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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 agosto 2015 alle ore 18:23
    Certe Notti

     
     
    Certe notti
    Sono particolari
    Ti negano al sonno
    E ti regalano
    Una serena pace.
    La gioia
    Che tutti dormono
    Ti spinge a giocare
    Al gioco
    Delle combinazioni:
    Può andare bene
    Può andare male.
    Io sono qui!
     
     

     

  • 31 agosto 2015 alle ore 17:04
    un passo avanti

    siamo un po' tutti uguali
    nel gioco della vita usiamo le carte che abbiamo tra le mani

    tutti uguali 
    cerchiamo di raggiungere traguardi
    e guardiamo sempre avanti

     troppo spesso dimentichiamo che
    per imparare bisogna voltarsi indietro 
    riflettere ascoltare  provare ancora 
    e poi
     fare un passo avanti

    e di nuovo 
    guardare indietro
    riflettere ascoltare fare
     e 
    portare un passo avanti

    tutto qua
    in fondo non è difficile
    imparare
     fino a che 
    il nostro fragile e precario sempre
     sarà

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/imparare.html

  • 31 agosto 2015 alle ore 13:11
    Fiocchi

    La neve
    imbianca
    le montagne
    La neve
    cade dal cielo
    ora più lieve
    ora più fitta
    La neve
    addobba
    delle case le tegole
    e i neri comignoli
    Gioia dei bambini
    e degli studenti
    per le battaglie a palle di neve.
    Rallegriamoci
    per questo lieto evento
    sperando che si possa ripetere
    l’anno prossimo.
     

  • 31 agosto 2015 alle ore 0:34
    Varco

    Il filo d’acqua dalla grondaia
    parla tanto piano che tutta l’attenzione
    basta a spezzarlo
    dalla matita nascono nuvole al contrario 
    la noia del foglio va nel vapore

    a momenti un altro scroscio, pallido
    colmerà i calchi del 'nulla è stato'
    dove s’imprimeva il perno 
    consapevole 
    dei buchi di memoria

  • 30 agosto 2015 alle ore 14:38
    La mia luce

    Ai primi
    chiarori dell'alba
    mi porto sul terrazzo
    di casa.
    Volgo gli occhi 
    verso le fredde vallate,
    a oriente.
    Scorgo così
    d'incanto
    il tuo sorriso caldo
    e giunge 
    a me assai cara
    la melodia
    delle tue fresche parole.
    Radioso, intanto
    s'alza il sole
    all'orizzonte

  • 30 agosto 2015 alle ore 11:44
    La parola nella mano scivola

    Una parola, una parola
    che apra la strada
    che entri nel varco
    e racconti l’anima
    e libera la spinga
    fuori dal labbro
    e faccia fluire il discorso
    di questa mente muta
    troppo pregna di idee
    grandi, troppo grandi
    per diventare parole
    La parola nella mano scivola
    Nella mente i colori si fondono
    e nella larghezza delle idee
    silenziosi planano.
    (Tratta da Sulla scia ed. 2010 copyright by Am Vezio )

  • 30 agosto 2015 alle ore 9:38
    Il Seme Del Cuore

     
     
     
    Dentro
    Nel mio petto
    In un angolo del cuore
    Fra le nuvole agitate
    Come onde del mare
    Dorme
    L'embrione fanciullo
    Della mia fantasia.
    Lo coltivo come un fiore
    Dipinto di purezza
    Nell'attesa
    Di essere preso per mano
    Come un candido puledro
    Scalpitante per i sentieri
    Gioiosi dell'amore.
     

  • 29 agosto 2015 alle ore 19:44
    Amniosi

    Ritorneremo nell’amniosi
    amnesia del prima, del dopo
    ci toccherà bere qualcosa
    di nuovo, che sia buono
    - stavolta -
     

  • 29 agosto 2015 alle ore 19:10
    Tutto uguale

    Tutto uguale, la banda del paese
    ripete i suoni di ogni anno,
    rulli di tamburi e bambini festosi
    tagliano zigzagando il corteo.
    Agli angoli delle stradine una
    folla di curiosi  osserva, fedele,
    la consunzione del rito.
    La processione segue il percorso
    prestabilito, c’è chi applaude,
    chi sorride, chi piange il proprio Dio,
    nessuna preghiera per il vicino
    di casa che muore ogni giorno.
    Questa piccola umanità raggiunge
    la piazza principale, polpi fritti
    alimentano l’allegra compagnia
    che si scioglie come neve al sole
    in attesa di una nuova primavera
    sempre uguale.
     

  • 29 agosto 2015 alle ore 14:04
    Avrei bisogno

    Avrei bisogno
    di silenzi immensi
    quando ti stringo fortemente
    a me
    ma inutili parole
    si addensano su noi
    come punteruoli d'agavi
    su candide tovaglie.

    Le occasioni d'abbandono,
    rarefatte e semplici,
    ci accostano all'amore,
    lontani anni luce
    da quel verbo
    che è consono soltanto
    agli oratori.

    Vivremmo di un mutismo
    apocalittico,
    sognando
    di un futuro colorato
    negli angoli dispersi
    del piacere,
    sui letti smantellati
    dell'ardore.

  • 29 agosto 2015 alle ore 13:21
    Compleanni

    Feste importanti i compleanni
    coi giorni in fila allungata
    dal primo vagito all'oggi
    che poco o tanto lo distanzia.

    Nei giovani anni si è figli
    d'uscire impazienti da casa
    poi responsabili adulti
    nel tempo compiuto di crescita.

    Trascorrono le stagioni
    nel ciclo perenne in natura
    finché diventiamo maturi.

    Infine ci è compagna vecchiaia
    e ci presenta i suoi conti
    che ci auguriamo da amica.

  • 29 agosto 2015 alle ore 10:25
    Io E Te

     
     
    Dopo tante lune
    Il nostro cammino
    Si è intrecciato;
     
    E nel nostro spazio
    Tra i nostri transiti
    Vediamo solo ombre;
     
    Nella natura amica
    Il tempo scivola via
    E le stagioni fuggono;
     
    Continuiamo a vivere
    Arricchendoci dentro
    Come una sola anima;
     
    Loro si sono incontrate
    E non per coincidenza
    Ma per essere felici…
     

     

  • 29 agosto 2015 alle ore 10:04
    Io E Lei

     
     
    Io ritorno da me
    Senza chiedermi perché
    Tu ritorni da te
    È un'esigenza di vita
    È giusto che sia così
    Anche se qualcosa
    Palpita nell'aria.
    Questo canto libero
    È tutto nuovo
    È già vecchio.
    Percorriamo
    Respiri futuri
    E nella fantasia
    Cloneremo nuove storie
    Per non morire
    Uccisi dalla solitudine.

  • 29 agosto 2015 alle ore 7:19
    presto partirò

    presto partirò
    ho un appuntamento

    un sorriso da abbracciare al crocevia del possibile
    una festa senza maschere e nemmeno inganni alla stazione della compassione
     un desiderio da compiere sul treno dei sogni

    il controllore chiederà di vedere il biglietto
    il lasciapassare che noi tutti abbiamo inciso dalla nascita sul cuore
    e mentre il treno della vita correrà veloce in un senso 
    io lo camminerò in senso contrario sino all’ultimo vagone

     è lì che un piccolo frammento del senso della vita attenderà i miei passi
    i miei passi sicuri nella tormenta dell’indecisione della confusione

    presto partirò
    il mio cuore vagabondo sa 
    la giusta destinazione

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/presto-partiro.html

  • 28 agosto 2015 alle ore 18:38
    A te caduta

    Amo
    empirti le mani,
    la pelle
    di vento e di sole,
    gli orti riarsi
    di un nome
    ai frutti degli occhi.
    In canto l’ombra
    chiama del viso.
    Cade
    la fronte alla sera,
    al declivio caldo
    del dire
    ai fianchi della notte,
    di ieri l’ultimo
    silenzio al soffitto.

    (da Fulvia Minetti, Trovami ancora, Cleup Università di Padova 2015)

  • 28 agosto 2015 alle ore 17:11
    Amo!

     
    Io amo!
     
    Amo
    La compagna solitudine
    Che si consuma
    Fra quattro mura
    E dura la luce di
    Un frammento di stella.
    Amo
    L’amore vero
    Che come una pioggia di stelle
    Ti bagna di luna
    Ti asciuga di sole.
    Amo
    L’amica solitudine
    Che nel riposo solitario
    Ti ciba nell’animo.
    Amo
    L’amore puro
    Di una donna dorata
    Dal cuore vermiglio.
    Amo
    Il papavero rosso
    In un campo di grano
    La farfalla variopinta
    Che mi fa volare in alto
    sempre più in alto.
     
    Io amo!

  • 28 agosto 2015 alle ore 16:25
    Caipirinha

    Si diventa vecchi prima dell’andare
    a capo.
    Una caipirinha e quattro giovani in un bar
    ci risvegliano dal coma della vita
    e la routine torna, scornata, tra
    gli scaffali di riserve doc impolverate.
     

  • 27 agosto 2015 alle ore 21:07
    Io non ho paura di guardarmi negli occhi

    Dunque Voi
    non riuscite ad apprezzare
    ciò che voglio significare ?

    Eppure penso di esprimermi
    con chiarezza e lealtà !

    Certo io so che la mia animosità
    mi rende pericoloso

    e che a volte sono incapace
    di prudenze e riflessioni

    ma sono convinto
    che se si raggiunge col sacrificio
    e a disprezzo del dolore

    la felicità potrà essere più appagante

    Non mi resta che perseverare
    e rimanere fedele ai miei sogni

    e continuare a vivere
    nel piacere di banchettare
    con i miei pensieri

    riposando e risvegliandomi
    nel loro grembo

    e se alla fine di ogni giorno
    mi ritrovo la schiena
    ingobbita dalla fatica

    per una vita vissuta
    lottando contro miserie
    ignoranze e pregiudizi

    resterò per l'eternità

    ugualmente contento
    di tutto quel che ho fatto
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

  • 27 agosto 2015 alle ore 20:55
    Perduta

    Silenzioso come un fiore che sboccia
    il folletto piange lacrime cremesi,
    il suo volto color catrame si riga
    di fiumi dal sapor di cannella.
    La sabbia del lago accoglie
    le natiche del esserino di
    foglie e petali secchi vestito,
    eppure nudo nel suo cuore.
    Tocca con le dita dei piedi
    la fredda acqua e si crean
    cerchi informi verso il niente.
    Spiega leggermente le ali iridescenti,
    il vento toccandole acquisisce
    il profumo dell’ambra e della magia.
    Le sue lacrime hanno il fitto sapore della speranza
    ed il suolo che toccano diviene lucente di vita e fiori.
    [presumibilmente 2001]

  • 27 agosto 2015 alle ore 19:45
    schegge di legno

    troppo intenso quel fragore di onde sugli scogli,
    spruzzi d'acqua come schegge di legno da albero tagliato con l'accetta
    troppo intense, da dover chiudere gli occhi per non restarne travolti
    sensi acuti, come spilli incadescenti dentro a un cespuglio di rovi secchi
    si infrangono, esplodono, come quelle onde fanno sugli scogli,
    o sulla prateria cristallina dell'inesistenza
    rabbia inconsistente che a volte ci possiede
    a volte schizza via come gli spruzzi di quelle onde sugli scogli,
    o come le schegge impazzite di un albero tagliato con l'accetta

  • 27 agosto 2015 alle ore 17:12
    Sogni Di Luce Da Corona...Re

     
     
     
    In un silenzio di InfinitoSpaziano attimi di eterno
    E nella mente viva
    Scorrono immagini di storie
    Trascorse
    Da uomini disuniti
    E dalla vita in cammino
    Verso la musica del silenzio
    E dei giorni volati e ritornati
    Più usati di prima
    Sogni non realizzati
    Nella nostra terra mai saziata.
     
    Lo si legge nella memoria del tempo!
     
    Il pianto ci bagna l’anima
    Per le trame che ci tessono
    Le persone dai colletti bianchi
    Ma ogni cosa nasce e si dissolve.
     
    Ora il sole “deve” riscaldarci!
     
    Mai più
    Emozioni affievolite
     
    Mai più
    Sogni tormentati
     
    Ora solo
    Disegni di luce nuova
     
    Ora solo
    Sogni da Corona…re.

  • 26 agosto 2015 alle ore 12:26
    Altalena fibrinogena

    Dondola dondola l'altalena fibrinogena su lune sideremiche affilate di crepuscolo.....

    Schiocca schiocca l'arco di volta sulle tue eburnee unghie.....

    Spira spira vertebra altera....inondando la mia anima che di Te s'invera.......

  • 26 agosto 2015 alle ore 12:13
    Congiuntive

    Notte trasfigurata....anima in pena d'assalto....piombo a fiore sulle mie congiuntive arse di quiete e d'amore....

  • 26 agosto 2015 alle ore 11:25
    Baci e limoni

    Del mondo 
    sempre bacio
    solo quello che mi piace.
    Sottratto questo
    col buono che avanza
    ci limono e basta.

  • 26 agosto 2015 alle ore 4:33

    La voglia di mandarvi a "Fanculo" mi è venuta un'infinità di volte! Vi ci manderei tutti: Ci manderei te; che credi di essere sempre avanti e sempre "Più" di qualcun altro... Quando invece sei terra terra e nemmeno te ne accorgi! Ci manderei te; che parli senza sapere un cazzo e non ti ascolti mai! Ci manderei te; che mi guardi dall'alto in basso senza capire che il mio punto più basso è sempre superiore al tuo punto più alto! Ci manderei te; che delle parole ne fai copioni, storie da Fotoromanzi, frasi da Film e non regali mai il lieto fine! E poi; a volte ci manderei anche me! Sì... Me! Per le volte che ho sofferto per queste persone! Per tutte le lacrime versate senza merito alcuno! Per tutti i dubbi, le ansie e le paure che avete accresciuto in me! Niente di tutto questo mi ha fermato e niente mi ha cambiato! Niente mi è stato tolto e niente mi è stato dato... Ma in me ha fatto nascere una forza indescrivibile, voi non la vedete... Ma io la sento e quindi da oggi per me potete andare tutti a "Fanculo"!