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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 13 ottobre 2014 alle ore 19:22
    L'autunno

    Tempo di mutamenti
    sopra i lividi del tuo cuore
    tra donne e locali che
    non si faranno ricordare,
    le fiamme di un amore
    tra fumi e nebbie
    dove non sei più tu
    dove i pentimenti avanzano.
    Le tempeste arriveranno
    portando vento e pioggia 
    dove i sorrisi cedono
    il passo all’inganno,
    dove la passione soccombe
    finendo in letti sbagliati
    tra funghi e castagne
    capolinea di amori finiti.
     

  • 13 ottobre 2014 alle ore 19:01
    Trascorsi

     
    La luna splendente
    Dietro alla finestra
    E vicina agli Angeli
     
    Conosce tutto di me
    Dei miei nascosti
    Delle mie gioie e dolori.
     
    Non più emozioni a terra
    Ma rigenerati sentimenti
    Nel mio nuovo cammino.
     
    Storie scordate
    Ispirate da te
     
    Che avrai sofferenze
    Per la mia nuova via.
     

  • 13 ottobre 2014 alle ore 12:21
    Haiku

    S'erge lo sguardo
    oltre il velo di nubi
    Estasi e magia!
     

  • 12 ottobre 2014 alle ore 20:55
    Il battibecco degli orli

    Il vuoto a confondere stimmate del passato
    e mescolare i ricordi con inedite emozioni 
    a concimare i soffici prati dell'anima 
    a trasformarli in boschi rigogliosi
    nei quali tracciare nuovi itinerari
    da percorrere lungo gli orli di confine
    tra presente e passato nei battibecchi
    tra crude realtà e struggenti nostalgie
    suggestioni da condividere e raccontare
    E goderne senza sensi di colpa
    sapendo di non poter recuperare 
    alcun tempo perduto
    accettando riflessioni che aiutano
    a comprendersi nel profondo
    portare in superficie ciò che
    ciascuno ha dentro al cuore
    e sviscerare ripugnanze decomposte
    sulle quali fioriscono le muffe della vita
    e trasformarle nei più gioiosi sentimenti
    .
    cesaremoceo(c)

  • 12 ottobre 2014 alle ore 19:27
    questo forse è amore

    che i nostri sorrisi e le nostre lacrime
    non ci rendano mai schiavi,
    come la foschia
    in autunno sulle siepe e i rovi
    ai bordi della via

    che siano come un'oasi segno di salvezza
     tra queste dune di asfalto e cemento, svincoli di periferia 
    e per il resto
    sia quel che deve essere
    che forse questo è amore
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/questo-forse-e-amore.html

  • 12 ottobre 2014 alle ore 18:53
    Eros e pathos

    Se io non t' amassi
    come t'amo,
    ciascun astro verserebbe
    così tante lacrime
    da inondare l' universo intero
    E afflitto,
    urlerebbe con tale forza
    il proprio tormento,
    da ammutolire l' umanità
    e la renderebbe sorda!

  • 12 ottobre 2014 alle ore 17:59
    La mendicante d'amore

    Non vestiva di stracci, ne viveva ai bordi delle strade

    La mano tesa si celava dietro ai suoi occhi grandi e luminosi

    ..i cenci, erano in realtà la solitudine e la rassegnazione che viveva..

    Diceva sempre: " in realtà, la realtà stessa è pura finzione, figlia di specchi per le allodole e fango laccato in oro ".

  • 11 ottobre 2014 alle ore 21:02
    In cerca di soffi di vera vita

    Nel sacrificio che sgomenta
    e fa cedere la volontà

    seguire princìpi prudenziali
    a diradare silenti nebbie di paure

    e far della trasparenza
    motivo d'onore

    Scavalcare le alte mura
    del conformismo

    ricoperte di mieliniche retoriche

    e respirare salubri soffi di vita
    a liberare dalle bassezze

    e togliere dalla mente
    la polvere nera dei compromessi
    .
    cesaremoceo(c)
     

  • 11 ottobre 2014 alle ore 16:35
    A Genova

    Volto sfregiato,
    paesaggio deturpato,
    cuore lacerato.
    Tu, Superba, china
    sulle tue ferite,
    pronta volgi
    lo sguardo alla tua gente,
    e provi a dare balsamo
    a morali infiacchiti,
    volontà spezzate,
    dignità lese.
    Come nella Pietà di Michelangelo tu,
    madre amorevole,
    accogli e consoli
    chi, oggi, piange,
    ma domani vedrà tornare il sole
    sulla ridente baia
    che vanto dev'esser dell'Italia
    e non vergogna.
     
     
     
     
     
     

  • 11 ottobre 2014 alle ore 10:05
    La Sete Del Sapere

     
    … nuvole incerte
    Dall’andare stanco
    Hanno offuscato il cielo
     
    In una sera senza fascino
    Su di un mare rumoroso
    Il vento soffia energico
     
    Sotto la pioggia urla più forte
    Con un mormorio insistente
    Sull’inquietudine stagnante
     
    Mentre la natura vuole sorridere
    Ed il sole sprizzare la sua gioia
    L’uomo avido del sapere
     
     Si dispera.
     

  • 11 ottobre 2014 alle ore 8:34
    nei miei passi

    nei miei passi io sono salvo, io sono vivo

    nel tuo canto sento il sapore dei giorni passati

    nei miei sogni sotto la pioggia e sotto il sole schiacciato, come sono dalla stanchezza,

     la memoria antica mi ricorda che

    una strada senza buche non porta da nessuna parte

    e che il sole sorgerà ancora là di fronte

     e il sogno è salvo 

    il sogno è vivo

    vivo! oltre e nonostante tutto

    prima che la notte ci catturi

     saremo di nuovo e ancora a casa insieme 

    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/nei-miei-passi.html
     

  • 11 ottobre 2014 alle ore 8:34
    Una carezza

    Per quello che sono
    e mai diventerò,
    troppo attento
    a distrarmi
    quando chiamato
    in causa.
    Saggio
    al punto di perdermi
    se una promessa
    mi mostra la via.
    Lesto
    ad impugnare un tramonto
    per trafiggermi il cuore
    ma
    schiuse,
    mani tese
    perchè una carezza
    sa perfettamente
    cosa
    non bisogna tacere.

  • 10 ottobre 2014 alle ore 21:10
    E continuo nel mio navigar...

    Vestito più di dignità che di grazia
    erro tra le strade del mio futuro

    a cercare difficili equilibri
    tra la mente e il cuore
     
     e  colmare i miei vuoti

    affinchè non perdurino
    in dolori che annientano

    E cogliere preziosi bagliori di Verità
    rivestite d'ineluttabilità

    negli istanti sfuggevoli
     
    rimarginati stati d'animo

    ristagnanti tra le ombre dei sentimenti

    a magnificare mirabilie
    che accentuano i disagi dell'anima
     
    e aiutano i desideri a crescere
    e alimentare le ossessioni

    E rimanere impavido al timone
    della nave della vita

    anche col mare in tempesta 
    illuminata da saettanti folgori

    scie d'un imminente tramonto
    a elevare lo Spirito

    E continuare a credere che il Cielo
    mi riservi ancora mille opportunità
    .
    cesaremoceo(c)

  • 10 ottobre 2014 alle ore 13:58
    La luna e il poeta

    La luna si immerge
    nel mare...
    e lo inonda di luce
    Per i poeti della notte.

  • 10 ottobre 2014 alle ore 10:49
    Illusione

     
    Dal primo sole
    All'ultima luce
     
    Sentieri in fiore
    Mi portano lontano
     
    Sino alla Luna
    In momenti quieti
     
    Io burlo la vita
    Con sogni e progetti
     
    Ma… ahimè
    L'illusione mi sveglia
     
    È la notte burlona
    Stavo solo sognando.
     

  • 09 ottobre 2014 alle ore 22:26
    Quello che conta

    Ci accarezziamo negli sguardi
    fino a restarne prigionieri

    rinchiusi dentro la caparbietà
    delle nostre passioni 

    ad amarci con intensità infinita

    nella certezza d'esser l'un per l'altra
    l'amore della vita

    Con i ricordi affilati
    a dire che il tempo è passato

    e a divenire punture dell'anima

    andiamo avanti ad accettare
    smarrimenti e consapevolezze

    sicuri che la Provvidenza
    sappia fare il suo corso

    nel viaggio tra le intimità dell'anima
     
    a ricordarci il nostro amore

    E questo è ciò che conta
    .
    cesaremoceo(c)

  • 09 ottobre 2014 alle ore 21:02
    Cuore e anima:senza di loro non sarei stato Io

    Con la forza irresistibile degl'istinti

    vivo i giorni della vita inframmezzati
    da immense parentesi di dubbi

    colmate solo da mille avventurose parole

    parvenze di un mondo alla rovescia

    acqua indispensabile per la mia sete
    aria necessaria per respirare

    E nel sapore agrodolce di ciò che sono
    vivere sognando quel che ero

    con il cuore e l'anima collegati tra loro

    in modo che le cause e gli effetti
    grati alla sorte e alla benedizione Celeste

    siano chiusi con le stesse chiavi

    dentro scrigni di saggezza
    dove il senso della morte non è cupo
    .
    cesaremoceo(c)
     

  • 09 ottobre 2014 alle ore 19:39
    Musica

    Cos’è l’amore se non musica,
    che udiamo in due, vicini e uniti.
    E come musica, leggero si insinua
    Nei meandri della mente, e vi rimane
    Immobile, invisibile, etereo,
    come il fuoco, e com’ esso tutto brucia
    nelle sue spire dolci e dolenti.
    Suona e ti pice, come musica,
    anche se spesso non arrivi a capire
    qual è il meccanismo che v’è
    dietro le note, e ti sconvolge
    nel profondo, e ti turba,
    portandoti a voler sacrificare tutto,
    per poterla guardare, per un suo bacio.
    Musica è l’amore, musica sei per me.
    [è strano notare come le più belle musiche parlino della morte]

  • 09 ottobre 2014 alle ore 18:03
    Il Mistero-Vorrei!

     
     
     
    Nell'esistenza
    Il mistero della vita!
    Essa racchiude
    Il bene
    Il male
    L'essenza del vivere!
     
    In un onda
    Che schiaffeggia il male!
     
    Nel vento
    Che graffia il bene
    E ti penetra dentro!
     
    Nel saper
    Leggere in una lacrima
    Che si porta via storie
    E frammenti di sentimenti!!!
     
     
     
    Io Vorrei
     
     
     
    Vorrei!
    alitare i tuoi respiri
    Rubare il tuo essere
    Senza tempo.
    Vorrei!
    Spaziare tra i sussurri
    D'oltre  silenzi
    Per carezzare la vita
    Sul dondolo felice
    Di una stella abitabile
    E che oggi
    Fosse già domani!
     

  • 09 ottobre 2014 alle ore 17:17
    Arte

    Nell'ombra cerchi il profumo
    di un soffio di sole. Cercandolo
    in magiche aspirazioni attendi
    di ritrovarti con curiosi visitatori
    che senti in quegli occhi incantati
    fra gallerie dall'aria irreale
    e immutevole passione, soltanto per te
    incamminandosi nei quadri che sfoggiano
    misteri racchiusi nella bellezza di un tempo
    medievale, che forse tornandoci, sognano

  • 09 ottobre 2014 alle ore 14:48
    Amatevi

    Amatevi, 
    amatevi
    e amatevi 
    ancora. 
    Il mondo 
    è un quadro 
    che l'amor 
    altrui colora.

  • 09 ottobre 2014 alle ore 9:38
    Il Vento

     
    Alito del mio cuore
    Forte respiro
    Soffia
    Spazza via i grigi
    Disegni del cielo
    Placa la tua ira
    Fai ritornare
    Il sereno
    Fai spuntare
    Il sole
    Per riscaldare
    I gelidi cuori
    Disegna nel cielo
    Il tuo arco
    Nel misterioso
    Tramonto
    Respira la luna
    La marea di lucciole
    Falle brillare con essa
    Apri il magico mantello
    Stellato
    Oscura i mille pensieri
    Dell'uomo
    E regalagli la dovuta
    E sospirata serenità.
     

  • 09 ottobre 2014 alle ore 9:12
    e si sente una scossa imminente

    e si sente una scossa imminente 
    e si sente una scossa imminente, una scossa in arrivo
    forse è l'anima del mondo che freme
    forse ha paura
    teme che l'essere umano non riesca più a conservare quel fine grano di polvere e quel tesoro immenso al tempo stesso
    che la consapevolezza è
    un fragile istante di consapevolezza che racchiude in sè il significato di una vita intera

    e si sente una scossa imminente, una scossa in arrivo
    forse è l'anima del mondo che trema
    forse ha paura
    forse  sa che il tempo sta per finire ma
    se lo permetterà, quello spirito primordiale
    balleremo ancora una volta insieme
    senza rimpianti sulle sottili stringhe di tempo che il destino ci dispiegherà innanzi
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/e-si-sente-una-scossa-imminente.html

  • 08 ottobre 2014 alle ore 23:03
    Vertigine nera

    Scartai le ali
    nuove di rinascita
    e le spiccicai 
    aprendone ogni piuma,
    catapultando via
    l'ovatta e il guscio
    che fecero da arco
    al cielo nuovo.
    Nella nera vertigine
    del mio nuovo decollo
    persi la rotta
    i sensi
    e i sassi.

  • 08 ottobre 2014 alle ore 21:30
    Haiku

    Luna d'ottobre
    strizza gli occhi all' anima
    Gesto d' amore