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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 maggio 2014 alle ore 7:01
    Rifugiato

    tu schernisci io tremo
    tu provochi io temo
    tu parli, io in silenzio affondo, annego
    in questo mare nostro della disperazione e morte
    tu cerchi inesistenti differenze 
    tu coltivi la discriminazione nel campo dell’esistenza
    io saldo le crepe
    tu mastichi procedure, sistemi metodi
    regolamenti e decreti che segnano con il fuoco
    con il marchio clandestino!
    io accarezzo il cuore
    io cerco un segno di pace
    dopo giorni e notti sotto cieli neri
    alla deriva senza speranza in questi dimenticati mari
    dopo incubi di morte e di bombardamenti  
    e tu carichi ancora la tua arma
    e tu usi e getti uomini donne e bambini alla deriva
    uomini donne e bambini dalle periferie del mondo
    io sogno di vivere per un momento
    io sogno di poter riposare libero
    io sogno rispetto 
    per me per te e per i nostri figli,
    e un solo sospiro
    libero
    adesso
    e così sia
     

  • 29 maggio 2014 alle ore 0:46
    Un altro amore

    E mi ritrovo ancora
    a percorrere
    la strada dei sogni.
    Sopravvissuto
    ai sentimenti alterni,
    mescolo attimi di lucidità infinita
    alla mia incoscienza.
    Sognare non costa niente....
    Non sarò più povero immaginando
    la tua luce riflessa
    su questi occhi stanchi
    di vuoto e di ombre.
    Il mio spirito
    si concede all'amore,
    incurante
    delle cicatrici che lascerà
    sulla pelle
    della mia esistenza.

    2014©LeonardoPambianco
     

  • 28 maggio 2014 alle ore 20:18
    E la notte non finirà

    Resta con me anche questa notte,sussurri,bisbigli,parole incompiute,sensazioni che affiorano nella mia mente.
    Indistinte figure sovrapposte tra i nostri mondi,disordinate preoccupazioni che volteggiano curiose tra i ricordi di un altra vita.
    Resta con me anche questa notte,candido il tuo stupore ha colto il mio,anch'esso travolto,sbattuto,tradito,abbattuto.
    Persi nel Serafico canto del tempo che corre incessante,ogni chimera smetterà d'infrangersi nei sogni che timidi si affacciano sulle tue labbra.
    E qui, perdersi dentro un innocente sorriso,che ogni tanto tarda ad arrivare,per poi esplodere in un trionfo di colori,lampi nel cielo grigio.
    La serenità di due menti che si intrecciano nella debolezza di un bacio rubato,reduci di mille battaglie,sospesi in aria come aquiloni.
    Resta con me anche questa notte,distratti dall'eco di mille paure che si insinuano come polvere nella luce del giorno,ora granelli invisibili.
    Resta con me,e la notte non finirà.

  • 28 maggio 2014 alle ore 18:14
    Rose di maggio

    Rose,
    rose di maggio,
    rose rosso scarlatto.
    L'intensità del momento
    in quelle poche e confuse
    parole pronunciate, o
    spesso solo sussurrate,
    che si perderanno nel tempo
    come le lacrime nella pioggia,
    ma che saranno sempre
    scolpite nelle nostre menti,
    e resteranno dolce ricordo
    nell'eterno dei nostri cuori.

  • 28 maggio 2014 alle ore 11:03
    Il Ruscello

     
     
    Il Ruscello
     
     
    Volano pensieri quieti
    Fra le verdi chiome
    Manovrate dal vento
    Che spandono nell’aria
    Una musica inedita
    È una nobile armonia.
    Muta l’atmosfera 
    Il respiro s’infuria
    Il ruscello mormora
    Le foglie generano
    Spartiti sgradevoli
    E frantumano passioni usate
    Stritolando l’armonia consueta.
     

  • 28 maggio 2014 alle ore 3:34
    Senza titolo

    E' in una delle tante notti come questa in cui mi rimane facile guardarmi dentro. Frugare tra le pieghe di un'anima spenta, ma piena di focolai ancora pronti ad accendersi. E' in attimi come questo, dove un po di musica mi porta lontano da quello che ogni giorno schivo in modo repentino portandomi così vicino a ciò che non posso cambiare o colmare. Sono attimi importanti, perché sono quei momenti dove sei tu ad essere a confronto con te stesso. Attimi dove sei tu a giudicarti e valutare se hai camminato giusto o sbagliato. Nella vita non basta andare avanti se ogni tanto non si ha il coraggio di fermarsi e guardarsi dentro. A me non fa più paura farlo, forse perché ora so che ho accettato ogni mio sbaglio, ogni mio fallimento e ogni mio limite. Ho dato voce a ciò che le parole non hanno mai pronunciato. E ho riempito ogni fallimento di nuovi tentativi e nuovi progetti!

  • 28 maggio 2014 alle ore 3:20
    Senza titolo

    Fanno presto a dirti che non si deve rispondere al male con il male. Fanno presto ad insegnarti a sorvolare e passare oltre. Però quando mi si toccano determinati affetti, la mia dignità e mi si copre di false accuse e descrizioni io altro che passare oltre! No! Mi dispiace, ma appartengo a quella fascia di persone che due calci in culo dati bene, 4 schiaffoni senza possibilità di fiatare e qualche “Vaffanculo” detto col cuore fa sempre bene! Fa bene a chi lo riceve per guardarsi un attimo e capire lo “schifo che fa” e fa bene a chi ha subito! L'unica regola importante da ricordare è il non perseverare! Fatelo una sola volta, fatto bene e poi lasciateli solo una lunga e profonda scia di silenzio e indifferenza!Certe persone sono degne solo della risposta che meritano! Mai della vostra costante attenzione, del vostro tempo e tanto meno non meritano il vostro dolore!

  • 28 maggio 2014 alle ore 2:45

    Potrei affermare che tu sei una delle persone più inutili all'umanità, ma in realtà non è esattamente così... Anzi! Sei una delle persone più utili al prossimo. Utile a far capire quanto povero sia capace di essere l'animo di alcune persone. Utile a rendersi conto di quanto spoglio di sentimenti e arido di umanità sia il cuore di alcune persone. Utile a capire quali siano gli atteggiamenti da non dover mai imitare e prendere d'esempio. Utile a vedere e riconoscere meglio da chi ci dobbiamo difendere. E' si, sei una di quelle persone che quando le incontri nella vita sono utilissime a farti capire ciò che non vorresti mai essere e a chi mai vorresti assomigliare.

  • 28 maggio 2014 alle ore 1:03
    Nero salmastro

    Ho scorto le tue labbra marine
    scostando piano con la mano
    i veli della notte
    mentre il vento salmasto
    al suono dolce delle onde
    mi agitava il petto.
     
    Era l'oscurità di sale
    a farla da padrona,
    scenario gitano fermo sulle ore,
    mentre di risacca e tira e molla
    mi risucchiavi il cuore.

  • 28 maggio 2014 alle ore 0:29

    Abbiamo ali immense per volare, sappiamo spiegarle e darle una decisa inclinazione verso la meta. Abbiamo la capacità di rallentare il volo, di scendere in picchiata pieni di paura e risalire più forti e coraggiosi di prima. Molto spesso però durante il volo si può precipitare e schiantarsi al suolo … Ecco è in quel preciso istante che ti vengono strappate le ali e si prosegue certi di non poter volare mai più. Beh... Non è così, per volare ancora basta un nuovo sogno, un nuovo “Credo” ed ecco che le ali tornano ad aprirsi al cielo della vita.

  • 27 maggio 2014 alle ore 16:16
    Terra languente

    Terra diletta de li Padri antichi,
    Terra d’illustri e nobili casati,
    Terra d’apprezzati e dotti antenati,
    Terra di colli e di monti aprichi.
     
    Terra di faggi ed ontani infiniti,
    Terra d’azzurro mar, d’onda schiumosa,
    Terra verdeggiante ed ubertosa,
    Terra d’ulivi e rampicanti viti.
     
    Dolce mia Terra! Terra! Terra mia!
    Tutte le doti tue sono languenti
    per susseguire di tristi eventi,
    colpa di spettri ch’ ànno in petto alchimia.
     
    Sprofondi sempre più nel tuo languore,
    più ‘l tempo scorre e più la melma s’alza,
    e la soglia del dolor sempre più incalza
    e lo splendore tuo scema colore.
     
    Oggi, però, ‘l sole di sua luce inonda,
    delle passate nebbie è tutto sogno
    e chete son del mare le sue onde:
    donale, podestà, ora, il tuo segno.

     
     

  • 27 maggio 2014 alle ore 15:55
    Sento

    Il tuo silenzio,
    il mio,
    due vuoti
    nell'assoluto d'un bianco,
    nella vertigine d'un niente,
    il baratro di pensieri che si fa carne
    nel salto
    e nel salto svanisce
    lasciandoci abbracciati
    a noi stessi,
    culla di voci
    mai emesse.

    tratta da "InVersi" - Youcanprint editore 2014

  • 27 maggio 2014 alle ore 11:11
    Dedicata a mia nipote Gelsomina Fasano

    I luoghi dell’anima
     
    Permangono,
    mi dice mia nipote Gelsomina,
    ti restano nell’anima quei luoghi
    che hai vissuto da bambina
    e tornano, nei sogni,
    a ricordarti
    che tu non sei più tu
    e loro più non sono ciò che erano per te.
    Ma restano,
    presenti
    e ti richiamano a momenti assenti
    dalla vita che vivi
    giorno per giorno
    in altri nuovi luoghi della mente.
    Sì,
    un giorno il mio fantasma potrà correre
    trasparente, impalpabile
    errante,
    tra i campi del Cilento
    che non ci sono più.
    Tra le immense vallate,
    sotto i monti,
    non ancora serrati da recinti.
    I miei piedi percorreranno Droro,
    quello che più non è.
    Senza la roccaforte costruita dall’uomo
    che, silenziosa sovrasta,
    vuota di sogni e di ricordi belli.
    Soltanto ulivi, verdi
    e grigio-argenteo nelle foglie
    picchiettate del bruno delle olive,
    del verde screziato,
    dalle reti rosse
    e bianche,
    stese in terra
    e fermate da chiodi di ricordi,
    tenute assieme dal passato.
     
     
     
     
     
     
     

  • 26 maggio 2014 alle ore 21:35
    La fiducia manca

    La fiducia manca
    quando non la vediamo
    quando cammina senza
    girarsi e guardare la terra
    che ha bisogno di lei
    sotterandoci nella nostra
    più piena indifferenza
    minacciosa, che disperata
    vorrebbe cantare
    per non essere strappata
    al suo egoismo, trasformandosi
    in un labirinto nero, dove
    uscita non c'è, nel buio
    più canceroso, delle sue gallerie

  • 26 maggio 2014 alle ore 20:51
    Un passo indietro

    Nutrito dalle congetture

    nella memoria di chi avversa la vita

    e assediato dalle ostilità
    nella cattiveria che mi dimora accanto

    mi rifugio nel pensiero dei miei affetti

    per supplire alla carente
    manutenzione dell'anima

    innanzi a una platea
    di sentimenti contrapposti

    che lasciano trasparire
    appunti e disappunti

    e applaudono ai consumi cruciali

    Reagire al letargo della mente

    e maniacarmi fino a bere
    il mio stesso sangue

    nella negligenza di scorrerie verbali
    e violenze represse

    in un'altalena che divora l'anima

    E nei lampi della ragione

    voler credere fermamente
    che fare un passo indietro

    possa aprire la strada al futuro

    a correre nel mio domani
    fino all'ultimo distacco.
    Dal mondo.
    .
    cesaremoceo(c)

  • 26 maggio 2014 alle ore 17:13
    Prerogativa

     

     
     
     
    La notte
    Solo nel buio
    Respiro con Dio
    Governo i miei sogni
    E depuro la mia anima.
     
    Desumo di possedere
    Il privilegio di un angelo
    Devolvo ai meno fortunati
    Di questo mondo famelico
    Quello che il divino mi da.
     

  • 26 maggio 2014 alle ore 14:29
    Autunno

    Mi manchi
    forse verrai
    per rivedermi
    una volta passati
    gli estivi echi
    Pochi attimi
    brevi intervalli
    tra noi amici
    tra noi uniti
    alla realtà rubati
    Altri messaggi
    nell’aere inviati
    altri motti
    altri pensieri
    insiti nei nostri cuori
    Ricordi indelebili
    piccoli frammenti
    minuscoli accenni
    intermittenti battiti
    di noi innamorati.
     

  • 26 maggio 2014 alle ore 9:17
    La stagione dell'addio

    Sarà pieno inverno
    solo quando il vento avrà spogliato gli alberi tutti
    e non ci sarà più colore lungo le vene.

    Solo allora
    nuda e furiosa
    verrà la stagione dell’addio.

    Sarà pieno inverno
    solo quando il vento avrà imposto altre mosse
    ai denti duri come martelli di silenzio.

    Lo sguardo dirà «Spogliati di me»
    al cuore pazzo impazzito
    come se avesse corso per chilometri.

    (Sarà pieno inverno da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 25 maggio 2014 alle ore 22:05

    Come molte cose di valore, sono nata per caso. Sono nata in una notte diversa e in una di quelle notti più buie del solito. Una di quelle notti dove non vuoi vedere il sole sorgere di nuovo. Sono nata per caso e nel dolore, perchè spesso le cose più belle nascono da un dolore. Sono nata per caso e dalla voglia di ricominciare, perchè qualsiasi cosa che rinasce come prima cosa deve avere la voglia di farlo veramente. Sono nata per caso, ma oggi non è un "caso" il mio ESSERE, ma una splendida CERTEZZA!

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:55
    QUELLO DI CUI HAI BISOGNO

    Dimmi cosa vuoi e te lo daròSe vuoi musica, ti riempirò di note
    Fino a quando non volerai con loro
    Per renderti più leggera
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Troverò le parole per fare una nave
    Su cui potrai viaggiare e trovare pace
    E farti andare più lontano
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Se vuoi sogni, ti vestirò di nuvole
    Così che il tuo pensiero sia più libero
    di regalarti nuove sensazioni
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Se vuoi carezze, ti coprirò di petali
    Accarezzandoti piano con le mie dita
    E farti sentire come il vento
    Perché è bello toccare la tua pelle
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Qualsiasi cosa, per quegli occhi lucidi
    Qualsiasi cosa per quella pelle morbida
    Per farti sentire più libera
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     
    Dimmi cosa vuoi e te lo darò
    Se vuoi amore, se vuoi emozioni
    Te ne darò, anche se per un attimo
    Per farti sentire più viva
    Perché so che è quello di cui hai bisogno
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:54
    DIMMI

    Ci ricordiamo dei nostri doveri solo quando è domaniE guardiamo a ieri
    Ci ricordiamo dei nostri doveri solo per darci un tono
    Per sembrare più seri
    E ora dimmi come, dimmi perché
    Dimmi quando, forse, se…. Sbaglio
    E ora dimmi cosa, dimmi dov’è
    Dimmi stronzo, oppure se… io sbaglio
    Sogni sparsi, sogni persi, sogni a ore….
     
    Ci abbandoniamo ai nostri pensieri solo quando ne abbiamo paura
    E ci fanno sentire più vivi
    E li seguiamo i nostri pensieri come le nuvole
    Che inseguono il vento
    E ora dimmi come, dimmi perché
    Dimmi dove, dimmi quand’è… che io sbaglio
    E ora dammi voce, dammi aria,
    dammi luce, dammi sberle se …. Io sbaglio
    sogni sparsi, sogni persi, sogni a ore….
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:52
    CARPE TRIEM

    Scorrono le parole tra le mie dita
    A frugare tra il senso e il non senso
    Tra il possibile e l’impossibile
    Tra il credere e l’incredulo
    Fissa un punto fermo o mobile
    Dal quale metterti a volare…
     
    Ridono crescono e impazziscono
    Come l’aria quand’è in tempesta
    Che sconvolge ogni equilibrio
    Che stravolge ogni certezza
    Cogli l’attimo, primo o secondo
    Perché nulla fugge e poi ritorna…
     
    Sinonimo di esistere all’unisono
    Contestuale o illegittimo
    Fuori da ogni preconcetto virtuale
    Forma e sostanza, realtà e fantasia
    Ferma il correre, mettiti a pensare
    Perché nulla fugge e poi ritorna…
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:49
    SILENZIO

    Ami sentirti dire
    Che sei bella, che sei unica e speciale
    Ma mai ti bastano le parole
    Per riempire quello spazio di paura
    Tra le tue emozioni
    E non ti accorgi che le mie mani tremano
    Che i miei occhi luccicano solo per te
    Vuoi sentirmi parlare,
    ma non leggi il suono della mia voce
    cerchi solo conferme nelle mie parole
    alla tua insicurezza emozionale
     
    E’ nei silenzi che riconosci la mia voce
    Che scopri la mia anima
    E’ nel silenzio dei miei occhi
    Che devi guardare
    E non tra il rumore delle mie parole
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:47
    ETERNO AMORE

    Vorrei annegare i miei pensieri nei tuoi occhi
    Mentre ti accarezzo piano le guance
    occhi in cui vedo mondi incantati e fatati
    vedo la fantasia, la gioia, il gioco
    Di chi ama la vita come un bambino
    Oltre quegli occhi vedo la mia vita
     
    Vorrei respirare il sole dalla tua pelle profumata
    E scottarmi le labbra mentre la bacio
    E assaporare il gusto della luce che emana
    La pelle di una donna che brucia di passione
    Di chi vive la vita con amore e fatica
    Sotto quella pelle arde la mia vita
     
    Vorrei giocare con le tue mani forti e gentili
    Guardandole mentre si muovono nel buio
    E con le mie si rincorrono e si cercano
    E infine si stringono forte per non lasciarsi più
    Mani che vorrei si posassero sulla mia fronte
    A quelle mani affido la mia vita
     
    Un amore nato in un passato lontano
    Ancora prima che noi ci incontrassimo
    Amore è sentirsi il cuore bruciare nel petto
    i propri pensieri in mezzo a una tempesta
    Ascoltarsi mentre ci si guarda negli occhi
    E a questo amore affido la mia vita
     
     

  • 25 maggio 2014 alle ore 11:43
    CRESCERE NEL VENTO

    Crescere nel vento
    Voglio crescere col vento
    Morire e poi rinascere
    Rinascere e poi volare
    Voglio vivere come un fuoco di cristallo
    Come una porta
    che si apre in tutte le direzioni
    Danzo come se non sentissi freddo.
    Voglio crescere nel vento
    E danzare fino a quando il sole mi scalderà.