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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 gennaio alle ore 18:46
    I Sogni

    E pensare che i sogni
    Sono la rivelazione buia
    Dell'anima
    Rivelano tutto quello
    Che si ignora.
     
    Io li amo
    Anche se ho paura
     
    Paura del passato
    Del presente,
    Meno del futuro.
     
    Il sogno
    È una poesia
    Che ti viene in aiuto
    Basta saperla capire.

  • 09 gennaio alle ore 18:25
    Guardo il tuo andare incontro alla vita

    Trovare il coraggio
    di guardarti negli occhi,
    trovare il coraggio di non evitarti.
    Guardo il tuo andare
    incontro alla vita,
    ti ammiro per quei sogni
    che hai fatto brillare
    dentro una vecchia ferita,
    come un eroe che separa
    il bene dal male,
    che riformula gli elementi
    e li combina col sapere divino,
    senza neanche volere
    e perpetuare un limpido pensiero
    da una stanza verso un infinito,
    da una poesia dispersa nella mente
    ad una scrittura impressa
    come quella sulle tavole della legge,
    una legge interiore
    che segue tutti i passi del tuo
    silenzioso amore.

  • Sembrano lunghi i giorni, silenti ora dopo ora aspettando un segnale divino. Così i pensieri fuggono portandosi dietro verso terre inesplorate la vita che altri ci hanno imposta, dove l'anima sospira fuori dal corpo, ripiegata su di sè e consumata dai tormenti nell'eccellenza della quale Dio l'aveva fornita. E poi... poi, quando alla fine dovremmo esser tutti felici e celebrare l'agognata libertà, beh... là i rancori avranno la meglio, trionfando con un'eco malvagia sui sentimenti. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 gennaio alle ore 7:25
    Io sono preistoria

    E intanto, nei piaceri dei miei silenzi, resto orgoglioso del mio esser diverso, franco, aperto al mondo, senza tracce di alcuna malizia, ad amar mia moglie le mie figlie le loro famiglie, più di quanto abbia potuto amare tutto il mio passato e ciò che c'è stato dentro. Un amore grande, ricolmo di memorie che sovrastano ogni altra emozione, immenso. Ed io vivo lo sciabordio di questa immensità, che da sempre ha preso il controllo dei miei giorni, del mio vivere. Ecco,io sono questo...preistoria. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 08 gennaio alle ore 21:56
    Frammento

    Non so come dirtelo
    Affido al vento
    i miei pensieri
    Egli saprà dove trovarti
    E così potrò parlarti di me

  • 07 gennaio alle ore 23:19
    Il sole è più ad ovest

    Il sole è più ad ovest
    se mi guardi negli occhi,
    sta da anni tramontando
    sopra le colline,
    dove sono cadute frastagliate
    le mie nostalgiche memorie,
    dove ho lasciato al caldo le mie ali
    e le mie lunghe preghiere.
    Lì tutto diventa inerme,
    lì il dolore racconta l'amore
    che si trova fra le sue ombre.
    Il sole è più ad ovest
    si mi guardi più a fondo,
    è rimasto sospeso
    perché ti ho perso una notte
    e la luna con la sua magia
    e le altre stelle
    non riuscivo più
    senza lacrime a guardare.

  • 07 gennaio alle ore 15:10
    Paura Di Amare

     
    Intensa la paura
    Dell’andare incerto
     
    Tra le rocce sconnesse
    E una pioggia violenta
     
    E confidare nell’ardente
    Tragitto luminoso e lieto
     
    Lontano dalla solitudine
    Tra Profumi del prato
     
    Nei cuori cercati orizzonti
    Vicino al faro guida celeste

    Che protegge le fife del buio
    E l’insaziabilità delle voglie
     
    Nel quotidiano vivere la luce
    E l’amare fatto di semplicità

    Con nuovi propositi futuri
    E molte riflessioni d’amore

  • 07 gennaio alle ore 15:01
    Il Silenzio Del Pensiero

     
    Il pensiero che fugge
    Dall'unico ricordo.
     
    Un omaggio dovuto
    Al richiamo d'amore.
     
    I pensieri notturni
    Respirano di giorno
    Oltre il sole.
     
    Sulla riva di un sogno
    Di castelli di sabbia
    E di nuvole bianche.
     
    È un canto fuggevole
    Di un futile amore
    Sull'onda d'invero.

  • 07 gennaio alle ore 14:48
    Milano all'imbrunire

    Le giornate a Milano
    sono più corte
    nel periodo invernale
    rispetto alle altre stagioni
    aumentano il freddo e il gelo
    il sole presto scompare
    all’inizio del pomeriggio
    la sera quasi nessuno
    si avventura per le strade a piedi
    così ogni passante infreddolito
    chiude il cappotto e corre a casa
    questo è il vero volto
    di Milano d’inverno che più amo.
     

  • 07 gennaio alle ore 14:35
    Canale radio

    Ricorda che la felicità è sinonimo di tempo
    Vive in cuori dove di tramonti ne ha visti tanti
    da non riuscire più a contarli
    Se i sorrisi arrivan dopo tanto, si apprezzano
    il denaro no, quello è l'ultimo dei pensieri di ognuno
    che si esauriscono formando dei crepacci
    vastissimi. Vengono ingoiati, quelli brutti
    macerandoli. Finiti in una fornace
    spensierate espressioni
    si innamorano baciando il vento
    finalmente si sentono libere
    di guardare avanti, il percorso del cammino
    deviato dall'allegria che lo attira a se
    senza farlo precipitare
    sintonizzare su un canale radio
    accolto, amorevolmente

  • 07 gennaio alle ore 14:35
    Canale radio

    Ricorda che la felicità è sinonimo di tempo
    Vive in cuori dove di tramonti ne ha visti tanti
    da non riuscire più a contarli
    Se i sorrisi arrivan dopo tanto, si apprezzano
    il denaro no, quello è l'ultimo dei pensieri di ognuno
    che si esauriscono formando dei crepacci
    vastissimi. Vengono ingoiati, quelli brutti
    macerandoli. Finiti in una fornace
    spensierate espressioni
    si innamorano baciando il vento
    finalmente si sentono libere
    di guardare avanti, il percorso del cammino
    deviato dall'allegria che lo attira a se
    senza farlo precipitare
    sintonizzare su un canale radio
    accolto, amorevolmente

  • 07 gennaio alle ore 12:01
    Kairos

    Spoglio dell’antica pelle
    s’immerge lo spirito
    nelle vie luminescenti
    dell’energia universale.

    Lasciando ricordi fatui,
    rimorsi e dolci sentimenti,
    s’impregna di sfavillii
    nell’atemporalità sacra.

    31.12.2021

  • 07 gennaio alle ore 11:59
    Così... sia

    Inerpicato tra rocce scoscese
    bevo la rugiada delle foglie,
    grido alla nuvola cerulea
    la mia indomita speranza.
    Tornerò a respirare libero
    senza paura della serpe,
    la fiammella celeste ritorna
    a posarsi sulla piccola grotta.

    Natale 2021

  • 07 gennaio alle ore 11:42
    Fine delle vacanze

    Purtroppo stanno terminando
    le vacanze natalizie
    l’imminente Epifania
    è ormai alle porte
    i piccoli bambini
    hanno già pronte
    le lunghe calze
    per il carbone o
    i dolciumi
    non so che  cosa mi riserverà
    il prossimo anno
    appena iniziato.
     

  • Nei fortunati giorni che il destino ha concesso in questo tempo senza tempo, svanite euforie che scorciano il vivere, fan rimbalzare agli occhi visioni senza immagini, dove, in attesa che l'Umanità converta al proprio cuore l'usanza tanto vituperata di non morire più, io passo il mio tempo a staccare foglioline secche da ogni roseto. Scaccio così, oggi che sono avanti con gli anni, al di là del più profondo abisso l'impeto dei miei tormenti; di quelle tenebre interiori che accerchiano l'anima al tintinnar dei dolori e la incalzano d'angoscia e d'angustie. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 06 gennaio alle ore 13:41
    Senza materia

    Se fossimo
    senza materia
    non conterebbero gli occhi
    gli anni.
    Volerei da te
    e ti vedrei
    senza guardarti
    per quello che sei,
    e ti direi
    vieni con me
    senza borsetta
    senza chiavi
    e senza materia.

  • 06 gennaio alle ore 13:04
    Nei miei occhi

    Nei miei occhi
    è scolpito
    un paesaggio selvaggio
    oscurato dalle ombre
    di rovine antiche,
    che isolate cercano
    un viaggiatore impavido
    che si addentri nelle loro gole
    e si immerga nel mistero,
    portando alla luce
    un intatto calice di voce,
    narrante una storia inaspettata
    di sogni segreti intatti e spezzati,
    una storia che accade ai confini
    di una vita reale,
    una storia che va incontro
    ad un tempo sospeso d'amore.

  • 06 gennaio alle ore 10:17
    Il mago

    Portava segreti nel suo cappello,
    negli occhi aveva la scintilla dei sogni,
    nei baffi si intuiva la fantasia,
    era lui l'uomo che sapeva vivere
    con la magia.
    Sapeva invertire il tempo
    e far nevicare nel deserto,
    riusciva a sentire i pensieri
    degli altri,
    quando il vento soffiava più forte,
    sapeva sfidare la sorte,
    era lui il mago che nel sonno
    viveva altre vite,
    era lui l'uomo che guariva
    da ogni ferita,
    ma alla magia dell'amore
    non si accostava,
    quella magia era a lui sovrana
    e, forse, non ricordava più
    chi avesse amato,
    l'amore era dentro un cielo
    che lui non guardava.

  • 05 gennaio alle ore 22:58
    Martino sognava

    Martino sognava,
    sognava di andare,
    era rimasto dietro le nuvole
    di un temporale.
    Martino voleva incontrare
    distese assolate e bianche terre,
    cavalli nel vento da cavalcare,
    Martino era pieno di sogni
    e scriveva per essere libero
    dalle sue invisibili catene.
    Cercava nell'orizzonte del mare
    una nave che lo portasse via
    da quello scorcio di malinconia,
    poi, si rifugiava
    in un vecchio campanile
    e alle otto di sera precise
    ascoltava da lì un canto celestiale,
    era quell'angelo che solo da lui
    si faceva ascoltare.
    Martino aveva imparato ad evadere
    per conoscere l' altrove,
    Martino dalle sue stesse lacrime
    faceva nascere parole d'amore.

     

  • 05 gennaio alle ore 19:22
    GIOIA D'AMARE

     
    Fanciulla.
     
    Dolce
    Inesauribile
    Non andare.
     
    Apri le porte del mare
    Quelle del firmamento
    A nuove dimensioni.
     
    Affacciati alla finestra
    De dolci silenzi
    Delle notti stellate.
     
    Cavalca la luna
    Verso nuovi cieli
    Con Angeli sognatori.
     
    Ignora l'ultimo sole
    Assapora il Divino
    Partorisci il vero amore.

  • 05 gennaio alle ore 19:03
    Il mare in una bottiglia

    Chiusi un po' di acqua di mare
    in una bottiglia di vetro,
    la lasciai galleggiare libera
    nel mare di tutto il mondo.
    Lì dentro c'era la mia voglia
    di andare lontano,
    c'era il coraggio che
    non avevo mai avuto,
    c'era il mio pensiero diluito,
    che in quel viaggio scoprì
    richiami e nuovi orizzonti,
    onda dopo onda,
    prima di approdare su una riva
    con la marea giusta.
    La bottiglia di vetro trasparente
    prese brevemente
    forma e sostanza della mia mente.
    Quel sale di quell'acqua di mare
    divenne il sale di lacrime d'amore,
    versate su spiagge segrete,
    dove ho visto albe e tramonti
    cadere nei tuoi occhi
    e nelle mie vene.

  • 05 gennaio alle ore 18:28
    Giornata Particolare

     
     
    La nuova luna
    Di un giorno
    Di un mese "d'estate"
    Fra due notti quieti
    È davvero particolare.
     
    All'improvviso
    Cresce il vento
    Tacciono le cicale
    Tutte le ombre
    Svaniscono nella pallida luce
    Poche le nuvole sparse
    In un cielo pesante
    Che precipita nel mare
    Sui boschi e foreste
    E giù acqua nell'acqua.
     
    Ruscelli e fiumi mutano voce
    Le virtù delle colline e montagne
    Sfumano ingarbugliate
    La melodia del mare s'interrompe
    I canti della campagna
    Le parole della foresta
    Tutto in un attimo.
     
    Un pezzo di storia
    Angolo di paradiso
    Galleggia nel suo luogo
    Un tempo incantato
     
    Le carezze di un sogno
    si fanno percorsi notturni.

  • 05 gennaio alle ore 14:45
    Le prime ore dell'anno sotto i lucernari

    le prime ore dell'anno sotto i lucernari
    mentre un vulcano tace tanta polvere
    di noi non più bambini di promesse
    un forse ci cammina a fianco
    ammiccante e lento
    non l'avevamo fatto nostro
    pieni di sempre
    e non ancora nuovi noi

  • 05 gennaio alle ore 13:30
    Lei

     
     
    Giochi di luci all’orizzonte
    Esplosioni di stelle nella notte
    E nel buio cavalca una cometa
    Un viso di luna vestita di stelle
     
    Si fa luce
    Si fa voce
    Si fa lei.
     
    Il vento suona e canta
     
    Al calare dell’oscurità
    Nella calma che regna
     
    Mi succede di penetrare
    Quel misterioso silenzio
     
    E nel tempo immobile
    Dominano da sovrano
     
    Quei ricordi da ignorare
    Sparpagliati tra le stelle
     
    Quelle storie di vento
    Che non volano via.
     
    Oh notte che domini su tutti
    Tracciami il sentiero di luce.

  • 05 gennaio alle ore 9:42
    Padre, è già Cielo ?

    Tra le macerie dei giorni, sublimità miste di sacro e profano, sento mescolarsi nell'anima alla bruma del mio tramonto, mentre la mente resta aggrovigliata nei pensieri, divenuti sepolture eterne di martìri patiti dove ancora arde qualche piccola fiammella, intenso fuoco di spirito celeste che invade silente il mio sentire. E così amo il mio vivere in tutto il suo Essere, rifugiato in quel seno con la sua spontaneità materna e con la sua luce feconda, abbagliante di concordia. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati