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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 01 marzo 2015 alle ore 20:10
    PARANOICHE FANTASIE

    Ancor di noi vivremo come non mai,
    respirando la vita anche quando sembra finita,
    lasciando i temporali a scuotere le anime dai fulmini,...
    i quali bruciano i cordoni ombelicali di un passato cruento.
    Fermare il tempo, questo volatile ed inconsistente, etereo pensiero, dove tutto inizia e finisce intriso in un unico "se".
    Cannibali invisibili mangiano i sacri pensieri, suonando macabre musiche, su are primordiali, ad unTao elevato a totem.
    Antica Ut, hai dato vita all'eterna creatrice spaziale,
    con salti quantici ti sei perpetuata in continuo, generando nuovi orizzonti persi nel tempo, che andiamo cercando inutilmente, perché inesistente.
    Inglobati ed assorbiti dal buco nero, i nostri ideali di paranoiche fantasie di conquiste e potere vanno a morire.

    HORION ENKY
    13-02-2015

  • 01 marzo 2015 alle ore 20:09
    L'AMORE HA IL COLORE DEI TUOI OCCHI

    L’amore ha il colore dei tuoi occhi
    e il tuo corpo profuma della tua terra,
    di fragranze inebrianti, ...
    che rapiscono i sensi.
    Sì, sei bella come il mare
    e forte come le montagne,
    unica e misteriosa.
    Il tuo canto ti rappresenta
    e le parole che tu scrivi le traduci in melodia
    e con la tua voce le sublimi.
    Bella giovane e forte, orgogliosa tu sei!
    E nei tuoi movimenti,
    mostri tutto il tuo carattere,
    di una donna forte,
    ma con un cuore tenero.
    Tu donna dolce e sublime,
    della tua vita cos’ altro poi volere,
    nient’altro che un uomo che ti ami.
    Non ti sconfortare, l’amore,
    saprà a te arrivare.
    Horion Enky

  • 01 marzo 2015 alle ore 20:07
    E CI SARO'

    E ci sarò a seguirti
    come fa l’eco con il vento,
    ripetendo all’infinito il mio sentimento.
    Ti cercherò in ogni istante, ...
    desiderandoti in ogni momento,
    perché tu sarai l’onda
    che tiene vivo il mare.
    Camminerò tra lo spazio del tempo,
    altrimenti l’infinito resterà incompiuto,
    fin quando non ti avrò trovata.
    E non ci sarà alba o tramonto,
    se non riuscirò ad alimentarmi del tuo calore,
    perché nella notte sarai luna e di giorno il mio sole.
    Mi lascerò illuminare dal nostro amore,
    diversamente non vi sarebbe scampo
    quando l’anima chiama,
    se il cuore non risponde, muore..
    Horion Enky ( 23 - 2 - 2015 )

  • 01 marzo 2015 alle ore 19:53

    E' così difficile oggi trovare qualcuno che invece che la sua "casa" ti porti a vedere un tramonto. Qualcuno che invece che cercare di stupirti con esilaranti frasi e cose di valore, scende dall'auto con una semplice rosa in mano... E' così difficile oggi trovare uomini che ancora amano in modo pulito e semplice, che si ricordino cosa sia il romanticismo. Altrettanto difficile trovare donne che non ti fanno i conti in tasca, e che usano il loro corpo per ottenere consensi. Voglio le vecchie abitudini, voglio veder tornare alla luce i valori e voglio vedere persone corteggiarsi, cercarsi e desiderarsi. Rivoglio le telefonate, le piccole sorprese e la serietà che si celava dietro un "Ti amo"! Rivoglio i sentimenti vecchio stile... Ma forse chiedo un miracolo perché non sono i sentimenti vecchio stile ad essersi estinti, ma bensì le persone che ne fanno uso.

  • 01 marzo 2015 alle ore 17:40
    CI HO PROVATO

    Ci ho provato
    a cercare il silenzio tra i rumori,
    voler sentire un solo profumo
    tra mille odori,
    vedere quel tenue colore ...
    dei petali, per amare un fiore.
    Ma mi son trovato seduto sotto la pioggia
    a contare le sue gocce
    e chiamarle, ognuna,
    per il suo nome,
    nessuna mi ha risposto,
    mi hanno lasciato nel mio pianto ad aspettare
    che ritorni il sole.
    Si sveglia il bosco e scaccia via l’inverno,
    per accogliere la primavera.
    Torna a cantar la vita
    al calar della sera,
    qualche goccia mi bagna,
    io ti amo e sto aspettando
    che tu ritorni, mi arriva il tuo profumo, ti vedo
    e quella lacrima che solcava il mio viso
    l'ho già scordata.
    Horion Enk

  • 01 marzo 2015 alle ore 16:32

    Preferisco essere definita "Pazza" da chi di "Sano" non ha nulla che essere giudicata sana da un pazzo. Preferisco milioni di "Appellativi" prima che assomigliare ad alcune "Tipologie" di persone. (Sempre ammesso che di persone si tratta). Preferisco sorridere di fronte alla stupida convinzione e superbia di tali escrementi... Ehm elementi scusate... Che prendermela. Del resto quando non si riesce ad "Essere" si fa di tutto per "Apparire" e per riuscirci non possono far altro che distruggere e spegnere ciò che veramente "Brilla"!

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:50

    Occhi rubati al cielo
    che reclama
    due stelle scomparse,
    i tuoi,
    che accendono la notte
    e che nel fondo dei miei
    accendono il mio cuore

    che era spento,
    sopito a guardare
    un tempo
    senza ticchettio,
    avaro di lancette,
    privo dell'energia
    che sposta le ore.

    Tempo che perdono ora,
    guardandoti,
    perchè tu sei passato e futuro
    in un battito di presente
    che trasfigura ogni attimo
    e che ora ci avvolge
    regalandosi senza fine.

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:47

    Non lo so che giorno è,
    so solo che è un giorno vecchio,
    come lo sarà domani
    se non ci saranno
    le tue mani sulla mia pelle
    ad accendere gli attimi
    e i tuoi occhi a raccontarmi le ore.

    I tuoi occhi
    che sanno raccogliere i miei
    che ora sono seduti,
    stanchi e appisolati nell'attesa
    e gettano reti nel tuo amore
    e instancabili
    le raccolgono vuote

    e sempre più affamati
    rilanciano le reti della speranza
    per raccogliere anche un solo attimo nuovo
    affinchè dia luce a questi giorni
    che uguali si ripetono
    e sono vecchi,
    sempre più vecchi senza di te.

  • 01 marzo 2015 alle ore 12:40

    Ci penserà la vita
    a trasformare le ferite in rughe,
    mentre il tempo
    tesserà la sua ragnatela
    nelle stanze ormai spoglie del cuore,
    scenario di fantasmi in catene
    che hanno trascinato
    l'illusione di un raggio di sole ,

    senza mai pensare
    che quel raggio
    potesse infrangere
    tutti gli specchi del regno,
    spargendo mille frammenti
    in cui riflettere
    mille giorni di nostalgia.

    Amore ora agonizzante,
    lasciato a terra
    come il biglietto perduto
    che avrebbe vinto la lotteria.
    Amore mendicante,
    che barcolla dal dolore
    delle sue ferite,
    nella schiena,
    due,
    quelle delle ali strappate.

  • 01 marzo 2015 alle ore 11:49
    Alba D'Autunno

     
    Alba di primavera
    Con pochi sorrisi
     
    Alba d'autunno
    In un raggio di luce
     
    Tra nuvole in cielo
    Penetra il mare
     
    Il tempo volubile ferma
    La storia in un attimo
     
    Muore nel buio
    In un'alba d'autunno
     
    È un'aurora d'inverno
    Ma solo a metà
     
    Volano gabbiani felici
    Nella nebbia umida
     
    Tra fiocchi di neve
    E un mare che urla.

  • 01 marzo 2015 alle ore 11:43
    Cunnilingus

    I tuoi occhi ora stanno ruotando
    In cerca di un appiglio sicuro
    Il tuo respiro viene meno
    Ti senti cadere perduta.
    I tuoi capelli scendono vivi
    E grondi di sudor come fiumi,
    lenti e pesanti, sulle tue spalle
    e sul tuo seno, che pulsa con i gemiti.
    Le tue mani premono forte
    Sulla mia testa, ed i vortici della lingua
    Sul tuo sesso vuoi che non terminino mai,
    poiché ora il piacere è più forte di te.
    Spingi forte, perché hai fame
    Di sesso e d’amore, perché lo voglio
    Perché tu sei ciò che ho di buono
    Ed il piacere è il dono che ti offro.

  • 01 marzo 2015 alle ore 11:20
    Definizione #4

    Amare è dimenticare la furia
    di due attimi prima
    E ricordare il giorno di domani.

  • 01 marzo 2015 alle ore 8:59
    esiste un codice per ogni cosa

    esiste un codice per ogni cosa
    esiste un divieto, una regola per ogni operazione
    una legge un regolamento
    una procedura un protocollo
    un decalogo
     un catalogo colmo
    di cose da fare da comprare da visitare
    da mangiare

    esiste un codice per ogni cosa
    a quando l'essere umano?

    quanto manca all'essere umano?

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/02/esiste-un-codice-per-ogni-cosa.html
     

  • 28 febbraio 2015 alle ore 21:04
    Aneliti lussuriosi

    Il mare è la mia casa

    Sono nato cullato dalle onde

    ed è là che vivo
    con gli occhi spalancati
    su realtà e illusioni

    E mi ritrovo prigioniero dei ricordi

    rinchiuso tra le disuguaglianze della fortuna

    obbligato a condurre una vita grama

    E tu Miseria

    che sei diventata legge di Dio

    nell'innato bisogno dell'uomo
    di soggiogare i suoi simili

    in quel sentire

    fai coltivare aneliti lussuriosi
    d'odio e libertà

    a germogliare le speranze

    nei giardini dell'intralcio
    alle altrui volontà
    .
    cesraremoceo
    diritti riservati
     

  • 28 febbraio 2015 alle ore 1:52

    Sono felice delle scelte fatte nella mia vita, di tutte... Non ce ne sono di sbagliate, ognuna di esse mi ha insegnato qualcosa. Ognuna di esse mi ha portato a qualcosa di migliore. Esattamente come le ultime fatte, mi hanno portato a qualcosa di più grande e capisco che forse le ultime "Parentesi" erano solo il passaggio per arrivare sulla strada giusta. Ho fierezza nell'animo in questo momento. Quella fierezza che portano dentro sé quelle persone che sono rimaste coerenti con il loro pensiero, sempre... Quella fierezza che non lascia traccia al rimpianto, al rimorso e non lascia l'amaro di chi non "Ha capito in tempo"! Ho stima per me stessa in questo momento. Quella stima che possono provare solo le persone che non si sono lasciate "Cambiare" da chi nella vita può insegnare tutto...Tranne i valori. Ho amore... Tanto! Amore per me stessa e per chi da oggi mi cammina a fianco. Ho rispetto nel cuore! Rispetto per me e per chi amo. Non ho lacrime amare da versare, ma solo sorrisi da indossare. Quei sorrisi che sanno di chi "Ce l'ha fatta"! Quei sorrisi che possono indossare solo le persone che hanno quello strano senso di leggerezza bagnato di umiltà. Quello che sono lo devo ad ogni percorso fatto, a quelli giusti e a quelli sbagliati. Agli errori e alle vittorie. Lo devo alle persone che mi sono rimaste accanto, alle storie finite e alle persone sbagliate, ma soprattutto lo devo a me stessa! A me stessa si,  perché ho saputo imparare ogni cosa senza dire mai: " E' finita"! 

  • 27 febbraio 2015 alle ore 21:48
    Il destino vince sempre,purtroppo

    Occhi rubicondi
    di uomini senza virtù
    si stagliano all'orizzonte
    in compagnia di vite private di valore
    arenate su spiagge
    di verità a doppio taglio
    a illuderle con sapienti
    e assennati antidoti
    abbandonarle sull'orlo degli uragani
    animate da giustificate arroganze
    a morire di ulteriori vogate
    E regolare aperture
    e chiusure di antri oscuri
    a custodire felibrismi
    e scorte di emozioni
    sfruttando la pelle di quelle anime 
    per farne tamburi
    al cui suono
    altri cuori terrorizzati
    accrescono i loro palpiti
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 27 febbraio 2015 alle ore 18:06
    "Il medico degli umili"

    Più il mio Sposo non ritrovo
    il suo cuore all’improvviso (ed anche il mio) si è fermato
    col sorriso sollievo ha donato a quanti
    da sofferenza e malattia invasi
    orai in Cielo lui è stato condotto
    spazia adornato da candidi Angeli.
    Quaggiù, io son rimasta
    sola e desolata trafitto ho l’animo
    mentre il volto inondano amare gelide lacrime
    lo sento mi abbraccia
    tendo la mano percepisco l’Amore
    ma non lo vedo.
    Non più respiro senso non riscontro
    vegetare o morire nello struggente
    dolore che attanaglia?
    Mio Gesù, a Te mi unisco
    disperazione solamente posso offrirti
    trasformala in dono, Dono vero.
    Anche per me hai versato il sangue innocente
    debole e fragile  ai tuoi piedi mi abbandono.
     

  • 27 febbraio 2015 alle ore 12:37
    Diotima

    Vieni e placami questo Caos del tempo come allora,
    delizia della celeste Musa, gli elementi hai conciliato!
    Ordina la convulsa lotta coi tranquilli accordi del cielo,
    finché nel petto mortale ciò ch’è diviso si unisca,
    finché l’antica natura dell’uomo, la placida grande,
    fuor dal fermento del tempo, possente e serena si levi.
    Torna nei miseri cuori del popolo, bellezza vivente,
    torna all’ospite mensa, nei templi ritorna!
    Ché Diotima vive come i teneri bocci d’inverno,
    ricca del proprio spirito, pure ella cerca il sole.
    Ma il sole dello spirito, il mondo felice è perito
    e in glaciale notte s’azzuffano gli uragani.

  • 27 febbraio 2015 alle ore 12:33
    Al mattino

    Brilla di rugiada il prato; più vivace
    già corre la sorgente desta; il faggio
    inclina il capo incerto e tra le foglie
    mormora e brilla; e intorno a grigie nubi.

    Rosse fiamme si allungano, annunciando,
    senza rumore si levano in onde;
    come flutti alla riva, le cangianti,
    alte si levano, sempre più alte.

    Vieni ora, sali, e non troppo presto,
    giorno dorato, al vertice del cielo!
    Perché più aperto e confidente vola
    a te il mio occhio, beato! Fino a quando

    giovane nella tua bellezza guardi
    e troppo splendido e orgoglioso ancora
    per me non sei; sempre vorresti andare.
    Lo potessi io con te, viandante dio!

    Ma tu sorridi del lieto spavaldo,
    che vorrebbe eguagliarti; benedici
    invece il mio mortale agire e ancora
    benigno! Allieta il mio muto sentiero.

  • 27 febbraio 2015 alle ore 12:32
    La veduta

    Riluce il giorno aperto agli uomini d’immagini,
    quando traspare il verde dai più lontani piani,
    ed al tramonto inclini la luce della sera,
    bagliori delicati fan mite il nuovo giorno.
    Appare spesso un mondo chiuso ed annuvolato
    dubbioso interno all’uomo, il senso più crucciato,
    la splendida natura i giorni rasserena,
    sta la domanda oscura del dubbio più lontana.

  • 27 febbraio 2015 alle ore 12:32
    Alle Parche

    Un’estate donatemi, o possenti!
    E solo un autunno al mio canto maturo,
    poiché il cuore, saziato
    di dolce gioco, muoia persuaso.
    L’anima che non ebbe in vita il suo diritto
    divino non avrà pace neppure
    laggiù tra i morti. Ma se mi sarà dato
    ciò che mi è santo in cuore, la poesia,
    sii benvenuta, pace delle ombre!
    Anche se non mi seguirà la cetra
    sarò appagato. Avrò vissuto un giorno
    come gli Dei, più non chiederò.

  • 27 febbraio 2015 alle ore 12:31
    Il canto del destino

    Voi che lassù vi aggirate nella luce 
    sul soffice suolo, o beate divinità! 
    Rilucenti, divini aliti
    lievemente vi sfiorano, 
    come dita d'artista
    le sacre corde.
    Indifferenti al fato, come addormentati
    poppanti, respirano gli abitatori del cielo;
    castamente custodito
    in piccola gemma 
    fiorisce per sempre
    per loro lo spirito,
    e gli occhi, beati,
    guardano nel calmo
    eterno chiarore.

  • 27 febbraio 2015 alle ore 9:46
    Profumo Di Casa Mia

     
    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio
     
    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo
     
    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano
     
    Con il canto del vento
    La nostra antica terra
     
    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.
     
    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga
     
    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza
     
    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.
     
    Oh terra incantevole!
    Io ti conosco dentro
     
    E ti porto nel petto
    Laddove mi muova.

  • 27 febbraio 2015 alle ore 0:01
    perchè scrivo

    ascoltare è impegnativo,
    ascoltare è vincolante
    ascoltare è faticoso, laborioso…. 

    il vero ascolto contiene e custodisce  il sacro dono 
    di prestare attenzione a qualcuno in sua presenza
    guardandolo negli occhi

    per ascoltare davvero 
    bisogna imparare a prendersi il tempo di farlo e poi regalarlo via il tempo buttarlo fuori lontano!

    bisogna saper aspettare prima di replicare
    insomma per ascoltare davvero
    ci vuole tempo, impegno, costanza, pazienza dedizione 
    ci vuole passione insieme
    e soprattutto per ascoltare è necessario essere
     essere 
    così , senza vergogna essere!

    l’ascolto, il vero ascolto è un nodo che ti lega e ti rende libero per sempre, 

    e allora 
    perché scrivo?
    perché la gente non ascolta
    la gente non ascolta
    non ascolta
    più
    fine

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/02/perche-scrivo.html

  • 26 febbraio 2015 alle ore 18:28

    Urlatelo quel "Vaffanculo" che avete in gola da tempo... Urlatelo quel "Ti amo" che trattenete nel cuore da una vita... Urlatelo il vostro disprezzo e il vostro amore, date voce alle emozioni e alla rabbia. Non abbiate mai paura di essere chi siete, di provare quel che provate. Di accettare ed ammettere che tutte queste cose echeggiano dentro di voi. Dentro di voi, come dentro ogni persona che sia umana regnano sensazioni, emozioni sia positive che negative. Non abbiate paura di ferire con la verità, perché dovete sempre ricordarvi che c'è chi non si è fatto problemi a ferirvi con la bugia. Non abbiate paura di dire "NO" perché c'è chi vi ha detto "SI" solo per una propria sporca convenienza. Non abbiate mai paura di soffrire ne di gioire... E se le gioie portano successivamente al dolore o viceversa fa niente; questi processi si chiamano "Esperienze di vita"! E quella vita è la vostra. Quindi sia nel dolore, sia nella gioia, nella rabbia e nell'amore avete semplicemente vissuto!