username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 19 luglio alle ore 15:37
    Nel silenzio che tutto conosce

    Chiudo gli occhi
    e l'immagine appare,
    il viaggio è senza meta,
    mi lascio quasi andare,
    non ha più peso
    il mio dolore,
    sto dimenticando,
    per un attimo,
    chi ho amato
    e chi continuo ad amare.
    Provo ad attraversare
    le porte di una cattedrale,
    luci ed ombre
    sopra i miei ricordi
    e sopra il mio peregrinare.
    Voglio portare la mia anima
    dove già è stata,
    voglio tornare nel silenzio
    che tutto conosce
    e che ogni cosa guarisce.

     

  • 18 luglio alle ore 21:05
    Tenace Speme

    Cos'è un soffio di vita nelle fantasie di un giorno che vola sulle ali di un sogno! È una forte brezza di libera volontà di vivere realmente quella libertà di esistere realizzando quella chimera che scorre nelle vene senza arrestarsi mai, scalfendo il domani con l'identità di chi non teme sconfitte del tempo trasversale, inondando sporadico le vie del mio incedere armigero animosa di trionfi nel destino che traspira umori contrastanti, senza insabbiare mai la dolce luce di rugiada che vuol fulgere agli occhi della tenace speme ciò che nel cuore urla con veemenza contro il turbine dell'ostilità, a contrastare ciò che nelle radici del karma ha biforcato incastrando ciò che contro ogni avversità deve ineluttabilmente originarsi come diadema che cinge la sorridente anelata vittoria, scettro tripudiato contro sguardi travisati da turpi stizze a svelare amorfi bagliori del loro ispide cuore bisbigliando parole tonfe gettate nel fango imposturo che veste la loro indole, valorizzando solo la stoffa del mio coraggio. © Laura Lapietra

  • La pioggia della vita
     
    Ti chiamavo con la blasfemia delle mie labbra.
    Mi hai donato il Libro delle preghiere e dei canti.
    Per la meraviglia del mistero,
    per ritrovare l’essenziale,
    fratello Gesù che siedi accanto e aspetti.
    Mi hai sussurrato il Libro silenzioso,
    mi hai riferito che sei nei riccioli dell’aria,
    nei raggi del sole,
    nelle radici dei boschi e negli stagni paludosi.
    Nella gravezza dell’esistere porti la pioggia della vita.
     
    Una vampa guizza fra le pieghe dei sogni,
    è il paradiso che s’inoltra nelle foreste dei lemmi.
     
     
    La lluvia de la vida
     
    Te llamé con la blasfemia en mis labios.
    Me has donado el Libro de preces y cantos.
    para la maravilla del misterio,
    para encontrar lo esencial.
    Hermano Jesús está a tu lado y espera.
    Me has susurrado un Libro silencioso,
    me ha narrado que estás en los rizos del aire,
    en los rayos del sol,
    en las raíces de los bosques y en las pozas escondidas.
    En la gravedad del existir traes la luvia de la vida.
     
    Una centella chisporrotea entre los sueños,
    es el paraíso que se adelanta entre los lemas.

  • 18 luglio alle ore 13:32
    Hippy Fumati

    Come non mai 
    lunga e calda questa estate
    così amo con te giocare
    tra sconosciute dimore
    scegliendo una goccia d'ombra 
    in un anonimo bar
    per poeti d'altri tempi.
    Un aperitivo con dentro 
    una rossa ciliegia affogata,
    mentre con le labbra 
    tu sfiori rapido le mie.
    E poi fuggire all'improvviso
    ridendo felici
    verso la vicina spiaggia, per mostrarti 
    il bichini nuovo, la mia perfetta slilhuette
    liberandomi dai sanddali,
    mettendo in bella mostra 
    i rossi malleoli di capricciosa bambina.
    Voglio tornare con te a un'età incantata e dimenticata, 
    di quando erano ancor le strade infangate 
    da hippy fumati e teste calde. 
    Anelo così tanto a un momento tutto mio di pura estatica semplicità.
    Gioca insieme a me, ti prego vivi con me il gioco,
    mostrandomi infine l'invalicabile 
    confine tra essere e non essere.
    Gioca con me, fammi sentire unica uguale alla fantasia
    più segreta che nutri per me
    �� • ������������������������ • ��

  • 17 luglio alle ore 20:15
    L'Onda D'Amore

    E poi arriva pur sapendo che cambierai tutto, come quando arriva una nuova stagione nella quale rinnovi il tuo modo di fare adeguandoti alle sue esigenze, ecco per l'appunto ti adegui alle sue esigenze ma mai viceversa, perché quando arriva l'onda d'amore sai che farai di tutto per cavalcare la sua cresta adeguandoti a esso pur di non perderlo, perché lui non si adegua mai a te per restare per sempre! Ti lascerà affondare morente di freddo in frantumi irregolari inesorabile sfacelo nel cuor leso spontaneamente gabbato dallo schiaffo bieco nel suo diniego al prestabilito suo termine, risucchiato nel vortice della delusione che annienta l'anima in estasi colma d'emozioni, tu ne soffrirai, e tutto questo nella più totale e assoluta consapevolezza di ciò che un flirt comporta a tue spese. ©Laura Lapietra

  • 17 luglio alle ore 19:19
    Quel pensiero dalle ali nere

    Mi ricongiungo
    a quel pensiero dalle ali nere,
    quel pensiero che all'alba
    si attenua,
    ma che torna
    a comprimere il cuore
    con l'arrivo malinconico
    della sera.
    Mi ricongiungo a quello
    che nessuno vede,
    a quella voce
    che nessuno sente,
    ma che mi richiama
    dentro un poema dai versi
    apparentemente sconnessi
    e sbiadita mi avvicino al mondo,
    con la mia verità
    e con i miei occhi tristi.

     

  • 17 luglio alle ore 13:36
    Paradiso tropicale

    Il budino mi piace con gli amaretti inzuppati nel marsala un liquore dolciastro che lo rende buonissimo Per il palato è il dolce che ci vuole ma anche per gli occhi che rinascono mentre lo fissano e si mette il cucchiaino dentro un piattino delizioso il morale va su e la bocca assapora delicatamente questo ottimo dessert che rallegra scacciando monotonie ed i contrasti di pitture chiari e scuri immaginando il paradiso tropicale addobbato di roseti ad arco soleggiati da una finta primavera, indossata dal cielo che si tinge di rosa

  • 17 luglio alle ore 13:14
    Nude intimità

    Spreco le mie emozioni anche con chi non sa comprenderle, nella speranza che qualcuna di esse arrivi dritto al cuore e là rimanga conficcata e sanguinante. Occhi senza luce fissano volti minuti cosparsi di riso nervoso. Musiche, note sparse di violini senza accordi a intonare melodie malinconiche, nell'espressione smorfiata di pesanti silenzi, accompagnano quegli sguardi, tanto assenti da sembrare che annuiscano il vivere e il suo regnar di tacite sfide, nella speranza che qualche "diavolo" facesse presto ciò che non hanno il coraggio di fare gli uomini. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 13:11
    Essenza di vita

    Scivola lungo crinali d'attese infinite, il tempo della vita interiore cosparso di sentimenti e passioni. Piange d'allegria il cuore invaso dal potere, intriso della forza di restituirlo a se stesso, ai suoi tormenti e a tutti quei sogni che possono regalare all'anima ancora la fanciullezza, essenza di vita. E m'immagino speranzoso, per me e per voi, immerso in un mare di versi e d'amore a nuotare dentro onde di brividi e di colori, verso approdi di meraviglie e desideri di vita . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 13:09
    Dilemmi

    Scettico simpatizzante di versi, ristagno il mio scrivere nello sforzo d'addolcirmi le ore, ottenendo spesso il risultato contrario di giorni dispersi sul fondo di voragini di sconforto. E nel collezionar pensieri, non comprendo ancora se far goder la mia anima di bambino, che vede il tutto nel nulla, oppure la mia mente da vecchio, che s'offre al nulla pur avendo tutto. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 13:05
    Nel mio paese a passeggio,al mattino

    Orizzonti vergini uniti a un cielo color azzurro vita, si insinuano ipnotici portandomi placido lontano dal tempo, fino a farmi rivivere attimi d'ignoti desideri, nel mio andar per le strade e i vicoli del mio paese al mattino. E il goderne, secondo gli angoli dove mi soffermo, pel lor vivere alloglotto, m'avvolge ancor oggi di un fascino inebriante. Là, in quella vista, sento fuggire dall'interiorità tutti i fantasmi della notte, quei pensieri spelacchiati dell'anima balbettante e umiliata nell'intimo dalle lotte cruente che sopporta ogni dì. E si risveglia in me il piacere intenso di una ritrovata solitudine. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 13:02
    Il destino dell'anima

    S'aggrovigliano nell'intimità versi traboccanti di piacere, sono quelli che ho studiato sui libri e che ora appaiono lontani, stampati laggiù nel passato, confusi tra miti leggende. E così in nudi intenti, volano alte le mie farfalle, dolci e pensanti, indifeso sciame d'emozioni a cantare al mondo la mia passione, rubiconda litania dell'anima in festa. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 16 luglio alle ore 20:52
    Il sentiero si è perso

    Guarda, il sentiero si è perso
    Dolore senza cuore inciso
    su di un tronco ha fatto rompere tralicci
    frantumati come pezzi da museo
    l'ira si è fusa con la calma
    che si sposta in piccolissimi passi
    riflettendo molto del perché sei cosi
    il carattere forse, arrabbiato con il male
    l'unico reo confesso?
    Se si affianca alla profondità di un animo
    cambierebbe e di certo il sole vedrebbe
    anche dove non c'è perfetto colmo
    di vigore e d'entusiasmo
    respirandolo dimenticandoti, di lui

  • 16 luglio alle ore 14:16
    Un ricordo rimosso

    Un ricordo riaffiora, un ricordo rimosso
    nel sole di una siepe che illuminava un finto sorriso
    era li, come un verde smeraldo, appassiva fornendo dati
    alla mano. Li avevi letti, erano evidenti, occhi grandi
    finiti in quell'angolino sconfortato triste
    un senso di pace forzato filtrava da una luce
    sfocata intenta ad inquadrare soggetti
    smarriti. Nell'inconscio rammentava
    tagli irregolari. Doveva accettarli
    ed il cuore soffriva, nel vento del sospiro
    che all'anima parlò e di notte danzò
    nei sogni custoditi, abbracciandoli stretti
    nell'attesa che vana non era

  • 16 luglio alle ore 12:58
    Girotondo nero

    Essenza d'assenza, impotenza
    vuoto, buco, il niente ancora
    malevolo pensiero d'impazienza
    mi scava, distrugge e divora

    Arrendevolezza e tristezza
    mi logora da dentro l'interno
    fino all'eterno...
    fino all'inferno

    Sprazzi di sole 
    chiariscono la consapevolezza
    che il sole crea luce, 
    di conseguenza l'ombra

    Unica arma la rabbia
    a un destino di sabbia,
    granelli...
    brandelli

  • 16 luglio alle ore 12:57
    La scelta

    Si aprono gli occhi
    redimi dei sogni
    in me scocchi
    in me stagni

    L'alba appena sorta
    ha malinconia appena nata
    che come una sorta
    di nostalgia

    si apre all'orizzonte
    tutto si porta via
    tutto nasconde

    Non andar via
    cammina al mio fianco
    libera e leggera
    in una sorta di tango

    Fa ballare il mio ego 
    assillato e stanco
    te ne prego

    Il vuoto, l'assenza
    la paura di te far senza
    mi divora, mi assale
    ingoia e fa male

    mi annulla...
    e non so farci nulla.

    L'amore non si scieglie
    lui sciglie te 
    il resto son quisquiglie
    ignorarlo?...perchè?

  • 16 luglio alle ore 12:56
    Amore senza metrica

    Rubar attimi al tempo
    nascondere ansimi al vento
    emozionarsi in fantasie
    dogmi e poesie.

    Questo l'amore incompreso
    annebbiato da malinconie...
    atteso e sospeso
    tra le vie

    tra buchi temporali
    tra prose sbagliate
    diktat si reali
    ma dalle righe alterate.

    Spaventoso e sconvolgente
    trafigge l'ego profondo
    ubriaca la gente
    che non inquadra il tornaconto
    desiste senza reagente
    e l'abbandona al mondo

    ...si spegne
    muore senza conoscenza
    e così ci si crede indenne...
    Stolta, stupida coscienza!

    Ma senz'essa farebbe senza?

  • 16 luglio alle ore 5:30
    La leggenda di Re Artù

    Una leggenda narrata ci parla
    di un re che regnava
    ad una tavola rotonda,
    con l'aiuto di un mago
    di nome Merlino.
    Il menestrello cantava
    di un amore impossibile
    e appassionato
    tra un cavaliere valoroso
    e Ginevra, la sua regina.
    Il giullare di corte
    derideva ogni cosa
    con i suoi buffi spettacoli in rima.
    Era re Artù
    con la sua giustizia
    e con la sua spada,
    a regnare in un regno
    ai confini di una magica nebbia
    che molte cose celava
    e oltre la nebbia
    un'isola compariva,
    dove viveva la fata Morgana
    con le su sorelle
    a fare incantesimi e pozioni,
    a custodire segreti
    e a intessere trame nascoste
    e situazioni.
    La leggenda ha una voce
    che si addentra nella storia,
    il passato è, spesso, romanzato,
    e acquista più fascino
    nella nostra memoria.

  • 15 luglio alle ore 18:50
    Il dolore che resta segreto

    Non posso portare il dolore
    di fronte alla gente,
    lo lascio tacere
    e cadere dagli occhi
    fin sulla strada
    dove non passa più nessuno,
    lo lascio camminare da solo
    senza sapere dove, poi, arriva,
    ma di solito si ferma
    a gridare sotto al cielo
    e la sua voce
    è un graffiante richiamo alla vita
    e a tutto quell'amore desiderato
    che non è più stato.
    Il dolore che resta segreto
    è come un bacio dato
    che non è più tornato.

  • 14 luglio alle ore 20:50
    L'Istante

    L' Istante Un istante, non è che uno scatto immortalato nella prigione dell'inafferrabile secondo per liberare l'attimo nella spontaneità di un'ancestrale ricordo utopico, da portare dall'avito natio dell'essere congruo ampliandosi nel rotocalco senza tempo del cuor sensibile in sua vita a incensare la sua essenza, una bella atavica fotografia vintage a cancellare talvolta astrusi cacotopie in un giorno futuro tra le mani trasognanti, quando asciugheranno armoniosamente nella tristizia tutte le lacrime quelle gemme d'emozioni che non appassiranno mai tra vestigi e florilegi decorati nel presente che arranca, ricamando senza sosta istanti per cui vivere, istanti per cui morire, sul lembo del fato che avvolge di stupori da assaporare con consapevole incontestabilità. ©Laura Lapietra

  • 13 luglio alle ore 15:30
    Il principio d'amore

    Il principio d'amore
    è seguire in principio
    il tuo sguardo su di me
    e sulle cose,
    sui tuoi sogni assopiti
    e su quelli che cantano
    ad alta voce.
    Il richiamo dei tuoi passi
    mi porta a guardare orizzonti
    che hai contemplato
    e attraverso sentieri,
    boschi e deserti
    dove sei rimasto ferito
    nel conoscere tranelli,
    veleni
    e cordiali e meschini
    affabulatori,
    gli occhi di ghiaccio
    e i sorrisi dei finti buoni.
    Il principio d'amore
    è una sorgente sacra,
    che scorre ovunque
    il cuore vada.

     

  • 13 luglio alle ore 9:53
    Nella terra

    Nella terra acqua non c'è
    ed i tramonti uccidono i giorni
    si spargono fulmini al sole
    necessita di pioggia lei stella bagnata
    che ama e si riveste di seta
    con un brivido lento nel vento
    dei fili d'erba
    Bagnati di rugiada luccicano
    concedendosi. Una frescura refrigerante
    rilassante
    con foglie di menta e melissa
    per la mente e lo spirito sono
    unici li rende
    facendoli vibrare, come una melodia
    lontana, disciplina strategica
    evolutiva, che si presta, donando
    naturalezza, in gocce curative
    armonizzate, dirompente

    La pioggia è armonia che bagna il tempo 

  • 13 luglio alle ore 8:24
    Ombre

    Chino sulla mia schiena
    l'ultimo bagliore della notte
    mi graffia stanco
    l'anima. Viene da lontano
    con una miriade di parole
    che non parlano
    e non hanno luogo
    tra queste strade.
    L'oscurità svanisce
    dietro le colline
    portandosi via con se
    il parere migliore.
    Mi resta un nuovo giorno da vivere
    e tante ombre da inseguire

  • 12 luglio alle ore 19:09
    Maturo divenne il silenzio

    Maturo divenne il silenzio
    dopo parole d'amore
    di un amore ferito,
    confessate a un angelo
    notturno
    che dal suo pianto
    si formavano nuove stelle
    nel firmamento.
    Maturo divenne lo sguardo
    sopra ogni astro,
    dove la luce ed il fuoco
    erano parte di quell'amore
    cicatrizzato nel cuore
    e senza intenzione,
    tornò la voce assoluta
    dell'amore.

     

  • 12 luglio alle ore 13:23
    Sogno di mezza estate

    Mi vedo supino nel mio angolo di letto, con le mani incrociate dietro la testa, con tutti i pensieri del giorno a venire a attraversarmi la mente, quasi sul far del mattino, nella tenue oscurità della notte che volge al termine; guardo nel mio polso l'orologio il cui riflesso mi dice ch'è ancora presto per alzarmi. Mi giro e rigiro socchiudendo gli occhi per frugarmi dentro, tra i sentimenti dell'anima, e immaginare oltre la finestra chiusa, quanta compassione mista a piacere ci possa essere nel buio che lotta tenace con l'alba nascente. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti I diritti riservati