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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 22 ottobre 2014 alle ore 23:38
    Quante parole

    Quante parole
    per non dir niente
    nel sentirci vivi
    in una casa sotterrata
    a due metri dal cuore
    che non vede e non sente
    nulla, separando anime
    sole, senza poter vedere
    le stelle, e adagiandosi
    su morbidi cuscini, i nostri
    salvatori vicini
    Quante vite dubitano
    di resistere a bufere di neve
    dove segni donare alla cenere
    dissolta al vento

  • 22 ottobre 2014 alle ore 21:31
    Isola di Lanzarote

    Millenario vulcano
    luoghi bellissimi
    giorni stupendi
    breve tempo.
     

  • 22 ottobre 2014 alle ore 20:08
    Portare un bacio alla tua bocca

    Portare un bacio
    alla tua bocca
    è il solo modo
    per dare un senso a quell'attesa
    che scorre
    tra gli interminabili accenni
    di tempo sfumato
    tra un tuo respiro e l'altro.

    Portare un bacio
    alla tua bocca
    è uno spartito di dita congiunte
    come note accordate di suoni
    in leggerezza di mani
    e scie di rintocchi
    tra chiese genuflesse
    e altari pagani.

    Portare un bacio
    alla tua bocca
    è forzare l'audacia dei sogni
    nell'armonia di veli divelti
    e corpi discinti
    su tele proibite
    a ridare fiato alle casse
    dopo gli amen rubati agli amplessi.

    Portare un bacio
    alla tua bocca
    è una foglia che sa di rugiada
    mentre d'estasi l'aria trema
    sul limitare di labbra
    e la notte cala
    nella radura di gemiti
    che si sussurrano amore.

  • 22 ottobre 2014 alle ore 11:39
    Così nasce un amore

    Così nasce un amore,
    senza un perchè
    Un tramutarsi del buio
    nel chiarore dell'alba
    Un vibrare di luce
    che invade la mente
    Un sussulto dell' anima
    che esprime stupore.
    Così nasce l' amore,
    quando ti senti tremare
    perché lei c'è.
    Quando sei inquieto
    per la sua assenza
    E la cerchi in ogni viso
    e l' incontri in ogni luogo.
    Così nasce l'amore,
    quando ritrovi in te stesso
    le virtù che s' erano assopite
    Riscopri la vita
    e il piacere di viverla.
    E ti trovi a danzare con lei
    sotto la pioggia battente...
    Così vuole l' amore!

  • 21 ottobre 2014 alle ore 22:43

    A volte ci arrabbiamo perché le cose non vanno come noi vorremmo. Ci angosciamo e ci arrabbiamo perché le persone giudicano, senza sapere cosa noi ci portiamo dentro. Posso dirvi che non serve, non serve odiare chi ci odia, non serve arrabbiarci con un "Destino" che sembra essersi dimenticato di noi. Concentratevi su quello che dentro di voi è rimasto saldo, anche se è poco sarà quel poco a portarvi dove volete arrivare. Non odiate nemmeno se siete odiati. Non rimpiangete mai di aver lasciato dietro qualcuno che non si è accorto di voi nemmeno quando gli eravate vicino. Non sottovalutate mai i gesti, le parole e le offese non sta a voi perdonare. Perdonate solo voi stessi per aver scelto le persone sbagliate a cui dedicare del tempo, ma dimenticatevi del male ricevuto e con il sorriso proseguite. Questo fa di voi persone fiere, con la coscienza pulita e meritevoli di quel premio che la vita vi fa attendere, ma che prima o poi vi regalerà. Abbiate fiducia in voi stessi, e invece che piangere e dire:"Non me lo meritavo"! Cominciate a sorridere e camminare fiduciosi ... Perchè prima o poi potrete dire:"Ce l'ho fatta perché me lo merito"!

  • 21 ottobre 2014 alle ore 21:29
    Il piacere di appartenerci

    In balia delle albe e dei tramonti

    godere di gioiose passeggiate
    tra i viottoli dell'anima

    a ossigenarsi di emozioni e sentimenti
    nel piacere di staccarsi dalla quotidianità 

    E ritrovarsi come per incanto
    nell'immenso parco dei sogni

    con attorno i pensieri di ogni età
     
    fiori di piante secolari
    di foreste lussureggianti

    dentro le quali vivere in modo estremo

    alla ricerca della pace dell'onestà
    e della coerenza 

    e consumare gli addii
    in attesa delle irreparabili separazioni
    .
    cesaremoceo(c)

  • 21 ottobre 2014 alle ore 20:28
    Armageddon

    Fulmini nella notte,
    calano sulla terra
    come cavalieri
    calano sulle falangi.
    Squarci nella notte,
    corrono rapidi agli occhi,
    come il terrore corre
    rapido all’ anima dei militi.
    Cade la grandine nel vento ululante,
    tempestando impietosamente le messi,
    come lontani arcieri infallibili
    tempestano i fanti inermi.
    Fiamme, bruciano via
    le speranze e le masse,
    le anime si preparano
    per un giudizio inesorabile.
    Sette eserciti avanzano,
    cercando salvezza,
    sette spade comandano,
    cercando gloria.
    Quante spade si spezzeranno,
    come le vite dei soldati,
    prima di accorgersi che lotta
    è inutile senza fede.

  • 21 ottobre 2014 alle ore 20:27
    Punto di rugiada

    Rimango sdraiato,
    qui nel mio angolo,
    estasiato nel senso
    che ho superato.
    La pressione aumenta,
    il sangue coagula,
    talvolta lento, talvolta veloce,
    dentro il mio cuore.
    Il tempo che passa,
    in un reale onirico,
    la cui voce è melodia,
    che non puoi sentire.
    La pressione aumenta,
    è il punto di rugiada,
    ove l’aria si liquefa
    rendendo perfetto
    tutto l’intorno.
    Il punto di rugiada
    è stato raggiunto,
    l'aria scompare
    e tutto l’intorno
    è pronto a morire…..
    [o forse siam già morti
    senza essercene accorti!!!]

  • 21 ottobre 2014 alle ore 17:08

    Lo sai cosa è la serenità? La serenità è una calma interiore, una lucidità mentale e una forte base di autostima. la serenità è un insieme di fattori grandissimi ma semplici che grazie alla personalità ti differenziano dagli altri. Un sorriso nasce dalla serenità e la serenità nasce dentro di te quando impari a scegliere l'importanza di alcune cose e a capire l'inutilità di altre. Sono così semplici le cose che rendono serene le persone che forse chi vive di superficialità non le conosce perché sono persone prese da altre cose frivole e fatte di apparenza. Non troverai mai la serenità se vivi di rabbia e invidia.. Cavolo quanto è bello invece sbattersene le palle di ciò che dice la gente che non fa parte della tua vita e sentirsi invincibile perché hai vicino le persone giuste... Perché non hai tempo di odiare e insultare chi non vale un cazzo, ma dedichi il tuo tempo ad amare chi ti merita.

  • 21 ottobre 2014 alle ore 9:34
    Una brava persona

    Di giorno sola sola con la notte, prodiga di sorrisi quando la mediocre ombra si tinge di realtà. Lenta naviga attraverso specchi scarabocchiati sui muri issando uno sguardo di insano orgoglio. Impazzisce di gioia insegnando alla solitudine, brinda a una sorte timidamente in attesa. Curiosa vaga fra i ricordi del giorno che verrà inventando primavere per non cedere alle lusinghe della malinconia.

  • 20 ottobre 2014 alle ore 21:07
    Anima...rumorosa

    Nell'intermittenza tra luci e oscurità

    mi ritrovo spesso a soccombere
    in fondo alla coscienza

    senza alcuna possibilità di redenzione
    nella guerra continua tra i timori e le volontà

    Là rianimarmi al profumo dei miei passi

    confessando agli spazi di questi anni

    ascendenze di anime Boscaiole rumorose
    a farcire i giorni annichiliti dalla monotonia

    e supportare progetti di benignità

    passioni a scandire attese e speranze

    E esibire la mia fecondità
    tra delusioni e premiazioni

    vivaci riverberi
    a confermare il mio destino
    .
    cesaremoceo

  • 20 ottobre 2014 alle ore 18:18

    Eravamo distanti anni luce... Sfiduciati dalle delusioni e da ciò che ormai attorno a noi sembrava essere ciò che il mondo potesse offrirci. Lontani, inconsapevoli che invece incontrarsi avrebbe potuto smentire una convinzione ormai radicata nell'anima. Ci siamo sfiorati, senza nemmeno vederci... Parlati senza nemmeno dire una parola ... Amati senza nemmeno toccarci. Ci siamo resi giustizia, quella giustizia fatta di tutte quelle cose che meritavamo da tanto tempo. Ti ho aspettato sai? Solo Dio sa quanto io ti abbia aspettato: nel silenzio, tra le lacrime mi domandavo dove fossi... certa che in qualsiasi posto tu ti trovassi era verso me che camminavi, era verso me che la vita ti stava portando. Ti ho amato da subito, ti ho capito subito fin dal primo abbraccio, ho detto subito "si" seguendo quella meravigliosa sensazione di essere finalmente "A casa"! Ogni attimo: dal più piccolo sguardo al momento più intenso che mi hai donato hai solo saputo confermare che anche dopo il buio più intenso si può tornare a riabbracciare la vita, il sole e la felicità. Ed è questa la sensazione che mi regali ogni volta che mi stringi, ogni volta che mescoli il tuo profumo al mio e ogni volta che nel silenzio mi guardi con quell'espressione strana di chi non sa nemmeno spiegare quello che prova. Non ci sono spiegazioni credimi, non ci sono motivi ne domande da farsi... C'è solo da viversi.

  • 20 ottobre 2014 alle ore 16:35
    Riflessioni metropolitane

    Su binari ferrosi
    corrono accalcati
    pensieri e frustrazioni,
    comune bagaglio
    di ogni viaggiatore.
    Fuggevoli parate
    di volti di Picasso
    abbozzano schizzi
    di vite spente e sviate.
    C'è intanto chi, sulla banchina,
    pigramente aspetta
    di comporre la sua tela
    in un movimento continuo
    di esistenze immote.
     

  • 20 ottobre 2014 alle ore 12:15
    un macinino da caffè

    come un macinino da caffè
    quello di una volta
    quello con la manovella
    il chicco di caffè si frantuma piano piano
    e libera il profumo, l'aroma e conserva la sua anima buona
    e così l'infuso che si otterrà  con quella magica polvere sarà sublime
    ebbene, così
    così come un vecchio macinino di caffè provo a vivere
    lentamente
    attentamente
    provo ad imparare
    il dono di vivere senza la fretta 
    così il mio pensiero gira, gira intorno
    così mi sento adesso ed ogni giorno
    come un vecchio macinino da caffè
    che divide ed affina le essenze
    essenze che poi ricomposte insieme
    daranno ancora vita ancora amore
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/un-macinino-da-caffe.html

  • 20 ottobre 2014 alle ore 10:14
    Morte Di Una Stella

    Ho seminato stelle
    Sulla mia collina
    Ed il cielo si è rotto
    Le copiose nuvole
    Hanno offuscato
    Sogni e aspettative
    Ho perduto il piacere
    Di evocare la gioia
    Fra sole e pioggia
    Il fiume si è fatto gonfio
    L'acqua scorre veloce
    Dalla pianura al bosco
    E sui respiri della vita
    Ha trascinato affetti
    E il mio mondo con sé
    Sono passato
    Dalle lacrime dolci
    Alle lacrime amare
    Per colpa
    Di una zizzania
    Che ha serpeggiato
    Nei miei sentimenti
    Ed ha seminato
    Scompiglio
    E
    Malumori.
     

  • 19 ottobre 2014 alle ore 21:37
    False umiltà e egoismi(di questo mondo)

    Pretendere di risollevarsi
    guardando verso gli orizzonti più ampi
    con la volontà di liberarsi...
    di destini ritenuti troppo piccoli
    fatti di finti traumi
    e dai falsi timori di chiedere
    E tenere con forza la barra dritta
    nel mare in tempesta di quelle difficoltà
    sentendosi sminuiti
    dall'essere i meno appariscenti
    con la sostanza a contare meno dell'apparenza
    Sapere che tra i segreti della vita
    il più sottovalutato è l'Umiltà
    e sfruttare simulati talenti
    per far sembrare gli altri solo delle ombre
    .
    moceocesare(c)

  • 19 ottobre 2014 alle ore 14:56
    Amari giorni

    Amari giorni
    in corpi che non voleranno
    più, dispersi fra detriti
    di menti stanche
    che non comprendono
    le piene del mistero
    di uomini evoluti
    almeno così sembra
    Escono ed inondano
    primavere finite
    ai prossimi inverni
    per certi saltati
    trovandosi al buio
    nell'infinito tramonto
    oltre le stelle, innamorate

  • 19 ottobre 2014 alle ore 9:43
    Nata Dal Mare

     
    In un alba di sole
    Da un bacio di luce
    Dal mare nasci tu
    E mentre ti guardo
    Al calare del sole
    Ti vesto di luna.
     
    Con i miei occhi ti fisso
    Con lo sguardo ti spoglio
    Per rivestirti di pioggia.
     
    Dai tuoi capelli al vento
    Nasce una musica soave
    Ed io ti canto la mia serenata.
     
    Figlia del mare sotto  le stelle
    Più ti guardo e più ti voglio
    Ti amo, ti adoro, ti amo
    Sino all'eternità.
     

  • 18 ottobre 2014 alle ore 22:10
    NELL’ALBA DEL MONTEFELTRO

    Vado nell’alba del Montefeltro, passando sul crinale di una montuosa collina che punta verso Carpegna.
    Il sole crescente a levante, la luna calante a ponente
    rappresentano all’orizzonte un immanente bivio,
    ma nessuno dei due “soli” celesti illumina e indica la mia strada.
    Poi, i primi raggi di quel velato sole portano a dolomite la roccia della scoscesa Ripa dei Salti del Monte Carpegna, rivolta a levante, e un roseo bagliore di riflesso illumina così la strada che “devo” percorrere.

  • 18 ottobre 2014 alle ore 21:19
    ...e continuare a sognare...

    Sentire nell'aria
    il ronzìo di sentimenti
    anche se instabili e tremolanti
    comunque punti di forza
    a cogliere la bellezza dell'anima
    e svelare emozioni
    protette gelosamente
    ritoccate e asciugate
    per tenerle assieme
    e non spegnerne la memoria 
    E creare aspettative 
    a crescere in pace con la coscienza
    nel bisogno di condividerne le sofferenze
    e aiutarle a cicatrizzare
    lacerazioni e drammi
    ...e continuare a sognare...
    .
    cesaremoceo(c)

  • 18 ottobre 2014 alle ore 18:37
    Sfida

    Mi guardava con sfida,
    fiera della propria nudità,
    una vergine in trepida
    attesa. Tentennavo,
    temevo di ferirla, sporcarla,
    deluderla. E se fosse finita male?
    E se non l’avessi mai più rivista?
    Indugiavo, prendevo tempo.
    Lei mi fissava, passavano le ore.
    Finché mi decisi, avvicinai lentamente
    la penna e le scrissi.
    La pagina bianca si sentì,
    così, appagata.
     

  • 18 ottobre 2014 alle ore 17:15
    Quadretto di giocose quartine

    ci sono delle cose
    che sono solo cose
    e le cose stanno lì
    come cose morte
     
    la foglia cadendo
    incrocia uno sguardo.
    un bersaglio in movimento,
    il piattello incontra il caso.
     
    l’emozione è un attimo
    del tempo. non è una legge
    fisica universale e tutti pensiamo
    di essere nati scienziati.
     
    Dio ha la barba grigia,
    l’inquinamento l’ha sporcata.
    le polveri sottili
    ci hanno reso simili nel colore.
     
    questo rendersi conto
    dell’età che mangia la vita.
    il fine pasto dipende
    dalla sazietà del commensale.
     
    Oh cavallina cavallina storna …
    Se non fosse mai stato scritto
    e lo leggessi ora penserei
    a un matto scappato dalla neuro
     
    si è soli perché ci manca la buona
    compagnia. non poter conoscere
    gli altri, la relatività non si annulla
    inviando una mail a casaccio.
     
    ci vuole poco per morire a una
    certa età e il dietor non è un salvavita
    Beghelli ma l’illusorio  prolungamento
    temporale di ricordi giovanili.
     

  • 18 ottobre 2014 alle ore 10:53
    Luce Nella Notte

    Luce Nella Notte
     
     
     
    Oh Luna fanciulla
    Di questa acerba notte
    La tua pioggia di luce
    È anima di un notturno
    Che profuma di oro
     
    Ti prego
    Lasciami
    Ancora riposare
    Prima di andare via
    Da questa muta sera
    E questo luccichio
    Di angeli luminosi
    Dai giochi infiniti.
     
    E tu stella fra le stelle
    Mio respiro giulivo
    Del nuovo millennio
    Ritorni ogni sera
    Nel volo quotidiano
    In un raggio di luna
    Per evitarmi il partire
    Dalle notti in arrivo.
     

  • 18 ottobre 2014 alle ore 8:20
    l'urgenza dalla vita

    aprire la finestra
    respirare il primo vento del mattino
    e una goccia di rugiada 
    che scivola tra le dita

    e poi
    scendere per strada
    e andare  più in là, oltre l'asfalto e il cemento
    e affondare i piedi tra le zolle di terra
    sporcarsi le mani con la terra 
     respirare la polvere nel vento
    e camminare
    camminare lentamente
    guardarsi intorno sentirsi vivi per un momento sull'orlo del baratro 
    e poi 
    senza paura 
    buttarsi giù 
    nel immenso vuoto che c'è
    e volare
    volare fino a scomparire ancora
    tra le zolle del campo
    a cui apparteniamo
    inizio e fine

    inizio e fine
    sentirsi vivo
    adesso
    soltanto questo
    tutto questo
     fa la differenza
    una goccia di rugiada
    che scivola tra le dita
    l'urgenza della vita
    che vola via
    e così sia 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/lurgenza-della-vita.html

  • 17 ottobre 2014 alle ore 21:57
    Io,nemico svelato

    Fasciato dai ricordi e dalle passioni

    a fremere nell'ansia acquetata
    dal suo stesso fragore

    e vivere sopraffatto
    dall'ingiustizia degli uomini

    mi viene in aiuto
    il disprezzo delle felicità arroganti

    Seppur rassegnato alle mie imperfezioni
    e divorato dall'anelito alla sublimazione interiore

    traggo forza da quest'esigenza morale

    a combattere menzogne e ipocrisie
    di questo mondo immondo

    dove chiunque si rifiuta di esserne alleato
    diviene necessariamente suo nemico
    .
    cesaremoceo(c)