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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 dicembre 2014 alle ore 15:23
    Arcadia

    Severi silenzi
    sonori.
    Intere distese
    di croci
    laconico addio,
    fugaci.
    Care,vetuste ombre
    volgo alla sacra Vetta
    e urlo alle memorie
    un antico idioma.
    Possa questo sguardo
    trovar pace,
    dissetarsi, comprendere
    fiori di mare.
    Distante dal cuore
    il selvaggio cardo
    ebbro di altari
    muore tra le mie dita;
    è ancora giorno.

  • 13 dicembre 2014 alle ore 14:15
    Amano

    Amano quelli che nel cuore
    hanno solamente amore
    Amano quelli che sopportano
    e si nascondono nel vento
    dei sogni vivendoli profondamente
    senza interrompersi mai
    e come favole compiono azioni
    straordinarie, ascoltando disperazioni
    piangendo, in preghiere sentite
    rivolgendole ad esseri, che non sanno
    chi sono, quelli caduti, nel pozzo profondo

  • 13 dicembre 2014 alle ore 10:55
    Ombre nuvolose

    Spariscono vite
    straziate immerse
    dal dolore ingiurioso
    con elastici stretti
    che arrestano storie
    rinnovate nella convinzione
    di viver gioiosi sotto altre coperte
    nuove, desiderose di una svolta
    miracolosa, che sboccia
    solamente, dalle ombre nuvolose
     

  • 13 dicembre 2014 alle ore 10:03
    Respiro Notturno

     
    Ma come faccio a respirare
    Senza il cuore della luna!
     
    Lei mi sorride di continuo
    Anche nel pallido inverno
    Con il suo viso diventa triste
    Protetta dalle proprie nuvole
     
    Ha la bellezza della donna
    E quando rimane da sola
    Per consultarsi con il mare
    Parla con la voce del cuore.
     
    Lei nella tana del tempo
    Confida nelle onde amiche
    Che elargiscono soluzioni 
    Intrise di speranze decisive.

  • 13 dicembre 2014 alle ore 9:35
    Definizione #3

    Mi hai biforcato il cuore
    e anche l'istinto.

  • 12 dicembre 2014 alle ore 23:23
    alzare le mani

    è un onore alzare le mani
    e cantare che siamo tutti uguali 
    siamo esseri umani!

    è un onore alzare le mani 
    e ballare e cantare ancora la gioia
     di essere qui adesso insieme
    e di sperare ancora oltre e nonostante tutto 
    sperare ancora nel domani

    è un onore alzare le mani
    e cantare ancora e per sempre 
    che siamo tutti uguali 
    siamo esseri umani!
    e che così sia
    presso questi grigi cieli di periferia 
    Marco Bo  http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/alzare-le-mani.html

  • 12 dicembre 2014 alle ore 20:58
    Spesso i sogni vanno in pezzi

    Con i gesti utili
    a non sorprendermi più

    vivo i profondi disagi
    di questa assurda società

    insofferente a tutto

    Sensazioni di vuoto
    a cancellare i sentimenti

    distruggere le emozioni
    e smarrire la dignità

    E divenire arido di cuore

    fino a ritenere una fortuna
    il perdere chi si ama

    reazione naturale

    nel desiderio di rinchiudermi
    nel più intimo degli oblii
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 12 dicembre 2014 alle ore 18:36
    Cercarmi

    Cercarmi..,

    Tra le righe del tuo sorriso

    Tra il tempo che ormai è ricordo

    Tra sguardi persi nel cielo 

    Tra cose che non m’appartengono più

    Tra il mio passato e il mio presente

    Tra un tuo profumo e una tua carezza

    In quei giorni in cui ti sogno ancora.

    Cercarmi..,

    Tra tuo ciò che ora

    Più che mai

    Mi fa star male.

  • 12 dicembre 2014 alle ore 10:48
    Sognando Trieste

    Quando la notte ricopre

    i nostri sogni

    quando i sogni

    accompagnano

    le onde del mare

    Trieste di nascosto

    controlla come una vecchietta

    tante emozioni passare

    e ogni piccola mossa

    a riscaldare la gente

    come un "refolo" di bora

    sopra Miramare

    di fianco a Piazza Grande

    vicino all nostro molo

    in silenzio a ricordare

    come un bambino

    che sempre spera

    mi sembra di nuovo mamma

    con Trieste

    che un tempo c'era

    ritrovar

  • 12 dicembre 2014 alle ore 9:36
    L'Ultima Notte Di Quiete

     
    Io viandante
    Osservo la strada
    Che credo senza fine
    Non esiste luce
    Al finire della sera
    Ormai è tutto buio.
    Imploro il mio Dio e…
    Vorrei mutare l'aurora
    Sognerei cambiare la vita
    Ma non mi è possibile.
    Questa notte è insolita
    Tale nottata è diversa
    Alzo gli occhi al cielo
    E vedo quello che desidero
    C'è una stella che mi parla.
    Guardo nei suoi occhi
    E divoro il tuo cuore
    Odo i tuoi respiri
    Li sento differenti
    Lacerano l’anima
    Graffiano il cielo
    Ma non graffiano
    L'ultima notte di quiete.

  • 11 dicembre 2014 alle ore 21:13
    Ignoto destino

    Ancora acerbo nei miei molti anni

    vivo i sogni a occhi aperti
    di un uomo normale

    anche se provocatorio e audace

    E suscito risvegli
    alla mia coscienza sopita

    per sentire e riconoscere le paure

    e in quelle zone d'ombra

    affrontare a viso aperto le sofferenze

    con la volontà d'andare incontro
    al mio ignoto destino
    .
     

  • 11 dicembre 2014 alle ore 19:48
    Amalfi

    Antico duomo
    lunga scalinata
    repubblica marinara
    soggiorno splendido.
     

  • 11 dicembre 2014 alle ore 11:04
    La Mia Canzone

    Occhi che guardano
    Per non essere visti.
     
    Ti amerò sogno mio
    Non ti dimenticherò
     
    Amore quieto sempre vivo
    Solitario nella mia anima
     
    Canterò la mia canzone
    Sapendo che ti piacerà
     
    Dalle tue lacrime capirò
    Per quanto potrò averti
     
     
    Sarai una pietra  miliare
    L’incendio del mio cuore.

  • 11 dicembre 2014 alle ore 7:17
    L'immagine del vento

    Io l'ho vista l'immagine del vento
    quella notte che lambiva il tuo profilo
    e ti disegnava in soffio.
    L'ho vista nei tuoi occhi
    che spiravano bufera nel mio petto.
    Lo sento ancora il vento.
    E' qui ogni volta che ti penso
    e che dentro di me ti guardo.

  • 11 dicembre 2014 alle ore 2:57
    Spiriti nella Notte

    Spiriti nella notte
    Anime tormentate
    Sfiorano l'acqua gelida
    Increspata dal vento
    Che leggero le sospinge.
    Lacrime che infrangono
    Lo specchio del silenzio
    Senza un gemito,
    Solo un fremito.
    Parole soffocate,
    Mai dette,
    Come figli mai nati
    Di spiriti inquieti
    Che la vita ha dannato
    Ad un eterno vagare,
    Un eterno cercarsi
    Senza mai trovarsi.

  • 10 dicembre 2014 alle ore 19:57
    Amando te...

    Se un refolo di vento
    accarezza il mio viso
    sento le tue labbra che mi baciano 
    Se il sole coi suoi raggi
    mi riscalda
    sento il calore dei tuoi abbracci
    Se la luna col suo sguardo
    m'incanta
    sento i tuoi occhi che mi cercano
    In te amo tutto, così
    e con te
    amo pure l'intera natura
     

  • 10 dicembre 2014 alle ore 16:59
    L'Anfiteatro Dell'Esistenza

     
     
    Illudersi per sperare
    Esistere per vivere
     
    Nella strada dell’uomo
    La quiete dell’oscurità
     
    Con le luci dell’accaduto
    Nella voglia del bagliore
     
    Il divertimento dei venti
    Nei riflessi del chiarore
     
    Per rifilare illusioni
    All’errare nei sogni.
     
    Ho udito nel vallone
    I rumori del faggeto
     
    Ho vissuto sogni a metà
    Nell’alba di un tramonto
     
    È rifiorito il trascorso
    Di una strada segnata
     
    E a briglia sciolta ho camminato
    Tra rupi, querce e foglie allegre.
     

  • 10 dicembre 2014 alle ore 16:10
    Giorno dopo giorno

    Come una porta che si affaccia sul mondo,così vedo la mia vita prendere luce nell'incalzante monotonia di questo giorno.
    Vedo i volti della gente sciogliersi al mio sguardo,per poi perdersi tristemente nei miei ricordi.
    Come torce malinconiche li vedo spegnersi giorno dopo giorno.
    Dietro ogni mano che vedo tendermi davanti,trovo celata l'immagine riflessa dell'ipocrisia che la riveste,come un guanto consumato dal tempo.
    La mia ragione trova sfogo nell'indifferenza che le mie parole trovano come nuvole bianche l'acqua d'estate.
    E così,solitaria la mia penna,si perde nel deserto della mia mente.

  • 10 dicembre 2014 alle ore 9:48
    lievi increspature di vita

    al contrario di chi credeva di sapere tutto 
    io sono partito presto
    che al buio e al fresco si cammina meglio
    e così sul cammino ho incontrato 
    prima una certezza e poi un poteva essere 
    una mappa del tesoro e poi un imbroglio
    un segno di pace e poi un pedaggio
    un miraggio un graffio al cuore e poi un bacio al vento
    e alla sera al calar del sole
    ancora un dubbio un nodo 
    ancora un ingarbuglio da sbrogliare e tanti ricordi 
    antichi che uno alla volta tornavano ad incontrarmi su questo sentiero 
    di periferia

    altro non ho altro non so se non che andrò avanti fino a che vedrò 
    innanzi una prospettiva una profondità un crepuscolo da esplorare là 
    davanti
    una lieve increspatura di vita sulla linea spazio temporale

    questo prego e spero 
    sotto questo temporale
    prego e spero che i miei occhi non vedano, non distinguano mai tutto
    chiaramente
    la linea dell'orizzonte 
    e le mille sfumature
    e così baciato dalla consapevolezza di non sapere andrò avanti ancora e ancora 
    e che sia quello che deve essere presso questi grigi sentieri di 
    periferia
    e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/12/lievi-increspature-di-vita.html

  • 09 dicembre 2014 alle ore 22:22
    "L' anima parla così"

    L'ho vista
    il sorriso sulle labbra vermiglie
    silenziosa e in attesa
    lo sguardo di dolce tristezza
    L' ho abbracciata con gli occhi
    l' ho avvolta in un manto d' amore

  • 09 dicembre 2014 alle ore 20:55
    Amori malati

    Costruire gli alti muri del male
    innalzandoli sui dossi della cattiveria

    e cercare truccate consolazioni 
    a falsi drammi esistenziali

    immersi nell'oceano
    di un'indefinibile superbia

    Atti surreali inconsulti

    offensivi della verità

    a mostrare tutta la loro permeabilità
    e focalizzati sulla marginalità degli affetti

    nella fuga da tutte le regole d'amore

    di una madre malata

    che ha trovato nel focolare domestico

    le condizioni ottimali
    per dare il meglio di sè
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 09 dicembre 2014 alle ore 9:39
    Il Futuro Dei Giovani

     
     
     
    La strada rovente
    Dal caldo di luglio
    Lungo la pianura
    Dal grano mietuto
    Va verso la scuola
    Per l’ultima prova.
     
    Medita la mente
    Il vicino domani
    Con teneri affetti
    Pronti a dividersi
    Nel nuovo futuro
    Che la vita ci dona.
     
    Gioventù bruciata
    Fra ansie e timori
    Nei giorni felini
    Che rotolano via
    Tra sogno e realtà
    Come ombre molli.
     
    Noi candidi angeli
    Felici di respirare
    Con l’unico intento
    Di aprirci la strada
    Che batte nel petto
    Per l’attuale futuro…
     

  • 08 dicembre 2014 alle ore 21:39
    regali di oggi

    parlare con gli amici venuti da lontano di stagioni e di campagna 
    sulla piazza del mio paese davanti alla chiesa 

    un aeroplano di carta che fa mille giravolte

    un bicchiere di vino sorseggiato tra i ricordi

    un frammento di me che solo gli amici sanno raccontare

    e poi pulir la strada dalle foglie secche prima di partire

    un bacio e una carezza per il cuore
    i regali di oggi 
    presso questi sentieri di periferia
    e così sia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/11/regali-di-oggi.html

  • 08 dicembre 2014 alle ore 21:09
    La dolce ballata del fuoco

    Bagliori d'incanto

    odori intensi
    di emozioni intrise di ricordi

    a salvarmi l'anima
    dai mille mali che l'affliggono

    frivoli sospiri che confortano
    antiche e attuali malinconie

    spiragli che spezzano la realtà
    e immergono nei sogni

    a raccontarmi e ricordarmi chi sono

    lingue di dolcezza ardenti

    a insegnare tra piaceri e misteri
    il delirio al cuore

    colmo d'ingenua bontà
    e di libertà senza nome

    sguardi accecati
    d'occhi arrossati

    dall'esasperata ricerca
    degli amori perduti

    elogiare nell'entusiasmo
    il risvegliarsi di forze interiori

    a raggiungere le ambizioni

    e ritrovarmi in tutti
    gli arcobaleni del mondo
    .
    cesaremoceo(c)
    diritti riservati

  • 08 dicembre 2014 alle ore 19:33
    Cercare

    Cerco forme nuove
    Ideali di vita
    Cuori che vivono tutt’ora di lacrime.

    Li cerco nel tempo 
    Che l’uomo ha cancellato
    In quei pensieri 
    Che l’uomo ha ucciso
    Li cerco sempre, ahimè,
    Nella mia immaginazione.