username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 24 novembre 2014 alle ore 23:05
    Troppi Fiori

    In ufficio c’è un Van Gogh coi girasole.
    Nel corridoio una ragazza chiede ai petali una risposta.
    Il capotreno ha una corona di rose in testa,
    il vagabondo ha una viola nel taschino,
    e nei tuoi occhi è un tulipano nero.
    Ma troppi fiori non va bene.
    Troppi fiori non è la verità.

    Tratto dalla raccolta: "troppi fiori"

  • 24 novembre 2014 alle ore 21:36
    Dimenticare il tempo

    Dimenticare il tempo
    che passa e non sentirlo
    mai, nella pesantezza
    dei giorni, mesi, anni
    quelli sentiti forti nel petto
    a cominciar dal tramonto
    malinconico
    come un devastante
    tuono, misericordioso
    accolto gioiosamente
    per la sua benevolenza
    con l'amor che guarisce
    i segni dolorosi, dimenticati

  • 24 novembre 2014 alle ore 20:34
    Bruma

    Passi nella bruma
    colgono l'infinito.
    Spaziano lungo
    la docile linea
    degli orizzonti.
    Ho salde radici
    in questo cielo
    che non mi appartiene
    e mi accarezza.
     

  • 24 novembre 2014 alle ore 16:10
    ... e dentro.

    Dovrei prendere esempio!
    Dovrei essere come questo fluido magma
    che mi gorgoglia in cima allo stomaco, e come lui
    cambiare forma, senza piangere ne amici
    ne amori.

  • 24 novembre 2014 alle ore 15:26
    Inquieto

    L' inquietudine
    Non sapevo cosa fosse
    Ora mi è compagna
    Non andare via!
     

  • 24 novembre 2014 alle ore 15:03
    La ragione dell'anima

    S'accanisce
    nel fiume dei ricordi
    adagiandosi su fulmini
    di una corrente che ricorda
    destini furiosi, colmi
    di vendette intrappolate
    da segni che intercedono
    il tempo minato, coltivandolo
    ancor, come un bambin
    viziato, da svezzare ancor

  • 24 novembre 2014 alle ore 14:44
    regali di oggi

    parlare con gli amici venuti da lontano di stagioni e di campagna 
    sulla piazza del mio paese davanti alla chiesa 

    un aeroplano di carta che fa mille giravolte

    un bicchiere di vino sorseggiato tra i ricordi

    un frammento di me che solo gli amici sanno raccontare

    e poi pulir la strada dalle foglie secche prima di partire

    un bacio e una carezza per il cuore
    i regali di oggi 
    presso questi sentieri di periferia
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/regali-di-oggi.html

  • 24 novembre 2014 alle ore 12:36
    In Nomine Patris

    A Dio Onnipotente
    la dedica dei nostri fardelli

    Il sangue e le grida

    e le croci del mondo

    Sono il paesaggio
    della mia anima

    Sono il vento 
    e la tempesta 
    del mare 

    A Dio Indifferente

    La dedica del canto

    Alle ali di stigmate

    Alla libertà

    Dell'essere altro
    Al di là
    di me

    In nomine Patris
    cammino nel fuoco

    In nomine Patris
    Post
    Fata
    Resurgo

  • 24 novembre 2014 alle ore 9:57
    Fuga Dal Silenzio

     
     
     
    Fuga Dal Silenzio
     
     
     
    Nella mia solitudine
    Imprigionato dal buio
    Graffio il silenzio
     
    In questa notte insonne
    Nell’illusione del tempo
    Ho udito qualcosa:
     
    Il profumo dei ricordi
    L’amore nel cuore
    Gocce d’infinito
     
    Mai più buio senza stelle
    Anzi sulle onde dei respiri
    Sull’arcobaleno dei sogni
     
    Nei pensieri della notte
    Il corpo dell’anima
    Si nutre di sola luce.
     
     

     

  • 23 novembre 2014 alle ore 21:04
    Fratelli che uccidono fratelli

    Momenti di felicità dimenticati

    che rendevano la vita
    un romanzo ricco d'amore

    con in ogni pagina insegnamenti
    a esaltarne il fascino

    ormai estinti da mancanze di autostima

    a temere giudizi
    e bloccare l'esternazione dei bisogni

    E vivere nella paura dell'audacia

    dimenticando che in amore
    vale più la complicità che la critica 

    a rendere vana la spontaneità dei rapporti

    e diventare fratelli coltelli
    alleati per raggiungere l'infelicità
    .
    cesaremoceo

  • 23 novembre 2014 alle ore 17:56
    A Papa Francesco

     
    Francesco d’Assisi
    Mi dice di dirvi:
     
    Fate una preghiera
    Per me bianca colomba
     
    Arrivato dall’altro mondo
    A voialtri in una nuvola candida
     
    Per indossare il nuovo vestito
    Della povertà dell’intera società
     
    Da predicare ai potenti della terra
    E a tutto il mondo intero degli umili.
     
    Ho vestito il bianco della purezza
    Per redimere Roma e il suo potere
     
    Pregate per le mi e altrui debolezze
    Per la giustizia e la pace universale
     
    È San Francesco di Assisi che lo dice
    Lui mi ha chiamato a Roma per dirvelo.
     

  • 23 novembre 2014 alle ore 12:27
    Regia di un tempo

    Regina di un tempo... di un tempio lontano...
    entri ed esci dal mio cuore
    entri ed esci dai miei sogni
    dai miei desideri
    dalla mia vita plasmata nelle tue mani
    argilla modellata
    scolpita nel granito
    posata nella mia anima
    leggera, incandescente punto di principio
    radiazione letale
    vortice sottosopra tra la terra e il mare
    irraggiungibile pensiero d'amore
    materializzato nel nulla
    nel nulla
    nel nulla...

  • 23 novembre 2014 alle ore 8:15
    Petali di sabbia

    Nella volontà di abbandonarvi
    vostro malgrado alle forze dell'oblio

    e nel piacerVi a non rottamare
    un passato per niente nobile

    assisto impotente

    al calar della marea

    allo spuntar tra gli scogli
    della solita miscela di colori

    petali di sabbia
    nei suoi finti contrasti

    a coltivare vizi incompatibili con la realtà

    nascondere privilegi e benefici

    e seguitare a vivere
    col freddo nell'anima e nella mente

    nell'incantesimo
    che conserva omertà e pregiudizi
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 23 novembre 2014 alle ore 7:54
    I viaggi della mente

    Suggestivi itinerari
    a comporre percorsi della memoria
    pieni di segni e di colori

    Sfide accompagnate dallo scetticismo
    di rendere visibile la propria storia

    mostrarne la povertà
    o la ricchezza delle emozioni

    sempre pronte a far vibrare 
    le corde dell'anima

    Policromie d'amore e d'odio

    nel bisogno di usare la poesia
    in favore o contro le bellezze dell'universo

    Fiotti agro-dolci di passioni
    che fluiscono a nutrire i sentimenti

    a tenere acceso il sempiterno
    fuoco dei desideri

    farne offerta ed esigerne copiose rendite

    e risplendere di quelle stesse luci
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati
     

  • 22 novembre 2014 alle ore 20:40
    La danza delle ombre

    Lusinghe

    ad accendere le passioni
    e sperimentare audaci intimità

    Realizzare profondi desideri
    anche proibiti

    a colmare i vuoti dell'anima

    con la convinzione che la spregiudicatezza
    fosse degna d'amore

    Vivere i disagi di quella vergogna

    e immaginare risvegli della coscienza
    a creare più voci nei versi

    con le distanze a essere amiche

    e diradare le nebbie dell'anima

    ombre che si stagnano
    tra le pareti della coscienza

    E ripartire da ciò che mi condanna

    La mia unicità
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati
     

  • 22 novembre 2014 alle ore 20:10
    Ti ho incontrata

    Non ti ho incontrata
    per poi doverti perdere
    Ma per amarti
    e dedicarti così 
    la passione di vivere
    Non ti ho incontrata
    per poi doverti dire addio
    Ma per sussurrarti
    ogni sera che
    sei tu il mio pensiero
    Non  estirperò dall' anima  
    il mio sentire così ostinato
    le sue radici sono assai profonde
    Non rinuncerò
    a guardare il mondo
    assieme a te
    E vorrò  percorrere
    i sentieri della bellezza
    tenendoci per  mano
    Non ti ho incontrata
    per poi doverti dimenticare
    Ma per esplorare insieme a te
    il cielo cesellato di perle
    come scritto nei sogni più belli
    Ti ho incontrata...
    per non doverci mai lasciare
     

  • 22 novembre 2014 alle ore 17:36
    Due donne canute

    Novembre - pallide
    Al sole mite
    Due donne canute

  • 22 novembre 2014 alle ore 17:35
    la morente falena

    Sera - la morente falena cade 
    presso un cavallo stanco, 
    indifferenti l'una all'altro.

  • 22 novembre 2014 alle ore 11:03
    La moda passa

    La moda passa
    con i suoi consueti
    girasoli, che si voltano
    per vedere dov'è il sole
    e dove va a riposare
    tra lo scaldare e proteggere
    dall'inverno insidioso
    e dirompente indagatore
    che si limita appena, a proseguire
    il ciclo della vita composto
    nelle immense soddisfazioni

  • 21 novembre 2014 alle ore 21:00
    Il piacere dell'oblio

    Andare agli appuntamenti con la vita

    portando con sè il proprio ruolo sociale
    ripieno di valori rivestiti di stile 

    Rintananarsi in profonde ansie

    anchilosate e sclerotiche

    tatuaggi d'amicizie
    conquistate sul campo
     
    esaltando riti virtuosi

    collaudati con la stima dei sentimenti
    coltivati nelgiardino dell'Essere

    manifeste pause romantiche
    da conservare nelle stanze dell'anima
     
    abbracciate a vecchi ricordi
    e ammantate da dolci e innocenti emozioni

    care compagne degli anni già scorsi
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 21 novembre 2014 alle ore 17:34
    Oltre E Altrove

     
    La luce splendente
    Pura come la fiumara
    E lo sguardo penetra l’anima
     
    I passi affondano l’erba
    Sono orme senza amore
    Come la tua arroganza  

    Ma non vedi oltre
    E…
    Non vai altrove
     
    Per ciò che non si dice
    Per ciò che non si vuole
    Per quello che si ha
     
    L’attimo dei giorni
    È scolpito dai passi
    Ma senza orme d’eterno.
     

  • Non si ode più
    lo stridio
    di rugginosi tormenti
    per l’anima.
     
    Solo l’agonia
    di  nuovi livori
    e foschi presagi.
     
    A.C. Da  “Fiori di campo” 1993, rieditato 2011
     

  • 21 novembre 2014 alle ore 9:26
    Gabbiani

    Schiena compressa, petto aperto,
    le braccia tese come corde di violino.
    Equilibrio precario sugli artigli appuntiti,
    aggrappati al bordo della scogliera.
    Il peso in avanti,
    solo il vento contrario
    tiene sospesi.
    Un vuoto d’aria
    o un pieno di coscienza
    e in un attimo vento.
    Nessun contatto con la terra,
    un proiettile in picchiata
    contro lo specchio lucente.
    L’aria fredda solca il viso,
    attendi secondi immensi. Speri.
    Affidato alle correnti, eccola che arriva, 
    all’improvviso, calda e avvolgente.
    Tendi più che puoi le braccia
    e in un attimo su.
    Ora la puoi controllare,
    domini l’aria, ci giochi, la sfidi.
    L’abbandoni, rischiando
    e la riprendi leggero. Libero.
    Rasenti la scogliera, le rocce ti solleticano la pancia,
    sfiori i tuoi compagni, incroci i loro occhi 
    e ti infili nei piccoli spazi tra loro.
    Penne che scrivono nelle pieghe del vento,
    piume che assaporano le correnti.
    E il calamaio sei tu,
    un’unica storia, una storia unica.

  • 20 novembre 2014 alle ore 21:01
    Poeta di periferia

    Attraversato dalla vita
    e vinto dalle umiliazioni

    vivo con il corpo arso dai sentimenti

    e con l'ingenua speranza
    di realizzare un qualunque desiderio

    Non so se sentirmi
    appagato o insoddisfatto

    da quest stagione della mia esistenza

    piena solamente
    di momenti stantii

    addolciti dall'inventario dei ricordi
    epurati delle emozioni

    con i versi a perdersi
    nella tristezza e nell'inquietudine

    E allora con coraggio e passione
    mi perdono e vado avanti

    a inseguire sogni anche disillusi
    da questo mondo perverso

    dove il tempo dei poeti fra le nuvole
    ancora non è finito
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 20 novembre 2014 alle ore 20:42

    Tutto scompare nella vita, tutto prima o poi passa e tutto prima o poi si supera. Restano i ricordi, resta l'esperienza e il sapere che cosa sia "Affrontare" determinate cose e situazioni. Superare dolori e paure, rimettersi in piedi e riprendere a camminare. Tutto passa, resta l'amaro e la delusione, che si scioglierà strada facendo e comprendendo che nella vita si deve lottare... Lottare sempre e non arrendersi mai, soprattutto quando in gioco c'è "Te stesso"!