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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 02 giugno 2014 alle ore 23:38
    Lentamente voli

    Di norma le situazioni precipitano

    al salire  delle aspettative,

    quando credi mi sia dimenticato di te

    ti accorgi non sono mai andato via.

    Sono pazzo di te, ma pazzo proprio,

    pazzo che di più non saprei, come fare,

    a dire cose che non hanno bisogno

    di parole.

    Mi dolgono gli occhi a forza di guardarti 

    dove non sei,

    un paio d'ali nuove è ciò che manca

    al nostro sogno, 

    lentamente voli, come l'onda

    che il bambino crede di afferrare,

    per ritrovarsi poi fatto di mani bagnate

    e denti che battono il freddo di un non ritorno.

    Fantasmi capricciosi contemplano

    i colori della mia tristezza,

    sono l'oggetto del desiderio 

    di chi non desidera nulla più, 

    di ciò che ha già:

    tutto è così talmente breve

    che il tempo non passa mai

    così veloce, come sei passata tu.

  • 02 giugno 2014 alle ore 20:15
    Gatto misterioso

    Vieni gatto misterioso,
    amante della lussuria,
    e  del piacere voluttuoso.
    Sei  sottile ed armonioso,
    la tua mente è perduta
     in estatica contemplazione.
    Gatto, sovrano del cielo
    delle notti erotiche,
     altro male non hai
    che il cuore ti far star  male.
    Con passione combatti corpo a corpo,
    per sfrenate storie d’amore.
    Vieni gatto, vieni sul mio cuore,
    degnati di sederti accanto a me
    e volgi  i tuoi occhi gloriosi
    che sorridono ed ardono d’amore.
    Che meraviglia il fuoco
    delle tue pallide pupille.
    Gatto misterioso,
    prestami i tuoi occhi
    che io possa scrivere tutta la notte.

  • 02 giugno 2014 alle ore 17:26
    La discrezione

    Era un segnale buono la discrezione
    d'eleganza squisita alla persona
    che i pettegoli fuggiva come peste
    e caro al prossimo il credito dava.

    Adesso l'impicciarsi va di moda
    distribuendo consigli ed improperi
    e tutto riducendo a stima propria
    come si fosse primi fra i nocchieri.

    Riservatezza buona degli antichi
    usa a vagliare cauta ogni giudizio
    evitando d'esporsi a quelli altrui!

    Ma in tempo odierno di mercato
    si prezzano da soli gli individui
    scadendo a vile prezzo di contratto.

  • 02 giugno 2014 alle ore 17:07

    Sai ho pensato a te ogni volta che guardando il cielo mi sentivo persa. Mi sentivo in balia del vento proprio come le nuvole. Ho pensato a te mentre camminavo sotto la pioggia con il magone allo stomaco e la malinconia nello sguardo. E ho pensato a te quando senza rimpianto me ne sono andata da dove non ero felice. Ho pensato a te perchè per vederti sorridere io per prima devo sorridere. Per farti stare bene io per prima devo essere serena. Ciò che ho dentro lo trasmetto a te e tu piccolo amore mio più di chiunque altro sei in grado di capirmi e di scorgere le mie lacrime, le mie paure anche dietro dei finti sorrisi. Quei sorrisi che ho spesso indossato per non crearti ansie e preoccupazioni. Oggi sei ormai un ometto, il mio ometto e sai guardarmi, abbracciarmi e dirmi: "Ci sono io mamma"! Grazie vita mia. (Dedicata a mio figlio Massimo).

  • 02 giugno 2014 alle ore 15:27
    Al sole

    Intaglieranno setose penombre
    i dolci giorni dell’estate
    e gioiranno fra smerli di vapori
    e miraggi.
     
    Il sole potrà rivestire
    la tela dell’immenso
    con broccati di luce
    da stendere sulle
    mie forme.
     
    E io volerò ancora
    nel mio mondo di vento
    e di infinito.
     
     

  • 02 giugno 2014 alle ore 14:30
    Li semina fra mulini

    Non sei tu
    a cambiare le cose
    ma il vento
    che trascina i ricordi
    e li semina fra mulini
    lenti in strascichi rimossi
    da organi viventi
    ingiuriati dal tempo
    Perchè non desiste
    nel vederti assopita
    mentre lui va di fretta
    e tu ti abbandoni piangendo
    Ha bisogno che lo segui
    lo sostieni, per ridarti
    la vita

     

  • 02 giugno 2014 alle ore 14:28

    Ho sofferto come tutti e ho avuto paura di non farcela. Ho creduto che la mia vita fosse finita che non ci fosse più per lei una possibile rinascita. Bene, se vi è capitato di sentirvi così anche a voi, sappiate che non è vero! Una possibilità c'è sempre e siamo proprio noi a darcela. E' nostro dovere farlo. Oggi non sono più la stessa persona di ieri e quanta fatica ho fatto per accettare questa nuova "ME"! Una nuova me dove non mi rispecchiavo, ma oggi mi amo. Io che ho imparato a non temere più nessun giudizio, a non aver paura di dire a qualcuno: "Vai a farti fottere"! Io che ero piena di insicurezze, che spesso passavo le giornate a piangere adesso sorrido anche nelle difficoltà. Sono cinica? Insensibile? No, non credo. Credo di essere diventata una persona che ha imparato a scegliere chi tenersi vicino e chi allontanare. E se ferisco nel farlo poco mi dispiace. Del resto se decido di allontanare qualcuno ho le mie ragioni e quando hanno ferito me problemi non se ne sono mai fatti! 

  • 02 giugno 2014 alle ore 7:20
    proverbio per ogni giorno

    proverbio per ogni giorno
    corro sempre a passo libero
     e contemplo il mondo tutt'intorno

    ballo sempre la musica che nessuno suona
    e non ho paura  se il maestro non me lo perdona

     suono sempre la sinfonia che il resto della banda non sa
     vado un po' più in là 
    anche se "il così dev'essere" vuole che io mi fermi qua

    proverbio per tutti i dì
    faccio quel che piace al cuore e vivo felice così!

    Marco Bo 

    presso le periferie del mondo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/proverbio-per-tutti-i-giorni.html

  • 01 giugno 2014 alle ore 19:46

    Se volevo essere perfetta e impeccabile, avrei potuto fare come fanno molti: Fingere, raccontarmi per ciò che non sono e usare l'ipocrisia a convenienza. Se ci tenevo ad apparire santa facevo come molti, giravo ovunque lodandomi da sola, proclamandomi piena di valori e pregi. Però a me di essere perfetta non mi è mai importato nulla! Anzi... Ad essere sincera le persone perfettine mi stanno proprio sulle scatole per il semplice fatto che nessuno è perfetto ! Se tutti capissimo questo forse ci sarebbe meno convinzione e più umiltà!

  • 01 giugno 2014 alle ore 18:03

    Amo essere ricordata per quello che lascio dentro alle persone. Amo essere me stessa, regalare un sorriso e una parola di conforto. Amo ascoltare e non prevalicare. Ma amo essere rispettata sempre! E laddove non trovo rispetto, non lascerò più niente  di me a queste persone, sostituirò i miei sorrisi con l'indifferenza e non avrò più orecchie per ascoltarli.

  • 01 giugno 2014 alle ore 17:16

    Ci criticano per un chilo di troppo, ma non pensano mai ai loro chili in meno di maturità. Ci giudicano per un abito se non ci sta perfetto, ma non osservano mai l'imperfezione del loro animo dietro i loro abiti dai colori perfettamente abbinati. Ci valutano per come ci pettiniamo, ma non sanno che spesso dietro le loro folte e ricche acconciature si nasconde un testa poco fornita. Dicono che non siamo vere donne e non abbiamo femminilità nelle nostre tute e scarpe da ginnastica ma spesso dietro i vostri abiti eleganti e scarpe dall'altissimo tacco avete animi privi di classe e valori. Beati coloro che dietro il loro essere strani ed estremamente semplici hanno occhi sani e capaci di vedere il mondo oltre un'apparenza ormai troppo evoluta e proclamata.

  • 01 giugno 2014 alle ore 15:50
    Fortunale

    Tempeste
    di ricordanze
    emerse
    nella mia mente
    Non sono
    più io
    più non dormo
    sempre ti penso
    Le parole non trovo
    per esprimere il sentimento
    nel mio cuore agitato
    da te smosso
    Non so più ricrearlo
    da vecchio a nuovo
    né recuperarlo
    nel nostro rapporto
    S’imprime il ricordo
    ancor l’odo
    più non vedo
    solo il tuo amor spero.
     

  • 01 giugno 2014 alle ore 0:19

    Falsi amici e false promesse. Finti angeli e squallidi valori. Questo spesso è ciò con cui ci ritroviamo a lottare! Fanculo! Fanculo a tutto questo perchè io non mi adeguerò mai a seguire la scia, non mi abbasserò mai ai livelli della convenienza ne parteciperò mai alle feste dell'opportunismo! Viva la semplicità, i vecchi valori, le amicizie vecchie e vissute e viva le persone come me che tengono ancora alti certi valori, concetti e pensieri!

  • 31 maggio 2014 alle ore 22:38
    Si nascondono

    Si nascondono verità
    ed implorando
    sommergiamo di avarizia
    in mezzo alle montagne
    nude, che si confessano
    dietro a specchi
    delle anime segrete
    Si disintegrano, e con noi
    depressioni a non finire
    trasformandoci in schiavi
    dei vuoti delle rare processioni
    senza lavanda benedetta
    che purifica, la vita distrutta

  • 31 maggio 2014 alle ore 11:27
    Camminare

     
     
     
    Anima cagionevole
    Nel cuore una cagnara
    Di desideri legittimi
    Per mutare il destino
     
    La vita mi consiglia
    Di conservare
    Il meglio
    Nel mio cuore…
     
    Povera infanzia
    Povera gioventù
    Povero mio cammino
    Se non ci fossi tu
     
    Che doni
    Doni
    E ancora doni
    Senza chiedere.
     

  • 31 maggio 2014 alle ore 7:44
    Effimera

    ci sono grovigli,
     stretti nodi
     che invece di legarti 
    ti liberano 
    per sempre

    ci sono invece
     campi immensi là  fuori
    spazi di transito
    non luoghi 
    che diventano prigioni dell'anima

    poichè il vero problema adesso
     è che di spazio e di tempo ne abbiamo troppo 
    troppo

    forse dovremmo vivere un giorno soltanto 
    come le farfalle
    per saper riconoscere 
     il nodo, l'intreccio che ci libererà
    e salverà
    ancora
    e per sempre

    Marco Bo
    presso grovigli di periferia
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/effimera.html

  • 30 maggio 2014 alle ore 20:27
    Una bara rosa a forma di cuore

    Questa notte ho fatto un sogno,
    bizzarro, claustrofobico e reale,
    ero fermo immobile in un luogo
    tutto rosa, senza uscita, come un letto,
    vi dormivo.
    C’ è chi vuol dormire
    Su prati verdi pieni di fiori,
    c’è chi lo vuol fare
    su belle donne, chi i grandi alberghi,
    ma non io, io dormivo
    in una bara rosa a forma di cuore.
    In un luogo fatto per due persone
    Ero rinchiuso senza compagnia,
    e all’ esterno non vi era nessuno,
    ne un prete, ne un cane a versar lacrime.
    La bara scendeva lenta
    Nelle viscere del terreno senza arrestarsi,
    e nel frattempo ti pensavo,
    e piangevo e urlavo.
    Tu fatina, vieni a farmi compagnia!
    C’è abbastanza posto nella bara rosa a forma di cuore.
    Tu bambina, scendi all’inferno con me!
    Ci ameremo in eterno in questa bara rosa a forma di cuore!

  • 30 maggio 2014 alle ore 20:26
    Inquietudine notturna

    Perché guardare i tuoi occhi verdi
    Mi fa male nel fondo del cuore?
    Perché i tuoi morbidi riccioli
    Sono come spine nella mia mente?
    Possibile che accarezzare la morbida
    Curva dei tuoi fianchi e del tuo seno
    Era, per me, Toccare l’Infinito?
    Credibile che il sapore dei tuoi baci
    Fosse quello dolce dell’ ambrosia
    E nero dell’ assenzio, che placava
    Le inquiete nubi dei miei sensi?

  • 30 maggio 2014 alle ore 16:18
    Dialogo ancestrale

    Mi avvicino
    incuriosito
    a te
    come mosso
    da un istinto ancestrale
    ancora capace
    di riconoscere
    Qualcosa
    che era 
    prima di me
    e che chissà come
    da qualche parte
    resiste in me
    muovo passi lenti
    senza capirne il perchè
    l'istinto mi guida
    a non disturbare l'Eterno
    e me ne sto lì
    a contemplarti,
    Bellezza,
    come aspettandomi
    di non esigere
    nient'altro di più
    ma muovo a parlare
    nell'ancestrale silenzio
    "E tu,
    chi sei?"
    Lei sorride
    "Io non sono
    che una forma
    io sono la forma
    dell'essere creato"
    Mi poso,
    come alla fine
    di un lungo viaggio
    "Io ti ritrovo
    riconosco
    i tuoi occhi
    di stelle
    il tuo sorriso
    di bambino
    dalle tue parole
    respiro
    Verità"
    Lei mi guarda
    come una madre
    guarda il suo figlio
    pellegrino
    "Guarda che non sono io
    quello che vai cercando
    per mezzo mio
    conoscerai
    un luogo
    dove risiede
    la mia e la tua
    Origine"
    E in un momento
    come un mistero rivelato
    vai
    mi specchio
    nel fondo dell'essere
    per la prima volta
    e vado
    ma sento già
    la tua mancanza
    Bellezza
    tu, compagna
    del mio viaggio originale.
    Qui, nel mondo
    tutto ti riveste
    di mille pacchiane maschere
    tutto cospira
    a far tacere
    il tuo Mistero.
    Tu sei
    Mistero
    per il quale vivo
    e morirò.

  • 30 maggio 2014 alle ore 13:20
    Il cammino di una cicogna al tramonto

    Restare sospeso
    a incontrare la storia

    con il tempo a soffermarsi
    su tristi congiunture

    e reagire a questi disagi interiori

    senza mollare mai
    la presa dell'autostima

    nel fosforescente arcobaleno della vita

    Chiaccherare con l'inchiostro
    e giocare con le parole

    assaporando il misterioso sentimento
    che fa credere d'esser divenuto
    celebrità trasversale

    e viaggiare lungo le strade dell'umiltà 

    alla ricerca degli istinti

    segreti e angosce

    amaro sarcasmo
    a rimarcare solchi profondi
    di intime ferite
    .
    cesaremoceo(c)

  • 30 maggio 2014 alle ore 12:12
    Senza eco

    Tornare a sognare
    Fa male 
    Sentirsi 
    Dentro
    Urlare
    Mentre 
    Non ti vedi tornare

    Ruotare 
    Allora 
    Si può

    Intorno al cielo
    Sentire
    Che il vento
    Non è più vento
    Ma solo l’aria
    Che muove
    Le facce
    E i contorni

    E tu ritorni
    Intanto
    Ma io 
    Ho già smesso

    Il mio canto
    Per te

    Quel che delude
    Mi  scolpisce 
    Granito

    In quel che resta
    Nel vuoto
    Non mi
    Sento tornare

     Non 
    Mi sento
    D’amare 

  • 30 maggio 2014 alle ore 8:55
    La vita

    Finché ci sei ti tiene legato
    il corpo muta nel crescere
    come gli specchi riflettono
    per poche gioie e più pene.

    Coltivi per diversivo lo spirito
    cerchi piaceri al tuo cuore
    fuggendo il tanto d'immondo
    con tue fantasie di parole.

    Esplori il nuovo col viaggio
    qualche amicizia ti prende
    con grazie amabili in dono.

    Trascorre il tempo del vivere
    durando quanto il pensiero
    che l'ultima tenebra spegne.

  • 30 maggio 2014 alle ore 0:19
    La classe dell'ironia

    Vago per cieli e terre sconosciute
    a cercar più allegre prospettive

    piccoli anfratti nel sapore dell'amore
    a riscoprire l'anima perduta

    ferita da folgorazioni
    che hanno lasciato tracce
    a dare corpo alle rabbie più intense

    cortocircuiti violenti

    misoginie isteriche delle abitudini
    intessute all'interno della mente

    nel mio peregrinare nel cuore della vita

    E risolvo viaggiando
    con la fantasia più spregiudicata

    e così raccontare la vita
    .
    cesaremoceo(c)

  • 29 maggio 2014 alle ore 20:30
    Solo ora

    Solo ora mi accorgo
    di quanto effimere siano
    le rotte del tempo.
    Trascinano a riva
    frammenti di età
    come fossero stelle marine,
    sterpaglia.
    Solo ora,
    ora che i rami son spogli,
    riesco a sorridere 
    dei miei autunni.
    Tu, 
    Padre
    non sai di me...
    ogni gesto di gratitudine
    è perso, naufragato
    nel pianto delle nuvole
    che,lettere di un quaderno ingiallito,
    ti raccontano alla rassegnazione.

  • 29 maggio 2014 alle ore 10:50
    Cuor Di Farfalla

     
     
     
     
    Candide emozioni
    Sentimenti puri
    Che ispirano sensazioni
    Di vita sognata dal cuore
    Ad occhi spalancati
    In un petto che sussulta
    Possibile e impossibile
    Come una farfalla
    Che non decolla
    Per il peso degli anni sulle ali
    E che vive a cuor leggero
    Ignara e sconsolata
    Dai sentimenti pensierosi
    Offuscati e percettibili.
    Un cuore muto e sorridente
    Eppur mai pago
    Per i pochi anni sulle ali
    Alla fine piangerà
    E singhiozzerà
    Il giusto e l’ingiusto
    Incurante degli eventi
    Una sola vita abitata a metà.