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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 26 settembre 2014 alle ore 10:32
    La cravatta rossa

    L'allegrezza che
    ti cinge il collo
    è una cravatta rossa 
    dal bianco occhio,
    le tue mani
    velivoli disciolti
    sulla mia schiena e sulle valli,
    una nebbia azzurrina scende
    nei crateri, nei laghi d'acqua,
    nel riccio dei capelli
    e sei il vento che si posa ed io
    l'ariosa sposa.

  • 26 settembre 2014 alle ore 9:12
    Non puoi curare

    Non puoi curare
    se non ami
    ci dev'essere l'amore
    a guidarti se vuoi
    sentir la felicità
    negli occhi
    un caldo che ti respira
    e t'accarezza dolcemente
    la mano, prendendoti
    come un bambino smarrito
    guidando i tuoi turbolenti respiri
    che più lievi sentirai, in quell'animo
    freddamente distaccato
    dai mali del mondo disperato
     

  • 26 settembre 2014 alle ore 8:59
    Il Campanile

    IL campanile della chiesa
    Domina la piazza del paese!
     
    Rossa e vermiglia
    Ti ho vista fra le ombre
    Nella sera della festa
    Fuggire lontano
    Oltre la collina
    Perché te ne vai
    Perché fuggi dall’armonia
    E svanisci come la schiuma
    Soffice e vaporosa del mare
    Non senti i rintocchi festosi
    Delle campane
    Il mio cuore illuminato
    Dal mezzogiorno
    Si riempie di luce
    E si smorza nel mistero
    Degli spettri del tuo cuore
    Mentre ti inseguo nel buio
    Scompari nella grotta cupa
    Dell'immaginazione. 
     

  • 25 settembre 2014 alle ore 22:26
    Quello che senti

    Quello che senti
    non ti deluderà
    Le percezioni
    si riveleranno
    come giuste sensazioni
    ed ottime compagne
    di percorsi immaginari
    e indefinite collusioni
    che nell'anima sentirai
    come uno scossone
    violento, nell'intramontabile
    silenzio, con aghi spinosi
    eterni compagni di vita
    colpita ripetutamente
    dicendo forse non è

     

  • 25 settembre 2014 alle ore 21:22
    Idee di felicità ritrovate nei sapori quotidiani

    Accettare le leggerezze

    sconfiggendo le paure

    con l'infanzia a risvegliarsi
    e far salti di gioia

    Aver voglia di dare amore
    mettendo a nudo le discordie

    e parlare a viso aperto 
    di quello che è più difficile confessarsi

    senza pregiudicare la libertà
    di continuare a scavarsi dentro

    e evadere dalla prigione
    del rapporto con se stesso
     
    mettendo l'onestà a preservare la dignità
    da volgarità che potrebbero macchiarla
    .
    cesaremoceo(c)

  • 25 settembre 2014 alle ore 17:24
    L'amore ignoto

    Rapito
    sulla materia dei sogni
    cammino in bilico 
    lungo l'amore ignoto
    mentre con la mano 
    scosti piano le rive
    del tuo mare.
     
    Se chiudi gli occhi
    mi trascini giù 
    e ci affondo.

  • 25 settembre 2014 alle ore 14:38
    non alla tranquillità

    non alla tranquillità
    non alla calma piatta
    non alla serenità
    no
    all'inquietudine
    alla tormenta e al vento
    all'irrequietezza e alla rivoluzione del cuore 
    del cuore in pena in passione e in compassione
    a questi sentimenti ci affidiamo
    e con una sacra tempesta navighiamo
    come un fiume in piena che scorre verso l'immenso mare della libertà
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/non-alla-tranquillita.html

  • 25 settembre 2014 alle ore 0:24
    A Lei...

    Io non so cosa sia l'amore.
    Io non so se quello che sento sia amore.
    So che ti penso, so che ti aspetto, so che ti sogno.
    So che soffro e gioisco quando mi manchi.
    So che ti penso prima di dormire, quando mi sveglio
    So che ti desidero come donna, desidero la tua femminilità
    So che mi sento orgoglioso di quello che scrivi, dei tuoi romanzi.
    So che apprezzo cio che fai.
    So che voglio per te tutto ciò che è bello.
    So di stare male quando tu stai male
    So che è bello vivere con te, un attimo, un'ora, per sempre
    So che sento profondo rispetto per te.
    So che vado in tilt quando non ti sento, quando non mi arriva un  tuo messaggio
    So che ti dedico cio che faccio, e senza vedrei inutile il mio agire.
    So che sei con me in ogni momento del giorno
    So che amo il tuo sorriso, che bacerei i tuoi occhi.
    So che sei importante per me.
    So che voglio accompagnarti nel percorso di questa vita per gioire insieme
    So che che la tua presenza da senso al mio vivere.
    So che senza te vedrei grigio.
    So che senza te il vivere sarebbe parziale, senza spessore, banale
    So che tremo quando ti vedo.
    So che per te farei la qualunque.
    So che eri dentro me e non ti conoscevo
    So che ti cercavo senza cercarti
    So che sei la donna che ho scelto come mia compagna
    So che non è colpo di fulmine.
    So che il mio sentimento ha ragioni intime insondabili ma vere
    So che sei la donna che mi fa felice
    So che sei la donna che voglio far felice.
    So...so....so...
    Forse questo non è amore...allora non so cosa sia l'amore
    Ma se questo è amore, so che sono un "eletto" per poterti amare.
     

  • 24 settembre 2014 alle ore 16:56
    SCAPPA

    La prossima volta sarai in grado di fare la scelta più giusta
    la prossima volta sarai in grado di comprendere tutto ciò che ti è sfuggito 
    dalla mente e dalle mani... da uno sguardo e da quell'istante maledetto.
    La prossima volta scappa, scappa finché sei in tempo
    e risparmierai alle tue lacrime
    di bagnare le tue guance
    che cercan solo un po' di tempo
    per accogliere un sorriso
    o quel bacio ormai smarrito.
    La prossima volta scappa, scappa finché sei in tempo
    e non guardarti indietro... non guardarti indietro
    perché lo sai che non si torna
    dove si è già stati bene
    dove il buio non ha casa
    dove una scelta non si ripete.
    La prossima volta scappa, scappa finché sei in tempo...
    O almeno fai la scelta giusta.

  • 24 settembre 2014 alle ore 16:41
    Sintesi

    Fra le tue mani i giorni passati
    non sono errori ma 
    direzioni.

  • 24 settembre 2014 alle ore 10:47

    Devi capire che ognuno ha diritto di dire ciò che pensa, che ha il diritto di fare ciò che sente. Devi comprendere che ognuno ha i suoi problemi, i suoi momenti e i suoi difetti. Devi ascoltare senza giudicare, devi comprendere ciò che ti viene detto e anche se non lo condividi lo devi accettare. Tutto questo si chiama rispetto. Certo... Ma la domanda è: “Quando sono io a voler essere capita e a volermi avvalere del diritto di poter dire cosa penso e fare ciò che sento?! Oppure quella che sbaglia perché come tutti dotata di difetti. E quando sta a me essere ascolta e compresa... Dove cazzo sta questa fatidica cosa chiamata “RISPETTO”!?

  • 24 settembre 2014 alle ore 10:45

    Ad alcune persone le cose non le devi nemmeno spiegare. Ad alcune persone non devi dare proprio spiegazioni. Sono quelle persone che giudicano, che osservano e poi traggono le loro conclusioni. Sono quelle che hanno la convinzione che il loro dire , fare e pensare sia Divino. Sono quelle persone che conoscono un'unica strada da percorrere... Quella fine a se stesse! 

  • 24 settembre 2014 alle ore 10:44

    Vivi e non pensare troppo, non fermarti troppo ad aspettare perché un giorno ricorderai i sorrisi forzati che hanno nascosto una delusione. Le lacrime che a fatica trattenevi per non dare la soddisfazione di aver vinto a coloro che le avevano provocate. Ricorderai i teneri momenti mano nella mano, i baci e le carezze. Quel batticuore senza tregua e che trattenevi a stento. Ricorderai la strada percorsa, anche quella che è stato difficile praticare. Ricorderai le cadute, le sconfitte e il dolore. Ricorderai i momenti migliori, quelli fatti di allegria, di magiche compagnie. Ricorderai amici e piccoli momenti divisi con persone che poi non hai più rivisto. Sarà li che seduta/o da qualche parte, con la debolezza degli anni ti ricorderai,con gli occhi inumiditi di lacrime e il cuore colmo di emozioni ogni momento, il meglio e il peggio e tra sorrisi e malinconia capirai di aver vissuto.

  • 24 settembre 2014 alle ore 10:43

    I momenti difficili lasciano cicatrici profonde. Spesso sono proprio quelle più grandi a non vedersi, sono proprio quelle più difficili da mostrare, sono quelle nascoste dentro l'anima, in fondo al nostro “IO”. Sono quelle cicatrici che portiamo in silenzio, ma con orgoglio perché anche se non si vedono ci permettono di camminare a testa alta mostrando ciò che esse ci hanno insegnato. 

  • 24 settembre 2014 alle ore 10:43

    Chiamala “Freddezza” questo mio essere un po' distante. Chiamala “Presunzione” questo mio essere sicura di me. Chiamala “Prepotenza” questo mio essere schietta, diretta e sincera. Chiamala come vuoi questa mia personalità, additala e giudicala se vuoi. Però poi “Evitala”! Evitala, perché questa persona non sa essere diversa da ciò che è. Lei non sa riempirti di dolcezza se non le sei arrivato al cuore, lei non sa tremare davanti a te se sa di essere al tuo pari, lei non sa mentirti, dirti ciò che vuoi sentirti dire se non è ciò che pensa veramente.

  • 24 settembre 2014 alle ore 9:55
    Nella Luce Divina

     
    Nasce l’alba
    Di un giorno
    Splendente
    Ed io
    Cammino
    Nella luce
    Sino a sera.
     
    Nella notte!
     
    Sotto un cielo
    Senza nubi
    Senza stelle
    Avvolto
    Dentro
    Me stesso
    Mi ritrovo
    Nella luce
    Divina.
     

  • 24 settembre 2014 alle ore 9:55
    Dolce Silenzio

     
    Dolce silenzio
    Caro amico mio
    Tienimi compagnia
     
    Questa notte ribelle
    Graffia i miei sogni
    Già al calar della sera.
     
    Eventi di altri tempi
    Storie da cancellare
    Ricordi nel vento.
     
    Oh! dolce Sovrano
    Del tempo che vola
    Disegnami la luce.
     
    Oh! dolce Sovrano
    Acquieta l'angoscia
    Di questa notte ribelle.
     
    Oh! dolce Sovrano
    Segnami la via del cielo
    In una notte densa di luci.
     

  • 23 settembre 2014 alle ore 11:25
    Insoddisfazione

    Sommi i mugugni e ne fai montagna
    che scure fa le stelle e notte il giorno.

    E' questo un modo di sdegnare il mondo
    lo sfogo forte del cuor che s'amareggia.

    Solo diresti tu additi i mali ed incompreso
    lanci più strali ai tanti che hai bersaglio.

    Certo che a te un ego grande pesa
    ad implorare almeno un po' d'ascolto.

    Amore a mio parere non hai amico
    che dalle tenebre tue tiri la rosa.

  • 23 settembre 2014 alle ore 9:25
    Frugando Nel Nuovo Mattino

     
    In un cielo grande
    Con stelle tremule
    Nella sinfonia serale
    Si leva la luna piena
    Sulle ombre della notte.
    In questo mite scenario
    Mi addormenterò
    Sulla riva del mare
    Fra silenzi ed echi d'onde
    Di un mare che sospira
    All'atteso mattino.
    Singhiozzando nell'anima
    Sotto le luci del firmamento
    Ritroverò il tuo viso perduto.
    Come un fiume limpido
    Ti ritroverò nuda e pura
    Mentre danzi nell'aria
    Nella musica del vento.
    La tua soave presenza
    Non sarà illusione
    Di un'alba fuggevole.
     

  • 23 settembre 2014 alle ore 9:24
    Fortuna

    Danza il mare
    Sotto l'azzurro
    E le luci delle stelle
    Mentre mamma luna
    Domina i suoi movimenti
    E non solo con quelli
     
    In questo teatro cosmico
    L'aurora cerca la notte
    E la notte cerca l'alba
    Senza un attimo di sosta
     
    In questo mare
    Di cielo
    Di terra
    E di storie
    Vi sono luci ed ombre
    Cuori abbandonati
    Cuori che cercano
    Diamanti e smeraldi
    Nel celeste di una stella.
     

  • 23 settembre 2014 alle ore 0:25
    Nube viola

    Nube viola
    tra occhi e gola.

    Deflagra 
    l'nsopportabile zavorra
    nell'attesa.

    Fall-out
    su scomodi ricordi
    e sulle gioie.

    Tabula rasa.

  • 22 settembre 2014 alle ore 23:58
    Oscurità

    La notte resta
    impigliata fra gli spigoli
    dell'anima, affascinante
    e pericolosa.

    Gli animali notturni
    ci sguazzano, la mordono,
    facendosi dilaniare
    dal suo potere corrosivo.

    La notte si spande e offusca
    i contorni, crea immagini,
    divertendosi ad ingannare
    chi la abita.

    Buio che nasconde
    il lamento di chi sbatte
    contro quelle immagini,
    vagando senza meta nella notte.

    Buio che deve esistere e pulsa
    di vita nelle vene delle creature
    che la vivono, come possono,
    come sanno.

    I cacciatori notturni in cerca
    del pasto, i randagi di un riparo,
    i dormienti di un sogno,
    i sofferenti di un'altra illusione
    a cui rimanere impigliati.

  • 22 settembre 2014 alle ore 16:49
    Haiku - "Siamo tutti diversi"

    Sembro diverso
    Anche tu lo sei per me
    Dammi la mano

  • 22 settembre 2014 alle ore 16:44
    Haiku- "Il diverso da noi"

    Ha i petali blu
    in un prato di rosso
    Fiore stupendo

  • 22 settembre 2014 alle ore 10:10
    Follie

     
     
     
    Niente lacrime
    Devo trovare la forza!
     
    Non avevo il coraggio
    Di guardare la realtà
    Mi sono bendato gli occhi
    Ed esclamato
    Verrà un giorno migliore
    E quel giorno è venuto
     
    Niente lacrime
    Ho trovato la forza
    E con la forza
    Ho cercato un nuovo amore
     
    Oggi è venuto
    La mia donna
    Mi ha coronato
    Di nuovi sogni.