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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 settembre 2014 alle ore 9:38
    La Donna Dei Sogni

     
    Sulla pianura
    Aldilà del fiume chiaro
    Oltre le verdi colline
    Dove il sole si perde
    Nella quiete serale
    La donna dei sogni
    Dalle movenze leggere
    Si gode l'odore del luogo
    regalando soffi d'amore.
     
    I suoi sorrisi innocenti
    I suoi  giovani pensieri
    Racchiudono nell'anima
    Squarci di sole
    Ai cuori tremuli
    Simili a foglie al vento
    E una magica serenità.
     

  • 02 settembre 2014 alle ore 20:57
    Avrei potuto

    Avrei potuto rimanere in pace
    con la mia coscienza

    e la sua essenza infantile

    cercando e trovando la giusta porta
    per uscire dal fermento delle riflessioni

    e invece mi trovo condannato
    all'erranza e alla follia

    nella costrizione di fare i conti con "l'Esistenza"

    e guerreggiare con le false apparenze

    tra i meandri delle false libertà
    e gli scandali della ragione

    a correre senza meta
    nei sentieri delle scelte

    e saltellare dalle lodi agli odi
    per guarire la mia anima infetta
    .
     

  • 02 settembre 2014 alle ore 20:24
    Cunnilingus

    I tuoi occhi ora stanno ruotando
    In cerca di un appiglio sicuro
    Il tuo respiro viene meno
    Ti senti cadere perduta.
    I tuoi capelli scendono vivi
    E grondi di sudor come fiumi,
    lenti e pesanti, sulle tue spalle
    e sul tuo seno, che pulsa con i gemiti.
    Le tue mani premono forte
    Sulla mia testa, ed i vortici della lingua
    Sul tuo sesso vuoi che non terminino mai,
    poiché ora il piacere è più forte di te.
    Spingi forte, perché hai fame
    Di sesso e d’amore, perché lo voglio
    Perché tu sei ciò che ho di buono
    Ed il piacere è il dono che ti offro.

  • 02 settembre 2014 alle ore 20:23
    Rimpianto

    Sentire dentro un urlo che 
    infrange i vetri dello spirito
    e non poterlo sfogare fuori.
    Vedere tutto intorno che
    si muove velocemente sapendo
    che nel vero è tutto normare.
    Ricordare quando tenersi la mano 
    era semplice e camminare insieme
    era essere più liberi degli uccelli.
    L'unico compagno di viaggio era
    il silenzio, perchè non c'era bisogno
    di parole per comprendersi oltre gli occhi.
    L'ultimo bacio prima di allontanarsi 
    ora ha un sapore amaro, si trasforma
    in un calice il cui siero ha
    il tetro sapore del rimpianto.

  • 02 settembre 2014 alle ore 19:10
    Maguzzano

    Antica abbazia
    frati silenziosi
    pii e devoti
    divina misericordia.
     

  • 02 settembre 2014 alle ore 16:34
    La Cornice Dei Ricordi

     
    La cornice d’argento
    Sul comodino dei memorie
    Ormai priva di foto
    L’unico regalo dei miei
    Alla mia immaginazione
    La mattina mi alzo
    Con l’animo bisognoso
    Per ornare la foto dei sogni
    Quella del Signore
    Per lenire le pene
    Quella della donna ideale
    Dolce compagna di vita
    Quella delle mie figlie
    Frutto del mio amore
    Infine dipingo il buio
    Per sognare
    Sogni mai sognati
    Da coltivare ne sonno.
     

  • 02 settembre 2014 alle ore 13:52
    a volte abbiamo paura di parlare

    a volte abbiamo paura di parlare
    è perchè abbiamo troppo da dire

    e sentiamo vergogna nel ricordare
    e facciamo fatica persino a portare un sorriso
    siamo troppo stanchi per dimenticarci per un minuto di noi stessi
    e tendere una mano

    eppure proviamo ancora e ancora non ci arrendiamo
    portiamo avanti il nostro pezzo di vita qui in queste dimenticate periferie del mondo
    e per quel che sappiamo stiamo in silenzio e aspettiamo e ascoltiamo

    siamo più forti di una roccia possiamo durare mille anni
    seppur circondati dalle nostre mille paure 
    accenderemo ancora il fuoco e ci prenderemo per mano
    racconteremo le nostre storie a chi le vorrà ascoltare 
    e continueremo per il nostro precario sempre
    a iniziare e finire insieme
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com/2014/09/a-volte-abbiamo-paura-di-parlare.html

  • 02 settembre 2014 alle ore 13:38
    Animo sensibile

    Cammini accarezzato
    dal pensiero del vento
    che cammina con te
    nell'immobile di un tempo
    ignoto, all' animo tuo
    al cieco fiato, che pesa
    a portarlo sulla schiena
    rattristata
    Vorresti liberartene
    abbandonando la nave
    ed acciuffare cieli migliori
    per sentirti migliore

  • 02 settembre 2014 alle ore 13:17
    Tasti dolenti

    Potrai puntar sull'infinito
    su tasti dolenti
    che lascian respirare
    appena appena
    in piccole aperture
    geniali e del contrario
    di quello che i buoni
    si aspettano da te?
    Potrai cadere, sentire
    ciò che dovresti fare
    per riparare danni
    a insignificanti piantagioni
    ma che sono dolcezza
    e non delusione

  • 02 settembre 2014 alle ore 10:49
    La Conchiglia

     
     
    S’ alza
    Il vento di ponente
    E nasce
    L'onda nuova del mare
    E la conchiglia dei sogni
    Si posa
    Nelle mani protese.
    Uno sguardo …
    E vedo
    L'anima di dentro
    L'ascolto
    E mi sussurra la voce
    Della mia anima
    E' il mare che mi parla!
    E' il mare che mi guida!
    E' il mare
    Che mi sussurra
    La vita…
     

  • 02 settembre 2014 alle ore 9:35
    Oltre La Finestra

     
    La grande casa dell'anima
    S'illumina allo schiudersi
    Degli scuri delle finestre
     
    E mentre osservo la pioggia
    Che bagna il paese inquieto
    Mi chino ai piedi del monte
     
    Germoglia dispettoso il crepuscolo
    Su questo angolo deserto di mondo
    Con la luna maestra dell'amore
     
    Lei spogliata della ragione
    E vestita dei soli respiri
    Mi abbraccia nella luce
     
     
    Che notte questa notte
    Invidiosa e frettolosa
    Si dona di botto al dì
     
    Paziente il nuovo sole
    Si affaccia e riscalda
    Teneri futuri affetti.

  • 02 settembre 2014 alle ore 9:22
    Tra i mandorli

    Sospira il tempo
    senza fede
    giura a chi non prega
    che conoscerà la neve....
    Di mari e morte vissuto,
    scosso dalle verità
    rimpianto.
    Tra i mandorli
    d'onore e onere
    il tenero profumo
    di viva luce
    risorge.
    Ma
    sogna il tempo
    canta isole
    alle raminghe vele,
    mente a chi non crede
    per farsi voler bene.

  • 02 settembre 2014 alle ore 9:05
    Un'altra immagine di me

    Desiderio di guardare lontano
    oltre gli occhi appannati dai piaceri

    a far delle meraviglie della natura

    il trampolino per avvilupparmi
    ancor di più alla conoscenza

    e preservarla come il tesoro più prezioso

    Godere del meraviglioso sole 
    che si alza presto per ascoltare i miei versi

    e si corica tardi stanco d'accordare le parole

    affinchè vibrino in perfetto accordo
     
    e con esse scalare con amore
    i dirupi scoscesi dell'anima

    e scoprire e spiegarmi ciò ch'è nascosto in me

    Condividere la fortuna che ho
    di vivere i miei giorni nella pace

    senza sottomettere il divenire
    a dipendenze predeterminate

    sofferenze e fragilità che hanno l'intento
    di annientarmi nel sonno infinito
    .

     

  • 01 settembre 2014 alle ore 23:28

    Ti batti e lotti per le cose che per te sono importanti. Ascolti per ore a volte le persone, le aiuti, le consoli e gli stai vicino. Un amico è qualcosa di speciale  e importante, ma un amico non deve essere "Come tu lo vuoi" ... E non deve dire "Quello che vuoi sentirti dire"! Un vero amico ti rimprovera, si arrabbia e cerca dietro ogni mezzo di consigliarti. Un amico vede spesso ciò che tu non "Vuoi" vedere e che rischieresti di vedere quando è troppo tardi. Un amico se è necessario e se lo ritiene giusto per il tuo bene ti da anche contro. Perché l'amico che sa solo dire:"Si, vero, hai ragione, bravo" non è un vero amico e non è un aiuto concreto e sincero! Se hai un amico che non solo ti apprezza e ti vuol bene, ma ti da anche contro e con durezza a volte ti apre gli occhi o ti dice:"Sbagli"... Tienilo stretto... E se in tutto questo TU ti senti giudicato, criticato e non apprezzato allora forse quello che non è un VERO AMICO  e che non merita una persona vera al suo fianco sei TU! 

  • 01 settembre 2014 alle ore 19:28
    Lune (o per il figlio perduto)

    Passa la luna vecchia quando
    non te ne rendi conto, svanisce
    come emcrania durata troppo a lungo.
    Entra lenta la luna nuova,
    in punta di piedi e senza far rumore,
    portando nuova luce sulle cose.
    Anche nella tua vita si
    avvicenderanno lune e con esse
    andranno e verranno amori e dolori,
    figliolo; Ricorda: il tempo è il rimedio, la
    luna è il monito, il tuo amore è eterno!

  • 01 settembre 2014 alle ore 18:38
    L'Alba Di Un Sogno

     
     
    Con la luce sulla pelle
    Inciampo nel giorno
    E in quello che non ho
     
    Cerco un itinerario sereno
    Con il sorriso sulle labbra
    Nel bagliore dei tuoi occhi
     
    Con le mani tra le notti
    Il mio infinito di dentro
    Assaporo ogni sorso di te
     
    Mi sveglio nelle stelle
    E sorrido alla mia luna
    Che danza sino all’alba
     
    E nel silenzio che aleggia
    Quella briciola possibile
    Si avvera il mio sogno.
     

  • 01 settembre 2014 alle ore 18:05
    Il Pastore Solitario

    Sin da bambino
    Nel respiro della sera
    In silenzio e da solo
    Varca sentieri di vita
     
    Laggiù dalla valle
    Sale il canto della fiumara
    Unica musica di una sera muta
    Che evapora nella notte morente
     
    E mentre filtra la prima luce
    A disegnare i colori dell'alba
    Finisce il tempo del riposo
    Anche per il branco di lupi
    Che smette di ululare alla luna
     
    E allo smorzare del suo sfolgorare
    La voce degli alberi saluta il giorno
    E pure al pastore sulla riva del fiume
    Inebriato da sogni  mai concretizzati
     
    L'uomo ferito si chiede i limiti
    Dei limiti dei suoi confini
    Delle notti vuote e senza voci
    Della malinconia e dell’angoscia
     
    Allora la sua d'imprecazione
    Sale  oltre l’interminabile
    Che lo copre con il  suo velo grigio
    Senza uno squarcio  d'azzurro
    Mentre il nuovo crepuscolo
    Ridisegnano il solito crepuscolo.
     

  • 01 settembre 2014 alle ore 15:24
    piccole salvezze possibili

    inventare ogni giorno qualcosa per colorare il nostro piccolo angolo grigio

    muoversi alzarsi e sorridere

    salutare ringraziare e camminare

    attaccare alla parete un disegno di pace

    sorprendere i compagni di viaggio con un'improvvisa stretta di mano

    e tenderla la mano senza esitare a chi è più debole e fragile

    e poi contemplare il cielo vicino e lontano e sorprendersi dei mille colori e sfumature di pace che il cielo interpreta per noi chiusi in tristi compartimenti di asfalto e cemento

    e così via! 

    così vivere la vita passo a passo 

    così come decide di arrivare 

    tutt'intorno al nostro incontro

    presso queste periferie del mondo

    piccole salvezze possibili
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/piccole-salvezze-possibili.html

  • 01 settembre 2014 alle ore 9:48
    Storie Di Paese

     
     
    Oggi all’alba la luna
    Domina da padrona
     
    Presto lascerà il posto
    Al cielo senza affreschi
     
    E nell’azzurro immacolato
    Il sole ristorerà il mio paese
     
    Avido di tante speranze
    A chi con il cuore in mano
     
    Vive nei luoghi privi di suoni
    Dove il tempo è un usuale intervallo
     
    Dove vi è soltanto l'armonia
    Dalle trepidazioni  rassegnate
     
    La quiete regna per chi è in grado
    Di donare il sorriso ad una donna
     
    Che si ritrova mano nella mano
    Oltre l’amicizia a percorrere
     
    La dolce e sconosciuta strada
    Che conduce all’amore duraturo.
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 22:03
    Milano

     
    Toccante guglia
    madonnina dorata
    insana fretta
    solitudine immensa.
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 17:11
    Notte Nella Neve

     
     
    E’ bello e triste
    Il suono del vento
    La voce del mare;
     
    E’ bella e triste
    La collina di notte
    Rubata dalla neve;
     
    E’ bello e triste
    Lo scolorito panorama
    Sotto la luna nascosta;
     
    E’ bello e triste
    Il notturno innevato
    Si ode il mio vicino;
     
    La neve si frantuma
    Sul pino scolorito
    Nella morsa invernale;
     
    E’ bella e triste
    La quieta notte
    Aspettando le fate.
     
     
     
    Haikù
     
    Cade la neve!
    Una festosa serata,
    Tra giochi di luce.
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 16:48
    Smarrimento

    Guarda senza sentire
    distraendosi in vicoli
    ciechi che si illudono
    di esserci ancora
    fra parole interrotte
    da impenetrabili silenzi
    mentre suoni arrivano
    sfiorando la testa disorientata
    in quelle vene che pompano
    il cuore e lo trattengono
    per non fare rumore
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 13:26
    Mantra nudo

    (Mi sei mantra
    cucito sulla pelle
    cantato a ferro e fuoco
    nella testa).
     
    Mi sei indelebile negli occhi
    contorno in negativo incancellabile,
    che resta appiccicato sulla retina
    quando la tua presenza come luce
    si spegne sulle tue gambe accavallate.
     
    (Mi sei mantra
    cantato sulla pelle
    marchiato a ferro e fuoco
    nella testa).

  • 31 agosto 2014 alle ore 12:00
    A chi

    A chi non dimentica 
    a chi si rispetta 
    a chi lotta nella vita 
    a chi coltiva zizzania che’ solo quello sa fare 
    ai vinti perché senza non ci sarebbero vincitori 
    al mattino di ogni giorno che spera in un domani diverso 
    A chi non c’e’ ma c’e’ di più’se e’ nel cuore…. 
    Alla voglia di rinascere sempre... 
    a te.

    .

  • 31 agosto 2014 alle ore 11:59
    Mi lasci.

    Mi lasci con i fantasmi dell’amore in cui credetti
    Te ne vai e non dici una sola parola…
    Ma io so che quando e’ silenzioso l’andare..
    e’ pur troppo vero…
    E questa finestra non mi vedra’ dai vetri ad aspettarti..
    tu non verrai,non verrai piu’..
    Se l’anima mia potesse parlare alla tua
    se si potesse andare indietro…
    se si potesse…
    Come potrei io amare ancora ..
    se a me ho promesso il per sempre con te…
    Tradirei il mio stesso essere..
    Mi lasci ..
    E io mi sento sterile..
    Sento l’impotenza nelle ossa
    Non c’e’ forza per fermarti..
    Perche’ e’ il tuo amarmi che non e’ piu’ forte