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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 settembre 2015 alle ore 2:25

    Se c'è una cosa che ho sempre tollerato poco o per meglio dire per niente è la falsità...Le bugie, l'invidia e la cattiveria! Odio e schifo viscerale per quelle persone che mi "Usano" per il loro scopi. Odio e schifo per chi mi dipinge quello che non sono (e non sarò mai) di fronte a chi vorrebbe avere determinate cose e persone per se. Ho avuto una famiglia che mi ha insegnato dei valori... Sapete cosa sono i valori?! E quell'insegnamento me lo porto dentro, ci vivo e ci cammino ogni giorno. Ne faccio uso ogni giorno verso chi amo,verso chi non conosco e anche verso chi non mi piace, perchè se non mi si pesta i piedi non calpesto... Però ATTENZIONE! Perchè non c'è peggior cosa di un buono incazzato! L'affetto delle persone si guadagna! Si conquista! Con atteggiamenti fatti di sincerità. Sono schietta e sono umana, posso sbagliare, ma so assumermi la responsabilità di ciò che dico, di ciò che faccio che sia stato giusto o sbagliato! Purchè però ... Sia la VERITA' e non cazzate inventate da chi altro ha da fare! Quello che ho me lo sono sempre guadagnato, non ho comprato presenze e affetto, hanno scelto di restarmi accanto esattamente come io ho scelto LORO! L'invidia non mi appartiene e non la voglio attorno a ME! 

  • 04 settembre 2015 alle ore 21:04
    Esistere per odiare.Che senso ha ?

    Voi

    che cercate e trovate
    spiegazioni belle e pronte

    a giustificare le vostre colpe
    scaricandole sugli altri

    con l'ingordigia
    a non sentire sensi di colpa

    nel lastricare la strada dell'odio
    sulla quale camminate

    d'illusioni e ipocrisie

    vestendo le intimità dell'anima

    e sfruttando la sua forza

    per metterla a guardia
    della vostra egoistica pace
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 04 settembre 2015 alle ore 20:30
    Corri Incontro A Me

     
     
     
    Sole
    Sulla pelle
    Luna
    Dentro agli occhi
    Stelle
    Ti dipingono
    E nella notte corri
    Incontro a me.
     

     

  • 04 settembre 2015 alle ore 19:41
    Trans-Umana ( Dal Kossovo E Oltre)

     
    Sdraiata!
     
    Scolpita sull’erba
    E nei sogni.
     
    Capelli lunghi e neri
    Che rubano e nascondono
    Occhi scuri
    E furtivi sguardi
    E tanti pensieri del cuore.
    Pelle calda
    Pelle umida
    Che odora di suo
    T’annuso con gioia
    E gli occhi ti spogliano
    Il su alito ti asciuga
    E ti solletica nel verde
    Che ti accoglie
    Mentre la rugiada
    Scivola dalla fronte
    E sulle gote di un uomo
    Muta percorso
    Come fiume in piena
    E devasta il corpo.
    Alito della mente
    Come vento si alza
    E inaridisce i sentimenti
    Di un amore mai vissuto
    Ma consegnato ai brividi
    Della consuetudine
    E della consueta realtà.
    Amore che si riscalda
    E presto si raffredda
    Sotto i cieli
    Di un’assurda guerra
    Fra uomini e sentimenti
    In fumo nell’aria del mare.
    insieme ai pensieri corrosivi
    come acqua di mare.
    E’ l’amore di un attimo.           

  • 04 settembre 2015 alle ore 10:35
    ascoltare

    Come ascoltare un libro
    ascoltare i nostri vecchi
    come leggere un libro di storia
    perchè loro
    quel libro l'hanno vissuto
    perchè loro su quel libro
    hanno scritto il finale
    un finale che a volte
    vorremmo poter cambiare
    un libro che spesso sfoglio
    e mi sembra di sentire
    la tua voce nonno
    perchè nonno
    scriveva ad alta voce
    per farmi leggere
    il suo libro
    ascoltandolo con gli occhi

  • 03 settembre 2015 alle ore 22:11
    STELLAPOLARE

    Credo...anzi no...non credo...
    Il diminutivo del mio nome....Fede...
    Ma fede un corno...io non ne ho più un briciolo in corpo
    Non credo più a niente...nemmeno a me..
    A nessun accidente...
    Ma credo...di non ricordarla più per niente...
    La sua voce...
    La voce di chi non si è dato mai per vinto...
    Mai l ho visto perdente,..,
    Mio padre....
    E non ricordo che poche cose, forse sbiadite anche quelle
    Ho sulla testa una trapunta di stelle
    Plastica biadesiva che con la luce
    Regala una finta opaca luce riflessa
    Io nemmeno più incontro me stessa
    Nello specchio, un foruncolo difetto
    Della natura umana il dispetto
    Lo inforco tra le unghie con disprezzo 
    E la cicatrice ne è il prezzo
    Etichetta sulla mia buccia spessa
    Di ananaspescamela 
    Raccolgo i capelli a vela 
    Butto giù uno schizzo sulla tela...
    E intanto credo di non ricordarmela 
    Affatto....la sua voce...
    Che per me...era come ragnatela...
    E ci finivo dritta nella trama
    Come una moscaFalena
    E mi venderei questi quattro stracci
    Spicci 
    Per riaverla indietro...
    Sentirla scavare nelle mie orecchie...
    Sentirmi chiamare ancora...
    STELLAPOLARE
    E ancora sentirmi scavare...
    STELLAPOLARE
    E ancora sentirmi brillare....
    STELLAPOLARE
    E Ancora sentirmi amare...
    STELLAPOLARE
    E ancora sentirmi...
    Chiamare...
     

  • 03 settembre 2015 alle ore 20:06
    Ay l'Angelo innocente

    E adesso tutti ad accarezzare
    con i fiati dell'ipocrisia emotiva

    quelle tenere carni
    d'Angelo innocente

    martoriate dai sordidi
    fondamentalismi di maniera

    e accendere le luci della ribalta

    tenute volutamente spente
    nel tempo del dimenticatoio

    Ore

    giorni

    anni ormai
    di silenzi e disinteresse

    e ora pronti a spalancare
    le porte della solidarietà 

    tenute chiuse a doppia mandata
    dalla cattiveria di uomini

    capaci solo di costruire
    strade tortuose ed equivoche

    percorse di corsa dalla miseria

    fino a tuffarsi e annegare
    nel mare del tutto si muove
    per muovere il nulla

    e che ritorna al mondo
    reliquie che c'interpellano

    uccise da forze maligne
    intrise d'odio

    Bimbi martirizzati da supplizi

    che portano su di sé
    le responsabilità dell'umanità

    nell'estremo tentativo
    di scrivere la loro storia

    sulle onde impetuose
    del mare della speranza
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 02 settembre 2015 alle ore 23:21
    L'inutilità dell'uomo

    Sentire dentro ancora la voglia di vivere il mondo con tutte le sue contorsioni veli misteriosi che occultano i sentieri sensoriali fluttuanti nella mente e tracciati dalla razionalita' Sogni divenuti vane chimere nella realta' di ritrovarsi pedine di un giuoco egoistico che diverte solo uomini affamati di libidine disarmonie sproporzionate a giustificare la casualita' e la mutevolezza dei tempi Giorni di sole opaco colmi di impertinenti risate a echeggiare nell'oblio del passato svuotato degli affetti e sdegnato della dignita' con l'unico pregio di rendere veloci i pensieri e raccogliere i pezzi di cuori sparsi sulle strade della infelicita'e della perdizione. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 02 settembre 2015 alle ore 10:32
    Venere Della Notte

     
     
     
    Una affascinante luna
    Colora tempo e spazio
    Di una notte tranquilla
    E sotto le stelle tremule
    Pare che gli attimi
    Si siano addormentati.
    Mentre quaggiù
    Quasi per dispetto
    Lucciole ingannevoli
    Vogliono diffondere
    Con le loro lucerne
    Una musica sinfonica
    Simile a sciami di farfalle.
    Ignara del loro incanno
    Oh! Venere della notte
    Sirena dei prati
    Vestita di luna
    Tessi speranze
    A ritmi e suoni
    Di armonie dorate.
     
     

     

  • 01 settembre 2015 alle ore 21:06
    Domani

    Domani sarà come oggi.
    Dopodomani sbraiterò
    contro il passato per l’imbroglio
    di stagioni che non mutano mai.
    Nel reclinare il capo da una parte
    il sonno mi condurrà in un tempo
    da cui imparerò a vedere la mia
    pellicola a ritroso. La forbice taglierà
    il non ricordo delle cose morte.
    Un ago ricucirà l’unico fotogramma
    vivo nel prenatale limbo
    di un cordone che ci lega
    all’origine celata.

  • 01 settembre 2015 alle ore 20:04
    Nastro e alabastro

    Crash...
    e fu di vetri rotti
    lasciati
    dalla bottiglia di champagne
    schiantata sulla prua
    a inaugurare
    lo sciogliere di ormeggi
    verso mari di rivolta.
    Furono applausi muti
    tutto intorno
    mentre tagliavo il nastro
    ad iniziar le mosse
    per arrivare a dama.

  • 01 settembre 2015 alle ore 16:55
    Nel buco azzurro

    Nuoto nell'azzurro
    nel buco di quei giorni 
    in cui vorrei 
    essenza marina 
    vagare 
    fra sconosciuto immenso 
    e materni fondali
    sparire
    Dai suoni trasportare
    e dell'onde cullare
    E: non fare, non dire, non decidere, 
    non pensare, non chiedere, non dare
    Dalle acque lasciarmi rapire
    straniare cullare confondere 
    nei suoi azzurri morire
    E non essere.

  • 01 settembre 2015 alle ore 9:44
    L'Amore Vero- L'Emarginato

    L'Amore Vero
     
     
     
    L'Amore vero
    Cavalca
    Un bianco cavallo
    Lungo
    Una scia d'argento
    Dipinta
    Nell'Aurora fiammante
    Da una Lumaca messaggera
    Prima di celarsi nel guscio
    Come il cuore di una donna
    Dai sentimenti ardenti.
     
     
    L'Emarginato
     
     
     
    Scavare
    Dentro
    E capire
    Di un sogno
    Realizzabile
    Come esigenza
    Dell'anima.
    Questo
    E' possibile
    A quel solitario
    Di periferia
    Quando
    Lo si aiuta.

     

  • 31 agosto 2015 alle ore 21:44
    Calligramma

    Luna immobile-
    Fra i meandri della sera
    Cuore solitario

  • 31 agosto 2015 alle ore 18:23
    Certe Notti

     
     
    Certe notti
    Sono particolari
    Ti negano al sonno
    E ti regalano
    Una serena pace.
    La gioia
    Che tutti dormono
    Ti spinge a giocare
    Al gioco
    Delle combinazioni:
    Può andare bene
    Può andare male.
    Io sono qui!
     
     

     

  • 31 agosto 2015 alle ore 17:04
    un passo avanti

    siamo un po' tutti uguali
    nel gioco della vita usiamo le carte che abbiamo tra le mani

    tutti uguali 
    cerchiamo di raggiungere traguardi
    e guardiamo sempre avanti

     troppo spesso dimentichiamo che
    per imparare bisogna voltarsi indietro 
    riflettere ascoltare  provare ancora 
    e poi
     fare un passo avanti

    e di nuovo 
    guardare indietro
    riflettere ascoltare fare
     e 
    portare un passo avanti

    tutto qua
    in fondo non è difficile
    imparare
     fino a che 
    il nostro fragile e precario sempre
     sarà

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/imparare.html

  • 31 agosto 2015 alle ore 13:11
    Fiocchi

    La neve
    imbianca
    le montagne
    La neve
    cade dal cielo
    ora più lieve
    ora più fitta
    La neve
    addobba
    delle case le tegole
    e i neri comignoli
    Gioia dei bambini
    e degli studenti
    per le battaglie a palle di neve.
    Rallegriamoci
    per questo lieto evento
    sperando che si possa ripetere
    l’anno prossimo.
     

  • 31 agosto 2015 alle ore 0:34
    Varco

    Il filo d’acqua dalla grondaia
    parla tanto piano che tutta l’attenzione
    basta a spezzarlo
    dalla matita nascono nuvole al contrario 
    la noia del foglio va nel vapore

    a momenti un altro scroscio, pallido
    colmerà i calchi del 'nulla è stato'
    dove s’imprimeva il perno 
    consapevole 
    dei buchi di memoria

  • 30 agosto 2015 alle ore 14:38
    La mia luce

    Ai primi
    chiarori dell'alba
    mi porto sul terrazzo
    di casa.
    Volgo gli occhi 
    verso le fredde vallate,
    a oriente.
    Scorgo così
    d'incanto
    il tuo sorriso caldo
    e giunge 
    a me assai cara
    la melodia
    delle tue fresche parole.
    Radioso, intanto
    s'alza il sole
    all'orizzonte

  • 30 agosto 2015 alle ore 11:44
    La parola nella mano scivola

    Una parola, una parola
    che apra la strada
    che entri nel varco
    e racconti l’anima
    e libera la spinga
    fuori dal labbro
    e faccia fluire il discorso
    di questa mente muta
    troppo pregna di idee
    grandi, troppo grandi
    per diventare parole
    La parola nella mano scivola
    Nella mente i colori si fondono
    e nella larghezza delle idee
    silenziosi planano.
    (Tratta da Sulla scia ed. 2010 copyright by Am Vezio )

  • 30 agosto 2015 alle ore 9:38
    Il Seme Del Cuore

     
     
     
    Dentro
    Nel mio petto
    In un angolo del cuore
    Fra le nuvole agitate
    Come onde del mare
    Dorme
    L'embrione fanciullo
    Della mia fantasia.
    Lo coltivo come un fiore
    Dipinto di purezza
    Nell'attesa
    Di essere preso per mano
    Come un candido puledro
    Scalpitante per i sentieri
    Gioiosi dell'amore.
     

  • 29 agosto 2015 alle ore 19:44
    Amniosi

    Ritorneremo nell’amniosi
    amnesia del prima, del dopo
    ci toccherà bere qualcosa
    di nuovo, che sia buono
    - stavolta -
     

  • 29 agosto 2015 alle ore 19:10
    Tutto uguale

    Tutto uguale, la banda del paese
    ripete i suoni di ogni anno,
    rulli di tamburi e bambini festosi
    tagliano zigzagando il corteo.
    Agli angoli delle stradine una
    folla di curiosi  osserva, fedele,
    la consunzione del rito.
    La processione segue il percorso
    prestabilito, c’è chi applaude,
    chi sorride, chi piange il proprio Dio,
    nessuna preghiera per il vicino
    di casa che muore ogni giorno.
    Questa piccola umanità raggiunge
    la piazza principale, polpi fritti
    alimentano l’allegra compagnia
    che si scioglie come neve al sole
    in attesa di una nuova primavera
    sempre uguale.
     

  • 29 agosto 2015 alle ore 14:04
    Avrei bisogno

    Avrei bisogno
    di silenzi immensi
    quando ti stringo fortemente
    a me
    ma inutili parole
    si addensano su noi
    come punteruoli d'agavi
    su candide tovaglie.

    Le occasioni d'abbandono,
    rarefatte e semplici,
    ci accostano all'amore,
    lontani anni luce
    da quel verbo
    che è consono soltanto
    agli oratori.

    Vivremmo di un mutismo
    apocalittico,
    sognando
    di un futuro colorato
    negli angoli dispersi
    del piacere,
    sui letti smantellati
    dell'ardore.

  • 29 agosto 2015 alle ore 13:21
    Compleanni

    Feste importanti i compleanni
    coi giorni in fila allungata
    dal primo vagito all'oggi
    che poco o tanto lo distanzia.

    Nei giovani anni si è figli
    d'uscire impazienti da casa
    poi responsabili adulti
    nel tempo compiuto di crescita.

    Trascorrono le stagioni
    nel ciclo perenne in natura
    finché diventiamo maturi.

    Infine ci è compagna vecchiaia
    e ci presenta i suoi conti
    che ci auguriamo da amica.