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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 22 ottobre 2015 alle ore 16:50
    Pensieri di piombo

    Pensieri di piombo
    trascinano a fondo
     
    Ma da sudici solchi,
    ricoperti da tronchi nodosi,
    braccia scheletrite
    di un'umanità impoverita e consunta
    si volgono verso il sole, seppur scurito,
    per chieder vita.
     

  • 22 ottobre 2015 alle ore 16:46

    Sono una persona fatta a mio modo. Pienissima di difetti, mi arrabbio e quando lo faccio divento quasi ingestibile. Riesco a trovare la forza di spaccare il mondo se ne vale la pena e magari piango per cose davvero assurde. Però sono anche quella che sa chiedere scusa, quella che i "Non posso" non li accetta, perché io sono tra quelle persone che se "Voglio... Posso"! So amare e tanto, in modo vero e verace. So dare me stessa senza risparmiarmi, ma non so perdonare chi calpesta ciò che sono. Chi prova a farmi indossare abiti che non mi appartengono e soprattutto non perdono chi dipinge il mio passato, il mio cammino di colori e macchie che non ho mai disegnato di persona! 

  • 22 ottobre 2015 alle ore 11:17
    Ipocondria

    Morire di paura di morire.
     

  • 22 ottobre 2015 alle ore 10:11
    Io, contadino senza terreni

    Esiliato sull'isola dei pensieri sperduti me ne vado a spasso dentro i giardinr stregati degli sconcerti e delle indignazioni a fare lunghe passeggiate e rappresentarmi h i pressappochismi della vita con i sentimenti a riavvolgere e risvegliare i ricordi della memoria E mi ritrovo con gli occhi sensibili nello sguardo a immaginare una vita da ultimo a raccontermi la speranza e sfiorarmi di futuro in reazioni senza piaceri che non contemplano accezioni positive al mio significato di diversità nel coraggio continuo di rimettermi in gioco. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 22 ottobre 2015 alle ore 6:46
    Quién al final

    Nunca niegues el amor que sientes,
    sobre todo si estas enfadado o enojado,
    el amor no juega, la conciencia tampoco,
    nuestro yo interno aún menos,
    termina porque, no solo hieres a quien amas,
    haciendo un daño enorme y a veces irreparable,
    si no que te convences a ti mismo
    que aquello que dices es verdad...
    En ambos casos quién al final sufre eres tu...
    Quién al final queda solo... eres tu...

  • 22 ottobre 2015 alle ore 6:45
    Y si, me quita el sueño...

    Es extraño darse cuenta
    que aquello que te quita
    el sueño o te llena,
    a la mitad de tu vida,
    aun no había sido creado...
    Es interesante como juega
    el destino con nuestra existencia...
    Y si, me quita el sueño...

  • 22 ottobre 2015 alle ore 6:41
    ¿Entonces te gustan mis ojos?

    Si yo pudiese decir
    lo que me gusta...
    Si en mi existiese
    el vocablo justo...

    Escogería el instante
    exacto en que me miras
    y no, no son tu ojos,
    es tu silencio...

    Es esa leve caricia,
    casi perfecta...
    ese momento
    en que te siento...

    Sentir ese aroma
    que emana tu piel...
    entre los dedos,
    y no dejar de verte...

    Sentir tu sencillez,
    perfecta, intencional,
    y el temblor de tus manos
    en las mías...

    Me gusta que no logras
    esconder lo que deseas,
    que es lo que yo siento
    atándome las venas...

    Sentir que me haces falta
    y no poder decirlo,
    con la congoja en el pecho,
    y agua en las pupilas...

    Te siento allí, esperando,
    que todo sea un sueño
    del cual en un momento
    despertar sin riesgo...

    Si mi gustan tu ojos,
    ya lo sabes de cierto,
    aquéllo que no sabes
    es que me gusta todo...

    Observo atentamente
    cada verso de tu cuerpo,
    cada guiño de tus ojos
    y me encanta lo que veo...

    Me gusta que me digas
    que es bello amarte así,
    y que niegues al tiempo
    que no es solo un momento...

    Me gustas en silencio,
    y si no estas me haces falta,
    y observo el sueño y niego
    lo mucho que me gustas...

    Y aun así, me gustas,
    y mas lo niego al cielo
    mas aun me gustas
    mas aun que antes...

    Te veo y no te veo,
    eres dafnia inerte
    entre mis rimas
    sueltas...

  • 22 ottobre 2015 alle ore 6:39
    Yo quiero morir y reencarnarme

    Yo quiero morir y reencarnarme
    en el virus de la Chinkungunya...
    Así:
    Te llevaré a la cama...
    Tu cuerpo será mio....
    Lo calentaré al máximo...
    Te haré sudar y temblar...
    revolcándome contigo
    por mas de cinco días
    dejándote sin fuerzas...
    Y te lo aseguro...
    jamas me olvidarías...

  • 22 ottobre 2015 alle ore 6:38
    Porque no siento...

    No lo sé porque no siento,
    no entiendo porque no siento,
    aunque siento pero no, no siento,
    si quizás estoy ebrio de no sentir
    o quizás de sentir al contrario,
    al contrario de mí mismo...
    Quizás sentir no exista ya
    o el tiempo no pasó en vano
    dejó un áspero espacio....
    Un vacío denso sin sentido
    y no, no siento, pero siento...
    Se vuelven absurdos mis versos,
    ya no, no son versos,
    solo morfemas esparcidos
    en la nada...
    Ya no sé qué sea ser,
    porque no soy, o quizás soy...
    No sé si soy o qué soy...
    Encuentro agobiante el ser...
    A veces...
    Hasta el no ser...
    Porque no siento...

  • 22 ottobre 2015 alle ore 6:37
    De pronto las palabras

    De pronto las palabras fluyen...
    Y dejan solo los fantasmas
    de nuestro corazón escondidos
    detrás de lo indescriptible...

    De pronto las palabras viven...
    Y se vuelven las hermanas
    de los sentidos perdidos
    en un laberinto indescifrable...

    De pronto las palabras huyen...
    se se alejan cada vez mas
    dejando nuestros sentidos
    con un dolor abominable...

    De pronto las palabras destruyen
    y sientes de tu alma los miasmas
    de los dolores conocidos
    y de una muerte codiciable....

  • 22 ottobre 2015 alle ore 6:35
    Si no...

    Si no te busco...
    Quizás no te extraño...
    No, si no te busco...
    Es porque no deseo
    extrañarte mas...

    Si no te llamo...
    Quizás no quiera oírte...
    No, si no te llamo...
    Es porque deseo
    recordar tu voz...

    Si no te sueño...
    Quizás no existes...
    No, si existes...
    Intacta aquí adentromas allá del sueño...

  • 21 ottobre 2015 alle ore 14:50
    Foglie autunnali

     
    Tra le foglie autunnali prossime a morire
    filtra il sole lor donando dolce una carezza
    quale amorevol segno di un presente addio
    così vorrrei nel tempo prossimo a venire
    che i miei ultimi della mente miei pensieri
    filtrati fosser dalle tue per me d’amor parole
    a l’animo carezzar e scaldar prima dell’addio
     

  • 21 ottobre 2015 alle ore 12:34
    Sedici Giugno ( San P. Pio )

     
     
     
     
    Sei ovunque!
     
    Nel luogo
    nel tempo
    nello spazio.
     
    Spirito onnipresente
    Immenso 
    Infinito.
     
    Il mio corpo ansante
    Dalle movenze simili
    Alle tue Sofferenze.
     
    Dolcezza del mio cuore
    Gli occhi impazziti
    Ti vedono ovunque.
     
     Io Ti penso
    Ti imploro
    Ti  abbraccio.
     
    La tua anima
    È il cuore della gente
    Palpita amore per Te.
     
    Oh Padre Pio
    Ora sei di tuttiSei Universale.

     

  • 21 ottobre 2015 alle ore 10:10
    Sabbie mobili

    Nel sentimento d'appartenermi vivere e amarmi m'invento sosia da usare nei pensieri più azzardati della mente Commedie di fuoco che bruciano i sogni recitate a proposito per sopportare le delusioni e sfuggire ai compromessi dell'anima che vorrebbe peccare per sopravvivere Superbia Avarizia Lussuria Invidia Gola ira Accidia peccati capitali sabbie mobili disseminate lungo i sentieri della vita ma anche sapori sconosciuti e tanto desiderati a nutrire tristezza e vana gloria e togliere le forze al cuore e il fiato alla dignità E così rischio di riscrivere la mia storia. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 20 ottobre 2015 alle ore 21:49
    Tutti esaltati da false lodi

    "io non sono nato e vissuto
    per morire come i miei antenati"

    tutti esaltati da false lodi

    Frustare i cavalli

    anche se alla fine del torneo
    non c'è alcun premio

    e rischiare solo
    per il piacere di farlo

    erano imprese nobili
    per i cavalieri d'un tempo

    nella Pia convinzione

    che l'Eternità fosse
    sempre a un passo da Loro

    Oggi restiamo rinchiusi
    in quei tramandamenti

    divenuti spazi di bugie

    tra il parlare infiammato
    e il silenzio ispirato

    E credere che là
    stia la felicità

    in quell'illusione
    che ingigantisce l'anima
    e ne uccide la natura
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
    Copyright

  • 20 ottobre 2015 alle ore 20:19
    Fiamma indomita

    Brucia
    questa fiamma indomita
    come  ossessivo battito di ciglia
    che non s’abbuia
    se non nelle  pause
    tra un respiro e l’altro.

    Si stringe alla notte
    una luce intermittente
    come risacca di marea
    negli occhi di un clochard
    che proietta sorrisi
    sulle piaghe d’un destino bastardo.

    Ed io
    che vado controvento
    osservo il diradarsi dei tuoi passi
    e le tue orme scemano
    quando la terra diventa sterile
    e più non cresce
    il germoglio dell’amore.

    E’ accecante
    il barlume della tua assenza.

    Servono occhi nuovi
    per vedere oltre la nullità di questi giorni vuoti.

  • 20 ottobre 2015 alle ore 19:58

    Cara VITA, adesso mi hai fatto proprio incazzare! Te la prendi troppo comoda a restituire i favori a chi ci regala cattiveria! Te ne freghi troppo di chi soffre e non trova pace. Ti vedo aggredire e dare addosso troppo spesso ai "Buoni"! Oh si! Non sta a me decidere chi è meritevole e chi no, ma sappi che ti ho puntato dritta in faccia tanto quanto TU hai puntato me da troppo tempo ormai! Facile prendersela con i buoni, oppure come li vuoi chiamare tu... "I Deboli"! Ma sappi che di debole non abbiamo un cazzo! Preparati, perché a terra non finiremo, affronteremo ogni sfida, combatteremo ogni male, ogni prova e la supereremo. E tu... Ci vedrai avanzare a testa alta e senza più paura. Ci vedrai sfilare di fronte a chi ci ha ferito, ci vedrai brindare alla faccia di chi chi ha svuotati di ogni forza. Ci vedrai ridere alla faccia di chi ci ha fatto piangere e ci vedrai VINCITORI di una guerra ingiusta che non intendiamo perdere! Perché  i deboli quando si incazzano diventano i più forti! 

  • 20 ottobre 2015 alle ore 10:39
    L'Isola Che Non C'è

     
    Rubare un pezzo di cielo
    Per sognare, non è peccato
     
    Ho rubato la luna
    Ed ho sognato quello che volevo
     
    Ho rubato le stelle
    Ed ho trovato la mia luce
     
    Ho rubato il sole
    Per riscaldare i nostri cuori
     
    Ho rubato l’arcobaleno
    Per cullarmi nell’immenso universo
     
    Dopo il tramonto ho rubato la notte
    Per godermi le sue luci e la sua quiete
     
    Avrei voluto rubare anche il mare
    Per approdare sull’isola che non c’è.

  • Ogni giorno recite diverse che si concludono semprecon lo stesso epilogo parole e gesti scontati attimi particolari da portare in scena nel copione delle crisi d'astinenza della pace nei cuori e che minano l'equilibrio del nostro Essere Amori lasciati marcire nelle disonesta senza rispetto espressioni di un'interiorita' inquinata dall'immodestia nei viaggi quotidiani fattisu treni che si fermano a comando sui quali si spengono le luci della speranza e in quella oscurità iniziano le tempeste degli incubi a smuovere onde tumultuose che s'infrangono in scogli di difficoltà e si arenano su finte spiagge di quiete falsi piaceri a intrecciarsi con l'insicurezza del futuro. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 20 ottobre 2015 alle ore 1:43
    Everyday's movie

    Oggi le mie parole
    sono grani di sale
    sul pane
    di un lento quotidiano
    che scorre come un film
    in nero e bianco
    visto e rivisto mille volte
    e una in più
    visto di malavoglia
    ogni che piovono note
    disordinate
    oggi che cambia stagione
    e non ci sei tu...

  • 20 ottobre 2015 alle ore 1:41
    La libertà

    La libertà di essere
    esattamente ciò che si è
    non è un gioco di carte
    non è un'opera d'arte
    è una pietra ancor grezza
    è l'ora alla fine del giorno 
    in cui s'alza la brezza
    a disturbare i pensieri
    di comodità
    La libertà
    non è un gioco al ribasso
    non è accontentarsi
    di di un piccolo passo
    senza sapere qual è
    l'orizzonte verso il quale si va.
    La libertà è come un viaggio
    c'è una partenza
    e una destinazione
    e la strada
    che intanto si fa...

  • 20 ottobre 2015 alle ore 1:40
    In treno

    Il segno triste
    bruciato di un cascinale,
    il Quarantatré.
    I legni marci, di un tempo,
    svettano fra le barbe
    d’erbe infestanti.
    Ero bambino, il nonno
    rideva:
    d’lâ sàpa, cul lì, l’è ‘l bârbé.
     
    Mentre immobile
    scorre, di fuori, il Monte Rosa,
    gli uomini guardano altrove.

  • 19 ottobre 2015 alle ore 21:46

    Porsi delle domande è normale e giusto... Se delle risposte non arrivano da chi dovrebbe dartele, state pur certi che il tempo poi ve le metterà di fronte. Ci saranno persone che vi serviranno su un piatto d'argento cose che non sapevate, ma non per schiarirvi i dubbi, ma per ferirvi ulteriormente e godere del vostro dolore. Qualsiasi cosa accada, ricordate sempre una cosa: Chi ha scelto di andarsene senza concedere risposte, voleva andarsene e cercava solo il pretesto giusto per farlo senza doversene assumere le responsabilità... Il resto è solo inutile contorno e dal momento che capite il punto sopra citato... Le risposte non vi interesseranno più. 

  • 19 ottobre 2015 alle ore 20:25
    Lo scorrer veloce del tempo

    Rughe scavate dalle vicissitudini a germogliare voglie di futuro Racconti coinvolgenti di ricordi pronti sempre a trasformare l'aridita' del cuore in desideri di rivalsa Fantasie e estro a rappresentare i tasselli imprescindibili di successi concretie tangibili nell'entusiasmo che rende l'aria d'attorno felice d'accompagnarmi negli anni che velocemente scorrono. Cesaremoceo Diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 19 ottobre 2015 alle ore 20:07
    Nel frattempo esisto

    Nel frattempo esisto
    e disto anni luce
    dalla verità.
    Giro intorno al problema
    senza risolvermi
    ostaggio di un falso io
    che sequestra anche i vostri intenti.
    Istanti di sopravvivenza
    o canto disarticolato,
    in avanzato stato di costernazione
    eleggo il prossimo messia.
    In regia un villano di nome profitto
    nei cassetti il sogno di un altro conflitto.
    Gravitano intorno al problema
    senza risponderne
    retaggio di un falso dio
    che ci ammaestra da fin troppi lustri.
    Precocemente estinto,
    cerebralmente avvinto
    della teoria di Thomas
    ne esercito l’effetto in ogni mio difetto,
    svilendo forme di vita indipendenti
    delegando novelli Vashna
    a fare chiarezza al posto mio.