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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 01 settembre 2014 alle ore 18:05
    Il Pastore Solitario

    Sin da bambino
    Nel respiro della sera
    In silenzio e da solo
    Varca sentieri di vita
     
    Laggiù dalla valle
    Sale il canto della fiumara
    Unica musica di una sera muta
    Che evapora nella notte morente
     
    E mentre filtra la prima luce
    A disegnare i colori dell'alba
    Finisce il tempo del riposo
    Anche per il branco di lupi
    Che smette di ululare alla luna
     
    E allo smorzare del suo sfolgorare
    La voce degli alberi saluta il giorno
    E pure al pastore sulla riva del fiume
    Inebriato da sogni  mai concretizzati
     
    L'uomo ferito si chiede i limiti
    Dei limiti dei suoi confini
    Delle notti vuote e senza voci
    Della malinconia e dell’angoscia
     
    Allora la sua d'imprecazione
    Sale  oltre l’interminabile
    Che lo copre con il  suo velo grigio
    Senza uno squarcio  d'azzurro
    Mentre il nuovo crepuscolo
    Ridisegnano il solito crepuscolo.
     

  • 01 settembre 2014 alle ore 15:24
    piccole salvezze possibili

    inventare ogni giorno qualcosa per colorare il nostro piccolo angolo grigio

    muoversi alzarsi e sorridere

    salutare ringraziare e camminare

    attaccare alla parete un disegno di pace

    sorprendere i compagni di viaggio con un'improvvisa stretta di mano

    e tenderla la mano senza esitare a chi è più debole e fragile

    e poi contemplare il cielo vicino e lontano e sorprendersi dei mille colori e sfumature di pace che il cielo interpreta per noi chiusi in tristi compartimenti di asfalto e cemento

    e così via! 

    così vivere la vita passo a passo 

    così come decide di arrivare 

    tutt'intorno al nostro incontro

    presso queste periferie del mondo

    piccole salvezze possibili
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/piccole-salvezze-possibili.html

  • 01 settembre 2014 alle ore 9:48
    Storie Di Paese

     
     
    Oggi all’alba la luna
    Domina da padrona
     
    Presto lascerà il posto
    Al cielo senza affreschi
     
    E nell’azzurro immacolato
    Il sole ristorerà il mio paese
     
    Avido di tante speranze
    A chi con il cuore in mano
     
    Vive nei luoghi privi di suoni
    Dove il tempo è un usuale intervallo
     
    Dove vi è soltanto l'armonia
    Dalle trepidazioni  rassegnate
     
    La quiete regna per chi è in grado
    Di donare il sorriso ad una donna
     
    Che si ritrova mano nella mano
    Oltre l’amicizia a percorrere
     
    La dolce e sconosciuta strada
    Che conduce all’amore duraturo.
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 22:03
    Milano

     
    Toccante guglia
    madonnina dorata
    insana fretta
    solitudine immensa.
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 17:11
    Notte Nella Neve

     
     
    E’ bello e triste
    Il suono del vento
    La voce del mare;
     
    E’ bella e triste
    La collina di notte
    Rubata dalla neve;
     
    E’ bello e triste
    Lo scolorito panorama
    Sotto la luna nascosta;
     
    E’ bello e triste
    Il notturno innevato
    Si ode il mio vicino;
     
    La neve si frantuma
    Sul pino scolorito
    Nella morsa invernale;
     
    E’ bella e triste
    La quieta notte
    Aspettando le fate.
     
     
     
    Haikù
     
    Cade la neve!
    Una festosa serata,
    Tra giochi di luce.
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 16:48
    Smarrimento

    Guarda senza sentire
    distraendosi in vicoli
    ciechi che si illudono
    di esserci ancora
    fra parole interrotte
    da impenetrabili silenzi
    mentre suoni arrivano
    sfiorando la testa disorientata
    in quelle vene che pompano
    il cuore e lo trattengono
    per non fare rumore
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 13:26
    Mantra nudo

    (Mi sei mantra
    cucito sulla pelle
    cantato a ferro e fuoco
    nella testa).
     
    Mi sei indelebile negli occhi
    contorno in negativo incancellabile,
    che resta appiccicato sulla retina
    quando la tua presenza come luce
    si spegne sulle tue gambe accavallate.
     
    (Mi sei mantra
    cantato sulla pelle
    marchiato a ferro e fuoco
    nella testa).

  • 31 agosto 2014 alle ore 12:00
    A chi

    A chi non dimentica 
    a chi si rispetta 
    a chi lotta nella vita 
    a chi coltiva zizzania che’ solo quello sa fare 
    ai vinti perché senza non ci sarebbero vincitori 
    al mattino di ogni giorno che spera in un domani diverso 
    A chi non c’e’ ma c’e’ di più’se e’ nel cuore…. 
    Alla voglia di rinascere sempre... 
    a te.

    .

  • 31 agosto 2014 alle ore 11:59
    Mi lasci.

    Mi lasci con i fantasmi dell’amore in cui credetti
    Te ne vai e non dici una sola parola…
    Ma io so che quando e’ silenzioso l’andare..
    e’ pur troppo vero…
    E questa finestra non mi vedra’ dai vetri ad aspettarti..
    tu non verrai,non verrai piu’..
    Se l’anima mia potesse parlare alla tua
    se si potesse andare indietro…
    se si potesse…
    Come potrei io amare ancora ..
    se a me ho promesso il per sempre con te…
    Tradirei il mio stesso essere..
    Mi lasci ..
    E io mi sento sterile..
    Sento l’impotenza nelle ossa
    Non c’e’ forza per fermarti..
    Perche’ e’ il tuo amarmi che non e’ piu’ forte

     

  • 31 agosto 2014 alle ore 9:56
    Nata Dal Mare

     
    In un alba di sole
    Da un bacio di luce
    Dal mare nasci tu
    E mentre ti guardo
    Al calare del sole
    Ti vesto di luna.
    Con i miei occhi ti fisso
    Lo sguardo ti spoglia
    Per rivestirti di pioggia.
    Dai tuoi capelli al vento
    Nasce una musica soave
    Ed io ti canto la mia serenata.
    Figlia del mare sotto  le stelle
    Più ti guardo e più ti voglio
    Ti amo, ti amo, ti amo
    Sino all'eternità.
     

  • 31 agosto 2014 alle ore 8:37
    il sole dentro di noi

    c'è una sottile linea di dolore
    sulle strade del mondo
    come un rivolo d'acqua che va verso il nulla
    un sentimento di attesa, di resa
    un silenzio assordante
    che percorre questi tempi di crisi
    eppure tempi ancora ingordi, isterici, nevrotici
    e molti di noi si sentono persi, indifesi  offesi e confusi,
    come pezzi sfusi sopra uno scaffale in attesa
    in attesa
    in attesa

    come panni appesi
    fuori ad asciugare
    alle intemperie e al vento
    ai temporali di fine estate
    abbandonati al tempo 
    in attesa
     e fuori piove,
    piove 
    piove

    c'è una sottile linea di dolore
    sulle strade del mondo
    come un rivolo d'acqua che va verso non si sa dove
    un sentimento di attesa, di resa
    un silenzio assordante
    e sotto la pioggia che scende incessante 
    un solo pensiero
    convincere noi stessi che il sole
    quello vero è dentro
    dentro nel profondo
    ed è qui vicino
    tutt'intorno
    il sole è vivo in noi
    e nella forza di riuscire a dire poche parole

    poche parole
    povere parole  da bere e da mangiare  insieme

    io sono qui
    e tu dove sei?
    io sono qui 
    e tu come stai?
    camminiamo insieme e sia quel che deve essere
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/il-sole-dentro-di-noi.html

  • 31 agosto 2014 alle ore 3:22

    Si dice che per farci amare da qualcuno dobbiamo farci desiderare, trattarlo male e non mostrare interesse. Io credo che non c'è un modo per "farsi" amare, ma c'è semplicemente chi ci ama e chi non ci ama. Chi ci merita e chi no. Io credo che l'amore sia una semplice parola che racchiude in se un concetto fatto di cose semplici come il rispetto, il sentimento e la fiducia. Non c'è un modo per far "Innamorare" qualcuno. Non ci sono persone giuste o sbagliate, ma ci sono anime che anche se tremendamente diverse e in conflitto possono appartenersi fino all'ultimo dei loro giorni e anime affini e che camminano sulla stessa lunghezza d'onda, ma malgrado questo non le basterà per restare insieme, perché la differenza la fa solo il “Volere”. Siamo stupidi se ancora crediamo nelle favole e anche se tutti noi ancora speriamo di poter trovare la nostra, sappiamo bene che il mondo è ben diverso. "Non conta come siamo fuori, ma come siamo dentro"... ma a pochi a questo mondo importa se sei gentile, sincero e onesto se poi non hai tacco 12 e culo da urlo... A poche donne importa se sei romantico, educato e con sentimenti veri se poi non hai la bella macchina, portafoglio pieno e bella presenza. Mi viene di dire: "Che mondo di merda"! SI! Perché le persone come me, che non danno priorità alle cose materiali sono destinate a restare sole. Si, un mondo di merda; fatto solo di cose materiali, di opportunismo e superficialità quando se per un attimo, anche solo per pochi istanti smettessimo di guardare ciò che appare, ma tornassimo ad ascoltare e a valutare cosa è "Essere" cambierebbero molte cose. Riscoprire quanto sia bello tenersi semplicemente per mano, anche mentre mangi un panino su una squallida panchina. Quanto sia bello ridere di niente in una sera qualunque mentre il mondo rincorre feste, cene di lusso e posti raffinati. Ritrovare se stessi dentro gli occhi di qualcuno che ci guarda come se niente al mondo contasse di più....... Ma siamo troppo presi da ciò che attorno a noi corre veloce per ricordarsi il valore di piccolissimi gesti che invece hanno un ruolo fondamentale nella scala dei valori della vita, del rispetto e soprattutto dei sentimenti umani.

  • E vi racconto la mia vita
    sfruttando i lamenti dell'anima

    flusso della coscienza ormai distaccata

    nell'itinerario di un'esistenza 
    che mi fa navigare a zig zag

    senza seguire rotte conosciute 

    col desiderio di ritrovare
    squarci di passione e arditezza

    sofferenze e esaltazioni 
    a celebrare il mio essere "Uomo"

    nell'ironia mischiata
    a una temprata serenità

    e combattere concretezze banali

    appese al filo della malinconia
    nel disincanto delle felicità tradite

    E quello che scelgo di fare 
    continuo a cercarlo dentro di me

    con la speranza
    di sbocciare ancora una volta

    senza indugiare nell'oggi 
    a grondare sangue tra l'indifferenza

    mia acerrima nemica

    conseguenza del mio passato
    .
    cesaremoceo

  • 30 agosto 2014 alle ore 11:12
    La forza della Fede

    Alla base della vita c'è l'amore,
    l'uomo, invece, preferisce l'insoddisfazione...
    Alla base dell'amore c'è la comprensione...
    l'uomo, invece, preferisce l'orgoglio...
    Alla base della comprensione c'è il bene fraterno...
    l'uomo, spesse volte, preferisce il contrasto.
    Alla base del bene fraterno c'è l'affetto...
    l'uomo, sovente, preferisce il difetto. 
    Alla base dell'affetto c'è il rispetto, il sostegno, 
    l'amorevole presenza da offrire in egual misura, 
    la mano tesa a chi fu privato di tutto; 
    un sospiro di compassione, 
    una lacrima di dolore per la persona morente, 
    per l'uomo che perse l'amore e con esso...
    la fede e la speranza, 
    dolce abbraccio all'anziano che fatica e 
    s'affanna trascinando il peso degli anni 
    con un bastone, privo anch'esso di forza.
    Dio ci chiede poco...
    ma pochi soddisfano il SUO incondizionato amore per noi.

  • 30 agosto 2014 alle ore 10:12
    Stagioni

     
    La neve veste i monti
    Il sole penetra le nuvole
    E ricama  l'erba con i colori dei fiori
    Il cielo respira forte
    E la verde collina ondeggia
    Sotto i suoi respiri vivaci
    Il grano ha fretta a colorarsi
    Dei colori dell'oro
    Ormai la primavera spalanca le porte
    Alla nuova stagione che incalza.
    L'alba e la sera aumentano le loro distanze
    Il giorno s'arricchisce di nuovi sapori
    E di tantissimo calore.
    Cosa succede?
    Le strade si fanno deserte
    Gli uccelli cinguettano meno
    Lasciano il posto alle rondini
    Che, giorno dopo giorno
    Volano sempre più in alto.
    Le cicale, allegramente in concerto
    Dominano il silenzio della campagna
    Prima di schiattare con il caldo
    E tendere la mano al malinconico autunno
    Che rincorre l'inverno quasi alle porte.
    E' il tempo vola.
     

  • 29 agosto 2014 alle ore 23:20
    Il ruscello

    Nel silenzio del bosco si sente
    fresco mormorare il ruscello
    serpeggia schivando le foglie
    ai tronchi dei faggi attraverso.

    Affondano i passi nel soffice
    scricchiolio umido al suolo
    seguendo la traccia lucente
    fino a ritrovare il sentiero.

    Si va lontanando il torrente
    nell'affaccio sul prato
    recante alla strada campestre.

    Grassa una nebbia fa velo
    bassa stringendosi all'erbe
    e in cielo si perde il turchino.

  • 29 agosto 2014 alle ore 22:39
    Haiku

    Coltivo perle
    in cristalli di luce
    Fiori d' amore

  • 29 agosto 2014 alle ore 17:28
    Amarsi senza conoscersi

    Conosceva il colore dei suoi occhi,
    ma non le lacrime che si celavano dietro
    che racchiudevano la sua sofferenza.
    Le accarezzava i capelli,
    ma non toccava la sua mente
    e i pensieri che costruiva.
    Facevano l'amore e penetrava la sua carne
    ma non penetrava la sua anima
    per esplorare il suo mondo.
    Cercava la sua bocca
    ma non ascoltava le parole
    che pronunciava in quei baci silenti.
    Le teneva la mano passeggiando
    ma non sollevava il suo morale 
    quando stava a terra.
    Le stava seduto accanto a farle compagnia
    ma non conosceva la sua solitudine
    e il vuoto che vedeva intorno.
    Le dormiva accanto
    ma non conosceva i suoi sogni
    e quello che il suo cuore fabbricava.
    l'abbracciava avvolgendo il suo corpo
    ma le sue braccia non erano scudo per proteggerla.
    Era da Lui che doveva difendersi
    quando la feriva per le sue carenze d'amore.
    Diceva d'amarla,
    eppure di Lei non conosceva nulla.

  • 29 agosto 2014 alle ore 10:03
    Ullallà

     
     
    “Ullallà! …la fiumara va!”
    La campagna è in fiore,
    Volano le rondini…;
     
    “Ullallà!... I serpenti strisciano!”
    Le lucertole al mare,
    S’indora la pelle;
     
    “Ullallà!... le foglie sono ingiallite!”
    Gli alberi si spogliano,
    Poi si rivestiranno di verde;
     
    “Ullallà!... cade la neve!”
    L’aria è dolce,
    Il paesaggio è nuovo.
     

  • 29 agosto 2014 alle ore 8:54
    Addio Bora Bora

    Divina del mio cuore
    Manna piovuta dal cielo
    Ad un uomo in pena
    Con il tuo amore
    Hai trafitto il petto
    Hai guarito le ferite
    Umide di pioggia
    Il tuo caldo respiro
    Ha mutato in rugiada
    La brina del mio corpo
    Come schizzi di mare
    Hai bagnato di sole
    Il mio viso
    Figlia del cielo
    Dal sapore mediterraneo
    Missionaria
    Di emozioni d’amore
    Intensa luce delle stelle
    Sei svanita nel nulla
    In una gelida notte d’estate
    Come bruma d’agosto
    Adesso
    Quali frutti domandi 
    All’uomo ferito
    Ora non puoi vivere
    Di ricordi vissuti
    E turbare la nuova calma
    Con la tempesta dileguatasi
    Percorri la tua nuova strada
    Tieniti i tumultuosi tormenti
    Alza gli occhi alle tue stelle
    E fai brillare la tua unica
    Che realmente ti appartiene
    Addio Bora Bora.
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 23:23
    Un verso

    Canto per la gioia di amarti
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 21:39
    Il Cavallo Corre

     
    Con la calda estate
    Riaffiora l’irrefrenabile desiderio
    Di fuggire dalla tempesta delle idee
    Ed approdare ad un porto sicuro
     
    Gente non ascoltate il mio verbo
    Per vivere in un rifugio ombrato
    Ignorando l’incanto del creato
    Con i suoi flussi e riflussi
     
    Farò ricorso al tempo di allora
    Per avvolgermi nuovamente
    Tra la natura con i suoi alberi fioriti
    Pur se il tempo proseguirà il suo iter
     
    Il tuo sguardo intravvede nuove prospettive
    Io entro dentro una favola che non m’illude
    Aspetterò piangendo sull’uscio di casa mia
    Con i miei sensi di colpa per gli errori fatti .
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 21:04
    Meritarsi la stima

    Nell'affastellarsi dei pensieri

    percepire l'Essenza bruta 
    di sentimenti contraffatti

    nascosti nelle distorte prospettive dell'anima

    e in quel disgusto

    cercare e trovare la forza
    di eliminare dalla mente
    la loro superflua esistenza

    e incanalarli verso i più profondi significati

    A volte anch'io mi sento condannato 
    a rotolare i pensieri fino alla cima del sapere

    da dove ricadono giù

    verso gli abissi delle passioni tradite

    a rendere vana ogni volontà
    d'accettare i valori primordiali

    e rimanere a metà strada
    tra l'inconscio e la coscienza
    di vivere dentro provocazioni dolorose
     
    sicuramente dure ma non rancorose
     
    col risultato di rifugiarmi involontariamente
    nel mio infantilismo

    a provocare nuove inquietitudini

    e perdere di vista

    il confine tra ciò che sono
    e quel che vorrei che fossi
    .
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 18:23
    Tristezza

     
    Ho parcheggiato l’allegria
    Fra il frastuono del vociare
    E la quiete del mio paesaggio
    Che riprende la consuetudine.
    Cavolo!
    Stasera non mi giova nessun posto
    Non sopporto nemmeno le stelle
    Tanto più il loro flusso luminoso
    Anche la luna come un ombra
    Mi perseguita
    Non riesco ad eluderla
    Il suo sguardo penetrante
    Viaggia su e giù per il cielo
    Cambia forma
    Muta colore
    I suoi occhi ossessivi
    Mi seguono sempre e ovunque
    Cosa vuole questa sera da me
    Desidera farmi capire qualcosa
    Non intende di essere sfacciata
    La sua sensibilità ignora tutto
    Anche il mio bisogno del buio
    Non mi serve la sua compagnia
    Ho bisogno della notte serena
    Per meditare e per riordinarmi
    Insomma ho bisogno che l’oscuro
    Mi aiuti a scacciare la tristezza
    E rimettere ordine dentro di me.
     

  • 27 agosto 2014 alle ore 15:48
    Frattali

    Percorro corridoi, che si intersecano,
    si toccano e si fuggono l'un l'altro,
    scie indistinguibili, identiche eppure
    diverse, per minuscoli particolari infinitesimi.
    Eterni cammini che variano, in sfumature di 
    colori, lentamente si vira da freddo a caldo,
    come se le stagioni durassero un secolo o un secondo,
    che il tempo è un illusione, sopratutto in un sistema 
    caledoscopico e matematico, immoto ne suo eterno.
    Inseguirsi, come un eterno divenire di criptiche 
    differenze, microscopiche mutazioni Madelbrottiane.