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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 agosto alle ore 10:05
    Quiete

    Azzurro profondo
    con radici di smeraldo
    e pietruzze d’oro in superficie,
    è il mare.
    Baciato dalla tramontana
    culla le case color pastello
    arroccate sulla scoscesa scogliera.
    S’infrange con tonfo sordo
    sulle imponenti rocce,
    dipingendo semicerchi
    di soffice e bianca schiuma
    cosí alti che sembrano sfidare il cielo.
    L’acre odore della salsedine
    l’urlo dei gabbiani,
    intervallato dal suono ritmico delle onde,
    porta quiete.

  • 30 agosto alle ore 22:11
    Frammento

    C'è troppo silenzio
    Non riesco a
    sentirti

  • 30 agosto alle ore 9:07
    Con lo sguardo di un clown

    Se ne sta tutto il tempo
    davanti allo specchio
    a indossare sorrisi
    e a provare risate,
    ma le sue lacrime scendono
    sul suo viso dipinto di bianco
    con le guance arrossate.
    Il suo sguardo si sdoppia
    sulla realtà di questo mondo,
    lui sogna di sgretolare
    i cuori di pietra di chi
    lo ha confinato in solitudine
    errando.
    Porta abiti buffi e colorati,
    naviga fra le righe, i pois
    ed i quadri.
    Col cappello,
    calvo o con capelli scarmigliati,
    si affaccia alla vita
    con la sua verità segreta,
    accessibile a chi va oltre
    quel naso a palla,
    una sfera perfetta
    della geometria sacra,
    in cui il tutto è presente,
    in cui anche il vuoto ne fa parte.
    E con lo sguardo di un clown
    io resto in disparte
    a scherzare sul mio dolore,
    a mimare uno spettacolo
    con la sua scena finale.

     

  • 29 agosto alle ore 21:09
    Mi ritiro in questa notte di sospiri

    Mi ritiro in questa notte
    di sospiri,
    le stelle mi ricordano
    quel brillare dei tuoi occhi
    che sempre avrò nel cuore
    e chissà se un'altra vita potrà
    quest'armonia d'amore muto
    cancellare,
    chissà se il mio peregrinare
    altrove
    coprirà con la distanza
    questa passione,
    impressa fra i miei pensieri
    rimasti aggrappati a quel filo
    che mi tiene
    tra le radici della terra
    ed il mistero del cielo.
    Vorrei avere un momento
    per farmi scoprire,
    vorrei averti davanti
    e tutto il dolore dimenticare.

  • 29 agosto alle ore 16:53
    Una tromba marina

    Una tromba marina si sfoga
    un cono lunghissimo ruota
    si frastaglia verso il cielo
    con una forza disumana possente
    s'impressiona chi l'avvista
    e al di fuori del tempo terreno
    crea un'ondata di sgomento
    e scialbo genere umano
    contorce lo sguardo
    che resta allibito per la potenza
    distruttiva minacciando pure
    il vento, se gli passa vicino
    Terrorismo crea, smuove
    le coscienze, informandole
    delle misure che attuerà
    se il pianeta non verrà salvato
    dai troppi sprechi a discapito
    degli sfortunati sprovvisti
    di immense provvigioni
    per un paradiso preferito
    poteri ha, ne ha sempre
    avuti, togliendoli a povere
    popolazioni dimenticate
    dove soffi di sospiri assenti sono
    imboccando, cortissime vie

     

  • 29 agosto alle ore 9:02
    Frammento

    Per caso
    una scintilla...improvvisa
    scuote i tuoi occhi
    E sai che è lei

  • 29 agosto alle ore 1:54
    Nessun Dorma

    L'amore ci tiene svegli la notte.
    Ogni battito del cuore é un sottofondo ad un pensiero in corsa; sfreccia, si agita, si contorce.
    Si tenta di darsi a Morfeo, ci s'inventa giochi di luci e colori tra le palpebre aperte e chiuse. Si fissa il nero, poi con la mente si cerca di proiettare immagini che piano si adagiano nella testa che vola, spira via.

    Ma l'amore ci tiene svegli, la notte.
    Fa da stella nel nostro cielo inquieto, si fa spazio tra le nubi, crea il suo nido maledetto, subdolo, insidioso.
    Prende il nostro animo e lo soffoca, sempre più in fondo, fino al silenzio.
    Non si cheta; esso pulsa vivo dentro di noi, ci racconta, ci ravviva, ci distrugge.

    L'amore nero del dissenso sospettoso, quello amaro, quello vero.
    Poco indulgente e severamente crudele. Non si dorme quando ci agguanta, non ci si ciba né si vive.
    Ciò che possiamo fare è accompagnarlo per mano in quel posto sicuro, dove poterlo custodire e farlo addormentare.
    Cullarlo e poi rinchiuderlo nel silenzio del sentimento stesso che urla ma che tace, che scalpita ma che seduce, che ci anima e ci sfinisce.

  • 28 agosto alle ore 23:48
    E si scioglie la cera dai miei sorrisi

    Ferma dentro un desiderio
    che racconta una storia
    di cielo e dolore,
    ho paura di devastarmi l'anima
    con i miei passi,
    con i miei errori,
    con i tuoi occhi,
    con i tuoi pensieri nella notte
    che il vento mi porta.
    Ferma a giurare
    di compiere il giusto,
    si spezza il giuramento
    per aver perso la forza
    di non guardarti
    e si scioglie la cera
    dai miei sorrisi
    con il pianto delle illusioni
    sussurrate e perse.

     

  • 27 agosto alle ore 19:18
    Veterani di guerra (inutile ferraglia)

    Veterani di 1000 cento battaglie
    can perso dignità e frattaglie
    in petto portan scritto
    i segni dell'oggi, di ieri e del domani
    oltre a tante medaglie...
    ma quelle "medaglie" le nazioni
    tutte (le) riempion d'orgoglio: ooooh
    quanta inutile ferraglia!

    Taranto, 8 settembre 2016.

  • 27 agosto alle ore 0:11
    Alla Luna

    Mi attendi sempre qui, Luna, tra i miei notturni d'estate. Sei riflessa sulle onde delle mie insicurezze che ora si placano e luccicano di te.

  • 26 agosto alle ore 10:32
    Una foglia al vento

     Io sono il sentimento
    in balia del caldo vento,
    delle mie emozioni.
    Mi trascino via,
    Sempre più in là,
    Nelle correnti,
    delle mie passioni,
    E poi vado via.
    Sono una foglia al vento,
    Caduta dal ramo,
    Dell’albero delle mie illusioni,
    Per rincorrere nel vento,
    I miei sogni.

  • 25 agosto alle ore 23:04
    Ricordo (?)

    Ricordo (ricordo?) che tempo fa, forse molto tempo, in un altra vita mi sa, probabile sia stato un altro me in quel ricordo. Ricordo quanto fosse bello quando una carezza sapeva strapparti al dolore e di quanto, il dolore, si abbandonasse ad una carezza (forse non ad una, ma a quella). Ricordo molto bene quella sensazione, di quella situazione, di quello che è stato. C'era tutto il mare in due occhi, tutto il vento in una mano e tutto era tutto finendo nel niente. Ricordo o, forse, credo di ricordare ma penso di non capire quello che fu e quello che è stato. Tu lo ricordi? Rammenti ancora ciò che fu? Hai anche tu lo stesso frammento? Quando s'era in quel ricordo e quando quel ricordo è sparito. Quando bastava tutto e quando quel tutto non bastava più.

  • 25 agosto alle ore 22:42
    Lode agli Dei

    E nel tumulto della pena, non vi sarà salvezza per chi desidera. In occhi azzurri si rispecchierà la mia lode, il mio volere ed io mio nome. Quando gli dei abbracceranno il mio destino, esso sarà chiaro quanto pallida é la luna. Se tanto amore non dovesse trovare sbocco, Se tanto desiderio non dovesse mai essere appagato, per le vie infinite navigherà la mia anima, perduta sarà in chissà quale mare. Se ciò che attendo non dovesse mai avere luogo, se ciò che dovesse essere non verrà compiuto, Il ruolo da me spettato, sarà fallito. Le grida si eleveranno alte nel buio, gelide lacrime scenderanno sul viso; baceró ciò che resta, attenderò il mio fato, alzerò gl'occhi al Cielo ed imploreró il volere che mio non sarà ma che gli dei sapranno darmi.

  • 25 agosto alle ore 14:41
    Sotto gli archi del mio tempio

    Ti vivo come una mancanza
    dentro tutte le stanze
    del mio incompleto essere,
    ti adoro nel mio tempio segreto,
    ti vivo in questo mio tempo
    che va e che non mi risparmia
    un taglio nel cuore.
    Ho spento le candele
    in una notte buia,
    per combattere a testa alta
    la paura dell'abisso
    che giù voleva tirarmi
    e giù mi sono ritrovata
    a fare i conti con il vuoto,
    coi fantasmi,
    con gli inganni
    e supplicare di sentire ancora
    tutte le carezze e le parole
    dal cielo discese
    nel mio sangue vivo e mortale,
    poi a fatica sono risalita
    e sotto gli archi del mio tempio
    adesso ancora amore,
    il tuo amore voglio.

  • 24 agosto alle ore 17:44
    Come fiori di ortensie

    Quando i nostri cuori sono vicini
    s’intrecciano tessendo una rete,
    come fiori di ortensie
    che si stagliano contro il cielo blu
    per contenere l’Infinito.

  • 24 agosto alle ore 17:34
    Amore e poesia

    Di mille albe ti ho atteso
    nei miei tramonti ti ho dipinto

    Fiori bianchi nel cuore mi porto
    calda è l'estate di amore e poesia

  • 24 agosto alle ore 17:15
    Oasi di pace

    "Alchè ...
    Solcato il Varco,
    Dell’ignota
    immensità del piacere,
    Ecco Nuovamente,
    Appagare la visione...
    Trovar negli occhi tuoi,
    L’oasi di pace,
    A dissetar gli sguardi miei,
    Stremanti,
    del lungo viaggio percorso,
    Lungo tutte le tue arse linee,
    Nude e brune,
    Cotte dal sole e dal sale,
    di questa spiaggia e il mare"...

  • 24 agosto alle ore 17:13
    Un nuovo Pianeta.

    Siamo nati dalla fusione
    di due stelle io e te: una nube
    di polvere d’oro
    che volteggia a spirale
    nell’Universo.
    Con una danza cosmica
    tra mille e mille vite
    diventeremo un nuovo Pianeta.

  • 24 agosto alle ore 9:48
    Il silenzio del vero

    C'è un silenzio che è raro, lo si cerca oltre l'assenza di rumori. Spiazza ogni frase fatta e ti conduce al centro di te. Non c'è pubblico, non ci sono consensi, nessun applauso da circo. Abbraccio quel silenzio che procura bellezza. Da silenzi simili nacquero sonetti, salmi, storie e ogni forma d'arte. La profondità non cerca niente piuttosto ripaga immensamente.

  • 23 agosto alle ore 22:04
    Chopin

    Scrivevo solo col
    sangue

    Ineffabili  parole

    come note
    di musica
    disperante

    Scrivevo con le
    vene dei polsi

    Al passato
    stillicida
    sottraggo
    il passo
    veloce
    del presente

    E senza
    futuro
    questo consonantico
    stridere

    non è che assassinio
    di sostanza

    Scrivevo solo
    col sangue

    per farmi largo
    in un abisso
    di alfabeti

  • Quel sigillo
    che portavo sul cuore
    si sta consumando
    e adesso ricomincia
    più forte il respiro,
    adesso ricomincia la storia,
    la vita,
    ritorno a credere
    all'immenso,
    sto dimenticando
    il freddo di un inverno
    che non passava,
    sto camminando
    con te fra i pensieri
    su questa strada
    bagnata di rugiada
    e l'alba arriva
    a prefigurare in cielo
    il ricordo del tuo viso.

  • 23 agosto alle ore 11:17
    Un sogno

    Notte di san Lorenzo
    una panchina del parco
    lì riposa sotto la luna
    un mendico e guarda
    le stelle e una caduta
    dal cielo attende una
    e solo un desiderio
    da inviare in alto uno
    invano che solo nel sogno
    sorridendo quella sperata
    stella vi vede e nel sogno
    presto appagato quel desiderio 
    d’amore sì un bacio d’amore 
    sul sognante cade una foglia
    e dolcemente lo sfiora sul viso
    è rotto cosi il sogno svanisce
    quel bacio suo sperato d’amore
     
     

  • 22 agosto alle ore 23:03
    Avere paura

    Avere paura di non bastare,
    avere paura di perdere
    la forza,
    avere paura di sentire
    troppo,
    avere paura di finire
    la pazienza
    e iniziare ad avere rabbia,
    avere paura di non riuscire
    a farsi capire,
    avere paura delle logiche
    degli altri,
    avere paura di parlare,
    avere paura ancora d'amare.

  • 22 agosto alle ore 22:27
    La ricerca

    Non so distinguere foglie
    o contare granelli di sale
    ho perso il mare, la voce
    eppur stringo una visione,

    disteso all'ombra della notte
    abbracciato il canto d'una formica
    e l'assolo del vento pronto al parto

    non lontano il sole ed il maestro
    veleggiava sul colle, solitario
    batteva colpi sul suo cuore

    ed i piedi colmi d'esperienza
    le tempie piene di fronde
    la notte passeggiata, lontana

    ora solo i nuovi sorrisi
    un silenzio d'oro e luce
    si rinasce poco dopo l'alba
    e l'anima si sdraia,
    riposata e novella. 

    Raffaele Prem Kranti Vartan

  • 22 agosto alle ore 20:20
    Ciao, Anima mia

    Ciao, Anima mia

    vieni qui

    a sorprendermi

    proprio quando il vuoto m’addormenta

    E, incanto di tempo

    - appuntato ai rami d’eterno -

    m’accompagni mi sostieni mi confermi

    E io

    in quelle luci d’eterno

    eterno con te or sono