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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 27 dicembre 2014 alle ore 20:51
    Sensi di sdoppiamento

    Sensi di sdoppiamento provati
    a inseguire i sogni
    immerso nell'aridità del cuore 
    traboccante di sentimenti spaesati
    sperduti frantumati
    e affannarmi ad evocare destini di felicità
    contrapposti a perversi rapporti col Creato
    con i fantasmi del passato
    a volte più vivi di chi mi sta accanto 
    E continuare a vivere
    mascherandomi di normalità
    e accudendomi di tenerezze
    per proteggere con le speranze
    i ricordi e le emozioni un tempo amate
    E offuscare i miei spettri
    donandomi un nuovo coraggio
    che non grondi di malinconia
    e trasformi il mio pianto
    in un fiume di parole
    e inondare con le emozioni
    i sentieri dell'anima
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 27 dicembre 2014 alle ore 20:36
    Il sogno della realtà

    Tu che vivi come se fosse un sogno
    non sai ancora che il sogno è realtà
    sei umile, innocente ...
    dai tanto, senza sapere ...
    ogni tuo movimento
    trasuda sudore, sacrificio
    che non trova tempo
    di riflessione ...
    non conosci ancora
    la scelte del si e del no
    dai tutto quello che puoi
    accompagnando ogni movimento
    con la musica del tuo cuore
    balla ballerina, balla
    la danza è il tuo spazio
    la musica il tuo compagno di vita
    i tuoi passi
    lo specchio dell' emozione
    per i miei occhi
    che vede e vive di te
    pensando che
    al trascorrere del mio tempo
    tu diventerai grande ...

  • 27 dicembre 2014 alle ore 17:00
    Il Bugiardo

     
    Il bugiardo !
     
    Misero spadaccino
    Che imprime ferite
     
    Banditore di piazza
    E di false verità
     
    Menzogne mordace
    Che parlano per sé.

    Spesso smemorato
    Cade nell’amnesia…
     
    Ah!  Il bugiardo
    Ah!  Il balordo!
     
    Sei un fiume silenzioso
    Pericolo di annegare.

  • 27 dicembre 2014 alle ore 10:56
    stazione felicità

     se la felicità esiste
    forse alberga in quell’attimo infinito 
    che trascorre tra l’arrivo tanto desiderato e la successiva partenza

    quell'istante esatto, sul quadrante della storia, 
    in cui non attendiamo nulla,
     non desideriamo nient'altro
    se non di respirare
    e rimaner seduti in pace su quella panchina 
    e guardar le cose immobili in attesa
     e le persone che passano
    presso quella stazione
    felicità

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/stazione-felicita.html

  • 27 dicembre 2014 alle ore 9:36
    I Moti Dell'Anima

    Dubbi e incertezze
    Guidano i moti dell’Io

    Integri ricordi scappano
    Dai pensieri dell’oscurità
     
    Storie di vita realizzata
    Nel vissuto della calma
     
    Nei colori dell’anima
    E tra le voci di dentro.
     
    Storie di mare mosso
    Dissipate oltre le onde
     
    Attimi di estasi irreale
    E ali per svolazzare via
     
    Dall’incanto dei sogni
    Nel tempo e nello spazio
     
    Tra prati, sentieri e vallate
    Nella realtà delle stagioni.

  • 26 dicembre 2014 alle ore 20:40
    Già una volta ho tirato la barba a san Pietro

    E me ne stavo
    con l'anima abbattuta e vilipesa
    a sperare che le strade scoscese
    diventassero pianeggianti 
    A battere i gemiti del tempo
    con le favole ad arrendersi
    alla realtà degli avvenimenti
    nel fascino di essenze drammatiche
    a dar loro consueti sfondi di verità
    Impormi il futuro fino a stordirmi
    senza sottrarmi alle responsabilità
    affrontando il dolore
    col calore di sinceri abbracci
    e risorgere ancora affamato d'emozioni
    con remissive rivolte
    alla consenziente volontà
    verso i torpori quotidiani
    e affrontare la vita con il sorriso
    senza farmi desiderare
    per potermi amare
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 26 dicembre 2014 alle ore 19:43
    Oltre il tempo

    Lo stridio delle antiche porte
    nel silenzio domenicale
    della villa di campagna
    Si sente l' aspro profumo dei limoni
    ancora verdi
    Mi rivedo con te
    nel mentre dialogavamo
    nella vita precedente
    con la complicità  silenziosa
    dei nostri sguardi
    Ora scrivo a te
    poche righe
    per acquietare l' anima
    muta nell' attesa
    di sentire il tuo respiro

  • 26 dicembre 2014 alle ore 9:59
    L'Amore Immortale

     
     
     
    La vita!
     
    Tre doni
    Due poli
    L’amore.
     
    Agli Antipodi:
     
    L’amicizia
    L’età
    L’amarsi.
     
    Innamorati!
     
    Vicino
    Lontano
    L’impossibilità.
     
    Per l’eternità.
     

  • 25 dicembre 2014 alle ore 11:10
    IL TRENO CHE ATTENDO

    L’astro argentato
    riveste
    i miei pensieri solitari
    che tracciano i binari
    del treno che attendo
    per fuggire lontano
    dagli errori,
    dalle ingorde lacrime
    nei giorni distorti,
    dalla soglia di un abisso
    in cui cadono i sogni
    e sbiadisce
     il bagliore dell’amore,
    un abisso di ombre
    dove risiedono incostanti
    le angosce e le paure.
    Il treno che attendo
    per acquietare l’anima
    arriva di notte
    dove sussurra la vita.
     

  • 25 dicembre 2014 alle ore 5:59
    Danzando sulla vertigine della luce

    E scriverò il tempo alla fine del tempo
    come nessuno ha mai scritto
    danzando con la penna
    sulla vertigine della luce.
     

  • 24 dicembre 2014 alle ore 20:17
    Il Rispetto

     
    In un istante
    hai intristito
    la mia anima.
     
    Lui ha il sorriso in pena
    Cammina solitario
    alla ricerca di un perché
     
    L' amico dalla faccia pulita
    Si è vestito da talpa di fogna
    Il cattivo dal rispetto fasullo.

    Io mi domando
    Ma chi credi di essere
    Povero ricco serpente
     
    Rettile strisciante
    Lamento continuo
    Nel tempo che verrà
     
    Ti sei denudato
    Agli occhi di tutti
    Calando lo sguardo
     
    Furfante invidioso
    Hai punito l’amico
    Per far gioire il tuo. 

  • 24 dicembre 2014 alle ore 20:16
    Silenzi Pensanti

    Nel canto del tempo
    Viaggia lo sguardo
    Verso albe lontane
     
    E sul lido dei respiri
    L’illusione del tempo
    Il mio cielo in pugno
     
    Per l’uomo migliore
    Una pioggia di sogni
    Con molte speranze
     
    All’ombra del sole
    Nel corpo della vita
    Dai tanti rimpianti
     
    Ora! Chiarori di vita
    Corpose di sana gioia
    Nei destini incrociati.

  • 24 dicembre 2014 alle ore 20:14
    Vecchio E Nuovo

     
     
    Il vento si frantuma
    Contro la vecchia casa
    Nascosta tra gli ulivi
    Ormai abbandonata.
     
    Dalle crepe entra il sole
    Riscaldando il silenzio
    Tra il frastuono dei colombi
    E la vita dentro i loro nidi.
     
    Il campanile inanimato
    Nella calma della piazza
    E l’assenza di bambini
    Fa meditare i vecchietti.
     
    La gente desidera ignorare
    La saggezza vuole dormire
    Sulla sorte del paese dirupato
    Diverrà preda degli interessi
     
    Avidamente il mare vivo
    Lì vicino aspetta il nuovo
    Trascurando l’influenza
    E l’utilità della storia remota.

  • 24 dicembre 2014 alle ore 17:19
    Confondi l'amore

    Confondi l'amore
    con il perdono
    alleggerendo la testa
    che comprime
    togliendoti il respiro
    paragonandolo
    ad uno spauracchio
    e non ciò, che vale
    veramente, per il corpo
    esistente, sacro per il vivere
    armoniosamente fra dissensi
    e consensi, in un parsimonioso
    treno ritardatario

  • 24 dicembre 2014 alle ore 13:57
    Il pensiero ho liberato

    Il pensiero bussa come ogni giorno.
    Più volte al giorno.
    E' un pensiero di storia , di desiderio ,
    di vicinanza, donazione , intimità,
    di sorrisi , aiuti, presenze , calore.
    Oggi lo libero .
    Lo osservo mentre fedele ad ogni curva
    si lascia posare sulla tua persona.
    E' un attimo ,
    obbediente al richiamo ,
    già si appresta al ritorno
    nel battito di ciglia
    fugace svanisce.
    Le labbra socchiuse e increspate
    sono rimaste ,
    una traccia il pensiero ha lasciato
    in quel bacio rubato o forse ... donato ?

     

  • 23 dicembre 2014 alle ore 20:42
    Saracinesche di sicurezze

    Attraversato da frequenti stimoli
    a farmi ritrovare emozioni perdute

    che possano guidarmi
    dentro il mio universo

    evado dai ritmi imposti dalla vita 

    a raccontarmi con emozioni diverse
    nei sentimenti che mi rappresentano

    E scappo dalla normalità
    senza arrendermi all'apatia
     
    accendendo le luci dell'anima
    per spiegare a me stesso la quotidianità

    e vivere  scavandomi dentro

    ascoltandomi

    e accettandomi nei giudizi riflessi
    senza tentare di truffarmi
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 23 dicembre 2014 alle ore 14:57
    Pompei

    Resti romani
    eruzione Vesuvio
    interesse storico
    indimenticabili ricordi.

  • 22 dicembre 2014 alle ore 20:41
    SadoSantità

    Non sono solo corde,
    non sono solo graffi,
    va oltre il sesso
    ciò che provo per te,
    purifica il mio sangue marcio
    e poi va via, sei la speranza dentro di me.
    Trovando il piacere
    del peccato originale,
    l'unica maniera possibile
    per poterti apprezzare.
    Brucio come legna
    e tu sei il mio fuoco,
    un lucifero insaziabile
    ed una succube adorabile,
    le mie viscere
    hanno bisogno di te.
    Vorrei poterti dire
    ciò che sento
    quando i tuoi artigli
    entrano nella mia carne
    ma non è immaginabile
    il piacere che provo dolore.
    Non riesco ad esprimere
    con le sole parole,
    ciò che mi fai provare,
    poiché ogni singolo suono
    sulla tua pelle
    si corrompe e vola via.
    Il dolore è un piacere
    che non sappiamo gestire,
    amandoci così
    potremmo arrivare alla santità.

  • 22 dicembre 2014 alle ore 20:39
    Stato emotivo IV

    Non riesco a scrivere,
    due dita fatte d’aria si
    serrano alla gola proprio
    lì, dove i rimorsi vanno a morire!

  • 22 dicembre 2014 alle ore 19:33

    QUESTI SONO I MIEI AUGURI DI NATALE:
    Lo sono per le persone che mi amano e mi stimano, alle quali dico: Imparate a farvi rispettare! A mandare a fare in culo chi vi fa aspettare, chi vi "Palleggia" con mille scuse e chi non si preoccupa di come state. Imparate a tenere a voi stessi, ad amarvi e rispettarvi per primi. Imparate a donare e ad accogliere solo ciò che viene donato con il cuore, le cose chieste purtroppo non hanno lo stesso valore e lo stesso significato. Imparate ad avere cura di voi e a cominciare con il nuovo anno un percorso nuovo fatto di più certezze e meno illusioni, più fatti e meno parole.
    Questi sono anche i miei più sinceri auguri per tutti coloro che mi vogliono male e mi detestano, ai quali dico: Io sono e sarò sempre quello che vedete, quello che ho sempre scelto e voluto essere! Per tanto a voi dedico solo due parole: " Anche per il 2015 avrò negli occhi e sulla faccia quel sorriso che saprà dirvi: " Mi importa na' sega"! 

  • 22 dicembre 2014 alle ore 19:15
    Amar amaro

    Tu,
    ingoi con rumore, e ti sveli,
    sei ansia,
    che accanto a me, nella bruma,
    palpita e sospira,
    m'hai sedotto in verità.
    Scendono,
    con la saliva,
    le tue docili intenzioni immorali,
    ed io stanotte ho sognato
    carezze ed insonnia,
    con un cuore in fiamme dentro.
     

  • 22 dicembre 2014 alle ore 18:20

    Fanno i sapientoni e poi non sanno nemmeno dire le cose come stanno. Fanno i grandi "Uomini" e le grandi "Donne" ma poi non sanno nemmeno affrontarti. Fanno i "Puliti" e gli "Onesti" ma poi non riescono a guardarti negli occhi. A mio modesto parere, l'unica cosa che sapete fare  essere "IPOCRITI".

  • 22 dicembre 2014 alle ore 16:53

    Sapete quale sarebbe il vero spirito del Natale? Avere le "PALLE" di saper scegliere con chi sedersi a tavola, senza dover fare sorrisi forzati o falsi perbenismi nei confronti di coloro a cui durante l'anno abbiamo gettato solo fango addosso. Oppure essere costretti a condividere una festa importante con coloro che durante tutto l'anno di te nemmeno si sono ricordano che esisti. Almeno a Natale servirebbero SINCERITA' & CORAGGIO. 

  • 22 dicembre 2014 alle ore 10:35
    Terra Da Amare

     
    Terra da salpare
    Dove tutto inizia
    E subito finisce
     
    Terra dai frutti rubati
    Al sonno di chi la vive
    Terra di amare tentazioni
     
    Poveri figli nostri!
     
    Dai giorni racchiusi
    Dentro un’ampolla
    E privi di orizzonti
     
    Terra mia
    Terra nostra
    Terra d’amare.
     
    Terra dalle mille speranze.

  • 21 dicembre 2014 alle ore 22:20
    lo sguardo dell'anima

    guardare il viso di un bambino
    e provare ad immaginare come sarà da grande

    provare ad immaginare il suo viso il suo sorriso il suo pianto
    immedesimarsi e provare a respirare al ritmo del suo respiro

    guardare il viso di un vecchio e provare ad immaginare com'era da piccolo

    provare ad immaginare il suo viso il suo sorriso il suo pianto
    immedesimarsi e provare a respirare al ritmo del suo respiro

    che grande responsabilità alberga in uno sguardo

    se si presta attenzione
    si rischia di vedere distintamente l'anima nuda e fragile,
    appena nata sotto questo sole, sotto questa luna
    l'anima nuda e sola in cammino presso queste mille 
    notti insonni

    l'anima, quel filo teso
    il senso scritto, ricamato sul nostro viso sin dal primo giorno 
    e fino alla fine del nostro fragile e precario sempre

    il senso inciso sul viso di tutti e di ognuno 
    lo sguardo dell'anima
    che ci separa e al tempo stesso ci accomuna
    sotto questo cielo, sotto questo sole
    e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/12/lo-sguardo-dellanima.html