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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 agosto 2014 alle ore 23:20
    Il ruscello

    Nel silenzio del bosco si sente
    fresco mormorare il ruscello
    serpeggia schivando le foglie
    ai tronchi dei faggi attraverso.

    Affondano i passi nel soffice
    scricchiolio umido al suolo
    seguendo la traccia lucente
    fino a ritrovare il sentiero.

    Si va lontanando il torrente
    nell'affaccio sul prato
    recante alla strada campestre.

    Grassa una nebbia fa velo
    bassa stringendosi all'erbe
    e in cielo si perde il turchino.

  • 29 agosto 2014 alle ore 22:39
    Haiku

    Coltivo perle
    in cristalli di luce
    Fiori d' amore

  • 29 agosto 2014 alle ore 17:28
    Amarsi senza conoscersi

    Conosceva il colore dei suoi occhi,
    ma non le lacrime che si celavano dietro
    che racchiudevano la sua sofferenza.
    Le accarezzava i capelli,
    ma non toccava la sua mente
    e i pensieri che costruiva.
    Facevano l'amore e penetrava la sua carne
    ma non penetrava la sua anima
    per esplorare il suo mondo.
    Cercava la sua bocca
    ma non ascoltava le parole
    che pronunciava in quei baci silenti.
    Le teneva la mano passeggiando
    ma non sollevava il suo morale 
    quando stava a terra.
    Le stava seduto accanto a farle compagnia
    ma non conosceva la sua solitudine
    e il vuoto che vedeva intorno.
    Le dormiva accanto
    ma non conosceva i suoi sogni
    e quello che il suo cuore fabbricava.
    l'abbracciava avvolgendo il suo corpo
    ma le sue braccia non erano scudo per proteggerla.
    Era da Lui che doveva difendersi
    quando la feriva per le sue carenze d'amore.
    Diceva d'amarla,
    eppure di Lei non conosceva nulla.

  • 29 agosto 2014 alle ore 10:03
    Ullallà

     
     
    “Ullallà! …la fiumara va!”
    La campagna è in fiore,
    Volano le rondini…;
     
    “Ullallà!... I serpenti strisciano!”
    Le lucertole al mare,
    S’indora la pelle;
     
    “Ullallà!... le foglie sono ingiallite!”
    Gli alberi si spogliano,
    Poi si rivestiranno di verde;
     
    “Ullallà!... cade la neve!”
    L’aria è dolce,
    Il paesaggio è nuovo.
     

  • 29 agosto 2014 alle ore 8:54
    Addio Bora Bora

    Divina del mio cuore
    Manna piovuta dal cielo
    Ad un uomo in pena
    Con il tuo amore
    Hai trafitto il petto
    Hai guarito le ferite
    Umide di pioggia
    Il tuo caldo respiro
    Ha mutato in rugiada
    La brina del mio corpo
    Come schizzi di mare
    Hai bagnato di sole
    Il mio viso
    Figlia del cielo
    Dal sapore mediterraneo
    Missionaria
    Di emozioni d’amore
    Intensa luce delle stelle
    Sei svanita nel nulla
    In una gelida notte d’estate
    Come bruma d’agosto
    Adesso
    Quali frutti domandi 
    All’uomo ferito
    Ora non puoi vivere
    Di ricordi vissuti
    E turbare la nuova calma
    Con la tempesta dileguatasi
    Percorri la tua nuova strada
    Tieniti i tumultuosi tormenti
    Alza gli occhi alle tue stelle
    E fai brillare la tua unica
    Che realmente ti appartiene
    Addio Bora Bora.
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 23:23
    Un verso

    Canto per la gioia di amarti
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 21:39
    Il Cavallo Corre

     
    Con la calda estate
    Riaffiora l’irrefrenabile desiderio
    Di fuggire dalla tempesta delle idee
    Ed approdare ad un porto sicuro
     
    Gente non ascoltate il mio verbo
    Per vivere in un rifugio ombrato
    Ignorando l’incanto del creato
    Con i suoi flussi e riflussi
     
    Farò ricorso al tempo di allora
    Per avvolgermi nuovamente
    Tra la natura con i suoi alberi fioriti
    Pur se il tempo proseguirà il suo iter
     
    Il tuo sguardo intravvede nuove prospettive
    Io entro dentro una favola che non m’illude
    Aspetterò piangendo sull’uscio di casa mia
    Con i miei sensi di colpa per gli errori fatti .
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 21:04
    Meritarsi la stima

    Nell'affastellarsi dei pensieri

    percepire l'Essenza bruta 
    di sentimenti contraffatti

    nascosti nelle distorte prospettive dell'anima

    e in quel disgusto

    cercare e trovare la forza
    di eliminare dalla mente
    la loro superflua esistenza

    e incanalarli verso i più profondi significati

    A volte anch'io mi sento condannato 
    a rotolare i pensieri fino alla cima del sapere

    da dove ricadono giù

    verso gli abissi delle passioni tradite

    a rendere vana ogni volontà
    d'accettare i valori primordiali

    e rimanere a metà strada
    tra l'inconscio e la coscienza
    di vivere dentro provocazioni dolorose
     
    sicuramente dure ma non rancorose
     
    col risultato di rifugiarmi involontariamente
    nel mio infantilismo

    a provocare nuove inquietitudini

    e perdere di vista

    il confine tra ciò che sono
    e quel che vorrei che fossi
    .
     

  • 28 agosto 2014 alle ore 18:23
    Tristezza

     
    Ho parcheggiato l’allegria
    Fra il frastuono del vociare
    E la quiete del mio paesaggio
    Che riprende la consuetudine.
    Cavolo!
    Stasera non mi giova nessun posto
    Non sopporto nemmeno le stelle
    Tanto più il loro flusso luminoso
    Anche la luna come un ombra
    Mi perseguita
    Non riesco ad eluderla
    Il suo sguardo penetrante
    Viaggia su e giù per il cielo
    Cambia forma
    Muta colore
    I suoi occhi ossessivi
    Mi seguono sempre e ovunque
    Cosa vuole questa sera da me
    Desidera farmi capire qualcosa
    Non intende di essere sfacciata
    La sua sensibilità ignora tutto
    Anche il mio bisogno del buio
    Non mi serve la sua compagnia
    Ho bisogno della notte serena
    Per meditare e per riordinarmi
    Insomma ho bisogno che l’oscuro
    Mi aiuti a scacciare la tristezza
    E rimettere ordine dentro di me.
     

  • 27 agosto 2014 alle ore 15:48
    Frattali

    Percorro corridoi, che si intersecano,
    si toccano e si fuggono l'un l'altro,
    scie indistinguibili, identiche eppure
    diverse, per minuscoli particolari infinitesimi.
    Eterni cammini che variano, in sfumature di 
    colori, lentamente si vira da freddo a caldo,
    come se le stagioni durassero un secolo o un secondo,
    che il tempo è un illusione, sopratutto in un sistema 
    caledoscopico e matematico, immoto ne suo eterno.
    Inseguirsi, come un eterno divenire di criptiche 
    differenze, microscopiche mutazioni Madelbrottiane.

  • 27 agosto 2014 alle ore 15:47
    La quiete di un caffè

    Quiete, momento silente ove
    tutto è immobile, eppure
    tutto si avvolge su
    se stesso, immenso.
    Forme bellissime,
    si aprono a gli occhi
    proiettate della mente,
    colori cangianti, fiamme.
    Aromi oscuri, si offrono
    alle papille, sentore
    di nocciole amare e
    di nera calma allerta.
    Magia offerta da
    una piccola tazza calda.

  • 27 agosto 2014 alle ore 15:12
    Fulgore

    Nella notte oscura
    brilli assieme alla luna
    scintillante rosa
    cristallo di ametista
    Giovane astro
    dal vivace estro
    dal forte polso
    dal tenue mento
    Rara bellezza
    sopraffine intelligenza
    augusta gentilezza
    fresca gaiezza
    Erompente gioia
    inarrestabile euforia
    innaturale felicità
    invincibile speranza
    Via maestra
    scia nitida
    traccia leggera
    striscia infinita
    Interminabili fili
    intrecciano noi
    tra continenti diversi
    con  fortissimi nodi.
     
     
     

  • 27 agosto 2014 alle ore 14:14
    Sentimento letterario

    Sentimento letterario
    ammazzi il tempo
    e la speranza nutri
    infondendo ottimismo
    rincuorando anime
    bisognose di talenti
    che affondano in penne
    fantasiose
    quando i treni non fischiano
    più, nelle albe di tramonti
    andati, con la valigia partita

  • 27 agosto 2014 alle ore 9:16
    Il Falsario

     
    Il vero poeta
    È colui che naviga
    Onde marine mai dome
    Non colui che si ritiene
    Scrittore e poeta- navigato
    E verseggia così:
    "Non rubatemi i colori del mistero
    che ho racchiuso dentro una conchiglia".
    Il sedicente poeta, ignora
    L'avermi rubato il cielo
    spogliandolo delle mie nuvole
    L'avermi rubato la luna
    Con tutti i miei pensieri
    Ora so già
    Che mi ruberà la notte
    Con tutte le mie stelle
    Sceglierà una
    La mia preferita
    E la regalerà
    Alla mia donna
    Che io chiama Luna.
    La mia Luna
    Non capisce che Lei
    Musa non è pe lui
    Perché
    Pura negli occhi
    E arida
    Nel suo cuore.
    L'ambizioso
    Presuntuoso
    Amico mio a metà.
     

  • 27 agosto 2014 alle ore 8:57
    Cuore Randagio

     
     
     
    Giorni di vento e di sogni
    Scivolano via ad uno ad uno
     
    Giorni che soffiano a raffica
    I timidi pensieri dell’animo
     
    Un cuore solitario e vagabondo
    Che cerca e non teme padrone
     
    Cuore avido di molte tenerezze
    Danza nei giorni in attesa di luce
     
    Per appagare la famelica voglia
    Di amore che spasima nelle notti.
     
     
     

  • 26 agosto 2014 alle ore 23:17
    Notte di fine estate

    Aria fresca della notte, aria fresca di fine estate....
    Aria dormiente della notte, aria dormiente di fine estate....
    Aria serena della notte, aria serena di fine estate....
    Aria scura della notte, aria scura di fine estate....
    Aria silente della notte, aria silente di fine estate....

  • 26 agosto 2014 alle ore 18:13
    La Neve

    La Neve
     
     
     
    Tutto è nuovo
    Quando la neve copre
    Il sole dorme
    La neve lentamente
    Danza nell'aria
    Si posa
    Tutto è attuale
    La neve ha coperto
    Sogni e paese
    La gente al caldo
    È in meditazione
    Senza patema d'animo
    Perché lei è:
    Essenza di pace.
     

     

  • 26 agosto 2014 alle ore 17:45
    Amori A Lumicino

     
    Un salice solitario
    Piange dai suoi rami
    Notti mute e sorde
    Come il tuo amore.
    Notti assassine
    Che si accavallano
    Una dopo l'altra
    Per spegnere
    Il fievole lumicino
    Come una fiamma
    Sotto una campana di vetro
    Mentre si consuma e muore
    Insieme all'aria che la nutre.
    Notti mute
    Che non osano parlare
    Notti sorde
    Che non osano ascoltare
    Notti sazie
    Che vogliono digerire
    Nuove soluzioni
    In attesa di un risveglio
    Ma come una ventosa
    Si aggrappa
    Sempre più ai nuovi eventi
    Lasciandosi alle spalle
    Una scia di buio
    E negli occhi
    Una luce sperata.
    Notti solitarie solo per uno
    Notti che amano madre luna
    Notti che amano le figlie stelle.
    E per ora solo quelle.
     

  • 26 agosto 2014 alle ore 14:17
    Son le carezze

    Son le carezze
    che ci liberano dal cemento
    e ci rendono immortali
    facendo sognare il vento
    caduto da un'ultima
    ciglia bagnata, di acide piogge
    innaturali, prese da deserti
    straziati, nelle ultime pagine
    folli, stordite dalle invenzioni
    e dai soliti poemi

  • 26 agosto 2014 alle ore 11:12
    La Mia Amica Mi Diceva

     
     
    Un’amica mi diceva
    Perché gli uccelli cantano
    Perché questa solitaria armonia
    Perché ti perdi ne rosso tramonto
     
    Il tempo passa
    E tu rimani immerso nel passato
    Sospeso nel presente e nel futuro
    Per poi perderti nelle incertezze
     
    A cosa serve
    Vivere in questo silenzio
    Mano nella mano nel tempo
    Per conversare cuore a cuore
     
    A cosa serve
    Respirare il mare
    Volare nell’aria
    E svanire nel vento
     
    Tu, cara amica mia
    Senza fiatare
    Vesti il mistero
    E mi voli via.
     

  • 26 agosto 2014 alle ore 9:50
    Piccolo Paese

     
     
     
    Dio mio!
    Quanta storia
    Si nasconde
    Nell'altra anima
    Del nostro paese!
    Quanta poca difesa
    Gli decretiamo
    Noi che possiamo!
    Mi pare di capire
    Che il nuovo offende
    Il nostro passato.
    La vecchia cultura
    Radiosa e generosa
    Servile e patriottica
    Dei ricchi e dei poveri
    Dei colti e meno colti
    Non è mai venuta meno!
    Addio sentimenti!
    Addio valori e ideali
    Di un nostro bene comune!
    Oserei dire che il meglio
    Della nostra amata terra
    E' nella vecchia cultura
    Della stirpe venosina.
     

  • 26 agosto 2014 alle ore 9:03
    Vecchiaia (Impressioni)

    Passi i giorni
    a capire, quel che potevi
    e non hai fatto, rovinando
    anche il bello della vita
    che ti ha dato tanto
    legandoti solo a bellissimi
    ricordi, impressi nella mente
    nelle sere tempestose
    quando la corrente ti trascina
    via, non inseguendo
    il fiume, dell'eterna euforia

  • 25 agosto 2014 alle ore 19:47
    Parlo al silenzio

    Insensata notte nel scorrere d’ore
    compagno mi è questo foglio
    paziente attende pensate parole
    confuso è il ricordo che parla di noi
    invisibile sulla fronte scorre silente.

    La all’orizzonte il cielo piange
    l’anima oramai fugge da questo mio cuore
    mi trastullo con visioni fallaci
    inabissano nel buio di un nulla d’illusioni
    freme il mio corpo nel timore dell’abbandono.

    Vera lacrima sul bianco cade
    la guardo espandere, punto iridescente
    vivo nel suo inutile riflesso
    forse era tutto un sogno.

    Dov’è finito l’entusiasmo nella bellezza
    il piacere dell’alba profumata
    il tuo dono profuso in un bacio
    l’abbraccio all’albero che attende primavera
    l’inno alla vita, nel canto soave d’usignolo
    i colori d’artista dipinti sulla tela rimangono
    la poesia nei libri rimane come un lusso d’autore.

    Tutto passa senza ragione apparente
    resta solo il silenzio che parla di se.

     

  • 25 agosto 2014 alle ore 18:25
    Scintillio Di Un Sogno

     
    Sull’isola del mistero
    Nel silenzio del respiro
     
    Avanza la sera
    Verso il buio della notte
     
    Tra le urla del barcaiolo
    Contro l’avaro mattino
     
    Adesso il cielo sorride
    All’immensità del mare
     
    Al ritiro della rete
    Sulla baia dei sogni
     
    Vola il canto di gioia
    Sul quotidiano vivere.
     

  • 25 agosto 2014 alle ore 14:56
    La cattedra di Keating

    Amo perdermi nella natura,
    riscoprirne ogni volta
    il significato più profondo
    della sua bellezza.
    Non giudica,
    non condanna
    parla di libertà e amore 
    con parole semplici,
    si accontenta di sguardi fugaci.
    E' la cattedra di Keating
    la mano che orienta le mie scelte.
    Mi commuove il suo abbraccio. 
    La sua voce
    mi convince 
    di avere ancora
    qualcosa in comune
    con questo mondo.
    La sua voce
    è nobile tempesta
    di pace
    sulla mia pelle di viandante.