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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 agosto 2014 alle ore 23:40

    Amo le cose chiare e semplici, amo le persone che sanno mettersi in gioco in modo pulito e amo chi sa tenermi testa con intelligenza. Tutto ciò che è stupido e superfluo non è degno della mia considerazione... E tutti coloro che "Pensano" di essere migliori a prescindere e senza nemmeno dimostrarlo con Intelligenza possono pure andare a Fanculo.

  • 02 agosto 2014 alle ore 15:25
    TIMIDO AMORE (Alfabetare)

    Antologie di sorrisi distillati
    Bandiscono un tumulto d’amore
    Che esplode come sole
    Dentro il sole d’agosto
    E brucia l’acqua dei pensieri
    Frugo nella cenere
    Girando e rigirando scorie di parole:
    Ho dato al silenzio il mio nome
    Impaurito e nudo
    Lesinando sul rosso dei boccioli di rosa
    Mi sento ombra sciolta nel giorno
    Noleggiato per ascoltare il cuore
    Orlato di verdi promesse
    Potrei nascondere nel nulla
    Questi elastici che stringono
    Raggi tagliati di luce ma
    Sparso sulle ferite
    Timidamente offerto da pallida mano
    Un pezzo di luna
    Veste d’azzurro l’ora del gallo
    Zuppa di rugiad

  • 02 agosto 2014 alle ore 13:42

    Siamo strane noi DONNE... Abbiamo interi mondi dentro di noi, mondi che troppo spesso per paura di soffrire tendiamo a nascondere. Noi pienamente consapevoli che non tutti sono meritevoli di ascoltare, gioire e godere di ciò che si nasconde in noi. Pronte a tutelarci e a difenderci da chi potrebbe usarci contro  debolezze e fragilità che ci portiamo dentro. Ma quando troviamo qualcuno capace di farci sentire "Al sicuro" ecco che quel mondo si apre e lo doniamo con sincerità e fierezza.

  • 01 agosto 2014 alle ore 18:01
    Notte Di Oggi

     
     
     
    All'uscita di casa,
    Alzando gli occhi al cielo
    Ho notato uno strano rosseggiare
    Su questo luogo dell'antico dolore.
    L'insolito vestito variopinto
    Incuriosisce la gente del paese
    E nei loro occhi profondi si legge
    Paura
    Delirio
    E smarrimento.
    Scende poi la sera
    E a poco a poco nell'attesa
    Incupisce i pensieri
    Su questo inquieto paese.
    A chi mai potrò raccontare
    Queste emozioni nella notte
    Pervase dal vento di scirocco
    Uggiosa e fuori dal normale?
    Nel buio piove neve marrone
    Per suggestionare ogni cosa
    Opprime visi e cuori palpitanti
    Bruciando ogni speranza futura.
    In questa notte di oggi
    Con il passare delle ore
    Il timore si è fatto paura reale
    Nel pensare ai giorni futuri!
     

  • 01 agosto 2014 alle ore 14:57
    Innamorarsi!

    Ti vuole
    Ti cerca
    Ti aspetta
    Ti parla
    Ti sogna
    E' la mia anima!

  • 01 agosto 2014 alle ore 9:27
    Occhi che lacrimano (Riflessioni)

    Piangono, si sentono
    perduti, non vedono
    più le stelle
    con i contorni immensi
    mentre il bianco scompare
    fra orizzonti desiderosi
    di andarsene, e sparire per sempre
    tra ali di uccelli, che si alzano
    in volo, nell'acqua che li guarda
    e sospira piano
    quando giunge la sera
    colorata di nero

  • 01 agosto 2014 alle ore 9:20
    Potenza... Di Karima

     
     
    Dolce bambina d'oltre mare
    Hai abitato nel mio petto
    Ora ti ritrovo nella mente
    E forse anche nel cuore
    Bella
    Bruna
    Goccia di luna
    Pelle di velluto
    Morbido tappeto
    Accendi la fiamma perenne
    Nella foresta del mio cuore
    Divina
    Occhi scuri
    Pelle liscia
    Animo libero
    Ricca di fantasia
    Dolce frutto esotico
    Trasportato dal vento
    Dalle onde del mare
    Nella casa del mio cuore
    Karima
    Potenza della vita
    Dolcezza dell'animo
    Apriti come un libro
    Fai risorgere la mia vita
    Sfoglia il tuo diario
    E manda il tuo segnale
    Vedrai
    Che segnale dopo segnale
    Prenderai il posto di
    Bora Bora
    Ora conta le stelle
    Una stella
    Due stelle
    Tre stelle
    Quattro
    Cinque…
    Sei tu la più bella.
     

  • 01 agosto 2014 alle ore 8:58
    come dentro a un quadro

    non ci è dato di capire
    tutto, no

    il dono è contemplare,
    come vivere dentro ad un dipinto

    io conosco questo luogo
    e una mattina io so che scenderò nella valle e mi immergerò nella foschia

    l'intento non è andare via, no
    il sogno è tornare a casa
    tra le zolle del campo a cui apparteniamo 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/come-dentro-un-quadro.html

  • 01 agosto 2014 alle ore 1:00
    Un feto di troppo

    Se mi avessero detto scegli
    Sarei rimasto li
    Un posto privilegiato
    per ascoltare senza guardare
    Avevo cibo e acqua,
    ed un cordone cui aggrapparmi
    era una pancia, ma comunque la mia casa
     
    Bastava un urlo e l’avrei sentito
    Bastava un clacson e avrei imprecato
    Bastava un respiro e ti avrei immaginato
     
    Ma a calci in culo m’han messo alla luce
    Non volevo vedere nulla
    Mi bastava ascoltare la tua voce
    Ma tagliato quel cordone
    L’ho messo attorno al tuo collo
    Ed invece del tuo sorriso
    Ho ascoltato il tuo urlo.
     
    Bastava un urlo e l’avrei sentito
    Bastava un clacson e avrei imprecato
    Bastava un respiro e ti avrei immaginato
     
     
    Per questo preferivo rimanere in quel ventre
    Non avrei fatto male a nessuno
    Ma la mia vita è significata la tua morte
    E quel calcio in culo per venir fuori
    Ora lo rivorrei per rientrarci
     
    Bastava un urlo e l’avrei sentito
    Bastava un clacson e avrei imprecato
    Bastava un respiro e ti avrei immaginato
     

     

  • 31 luglio 2014 alle ore 18:54
    Dilemma

    Estate passare
    difformi pensieri creare
    sempre te cercare
    Via andare
    intristito gemere
    sempre te amare
    Tornare
    dubbioso scrivere
    sempre te aspettare
    Restare
    in te sperare
    in te sempre confidare
    Distanze ridurre
    in te credere
    sempre te ricordare
    Ascoltare
    con te condividere
    sempre in te futuro riporre
    Incerto tento la sorte
    nella mia mente
    sogno rivive.
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 12:03
    Fiore di loto

    Vagavo nelle orbite basse in balìa degli eventi
    pilota di voli pindarici aleatori e radenti
    l'ottuplice furia dei venti in agguato a turbare
    la calma apparente e i confini del mio singolare

    Ma il sutra d'oriente sta già disponendo il suo piano
    quel giorno di pioggia dagli occhi mi tendi la mano
    pur senza saperlo entrambi sappiamo la trama s'intreccia
    la legge del karma implacabile scocca la freccia

    Il mare d'agosto le stelle cadenti che sciolgono il ghiaccio
    la sabbia sotterra le nostre armature mi chiedi un abbraccio
    l'effetto latente diventa evidente
    la luna s'inchina esclamando chapeau!

    I tredici petali rossi di un fiore di loto
    il lampo che folgora il buio del passato remoto
    che scuote il torpore dei miei sentimenti
    per questo mia cara ti dico merci!

    Buongiorno mon fleur senza trucco nè inganno sul viso
    il tuo maquillage naturale è un radioso sorriso
    capace con il suo calore di decongelare
    il cuore ibernato in letargo di un orso polare 

    (È il testo di una canzone)
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 8:53
    La Speranza Del Pastore

     
     
     
    Dai monti lontani
    Vestiti di bianco
    Ai confini del cielo
    Spira un vento gelido
    Che bacia i seni del prato
    Prossimo a rinverdirsi
    Al centro alberi sparsi
    Un tratturo ed un casolare
    Che imprigiona i muti sentimenti
    Di un errante pastore
    La pioggia si mescola
    All'umido degli occhi
    Intrisi di pianto
    Dell'uomo vagante
    Dalla mille speranze.
    Il mesto compagno
    Del gregge allo sbando
    Rincorre il crepuscolo
    Per precedere la notte
    Che incute paura
    Dal gelido cuore fugge
    Il desiderio di un  alito 
    Spazzino della malinconia
    Confida nella luna padrona
    Spera nelle stelle messaggere
    E nel calore del sole
    Per avere certezze
    Nel suo sguardo d'attesa
    Non più notte
    Non più miraggi
    Ma una lieta compagna.
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 8:52
    Le Mie Lacrime

     
     
     
    Una casa con pareti di fumo
    Per tetto una trapunta stellata
    Con le luci padrone dei sogni
    E di una notte  giocherellona
    Che si diverte girare le spalle
    Dispettosa consegna alla luna
    I pensieri scintillanti come lucciole
    Fortunatamente si affaccia il sole
    Bacia le maestose chiome del querceto
    E macula di ombre il prato fiorito
    Il fiume scorre lento e silenzioso
    La quiete e la frescura ti fanno gioire
    Nella mente una barca di sogni
    L'Infinito ed una pioggia di lacrime
    Lacrime amare e dense di dolore
    In sussulto perenne come moti della terra
    Lacrime avide di puri sentimenti
    Che muoiono a sera nel sonno della notte
    Lacrime messaggere e speranzose
    Da leggere come un libro di poesie
    Lacrime di miele prodighe d'amore
    Lacrime alla ricerca di aurore festose
    Che un giorno certamente arriveranno.
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:56

    Donne pronte a tutto. Donne pronte ad amare e a donare se stesse nel rispetto e nella sincerità totale e donne pronte a mentire, a raggirare e ad usare per i loro scopi. Donne toste, piene di personalità e carattere, ricche di un'intelligenza raffinata e di una classe innata e donne stupide, vuote e superficiali e decisamente solo ed esclusivamente “Femmine”. E tu, che donna sei?

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:32

    La dignità è qualcosa che non si tocca! La dignità è la parte più “Sacra” in ognuno di noi. Essa ci permette di camminare a testa alta tra milioni di persone. Ci permette di guardare negli occhi chi ci affronta, chi ci accusa e ci offende. Essa ci permette di confrontarci dignitosamente con chi tenta di sminuirci o di farci passare per chi non siamo. Quindi prima di provare a toccare o “Calpestare” la dignità di qualcuno pensateci.

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:24

    A quel paese tutti quelli che si credono migliori di altri perché tanto non sono loro a decidere chi è o non è migliore. Sentitevici pure, tanto la convinzione è sempre stata una di quelle cose che la gente la fotte e non la rende certo migliore. A quel paese chi crede di decidere della vita degli altri, ognuno è padrone della sua per tanto pensate ad imparare a gestire la vostra e non quella degli altri. A quel paese chi gioca e usa sentimenti, persone a suo piacimento e convenienza. Ricordatevi che prima o poi ci sarà chi userà voi con altrettanta maestria. Ecco... Forse li capirete che nemmeno in questo siete stati i “Migliori”!

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:10

    Dedichiamo tempo alle cose sane, a quelle che ci rendono migliori e felici. Dedichiamo tempo a persone che meritano le nostre attenzioni. Basta rincorrere chi non ci pensa un secondo a fregarsene di noi, a ferirci o a deluderci. Basta lasciare troppo spazio a chi non si ricorda nemmeno che esistiamo. La vita non va sprecata con chi è “Inutile”, ma va goduta con chi “Vale”.

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:08

    Siamo magia a volte e nemmeno ce ne rendiamo conto. Siamo pura alchimia e chimica, siamo mari in tempesta e venti liberi. Siamo così immensi a volte che troppo spesso non ce ne rendiamo conto fino a quando non ascoltiamo il vuoto che quel vento che ha smesso di soffiare su quel mare che si agitava dentro noi non si perde nel silenzio di una magia ormai svanita.

  • 30 luglio 2014 alle ore 23:35
    Non Più

    Non correrò più incontro alla vita
    non sentirò più le tue braccia stringermi
    non ascolterò più le favole…
    Ma tu… raccontami
    Raccontami ugualmente
    di cosa scriverai del dolore
    dell’inutile mia  morte,
    della cattiveria umana
    raccontami, ti prego…
    di me, rimasto bambino
    a correre tra le nuvole
    nei miei tanti “perché” senza risposte….
    Disegnami con la tenerezza del tuo cuore
    per non dimenticare di esserci stato
    mentre  con gli occhi chiusi
    dal  sonno eterno
    sorrido agli angeli.
     
     (Da una libera ispirazione di un disegno di Gianluca Serratore)

  • 30 luglio 2014 alle ore 22:45
    L'aurora nasce

    L'aurora nasce
    conficcata nel cuore
    mentre il tramonto
    indebolisce le emozioni
    che si annidano
    in frammenti d'amore
    universali
    che prendono corpo
    discutendo del reale

  • 30 luglio 2014 alle ore 22:44

    Ti dono la mia fiducia perché mi hai dimostrato che ne sei meritevole. Ti dono la mia presenza perché ho visto che ti è gradita ed essenziale. Ti dono il mio sorriso perché riempie i tuoi occhi di una luce spaventosamente bella. Ti dono il mio cuore perché sai maneggiarlo con cura e con amore. Ti dono me stessa/o perché è la cosa più grande che puoi donare a qualcuno.

  • 30 luglio 2014 alle ore 22:00
    Va gridato

    Mi sono arrampicato
    fin su la cima più alta dell' universo
    Ho gridato agli uomini e alle donne,
    ai venti, ai mari, agli astri
    che io amo te.
    Ho detto loro il dove
    è nato questo amore
    e verso dove vuole andare.
    Mi hanno chiesto a gran voce
    perché io avessi scelto te.
    Per quel sorriso luminoso
    che esalta la nostra essenza.
    Si son levate in coro le mani
    in pioggia di applausi...
    E' grande la fame di libertà!

     

    Si ha fame d'amore
    Per la libertà!

  • 30 luglio 2014 alle ore 21:02
    A Voi...menti illuminate

    Teste mozzate corpi mutilati

    e le orecchie a subire
    nell'intimo dell'Essere

    discorsi a "chiazze"
    nella selezione naturale delle parole

    con la falsità di maturare il talento
    e germogliare ibride verità

    E generare desideri d'odio estremo

    nelle immagini "racchiuse"
    tra le urla dei silenzi e i compromessi

    Atmosfere apocalittiche
    di cuori inondati da palpitanti emozioni

    a specchiarsi in menti "illuminate"
    che s'avventurano in viaggi d'interesse

    per impossessarsi dell'anima

    e far morire nella consapevolezza
    di lasciare in mani d'altri il proprio destino

    nel tempo che inesorabile
    china il capo a se stesso
    .
    cesaremoceo(c)

  • 30 luglio 2014 alle ore 19:22
    Stanco

    Stanco, come una musica
    suonata da troppi secoli.
    Stanco ma ancora in piedi,
    come uno ierofante ubriaco.
    Pago il riscatto ad errori
    fatti anni addietro, fatti
    innocentemente, come falena
    che tocca la fiamma e muore
    del suo medesimo capriccio.
    Soffiami via brezza marina,
    porta il mio pensiero lontano,
    ove la cella corporea possa
    infrangersi ed il sogno sia 
    libero da questo pesante sacello.
    Per ora son qui, steso sulla calda
    rena, con gli occhi chiusi e il cappello
    calato sul naso per non sentire il giorno, 
    la mente fissa in formalina onirica, stanco!

  • 30 luglio 2014 alle ore 19:21
    pensieri

    Stare fermi in attesa guardado gli altri

    passare, dagli angoli delle mie giornate lente,

    in cui un sole pallido irride i miei pensieri ed

    avvelena i figli storpi e gli aborti dei miei sforzi.

    Tempo e fatica profusi a tentere e a provare,

    evocando speranze ultime a morire ma prime

    nella fuga verso un orizzonte più limpido,

    verso un clima più freddo e meno amaro.

    Come vedremo noi il nostro domani?

    Saremo schiavi del nostro antico

    quietus immoto meridionale o, finalmente,

    ci svincoleremo da questa mentalità villica?