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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 luglio 2014 alle ore 1:11

    Puoi sentirti diverso quando ti rendi conto che il mondo naviga ormai  contro corrente. Quando vedi persone agire per interesse, pensieri fatti di maliziosa malignità e sopraffina cattiveria. Puoi sentirti diverso, quando noti che i sentimenti sono ormai paragonabili a parole dette con leggerezza e sostituiti a un momento di piacevole compagnia. ma per quanto diverso tu possa sentirti se ancora il tuo essere rimane aggrappato con coerenza e decisione a certi valori non volere mai "Essere diverso"!

  • 10 luglio 2014 alle ore 1:04

    Facciamo programmi e progetti con il sorriso, cerchiamo un sentiero sereno verso una vita migliore. Meraviglioso raggiungere un obbiettivo, anche se piccolo... Perché la soddisfazione che senti dentro ti fa acquistare fiducia e stima verso te stesso. 

  • 10 luglio 2014 alle ore 0:56

    A volte si ha semplicemente bisogno di qualcuno che ci accarezzi il viso. Che ci sostenga con un sorriso lasciando che quelle lacrime cessino. A volte si ha solo bisogno di qualcuno che veramente ci sia. Perché esserci veramente non è una questione di presenza fisica, ma ci capacità di capire stati d'animo, paure e bisogno. esserci veramente è ascoltare, comprendere e restare accanto a qualcuno anche in silenzio solo perché hai avuto la percezione che quello è uno momento buio.

  • Un tenero vagito è il suo saluto al mondo
    mentre un gioioso pianto inonda il viso
    di chi, dall’Everest della felicità,
    lo avvolge in un abbraccio senza fine,
    in cui c’è dentro tutto…amore, tenerezza, riconoscenza.
    La vita non sarà più la stessa:
    una piccola luce appena accesa,
    ma già splendente,
    illuminerà l’esistenza per sempre.
    È lo spettacolo della nascita
    che replicandosi con soave magia
    avvince chi, incredulo, vi assiste.
    L’amore è universale, non appartiene a un genere…
    Un seme prezioso diverrà presto pianta,
    non importa quale mano lo alimenti,
    non importa quale fonte lo disseti.
    Di scempi e scempi si macchiano i “coltivatori eletti”
    a cui semina e raccolto son concessi
    senza scatenar dibattimenti.
    Ma non è il “contenitore” a far sostanza!
    È il contenuto!
    È quel che serve a mutare un tenue raggio di sole
    in un bagliore che irradia tanto calore
    quanto ne riceve…
    un calore che scalda le lacrime di gioia
    sgorgate senza dighe per sancire il trionfo
    di una vita nuova.
    Amore è dare.
    Amore è ricevere.
    È questo ciò che conta.
    È questo ciò che la foto racconta.

  • 09 luglio 2014 alle ore 14:49
    some call it poetry

    a wail in the night 
    a ray of light in the darkness 
    the darkness that assails you and seize you in 

    a trail,  
    a safe passageway to the clear sky after the heavy rain
    the quietness after the hurricane 
    and a thousand of other images illusions and mirages,
     memories of other worlds, other lives, other dimensions 
    sailing in our hearts adrift dreaming of home coming 
      this is what happens if you give voice 
    to a single and fragile wandering living being
     through the peripheries of the world 
      some call it poetry 
    and so be it

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/some-call-it-poetry.html

  • 08 luglio 2014 alle ore 19:12
    Virgola

     
    Più non gioca il vecchierello con la sua
    gattina morbo crudel spense quel sorriso
    quel correr lesto alla ciotola il mattino
    quel ripetuto  gesto alla buonanotte
    vuota la stanza vuoto quel cestino
    deserto il sasso là in fondo nel giardino
    dove al sol d’estate sonnecchiando stava
    libero quel cantuccio riparo dalla pioggia
    dalla neve nel volger dei mutamenti vari
    del tempo dei mesi e dello scorrere degli anni.
    Il vecchio guarda ricorda rivede e forte piange.
     
     
     

  • 08 luglio 2014 alle ore 14:35
    Ulisse

    Eri faro e scogliera.                                  
    Ogni volta che raggiungevo le tue coste il vento mi riportava in alto mare.
    Ogni volta che portavo il tuo peso sulle spalle, arrivato in cima, questo ritornava a valle.
    Ogni volta che le mie ferite guarivano i tuoi artigli erano pronti a riaprirle.
    Mi davi un senso di disordine particolare, quello in cui sapevo dove trovare ciò che cercavo, ma non ciò che mi serviva.

  • 08 luglio 2014 alle ore 14:34
    Sfumature

    Sarà che questa cosa della prospettiva non l'ho mai davvero capita, ma in qualunque posizione ci trovassimo sembravamo sempre allineati. Sarà che lascio sempre le finestre mezze chiuse per illuminare solo i tuoi passi e mai i tuoi sguardi.
    In questo quadro non c'è cornice, i colori li abbiamo usati tutti, non ci resta che sfumarli con le dita.

  • 08 luglio 2014 alle ore 14:33
    Segno

    Ad ogni inverno mi dimenticavo com'era l'estate. Ma la nostra ultima estate non la volevo dimenticare, cosi ti feci un segno vicino l'ombelico per ricordarmi fino a che punto ti avevo letto.

  • 08 luglio 2014 alle ore 11:21
    MEMORIA

    Nella trama del tempo
    l'immaginazione rompe il passato
    e la passione viene travolta
    dalla pienezza del ricordo
    che
    felice del suo gioco
    circola libero
    quale esigenza di spazio -
    nelle vie tortuose del cuore
    Anche l'amore ha i suoi difetti
    ma il rischio è l'oblio
    Amore
    - maledetta parola -
    in edizione numerata
    non è da prendere sul serio
    Bisogna berlo goccia a goccia
    fino alla fine
    e riciclare la bottiglia vuota

     

  • 08 luglio 2014 alle ore 9:43
    Neve Sul Paese

     

     
     
     
    Neve ai monti
    E neve alla collina
    Neve sul Divino
    E su Don Bosco.
     
    Neve a sera
    Neve rosa
    Si posa sul paese.
     
    Fiocchi candidi e vaporosi
    Dietro un sole che non riposa
    Neve di bufera a primavera
    Che non sia poi tanto nera…
     
    Neve amica sul paese!
     

  • 08 luglio 2014 alle ore 9:42
    Nell'Ombra

     
     
     
    Il chiarore dell’alba avanza
    Ed il sole danza nella stanza
    Si proietta su di me
    Come quadro contro il muro
     
    L’ombra corta
    L’ombra lunga
    Manda via la malinconia
     
    Mi affaccio alla finestra
    E vola via la tristezza
    Esco fuori dalla porta
    E di nulla me ne importa
     
    Per sfuggire alla pigrizia
    Corro subito nel cortile
    a governare le galline
     
    Si fa giorno
    Si fa sera
    Si fa notte
    Nella luce della stanza
     
    A piedi scalzi sul mio letto
    Borbottando me ne torno
    Girandomi e rigirandomi
    Il nuovo giorno si fa avanti
     
    Per fuggire dall’ambiente
    Con solerzia
    La valigia ho preparato
     
    In sostanza
    Sono pronto
    A partire
    Per tutt’altra lontananza.
     

  • 07 luglio 2014 alle ore 23:17
    Dedica

    A te ogni mio pensiero
    a te ogni mio ricordo
    a te ogni mio mattino
    a te ogni mio momento
    a te ogni mio scritto
    Ancor non dispero
    sul nostro incontro
    fiducioso attendo
    l’ora pregustando
    del tuo arrivo
    tanto sospirato
    Ancora un periodo
    per poco
    come amico separato
    come amico lontano
    come amico intimo
    come amico sincero
    A te svelo
    intero tutto
    il mio animo
    di te innamorato
    di te affezionato
    di te appassionato. 
     

  • 07 luglio 2014 alle ore 23:15
    Haiku

    Carezze nel buio
    Sintonia di silenzi
    Melodia pura
     

  • 07 luglio 2014 alle ore 18:13
    Sul far della sera

    S'attarda il passo
    lungo il crinale
    a quest'ora della sera.
    Poca e livida
    la luce piove
    su angoli di pietre,
    e tra le ciglia
    punge come ortica
    l'abbaglio di un ricordo.
    Sulla pelle
    polvere di un assolato giorno
    sollevata da folate di rimpianto
    e nel petto
    il cuore ancora guerriero.

    Anche oggi, l'orologio
    ha perso la sua ora
    e in tasca non restano
    che pochi spiccioli di tempo.
    Sul crinale,
    a quest'ora della sera
    si sta come vigili stambecchi
    pronti a sparire
    tra solitari dedali
    di una notte senza luna.

  • 07 luglio 2014 alle ore 17:14
    Aspettarti...

    Lo so che non verrai
    eppure sto ad aspettarti
    con la stessa emozione
    di quel primo incontro.
    Lo so che non verrai
    eppure non smetterò d'aspettarti
    per non cancellare
    dai miei pensieri il tuo sorriso...
    Lo so che non verrai
    eppure ti aspetterò
    perché non svanisca l'amore
    che da sempre mi lega a te
    f.m. 7/7/2014
     

  • 07 luglio 2014 alle ore 15:58
    La bicicletta

    Cammino per strade dove sono stati tolti i palazzi,
    ritornano angoli e appezzamenti di terra
    le cui geometrie mi ricordano vecchie foto,
    quadri colorati di pallido e seppia
    ed una bici passa accanto me
    di colore verde acqua.

    Mi sembri tu
    e ti guardo passare
    il cuore si stringe in una morsa senza tempo
    mentre la foto diviene cosi reale 
    da portarmela al mio risveglio

    Ti ho vista da lontano
    ti sei voltata
    seduta tra mille teste
    che mi hanno dimenticato
    mi guardavi con l'anima
    senza tradire agli occhi indiscreti 
    il tuo filo che unito al mio mi parlava di te 
    ed ignoravi che eri parte di un sogno.

    Troppo vero per una foto
    troppo vero per un sogno
    sono steso su un letto a guardare
    ed ancora non riesco a svegliarmi 
    per quella immensa stretta al cuore.

    Molte volte ho fatto quel sogno
    di case tolte e vuoti improvvisi
    dove è il nulla a raccontare tutto
    e dove passi guardandomi, amore,
    dove io mi strappo ogni vestito
    per rimanere in brandelli
    a divenire quel vuoto io stesso.
     

  • 07 luglio 2014 alle ore 15:49

    C'è gente che sta sempre incazzata... Che spara veleno a raffica. Gente che piange l'amore perduto e  dopo 3 giorni grida amore a un'altra persona. C'è chi fa la "grande"  donna o chi fa il "grande" uomo e poi parlano da soli, con loro stessi, con le loro mancanze e frustrazioni. C'è gente che scrive stati disperati e pieni di valori, ma poi li conosci troppo bene per non metterti a ridere di fronte a certe sceneggiate. Ma vivere essendo se stessi, non è la cosa migliore?! Ma chi se ne frega se siamo single,  se abbiamo paure e dolori nell'animo. Perché nascondere le fragilità e i dubbi. Perché mostrarsi per forza persone con le "Palle" quando poi non siamo capaci di (Come si dice da noi a Pisa) "levarci un baco di culo"!  Questa è Facebook da un po di tempo a questa parte... 
    NON MI PIACE! Non provo vergogna nel dire che sono single, che ancora non ho trovato la persona giusta, non sento il bisogno di mettere stati impegnati con Fake del cazzo. Non ho paura di mostrare la mia fragilità, le mie paure e i miei limiti. Non sento il bisogno di fare la "GRANDE"  l'unico bisogno che ho è quello di essere me stessa, con i miei pregi e i miei difetti. Di circondarmi di chi mi accetta e mi apprezza per quello che sono. Di chi non sa dirmi solo brava ma anche di chi mi da una scossa quando serve e mi fa capire che sto "degenerando"! Viva la semplicità e la capacità di restare se stessi , senza maschere e senza falsi castelli che crollano sotto le "risate"  di chi osserva e capisce.

  • 06 luglio 2014 alle ore 21:38
    Desiderio di un Paradiso selvaggio

    Riuscire a far finta di nulla,
    con le emozioni a recitare
    gli ultimi atti del mio viaggio infinito
    tra i frastuoni dell'anima.
    Feste di ritmo e di colori
    a costruire  gli ultimi giorni 
    di questo finale infernale, 
    col desiderio di cambiare la storia;
    tra speranze avallate 
    dalle mille metamorfosi
    che accompagnano e condizionano
    la realtà che mi circonda.
    Mille sfaccettature
    sfumate nell'atmosfera
    di un'età ormai andata,
    imbevuta di solitudine
    e di sentimenti divenuti
    ormai impossibili.
    Armoniose onde passionali
    di ostinate malinconie
    a rifocillare l'idea platonica
    che ho di me stesso
    .
    cesaremoceo(c)

  • 05 luglio 2014 alle ore 17:54
    Riflessioni II

    Chiudi gli occhi e spalanca
    nuove iridi ad un altro mondo,
    guarda ciò che porti chiuso
    dentro di te e affronta ciò che
    non mostri fuori, le paure,
    l’imbarazzo, la solitudine!
    Affiancati a ciò che hai
    di bello, di buono, di unico,
    a ciò che fa di te una persona.
    Lascia che le tue due nature
    si sfidino, si incontrino, si battano,
    per forgiarti oni giorno nuovo, più forte.

  • 05 luglio 2014 alle ore 17:51
    Il fosso del non sapere

    Luce che mi illumina
    Da dentro le viscere,
    in un vortice di
    paura ed ansia.
    Ogni incertezza ed ignoranza
    Diviene vivida e colorata
    Per la precarietà del momento.
    Il tempo scorre lento
    Nella mente affannante,
    che cerca il sapere
    giunta al ultimo momento
    prima del salto.
    È il fosso del non sapere
    L’ unico luogo in cui
    La mente è inerme,
    in cui imparare è un arma
    nelle mani dell’ istinto animale.

  • 05 luglio 2014 alle ore 17:47
    Atarassia

    Sento l’aria che si gela in gola,
    tormento e stupore, nel sapore
    delle tue candide e dolci carni.
    La tua vitae è troppo pura per me
    E la tua bontà mi fa sussultare il cuore
    Come non sentivo ormai da secoli,
    come quel vecchio treno,
    deragliato giorni fa.
    È strano come gli umani
    Non riescano a comprendere
    Lo straordinario dono
    Dell’innocenza.

  • 05 luglio 2014 alle ore 15:43
    sto cercando una sintesi

    sto cercando una sintesi
    l'avevo a portata di mano all'inizio
    e l'ho persa sul percorso
    tra i rovi e i frutti
    tra i rami e i rimpianti, 
    tra le rose, le spine e il fango del cammino

    eppure l'obbiettivo, il traguardo lo intravedo già all'orizzonte, 
    ma ho perso di vista il punto di partenza
    so che era un posto preciso tra le zolle del campo
    dove essere persistere e resistere
     con i piedi  ben piantanti in terra
    come radici
    e nel mezzo scorreva la linfa dell'esistenza
    e la metafora dell'albero e della vita era già lì bella e servita

    il fatto è che il senso adesso non lo trovo più
    non lo trovo sui rami e nemmeno tra le foglie e i frutti
    la sintesi ancora mi sfugge 
    forse non esiste
    forse possiamo soltanto scorrere così come fa linfa all'interno del tronco e ad un certo punto uscire fuori all'aria convinti di aver trovato la soluzione la giusta risposta
    sapendo già che appena fuori ci rapprenderemo e seccheremo al sole e al vento
    e quello sarà il nostro arrivo, quella sarà la fine del nostro percorso, 
    quello il nostro destino, 
    disperderci a metà del cammino
     consumarci nell'intento

    quindi si potrebbe dire che la sintesi stia lì nel mezzo,
     all'interno del tronco dell'esistenza, nel cammino stesso...

    eppure il pensiero e la metafora non soddisfa 
    e la ricerca continua

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/sto-cercando-una-sintesi.html

  • 05 luglio 2014 alle ore 10:51
    Lucciole

     
     

     
     
    Incuranti!
     
    Dall’alto della notte
    Le stelle brillano
     
    A dispetto delle lucciole
    Luminose e fosforescenti.
     

  • 05 luglio 2014 alle ore 10:50
    Pescatore D'Amore

     
     

     
     
     
    Sono un uomo del Sud
    Il mio mondo è tutto mio
    M’appartiene
    Mio è il sole cocente
    Ladro del mio sudore.
     
    La mia vita si dimena
    Per tortuosi
    E sentieri scoscesi
    Fra campi di grano maturo
    Sussurrati dall’alito d’Africa.
     
    La mia vita naviga
    Dentro un sogno d’amore
    Tende la rete
    E pesca un cuore
    Nel mezzo di una notte d’estate.
     
    Ora è  mio
    È il mio amore
    Il mio petto palpita gioia
    Lo tinge con colori del cielo
    E delle stagioni
    Per farlo vivere
    E mai morire.