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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 settembre 2014 alle ore 18:27
    cuori di periferia

    cuori di periferia

    fiori che crescono tra asfalto e cemento

    cuori di periferia 

     tutti in fila allineati e vicini 

    come mattoncini tenuti insieme da una misteriosa malta di pace e di bene

    oltre e nonostante tutto 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/09/cuori-di-periferia.html

  • 14 settembre 2014 alle ore 18:11
    Sedici Giugno ( San P. Pio )

     
     
     
    Sei ovunque!
     
    Nel luogo
    nel tempo
    nello spazio.
     
    Spirito onnipresente
    Immenso 
    Infinito.
     
    Il mio corpo ansante
    Dalle movenze simili
    Alle tue Sofferenze.
     
    Dolcezza del mio cuore
    Gli occhi impazziti
    Ti vedono ovunque.
     
     Io Ti penso
    Ti imploro
    Ti  abbraccio.
     
    La tua anima
    È il cuore della gente
    Palpita amore per Te.
     
    Oh Padre Pio
    Ora sei di tuttiSei Universale.
     

  • 14 settembre 2014 alle ore 16:40
    Mare di cedri

    Non fermare le mie mani
    adesso che sono immerso
    nel tuo mare di cedri
    e un concerto di falangi in tempesta
    intona questo amore ruvido e dolce
    che ti inarca all'indietro la schiena
    e ti chiude negli occhi i suoi brividi.
    Non fermare le mie mani 
    adesso che la tua schiuma
    mi ricopre le rive.

  • 14 settembre 2014 alle ore 14:44
    In rime delicate

    I mali si susseguono nell'ombra
    con rapidi respiri costanti
    nell'atmosfera silenziosa
    in rime delicate
    che pensano a tuoni passati
    sulle cime sparite dagli sguardi
    persi e mai più ritrovati

  • 14 settembre 2014 alle ore 10:47
    Bambolina

    Come si buona
    Come sei bella
    Bambolina
    Nel tempo
    Nell'immenso
    Mordi l'anima
    E nulla più
     
    Come sei buona
    Come sei bella
    Bambolina
    Mordi l'anima
    E voli via
     
    Come sei buona
    Come sei bella
    Bambolina
    Sei una fiamma
    Sei sempre viva
    Solo per me
     
    Come sei buona
    Come sei bella
    Bambolina
    In questo tempio dorato
    Con la luna alta nel cielo
    Respiri nel mio petto
    Ed io solo ad a respirare
     
    Come sei buona
    Bambolina mia
    Come sei bella
    Bambolina mia.
     

  • 14 settembre 2014 alle ore 10:27
    Era Quasi Mio Padre

     
    Il fiume della vita
    Da veloce scorre lento
    Sordo e silenzioso
    Nell'aria cupa d'agosto
    Non si ode più
    Lo striscio dei rettili
    Le rondini si sono levate alte
    Il giorno cede la luce diffusa
    Tace ogni cosa sulla terra arida
    Si dorme il sonno del distacco
    Il suo viso pareva dirmi
    Sento che è finito
    Il gusto per la natura
    La mia vita è un ostacolo
    Ed io vi prego amici
    Niente lacrime
    Non piangete sul presente
    Non piangete sul futuro
    Non innalzate preghiere
    Aspettandovi elargizioni
    Il randare inizia e finisce
    Io gioisco alla sola idea
    Del richiamo selvaggio
    Vi prego gente
    Non elevate preghiere
    Voi sapete il perché…
     

  • 13 settembre 2014 alle ore 19:33
    Guardando quel passato

     
    Guardando a quel passato nostro
    e a quel tempo di giovani studenti
    forte ragion s’ascolti  oggi  ti devo
    già oltre il cammin dantesco giunti.
    Pur non bella ma carina ricordo
    mi piacevi ma anco ricordo che a te
    quel mio incontrar facesse schifo.
    Se ti guardavo se ti sorridevo lesta
    la mano ti coprivi il viso,se ti seguivo
    forte correndo lontano ecco tu fuggivi
    quanti tra noi di questi incontri scontri?
    Mi rivedo così oggi ahi povero frescone
    quel  non voler capire qual vana fosse
    ogni corresponsion di sguardi e sentimenti
    che come perduto  il senno per tempo s’agitò
    quel mio maldestro agire  così ragion  forte 
    oggi  ti devo per l’agir tuo di fronte a quello mio.
     

     

  • 13 settembre 2014 alle ore 18:11
    Ai Miei Genitori

     
    Ho sempre giocato
    Con le stelle
    Senza capire i loro segnali
    Ora siete lontani
    Ma pur sempre vicini.
     
    Loro hanno una cosa mia
    Nella cassaforte delle luci
    Ed io non ho la chiave.
    Segnali!
    Tregue!
    Troppe le emozioni
    Nei giorni corti
    Nei giorni lunghi
    Vorrei quella chiave.
     
    Perdonatemi
    Donatemi
    Pregate!
    Beneditemi
    Mi manca il tempo dei sogni.
     

  • 13 settembre 2014 alle ore 14:31
    Con Te

    Un attimo,
    una vita intera,
    il tempo è quasi un gioco
    e la paura una chimera.

  • 13 settembre 2014 alle ore 9:23
    Ogni pensiero

    Ogni pensiero è un ritorno
    un susseguirsi di parole
    uno strano sentire
    che va al di là dei sentimenti
    ripercosi dai ricordi
    dimenticati esternamente
    ma dentro ancora vivi
    come se vivessero nel presente
    non volendoci lasciare mai
    per riportaci indietro

  • 13 settembre 2014 alle ore 9:13
    Le Guerre (Corsi E Ricorsi)

     
    Gli Angeli del Cielo
    Hanno ripulito l'aria
    Dalle rotte inquinate
    Da uccelli impazziti
     
    C'è molta confusione lassù
    Intrecci di oggetti meccanici
    Strani rumori effetto di morte
    Vapore di nuvole contaminate
     
    Le proibizioni del Paradiso
    Vergognosamente violate
    I volti delle Anime incupiti
    Intristiti dai ricordi terreni
     
    Cosa succede da voi laggiù
    I nostri brividi si domandano
    Ma che vita donate alle verdi età
    Con quelle strane irrazionalità…
     

  • 13 settembre 2014 alle ore 9:11
    La Guerra

    Ricomincia la favola!
     
    Gli angeli
    Suonano
    Cantano
    Ascoltano
    I cuori di pietra
    Dai pensieri vuoti
    Viaggia
    Vaga
    Il vento gelido
    Che strappa la luce
    Dei giorni sereni
    Credevo
    Che gli errori della storia
    Donassero
    Agli uomini del futuro
    Il ruolo di figli del Creato…
     

  • 13 settembre 2014 alle ore 7:34
    imparare

    imparare
     quando si è piccoli vuol dire aggiungere

     quando si è grandi vuole dire 
    rifinire affinare togliere eliminare

    eliminare
     che poi è la vita stessa che toglie
    che modifica i sensi e le sensazioni
    la commozione e le emozioni

    ed è allora che si deve imparare
    imparare ancora e di nuovo a vedere con altri occhi 
    e ad ascoltare con altre orecchie
    ad accarezzare con mani seppur stanche rugose e pesanti
    a camminare di nuovo anche con l'aiuto di bastone

    imparare 
    andare avanti
    e nascere ancora
    a vita nuova 
    ancora
    perchè la tenerezza si può imparare
    sempre
    anche all'alba dell'ultimo giorno

    e se un giorno, o proprio quel giorno preciso
    non ricorderò più queste parole
    spero e prego che qualcuno si prenda il tempo di ricordarmele, 
    di raccontarmele e di spiegarle al mio cuore ed alle mie mani stanche
    e che qualcuno quel giorno si prenda il tempo di aiutarmi ad imparare 
    ancora
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/09/imparare.html

  • 12 settembre 2014 alle ore 21:17
    Costellazioni familiari

    L'uva bianca è verde, 

    incomunicabilità tra acini,

    graspo spettinato,

    vite a perdere.

    Brindiamo alla leggerezza,

    dislessie infantili,

    buoni del tesoro,

    cefalee misteriose.

    Generazioni di mimose,

    applicazioni non convenzionali,

    che senso ha tirare il freno

    mentre pedali?

    Ospiti indesiderati,

    cognizioni irresponsabili,

    posti a tavola variabili,

    vietato morire prima di sparecchiare.

    Suggestioni biodegradabili,

    inverni afoni,

    prospettive ereditarie,

    dolori articolari forfettari.

    Pausa di riflessione,

    casa o prigione?

    L'unica bestia che parla

    non fa mai l'uovo.

  • 12 settembre 2014 alle ore 17:58
    Por no escribir... escribo

    Hoy me reclamaron porque escribo,
    me pidieron de dejar mi pluma...
    de olvidar mis palabras, mis versos,
    y por un segundo..
    no, por un nano-segundo fugaz
    pasó la idea de romper la pluma...
    Y mis versos... se alborotaron todos...
    Algunos, desde lejos vinieron a mi mente
    a recordarme el tiempo...
    Algunos tan antiguos, tristes... soñadores,
    otros con el ímpetu del ser gallardo
    adolescente imberbe,
    otros olvidados afloraron a mi mente
    y con ellos afloraron los recuerdos,
    aquellos tristes aquellos bellos,
    afloraron los aromas de tiempos
    y de estancias, miradas, caricias,
    despechos e ilusiones,
    irrumpieron impetuosos los poemas,
    las nostalgias, las manos amigas
    y aquellas enemigas,
    surgieron los momentos tristes,
    los momentos solo, surgió el hambre
    de amor y de venganza,
    surgieron las noches en vela...
    Vinieron a mi mente fastuosos
    y románticos momentos de alegría,
    una tarde gris bajo la lluvia fría
    mezclada de lodo y nieve
    atravesando el Karlův most a Praga...
    Solo, yo y mi nostalgia...
    Una noche caminando...
    con el olor de los olmos de Auwald
    con su aroma rancio...
    Me recordé de Roma, de París,
    del sonido calmo y lento del Volga,
    allí... recordé las lagrimas...
    el dolor, la rabia...
    allí recordé la historia...
    Me encontré a caminar
    sobre el Puente de las Cadenas
    entre Buda y Pest, no recuerdo
    que fuese romántico el Danubio,
    pero si recuerdo el Dâmboviţa
    torrencial con la nieve hasta las rodillas,
    recuerdo la Transfargarasan
    con sus curvas femeninas y eternas,
    las calles empedradas y los callejones
    de Napoli.... Y así...
    Recordé mis piernas que se doblaron
    de dolor y espanto a Saint-Laurent-sur-Mer...
    millones de recuerdos, de palabras,
    de poemas afloraron en mi mente,
    y con éstos regresó todo el pasado,
    todo el tiempo, aquél lejano, el olvidado..
    Retomó su lugar, su posición, dijo...
    ¡Existo, y no me alejo!
    Nunca lo ha hecho...
    Hoy me pidieron de dejar mi pluma...
    Aquella extraña, romántica pluma,
    que enamora, que odia, que idolatra.
    Hoy me pidieron de cancelar el verbo
    que surge cada día en mis manos,
    en mi mente...
    Hoy, descubrí que escribo desde
    tiempo inmemorial...
    Todos los días de mi vida he escrito,
    palabras dulces, palabras simples,
    diamantinas palabras que han forjado
    mi tiempo...
    Yo no sé decir las cosas en silencio,
    yo no sé no escribir te quiero,
    no soy Dante ni pretendo serlo,
    Mi verso quizás no será eterno..
    pero es mío...
    Hace mas de cuarenta años que escribo,
    y hace mas de cuarenta años
    que me escribí a mi mismo...
    Mi pluma es lo que vivo,
    mi pluma es lo que siento,
    mi pluma es lo que soy
    y cada día surge el verso...
    Hoy me pidieron de cancelarlo el verso...
    Hoy me pidieron de no sentir la lluvia,
    me pidieron de no amar las palabras que escribo...
    Hoy me pidieron de olvidar las rimas...
    Y se olvidaron que el verso mas profundo,
    es el que no escribo...
    Mi poema mas grandioso...
    es el que no he escrito...
    Y tratando de no escribir...
    Escribo...

  • 12 settembre 2014 alle ore 17:56
    Dormiré

    Dormiré aún menos cada día
    para no soñar la sonrisa de tus ojos,
    amor...
    Y si el destino te dice en donde estoy,
    no me busques, no toques a mi puerta,
    irrumpe, simplemente irrumpe...
    porqué mi corazón, mi cuerpo,
    mi sexo, mi dolor, mi locura,
    mi alma no estarán nunca listos
    para recibirte...
    y aún así...te esperan...

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:54

    Non so perdonare... E' vero ci sono cose che non so perdonare. Però questo non vuol dire che non sia capace di farlo. Ci sono state cose che ho perdonato, ci sono state scuse che ho accettato e ci sono state persone che ho accolto per la seconda volta nella mia vita. Il perdono è qualcosa che si da con il cuore e laddove il cuore non sente sincerità nelle scuse che riceve non può e non riesce a perdonare. Ci sono dolori, parole e ferite che nessun: “Scusami” può cancellare o risanare e il perdono non può esserci. Non è cattiveria il non perdonare certi gesti, ma a volte è anche rispettare se stessi, volersi bene e non permettere ad alcune persone di ferirti, tradirti, mentirti ancora e ancora...

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:52

    Che grandissima cogliona che ero! Ero una di quelle persone che credevano e avevano fiducia negli altri. Quelle che non vedevano un palmo dal loro naso e avevano gli occhi foderati di prosciutto. Eh si... Proprio di quelle che per capire dovevano sbatterci la testa e forte! Oggi, direi che non è che non credo più in nessuno, ma direi che su dieci la possibilità la do a uno! Direi che quelle fette di prosciutto che avevo sugli occhi le ho mangiate e digerite e ci vedo benissimo! E la mia vista è migliorata e mi rende capace di vedere molto più in la di dove la gente spesso pensa che io veda. Cresciuta?! No! Direi che mi sono solo svegliata da un letargo chiamato: "L'essere coglioni"!

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:52

    Alla faccia di chi avrebbe scommesso lacrime, incazzature e delusioni. Alla faccia di chi puntandoci il dito contro disse:" Non valete niente"! Alla faccia di chi non avrebbe scommesso mai sui sentimenti, sulle persone, sulla verità ... Io invece ci ho sempre creduto! Alla faccia loro io non ho pianto, ma riso. Alla faccia loro io non ho mai sentito di non valere niente, ma ho sempre trovato chi credesse in me! Alla faccia loro io ho sentimenti, tante persone vicino e continuo a tenere alta la verità! Per questo sono fiera di me.

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:51

    A volte ci specchiamo dentro una canzone e lo facciamo con un leggero sorriso sulle labbra e gli occhi inumiditi di emozione. E' strano come a volte alcune parole scritte da una persona che nemmeno conosciamo possano appartenerci terribilmente. Sentire quella musica e sentire cuore e mente che non seguono più una logica. E' un po come quando ci innamoriamo, quando vediamo la persona che ci piace, quando ci sfiora. Ecco... L'emozione prende il sopravvento e supera la ragione. Spesso è questo che succede quando una canzone ci rovescia l'anima.

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:49

    Ti batti e lotti per le cose che per te sono importanti. Ascolti per ore a volte le persone, le aiuti, le consoli e gli stai vicino. Un amico è qualcosa di speciale e importante, ma un amico non deve essere "Come tu lo vuoi" ... E non deve dire "Quello che vuoi sentirti dire"! Un vero amico ti rimprovera, si arrabbia e cerca dietro ogni mezzo di consigliarti. Un amico vede spesso ciò che tu non "Vuoi" vedere e che rischieresti di vedere quando è troppo tardi. Un amico se è necessario e se lo ritiene giusto per il tuo bene ti da anche contro. Perché l'amico che sa solo dire:"Si, vero, hai ragione, bravo" non è un vero amico e non è un aiuto concreto e sincero! Se hai un amico che non solo ti apprezza e ti vuol bene, ma ti da anche contro e con durezza a volte ti apre gli occhi o ti dice:"Sbagli"... Tienilo stretto... E se in tutto questo TU ti senti giudicato, criticato e non apprezzato allora forse quello che non è un VERO AMICO e che non merita una persona vera al suo fianco sei TU! 

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:49

    Io che sono solo un grandissimo casino, lo sono nella mente, nel cuore e nell'anima. Io così sicura di me e allo stesso tempo la confusione totale. Io che spacco il mondo in due ma crollo di fronte ad una sciocchezza se essa mi arriva dritta al cuore. Io che non sono nessuno, ma so di valere per chi conta per me. Io piena di “Se”... Si... Di quei “Se”... che non accetto mai dagli altri perché io sono per il SI e per il NO. Io che chiedo chiarezza e coerenza alle persone e poi mi trovo sempre a combattere con i “Non lo so” della gente. Io che mi sono rotta le palle di veder elevare bugie sulle vette più alte sopra a verità che andrebbero gridate al mondo. Io che prima piangevo per una parola storta, oggi so che tutte le parole storte, le parole di troppo, le parole di chi “Non sa un cazzo” meritano solo una risposta : “Vaffanculo”!

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:49

    La vita è una dura scommessa, un'eterna salita senza riposo e senza la possibilità di riprendere fiato. Questo mi sembra da qualche anno a questa parte. Guardo dietro me, a quei giorni fatti di corse in bici e risate spensierate. Agli amori sconfinati e impossibili e mi dico posso fare tutto questo anche oggi. Anche oggi posso ridere senza pensieri? No... quando diventi adulto ti rendi conto che un sorriso senza pensieri è raro e spesso lo paghi a caro prezzo. Quando diventi grande la mente cambia, le cose attorno a te cambiano e le responsabilità fanno di te una persona diversa e con pensieri diversi. 

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:48

    Si dice che per farci amare da qualcuno dobbiamo farci desiderare, trattarlo male e non mostrare interesse. Io credo che non c'è un modo per "farsi" amare, ma c'è semplicemente chi ci ama e chi non ci ama. Chi ci merita e chi no. Io credo che l'amore sia una semplice parola che racchiude in se un concetto fatto di cose semplici come il rispetto, il sentimento e la fiducia. Non c'è un modo per far "Innamorare" qualcuno. Non ci sono persone giuste o sbagliate, ma ci sono anime che anche se tremendamente diverse e in conflitto possono appartenersi fino all'ultimo dei loro giorni e anime affini e che camminano sulla stessa lunghezza d'onda, ma malgrado questo non le basterà per restare insieme, perché la differenza la fa solo il “Volere”. Siamo stupidi se ancora crediamo nelle favole e anche se tutti noi ancora speriamo di poter trovare la nostra, sappiamo bene che il mondo è ben diverso. "Non conta come siamo fuori, ma come siamo dentro"... ma a pochi a questo mondo importa se sei gentile, sincero e onesto se poi non hai tacco 12 e culo da urlo... A poche donne importa se sei romantico, educato e con sentimenti veri se poi non hai la bella macchina, portafoglio pieno e bella presenza. Mi viene di dire: "Che mondo di merda"! SI! Perché le persone come me, che non danno priorità alle cose materiali sono destinate a restare sole. Si, un mondo di merda; fatto solo di cose materiali, di opportunismo e superficialità quando se per un attimo, anche solo per pochi istanti smettessimo di guardare ciò che appare, ma tornassimo ad ascoltare e a valutare cosa è "Essere" cambierebbero molte cose. Riscoprire quanto sia bello tenersi semplicemente per mano, anche mentre mangi un panino su una squallida panchina. Quanto sia bello ridere di niente in una sera qualunque mentre il mondo rincorre feste, cene di lusso e posti raffinati. Ritrovare se stessi dentro gli occhi di qualcuno che ci guarda come se niente al mondo contasse di più....... Ma siamo troppo presi da ciò che attorno a noi corre veloce per ricordarsi il valore di piccolissimi gesti che invece hanno un ruolo fondamentale nella scala dei valori della vita, del rispetto e soprattutto dei sentimenti umani.

  • 12 settembre 2014 alle ore 0:45

    Ho dichiarato guerra a me stesso obbligandolo a trovare il coraggio di mandare a quel paese chi ferisce, delude e usa. Ho dichiarato guerra a me stesso facendo in modo che trovasse la forza di rialzarsi e di riprendere il cammino. Ho ucciso quasi me stesso per chi non valeva nulla, ma adesso che ho lottato faccia a faccia con il mio “IO” mi sono imposto di dare a chi merita e di schiacciare col silenzio le “Mezze presenze”!