username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 23 agosto 2014 alle ore 12:31
    Sogno

     
     
     
    Ho un sogno segreto
    Nel cuore fanciullo
    A tutti sconosciuto.
     
    Respiro gli attimi
    Che il tempo consuma
    Come parole taciute
    D'anonime lingue
    All'uomo di oggi.
     
    Sono certo…
    Verrà il tempo
    Dello stupore totale
    E le cose perdute
    Nella casa dei ricordi
    Di usi e costumi
    Ormai dimenticati
    Saranno certezze.
     
    Io
    L'ultima stella
    Vicino alla luna
    Che rincorre il sole.
     
    Io… sogno!
     

  • ho sognato che eravamo tre amici seduti fianco a fianco

    scrivevamo tutti e tre su un foglio bianco

    uno di noi sapeva la musica 

    un altro sapeva cantare

    ed uno provava a scrivere le parole

    e dei tre il terzo amico era il più curioso e strano

    perchè trovare le giuste parole è una missione astrusa

    posto che cantare e suonare sono arti quasi certe

     e invece chi cerca le parole dipende da come cambia il vento e il tempo

    e se trova le persone che sanno interpretare quella brezza leggera in quel preciso istante, 

    altro non so, ricordo soltanto che nel sogno noi tre amici ripetevamo tutti insieme

    proviamo a rispondere con la poesia 

    non risolverà la vita a nessuno ma sicuramente salverà questa  giornata 

    e farà risparmiare a noi e a qualche amico,se avrà la pazienza di ascoltare, 
    un sacco di problemi e condizionamenti molesti
    come fosse una medicina per curare il mal di pensieri  tristi

    e allora proviamo a scrivere a suonare ed a cantare

    e sia quello che deve essere 
    in queste periferie dimenticate!
    presso questo sogno con amici
    e così sia

    Marco Bo

    presso la vita vista dai bambini
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/presso-un-sogno-con-amici-la-vita-vista.html

  • 22 agosto 2014 alle ore 21:30
    All'imbrunire

    Su città lacerate 
    dalla vergogna
    lucide di scortesie
    ci schiantiamo
    in un frenetico calpestio
    di ossa agitate
    incerte
    eccessivamente addomesticate.
    Ci rincorriamo
    scalciamo
    e proviamo
    sino all'imbrunire
    quando, sfiniti
    non sappiamo più
    mentire a noi stessi.
     

  • 22 agosto 2014 alle ore 19:28
    A Lei

     
    Affascinante!
     
    Una bellissima Fanciulla
    Dai tumultuosi sentimenti
     
    Come moti tempestosi
    Di un vulcano in eruzione
     
    Mentre sfida il firmamento
    Con le sue fontane di lapilli
     
    Donna rammenta:
     
    Che al tuo passaggio
    I fiori di prato sfoggiano
     
    Colori fosforescenti
    E poi appassiscono…
     
    Ricordati che la bellezza
    Non dà la gratificazione
     
    Alle persone secche
    E senza sentimenti.
     

  • 22 agosto 2014 alle ore 19:27
    E' Lei

     
    Vorrei!
    Io vorrei dormire
    Per non morire!
    Le ore sono contate
    Passano, passano
    E non lasciano sperare
    Nulla di buono…
    Ci vorrebbe un segnale
    Che non arriva mai.
     
    Uno scompiglio
    Mi piglia il cuore
    Mi tortura l'anima
    E' tutto un terremoto.
     
    Nonostante tutto
    E' lei
    Che mi sveglia al mattino
    E' lei
    che mi sconvolge alla sera
    E' Lei che si fa sognare…
     

  • 22 agosto 2014 alle ore 13:08
    Esecuzione

    Buca il video l'ostaggio
    la testa sopra la veste
    d'un terribile arancio.

    Lo tiene il boia nero
    una fessura per gli occhi
    ed impugnato il coltello.

    Dice di morte il verdetto
    dichiara di giustiziare
    chi fiancheggia il nemico.

    Affascina la scena reale
    l'orrore voluto in mostra
    terrore da odio infernale.

    Non vale distoglier lo sguardo
    dalla lama che taglia
    il capo dal corpo staccando.

    E' medioevo dell'oggi
    dove si mira al riscatto
    e chi non paga s'uccide.

     

  • 22 agosto 2014 alle ore 10:52
    Notte Solo Mia

     
    La neve ha smesso di fare silenzio
    Il nuovo sole si è addormentato
    Alzo gli occhi al cielo desideroso
    Di penetrarlo per vedere Dio.
    Mi viene sete, mi viene fame
    Ho fame e sete di buio e d'amore.
    Ormai la vita dei vivi volge al termine
    Aspetto che tutti dormono
    E che nasca il buio.
    Sento che questa notte e mia.
    E' la mia notte.
    Pigiama di luna sulla pelle
    E via per i miei vicoli deserti
    Voglio ritrovare l'amore perduto
    E mentre cammino con i miei pensieri
    Una dolce voce mi penetra il cuore
    Comincio a sentire le pene dell'amore
    Inizia una notte di malattia
    Che piange amore da ogni stella.
    Ho ritrovato l'amore!
    Ora che l'ho ritrovato
    Vorrei arginare quel fiume
    Per non farlo trascinare verso il mare
    Insieme ai miei sogni rinati
    Vivi negli occhi
    E nel cuore dell'anima.
     

  • 22 agosto 2014 alle ore 9:40
    Pene D'Amore

     
    Papaveri vermigli
    Affogati nel verde
    Spighe di grano
    Dal capo dorato
    Un canneto musicista
    Complice il vento
    Il gallo e il dì
    Frettolosi
    Si sono levati
    Per infuocare
    Le mie pene
    D’amore
    I giorni cavalcano
    Gli anni
    Sempre più veloci
    E regalano
    Le mie riflessioni
    Alle luci della notte
    Per stiparle nel cuore
    Del misterioso buio
    La luna partorisce
    I miei sogni ubriachi
    Il vento dribbla
    Luna e stelle
    E respira la mia anima
    Nel seno di una nuvola
    Corriere del firmamento
    Povero amore malaticcio
    È volato nel firmamento.
     

  • 22 agosto 2014 alle ore 7:56
    disarmando l'armadio delle tue paure

    fai quello che nessuno si aspetta
    esci dall'armadio delle tue paure
    e grida

    sorpresa!!!!

    fallo soltanto per te stesso
    fallo soltanto per te stessa

    un solo verso fuori dal coro
    indossando la tua giacca della festa 
    un sorriso e una carezza
    a chi è solo, a chi meno se lo aspetta

    fai quello che ti fa più paura
    fai quello che più ti piace
    fallo adesso e poi balla
    balla balla balla via!
    sopra questo cielo di aria condizionata
    aldilà di queste nuvole di periferia
    sorpresa!!!!!
    e così sia

    Marco Bo
    presso cieli grigi di periferia
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/sorpresa.html

  • 22 agosto 2014 alle ore 0:42
    Ndo ce l’hai la coscienza?…

    Omo cinico che cortivi l’apparenza
    che te ‘nteressi d’abbandono e d’assistenza
    solamente se te fa cresce er conto ‘n banca,
    dimme, “‘Ndo ce l’hai la Coscienza...?”
     
    Nun risponneme “’n testa” perchè l’artezza è tanta
    e ‘na nobirdonna se ha d’affittà ‘na stanza
    ha da chiede pure quarche referenza
    e la coscienza tua amme me pare scarza.
     
    Forse è tra er digiuno e er duedeno
    d’andove scappa l’aria pe’ disperazione
    ‘ndove spesso romba er chiasso dell’inferno...
     
    forse là potrebbe trovà sistemazzione,
    'n compagnia der feto della putrescenza,
    quer po’ che te rimane de coscienza.
     

  • 21 agosto 2014 alle ore 21:58
    Alla faccia delle serpi irrispettose

    E diventi un elisir di autogiustificazione
    a lisciare la coscienza spiegazzata,
    Tu mia Poesia,
    che mi aiuti a stabilire
    i giusti parametri
    per allontanare gli indesiderati
    e vivere a mio piacimento
    offrendo un dessert a chi lo merita
    e chiudendo tutte le porte
    in faccia agli altri
    creando così
    delicati effetto ombra
    a sprigionare tutto il mio amore
    per i piaceri della vita
    .
    cesaremoceo(c)

  • 21 agosto 2014 alle ore 20:55
    Sensazioni di pericoli incombenti

    Incidenti di percorso
    non sempre involontari
    fanno sopportare a ognuno
    i propri dolori
    nei suoi giorni di sole o di pioggia 
    Attraversare terribili prove
    e interrogarmi continuamente
    sul significato della Provvidenza Divina
    ad addolcirmi il leccarmi le ferite
    ricordando a me stesso
    quanto sia stato faticoso rialzarmi
    dopo ogni caduta
    e ricominciare a camminare
    con i piedi ancora sanguinanti
    E uscire dalle ombre di quei ricordi
    ammantati da sensazioni
    di pericoli imminenti
    con la convinzione che nella vita
    non bisogna giudicare
    ma vivere e capire
    .
    cesaremoceo(c)

  • 21 agosto 2014 alle ore 12:02
    Melodia

    Sulle note vibranti
    di un concerto al piano,
    il mio pensiero per te
    si fa melodia
    di intense emozioni

  • 21 agosto 2014 alle ore 10:40
    Sii come l'albero

    Sii come l’albero:
    non lasciare che il vento
    che smuove le fronde
    scuota le più intime certezze
    come tante contrarietà turbano la tua vita.
    Non vedere in queste solo energiche percosse
    ma anche salubri carezze,
    dispensatrici di un alito di vita.

    Sii come l’albero:
    non lasciare che la pioggia
    grondante dai rami
    crei scrosciando solchi profondi
    come i traumi che
    si sedimentano nella tua memoria.
    Guarda alla pioggia come sorgente salvifica
    e ristoratrice che apporta nuovo vigore
    dopo la paralisi del dolore.

    Sii come l’albero:
    non lasciare che gli esseri che
    ne popolano il tronco
    risucchino le sue forze
    come famelici tarli quotidiani
    intaccano le tue energie
    spossandoti fino al midollo.
    Guarda a loro come ospiti
    non invitati che temporaneamente
    alloggiano nella tua dimora
    in attesa di cambiar sede.
    .
    Sii come l’albero:
    protenditi con slancio verso il cielo
    con ogni fibra del tuo corpo,
    dal tuo primo giorno di luce
    al tuo primo giorno di tenebra.
    Solo così potrai esser certo
    di aver capito come vivere.

  • 21 agosto 2014 alle ore 10:26
    Un Sogno Per Amore

     
     
     
     
    Nuvole
    Che urtano fra loro
    Onde
    Che si abbracciano
    Ed io seduto
    A meditare sulla riva
    Con lo sguardo dove
    Il cielo bacia il mare
    Mi godo il tramonto
    Rincorro l’aurora
    Desidero la dolcezza
    Sogno
    I sogni della vita
    Sogno di giorno
    Sogno di sera
    Sogno di notte
    Sogno l’amore
    Che risplende
    Con luci del buio.
     

  • 21 agosto 2014 alle ore 8:56
    Sotto la pioggia

    Forse solo un sorriso che obbedisce al passato sfiderà queste nubi. È tutto così semplice sotto la pioggia. Cancellate le impronte volato via quel poco di buono, resta una pietra sulla quale rinascere. Hai ragione tu, domani non ci riguarda finalmente soli oggi che anche la rabbia ci ha abbandonato.

  • 20 agosto 2014 alle ore 18:24

    Sono legami importanti quelli che uniscono fratelli e sorelle. Sono sentimenti distinti e ben saldi. Spesso nella vita si spezzano per cose futili di orgoglio e superbia. Non ho mai messo me stesso di fronte a una sorella o a un fratello e non lo farò mai. Non ho mai sottovalutato il mio legame con loro e non ho mai dato importanza a come essi siano perchè comunque sono e resteranno miei fratelli e mie sorelle. Ma ho una dignità, ho una testa che ragiona, un cuore che ascolta e due occhi che vedono. Due occhi che hanno visto superficialità, un cuore che ha ascoltato arroganza e prepotenza e una testa che ha capito che troppo spesso essere ottusi non giova a questi rapporti. Sono fiero di non essere egoista, arrogante,ottuso e di non aver mai mancato di rispetto a questi legami. Purtroppo non sempre si riceve altrettanto rispetto, affetto e comprensione in cambio. Non sento di essere un "fratello" o una "sorella" sbagliato/a, ma so che per amarsi, rispettarsi e volersi bene si deve essere in due. Ci sono legami che non possono vivere su una strada a senso unico, ma sono certo che in alcuni casi un "Buon esame di coscienza" fatto in modo sincero e obbiettivo non può fare che bene ad essi.

  • 20 agosto 2014 alle ore 18:03
    La meta

    Vago silenziosa
    nella piana desolata;
    con passo incerto
    cerco le tue orme
    impresse nella grigia coltre
    che si perde all’orizzonte.
     
    Ma stanca è la terra,
    confuse le impronte che l’assediano,
    prono il mio corpo che si trascina…
    e non c’è stella che guidi il mio cammino
    né spalla o braccio
    a cui aggrapparsi nel nero della notte.
     
    E cammino…
    le stelle sono mute
    e la meta è sempre alle mie spalle.
     

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:47
    Ultime visioni

    Ma se ci fosse la possibilità
    di comprendersi, forse
    i minuti e ciò che di brutto ci circonda
    sparirebbe, insieme al disagio
    che l'uomo crea, per far spazio
    solo a se stesso nel consumo
    di prodotti avvelenati, nocivi
    per il mondo disordinato
    ridicolizzando l'operato volenteroso
    per opere umanitarie ed antenate
    in millenni centenari di ultime visioni
    con i calcoli che tornano e rimangono
    sul conto

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:20
    Ha solo creduto

    Ha attraversato deserti
    sopportando venti di sabbia
    affrontando le dune
    e l'arsura implacabile
    per raggungere quel miraggio
    dove vedeva la presenza di lui.
    Ha solo creduto ad un oasi che non c'era.

    Ha attraversato mari
    sopportando tempeste
    affrontando cavalloni
    per raggiungere la terra ferma
    dove vedeva la presenza di lui.
    Ha solo creduto ad un'isola che non c'era.

    Ha attraversato la via del suo cuore
    sopportando lacrime e dolori
    affrontando lo strazio nell'anima
    per raggiungere il suo amore
    dove vedeva la presenza di lui nella sua vita.
    Ha solo creduto ad un'amore che in lui non c'era.

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:06
    oltre

    oltre 

    per ritrovare la via
    dopo una notte di eclissi totale
     considera che
    tornerà di nuovo il giorno là fuori
    tornerà di nuovo la festa
    il sole si leverà ancora
    e allora non aver paura, non temere
    dirotta il tuo volo aldilà del non posso
    disattiva il navigatore esterno
    e accendi la bussola del cuore
    perché è li che alberga da sempre la tua forza
    ed è solo l’inizio
    perché è ora di rimettersi in cammino
    e il cammino è già là fuori per te

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/oltre.html

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:03
    LA MASCHERA

    Attraverso i meandri reconditi dei miei pensieri
    e in questo mio soliloquio silente
    intrappolo parole in gola a cui non do voce da udire.
    Percorro la mia strada di questa mia solitudine
    dove la gente ai miei occhi diventa invisibile.
    Indosso una maschera con un sorriso stampato
    per nascondere il mio viso da Pierrot,
    che piange dal cuore tormantato.
    Il segreto della mia sofferenza
    era come il peso del piompo da sopportare addosso.
    Quando decisi di svelare la mia faccia
    nessuno la stette a guardare.
    Era troppo abituata a notare l'altra.
    Mi mascherai ancora di falsi sorrisi,
    ma la strada della mia solitudine
    si fece ancora più lunga.

  • 20 agosto 2014 alle ore 11:36
    Lacrime Dolorose

     
    Le lacrime di oggi
    Sono simili
    A quelle di ieri
     
    E forse uguali
    A quelle
    Di domani
     
    Sono lacrime limpide
    Che si mescolano
    All’acqua
     
    Chiara e  scura
    Del mio lago
    Che dorme nel buio
     
    Lacrime mute
    Che si perdono
    Nel rumore dei respiri
     
    E mentre il mio cuore
    Semina amore
    Raccoglie dolore
     
    E solo quello!
     

  • 20 agosto 2014 alle ore 11:04
    Lacrime

     
     
    Una casa con pareti di fumo
    Per tetto una trapunta stellata
    Dalle  luci padrone dei sogni
    In una notte  giocherellona
    Che si diverte girare le spalle
    Dispettosa consegna alla luna
    I pensieri balenanti come lucciole.
    Per fortuna si affaccia il sole, che
    Bacia le maestose chiome del querceto
    E macula di ombre il prato fiorito.
    Il fiume scorre lento e silenzioso
    La quiete e la frescura si fanno godere.
    Nella mente una barca di sogni
    L'Infinito ed una pioggia di lacrime
    Lacrime amare e dense di dolore
    In sussulto perenne come i moti della terra
    Lacrime avide di genuini sentimenti
    Che muoiono a sera nel sonno della notte
    Lacrime messaggere e speranzose
    Da leggere come un libro di poesie
    Lacrime di miele prodighe d'amore
    Lacrime alla ricerca di aurore festose
    Che forse un giorno arriveranno.
     

  • 20 agosto 2014 alle ore 10:10
    Fumo invisibile

    Ora, che non ci sei più,
    non andartene via.
    Trattieni respiri e lacrime,
    dimentica il genio del tempo,
    perduto.
    Del mio paese ho smarrito le tracce,
    temo il tuo odore si accosti al mio fianco,
    inebriante assenza,
    doglie di miseria a nutrirmi del mancato raccolto
    non coperto.
    Il mio sguardo rivolto al cielo
    disperde gabbiani,
    i miei occhi non sono preghiera,
    le mie mani non sono salmo.
    Ora, che non ci sei più,
    non andartene via,
    consumata la cena
    rimani,
    accesa.
    Colpo di vento,
    lampo di genio del tempo,
    perduto.
    Erompi su di me,
    finiscimi di sublimità.