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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 ottobre 2014 alle ore 17:17
    Arte

    Nell'ombra cerchi il profumo
    di un soffio di sole. Cercandolo
    in magiche aspirazioni attendi
    di ritrovarti con curiosi visitatori
    che senti in quegli occhi incantati
    fra gallerie dall'aria irreale
    e immutevole passione, soltanto per te
    incamminandosi nei quadri che sfoggiano
    misteri racchiusi nella bellezza di un tempo
    medievale, che forse tornandoci, sognano

  • 09 ottobre 2014 alle ore 14:48
    Amatevi

    Amatevi, 
    amatevi
    e amatevi 
    ancora. 
    Il mondo 
    è un quadro 
    che l'amor 
    altrui colora.

  • 09 ottobre 2014 alle ore 9:38
    Il Vento

     
    Alito del mio cuore
    Forte respiro
    Soffia
    Spazza via i grigi
    Disegni del cielo
    Placa la tua ira
    Fai ritornare
    Il sereno
    Fai spuntare
    Il sole
    Per riscaldare
    I gelidi cuori
    Disegna nel cielo
    Il tuo arco
    Nel misterioso
    Tramonto
    Respira la luna
    La marea di lucciole
    Falle brillare con essa
    Apri il magico mantello
    Stellato
    Oscura i mille pensieri
    Dell'uomo
    E regalagli la dovuta
    E sospirata serenità.
     

  • 09 ottobre 2014 alle ore 9:12
    e si sente una scossa imminente

    e si sente una scossa imminente 
    e si sente una scossa imminente, una scossa in arrivo
    forse è l'anima del mondo che freme
    forse ha paura
    teme che l'essere umano non riesca più a conservare quel fine grano di polvere e quel tesoro immenso al tempo stesso
    che la consapevolezza è
    un fragile istante di consapevolezza che racchiude in sè il significato di una vita intera

    e si sente una scossa imminente, una scossa in arrivo
    forse è l'anima del mondo che trema
    forse ha paura
    forse  sa che il tempo sta per finire ma
    se lo permetterà, quello spirito primordiale
    balleremo ancora una volta insieme
    senza rimpianti sulle sottili stringhe di tempo che il destino ci dispiegherà innanzi
    e che così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/e-si-sente-una-scossa-imminente.html

  • 08 ottobre 2014 alle ore 23:03
    Vertigine nera

    Scartai le ali
    nuove di rinascita
    e le spiccicai 
    aprendone ogni piuma,
    catapultando via
    l'ovatta e il guscio
    che fecero da arco
    al cielo nuovo.
    Nella nera vertigine
    del mio nuovo decollo
    persi la rotta
    i sensi
    e i sassi.

  • 08 ottobre 2014 alle ore 21:30
    Haiku

    Luna d'ottobre
    strizza gli occhi all' anima
    Gesto d' amore

  • 08 ottobre 2014 alle ore 17:43
    La Sirenetta

     
    Raggio di luna
    Silente e trasparente
    Effusione vulcanica
    Di un respiro profondo
    D’emozione riflessa
    Dal fondale marino.
     
    Bollicina dipinta
    Nel tempo immortale
    Da un sogno vagante
    Del firmamento stellato.
     
    I pensieri si chiedono
    Esiste
    Non esiste
    La solitaria sirena
    Dai sentimenti mutevoli
    E spettrali dentro l'anima.
     
    Miraggio d'amore
    nel deserto dell'esistenza.
     

  • 08 ottobre 2014 alle ore 14:52
    Stai con un uomo

    Stai con un uomo
    e con un uomo
    che non ti ama
    costruendo nidi
    d'amore
    che non ci sono
    immaginandoli
    veri, per nascondere
    al cuore la verità
    che è dentro di te
    nei silenzi forzati
     

  • 08 ottobre 2014 alle ore 13:12
    Haiku

    Verde in azzurro
    Si respira bellezza
    Giochi di luce
     

  • 08 ottobre 2014 alle ore 9:17
    Un lampo Di Luce

     
    Tra sprazzi di luce
    Il mio cielo piange
    Le parole del cuore
     
    Canta la vita
    Nutre l’amore
    Il petto si apre
     
    Nel gioco incerto
    La luce stravince
    E respiro dolcezze
     
    Nuovi lunghi silenzi
    Sulle ombre del buio
    Il vento parla di noi.
     

  • 07 ottobre 2014 alle ore 21:42
    Firenze

    Vetusto duomo
    Uffizi museo
    volto straniero
    grande tripudio.
     

  • 07 ottobre 2014 alle ore 16:02
    Finchè tu ne abbia la forza

    Calma piatta nel mio animo
    Non c’è onda o increspatura
    Niente smuove il mio torpore.
    Preferisco la tempesta
    il ciclone e l’uragano...
    input forti  che pretendono
    risposta
    che ti chiamano all’azione
    che ti impongono la lotta
    finchè tu ne abbia la forza.
     

  • 07 ottobre 2014 alle ore 13:55
    Brezze di una nuova alba

    Scrutare orizzonti cupi
    cosparsi da nubi d'imminenti follie
    sentimenti occultati e repressi
    nel doloroso impatto
    con la certezza che niente
    è più come prima
    nè intorno nè dentro me
    Scoprire in questo Nulla che m'avvolge
    d'aver ancora voglia d'amare
    e oppormi con tutte le mie forze
    agli sguardi e ai silenzi
    che infilzano il cuore
    e saccheggiano i sogni
    con l'arroganza di nutrire l'ignavia
    di rinunciare a riemergere
    e prendere a due mani
    il coraggio di recidere
    le più depravate radici
    decisioni travagliate
    per nulla scontate
    raccolte camminando
    sul filo di lama
    dell'indifferenza umana
    e così risorgere
    da quest'effimera esistenza
    .
    cesaremoceo(c)
     

  • 07 ottobre 2014 alle ore 13:39
    Similitudini

    Ma tu dov'eri quando
    la città con i suoi muri di sale
    scendeva giù
    lungo la sera azzurra e 
    l'aria si apriva nella
    solitudine del porto,
    io non ti conoscevo o meglio
    non avevo incontrato 
    l'ora che sosta rovesciata intorno
    alle ciglia, ai natanti delle mani,
    alle partenze.
    Una memoria bianca
    ingravida le notti e le sospende
    in una bolla, il sentiero astrale
    si apre verso un bordo
    distante e qui, il rullio si ferma,
    vastità marine s'intravedono
    dietro la tua ombra.
    Anche se
    non mi avrai mai
    ti regalerò l'ultimo barlume
    della mia entità notturna,
    la ribellione ordinata nella
    composizione solenne del sonno,
    quello che non si rivela se non
    senza coscienza, il riflesso
    intatto del protendersi
    verso la similitudine 
    senza sapere d'altro.

  • 07 ottobre 2014 alle ore 11:02
    Pessimista

    Il sole splende
    ma tu non ci sei
    inasprendoti
    ad ogni tuo respiro
    che si materializza
    imprigionando rinascite
    gioiose, vicine a te
    che sono vive
    e vorrebbero
    lo fossi pure tu
    come ricordi tornati
    per essere perdonati
    in delicatissimi baci
     

  • 07 ottobre 2014 alle ore 9:42
    Il Seme Del Cuore

     
    Dentro
    Nel mio petto
    In un angolo del cuore
    Fra le nuvole agitate
    Come onde del mare
    Dorme
    L'embrione fanciullo
    Della mia fantasia.
    Lo coltivo come un fiore
    Dipinto di purezza
    Nell'attesa
    Di essere preso per mano
    Come un candido puledro
    Scalpitante per i sentieri
    Gioiosi dell'amore.
     

  • 06 ottobre 2014 alle ore 23:15
    Cosa c'è che fa male?

    Cosa c'è che fa male? 
    L'odio che risponde ad altrettanto odio. 
    L'indifferenza. 
    La rabbia. 
    E poi, a guardar le stelle, spesso ci si accorge di poter fare un salto nel passato tra i momenti trascorsi e condivisi con quelle persone che oggi non ci sono più, perché lontane dal cuore o perché fin troppe vicine al Cielo. 
    La brezza del vento. 
    Una foglia che cade. 
    Sono i particolari a renderci imperfetti, diversi, consapevoli di poter cambiare le cose intorno e seppur impossibilitati a far qualcosa per gli altri, dovremmo imparare a mobilitare il cuore.
    Tutto è nero.
    Tutto è bianco.
    E la vita continua tra le sfumature degli istanti. 
    E si continua a sognare... a sperare.
    Cosa c'è che fa male? 
    L'innocenza degli errori.
    Le passioni soppresse.
    La mancata cura dei dettagli.
    Ritorna la notte. La luna è presente.
    Un altro giro di giostra, un altro giorno che inizia...

  • 06 ottobre 2014 alle ore 20:31
    Io Vivo!

    Io vivo!
    Vivo per regalarti i fiori
    che piacciono a te.
    Io vivo!
    Per mostrarti l'azzurro del mare
    in cui ami tuffarti
    Io vivo!
    Per portarti con me nei luoghi
    che incantano i tuoi sogni
    Io vivo!
    Per dedicarti le parole
    che aspetti da sempre
    Io vivo!
    Per dirti di non aver paura
    perché con te ci sono io
    Io vivo!
    Per chiederti di gridare al mondo
    che tu sei felice
    Io vivo!
    Per sentire quando canti
    di rispetto e lealtà
    Io vivo!
    Per avere il tuo buongiorno
    nel mentre all' alba ci svegliamo
    Io vivo!
    Per attraversare assieme a te
    le vie della bellezza
    Io vivo!
    Per inondarci
    d'arte e poesia
    Io vivo!
    Per giocare con te
    anche senza un perché
    Io vivo!
    Per poter eternizzare
    questo dialogo d'amore.
     

  • 06 ottobre 2014 alle ore 19:43
    La moda

    Nel relativismo dei tempi
    le certezze dentro il cestino
    le ansie alimentate ad arte
    sfoglio al mattino il giornale.

    D'annunci un bazar diventato
    con mille inserti pesanti
    promuove prodotti lussuosi
    restando depressi i consumi.

    Ed è strano spesso l'effetto
    del grido d'allarme sui debiti
    vicino al maglione di cachemire.

    Ci sono dei pezzi sui drammi
    accanto alle beghe politiche
    fra tante sfilate di moda.

  • 06 ottobre 2014 alle ore 18:06
    Io E Il Serpente

     
    Visiera sopra agli occhi
    E via verso la campagna
    Per ignorare  emozioni.
     
    Dall'ombra al sole
    Dall'erba secca
    Al muro assolato
     
    Lo striscio del serpente
    Si arresta sul muro
    E si sveste lentamente.
     
    È la muta del serpente!
     
    Intera
    Morbida
    Screziata
    La sua veste si secca al sole.
     
    La custodisco segretamente
     
    Come:
     
    Talismano della speranza
    Dall’anima immortale.
     
    Perennemente serbata
    In un'ampolla sigillata
     
    E le chiedo:
     
    Possibile
    E impossibile.
     

  • 06 ottobre 2014 alle ore 9:46
    Il Giardino Dei Silenzi

     
    Questa terra
    Conosce storie
    Conosce segreti
    Sogni e speranze
    Sospese nel vento
    Del nostro tempo.
    In qualsiasi
    Angolo del mondo
    Si può penetrare
    Nel silenzio
    E fare in modo
    Che la luna
    E le stelle
    Si abbracciano
    E si dividono
    Nello splendore.
    Ora però:
    Vorrei vedere
    La tua ombra
    Mai più traballante
    Nei silenzi
    Nei respiri
    Del tuo nuovo tempo.
     

  • 06 ottobre 2014 alle ore 9:24
    e poi ci incontriamo, a volte parliamo

    che ognuno ha i suoi nodi da sbrogliare in testa 
    e forse sono proprio quei nodi che ci mantengono in vita
    e poi ci incontriamo a volte e parliamo di quei nodi...
    parliamo solo di noi stessi che abbiamo paura di ascoltare gli altri
    e poi uno o l'altro dice 
    dai andiamo!

    qualcuno dice così che tanto c'è sempre qualche altro posto più importante dove andare, c'è sempre qualche altra festa migliore da assaggiare
    c'è sempre qualche altro angolo del mondo dove buttare i nostri nodi e dove sbattere la testa

    e forse poi ci ritroveremo un giorno
    forse no ma poco importa
    che tanto siamo soltanto granelli di polvere di passaggio presso queste periferie del mondo
    siamo nodi di spazio e di tempo
    che a volte, nel grande vuoto che c'è
    e per il tempo che conviene,
    gridano 
    ti voglio bene

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/10/e-poi-ci-incontriamo-volte-e-parliamo.html

  • 05 ottobre 2014 alle ore 18:12
    Se si perde l' amore

    Perdere l' amore
    devasta la mente
    frantuma il corpo 
    sconvolge l' anima.
    E porta con sè i sogni di una vita
    le attese costruite a quattro mani
    la gioia di immergersi in ciò che è bello
    Perdere l' amore
    è perdere se stesso
    è rinunciare al fare
    è  perdere il sorriso.
    L' amore va curato
    senza alcuna distrazione
    Esso è il filo sottile
    su cui si sta mano nella mano
    si va a passo di danza
    si afferra l' altro ad ogni oscillazione
    Se si perde l' amore
    si perde l' essenza d'ogni cosa
    Perdere l' amore
    è come il mare senza te.

     

  • 05 ottobre 2014 alle ore 12:55
    Panni Puliti

    Da li lavatoi drento quer cortile
    le voci de le donne, er chiacchiericcio
    er pianto de li pupi pe ‘n capriccio
    le bagnarole co’ li panni a pile.

    Er canto che sortiva assai gentile
    mi’ madre cor sinale bagnaticcio
    ‘na voce a mi’ fratello: -viè qui, Ciccio!-
    Li panni stesi ar ber sole d’Aprile.

    L’artrosi ne le mani, er suo dolore
    L’olio de gomito, pe la fatica
    e quarche vorta puro er batticore

    ma sempre cor soriso che cantava
    co’ la famìa che teneva unita
    e li panni puliti… che vantava.

    Mo ce se làssa pe ‘na liticata
    E lavà… nun è tutta st’ammazzata...

    ( Libera ispirazione tratta da una foto di Quelli cresciuti a Roma negli anni 50-60)

  • 05 ottobre 2014 alle ore 10:48
    La Partita

     
    In un tempo
    Predeterminato
    Su un rettangolo di gara
    Un pallone rotola
    Dietro regole stabilite
    Con triangolazioni
    Dettate dal fato
    La fortuna talvolta
    È
    Più forte della bravura
    E determina i numeri.
    C'è chi vince e chi perde
    Come nella gara della vita.