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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 novembre 2014 alle ore 10:58
    La Mezza Luna


     
     
     
    Datemi una penna
    Un foglio di carta
    La solitudine
    Il silenzio
    E vi regalerò una poesia
    Più o meno bella
    Ma… dettata dal cuore.
     
    Con la voce ferma in gola
    Per via di una forte emozione
    Si ferma nella mente
    Il tempo vissuto
    Le usuali speranze.
     
    Una storia di vita
    Di tempo sciupato
    Fra ombre furtive
    Segreti celesti
    Silenzi squassanti.
     
    L’anima sogna
    Quello che c’è
    Quello che non c’è
    Amare dolcezze
    Un sole che muore.
     
    Nebbie
    Ombre
    Odori.
     
    Nelle vene fermenta
    Sangue e verità
    Di quello che c’è…
     

     

  • 17 novembre 2014 alle ore 10:29
    Il Vento

    IL VENTO
    (Cinque haiku sul vento. Una poesia sperimentale)
     
     
     
    Il vento tira
    Una meta il vigneto
    Il vino nuovo;
     
    Il vento urla
    Alle porte l’inverno
    La neve gelida;
     
    Il vento forte
    Nuvole marinare
    Le piogge in arrivo;
     
    Il vento caldo
    La spiaggia popolata
    I bagni di sole.
     

     

  • 17 novembre 2014 alle ore 0:49

    Ho visto gettare fango su alcune porte dell'anima. L'ho visto soffocare la luce e lasciare nel buio ciò che di meraviglioso viveva dietro quelle porte... Dentro a quelle anime. Ho visto porte lucidate a dovere, far risplendere ciò che dietro esse si celava. Ho visto brillare anime colme di finti valori, di sentimenti costruiti e di concetti e parole studiati a tavolino. Con il tempo ho visto sgretolarsi il fango delle prime e con coraggio e dignità riportarsi alla luce e alla stima di se stessi e del mondo, vantando finalmente del loro diritto di essere persone vere e oneste. Ed ho visto filtrare il fango dalle fondamenta delle seconde, dove hanno sprofondato concetti, valori e menzogne costruite dalla cattiveria e dall'invidia per annegare nel male da loro stesse seminato. 

  • 16 novembre 2014 alle ore 23:38

    Ciao "Invidia"... 
    Ti vedo dimenarti in ogni attimo della tua esistenza dentro corpi vuoti. Dentro anime prive e spoglie di valori e sentimenti. Tu, che nasci dalla Rabbia e dalla Frustrazione, che chiedi aiuto al male che ti concede le armi della Cattiveria. A te che non conosci l'amore e l'umiltà. Tu che non sai cosa sia il rispetto e la comprensione... rallenta la tua corsa. Io non sono nessuno per dirti cosa fare, ma sono abbastanza "Forte" per accecare la tua rabbia. Sono abbastanza fiero per non permetterti di spegnermi. Sono indubbiamente ben saldo sui volti di chi mi indossa! Cara Invidia, campi male, in modo disumano e breve. Tu che puoi indubbiamente colpirmi, ma non uccidermi. Tu che puoi lasciarmi sfiorire, ma mai impedirmi di sbocciare ancora. Tu che puoi inumidirmi di lacrime, ma non potrai mai fare in modo che io assaporandone il sapore non possa mostrarti come con grande fierezza mi riaccendo. Invidia, tu che non sarai mai "Amica" mia, sappi che non temo nemici. Sappi che dentro ogni punto che pensi di aver messo a  segno, ne regali due a me, insegnandomi cosa sia la forza, la dignità e la meravigliosa fortuna di essere una persona "Umile" e "Buona". Con indifferenza ....
    Il "SORRISO"! 

  • 16 novembre 2014 alle ore 23:09

    Il fatto di non piacere ad alcune persone non è... E non deve essere un problema. Anzi, in alcuni casi può essere una fortuna. Spesso le persone ti giudicano, ti "Schifano", parlano di te come l'ultimo essere della terra e ti definiscono il "Niente". Sai? Lasciali parlare, la tua intelligenza ti dirà che è un onore che ne parlino, chi non vale niente non desta ne invidia, ne tempo, ne attenzione e quindi questo ti fa capire che non piacere a certe "Cime" è solo un grandissima VITTORIA! 

  • 16 novembre 2014 alle ore 13:16
    Fermenti

    Valori importanti
    a occupare attimi di brecce nelle emozioni

    dentro cui catapultare
    nobili sentimenti 

    e proiettarli verso l'Infinito
    svuotato di finitudine

    con l'illusione di poterci fare
    ciò che si desidera
    per il proprio scopo di vita

    Anime invisibili

    pronte a lottare contro le angosce
    partorite da fantasie immaginarie

    atte a danneggiare virtuosismi
    e distruggere miti

    e in quei dolori e quelle sofferenze
    riscoprire la necessità di rivolgersi a Dio

    E scoperchiare i candidi pensieri del cuore

    trovarvi dentro le più belle meraviglie
    e colorarne il cielo
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:42

    Siamo finiti per vedere persone che vivono credendo che le cose giuste siano quelle sbagliate e viceversa. Non si parla più, ma si urla. Non si cerca il confronto, ma si offende. Non si affronta a testa alta, ma si diffama. Questo sporco mondo deve cambiare e queste "Merde" di persone devono sparire. Il primo passo per fare pulizia è cominciare a scegliere! Emarginateli, allontanateli, che si alleino tra loro... Non fanno paura perché la verità e le persone che vivono in modo corretto saranno sempre in numero maggiore! 

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:23
    Midì Place Chanoux (Mezzogiorno piazza Chanoux)

    Gli occhi,
    diventano randagi, voraci e insaziabili.
    Precedono i passi,
    cercando le compagnie di una notte in albergo.
    incrociano lo sguardo
    di chiunque e sfuggono,
    non appena l'impatto è forte.
    Sono chiari messaggi
    per chi li sa leggere, del mio desiderio
    di sentirmi unito a tutti,
    in un modo che non capisco, che non so.
    Sono il vaso di Pandora,
    una finestra sulla confusione di base, che basta chiudere
    perchè il cuore sia sereno ed attenda.

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:08

    Si indossano maschere per non mostrare cosa portiamo dentro. Si indossano sorrisi, per nascondere i dolori che ci attanagliano l'anima. Si indossano parole che non rispecchiano la verità, perché non ce la facciamo a dire quanta paura ci fa sentirci sprofondare nel vuoto che ci portiamo dentro... Poi si indossano maschere per arrivare a toccare "Premi & Vittorie" che non avremmo nemmeno sfiorato senza fingere. Si indossano maschere, per giocare con cuori, anime e menti che hanno solo la colpa di desiderare un briciolo di sincera umanità. Si indossano maschere per non mostrare al mondo quanto schifo abbiamo seminato e quando abbiamo fallito su una scala della vita, fatta di persone e valori.
    I primi si chiamano: I VERI E ONESTI.
    I secondi: I FALSI ED IPOCRITI. 

  • 16 novembre 2014 alle ore 12:00
    Valori 01/10/14

    Nemmeno una bolla
    ho visto fervere nei vostri calici,
    pieni del sangue dell'agnello,
    di quegli innocenti
    che avete ammazzato e lasciato per strada
    nel nome dell'amore o di una Promessa.
    Ora,
    mentre lo mangiate vi cade dalle labbra,
    non vi è di nessun sapore,
    non ha sapore per voi l'amore,
    ne la tristezza,
    per voi che vivete al margine della vostra vita,
    che non ingoiate cio che masticate con foga,
    che non vestite la vita,
    nel caso non vi stia bene addosso.
    Il sangue vi si gela nel bicchiere
    e masticate tra un dente e l'altro,
    i giorni innumerevoli della noia.

  • 16 novembre 2014 alle ore 9:58
    Influssi Della Luna

     
     
    ( PARTE PRIMA )
    Mistero Della Luna
     
    Non riesco a immaginare
    Come sarebbe l’Universo
    Senza le luci della notte
    E me ne sto qui a pensare;
     
    La lupa continua ad ululare
    Ha perduto il suo cucciolo
    La luna si gonfia di luce
    E mamma ritrova il cucciolo.
     
    Ha ritrovato la felicità!
     
    ( PARTE SECONDA )
    Magia Della Luna
     
    Lei non è indifferente
    Decide tutta l’esistenza
    Con il suo potere sull’acqua;
     
    La sua luce ci segue
    Lei a suo modo ci parla
    Dobbiamo saperla capire.
     
    ( PARTE TERZA )
    Voci Della Luna
     
    Lei sa agire, tacere:
     
    I benefici del suo argento
    Rassicurano l’ esistenza
    Nutre, depura, ci fa sognare.
     
    Noi:
     
    Dobbiamo saperla ascoltare
    Dobbiamo saperla leggere
    Dobbiamo saperla capire.
     

  • 16 novembre 2014 alle ore 8:49
    fino a sempre

    un passo insieme
    mano nella mano
    un gradino da superare
    solo un gradino 
    che all'inizio salterai con forza e vigore 
    e con un po' di incoscienza

    soltanto un gradino che poi imparerai a guardare con attenzione ed a superare con il minimo sforzo e lasciando la mia mano

    e ancora imparerai che l'ostacolo più alto non è là fuori no
    è dentro di te 
    e poi 
    ancora un passo insieme 
    mano nella mano
    e mille domande 
    domande facili 
    domande difficili
    e poi risposte che forse un giorno non ti serviranno più
    ma ti servirà sapere che il mio saper ascoltare rimarrà lì in tua attesa
    in attesa della tua mano
    in attesa di una tua domanda
    la mia mano tesa
    da adesso
    e fino a che il mio fragile e precario sempre
    sarà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/fino-sempre.html

    dedicata ai figli

  • 15 novembre 2014 alle ore 20:50
    Miseria e sfruttamento

    Creare le diversità
    per il solo colore della pelle

    Indignarsi e chiedersi di uomini
    che impunemente maltrattano altri uomini

    e rifiutare alienazioni che assalgono
    al solo scopo d'influire
    sulla vita della collettività

    Accettare suggestioni emotive
    a dare sfogo alla combattività

    e picchiare duro
    sulla torbidità dei compromessi

    per riconquistare libertà e serenità

    Eliminare orribili ricordi

    fantasmi prodotti
    dalle paure dell'anima

    riflessi di turpi sentimenti

    ancora tanto pericolosi
    da paralizzare le emozioni

    e far immaginare mostruosità aggressive
    in ogni angolo di vita

    Combattere questi turbamenti

    riesumando con gioia e allegria
    vecchie fiamme a evocare frivolezze

    moti planetari a influenzare i sentimenti

    in modo da sentirsi un conquistato
    e non un conquistatore
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

     

  • 15 novembre 2014 alle ore 18:25
    A Passi Lenti

     
    Lieve spira il vento
    Si nutre del mare
    Respira sul fiume
    Accarezza casa mia
     
    Tra le voci di dentro
    Nel sonno invernale
    Abbraccia il calore
    Dell’intima armonia
     
    Dalle case lontano
    Una foglia morta
    Danza sull’uscio
    In una dolce danza
     
    Un tragitto nell’anima
    Verso chiarori lontani
    Fatti di sogni stellari
    E di ricordi che saziano.
     
    Nel mezzo della fiumara
    Io guardiano delle stelle
    Alimento il lago di sogni
    E di onde delle aspettative.
     

  • 15 novembre 2014 alle ore 9:52
    Raggio Di Sole

     
     
    Andare a piccoli passi
    Con lo spirito vagante
    Per riflettersi nella luna
    Prima che si inoltra il dì
     
    E la sera perda il carisma
    Preludio al canto del gallo
    E al cinguettio degli uccelli
    Nel vento che anima i suoni
     
    Mentre il cielo sereno regala
    La veste splendente alla terra
    E anima un cuore a brandelli
    Lo penetra con i suoi sguardi
     
    Per respira la sua solitudine
    Che indossa un nuovo sorriso
    E gli cambia il senso della vita
    Nella gioia di un raggio di sole.
     

  • 15 novembre 2014 alle ore 8:16
    soli

    soli
    sul filo del rasoio 
    nessuno prende il volo

    soli 
    sul bordo dell'abisso
    nessuno torna
    vivo

    in fondo 
    niente di nuovo
    soltanto esseri umani
    minimi e fragili eppure essenziali
    filamenti di sogni
    persi per le vie del mondo
    raminghi 
    presso questi cieli tersi di periferia
    soli

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/soli.html

  • 14 novembre 2014 alle ore 21:27
    Esercizio semplice

    Parole, nulla di più leggero da dare.
    Parole, nulla di più pesante da portare.
    Parole, dette e taciute, ceneri e memorie.

  • 14 novembre 2014 alle ore 21:26
    La barca dei sogni

    Su acque nere di silenzio
    scivola  e portami via,
    lasciati sospingere dal vento
    della notte e dell’oscurità.
    Conducimi all’eterna dimora,
    isola sacra e proibita,
    dove possa ristorarmi,
    riempire il cuore di speranze
    e svuotare gli occhi dalle lacrime.

  • 14 novembre 2014 alle ore 21:07
    Bersaglio mancato

    Sempre pronto ad amare ed essere amato

    e di questo farne una ragione di vita

    sperimento volentieri percorsi emozionali

    golose passeggiate
    tra i viottoli della psiche

    a ossigenarmi di sentimenti
    e far nascere modelli di vita
    di stimate sorti

    che possano proiettarmi
    in domani di piacevole futuro

    senza alzare la voce per farmi sentire
    dai tanti compagni di questo viaggio

    E sopportare le frustrazioni interiori

    nella continua ricerca dell'equilibrio
    tra l'anima e la mente

    nel dubbio di svelare i misteri
    che mi si celano dentro

    aspirare a qualcosa
    che forse è diventato irraggiungibile

    e accorgermi d'essere destinato alla solitudine

    avendo mancato il bersaglio
    d'abbandonarmi completamente al mondo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 14 novembre 2014 alle ore 18:03
    Amore Senza Amore

     
    In questa grande confusione
    Il silenzio inerme sopporta
    Il trionfo delle tentazioni,
     
    Fremono sublimi emozioni
    E mi perdo nelle tue pupille
    Mi smarrisco nei tuoi capelli,
     
    Il tuo sguardo penetra l’anima
    Un forte fremito mi fa vacillare
    Spero che sia solo un vano ricordo,
     
    Vivo tumultuoso delirio
    Il sole sta scomparendo
    E dolcemente sta morendo,
     
    Mentre la luna decora la sera
    In una notte quieta e lucente
    Mi ritrovo dentro un nuovo orizzonte.
     

  • 14 novembre 2014 alle ore 18:01
    Ritrovarsi

     
    L’aria dei tempi passati
    Distrugge i momenti
     
    Per farti vivere dentro
    Solo… e di soli ricordi
     
    Fa dissolvere le ombre
    Ribelle posate nel cuore
     
    Nell’angolino dei sogni
    Che ti formano l’anima
     
    Ti aiutano a crescere
    E a ritrovare l’Immenso.
     

  • 14 novembre 2014 alle ore 15:12
    Le pagine del tempo

    Son le pagine del tempo
    che ci uniscono e fan di noi
    un solo ricordo, dimenticando
    i nostri cupi pensieri
    che ci perseguitano portandoci
    alla deriva in un falso sogno
    che di lui non si avverte neanche
    il suo solito amaro profumo
    miscelato qualche volta con essenze
    dolciastre, per ingannare le delusioni

  • 14 novembre 2014 alle ore 13:38
    Pavia 10/11/14

    Nei miei tormenti,
    nelle passioni e nelle bianche vesti di Dio,
    arrovento le parole che colpisco con la penna,
    facendo scintille, per forgiare me e i versi.
    Vengo sempre d'altrove, non per fuggire,
    ma ho sentito di ricchezze per me,
    che servono ai tavoli dei bar,
    dormono alle stelle e al cielo,
    sussurrano ai cavalli,
    mi aspettano senza incalzare.
    Affilo i versi, perché i folli
    minacciano di rubare la gioia dei liberi
    che stendono la propria anima al sole,
    come un prato di fiori e aminali diversi e belli.
    perciò a voi vorrei suscitare
    nel midollo e nelle ossa,
    il piacere di distillare la vita in verso,
    stendere un nutrito pensiero, in carta.
    Allora anche voi parlando nella piazza,
    starete ben dritti sulle spalle,
    guardando l'esatto percorso del cuore
    su cui danzare.

  • 14 novembre 2014 alle ore 10:19

    C'è chi conosce solo le offese per confrontarsi con le persone. C'è chi conosce solo la cattiveria come regalo per il prossimo. C'è chi conosce solo lo squallore della diffamazione per sentirsi migliore. Povere sono le persone che vivono in questo modo, con questi concetti e con questi valori. Povere non di cose materiali, ma vantano di una povertà d'animo e di umanità che solo il volto meschino del “male” conosce. La cosa peggiore che può capitarti nella vita è imbatterti in una di queste persone. Esse hanno la capacità di farti capire quanto valore abbia essere una persona semplice, che vive di piccole cose e di grandi sentimenti. Queste sono persone che ti fanno guardare il mondo con altri occhi, lasciandoti amare quel poco che hai perché vero e sicuro. Hanno il vizio e l'abitudine di dettare “leggi” che valgono solo per gli altri, leggi che nel loro quotidiano non rispettano mai. Hanno l'abitudine di “Pretendere” di essere ascoltati, pur rivolgendosi al mondo con un'arroganza e una meschinità assurda. Hanno la convinzione che tutto ciò che pensano sia giusto e che siano sempre gli “Altri” responsabili dei loro fallimenti, del fatto che non sono apprezzati o amati. Sarebbe bene che a queste persone venisse insegnato cosa sia innanzitutto il rispetto e successivamente l'educazione. Sarebbe bene che queste persone tornassero bambine e prendessero una buona dose di calci in culo e schiaffi da due genitori con le palle, che gli fanno capire che il loro cammino se lo devono costruire da sole, senza calpestare quello degli altri. Non si impara a vivere e ad essere migliori sminuendo e distruggendo gli altri, ma si impara cominciando a giudicarsi come si giudica gli altri. Ogni tanto sarebbe bene che queste persone si offendessero, si accusassero, si diffamassero e si facessero un esame di coscienza. Perché la vita come la vivono loro è troppo “Facile”, ma credetemi porta alla rovina. Il cammino prima o poi ti fa sbattere in una strada a fondo chiuso, dove l'unica cosa che riceverai sarà il “saldo”. Un saldo che gli farà pagare tutto ciò che hanno seminato e regalato. Niente è gratis, nemmeno le cattiverie che regala questa gente. Gente che di umano ha solo l'aspetto, perché dentro di esse vivono “Bestie” di una ferocia assurda. Una ferocia che prima o poi le divorerà. Mi auguro che soffrano, tanto quanto il dolore che hanno sparso. Mi auguro che ricevano le stesse parole che hanno regalato. Mi auguro che possano piegarsi dalla rabbia... E che non si azzardino mai a domandarsi “Perché”!? Oppure a dirsi: “Non me lo merito”! Perché cavolo se ve lo meritate! E il mio augurio è che a differenza di chi da voi colpito e calunniato è rimasto in piedi... Voi possiate “Perire” definitivamente sotto ciò che avete seminato!

  • 14 novembre 2014 alle ore 9:47
    Il tempo gocciola poco a poco. AMARCORD

     
    E stai lì 
    volgare puttana
    con l'aspetto di tenera madonna
    stretta la sottana
    seduta su una panca 
    le cosce aperte
    una mano sul pube
    Tutti conoscono la via.
    Gli uomini ti penetrano la carne 
    ti attraversano il corpo
    Nessuno ha voglia di raggiungerti l'anima

    Sono io poeta della tua rossa bocca
    pittore della tua natura pagata
    rapito dalla rotondità del pomposo culo
    come giocoliere infante 
    mi appenderò ai tuoi grossi seni

    Il tempo gocciola poco a poco

    Carezze di vetro 
    ha conosciuto la tua fresca pelle
    sorrisi cuciti e bavosi baci 
    sulla bocca di pesca
    Suonerò per te 
    il violino 
    un'ultima volta
    Strideranno le sue note e cadranno
    scivolandoti lungo le natiche, 
    sbattute 
    su un marciapiede di provincia