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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 11 luglio 2015 alle ore 0:14

    Libera da tutto ciò che è "Ordine" e "Precisione". Io che sono solo un grandissimo "Casino" che parte da dentro. Io che nella mia confusione so trovare tutto ciò di cui ho bisogno. Io che non perdo mai niente nemmeno quando perdo la parte migliore di me. Io che so sempre dove cercare le emozioni giuste, i gesti giusti e le parole giuste ... Perché quando le hai nell'anima e nel cuore non conta quanto in profondità siano. Non conta quanta polvere tu ci abbia fatto scivolare sopra. Nel momento del bisogno loro troveranno te nello stesso modo in cui tu ritroverai loro.

  • 11 luglio 2015 alle ore 0:12

    Piango come una bambina quando mi arrabbio e rido allo stesso modo quando gioisco. Non sono niente in mezzo alla gente, ma sono l'essenziale quando da sola faccio i conti con me stessa. Sono debole di fronte a 10 uomini, ma sono forte quando mi sento libera di scegliere "Chi e cosa" essere. Sono antipatica per quelli che camminano programmando i loro passi, ma sono la complicità piena di chi dei suoi passi ne fa solo un modo per andare avanti a testa alta e con forza!

  • 11 luglio 2015 alle ore 0:11

    Ci vuole una forza enorme a volte per guardare avanti. Ci vuole un coraggio bestiale porco cane a fare delle scelte! Ma io non sono mai stata tra quelli che hanno paura del dolore... E se fa male non importa. Io amo essere me stessa così tanto, mi amo in modo smisurato e mi stimo così tanto che è giusto che per coerenza e rispetto io lasci gli altri liberi di poter essere se stessi allo stesso identico modo in cui pretendo di esserlo io. Posso condividere o meno atteggiamenti, pensieri e modi, ma se voglio bene davvero a qualcuno lo accetto com'è e diverso non sarebbe lo stesso ... Perché non sarebbe lui.

  • 11 luglio 2015 alle ore 0:10

    L'uomo non deve piangere mai... CAZZATE! L'uomo se ha un cuore, se viene deluso o ferito piange e come... Le reazioni, il dolore dell'anima non sono diverse da quelle dell'universo femminile. Hanno lo stesso metro di valutazione, lo stesso orgoglio,la stessa rabbia, lo stesso sapore e quando arrivano e spaccano dentro fanno male e la lacrima è solo un modo per farle uscire.

  • 11 luglio 2015 alle ore 0:06

    Se arrivasse la fine del mondo vorrei avere il tempo di percorrere a tutta velocità l'ultimo tratto della mia vita. Avrei voglia di vedere vicino a chi sono seduto, chi ha visto i miei capelli imbiancare poco alla volta e vedere se nei miei occhi c'è la completezza e la fierezza di chi ha raggiunto il suo "Posto" ... La tristezza, il vuoto e la rassegnazione di chi ha sbagliato tutto ... Oppure il rimpianto di chi ha aspettato senza far niente "Un momento giusto" che non è mai arrivato perché non hai mai fatto niente perché arrivasse.

  • 10 luglio 2015 alle ore 23:09
    Senza titolo IV

    Ci scrutano, ci svelano,
    stan fermi sulla soglia
    ma non entrano, attendono.
    Ci ascoltano, ci spiano,
    con dita esili penetrano
    la mente e scostano le tende.
    Son fantasmi i rimorsi,
    alcuni più nitidi e giovani
    altri vecchi e spenti pensieri,
    tornano a tormentarci e
    a tenerci rabbiosa compagnia
    nelle fredde notti in bianco.

  • 10 luglio 2015 alle ore 12:07
    Dispari

    Mi sveglia il profumo del giorno
    di cui non sarai protagonista
    s'aggrappa alle narici
    l'odore del caffè.
    Calda di coperte
    tocco la tua mancanza
    con la mano, cammina
    lungo il territorio di letto
    assediato dalla forma piatta
    dell'assenza.

    Il sole divide la stanza
    stesa dalla parte dell'ombra
    guardo soldati di bottiglie vuote
    sono stata questo ieri sera:
    guerra alcolica di emotività e ricordi.

    Scalza di certezze
    mi alzo confusa e minore
    giro il caffè al contrario
    gira la ruota penso
    anche in una vita bloccata.

    Fuori il brulicare della gente m'ingoia
    livida di sonno passeggio
    stordita nell'umore
    mi lascio travolgere
    dalla velocità dell'esistenza:
    rossetti rossi, barbe lunghe, hipster,
    clochard, sorrisi di circostanza,
    circostanze senza sorrisi, omosessuali,
    transessuali, cuori immigrati, chiese,
    braccia tatuate, smartphone, discoteche,
    la pelle scura, i sudori freddi, gravidanze,
    la rabbia del mare, le sigarette spente,
    l'onda rossa dei semafori, il silenzio al centro.

    Il cielo ferito di nero sanguina dubbi.

    Spolmonando speranze, fumo, titubanze
    sono un calzino spaiato
    senza il mio opposto
    vado al cinema da sola
    stringendo in tasca due biglietti.

  • 10 luglio 2015 alle ore 10:36
    Sogni...sogni...sogni

    Scorre inclemente il tempo senza curarsi delle nostalgie Piacevole e divertente forse graffiante e provocatorio purtroppo mi rifugio nel l'ironia che non risparmia neppure me stesso a installare distese di filo spinato per difendere la parte più morbida dei giochi d'artificio dell'anima E scagionare le emozioni dalle colpe non commesse virtù personali bagagli pesanti da sopportare dissolte in veli di fumo a dimostrare trame trasparenti E se avessimo tutti un po' d'umiltà forse saremmo quasi perfetti... . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 09 luglio 2015 alle ore 22:11
    Ci sarò, e sarò sempre me stesso

    Mi son scritto una poesia
    per star bene sulla via,
    quella strada che mi porta
    alla riva storta.
    Quel luogo dove mia nonna
    si alzava la gonna
    e lavava i panni
    per la gente del paese.

    Mi son scritto una poesia
    perché ora
    sto vivendo la felicità
    e me la godo finché ci sta.

    Tra storie e canzoni,
    Maria Salvador e Santiago del Cile,
    quante ginocchia mi sbucciai
    sull'asfalto del cortile.

    Vi saluto bella gente
    e non fate finta di niente.
    Questa mattina piangevo
    e stasera bevo
    per una vita che nasce,
    perché son già con te
    e sarò con te per sempre.

  • 09 luglio 2015 alle ore 14:57
    era il muro del silenzio

    era il muro del silenzio
    qualcuno l'aveva costruito nella notte
    a volte nella notte i pensieri  
     non trovano il giusto cammino
    per tornare a casa

    il cammino era tutto da inventare 
     nessuno aveva preso il coraggio per la mano
    e il coraggio lasciato fuori alle intemperie
     si era prosciugato del tutto

    e adesso?
    adesso non restava che sperare in una salvifica stagione delle piogge
     che inondasse ancora queste aride terre nelle periferie del mondo

    una pioggia salvifica a ricordarci 
    che è meglio abbattere il muro adesso
     perchè oggi siamo 
    domani chissà

    meglio guardarsi negli occhi e sorridersi adesso 
    e fino alla fine
    fino
    alla 
    fine

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/07/era-il-muro-del-silenzio.html

  • 09 luglio 2015 alle ore 10:32
    Cuori senza frontiere

    Ascoltare il cuore capirne il linguaggio dei battiti e dare un per sempre ai giorni d'allegria che riempiono il futuro Iniettarsi dosi di gioia Volando tra le stelle a ironizzare sulle realtà sospese nella fantasia e raccontare di vibranti e colorate sfumature d'emozioni immerse nell'entusiasmo e nelle passioni fregandosene del l'irriverenza del gioco degli equivoci . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 08 luglio 2015 alle ore 14:59
    Genova

    Mia fanciullezza
    antichi ricordi
    tristi e lieti
    ormai lontani
    confusa memoria.
     

  • 08 luglio 2015 alle ore 12:01
    Bolgia Sensitiva

    Bolgia boria scava anguria....ghianda sebacea profanami invana...algore sospeso neorealista indifeso....bicicletta ingiuriata di grumi incalzata....pianta marina ansiogena assassina....di neri baiocchi rivesti i mei fiocchi....lucina ostracista introietti ametista...lambirti adombrata...insorge la mia anima infoiata......

  • 08 luglio 2015 alle ore 11:00
    Raggio Di Sole

     
     
    Andare a piccoli passi
    Con lo spirito vagante
    Per riflettersi nella luna
    Prima che si inoltra il dì
     
    E la sera perda il carisma
    Preludio al canto del gallo
    E al cinguettio degli uccelli
    Nel vento che anima i suoni
     
    Mentre il cielo sereno regala
    La veste splendente alla terra
    E anima un cuore a brandelli
    Lo penetra con i suoi sguardi
     
    Per respira la sua solitudine
    Che indossa un nuovo sorriso
    E gli cambia il senso della vita
    Nella gioia di un raggio di sole.
     
     

  • 07 luglio 2015 alle ore 23:45
    Foglie morte

    Vorrei dedicarti
    i miei versi.
    Sarebbero muti
    come foglie morte
    ammucchiate l'una sull'altra
    senza sapere perche'.
    E' arida la tua anima

  • 07 luglio 2015 alle ore 10:40
    Tic E Tac Nella Notte

     
     
     
    La nuova stagione
    Si colora di fiori
     
    Il cielo e il mare
    Respirano piano
     
    Nella tanta quiete
    Del mio interiore
     
    L’orologio oltraggia
    Una notte generosa.
     

     

  • 07 luglio 2015 alle ore 9:22
    silenzio, poesia

    si può forse dare voce al vento?

    si può forse colorare l'affanno del cuore?

    si può forse cantare il calore di una stretta di mano?

    e mille altri fragili e precari segni dell'infinito nel nostro fugace transitare sotto questi grigi cieli di periferia

    soltanto il silenzio

     soltanto il silenzio
    è l'essenza della poesia 
     tutto il resto 
    non è altro che un effimero 
    eppur necessario ricamo 
    un tatuaggio inciso nel vento 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/07/silenzio-poesia.html

  • 06 luglio 2015 alle ore 23:18
    Paesaggio

    Immagine di un paesaggio
     al di là del vetro.
     
    Solo un canto
    incessante di passero
     
    E la vita del mondo
    tra le pieghe dei fiori.
     
    Da “Nel migrar dei giorni” 2000
     

  • 06 luglio 2015 alle ore 16:22
    Indrio nel futuro...

    Vardando el mar

    no te scolti el vento

    scoltando un temporal

    no te vedi'l tempoche scori soto i oci

    che'l te scampa

    e quando'l se inacorzi

    el te grampa

    e lassite becar

    che in mezo ai sogni

    sempre te pol sperar

    novi colori

    che i vegni a ingrumar

    riflessi e fiori

    che mai dimenticà

    in zima al cole

    e zò fin Miramar

    sufiando bole

    e anca quel morbin

    xe 'ndado 'vanti

    el iera picinin

    per tuti quanti

    cressudi xe

    quei muli

    che ciapai per man

    sognava verti i oci

    basandose pian pian

  • 06 luglio 2015 alle ore 12:53
    Ubriachi d’amore

    Ubriaco d’amore
    a te va il mio cuore,
    incatenato senza tempo
    né condizioni.
    Il mio torrente d'amore
    cerca il dolce prato del tuo cuore,
    per adagiare il mio amore!
    La magia del tuo sorriso
    illumina la mia vita, e
    nella rete della tua musica
    sono prigioniera.
    Suona, suona la musica
    scritta sul pentagramma
    dei nostri cuori.
    Corriamo con il vento,
    tra i prati in fiore,
    per perderci nella
    bellezza del nostro piacere
    e del nostro abbandono.
    Leggo sul tuo viso
    il regno del piacere,
    vivo con te l’estasi e la magia
    dell'amore!
    Olimpia Improta
     

  • 06 luglio 2015 alle ore 12:51
    Voglio vivere con te

    Voglio vivere con te
    ora che sei con me
    Voglio vivere con te
    ogni istante della mia vita.
    Sei la luce che brilla
    nel mio cuore,
    sei il sogno migliore.
    Questa notte
    la luna è con me
    e la porterò nel cuore.
    Voglio vivere con te
    che sei la mia magia,
    voglio stare con te
    per raggiungere l’infinito.
    è una fiamma
    sempre accesa,
    dentro me
    sei tu la mia vita.
    Vieni dolce amore
    Vieni con me
    Voglio vivere con te
    Ora che sei con me
    Olimpia Improta

  • 06 luglio 2015 alle ore 12:47
    Lascio parlare il mio animo

    La notte si adagia languida,
    resto immobile a fissare la luna,
    e a godere della sua luce
    e del suo calore.
    La luna con il suo magico chiarore
    mi difende dall’orrore delle ombre
    della notte che mi avvolge.
    Immagini e ricordi gioiosi
    arrivano al mio cuore.
    Provo gioia della mia fedeltà
    a ciò che di più nobile e
    migliore c’è in me.
    Serbo nel mio cuore l’amore
    traboccante di luce e di fuoco.
    La mia volontà è la mia ragione,
    i miei occhi ardono e lampeggiano,
    da spettatore divento nemica
    con la fronte aggrottata,
    e la faccia scura
    inseguo la vipera in agguato
    col suo morso assassino.
    Dal mio limpido orizzonte
    traspare l’azzurro immenso del cielo
    e il sole raggiante
    sulla schiena delle nuvole nere.
    Olimpia Improta 

     

  • 06 luglio 2015 alle ore 11:10
    Dannata

    Poetessa Dannata...irsuta aspirata...agognami altera franta dispera....lucciola aurora incanti miosfera.....diradata assopita.... ingoio baci sognati alle tue labbra da suicidio.....

  • 06 luglio 2015 alle ore 7:44
    Ai "saldi" del potere

    Occhi piangenti
    scrutano il buio della mente

    insofferente ai conflitti con l'anima

    stanca di erigere templi maledetti

    da barattare al monte dei pegni della vita
    e riscuotere incoscienze ed equivoci

    Uomini

    nani infami 

    a fissare appuntamenti con le vendette

    e fantasticare immaginarie vittorie di Pirro

    col piacere di seminare
    frammenti di vite sospese 

    nei solchi profondi scavati da lacrime 
    che scorrono incisive come lava bollente

    a creare labirinti senza uscite
    tra le emozioni del proprio Essere

    Storie vendute al mercato della vita

    a raccontare le fermezze letali
    di uomini disonesti

    per arrivare a egoistiche mete

    E Io

    ancora con l'entusiasmo di un fanciullo
    e i pensieri di un uomo

    a impormi di non aspettare nuove albe
    per essere migliore 
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

     

  • 05 luglio 2015 alle ore 21:13

    Ci vuole una forza enorme a volte per guardare avanti. Ci vuole un coraggio bestiale porco cane a fare delle scelte! Ma io non sono mai stata tra quelli che hanno paura del dolore... E se fa male non importa. Io amo essere me stessa così tanto, mi amo in modo smisurato e mi stimo così tanto che è giusto che per coerenza e rispetto io lasci gli altri liberi di poter essere se stessi allo stesso identico modo in cui pretendo di esserlo io. Posso condividere o meno atteggiamenti, pensieri e modi, ma se voglio bene davvero a qualcuno lo accetto com'è e diverso non sarebbe lo stesso ... Perchè non sarebbe lui.