username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 04 dicembre 2014 alle ore 16:55
    Magia Di Una Sera

     
    Danzano lenti i passi
    Sulla terra arida del Sud
     
    Poi…
     
    Uno sguardo verso l’alto
    Per vedere la mia stella
    Ed inciampo nel cielo
     
    Paziente e garbato
    In un mese di Agosto
     
    Assaporo…
     
    L’illusione di un sogno
    Che forse diverrà realtà.

  • 04 dicembre 2014 alle ore 11:57
    La canzone degli amanti distratti

    Questa è una canzone priva di musica,

    omaggio a Cupido, a Kama, a Nausica.

    Una canzone per gli amanti distratti,

    fatti a pezzi da lettere d'amore comprensibili solo a tratti.

    Una canzone per gli amanti che non sanno amare,

    spero avrai il buonsenso di non farmi gli auguri per Natale,

    si, lo so che ogni scherzo vale

    ma c'è un limite anche nell'esagerare.

    Sai, non era novembre ma Aprile il mese che andavi cercando

    non era maggio il mese che ti avrebbe donato il coraggio

    di vedere chi sei. 

    Gli amanti distratti, dalle date dei nuovi arrivati,

    dimenticano in fretta da dove erano partiti, 

    rifiutano a se stessi l'idea di essere in fondo solo rifiuti riciclati,

    non smaltibili, progetti cumulabili con migliori offerte,

    rimessi in circolo con la devozione data in dono solo ai parolieri più esperti.

    Dal cielo cade il fischio di un merlo,

    stravagante melodia, troppo allegra per chi si crogiola nell'oblio di un cielo terso,

    questa è la canzone degli amanti distratti

    da rime più confacenti a smussarne i loro anfratti, 

    melodia pura, vergine incantevole bisognosa di ogni premura,

    ascendente scorpione, distratto pure lui dalle solite parole.

    Questa è la canzone degli amanti,

    coro di cicale a frinire tra ulivi giganti,

    incompatibilità al tramonto recata da chi

    contro il veleno ha un siero sempre pronto,

    squilli a fondo perduto resuscitano quando 

    l'abitudine non è un dono, bensì un rifiuto.

    Ciao come stai? Come stanno i tuoi guai?

    Li ho dimenticati ad aspettarti.

     

  • 04 dicembre 2014 alle ore 6:10
    pochi fragili versi

    poesia poesia poesia,
    pochi fragili versi e nulla più

    poesia poesia poesia,
    forse null'altro che un caldo abbraccio,
    e tutto qua
    un abbraccio alla vita
    poesia

    poesia
    pochi fragili versi e poi la giusta memoria
    in segno di rispetto
    di rispetto
    al tuo cuore e al tempo che scorre via
    che corre e va

    poesia
    un lieve e fugace abbraccio alla vita e nulla più, e tutto qua
    pochi fragili versi 
     e poi essere felici e inquieti aspettando la felicità
    e così sia
    presso questi cieli grigi di periferia 

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.fr/2014/12/pochi-fragili-versi_3.html

  • 03 dicembre 2014 alle ore 21:05
    Storia di un sogno

    Ferito da petali di rose
     mi ribello ai grigiori di questa vita

    vissuta tra le sfumature
    dei miei mille sentimenti

    a chiedere l'elemosina alla coscienza
    nel silenziare che indebolisce la mente

    E mi sento come un pittore
    attratto da emozioni disordinate

    che sfoga dipingendo scorci d'immagini
    che lasciano senza parole

    e nei quali riconosce
    tracce di instabili affetti

    E vado oltre me stesso
    in avventurose peripezie

    con la volontà di fondere
    le emozioni del cuore e dell'anima
     
    in una piacevole mescolanza
    di modi garbati e scanzonati

    per alimentarmi l'esistenza

    superare il passato

    e far parte ogni giorno
    di una nuova storia

    da tramandare ai posteri
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 03 dicembre 2014 alle ore 20:05
    Ti vedo

    Sto dietro i vetri
    mentre cade la pioggia sottile
    Ti vedo, sorridi di gioia
    i riccioli neri bagnati da stille d'argento
    Hai gli occhi splendenti,
    ammiccano
    io continuo a guardarti
    M'inviti a danzare
    a piedi nudi
    su note di versi
    che il cosmo ama cantare
    Cade lenta la pioggia
    l'anima impaziente s'acquieta
    in attesa di te
     

  • 03 dicembre 2014 alle ore 17:43
    Il Tempo Gioca

    Attimo per attimo
    Il tempo dona
    Il tempo toglie
     
    C’è chi riceve
    C’è chi perde
    Chi gode, chi si danna
     
    I giorni
    Gli anni
    L’esistenza è un attimo
     
    Nello stesso istante:
     
    Si nasce
    Si vive
    Si muore.
     
    È la vita.

  • 03 dicembre 2014 alle ore 11:35
    Tutto passa

    Tutto passa, assecondando
    i morti deceduti per venti
    malati che scoppiano
    per l'esagerato cemento
    continuo, in soli imbevuti
    di arie modificate, dall'eccesso
    dei super poteri. Svegli ma
    imprudenti, senza domandarsi
    cosa si aspetta la terra
    che avvolge il mare rattristato
    col timone che lo salpa

  • 03 dicembre 2014 alle ore 11:00
    L'Esistere

    Quanta saggezza
    Quanta ribellione
    Lontano dalle certezze.
     
    " I giorni volano…"
     
    La vita corre veloce
    Ribelle e vagabonda
    Tra errori e tormenti
    Dentro… e nell'Ignoto.
     
    " Gli anni scappano frettolosi…"
     
    Domanda… Risposta
    Conviene perdersi per ritrovarsi!
    Comunque vadano le cose
    Ci rimane quello che avevamo.
     
    La speranza e l'Amore di Dio.
     
    La Neve si scioglie sempre
    Il Sole sorge sempre
    Le Stelle brillano sempre
    La Luna ci fa sognare sempre.
     
    La giustizia Divina
    Paga sempre
    Prima o poi arriva…

  • 02 dicembre 2014 alle ore 21:56

    Troppo spesso Facebook è il mezzo per lanciare frecciate, offese e parole verso le persone. Questo dimostra un'enorme immaturità generale e un enorme calo di gente con le "Palle". Dimostra come oggi dire le cose in faccia sia "Arte" di pochi prescelti. Quindi insegniamo o spieghiamo a chi ci lancia frecciate, parole di basso livello e tesse enormi tele alle nostre spalle che del loro pensiero non ce ne frega niente. Non so loro e non so voi, ma io sono abituata a scegliere chi tenere vicino e sono quelle le opinioni che contano (E forse nemmeno tutte). Per tanto se ti ho "Cagato fuori" dalla mia vita puoi "Cagare" in casa tua anche le tue frecciate, le tue offese e le tue trame da "Telenovelas" da 4 soldi... Perché per quanto mi riguarda la tua "Opinione" è qualcosa che appartiene solo a te.

  • 02 dicembre 2014 alle ore 17:00
    una vita da non vivere

    una vita da non vivere
    una gioia per non ridere
    un prezzo per non vendere
    un sorriso da non condividere
    una mano da non stringere
    un passo in avanti da non dare
    un gesto di compassione da non regalare........
    quante altre cose negherai alla tua vita oggi?
    e poi domani e ancora
    quante?

    e scende la notte
    e cala il sipario
    e non si torna indietro
    mai 
    da una vita per non
    nulla più

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/una-vita-da-non-vivere.html 

  • 02 dicembre 2014 alle ore 13:05
    Amiamo scivolando

    Amiamo scivolando
    in pensieri accavallati
    che ci sotterrano
    ed afferrandoci
    crescono dubbi
    e momenti dispettosi
    dividendo i buoni
    dai cattivi
    che competono fra loro
    dentro noi
    nella nostra intimità
    nei segreti rovistati
    dai segnali indicati

  • 02 dicembre 2014 alle ore 9:26
    I Passi Del Cuore - Ai Miei Nipotini -

    Le luci del tempo
    Immutabili  e perenni
    Giocano e si alternano
     
    Come raggi di fuoco
    Scandiscono i giorni
    Di una estate rovente
     
    Ripetuti baci a morsi
    Nel tempo che esiste
    Mai troppo bastevole.
     
    Uno alla volta l’amore
    Matura i suoi frutti
    Tra ansie e gioie infinite
     
    Così si affacciano alla vita
    Tre pregevoli  gioielli
    Lidia, Gabriele e Jacopo
     
    Nicolò
    Li abbraccia
    E gioisce
     
    Con i loro genitori
    I relativi nonni
    E i tanti zii e zie
     
    Ancora una volta
    I cuori gioiscono
    La vita trionfa.

  • 01 dicembre 2014 alle ore 21:59
    Isola di Capri

    Famosa piazzetta
    bagno in spiaggia
    marina piccola
    bella passeggiata.
     
     

  • 01 dicembre 2014 alle ore 21:25
    Sogni da orgasmo(a mia moglie)

    E ti ritrovo ancora nei miei sogni

    a immaginare e vivere il tuo amore
    nella felicità raggiunta

    vissuta

    mantenuta tra le angustie della vita

    al tepore dei sentimenti

    a esaltare i fremiti e alleviare i dolori

    E volare ancora insieme nel futuro
    a godere d'ogni istante

    d'ogni sorriso

    d'ogni peccato compiuto
    nella sensualità che rende giustizia ai sogni
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 30 novembre 2014 alle ore 22:16
    A veces el silencio

    A veces el silencio duele,
    a veces solamente es silencio...
    A veces creemos que el dolor
    es parte integral de cada uno
    de nosotros...
    En realidad es solo silencio,
    habría querido que no existiera
    el silencio...
    Pero existe...
    habría querido que fuese
    solo silencio...
    Pero es ausencia, soledad, hastío...
    A veces quisiera escuchar
    el bullicio del silencio...
    A veces quisiera no escuchar
    el silencio...
    Acompaña demasiado
    los recuerdos...
    Los revive, los encuadra,
    en silencio nos ponemos
    la mascara del sueño adentro..
    Y nos acosa el silencio
    en medio al grito profundo
    del cada herida,
    de cada espacio,
    de cada momento
    que nos conduce al silencio..
    Quisiera hacer silencio,
    callarme, no expresar
    jamas lo que siento,
    pero el silencio es grande
    tanto que mis recuerdos fluyen...
    Y la vida,
    lentamente se termina
    germinando espacios,
    profundos dolores afloran
    y te encuentras allí...
    en silencio...
    a masticar tu alma
    y acongojar los sueños...
    En silencio...
    profundo, etéreo...
    pero existente silencio...

  • 30 novembre 2014 alle ore 22:07
    A volte il silenzio

    A volte il silenzio duole,
    a volte è soltanto silenzio...
    A volte pensiamo che il dolore
    sia parte essenziale do ognuno
    di noi...
    In realtà è soltanto silenzio.
    Avrei voluto che non esistese
    il silenzio...
    Pero esiste...
    Avrei voluto che fosse
    soltanto silenzio...
    Pero è assenza, solitudine, noia...
    A volte vorrei ascoltare
    il trambusto del silenzio...
    A volte voorei non ascoltare
    il silenzio...
    Ne fa troppa compagnia
    ai ricordi...
    Gli riavvia, gli inquadra,
    in silenzio ci poniamo
    la maschera dei sogni dentro...
    E ci perseguita il silenzio
    nel mezzo delle grida profonde
    di ogni ferita,
    si ogni spazio,
    di ogni momento
    che si conduce
    al silenzio...
    Io vorrei fare silenzio,
    tacere, non esprimere
    giammai quel che sento,
    ma il silenzio è grande,
    cosi tanto che i miei ricordi
    fluiscono...
    E la vita,
    finisce lentamente
    germogliando spazi,
    profondi dolori che emergono
    e ti trovi li...
    in silenzio...
    a masticarti l'anima
    strizzando i sogni...
    In silenzio...
    profondo, etereo...
    pero esistente silenzio...

  • 30 novembre 2014 alle ore 21:10
    Siamo diventati disgraziati senza spina dorsale

    Pronti a disprezzare 
    pensieri d'altri tempi

    sopportiamo frane di macigni sul collo
     
    barattando il giusto passato
    in cambio di sbagliate modernità

    col piacere di accettare 
    le contraddizioni di ogni giorno

    come esorcismi contro
    le cattiverie del mondo

    E vivere finte profonde crisi interiori
    nella ricerca di se stessi

    mentirsi recitando vittimismi

    senza lasciar fluire
    l'onestà della propria Essenza

    e proclamare ai quattro venti
    ciò di cui si è insicuri

    senza la paura di pentirsi
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 30 novembre 2014 alle ore 15:38
    il peso dell'universo in un fragile istante

    il peso dell’universo
    del tutto compreso in un fragile istante 

    l’insieme universo è un concetto primitivo
    che non può essere definito……

    il peso dell'universo
    il senso dell'infinito

    io considero che 
    alcuni raggiungeranno le stelle 
    altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
    ma questo è il mio momento 
    e io appartengo a questo istante
    mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti
     questo è il mio momento
     adesso tocca a me!

    spazio
    e io sono solo
    spazio
     provo a modulare il suono della mia voce nello spazio immenso
    mi guardo intorno apro le braccia m’innalzo e penso
    considero
    che in questo fragile istante non possiedo nulla
     niente
    eppure io sento
    sento dentro presente tutto il peso dell’universo
     denso e immenso 
    chiaramente sento dentro
    e scorrere come un brivido sulla pelle, 
    nel corso del fiume di sogni sangue sorrisi e lacrime, gioie e dolori,
     sento distintamente scorrere l’universo 
     sulla pelle sento vibrare 
    il caos e il frastuono del silenzio
    il silenzio nello spazio

    silenzio e spazio

    spazio
    con un sorriso e un canto
     io provo a interpretare il tempo presente
    ed a riconquistare l’infinito
     in questo fragile istante che ho qui accanto a me

    il peso dell'universo
    il senso dell'infinito
    e io considero che 
    alcuni raggiungeranno le stelle 
    altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
    ma questo è il mio momento
    e io appartengo a questo istante
    mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti
     questo è il mio momento
    adesso tocca a me!

    cammino 
    cammino con calma e riempio lo spazio intorno
    spazio e tempo
    relazione tra me e il mondo 
    equilibrio instabile 
    tra realtà e sogno
    tra ambizione e bisogno
    tra urgenza e sogno
    spazio
    tempo
    silenzio

    nel silenzio,
     nonostante la spavento, lo sgomento, 
    lo stupore e la meraviglia del vivere
    perso come sono nella corrente di questo torrente di attimi liquidi flebili,
     deboli attimi, 
    io so che 
    anche questa volta
    riuscirò a passare indenne da un estremo all'altro
    di questo istante immenso
    e una volta ancora potrò cantare al vento
     io sono salvo e sono vivo!

    io sono salvo, 
    io sono vivo
    lo scorrere del tempo nello spazio immenso dell'universo
    del tutto compreso in questo fragile istante
     fragile adesso e qui

    considero,
    alcuni raggiungeranno le stelle 
    altri non muoveranno un passo oltre le sbarre che hanno in testa
    ma questo è il mio momento
    e io appartengo a questo istante
    mai più paure mai più ripensamenti mai più rimpianti 
    questo è il mio momento
    adesso tocca a me!

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2013/02/il-peso-delluniverso-in-un-fragile.html

  • 30 novembre 2014 alle ore 13:17
    SICILIA

    SICILIA

    Sì un triangulu di peni e d’amuri,

    sì ’na matri di tanti beddi figli

    masculi e fimmini comu gigli,

    ma una ie tinta e ie lu to duluri.

    Di ’na matri cu lu cori d’oru

    nascì na figlia laira e vilinusa,

    sangisuca ca attacca la vintusa

    e nun canusci né frati né soru.

    Ssu cancaru t’avissitu a livari:

    ssa to figlia crudeli e tantu brutta

    tutta la to dignità si vo mangiari;

    ’nchiudila si pua dintra ’na grutta.

    Tu sì ’na signura nobili e fina,

    ma siccomu cumanna ssa patruna,

    ca a lu pedi t’attacca la catina,

    ’nguttuta tu ti chiangi la sfurtuna.

    La mafia di la sugiità ie lu riiettu,

    ie ’na lupa allupata senza cori

    e a mia m’abbruscia lu pettu,

    datu ca campa si lu statu mori.

    Pri la Sicilia ie sulu disprazioni,

    ie lu scunfurtu di tanti siciliani

    ca non vonnu la strema unzioni,

    ma travagliari sireni oj e dumani.

    Sicilia mia bedda comu la luna,

    pri tia scrivu versi notti e jornu

    pri tia iju cantu amuri a serenata;

    sì ’na rigina cu ’n testa la curuna,

    di la to biddizza lu me cori adornu,

    accussì senza feli passu la jurnata.

    Gino Ragusa Di Romano
    Dal mio libro "LACRIME E SORRISI"  - Pellegrini Editore
    Cosenza 2014

  • 30 novembre 2014 alle ore 13:12
    L'ILLUSIONE E' VITA

    L’illusione è vita

    Un albero non produsse frutto,

    ma io lo vidi carico di pomi.

    Vissi di fiabe e pur di gnomi,

    mirando il bello e non il brutto.

    Dello sterco non sentii fetore,

    ma il bene che alla terra dona.

    Vale la sostanza e non l’odore,

    di cui poi l’uomo si corona.

    L’illusione fu per me la guida,

    che mi portò all’ultima mèta

    con un fardello meno faticoso.

    Elogiai l’amore e non la sfida,

    nel ruvido sentii ognor la seta

    ed il sentiero lo vidi luminoso.

    Vissi così, come vive il poeta,

    che dalla mestizia trae la letizia

    o come la gestante, partorita,

    che nel dolore sente la delizia.

    Chi non ha gioia e gioia grida

    nella vita vince la disfida,

    che il Fato ogni dì impone

    all’uomo a singolar tenzone.

    Vissi così la vita e fui grato

    a chi allor mi mise al mondo

    e mi diede un gran precetto:

    “Respingi chi ti fa male al petto,

    pensa che tutto sia giocondo,

    vivi del dì l’aroma con afflato.

    La vita, seppure ardua e breve,

    non è come l’urna così greve”.

    Gino Ragusa Di romano
    La poesia è inserita nel mio libro "LACRIME E SORRISI"
    Pellegrini Editore - Cosenza 2014

  • 30 novembre 2014 alle ore 11:28
    Il fiume

    Roboanti pensieri,
    come lancette,
    segnano impietosi
    lo scorrere
    del tempo,
    tumultuoso fiume
    che tutto trascina
    e poco riconsegna.
    Tormentato da plumbei fragori,
    sei indotto ad abbandonare riva.
    Una mano, intanto,
    con vigore s’allunga
    per offrirti
    di passare a guado.
    Tu l’afferri,
    cupido come recluso
    che elemosini luce.
    Si dura fatica a compiere
    il cammino,
    ma condividere il destino
    è il primo passo
    per uscir dal buio.
     

  • 30 novembre 2014 alle ore 0:06
    Sfida fatale

    Icaro ben lo sapevi
    s'era raccomandato
    di guardare le ali
    il padre tuo Dedalo
    di scansare i raggi
    d'un Sole vicino.

    Giovane non sentivi
    inebriato del volo
    a perdizione correvi
    nella vertigine preso
    per le tenere carni
    colte dal mare profondo.

  • 29 novembre 2014 alle ore 23:36
    Per essere felice

    Il desiderio tuo elude
    inafferrabile e bella
    con rapide ali.

    E allora
    se mai l'avvisti
    sulla coda della felicità
    mettici il sale!

    Così la fermi
    e la prendi con te
    nè potrà più scappare.

  • 29 novembre 2014 alle ore 22:05
    Povertà irredente

    Torrenti d'emozioni
    che esprimono inquietudini

    nel disgusto sopravvissuto

    a inspiegabili ammutinamenti
    della natura intrinseca dell'anima

    nel peregrinare tumultuoso e irriflessivo 
    che fa perdere la cognizione di se stessi 

    Ricchezze d'oppressioni

    atti d'impertinenza
    insolenze e presunzioni

    a percepire a pelle 
    vicinanze disamorate 

    e abbacciarsi in un tutt'uno
    con la propria ombra 

    a gustare tutto lo sconcio che ci circonda
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 29 novembre 2014 alle ore 13:30
    Dove non c'è ragione

    La rassegnazione
    vive negli occhi
    dove la logica
    acceca lo stupore.
    Non vive nei miei
    che di pazzia
    han visto il tuo splendore.