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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 10 gennaio 2015 alle ore 18:13
    Rami di salice

    Siamo, l' un l' altro
    come rami di salice
    in alterna armonia
    nell' intreccio cosmico
    degli spazi vitali

     

     

  • 10 gennaio 2015 alle ore 16:20
    Web

    Foglio che accoglie 
    strali di vite arroccate
    in pagine
    di vite grame inventate
    È un velo di quadri 
    verdi illuminati
    a blandire di vita
    fantasmi nell’ ombra morenti
    E rendere vive e arrabbiate
    pallide anime 
    di reale mascherate.

    da Dissolvenze ed, 2014

  • 10 gennaio 2015 alle ore 11:27
    Ciao, grande voce

    D'un colpo sei volata via,
    voce soave
    che hai saputo prestar parola
    alla città in cui Virgilio,
    sommo cantore in versi,
    trova riposo.
    Il firmamento dei poeti in note
    brilla adesso di un nuovo astro
    asceso dalle ardenti falde del Vesuvio
    al divampante Elio…
    da te disperatamente cercato.

    Il mio personale saluto a Pino Daniele
     
     

  • 10 gennaio 2015 alle ore 0:10
    La prima neve dicembrina

    Scendeva fitta
    senza rumore
    la prima neve
    dicembrina.

    Fiocchi veloci
    si rincorrevano
    si superavano
    e poi cadevano...

    Seguivo i fiocchi
    da dietro il vetro
    di una finestra
    con le tendine.

    In casa l’albero
    e il presepe
    magie d’incanti...

    riflessi di stelle
    negli occhi ridenti
    di noi bambini.

  • 09 gennaio 2015 alle ore 21:29
    I libri non mi bastano come scala per il cielo

    E rimango immobile in quest'oggi
    consequenza di lunghi sonni e d'oblio

    Lacrime silenziosamente mute
    scendono inermi

    facendosi strada fra le rughe

    sempre pronte a concimare il cuore
    e allietare i sentimenti

    Ma mi sento un'anima senza luce

    seppur salvata dai muri del dolore
    crollatimi addosso

    recinti costruiti dai sogni
    di una gioventù che ormai non c'è più

    Illusioni cercate

    volute

    figlie di un sole onesto

    delle sue albe e dei suoi tramonti 

    infettato dai gelidi venti dell'afflizione

    complici di compromessi e svolte
     
    a fischiare ancora la mia vergogna 
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 09 gennaio 2015 alle ore 16:48
    Il nuovo anno

    Che bussi alle porte
    un anno ridente,
    di laute conquiste
    e piccole disfatte

    Le ali si spieghino
    dei sogni più audaci

    I cuori si gonfino
    di gioie inattese

    I cancelli si schiudano
    di ambiti eldoradi

    Tappeti di fiori
    costeggino il cammino
    per colorare
    odorosi sentieri di pace.

     

  • 09 gennaio 2015 alle ore 15:38
    L'Aurora della mia contea

    Do you dream of a journey
    taking you back to your home?
    Ritornare alla propria terra
    una contea tra le colline
    in una notte 
    di brezza estiva
    Questa notte
    io incrocio la mia anima
    tra le cime di quel volto
    un volto timido
    che nasconde la tua retina
    afferrata dall'Eterno
    quella cara Beltà
    che mi accarezza gli occhi
    e la mia anima ridesta
    eccola:
    io la vedo prendere la strada
    per quella Contea miniata
    dove il Tutto è qui
    e dove di quella stella ora
    finalmente posso 
    abbracciarne il Vero
    una nota di pianoforte
    che copre
    quel paio di miliardi di anni luce
    perché tu sei 
    per me
    come l'orlo
    di un bicchiere
    che finalmente si è riempito
    perché tu sei
    per me
    come il respiro in mezzo ai campi 
    della mia contea
    dove di quel vecchio scalzo
    Vero uomo
    che tanto sa di vita
    e così poco di una vaga idea
    riscopri ancora
    quel Filo dorato
    intessuto con l'Aurora
    che a volte si nasconde
    ma resiste 
    lui resiste alle tempeste
    più impetuose
    perché l'Aurora
    non si abbatte coi kalashnikov
    perché l'Aurora
    è come il sorriso di Dio
    è l'Invincibile, l'Indomabile
    nel cuore dell'uomo
    che ritorna di nuovo a casa
    dopo un sofferto esilio involontario
    L'Umano
    è il sindaco
    della mia contea;
    dove persino
    quelle facce stanche
    di amanti disperati
    ritrovan senso
    in una domanda
    urlata al cielo
    domanda che resiste
    alle profondità del buio
    per essere Compagni
    sempre
    tra lo stupore e la meraviglia
    di un uomo capace
    di generare il Bello
    di avvicinare l'Armonico
    di accostarsi senza bruciare
    ai margini del cammino
    dell'Amore
    dove altri uomini
    indicheranno lì con me
    "Ecco la Città
    tra le sue mura d'oro
    la città che cinge i venti
    lassù in cima alla collina"
    Né con la mente
    né nell'apice
    del mio talento
    io salirò i sentieri
    per il mio viaggio sul veliero
    ma chinerò il mio capo
    e per la prima volta forse
    scoprirò un altro uomo per la via
    non più un distaccato
    ma per sempre Pellegrino
    un Uomo Amico.

  • 09 gennaio 2015 alle ore 11:06
    Speranze Implorate

     
     
     
    Allo spuntare del sole
    Di un’alba infuocata
    Il profumo dell’aria
     
    Fa navigare l’universo 
    Per capire dal passato 
    E migliorare il futuro
     
    Nella magia del pianeta
    Dell’immenso orizzonte
    Alla ricerca dell’attimo 
     
    Vagare nel mistero
    Nei riflessi delle stelle
    Per elevarsi nella sera.
     
    È l’amara illusione
    Di speranze pretese
    Al vivere l’insieme

    Una fuga nel vuoto
    In attimi di eterno
    La sperata armonia.
     

     

  • 09 gennaio 2015 alle ore 1:24

    Si voltano le pagine del libro della vita. Si voltano e si scrivono cose nuove. Si evita di rileggere a volte quelle dolorose e brutte, ma non si possono cancellare. La vita conosce solo il senso in "Avanti" e non ci da mai la possibilità di tornare indietro. Sono pochi i casi in cui si può tornare sui propri passi e correggere il percorso, ma la cosa certa è che il tempo non cancella comunque le strade "Sbagliate"!

  • 08 gennaio 2015 alle ore 23:48

    Sono roccia che non si sgretola di fronte a chi non conosce la giusta strada per conquistarmi, ma divento paglia che arde nel fuoco di un amore senza limiti di fronte a chi sa spalancare le porte della mia anima, varcare le soglie della mia mente e sedersi comodamente nel mio cuore.

  • 08 gennaio 2015 alle ore 23:04

    Amo quelle persone che non sanno essere quello che il mondo e le mode impongono. Amo quelle persone che pur venendo giudicate e criticate continuano a puntare verso il loro obbiettivo. Non conoscono i "Se" e nemmeno i "Ma"... Loro conoscono solo la "Volontà" di arrivare.

  • 08 gennaio 2015 alle ore 21:57
    Depravazioni

    Pensieri confusi a accendersi 
    nel groviglio di moralità asfissianti
    che invitano ad assistere
    a rappresentazioni esagerate
    di pragmatiche autostime
    Vizi elevati alla stregua di virtù
    a tenere alte adrenaliniche emozioni
    e essere riveriti come sommi piaceri
    capaci di stimolare i sensi
    e alterare percezioni eccitanti
    e mugolii d'umiliazioni
    E conservare sorrisi maliziosi
    legati a succulente visioni
    di occhi allenati a guardare
    verso luminosi orizzonti 
    intenzionalmente privati d'ipocrisie
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 08 gennaio 2015 alle ore 20:06
    Perle senza tempo

    I desideri
    che nascono nell'anima
    diventano sogni
    Mettono radici profonde
    si nutrono di magia
    portano dentro germi di luce
    I desideri
    che nascono nell' anima
    non sono capricci di stagione
    Sono perle senza tempo 
    solcate da misteriosa bellezza
    essi sono i vettori dell' amore

  • 08 gennaio 2015 alle ore 14:27
    oggetto: essere umano

    ordine del giorno
    oggetto essere umano

    procedura per la pratica in oggetto
    a chi di competenza
    oggetto 
    essere umano

    dopo migliaia di anni di sviluppo e di civilizzazione
    un contenitore  di metallo
    con motore a scoppio
    alimentato con un derivato di un combustibile fossile già utilizzato migliaia di anni fa
    dopo svincoli incroci, rotonde cavalcavia e tangenziali,
     ci porterà a destinazione,
    è mattina
    sotto cieli di aria condizionata
    è mattina

    si cerca una donna
    si cerca un uomo
    un essere umano
    non più oggetto
    mai più

    attenderemo poi in coda il nostro turno
    allo sportello dell'ufficio reclami pratiche e gestioni,
    centro unico prenotazioni per non si sa cosa
    per non si sa
    dove

    il distributore automatico ci fornirà un numero 
    e successivamente potremo inserire il codice
    alfanumerico personale
    che certifica
    la nostra
    consumistica esistenza in vita
    la nostra
    consumistica e produttiva
    esistenza in vita

    si cerca un uomo
    si cerca una donna
    un essere umano
    non più oggetto
    mai più

    il sistema centrale ci fornirà
     un nome utente
     e una password corrispondente
     da utilizzare per accreditarsi
    ed essere riconosciuti dal calcolatore
     e così poter inserire la pratica in oggetto
    la pratica
    in
    oggetto
    oggetto
    essere umano

    si cerca una donna
    si cerca un uomo
    un essere umano
    non più oggetto
    mai più

    dopo migliaia di anni
    e un giorno
     di sviluppo e civilizzazione
    un contenitore di metallo
    con motore a scoppio
    alimentato con un derivato di un combustibile fossile 
    già utilizzato migliaia di anni fa
    dopo svincoli incroci rotonde cavalcavia e tangenziali,
     ci riporterà a casa
    è sera
    sotto cieli di aria condizionata
    è sera

    attenderemo pazientemente
    nelle nostre case
    seduti in contemplazione 
    di uno schermo ultrasottile
     che trasmetterà immagini in alta definizione
    di ultra-realtà tridimensionale
    attenderemo
    attenderemo in raccoglimento, 
    in contemplazione 
    il responso 
    del sistema centrale

    si cerca un uomo
    si cerca una donna
    un essere umano
    non più oggetto
    mai più

    in assenza dei requisiti necessari per l'accreditazione
    avremo comunque la possibilità
    di rientrare in graduatoria
    il nostro codice utente
     potrà partecipare alla grande lotteria
     di fine anno fiscale
    in esclusiva per gli abbonati 
    fidelizzati scannerizzati e catalogati 
    in base al profilo utente
    all'eterogenesi dei fini
    all'età anagrafica
     alle preferenze alimentari, politiche, sessuali 
    e ad un'eventuale appartenenza ad una specifica denominazione religiosa

    a chi di competenza
    procedura per la pratica in oggetto
    oggetto
    l'oggetto
    l'essere umano
    oggetto.......

    si cerca un uomo
    si cerca una donna
    un essere umano
    non più oggetto
    mai più

    si cerca un uomo
    si cerca una donna
    un essere umano
    in compagnia di altri suoi simili
    esseri umani
    attorno a un fuoco
    alimentato da un combustibile fossile
    adesso come migliaia di anni fa
    attorno a un fuoco
    raccontando storie
    raccogliendo le memorie
    memorie di noi
    di come eravamo
    di come siamo ancora
    oltre e nonostante tutto
    noi siamo esseri umani
    ed abbiamo memoria di noi
    ed abbiamo 
    memoria
    di noi
    e così sia
    così sia!

    si cerca un uomo
    si cerca una donna
    un essere umano
    non più oggetto
    mai più

    si cerca un uomo
    si cerca una donna
    adesso
    come migliaia di anni fa
    la posizione è ancora libera
    e la candidatura è spontanea
    la candidatura
    è spontanea

    procedura per la pratica in oggetto
    a noi la competenza
    e solo a noi!
    la competenza
    adesso

    ordine del giorno
    oggetto essere umano
    si cerca un uomo
    si cerca una donna
    un essere umano
    non più oggetto
    mai più

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/10/oggetto-essere-umano.html

  • 08 gennaio 2015 alle ore 13:32
    Quel Nadal

    quel nadal

    che picio iero

    me scondevo soto el leto

    per veder babo nadal

    che rivava in camineto

    co le rene mi credevo

    parchegiade sora el teto

    in gropado un fiatin

    in quel buso iera streto

    desso i tempi xe cambiadi

    el te riva su fesibuk

    taga clica manda mail

    che va vanti xe el progresso

    ma se un atimo scoltemo

    fa rumor ancora desso

    de nadal i auguri veri

    come un tempo se capissi

    quei del cuor

    i xe sinceri

    ogi uguale come ieri

  • 08 gennaio 2015 alle ore 9:52
    Angoscia

         
    Ottobre
    Novembre
    Duemila…
    SOS!
    Questa notte ho paura
    SOS!
    Cerco la Luna
    Vivo riflesso sotto le stelle
    Ed ho paura del cielo
    Cerco compagnia
    Cerco e voglio la Luna
    Ho paura 
    La desidero
    La voglio amica
    Come mamma
    Come figlia
    Bramo solo Lei
    L'amo
    L'adoro
    Nelle sue forme
    Con i suoi colori
    Nei sogni
    Vivo di Lei
    E con Lei
    Ella non mi da retta
    Si nasconde
    Ho paura…
    SOS !
    Diavolo che confusione
    Lei vuole vivere da sola
    Meno male che
    C'è chi veglia su di me
    Anno duemila…
    SOS!!!

  • 07 gennaio 2015 alle ore 23:21

    Sono i miei sogni ad essere simili ai vostri. E' la mia anima e la mia persona ad essere vicina alla vostra. Non sono diversa, non siamo diversi... Siamo simili. Amiamo e odiamo... Gioiamo e soffriamo... Viviamo e a volte apparentemente "Moriamo". Siamo fatti di piccoli frammenti di felicità, alterati in oceani  di sacrifici e delusioni. Siamo fragili, ma più veniamo feriti... Più diventiamo forti. Ci sentiamo anche piccoli a volte, persi e schiacciati da un mondo che spesso non ci appartiene e non ci rispecchia, ma siamo anche "Grandi" quando con tutta la forza e l'orgoglio che abbiamo ci rialziamo tenendo alta la nostra testa in segno di una "Dignità" che non accettiamo di perdere.

  • 07 gennaio 2015 alle ore 21:03
    Mosaico scomposto

    Abbarbicato a questa vita
    di assurde frenesie

    cerco pause nelle quali
    dialogare con me stesso

    nell'arduo cammino verso la libertà

    e ritrovare emozioni non ristagnanti 

    coltivate nei giardini assolati dei sentimenti

    al riparo dai venti della solitudine
    e dalle gelate delle consuetudini

    Mi accorgo invece

    di ritrovarmi perso
    nel deserto delle malignità

    e nella frustrazione
    d'ogni slancio romantico

    coinvolto in rapporti insipidi
    a suscitare invidie diffuse

    scelte sbagliate
    di fardelli di pensieri

    biasimi d'inferiorità

    Discorsi eredi di altri discorsi
    a rivelarmi il mio tempo

    in questo tempo
    che non sento più mio
    .
    cesaremoceo diritti riservati

  • 07 gennaio 2015 alle ore 18:37
    Da Molto Lontano

     
     
     
    Sotto l’albero dei ricordi
    Tra le radici dell’anima
    Ascolto i versi del petto
     
    Forestiero di questi luoghi
    Nell’anima della mia terra
    Ricerco l’aria di casa mia
     
    Solamente oggi ho capito
    Che i sogni riemergono
    Quando la nebbia sfuma
     
    E camminando con calma
    Dalla pianura profumata
    Verso il silenzio del bosco
     
    Per ritrovare i miei luoghi
    Sulle orme del trascorso
    Sotto lo scenario del cielo.
     

  • 07 gennaio 2015 alle ore 18:33
    Che vita è

    Che vita è
    Questa vita
    Che spesso
    ci appare come un sogno.

    O forse è
    Dannatamente un incubo.

  • 07 gennaio 2015 alle ore 14:04
    Marianna

     
    Scorpora le dita 
    Marianna
    e  incidimi il cuore... 

    Senza unghie sarà la sera 
    e serena sarà 
    la scostumata scorza d'arancio 
    che hai tra i fiori del tuo bouquè, 
    o mia sposa arrabbiata. 

    Traduci le sillabe di un'orchestra 
    per la musica di una notte 
    e sarai corda di violino 

    o di viola 

    o di qualunque altro colore 
    vorrai il vestito. 

    Sarò il tuo sarto senza spilli 
    e ti prenderò le misure 

    e senza pungiglione 
    sarà la mia puntura di vespa. 

    Marianna

    accendi la nostra sorte 
    come  nenia che canta
    un cuscino di melodie 

    quella che ti porgo stanotte 
    sia la dolcezza di ciaramelle, 

    il tuo canto notturno si leverà
    sul nostro velo di sposi. 

    Prendimi Marianna 

    come fanno il sentieri 
    quando si inerpicano sui monti 
    e portami all'eremo del tuo sguardo. 

    Portami in grembo 
    come fanno i canguri 
    Marianna 
    e ti lascerò un figlio
     
    salterò il tuo cuore 
    tra gli ostacoli del sonno 
    per arrivare senza fiato 
    a questo incantesimo 
    di fiume impiena. 

    Sarò il moribondo salmone 
    pieno di misericordia 
    e tu sarai 
    la mia  inconsolabile nostalgia

    mia ninfa cerbiatta 

    salimi sulle spalle Marianna
    e vicino al tuo segreto 
    sarà il mio viso. 

    Prendimi mia sposa
    come un viandante stanco 
    e fammi serena la notte 

    e tra le labbra di vino rosso 
    sarà il velluto dei tuoi sussurri. 

    Stancati Marianna 
    tra le mie braccia 
    e riposa la tua rabbia bambina 

    Corrimi incontro 
    come la notte dell'ultimo giorno 
    apre le braccia al primo. 

     

  • 07 gennaio 2015 alle ore 10:29
    Amica

     
     
    Accarezza la solitudine
    Quel fiore smarrito
    Sul prato di maggio
    E mai dolcezza difese
    Avrei dovuto coltivarti
    In un giardino segreto
    Ma il vento di luglio
    Ti ha portato distante
    Verso confini distanti
    Spegnendo la tua vita
    Dal futuro spalancato
    Nel pudore straziante
    Di sogni impalpabili
    E di stelle girandole
    Che ti appare davanti.
    Dolce fiore smarrito
    Mordi questi attimi
    Dalle ombre oscure
    E l'orma del petto
    Scalfita sul verde
    Da carezze al vento
    Ti faranno cadere lontano.
     

     

  • 06 gennaio 2015 alle ore 14:41
    New York

    Altissimi grattacieli
    caratteristici quartieri
    pubblici parchi
    grandi estensioni
    differenti colori.
     

  • 06 gennaio 2015 alle ore 11:42
    FILASTROCCA----La Befana

     
    La Befana
    Vien di notte
    Con le scarpe
    Tutte rotte
    Il cappello
    Alla romana
    Viva Viva 
    La Befana……

  • 06 gennaio 2015 alle ore 11:11

    Questo nuovo anno è pieno di cose nuove ancora da scrivere, da vivere e da costruire. Impariamo dagli errori del 2014, dagli sbagli e dalle nostre mancanze. Impariamo dalle delusioni e dal dolore, perchè pure io come voi ne ho provato tanto. Impariamo da tutto questo a vivere mettendo in pratica quello che fino ad adesso abbiamo appreso e forse qualche delusione in meno la riceveremo. Impariamo ad usare la rabbia (Che dicono non sia mai una buona consigliera) come amica. Impariamo ad usarla in modo costruttivo, usandola per distruggere ciò che ci ha ferito senza lasciare che distrugga noi. Impariamo da tutte quelle volte che ascoltare il cuore, solo e soltanto il cuore ci ha portato a soffrire. Credetemi! Far finta di non vedere, di non capire non aiuta, ma ritarda solo la "verità"! Prendete atto di tutto ciò che è crollato su di voi, di tutto ciò che è avvenuto dentro di voi e costruite qualcosa di diverso, di più vero e di meno "Illusorio"! Datevi certezze e non più speranze! E se per farlo dovete dire "Addio" a cose e persone, fatelo! Anche imparare a dire Addio aiuta ad arrivare alla certezza che non siamo più persone che si "Accontentano", ma siamo diventate persone che "SONO"! Voi siete... ed essere non è mai accontentarsi .