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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Incrinati i sogni della giornata
    riposti i miraggi
    degli occhi
    si sfuoca
    nei fiumi dell’oblio
    il vivere sferragliato
    di attimi senza respiro
     
    e si ricostruisce come ogni sera
    un nuovo arabesco
    da unire al lungo
    cristallo del cuore.
     
    Se la notte pietosa
    accetta il dono
    forse il cristallo
    potrà luccicare
    d’infiniti chiarori rugiadosi.
     
    Poi il sole
    scioglierà la brina.
     
    C:Aurora Da “Fiori di campo” 1993
     

  • 28 dicembre 2014 alle ore 13:57
    Straniero

    Voglio essere la corda dell'arco,
    per dare impulso io stesso
    a parole appuntite,
    per arrivare al cielo,
    o dritto nel cuore,
    dove il sangue attende di diventare acqua
    e curare.
    Voglio dire si, alla vita,
    quando riformulo la morale dei pavidi,
    già nella mia presenza,
    senza bisogno che queste parole mi rappresentino,
    quando apro le mani ad un amore diverso
    da questo, che non mi emoziona,
    e mi lascia straniero nelle tue braccia,
    nella tua terra, nella tua città.

  • 28 dicembre 2014 alle ore 11:56

    Sta ormai per finire l'anno...E per la prima volta dopo molto tempo il mio stato d'animo è diverso. Ho vissuto gli ultimi Capodanni con estrema tristezza, con il vuoto e la malinconia. Sentendo che dentro me mancava qualcosa, che nella mia vita c'erano posti bui e vuoti. Avevo una grande forza vicino a me, una grandissima luce, un'incolmabile fonte d'amore: mio figlio, ma malgrado questo non riuscivo a guardare con il sorriso al nuovo anno. Quest'anno è diverso, quei vuoti non ci sono oppure non li sento, la mia vita non è perfetta e forze mi va bene così. Mio figlio è ancora il mio "Faro" ma assieme a lui l'amore che il 2014 mi ha portato ha dato sapore diverso al nuovo anno che sta per arrivare. Un nuovo anno che per la prima volta guardo con occhi diversi e più fiduciosa. Un nuovo anno che non mi terrorizza, ma mi fa dire: "Cari anni di merda, cara gente di merda... Avete visto!!!??? Ce l'ho fatta"! Auguro a tutti di poter cambiare i colori e i sapori di ciò che hanno di fronte e che non gli piace. 

  • 28 dicembre 2014 alle ore 11:55
    Pregiudizi e tentazioni

    Distogli i tuoi pensieri 
    Da ogni pregiudizio
    Da ogni tentazione

    La mente è vittima del destino
    Un destino infinito

  • 28 dicembre 2014 alle ore 9:22
    tutto da una vita

    ascoltare una risposta e poi parlare
    non negare un pianto e poi sorridere

    ripetere mille e una volta ancora la stessa storia ed assaporare il gusto dello stupore
    dello stupore della gioia ancora nuova e fresca di giornata come il pane

    non chiedersi mille volte perchè un regalo ogni tanto arriva
    e non pensare mille volte se sia giusto o no farne uno

    rastrellare le foglie in cortile poi tornare in casa vicino alla stufa
    e tirare un sospiro di sollievo
    prestare attenzione ad un silenzio
    guardare insieme il cammino
    provare ad indovinare la giusta direzione
    e poi muovere il primo passo il primo passo

    questo il poco che ho imparato
    questo il poco che so per il momento da tutta una vita
    piccola
    fragile
    la mia porzione di vita
    che provo a portare con cura presso queste periferie del mondo
    mano nella mano
    con ogni nuovo compagno di viaggio
    e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/12/tutto-da-una-vita.html

  • 27 dicembre 2014 alle ore 20:51
    Sensi di sdoppiamento

    Sensi di sdoppiamento provati
    a inseguire i sogni
    immerso nell'aridità del cuore 
    traboccante di sentimenti spaesati
    sperduti frantumati
    e affannarmi ad evocare destini di felicità
    contrapposti a perversi rapporti col Creato
    con i fantasmi del passato
    a volte più vivi di chi mi sta accanto 
    E continuare a vivere
    mascherandomi di normalità
    e accudendomi di tenerezze
    per proteggere con le speranze
    i ricordi e le emozioni un tempo amate
    E offuscare i miei spettri
    donandomi un nuovo coraggio
    che non grondi di malinconia
    e trasformi il mio pianto
    in un fiume di parole
    e inondare con le emozioni
    i sentieri dell'anima
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 27 dicembre 2014 alle ore 20:36
    Il sogno della realtà

    Tu che vivi come se fosse un sogno
    non sai ancora che il sogno è realtà
    sei umile, innocente ...
    dai tanto, senza sapere ...
    ogni tuo movimento
    trasuda sudore, sacrificio
    che non trova tempo
    di riflessione ...
    non conosci ancora
    la scelte del si e del no
    dai tutto quello che puoi
    accompagnando ogni movimento
    con la musica del tuo cuore
    balla ballerina, balla
    la danza è il tuo spazio
    la musica il tuo compagno di vita
    i tuoi passi
    lo specchio dell' emozione
    per i miei occhi
    che vede e vive di te
    pensando che
    al trascorrere del mio tempo
    tu diventerai grande ...

  • 27 dicembre 2014 alle ore 17:00
    Il Bugiardo

     
    Il bugiardo !
     
    Misero spadaccino
    Che imprime ferite
     
    Banditore di piazza
    E di false verità
     
    Menzogne mordace
    Che parlano per sé.

    Spesso smemorato
    Cade nell’amnesia…
     
    Ah!  Il bugiardo
    Ah!  Il balordo!
     
    Sei un fiume silenzioso
    Pericolo di annegare.

  • 27 dicembre 2014 alle ore 10:56
    stazione felicità

     se la felicità esiste
    forse alberga in quell’attimo infinito 
    che trascorre tra l’arrivo tanto desiderato e la successiva partenza

    quell'istante esatto, sul quadrante della storia, 
    in cui non attendiamo nulla,
     non desideriamo nient'altro
    se non di respirare
    e rimaner seduti in pace su quella panchina 
    e guardar le cose immobili in attesa
     e le persone che passano
    presso quella stazione
    felicità

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/stazione-felicita.html

  • 27 dicembre 2014 alle ore 9:36
    I Moti Dell'Anima

    Dubbi e incertezze
    Guidano i moti dell’Io

    Integri ricordi scappano
    Dai pensieri dell’oscurità
     
    Storie di vita realizzata
    Nel vissuto della calma
     
    Nei colori dell’anima
    E tra le voci di dentro.
     
    Storie di mare mosso
    Dissipate oltre le onde
     
    Attimi di estasi irreale
    E ali per svolazzare via
     
    Dall’incanto dei sogni
    Nel tempo e nello spazio
     
    Tra prati, sentieri e vallate
    Nella realtà delle stagioni.

  • 26 dicembre 2014 alle ore 20:40
    Già una volta ho tirato la barba a san Pietro

    E me ne stavo
    con l'anima abbattuta e vilipesa
    a sperare che le strade scoscese
    diventassero pianeggianti 
    A battere i gemiti del tempo
    con le favole ad arrendersi
    alla realtà degli avvenimenti
    nel fascino di essenze drammatiche
    a dar loro consueti sfondi di verità
    Impormi il futuro fino a stordirmi
    senza sottrarmi alle responsabilità
    affrontando il dolore
    col calore di sinceri abbracci
    e risorgere ancora affamato d'emozioni
    con remissive rivolte
    alla consenziente volontà
    verso i torpori quotidiani
    e affrontare la vita con il sorriso
    senza farmi desiderare
    per potermi amare
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 26 dicembre 2014 alle ore 19:43
    Oltre il tempo

    Lo stridio delle antiche porte
    nel silenzio domenicale
    della villa di campagna
    Si sente l' aspro profumo dei limoni
    ancora verdi
    Mi rivedo con te
    nel mentre dialogavamo
    nella vita precedente
    con la complicità  silenziosa
    dei nostri sguardi
    Ora scrivo a te
    poche righe
    per acquietare l' anima
    muta nell' attesa
    di sentire il tuo respiro

  • 26 dicembre 2014 alle ore 9:59
    L'Amore Immortale

     
     
     
    La vita!
     
    Tre doni
    Due poli
    L’amore.
     
    Agli Antipodi:
     
    L’amicizia
    L’età
    L’amarsi.
     
    Innamorati!
     
    Vicino
    Lontano
    L’impossibilità.
     
    Per l’eternità.
     

  • 25 dicembre 2014 alle ore 11:10
    IL TRENO CHE ATTENDO

    L’astro argentato
    riveste
    i miei pensieri solitari
    che tracciano i binari
    del treno che attendo
    per fuggire lontano
    dagli errori,
    dalle ingorde lacrime
    nei giorni distorti,
    dalla soglia di un abisso
    in cui cadono i sogni
    e sbiadisce
     il bagliore dell’amore,
    un abisso di ombre
    dove risiedono incostanti
    le angosce e le paure.
    Il treno che attendo
    per acquietare l’anima
    arriva di notte
    dove sussurra la vita.
     

  • 25 dicembre 2014 alle ore 5:59
    Danzando sulla vertigine della luce

    E scriverò il tempo alla fine del tempo
    come nessuno ha mai scritto
    danzando con la penna
    sulla vertigine della luce.
     

  • 24 dicembre 2014 alle ore 20:17
    Il Rispetto

     
    In un istante
    hai intristito
    la mia anima.
     
    Lui ha il sorriso in pena
    Cammina solitario
    alla ricerca di un perché
     
    L' amico dalla faccia pulita
    Si è vestito da talpa di fogna
    Il cattivo dal rispetto fasullo.

    Io mi domando
    Ma chi credi di essere
    Povero ricco serpente
     
    Rettile strisciante
    Lamento continuo
    Nel tempo che verrà
     
    Ti sei denudato
    Agli occhi di tutti
    Calando lo sguardo
     
    Furfante invidioso
    Hai punito l’amico
    Per far gioire il tuo. 

  • 24 dicembre 2014 alle ore 20:16
    Silenzi Pensanti

    Nel canto del tempo
    Viaggia lo sguardo
    Verso albe lontane
     
    E sul lido dei respiri
    L’illusione del tempo
    Il mio cielo in pugno
     
    Per l’uomo migliore
    Una pioggia di sogni
    Con molte speranze
     
    All’ombra del sole
    Nel corpo della vita
    Dai tanti rimpianti
     
    Ora! Chiarori di vita
    Corpose di sana gioia
    Nei destini incrociati.

  • 24 dicembre 2014 alle ore 20:14
    Vecchio E Nuovo

     
     
    Il vento si frantuma
    Contro la vecchia casa
    Nascosta tra gli ulivi
    Ormai abbandonata.
     
    Dalle crepe entra il sole
    Riscaldando il silenzio
    Tra il frastuono dei colombi
    E la vita dentro i loro nidi.
     
    Il campanile inanimato
    Nella calma della piazza
    E l’assenza di bambini
    Fa meditare i vecchietti.
     
    La gente desidera ignorare
    La saggezza vuole dormire
    Sulla sorte del paese dirupato
    Diverrà preda degli interessi
     
    Avidamente il mare vivo
    Lì vicino aspetta il nuovo
    Trascurando l’influenza
    E l’utilità della storia remota.

  • 24 dicembre 2014 alle ore 17:19
    Confondi l'amore

    Confondi l'amore
    con il perdono
    alleggerendo la testa
    che comprime
    togliendoti il respiro
    paragonandolo
    ad uno spauracchio
    e non ciò, che vale
    veramente, per il corpo
    esistente, sacro per il vivere
    armoniosamente fra dissensi
    e consensi, in un parsimonioso
    treno ritardatario

  • 24 dicembre 2014 alle ore 13:57
    Il pensiero ho liberato

    Il pensiero bussa come ogni giorno.
    Più volte al giorno.
    E' un pensiero di storia , di desiderio ,
    di vicinanza, donazione , intimità,
    di sorrisi , aiuti, presenze , calore.
    Oggi lo libero .
    Lo osservo mentre fedele ad ogni curva
    si lascia posare sulla tua persona.
    E' un attimo ,
    obbediente al richiamo ,
    già si appresta al ritorno
    nel battito di ciglia
    fugace svanisce.
    Le labbra socchiuse e increspate
    sono rimaste ,
    una traccia il pensiero ha lasciato
    in quel bacio rubato o forse ... donato ?

     

  • 23 dicembre 2014 alle ore 20:42
    Saracinesche di sicurezze

    Attraversato da frequenti stimoli
    a farmi ritrovare emozioni perdute

    che possano guidarmi
    dentro il mio universo

    evado dai ritmi imposti dalla vita 

    a raccontarmi con emozioni diverse
    nei sentimenti che mi rappresentano

    E scappo dalla normalità
    senza arrendermi all'apatia
     
    accendendo le luci dell'anima
    per spiegare a me stesso la quotidianità

    e vivere  scavandomi dentro

    ascoltandomi

    e accettandomi nei giudizi riflessi
    senza tentare di truffarmi
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 23 dicembre 2014 alle ore 14:57
    Pompei

    Resti romani
    eruzione Vesuvio
    interesse storico
    indimenticabili ricordi.

  • 22 dicembre 2014 alle ore 20:41
    SadoSantità

    Non sono solo corde,
    non sono solo graffi,
    va oltre il sesso
    ciò che provo per te,
    purifica il mio sangue marcio
    e poi va via, sei la speranza dentro di me.
    Trovando il piacere
    del peccato originale,
    l'unica maniera possibile
    per poterti apprezzare.
    Brucio come legna
    e tu sei il mio fuoco,
    un lucifero insaziabile
    ed una succube adorabile,
    le mie viscere
    hanno bisogno di te.
    Vorrei poterti dire
    ciò che sento
    quando i tuoi artigli
    entrano nella mia carne
    ma non è immaginabile
    il piacere che provo dolore.
    Non riesco ad esprimere
    con le sole parole,
    ciò che mi fai provare,
    poiché ogni singolo suono
    sulla tua pelle
    si corrompe e vola via.
    Il dolore è un piacere
    che non sappiamo gestire,
    amandoci così
    potremmo arrivare alla santità.

  • 22 dicembre 2014 alle ore 20:39
    Stato emotivo IV

    Non riesco a scrivere,
    due dita fatte d’aria si
    serrano alla gola proprio
    lì, dove i rimorsi vanno a morire!

  • 22 dicembre 2014 alle ore 19:33

    QUESTI SONO I MIEI AUGURI DI NATALE:
    Lo sono per le persone che mi amano e mi stimano, alle quali dico: Imparate a farvi rispettare! A mandare a fare in culo chi vi fa aspettare, chi vi "Palleggia" con mille scuse e chi non si preoccupa di come state. Imparate a tenere a voi stessi, ad amarvi e rispettarvi per primi. Imparate a donare e ad accogliere solo ciò che viene donato con il cuore, le cose chieste purtroppo non hanno lo stesso valore e lo stesso significato. Imparate ad avere cura di voi e a cominciare con il nuovo anno un percorso nuovo fatto di più certezze e meno illusioni, più fatti e meno parole.
    Questi sono anche i miei più sinceri auguri per tutti coloro che mi vogliono male e mi detestano, ai quali dico: Io sono e sarò sempre quello che vedete, quello che ho sempre scelto e voluto essere! Per tanto a voi dedico solo due parole: " Anche per il 2015 avrò negli occhi e sulla faccia quel sorriso che saprà dirvi: " Mi importa na' sega"!