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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 settembre alle ore 18:50
    Le parti di te stesso

    La tua parte ignota
    arriverà dalla caverna,
    la tua parte saggia
    scenderà dalla montagna,
    per un inedito canto
    che ascolterai domani
    e ti troverai davanti allo specchio
    a chiederti chi sei,
    senza avere lo sguardo vuoto
    e avrai mille risposte
    da scrivere sul muro,
    che ti divide dal mondo intero,
    tu sei te stesso
    tutte le volte che rimani solo.
    La tua parte consueta
    ti lascerà fermo ad una stazione,
    la tua parte mansueta
    ti porterà lontano,
    avendo sempre il coraggio
     e la passione da arrivare da chi ami,
    per stringere le sue mani.
     

  • 12 settembre alle ore 16:48
    Cammino tra i versi

    Cammino tra i versi
    con le scarpe rotte,
    cerco un rifugio
    e tante altre risposte,
    che forse non troverò
    perché sono assurde
    le mie domande,
    ma prevedo che il tempo
    mi dirà qualche verità.
    Ho bisogno di poesie
    per sopportare il peso dei sogni,
    gioco, a volte, con i miei spettri,
    ma temo quando mi fanno gli scherzi.
    Cammino tra i versi,
    cercando un tepore d'amore,
    sfioro le rime di canti silenti,
    la voce si fa viva
    quando una ferita
    ricorderò nel petto.

  • 12 settembre alle ore 12:31
    Senso di appartenenza

    Appartengo ad un vento
    che proviene da lontano,
    lo riconosco dal profumo
    che mi riempie il respiro,
    appartengo ad un posto
    che sfugge al destino.
    I tuoi occhi profondi
    mi cadono dentro,
    adesso appartengo
    al loro richiamo,
    l'amore è con te
    una casa con gli alberi
    in un campo di grano.
    Appartendo a quell'ora del meriggio
    dove il sole scende piano
    e il racconto della sera
    si ascolta a partire dalla terra,
    che tranquillamente tutto addormenta.
    Appartengo a qualcosa
    che ho dimenticato,
    appartengo ad una vita segreta,
    che, più volte, nei miei sogni
    ho vissuto.
     

  • 11 settembre alle ore 19:59
    Devi essere viva

    Devi essere la strada dove io camminerò

    Il mio ossigeno quando soffocherò,

    quando grido non c’è la faccio

    devi darmi un abbraccio,

    abiterai nel mio cuore,nella mente,

    devi essere sempre presente,

    quando il buio fuori strada mi conduce

    tu devi indicarmi la via ed essere la mia luce,

    devo sentirti quando è troppo forte il dolore

    vieni a mettermi la mano sul cuore,

    devi essere una carezza quando non so cosa fare,

    la salvezza per non farmi mollare,

    devi essere per le mie domande la risposta decisiva

    devi restare al mio fianco devi essere viva.

     

    Genny Caiazzo

     

     

  • 11 settembre alle ore 19:50
    New York, 11 settembre 2001

    Un vado en el aire de polvo,
    un vado que corre sin huellas.
    Un vado de salvación y vida
    en el aire de piedra,
    en el aire blanco y hostil de delirio.
    Caen las luces en el aire de puntas tormentosas,
    en el delirio del aire seco.
    Es el sendero del abismo en el viento de fuego y polvo,
    en el aire procaz de piedra,
    entre canales de sangre, centellas de muerte y trompetas enloquecidas.
    Fugaz anhelo de vida volverás,
    volverás entre las derechas casas de hierro y vidrio,
    en la blancura de los senderos zigzagueantes de limo, roca y polvo.
    Fue el Diluvio de flechas ígneas
    y Dios se escondió en el velamen de humo.

    Un guado nell'aria di polvere,
    un guado che cammina senza impronte.
    Un guado di salvezza e vita nell'aria di pietra,
    nell'aria bianca e ostile del delirio.
    Ansimavano le luci nell'aria di punte tormentose,
    nel delirio dell'aria secca.
    È il sentiero dell'abisso nel vento di fuoco e polvere,
    nell'aria tenace di pietra,
    fra canali di sangue, scintille di morte e trombe impazzite.
    Fugace anelito di vita tornerai.
    Tornerai fra le dritte case di ferro e vetro,
    nel biancore dei sentieri zigzaganti di limo, roccia e polvere.
    Fu il Diluvio di schegge infuocate
    e Dio si nascose nel velame del fumo.

  • 11 settembre alle ore 11:12
    Domani il cuore

    Domani il cuore
    tornerà nel suo angolo
    a guardarti da lontano,
    ma oggi vuole uscire,
    cercarti, parlarti,
    stringerti e insieme volare.
    Domani forse starò male,
    oggi chiudo gli occhi
    sul tuo petto
    e questo mistero d'amore
    respirare,
    tu sei la Poesia
    che ogni giorno vorrei vivere
    e a me trattenere,
    ma senza darti il peso di catene.
    Domani avrò un ricordo di te
    sempre più dolce
    da portare nelle vene.

  • 11 settembre alle ore 11:07
    Io sono coperta e trasparente

    M'invento una storia
    per uscire dalla mia,
    m'improvviso giullare
    per mettere in scena
    una risata drammatica finale,
    m'invento una luna
    con cui parlare
    e segreti confidare,
    m'invento la libertà
    per rinnegare le mie catene.
    M'invento una macchina del tempo
    per esplorare altre epoche
    che non ho vissuto,
    per guardare le persone
    in ogni abito e costume,
    in ogni ambiente e situazione,
    m'invento da sola per strada
    una musica da ascoltare nel vento,
    m'invento un respiro d'amore
    più eterno del tempo.
    Ho cambiato strada
    per raggiungere la mia meta,
    sono un po' fuori strada
    per chi segue il filo dei giorni,
    sono dietro una maschera di cera
    che si scioglie alla prima bugia,
    sono anche scappata via.
    Sono dentro la mia tenda nel deserto
    a rifugiarmi nella notte
    e guardare il disegno segreto delle stelle
    e così mettere un po' a tacere le mie ombre,
    sono quello che non vede la gente,
    io sono coperta e trasparente.
     

  • 10 settembre alle ore 19:06
    Amanti

    Vivremo e ci perderemo emozioni importanti
    Questo è il destino degli amanti,
    e sotto ad una pioggia di perché
    soffriremo nel non poter stare
    sempre insieme io e te ,
    privi di pudore e senza diritti
    anneghiamo nelle lacrime e dobbiamo stare zitti,
    saremo l’amore limitato
    l’errore ed il peccato,
    semineremo rabbia e dolore
    sanguinerà il nostro cuore,
    a sostenere le nostre follie
    saranno sempre e solo bugie,
    nel difenderci avremo sempre poco fiato
    per urlare a tutti un amore sbagliato,
    ci faremo inutili promesse
    le cose resteranno sempre le stesse,
    avremo sempre voglia di scappare
    ma troppo vigliacchi per poterlo fare,
    il nostro futuro sarà solo un miraggio
    per fare delle scelte ci vuole coraggio,
    e sotto gli occhi di tutti quanti
    saremo sempre due squallidi amanti.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:06
    Mi piaci

    Non faccio nulla per averti,
    però mi piace piacerti,
    mi diverte stuzzicarti,
    litigare e poi cercarti,
    ti lascio sfiorare un po la follia,
    astute le tattiche che usi per
    non farmi andare via,
    mi affascina il tuo essere audace,
    la tua determinazione mi piace,
    a volte mi spiazzi e mi stanchi,
    ma se non ti vedo mi manchi,
    nell’imperfezione vai bene così,
    finisce il gioco se ti dico di si,
    voglio andarmene ma resto,
    ti adoro e ti detesto,
    quando voglio ferirti uso dure parole,
    vorrei allontanarmi ma il cuore ti vuole,
    sembrano uniti i nostri destini,
    siamo grandi ma anche bambini,
    se ti arrabbi mi eviti e taci,
    è tutto surreale e folle però mi piaci.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:04
    Depresso

    La lotta per la vita si fa sempre più dura,
    aumenta l’angoscia, cresce la paura.
    Perché chiamate mondo questa gabbia di matti
    dove tutti son strani, dove tutti son fatti.
    Passo il tempo a guardarmi nello specchio,
    mi vedo pallido, mi sento vecchio.
    Spremo la mente, gira e si sforza
    ho il mal di testa, non ho più la forza.
    Intorno a me ci son tanti nemici,
    invidio quelli che sono felici.
    Sento rumori, sembrano campane
    cerco aiuto, non c’è neanche un cane.
    La gente ride, mi sento un pagliaccio,
    il mio cuore tace, sembra di ghiaccio.
    Sono sempre più triste, ho un forte dolore
    mi manca il calore, mi manca l’amore.
    Ormai niente è più come prima,
    mi sento un pupazzo chiuso in vetrina.
    Non c’è soluzione per chi non vede
    non c’è comprensione se il cuore cede.
    Ma io perché vivo? Ditemi almeno questo,
    più lotto contro il mondo e più fallito resto.
    Speranza e più coraggio non è quello che ci vuole
    Non fate più promesse, non dite più parole.
    Tutto finisce, non sono più me stesso,
    ormai sono caduto, ormai sono Depresso.

    Genny caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:03
    Pezzo di vita

    Sapere che il tempo ti invecchia senza poesia
    e un pezzo di vita ogni giorno va via,
    vedere un mondo cosparso di paure
    di loschi individui e cattive figure,
    non è cosi facile vivere in un presente
    dove lotti come un cane senza ricevere niente,
    la gente è brava quando deve ferirti o mentirti
    ma quando cerchi conforto non ha nulla da dirti,
    c'è troppo vento ed è più gelido e forte
    arriva prepotente lasciando odore di morte,
    qualcuno per favore mi indichi l'uscita
    voglio andare via,questa non è vita!
    vorrei parlare con colui che comanda
    fatemi salire,voglio fargli qualche domanda,
    desidero dire a chi è cosi onnipotente
    perche mai tace,perche non fa niente!
    ha lasciato a noi il compito di credere e pregare
    ma si è tenuto le ali per non farci volare,
    hanno scritto un libro che parla di doveri
    saranno poi giusti,saranno poi veri?
    io non ti giudico,ma credere a tutto non posso
    voglio fidarmi di te avendo il tuo profumo addosso,
    con esso ogni notte lavo la mia pelle
    poi guardo il cielo e ti cerco tra le stelle,
    ovunque tu sia,ti prego fa qualcosa
    il mio cuore è stanco,da troppo tempo non riposa,
    si avvicina per lui la parola fine
    ormai non regge più a tutte quelle spine,
    ti chiedo aiuto,ne ho davvero bisogno
    fatti vedere,anche solo in un sogno,
    sono troppe le cose che non riesco a capire
    forse per riuscirci dovrei morire,
    siamo in tanti a cercarti avanti guardaci!
    stiamo annegando per favore salvaci!

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:03
    Lucifero

    Bello e potente con l’inganno nel sorriso,
    attirato dal male hai lasciato il paradiso,
    le anime pure le vorresti catturare,
    usando il tuo fascino per farle innamorare,
    hai ali grandi e forti e con gli occhi puoi fissare,
    chi perduto nel buio non sa più cosa fare,
    domini nel tuo impero colmo di finti eroi,
    ma sotto questo cielo siamo più forti noi,
    nel silenzio dell’angoscia usi tatto e maniera ,
    ma per allontanarti basta una preghiera,
    il male è solamente una sconfitta atroce,
    ti pieghi e sei nulla davanti ad una croce,
    semini spavento e nel tuo regno di dolore,
    dannato sarai sterile innanzi al nostro signore.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:02
    L'infinito

    luce che illumina montagne rocciose
    un letto decorato con petali di rose,
    stelle allineate non troppo distanti
    le osservi brillare come diamanti
    l'eco di una voce gentile che ti sveglia al mattino
    angeli che ti coccolano come fossi un bambino
    attimi di pace splendore sul viso
    il fascino delle rughe su quel sorriso
    protetti da una mano amica
    respirare senza nessuna fatica
    non sentirsi più come uno straccio
    senza tempo nel godersi un abbraccio
    lacrime che diventano gocce di profumo
    non aver paura più di nessuno
    camminare nudi senza alcun vestito
    liberi e felici questo è l'infinito.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:01
    Clown

    clown
    che fai ridere il mondo
    ma quando sei solo piangi,
    riponi un sorriso tra gli alberi
    che ramificano sofferenze,
    offri arcobaleni nei bicchieri
    per brindare alla nascita
    di nuove emozioni ,
    clown
    dipingi di serenità
    le pareti annerite dall’odio ,
    proponi una tregua a chi
    medita vendetta e rabbia,
    tu nel ruolo di mediatore del sorriso
    insegna alla gente il significato di un abbraccio,
    che fatica la tua regalare gioie per poi
    guardarti allo specchio e accorgerti
    di essere terribilmente solo,
    ma sei rassicurante per gli altri
    e lasci mance di piccole speranze ,
    la vita non è un circo mio caro clown
    è molto più dura seminare pace ,
    ti esibisci davanti ai bambini che
    lottano contro mali inaccettabili
    e su quei letti colmi di paure strappi
    un sorriso la dove la morte minaccia,
    se guardi il cielo vedrai il sorriso che Dio ha per te
    e nelle tue notti insonne gli parlerai in lacrime
    dicendogli …….mio Dio ! come è difficile essere un clown .

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:00
    Un amore assurdo

    Ti amavo in quel letto cosparso di sale,

    ti volevo sapendo che mi facevi del male,

    nascondevo le lacrime e ti sorridevo,

    perché stare con te era tutto quello che volevo,

    le sofferenze erano lividi sul cuore,

    ma tenevo il dolore per questo assurdo amore,

    mi guardavo allo specchio e non leggevo un senso,

    schiavo dei tuoi occhi mi perdevo nell’immenso,

    sterile quel coraggio che non ho mai avuto,

    il demonio dagli occhi belli l'ho sempre voluto,

    svuotavo la ragione per non voler vedere,

    più ti amavo e più ti davo potere,

    e fino alla fine ho tenuto gli occhi chiusi,

    sanguinando dal dolore tra ferite e abusi,

    adesso che mi hai perso e non puoi più tornare,

    non trovo una spiegazione per non averti saputo odiare.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 19:00
    Disabile

    Una parola che non deve spaventare
    È una condizione di vita che a tutti può insegnare,
    il vero e straordinario senso dei contenuti
    forza ,coraggio, vittorie conclamate,
    eroi di vita riconosciuti,
    IL Disabile
    è la dimostrazione quella più sorprendente
    di chi vale davvero e non si ferma davanti a niente,
    grazie a loro si cresce, si matura, si apprende,
    che tutto si può ottenere se non ci si arrende,
    nell’essere tutti utili ma nessuno indispensabile
    mi inchino e dico grazie al mio maestro Disabile.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:48
    Mento

    Mento quando dico di non farlo più,
    Diabolico, persevero e forse
    Non me ne esco più,
    Mento quando giuro di portarmi rispetto,
    mi faccio pena quando ritorno a piangere nel mio letto,
    metto la maschera dell’allegria e rido,
    mentre dentro soffro e da solo mi uccido,
    Mento come la più imperdonabile carogna,
    sono un masochista che sbaglia e si vergogna,
    le strade che portano nel più spaventoso oblio,
    sono percorse da un automobile che guido io,
    spesso sento un lieve benessere pensando alla morte,
    Troppe volte ho finto di essere forte,
    quando convinto dico che bene mi sento,
    in realtà sto morendo non credetemi Mento.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:48
    Angelo poeta

    C’è chi mi chiama angelo ma le
    Mie ali non sono forti per volare,
    c’è chi mi chiama maestro ma
    ho ancora molto da imparare,
    c’è chi mi dice che sono troppo buono
    ma è proprio la cosa che non mi perdono,
    c’è chi mi reputa speciale
    per non aver fatto niente,
    scrivo poesie e mi ringrazia la gente,
    la vita ti sorprende all’improvviso
    a volte con uno schiaffo
    e a volte con un sorriso,
    le sensazioni belle o
    brutte che siano le scrivo,
    perché in una poesia mi sento vivo,
    mi sento un clown che dona
    un sorriso e trattiene il dolore,
    non conosco l’odio ma solo l’amore,
    gran parte di me la detesto non mi piace
    soprattutto questo cuore fragile che soffre e tace,
    c’è chi dice che piangere è un segno di chi è forte
    ci sono sempre chiavi che aprono nuove porte,
    non amo la mia stupida sensibilità
    mi fa vivere la vita con troppe difficoltà,
    sono un umile poeta che scrive la vita vera
    la forza per lottare la trovo nella preghiera,
    tra i tanti peccatori mi ci metto anch’io
    moltissime le volte che ho chiesto scusa a Dio,
    nell’aiutare gli altri ottengo un gran successo
    ma sono una frana se devo farlo per me stesso,
    non ho direzioni non ho una meta
    mi sfogo in questi versi per voi
    che mi chiamate Angelo Poeta.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:47
    Con gli occhi della fede

    Per trovare la fede devi pregare
    In essa c’è la forza per poter lottare,
    avrai la luce e la potenza del mare
    tutte le paure le vedrai annegare,
    tra me e il cielo non c’è troppa distanza
    ho un cuscino di nuvole nella mia stanza,
    un vento delicato accarezza la mia pelle
    cosparsi sul mio corpo frammenti di stelle,
    ho la gola secca la sete è tanta
    bevo lacrime di acqua santa,
    il paradiso sai chi lo vede?
    Chi sa guardare con gli occhi della fede,
    sentirai suonare un pianoforte
    la musica della vita che scaccia la morte,
    ti sentirai protetto dalle ansie e dal tormento
    non dormirai più su un letto di cemento,
    il Signore perdona ed ama anche chi non crede
    prima o poi anche loro troveranno la fede,
    io ho sentito la sua voce quando
    mi vedevo un perdente e
    la sento ancora quando prego e mi
    dice: non aver paura di niente.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:46
    Tu

    Tu…..
    Tu,un uomo dalle mille risorse,che sacrifichi la tua propria vita per darne una migliore a noi
    Tu,con addosso il peso dell’età,tiri avanti col tuo zaino pieno di esperienze
    Ogni ruga disegnata sul tuo viso fa di te un maestro che non ha simili
    Tu,che mi hai dato tanto senza ricevere niente in cambio
    Dovresti maledirmi e invece continui ad aiutarmi insegnandomi
    la vera faccia della vita che porta il cappello dei tuoi anni vissuti
    con lo spirito e l’anima di chi non ha mai perso
    tu,che nascondi i problemi dietro un sorriso
    e senza avere il tempo di sentirti stanco,affronti un altro inverno gelido senza coperta
    tu,sei una persona straordinaria,la mia piu grande ispirazione
    il protagonista di tutte le mie preghiere,sei tu……….
    L’unica cosa vera in questa mia miserabile vita
    Tu……….mio padre.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:45
    Questa notte

    Eccola la notte,che mi tiene sveglio pensando a te,
    buia la speranza e questo silenzio mi porta da te,
    l'assenza di un niente perchè niente hai fatto per me,
    ho voglia di piangere ma stupide queste lacrime versate per te,
    non basta essere forti finchè nel cuore c'è posto per te.
    Vorrei capire il senso di questo dolore assassino,
    vorrei capire perchè questa voglia di averti vicino,
    questa notte che non mi fa dormire,che non mi fa capire,
    perchè mi toglie il sonno, perchè mi fa morire?
    piove a dirotto,il vento e violento perchè non ho freddo?
    la finestra aperta mi affaccio in pieno diluvio e mi bagno di sudore,
    questo calore che ho dentro mentre mi piove addosso sembra la morte,
    questa notte più di ogni altra notte ho voglia di te,
    questo futuro assente che mi porta in una strada vuota,
    mi mette davanti a questa realtà di non poterti vedere,
    sanguineranno le mie gambe, camminerò tanto senza raggiungerti,
    ma perchè non deve avere luce la vita senza te?
    maledetta questa notte che mi fa pensare a te.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:44
    Quel figlio che non ho

    quante volte l’ho sognato

    fortemente l’ho desiderato,

    tra gioia e dolori che la vita mi ha dato

    porto addosso una piaga

    per quel figlio mai nato

    e tra gli abbracci di ogni bambino

    provo odio per questo destino,

    che mi ha impedito questo

    desiderio costante

    per me sarebbe stata la

    cosa più importante,

    anche davanti a banali illusioni

    e sciocche previsioni

    ho sentito dentro di me

    sconvolgenti emozioni,

    quel pianto di un bambino incantatore

    mi tiene sveglio ogni notte

    non sarò mai genitore.

    Gli avrei insegnato a seguire i miei valori

    gli avrei impedito di avere i miei timori,

    ho sofferto e soffro ancora tanto

    ma questo sarà il mio più atroce rimpianto,

    avrebbe preso di me la dolcezza,la tenerezza

    gli avrei nascosto la mia debolezza,

    so che la mia fragilità è

    un imperdonabile errore

    ma io vedo tutto con gli occhi dell’amore,

    quel figlio che non ho mi ricorderà sempre

    quell’uomo che non sarò mai,

    signore mio il dolore che

    si sente forse solo tu lo sai.

    Genny caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:42
    Ne amici ne amanti

    un tappeto, una scopa, due ali per poter volare

    una parola, un abbraccio, un istante per poterci amare,

    un po come il tempo sereno e nuvoloso

    è questo strano amore sbagliato ma meraviglioso,

    un tocco di magia per sciogliere il peccato

    pochi etti di verità per trovare un po di fiato,

    per dire ciò che vuoi tu,ciò che voglio io

    parliamo col cuore innanzi a Dio,

    lui saprà capire e potrà darci il via

    perchè per lui l'amore non è affatto pazzia,

    ci insegna che il sentimento vero va vissuto

    il suo non è un dolore,non è un rifiuto,

    ci accompagna,ci guida,ci approva,

    ci mette uno di fronte all'altro,ci mette alla prova.

    che stiamo aspettando se lui ci vuole?

    perchè perdere tempo con solo parole?

    Dio è con noi

    fuori o dentro siamo figli suoi,

    ne amici ne amanti, non siamo un errore

    noi siamo la vita,siamo l'amore.

    Si può annientare ciò che non si potrebbe fare

    se si è disposti a pregare,se si è convinti di amare,

    l'amore vero non lascia mai rimpianti

    anche per noi,ne amici ne amanti.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:41
    Vite sbiadite

    Vite sbiadite
    Vite sbiadite vestite di peccato restano fallite
    Mentalità oscene rapite dall’odio confondono il bene,
    A poco a poco il mondo crolla
    E quel poco che resta si perde nella folla,
    I sogni finiscono,l’amore è represso
    C’è solo un caos di forte sesso,
    Vite sbiadite per stupide voglie
    Che cadono sterili come le foglie,
    Troppe parole e mancate promesse
    Le cose non cambiano restano le stesse,
    Maschi illusi dai loro cervelli
    Si credono uomini perché sono belli,
    Donne che offrono il loro corpo
    Inseguendo invano un futuro morto,
    Gente che rimpiange storie diverse
    Siedono ai tavoli con bande perverse,
    Vite sbiadite verniciate di rosso
    Politici e industriali ti sputano addosso,
    Guerre e massacri c’è rivoluzione
    Promossa in prima serata dalla televisione,
    Bambini spaventati davanti ai loro specchi
    Si sentono stanchi diventano vecchi,
    Tacciono i sentimenti cala la luce
    Chi scherza col fuoco in cenere si riduce,
    Cercate risposte domandandovi chi siete
    Provate ad accettarvi e dopo saprete,
    Ci saranno più empi ed anime sgradite
    Ancora macerie e vite sbiadite.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:40
    Mamma

    Sei sicurezza grande saggezza
    L’unica vera e sola certezza,
    Senza mai tirarti indietro la tua presenza costante
    Mi accarezza l’anima ogni preciso istante,
    Di tutto ciò che puoi dare non mi meraviglio
    Madre esemplare per un pessimo figlio,
    Se entrassi dentro di me saresti contenta di quello che vedresti
    E cosa sei per me lo capiresti,
    Nulla per me può avere più valore
    Sei in ogni battito del mio cuore,
    Il tuo amore è immenso è oltremisura
    Riesci solo tu a non farmi avere paura,
    Mi fai sentire importante ,quasi perfetto
    So che ci sei sempre e mi sento protetto,
    Arrivi prima delle mie lacrime già pronta a consolarmi
    Ad alleviare le mie ansie pronta ad abbracciarmi,
    Vorrei mettere il tuo amore in una cornice
    Mamma! vorrei vederti sempre felice,
    Vorrei non vedere lacrime sul tuo viso
    Vorrei poterti donare sempre un sorriso,
    Perdonami mamma se ti procuro dolore
    Se non so esprimerti tutto il mio amore,
    Sei in ogni mia preghiera lo chiedo sempre a Dio
    Che da lui quel giorno voglio andarci prima io,
    È fondamentale questo per me
    Io non so vivere senza di te,
    Spero che questa cosa tu l’abbia capita
    Mamma tu sei tutta la mia vita.

    Genny Caiazzo