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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 30 dicembre 2014 alle ore 11:32
    Percorsi Avversi

    La nostalgia di un tempo
    Nella gioia di un mattino
     
    Si aggrappa alla speranza
    Per volare  dentro il tempo
     
    Istante futuro del passato
    Che si nutre nella serata
     
    E tra gli spazi degli attimi
    Muti alla fonte del passato.
     
    Sono…!:
     
    Le riflessioni del viandante
    Che volano lievi nella valle
     
    All’agitarsi delle foglie secche
    E nelle carezze gelide dell’aria
     
    Dove si perde il canto di gioia
    Di quei ritagli di giorni oziosi
     
    Con il solito vento malinconico
    Dell’errante illuso vagabondo.

  • 29 dicembre 2014 alle ore 21:14
    Notturno elegante

    Cammino su cocci di vetro,
    avanzo, spento,
    incurante del danno che
    mi procuro.
    Vuoto, freddo,
    come un urlo di un morto,
    che riecheggia dal fondo del pozzo,
    mi sento.
    Triste, malinconico,
    per l’amore che voglio ma non provo,
    per un cuore nero che non batte,
    mi uccido.

  • 29 dicembre 2014 alle ore 21:13
    Seduto al bar

    Piove, indistinte gocce cadono,
    come pensieri andati prima
    di vedere il loro sviluppo,
    deboli e umide, stentoree.
    Piove, ed io resto qui seduto
    solo e calmo con il mio bicchiere
    guardando dal bancone i tavoli,
    scrivendo quello che non so definire.
    Piove, e tu sei li, seduta che
    sorridi alle tue amiche e parli,
    ed il tuo sorriso è fiamma ed
    i miei occhi falena ad essa attratta.
    Piove, ed il coraggio mi manca
    di avvicinarti e chiedere se
    questa notte saresti la mia
    tenera amante in un grande letto.

  • 29 dicembre 2014 alle ore 21:04
    E' sempre la prima volta

    A un passo dal Cielo

    e senza aver ancora capito
    il perche' della vita 

    rimango a passeggiare
    su sentieri non asfaltati 

    a vagare tra la realta'
    e l'immaginazione

    con la mia giovinezza intima

    insostituibile amica

    ricca di passione e d'audacia

    a mietere dolcezze
    e accrescere le complicità

    nel carattere fiammeggiante
    della sensualita' ostentata e intrigante

    E m'affanno a smussare
    le arguzie della mia personalita'

    ribelle e trasgressiva

    nutrita di vive passioni

    traslocando con forza all'anima
    i piaceri della mente
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 29 dicembre 2014 alle ore 20:14
    Motta Visconti

    Casa colonica
    orti coltivati
    fiori recisi
    ricordi d’allegria.

  • 29 dicembre 2014 alle ore 17:52
    Coi versi di un sogno

    Sbaglierò mille volte
    ma canterò all' infinito
    ciò che sento per te
    Non è facile il sentiero
    che dovrò percorrere
    saprò affrontarlo senza paura
    Il desiderio d' amarti
    mi farà da guida
    durante il cammino
    Giungerò a te
    coi versi di un sogno
    divenuto realtà
    Accarezzerò i tuoi occhi
    e nutrirò la mia anima
    della tua stupenda bellezza

  • 29 dicembre 2014 alle ore 9:53
    Una Notte Buia

     
     
    Quella notte
    Non vi era nessuno
     
    Nei vicoli scuri si udiva solo
    L’andare usato dei miei passi
     
    E lo svolazzare di falène brune
    Vagabonde vicino ai lampioni.
     
    I pensieri cavalcavano la mente
    Sotto l’unica finestra illuminata
     
    I miei occhi fissi spasimavano
    La visione in controluce di lei
     
    Ma una voce tombale sussurrò
    Seppellisci storie e desideri
     
    Ora abito in un altro mondo
    Sono un anima nella quiete.

  • 29 dicembre 2014 alle ore 9:51
    Musica Della Notte

    Allo smorzare del chiarore
    In una silenziosità immensa
     
    Cadenzati passi nella notte
    Inclini a fuggire dal giorno
     
    E dalla dubbia rotta di ieri
    Per cercare miglior futuro
     
    E girovagare verso il dopo
    Entro l’alba rossa del sole
     
    Sfogliando pagine d’anima
    Agli angeli celesti invisibili
     
    Viaggiando nei momenti
    Sopra i prati dello spazio
     
    Lontano dalle speranze vuote
    Nell’effervescenza luccicante.

  • 29 dicembre 2014 alle ore 9:24
    buoni propositi

    nel segnare le linee sottili che uniscono i punti sulla geometria della mia fragilità
    cercherò di non inserire la fragilità di qualcun altro
    e nemmeno la sua forza

    nell’uscire dal cono d’ombra delle mie paure
    cercherò di non spingere via dalla luce qualcun altro 
    e nemmeno la sua forza

    nel passare ad un capitolo nuovo della mia vita
    cercherò di non includere le rime di qualcun altro
    per poi lasciarlo solo all’improvviso senza parole 
    senza spiegazioni
    recitando le sue rime o semplicemente facendo finta di non averle mai conosciute
    di non averle mai sentite

    nel vivere la mia vita cercherò di andare verso l’incontro con ogni nuovo compagno di viaggio
    con occhi semplici e cuore attento così da non scambiarlo per me stesso
    e nemmeno con le fragilità che io porto addosso

    nel vivere la mia vita e preparare le nuove partenze cercherò di non lasciare qualcun altro 
    chiuso dentro la scatola delle cose che al traslocare non porterò con me sulle vie del mondo 
    soltanto perché la sua forza adesso non serve più a scavalcare le paure che io porto nel profondo

    buoni propositi
    cose successe a me
    cose che ai mille incroci con il possibile sicuramente anche io avrò inciso sul cuore di qualcuno 
    lungo il cammino per queste periferie del mondo e dell’essere umano

    buoni propositi
    altro non so
    provo a rimanere sveglio fino al mattino 
    in questa notte dell’ultimo dell’anno
    provo a pensare che qualcosa cambierò
    migliorerò
    buoni propositi
    e così sia

     

  • 28 dicembre 2014 alle ore 21:00
    Girasoli ciechi

    Con il subcoscio a inseguirmi
    e darmi le giuste punizioni

    nella perdita della pace interiore

    fino a dubitare di quel Dio
    che avrebbe voluto aiutarmi

    consolido i fragili frangenti della vita
    degli anni vissuti senza alcuna libertà

    accettando l'inutilità
    di tutto ciò che ho fatto 

    E riparto da quel che sono

    a ricercare la mia meta
    tra le strade della speranza

    con i valori a svelarsi

    nel cosciente amore
    che ho per il mondo

    e diventare conforto
    per la mia anima
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • Incrinati i sogni della giornata
    riposti i miraggi
    degli occhi
    si sfuoca
    nei fiumi dell’oblio
    il vivere sferragliato
    di attimi senza respiro
     
    e si ricostruisce come ogni sera
    un nuovo arabesco
    da unire al lungo
    cristallo del cuore.
     
    Se la notte pietosa
    accetta il dono
    forse il cristallo
    potrà luccicare
    d’infiniti chiarori rugiadosi.
     
    Poi il sole
    scioglierà la brina.
     
    C:Aurora Da “Fiori di campo” 1993
     

  • 28 dicembre 2014 alle ore 13:57
    Straniero

    Voglio essere la corda dell'arco,
    per dare impulso io stesso
    a parole appuntite,
    per arrivare al cielo,
    o dritto nel cuore,
    dove il sangue attende di diventare acqua
    e curare.
    Voglio dire si, alla vita,
    quando riformulo la morale dei pavidi,
    già nella mia presenza,
    senza bisogno che queste parole mi rappresentino,
    quando apro le mani ad un amore diverso
    da questo, che non mi emoziona,
    e mi lascia straniero nelle tue braccia,
    nella tua terra, nella tua città.

  • 28 dicembre 2014 alle ore 11:56

    Sta ormai per finire l'anno...E per la prima volta dopo molto tempo il mio stato d'animo è diverso. Ho vissuto gli ultimi Capodanni con estrema tristezza, con il vuoto e la malinconia. Sentendo che dentro me mancava qualcosa, che nella mia vita c'erano posti bui e vuoti. Avevo una grande forza vicino a me, una grandissima luce, un'incolmabile fonte d'amore: mio figlio, ma malgrado questo non riuscivo a guardare con il sorriso al nuovo anno. Quest'anno è diverso, quei vuoti non ci sono oppure non li sento, la mia vita non è perfetta e forze mi va bene così. Mio figlio è ancora il mio "Faro" ma assieme a lui l'amore che il 2014 mi ha portato ha dato sapore diverso al nuovo anno che sta per arrivare. Un nuovo anno che per la prima volta guardo con occhi diversi e più fiduciosa. Un nuovo anno che non mi terrorizza, ma mi fa dire: "Cari anni di merda, cara gente di merda... Avete visto!!!??? Ce l'ho fatta"! Auguro a tutti di poter cambiare i colori e i sapori di ciò che hanno di fronte e che non gli piace. 

  • 28 dicembre 2014 alle ore 11:55
    Pregiudizi e tentazioni

    Distogli i tuoi pensieri 
    Da ogni pregiudizio
    Da ogni tentazione

    La mente è vittima del destino
    Un destino infinito

  • 28 dicembre 2014 alle ore 9:22
    tutto da una vita

    ascoltare una risposta e poi parlare
    non negare un pianto e poi sorridere

    ripetere mille e una volta ancora la stessa storia ed assaporare il gusto dello stupore
    dello stupore della gioia ancora nuova e fresca di giornata come il pane

    non chiedersi mille volte perchè un regalo ogni tanto arriva
    e non pensare mille volte se sia giusto o no farne uno

    rastrellare le foglie in cortile poi tornare in casa vicino alla stufa
    e tirare un sospiro di sollievo
    prestare attenzione ad un silenzio
    guardare insieme il cammino
    provare ad indovinare la giusta direzione
    e poi muovere il primo passo il primo passo

    questo il poco che ho imparato
    questo il poco che so per il momento da tutta una vita
    piccola
    fragile
    la mia porzione di vita
    che provo a portare con cura presso queste periferie del mondo
    mano nella mano
    con ogni nuovo compagno di viaggio
    e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/12/tutto-da-una-vita.html

  • 27 dicembre 2014 alle ore 20:51
    Sensi di sdoppiamento

    Sensi di sdoppiamento provati
    a inseguire i sogni
    immerso nell'aridità del cuore 
    traboccante di sentimenti spaesati
    sperduti frantumati
    e affannarmi ad evocare destini di felicità
    contrapposti a perversi rapporti col Creato
    con i fantasmi del passato
    a volte più vivi di chi mi sta accanto 
    E continuare a vivere
    mascherandomi di normalità
    e accudendomi di tenerezze
    per proteggere con le speranze
    i ricordi e le emozioni un tempo amate
    E offuscare i miei spettri
    donandomi un nuovo coraggio
    che non grondi di malinconia
    e trasformi il mio pianto
    in un fiume di parole
    e inondare con le emozioni
    i sentieri dell'anima
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 27 dicembre 2014 alle ore 20:36
    Il sogno della realtà

    Tu che vivi come se fosse un sogno
    non sai ancora che il sogno è realtà
    sei umile, innocente ...
    dai tanto, senza sapere ...
    ogni tuo movimento
    trasuda sudore, sacrificio
    che non trova tempo
    di riflessione ...
    non conosci ancora
    la scelte del si e del no
    dai tutto quello che puoi
    accompagnando ogni movimento
    con la musica del tuo cuore
    balla ballerina, balla
    la danza è il tuo spazio
    la musica il tuo compagno di vita
    i tuoi passi
    lo specchio dell' emozione
    per i miei occhi
    che vede e vive di te
    pensando che
    al trascorrere del mio tempo
    tu diventerai grande ...

  • 27 dicembre 2014 alle ore 17:00
    Il Bugiardo

     
    Il bugiardo !
     
    Misero spadaccino
    Che imprime ferite
     
    Banditore di piazza
    E di false verità
     
    Menzogne mordace
    Che parlano per sé.

    Spesso smemorato
    Cade nell’amnesia…
     
    Ah!  Il bugiardo
    Ah!  Il balordo!
     
    Sei un fiume silenzioso
    Pericolo di annegare.

  • 27 dicembre 2014 alle ore 10:56
    stazione felicità

     se la felicità esiste
    forse alberga in quell’attimo infinito 
    che trascorre tra l’arrivo tanto desiderato e la successiva partenza

    quell'istante esatto, sul quadrante della storia, 
    in cui non attendiamo nulla,
     non desideriamo nient'altro
    se non di respirare
    e rimaner seduti in pace su quella panchina 
    e guardar le cose immobili in attesa
     e le persone che passano
    presso quella stazione
    felicità

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/stazione-felicita.html

  • 27 dicembre 2014 alle ore 9:36
    I Moti Dell'Anima

    Dubbi e incertezze
    Guidano i moti dell’Io

    Integri ricordi scappano
    Dai pensieri dell’oscurità
     
    Storie di vita realizzata
    Nel vissuto della calma
     
    Nei colori dell’anima
    E tra le voci di dentro.
     
    Storie di mare mosso
    Dissipate oltre le onde
     
    Attimi di estasi irreale
    E ali per svolazzare via
     
    Dall’incanto dei sogni
    Nel tempo e nello spazio
     
    Tra prati, sentieri e vallate
    Nella realtà delle stagioni.

  • 26 dicembre 2014 alle ore 20:40
    Già una volta ho tirato la barba a san Pietro

    E me ne stavo
    con l'anima abbattuta e vilipesa
    a sperare che le strade scoscese
    diventassero pianeggianti 
    A battere i gemiti del tempo
    con le favole ad arrendersi
    alla realtà degli avvenimenti
    nel fascino di essenze drammatiche
    a dar loro consueti sfondi di verità
    Impormi il futuro fino a stordirmi
    senza sottrarmi alle responsabilità
    affrontando il dolore
    col calore di sinceri abbracci
    e risorgere ancora affamato d'emozioni
    con remissive rivolte
    alla consenziente volontà
    verso i torpori quotidiani
    e affrontare la vita con il sorriso
    senza farmi desiderare
    per potermi amare
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 26 dicembre 2014 alle ore 19:43
    Oltre il tempo

    Lo stridio delle antiche porte
    nel silenzio domenicale
    della villa di campagna
    Si sente l' aspro profumo dei limoni
    ancora verdi
    Mi rivedo con te
    nel mentre dialogavamo
    nella vita precedente
    con la complicità  silenziosa
    dei nostri sguardi
    Ora scrivo a te
    poche righe
    per acquietare l' anima
    muta nell' attesa
    di sentire il tuo respiro

  • 26 dicembre 2014 alle ore 9:59
    L'Amore Immortale

     
     
     
    La vita!
     
    Tre doni
    Due poli
    L’amore.
     
    Agli Antipodi:
     
    L’amicizia
    L’età
    L’amarsi.
     
    Innamorati!
     
    Vicino
    Lontano
    L’impossibilità.
     
    Per l’eternità.
     

  • 25 dicembre 2014 alle ore 11:10
    IL TRENO CHE ATTENDO

    L’astro argentato
    riveste
    i miei pensieri solitari
    che tracciano i binari
    del treno che attendo
    per fuggire lontano
    dagli errori,
    dalle ingorde lacrime
    nei giorni distorti,
    dalla soglia di un abisso
    in cui cadono i sogni
    e sbiadisce
     il bagliore dell’amore,
    un abisso di ombre
    dove risiedono incostanti
    le angosce e le paure.
    Il treno che attendo
    per acquietare l’anima
    arriva di notte
    dove sussurra la vita.
     

  • 25 dicembre 2014 alle ore 5:59
    Danzando sulla vertigine della luce

    E scriverò il tempo alla fine del tempo
    come nessuno ha mai scritto
    danzando con la penna
    sulla vertigine della luce.