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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 ottobre alle ore 2:05
    Seashells

    Onde
    Frammenti di onda
    gioia e sabbia
    tinta di rabbia

    Stanza vuota
    iniziare e finire
    pozione magica
    ti Sento venire

    Nuvole a colori
    un muro di fiori
    Fuori.

    Le urla
    I pianti
    I ricordi
    non rimpianti

    Nello stomaco
    un mare contorto
    sulla riva dissolto

    E poi le
    conchiglie
    le tue meraviglie.

    La mia
    Sorpresa.

    Tu,
    Una tempesta non attesa.

  • 13 ottobre alle ore 20:30
    Dis-incanti

    Leggère grazie
    di anime ingenerose

    battono in cuori
    curiosi e sagaci

    a rincorrere arcane memorie

    Maschere del tempo
    a coprire frustrazioni e rimpianti

    che hanno perso il loro ricordo

    nel patetico pensiero
    d'avere ancora qualche diritto
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 ottobre alle ore 20:29
    La libertà di volare

    Gioisco ancora
    nell'alzarmi in volo

    verso la lealtà e la fierezza
    dei miei pensieri

    e percorrere veloce

    la vastità infinita del mio Essere
    senza timori o consunzioni

    In questo futuro

    divenuto per alcuni
    un maledetto incubo

    mi piace guardare
    dritto nella loro profondità

    occhi freddi

    la cui ascendenza di sguardi malvagi
    infonde più energia alle mie ali

    nella cui forza
    trova rifugio il mio vivere
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 ottobre alle ore 20:13

    Per tutte le donne rinate dalle loro ceneri, per tutte quelle che sono risalite dai loro abissi e per quelle che ancora stanno lottando. Per ogni giorno perso nella vana speranza, per ogni notte di pensieri affogati in un'insonnia senza fine e per ogni minuto di silenzio e di assenza ingiustificata da se stesse. Per ogni loro sacrificio, per ogni gesto d'amore donato invano e per ogni passo che hanno fatto verso gli altri. Per ogni schiaffo preso dalla vita o da chi essa le aveva messo di fronte. Per ogni morte non giusta, per ogni violenza su di loro commessa, per ogni grido che non è stato ascoltato, per ogni parola persa nel vento e per tutte quelle non dette. Per il coraggio che a volte non hanno avuto la forza di trovare, per quello che invece hanno trovato, per la loro bellezza e la loro grandezza. Per ogni DONNA che ha ribaltato il suo mondo trasformandolo da incubo a realtà, per ognuna di loro che ha visto la sua realtà trasformarsi in un incubo e per quelle che ancora sognano e ci credono. Per tutte, per tutte le donne del mondo che hanno animo pulito e degno di appartenere a tale categoria che vi sia resa giustizia, che vi venga concesso il premio che vi spetta e che siate amate come meritate.

  • 13 ottobre alle ore 11:24
    Nelle sere

    Nelle sere di certe giornate
    il tempo mente
    vaga nel suo mondo
    che non ha ritorno
    si concede a pause riflessive
    vorrebbe mettere tutti i tasselli
    a posto rivedere storie passate
    come temporali d'autunno
    che gocciolano immensamente
    riprendere fiato, e attendere
    di illuminarsi ancora
    e trovare un piccolo tassello
    spostato da una lingua
    spaventata dai suoi imbrogli
    senza fine

  • 12 ottobre alle ore 23:48
    Levarsi divergenze

    Per lunghe ore seguo
    ghirigori degli occhi
    fluidi pensanti
    girano pagine, vagheggiano
    di mappe antiche e nuove.
    Sovviene lo scorrere di un treno
    il bel fischio sull’erba.
     
    Dov’è che andate
    mentre sembrate a parlottare
    ognuno questa lingua?

    Prima che si voltassero
    l’ho visto
    avido e tenero il cipiglio
    su porte audaci
    “vorrei provare a dire e a fare
    a sciogliermi dall’ordine”.

    E poi, anche le foglie
    avvolte al vento 
    fuori dai dedali a conoscere
    l’altra metà del viaggio.

     

  • 12 ottobre alle ore 22:00

    L'orologio della vita segna l'ora per ogni cosa. 
    Le ore sono visibili, i rintocchi percepibili e quando uno dei "Momenti giusti" arriva, ti accorgerai che lo sentivi dentro già da un po'. 
    - Esiste il tempo dei tentativi, dove niente è mai vano, niente è mai sprecato si punta solo l'obiettivo. Abbiamo energie da vendere, siamo forti e speranzosi. Abbiamo fiducia nel domani e nelle persone che abbiamo di fronte. Non ci costa fatica, non  rimangiamo niente e continuiamo a correre come soldati in una guerra senza tregua. 
    - Esiste il tempo in cui inizi a sentirti spossato, stanco e a tratti sfinito. Privato delle tue energie, della tua positività e non capisci. L'obiettivo è ancora lì di fronte a te, ben visibile e chiaro, ma soprattutto ancora lo senti tuo. La battaglia procede, senza sosta e mentre l'affronti perdi di vista cose e persone importanti, fondamentali e certe. Trascuri il mondo a cui appartieni e molto spesso anche te stesso/a. 
    - Esiste il tempo in cui ti fermi, ti siedi e come dopo una stravolgente corsa tiri un po' le somme di ciò che è ed è stato il percorso. Guardi tra le tue mani ferite e sporche e le vedi vuote. Guardi dentro al tuo cuore e lo vedi spento, duro e nella più totale confusione. Privo ormai di tutto ciò che di meraviglioso custodiva. Guardi la tua mente e la trovi stanca, diffidente, incattivita e a tratti poco razionale. Guardi la tua forza, o per lo meno vorresti guardarla, ma non la trovi... Lei ti ha abbandonata.
    - Esiste il tempo della ragione dove capisci che riassumendo il tuo percorso non hai tratto niente se non perdere i lati migliori di te. La ragione ti presenta il conto e capisci che hai corso per niente, hai lottato invano e arrivi a capire... Capisci che non avevi motivi per correre e lottare, perché dove c'è la stessa volontà non serve rincorrere, lottare e perdersi. Dove c'è reciprocità esiste un camminare in serenità che arricchisce e non svuota. 
    - Esiste il tempo della resa dei conti. Quello è il tempo più difficile. Un rintocco che fa male e quando l'orologio della vita sceglie di suonarlo lo devi solo affrontare. E' il tempo in cui impari a perdere, impari cosa vale e cosa no. Impari chi conta e chi no. Impari che le parole non hanno valore e se lo hanno vengono accompagnate dai fatti e laddove ci sono i fatti "Correre" non serve. Impari a crescere e a accumulare esperienza nella vita. 
    - Esiste il tempo in cui l'orologio della vita scorrerà più sereno e meno a fatica. Le sue lancette saranno meno pesanti e più serene. 
    - Esiste un tempo in cui guardando indietro capirai che sono proprio  questi "Tempi" ad essere stati gli autori di ciò che sei oggi. 
    E in modo assurdo, ne sarai fiero. 

  • 12 ottobre alle ore 20:39
    Meglio esserci o scomparire ?

    Sentirsi inutile

    e cercare a tutti i costi...
    l'origine di quel sentimento

    pensando che forse possa essere

    proprio una verità
    dettata dall'inconscio

    che fa sentire in colpa l'anima

    per pensieri o gesti
    battezzati inconsulti dal vivere

    E non ci vuol nemmeno
    professare umiltà

    né chieder alcun perdono
    per far comprendere alla mente

    che in ogni caso
    è meglio esserci che scomparire
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 12 ottobre alle ore 20:38
    Tu...sei Cesare Moceo

    Mi assopisco in certi attimi

    nella perdita nel mio Spirito

    della volontà d'udire e di capire
    e rinchiudo il mio Essere

    dentro la cornice funerea
    del pensare al Nulla

    E sento immediati

    nella mia interiorità

    i rimproveri dell'anima

    già abituata al mio trascendere
    in ogni tipo d'uomo

    che abbia sofferto
    i malanni sia della pace che della guerra

    nella fame di vita

    che mi ha fatto superare
    tutti gli ostacoli del mio percorso

    E mi ridesto

    per non rimanere inerme in quegli attimi

    con l'ombra del mio nome
    a suggellare l'infelicita' del mio vivere
    .
    Cesare Moceo @

  • 12 ottobre alle ore 10:25
    She wishes (traduzione in fondo)

    She wishes...
    he would bump into her life
    and wake her with a kiss...
    And then, he would kill 
    all the dragons in her mind
    and lay down beside her
    bodies and souls touching
    scaring off all their fears.
    Unspoken love.
    She would build their own fortress,
    so nobody would hurt them anymore.
    They could be king and queen
    of a little private realm
    ruled by intimacy and trust.
    She wishes he were real
    but mostly,
    She wishes she could believe in fairy tales.

    TRADUZIONE:
    Lei desidera...
    che lui incroci la sua vita
    e la svegli con un bacio...
    E poi, che lui uccida
    tutti i draghi nella sua mente
    e si sdrai vicino a lei
    corpi e anime che si toccano
    allontanando tutte le loro paure.
    Amore implicito.
    Lei, poi, costruirebbe la loro fortezza,
    così che nessuno li ferisca.
    Potrebbero essere re e regina
    di un piccolo reame privato
    governato da intimità e fiducia.
    Lei desidera che lui sia vero,
    ma ancor di più,
    Lei desidererebbe credere alle favole.
     

  • 11 ottobre alle ore 21:08
    Temporali interiori

    Vedo uomini
    sull'orlo dell'abisso
    che sorridono a se stessi
    per addolcire gl'intenti
    e indurre la mente a non considerarli
    il fallimento più bruciante
    della loro stessa vita
    E vivono
    celando gli spettri di pensieri intriganti
    anche nella freddezza
    di una finta emotivita'
    consapevoli il più delle volte
    di rimanere in bilico
    tra l'intelligenza e la stupidità
    tutti presi dalla paura
    d'essere inghiottiti dai loro tormenti
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 ottobre alle ore 21:05
    Il tempo è sempre galantuomo

    Sentimenti d'odio
    in continua lotta con la vita
    bramano il potere
    di derubare ogni coscienza
    lasciando ferite profonde
    alle anime che le abitano
    E m'affido alla storia
    affinché possa elogiare
    e esaltare ogni virtù d'eroismo
    di chi sacrifica il proprio vivere
    E al contrario bollare d'infamia
    le azioni e i discorsi
    d'ogni uomo malvagio
    nella memoria dei posteri
    e del futuro del mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 ottobre alle ore 20:47
    Le soglie della mia gioia

    S'asciugano nel vento le mie lacrime

    lasciando indelebili tatuaggi sul viso
    a dare il più profondo significato alle emozioni

    mentre flauti d'una sinfonia di Beethoven
    dalle cuffie s'insinuano nell'anima

    cospargendola di note di tristezza e d'allegria

    a precludere ogni scelta diversa nel mio vivere
    e scacciando via

    tutti i panda d'un ipotetico futuro

    Medito e continuo per la mia strada
    accendendo nella mente i pensieri

    nel piacere di godere dei ricordi
    e della poca distanza

    che mi lega ancora a loro

    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 ottobre alle ore 20:45
    I piaceri della coscienza

    Viali di ferrea volontà
    s'inoltrano serpeggiando

    fra i campi seminati dei sentimenti
    adulati dal desiderio

    dalla coscienza

    quando essa s'impone
    di non preoccuparsi di niente

    e assicurarsi solo d'essere incolpevole

    di ciò che consiglia all'anima

    nella ricerca delle ombre del proprio Essere

    fino a risucchiarne le emozioni nella mente

    e proiettando su di esse
    pensieri e luci di vendetta

    nel piacere di sentirsi soddisfatta di sé
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 ottobre alle ore 18:33
    Di te sconfino

    Di te sconfino in aurei plessi, come
    irradiasse cielo da libertà
    di vene e spire
    in deflagrazione. Principio
    in forma d’aria: dissipata materia 
     
    se l’ombra apre uno spiazzo a foci
    la luce affonda d’occhi
    va a recidere lame
    dov’è posa quel tempo
    che non siamo.

  • 09 ottobre alle ore 21:58
    Come il vento propizio delle rose

    Con te principio a fondere la notte
    prima che l’alba addensi
    e spazzi oltre
    la luce di onde gravide al tuo fiato.
     
    Come il vento propizio delle rose
    asciughi assenza
    dentro lo spiazzo cinto
    di nuvole a recidere ogni rete.

  • 09 ottobre alle ore 20:42
    Rivoli di vita

    Vado

    in questo mattino brullo e ventoso

    ripensando a come sciorino i miei giorni

    molte volte tirati come elastici
    al limite della tensione

    ai quali basta un attimo
    per tornare alla loro quiete

    E mi sventolano negli occhi
    tutti i veli della mia vita

    alcuni bianchi di purezza

    altri rossi di furore

    altri ancora neri color Nulla

    mentre il mio andare
    mi riporta al passato

    e lì mi lascia
    a urlare tutta la sua intensità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 ottobre alle ore 20:40
    Domande senza risposte

    Attimi

    occasioni che vanno al di là

    oltre i sogni più sfrenati
    ad aspettare risposte

    in speranze riposte nell'ansia

    in lacrime sfuggite agli occhi

    che corrono svelte lungo le guance

    brividi di trionfi svaniti

    in sensi di colpa

    in sguardi freddi

    che riflettono sempre le stesse domande
    ...ancora senza risposta

    a pagare il prezzo per il proprio essere

    ...domande senza risposte
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 ottobre alle ore 9:50
    Il vento e nessuno

    A volte uscivamo dalle
    stagioni,andando
    con le mani sui ciottoli
    o nella sabbia a cercare qualcosa
    di tante sfumature,di piccoli cose che facessero la differenza.
    di un giorno.
    Ma poi, il vento e nessuno
    vicino a quel mare.
    Andavamo lì per restare,
    ti dicevo"c'è tanto vento"
    mi chinavo sui sassi
    ascoltando la voce del mare,
    dei nostri sogni;
    l'andare delle stagioni...
    Adesso è autunno
    Io che sono delle cose negli
    occhi,non so dire come
    sono quando le guardo
    talvolta si scompongono.
    e diventano perfette.

  • 09 ottobre alle ore 8:38
    Incontro.

    La persona rivista
    a distanza di tempo
    ne reca l'usura
    allo sguardo stupito
    affezionato al ricordo.

    Uguale sorpresa
    tutti accomuna
    da anni divisi
    alla prima guardata.

    Cosa che non avviene
    nel vedersi abituale
    ché s'invecchia insieme
    con impercettibile mutare.

     

  • 09 ottobre alle ore 1:42
    Cento immagini

    Ne ha spostate di immagini
    non le ha nascoste il refolo
    di ottobre che si aggiorna
    in spiragli braccati,
    personifica foglie. Sono mani
    arrossate al resistere
    cento sostanze al pensiero
    cento giorni che il peso
    degli oggetti è quanto un sole
    lungo a salire.
     
    Cento crini cento rime
    un fare di giorno e di notte
    come immobile, e ausculta
    il minimo suono elevarsi   
    tra i nove milioni e l’esubero
    di quando s’aumenta il pulsare
    che a diluirlo, quella
    sarebbe la vita che snida
    forma in forma - pieno spazio
    si deposita adagio
    si ferma.
     
     
     

  • 08 ottobre alle ore 22:11
    Indifferenza è carne che s'incrocia

    Cammina nell'autunno ancora acerba
    mattina di bambini e di pacciame
    attorno gonfie viscere – letame -
    il male vomitato dentro serba.
     
    Il marciapiede scotta di ferocia
    il transito singhiozza nella buca
    con la foga tatuata sulla nuca
    indifferenza è carne che s’incrocia.
     
    Adombra il vento un'oasi che acquieta
    d’altare assente altrove - dolce grata -
    e s’apre al soffio d’alberi la meta
     
    come il grido di bile macinata.
    Sul sangue della lama sparge seta
    e un cordolo di tregua alla giornata. 

  • Lascio nell'aria

    in questo mio passeggiar mattutino

    pensieri e parole dei disaccordi della mente

    in una sistemazione provvisoria
    in attesa che il vento le riporti a me

    E me ne vado tranquillo incontro al sole nascente

    a catturare con gli occhi i suoi raggi ancora tiepidi

    nel sentire le onde del mare
    raccontarmi con dolcezza storie remote

    decorate di passioni

    nei flutti azzurri che ne ravvivano la vita

    E là in quelle visioni
    scatto tutte le istantanee del mio vivere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre alle ore 21:42
    La luce dell'eternità

    La luce dell'eternita'

    Giorni

    nei quali non sempre

    si riesce a tenere il cibo
    nella parte giusta dello stomaco

    nel boccheggiare di paure e disgusti

    che rivelano tutte le malinconie
    e aggrediscono i sensi e le emozioni

    E lacrime amare
    di confusioni e tremori

    sfuggono dagli occhi

    rotolando terrorizzate e silenziose
    dentro le rughe del passato

    e s'addormentano tra quelle tenebre
    per risvegliarsi solo nella luce dell'eternita'
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre alle ore 21:10
    Sgorga così

    La bellezza
    scorre nelle vene
            poi
    si fa poesia.