudo gli occhi
    e la realtà si ribalta,
    un tepore sembra
    arrivare sul viso,
    ma le mie mani sono sole.
    Poi riapro gli occhi
    e chiedo al cuore
    di non spezzarsi,
    senza altro dire,
    senza ammettere di morire.

  • 12 giugno alle ore 19:10
    Dimmi vento

    Dimmi vento
    se il mio errare è una fuga,
    dimmi se è questa mia vita
    è un labirinto
    da cui dover uscire,
    dimmi se il mio deserto
    avrà i suoi passi,
    nelle notti dove guardo
    in faccio le sconfitte
    ed il mio sguardo
    si fa buio.
    Dimmi vento
    se il mio pensiero
    giungerà in tempo
    per vivere ancora l'amore,
    dimmi se riuscirò
    ancora a sentire
    il suo respiro che sul mio
    si sovrappone.

     

  • 11 giugno alle ore 19:18
    The End (surreale "ottimismo" non sense)

    The End: non è la fine
    in qualche sperduto lembo
    oscuro di terra;
    The End: è il confine
    borderline...nell'attesa
    d'una nuova guerra.

  • 11 giugno alle ore 18:35
    Zibaldone: erbe, sapori e altro

     
    Haiku 05-06-20
     
    Rosa aulenta
    Come disse un poeta
    Segno d’amore
     
    Haiku 01-06-20
     
    Malva in fiore
    A ascessi dentali
    Pronte tisane
     
     
    Haiku 02-06-20
     
    Il rosmarino
    A arista in forno
    Dona sapore
    ……………………………
     
    Haiku 03-06-20
     
    Menta selvaggia
    A arsura violenta
    Bibita fresca
    ……………………………………….
     Haiku 07-06-20
    Basilco v’è
    Lento cuoce il ragù
    Foglia laggiù
    ……………………………………..
     Haiku 08-06-20
     
    Origano qui
    Pizza mozzarella
    Ride il ghiotton
    ………………………
    Haiku 04-06-20
     
    Foglie d’alloro
    Vi passa un poeta
    Serto d’onore
    ……………………………
     

     
     

  • 11 giugno alle ore 13:37
    Bellissima

    Vorrei scolpire nella roccia
    il tuo nome
    toccare i tuoi
    morbidi capelli
    sfiorare il tuo
    dolce viso
    e vedere la tua
    amorosa reazione
    ti sarò sempre compagno
    nella tua vita
    confidando in un nostro roseo futuro.
     

  • 11 giugno alle ore 13:36
    Verde bosco

    Il respiro unito, meditativo
    a quello d'una foglia che mi scruta
    che m'apre il passo
    corona verde e benvenuto.

    Si fonde il cielo vuoto pastello
    con i canti sereni d'anime volanti
    l'invidia è morta in questo bosco
    anche io so fluttuare.

    Verde Madre, che m'abbracci e mi sussurri
    calpesto le tue fresche vene, primavera tua
    e lascio gli aromi raccontare, violentare
    sorridendo, i sensi e la pelle tutta.

    E non c'e ragione d'esser concentrazione
    ne vagabondo di pensieri 
    piuttosto un'amaca tessuta e calma
    tra un tuo braccio e l'altro.

    Bruciasse vergogna del mio ego
    sarei in ginocchio nei tuoi prati, mani giunte
    primule tra i capelli e pioggia, tanta
    "Grazie dell'essenza e dei piccoli rumori".

    Prem Kranti Vartan Raffaele di Ianni

  • 10 giugno alle ore 23:52
    E consumarmi sotto le stelle

    Vorrei trovarmi
    sul confine di un tuo sogno
    e restare a respirare
    la magia che hai dentro.
    Vorrei incontrarti
    nella penombra della sera,
    per camuffare i miei occhi
    lucidi di pianto e di anima,
    che cercano il permesso
    di guardarti.
    Vorrei il coraggio
    di parole da dirti
    prima di naufragare
    e consumarmi sotto le stelle,
    nel desiderare la tua presenza.

     

  • 10 giugno alle ore 18:43
    Ferite sacre

    Ho guardato le nuvole
    e ho dimenticato,
    per un attimo,
    il mio nome,
    ho pensato alle favole
    che ho dovuto strappare
    dal cuore.
    Mi sono addentrata
    negli antri segreti
    che l'amore,
    sulla sua strada,
    lascia,
    l'ignoto può ferire,
    ma saranno ferite sacre.

  • 09 giugno alle ore 23:18
    Ricominciare dalla coda

    Il piccolo ascolta il campanello
    e fa saltelli da suricato
    si direbbe bestiola articolata dalla luce
    un tempo di mezzo tra errori e cura
    tutto ginocchi e graffi d’humus.
    La lingua manca ma cattura gesti
    col dono dell’osmosi, dispiegato
    lo sguardo in disarmate purità
    apre falcate d’indole 
    e sorride da sue divinazioni.
    Mitico dondola
    con il riflesso della coda
    la storia naturale da riscrivere
    il suo mondo libero dall’essere febbrile. 
     

  • 09 giugno alle ore 16:29
    Avvocata

    Oh dolce Avvocata nostra!
    Madre Immacolata e Pulcherrima
    del Rabbi!
    Guarda con pietosa insistenza
    i nostri affanni.
    Dacci la grazia
    di essere:
    moderati nel parlare;
    penitenti nella colpa;
    severi con noi stessi;
    indulgenti con i nostri
    fratelli.
    Intercedi presso
    il tuo adorato
    Figlio Unigenito,
    affinchè ci porti il dono
    di aspirare alla cittadinanza
    celeste,
    rimanendo forestieri
    su questa terra.

    Aiutaci a sopprimere
    il demone dell'empietà,
    con la parola e l'esempio
    dato dall'Agnello.
    Oh Avvocata nostra!
    Che sempre spii i nostri
    cuori.
    A te chiediamo perdono
    dei nostri errori,
    confidando senza riserve
    nella tua materna consolazione
    quando si chiuderà
    la nostra parentesi terrena.
     

  • 09 giugno alle ore 16:27
    Poesia Haiku

    Nella campagna- la vita ha molte forme - é primavera

  • 08 giugno alle ore 21:19
    Figli del sole

    Figli del sole,
    noi siamo giunti qui
    con sottili catene dorate,
    tempi remoti
    abbiamo alle spalle,
    siamo sostanza celeste
    dentro corpi esposti
    al divenire.
    Siamo coscienza, inconscio
    e sudore,
    siamo sangue e nervi
    da controllare,
    siamo i segni di un'origine
    che non ricordiamo,
    siamo la forma complicata
    del genere umano.

     

  • 08 giugno alle ore 16:46
    Quel pensiero

    Il pensiero parte
    e decide di tornare.
    Un'idea soffocante.
    Sono impotente
    a un pensiero
    che è un castigo quotidiano.
    Il sogno di un'ambizione
    irraggiungibile:
    conquistare te.
    La più forte,
    stupendamente  rocciosa.
    Che potrei darti?
    L'amarezza di un pensiero,
    lento nel suo camminare;
    stantio nel suo perdurare.
    Tonfo sordo
    che promana dal cervello.
    Fobia fissa di un uomo
    dall'intelligenza di asinello?

  • 08 giugno alle ore 9:21
    Sfida (Desafìo)

    Sfida

    Chiamare.
    Grido quieto.
    Cosa?
    Qualcosa che gira disperso.
    La favola serpeggia, rugiada palpitante.
    Gesti slavati s’avvicinano,
    di nuovo fuggono nell’azzurro impercettibile.
    reticenze  agitate.
    Ci sarà ancora l’aroma oscuro della rosa sfiorita?
    Troveranno quiete le illusioni in agguato?
    Le croci svanite?
    I gesti invisibili?
    I segnali che adocchiano inibiti?
    Qui dove aspetta una statua di sale,
    e il fiume turbolento aspetta l’erigersi di una torre.
    Qui nella dimora dove aspetta la parola
    per fondare la leggenda e rapire il sogno,
    qui nelle fila ininterrotte del dolore dimenticato delle maschere sommesse.
    Qui nel giardino di ceneri intorno alle braci spente.
    Guardare verso l’infinito,

    Guardare nel pallore dell’oscurità silenziosa.
    Si può quando il vuoto è fondo, e con la speranza di niente?
    E perché no la voce dell’enigma, il gioco della favola,
    i calici e le anfore?

    Desafío

    Llamar.
    Grito quieto.
    ¿Qué?
    algo que anda disgregado.
    La fábula serpentea, rocío estremecido.
    Gestos desvaídos se aproximan,
    de nuevo huyen en el azul imperceptible.
    Lo trunco agitado, lo entrecortado inocente.
    ¿Estará aún el aroma oscuro de la rosa despojada?
    ¿Encontrarán quietud las ilusiones que acechan?
    ¿Las cruces desvanecidas?
    ¿Los ademanes invisibles?
    ¿Las señales que ojean cohibidas?
    aquí, donde espera una estatua de sal
    aquí, donde el río turbulento espera un mirador y una torre,
    aquí en la morada donde espera la palabra,
    para fundar la leyenda y atrapar el ensueño,
    aquí en la hilera trunca del dolor olvidado de las máscaras sumisas.
    aquí en el jardín de cenizas al amor de ascuas apagadas.

    Mirar hacia el Infinito.
    mirar en la claridad de la obscuridad silenciosa
    ¿poder en el vacío hondo
    y con la esperanza de nada?
    ¿Y porqué no la voz del enigma, el juego de la fàbula,
    los cálices,
    las ánforas?

     

  • 07 giugno alle ore 22:49
    Poesia Haiku

    Mandorli in fiore nel campo splendon soli seduto ammiro