username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 18 maggio 2014 alle ore 21:16
    Tra Speranza e Libertà

    Riappropriarsi delle emozioni

    nelle atmosfere ovattate
    dei rapporti contrapposti

    che convergono
    nella fuga dalla realtà

    per tenere accesi i sogni
    tra Speranza e Libertà

    atti finali a stuzzicare
    e condensare il destino

    nella pienezza che si stempera

    a piegarne le velleità
    su strade di morbide consapevolezze

    riverberi e suggestioni nella redenzione
    della verità e della giustizia

    e rivelarsi in concretezze di perbenismi.

  • 18 maggio 2014 alle ore 19:01
    Ti aspetto

    Ti aspetto
    con lo stesso tremore 
    che afferra il mattino
    prima che la luce
    che sorge da oriente
    inondi di perle
    la fresca rugiada sull'erba

  • 18 maggio 2014 alle ore 13:21

    Ringrazio ogni lacrima e ogni dolore. Ringrazio ogni pugno nello stomaco e ogni pugnalata nella schiena. Ringrazio le bugie e le cattiverie subite. Ringrazio chiunque in modo sbagliato abbia incrociato il mio cammino, alcuni di loro rallentandolo e altri addirittura fermandolo momentaneamente. Perché si sa che il dolore spesso mette a terra, ma io dico “Grazie”! Dico “Grazie”, perché ora le mie gambe hanno la sicurezza dei loro passi decisi. Le mie mani hanno la certezza di sapere quali cose, persone e valori devono stringere di più e quali invece devono lasciare andare. Dico grazie perché è cosi che si diventa grandi, che si diventa uomini o donne con la piena consapevolezza di se stessi e delle proprie capacità. E' così che si impara ed è così che si diventa consapevoli di ciò che meritiamo!

  • 18 maggio 2014 alle ore 13:09
    Lacerati dentro

     
    Questa è vita
    non il vostro continuo lacerarvi dentro.
    Questa è vita
    non il vostro sputare addosso.
    Il sorriso è lealtà
    non l'agire scorretto.
    Questa è vita
    non il vostro
    lacerarvi dentro.
    Agite e non odiate
    vivete
    non giocate, adulti d'età
    infanti infantili
    grammaticalmente inetti.

  • 17 maggio 2014 alle ore 22:43
    Il profumo di te

     Il profumo di te
     E riemerge l'amore
     prepotente e testardo

  • 17 maggio 2014 alle ore 22:17
    Luci ed ombre della vita

    Nascosto sospeso
    negli angoli bui dell'infinito

    ad ascoltare
    i palpiti intensi di me stesso

    inseguo i pensieri
    che sfuggono alla mente

    con la voce dell'Io
    che urla afflitta

    a guardare il mondo
    con le sue maledizioni

    e con l'ansia a fronteggiare
    il ritmo del respiro

    sto a percepire distorte realtà

    che mi fanno credere
    d'esser nato sbagliato 

    Così precipito
    in vortici di sentimenti

    a gioire soffrire e vivere
     
    tra le luci e le ombre
    della bellezza della vita
    .
    cesaremoceo(c)

  • 17 maggio 2014 alle ore 10:34
    E se il mondo

    E se il mondo vagasse
    non resterebbe
    che un solo appiglio
    in certe notti folli
    non rimarebbe
    una speranza
    per un'ora di luce
    sola, nelle ali libere
    di alzarsi in volo
    senza timori
    restando fermi
    ad attendere la morte
    come un passaggio
    normale, che arriva
    accolto da angelici
    dolicissimi sorrisi

  • 17 maggio 2014 alle ore 1:34
    Gerbera

    Palco di petali
    e zucchero filato
    rimasto nel ricordo
    intrappolato.
    Avvolgo in un sorriso
    la sua mano
    che porge alla mia mano
    questo dono
    dove il mio naso
    scende le scalette
    e nei ricordi affonda.
    Veste i miei giorni
    il suo profumo dolce
    con queste note mute
    che mi suonano a comando
    nella testa.
    E mi allontano
    lasciando nella custodia il cuore
    mentre dentro e sulle corde
    è festa.

  • 17 maggio 2014 alle ore 1:05

    Quanto mi piace la notte... Li raccolgo quei piccoli spazi che non trovo durante le ore frenetiche del giorno.. quei silenzi che mi mancano per raccogliere le idee. Ecco che le 01:00 hanno scoccato e adesso finite le cose che il giorno impone, mi fermo e mi rilasso. Amo la notte, la amo perchè riesco a guardarmi un secondo dentro, a cercarmi e spesso a trovarmi. Sono a un passo da me stessa... Mi sfioro e mi prendo cura di me. Così, in modo semplice e delicato. semplicemente me... 

  • 16 maggio 2014 alle ore 23:05
    La sacralità della solitudine

    Eliminare gesti estremi
    e vivere nell'ordinario poetico

    usando baratti mediatici 
    tra il pensare e l'agire

    e mostrare le viscere
    per catturarne le trasparenze

    Subire pallidi colori di sentimenti

    suggestioni naturali
    a sfociare in drammi
    che interpellano la coscienza

    disagi sperduti
    nel vento nella paralisi dell'anima 

    che sembrano cercare
    i giusti equilibri

    tra le mille relazioni distruttive
    colme di emozioni anestetizzate

    che declassano le tragedie
    a banalità quotidiane
     
    risolte sempre con distratta arroganza

    in atteggiamenti fluttuanti
    adatti a creare onde di pezzi d'anima

    che accavallandosi su se stesse

    approdino sulle rive del cuore

    e accendano psichedeliche luci

    a pervadere le silenti atmosfere
    sospese nel vuoto interiore
    .
    cesaremoceo

  • 16 maggio 2014 alle ore 22:50
    Sei dentro me

    Ti ho rivista
    con la tua bellezza di sempre
    Vorrei tornare indietro
    per vivere il sogno
    di un amore mai nato

     

  • 16 maggio 2014 alle ore 17:31
    Estate

    Si sta avvicinando
    il momento
    del nostro incontro
    tanto desiato
    Ormai manca poco
    l’ultimo sforzo
    insieme compiremo
    insieme faremo
    Che bello
    ci rivedremo
    anche se solo
    per un giorno
    Poi aspetteremo
    un altro anno
    lunghissimo
    verso un roseo futuro
    Suoni echeggianti all’unisono
    allieteranno
    tu e io
    animeranno.
     

  • 15 maggio 2014 alle ore 23:43
    Raviello (Ravello)

    Raviello è una terrazza affacciata sul mare, 

    vive racchiusa dentro a due occhi azzurri

    nei quali è impossibile non precipitare.

    Raviello è un'ape Regina elegante

    posata sui suoi cento altari di fiori,

    opera d'arte dal sorriso cangiante.

    Raviello è sambuco e castagno,

    anima gotica, polmone barocco,

    bacchetta magica della Campania.

    Raviello è ripida quanto un'emozione,

    Festival del vento, torrente Dragone,

    Villa Rufolo, Villa Cimbrone.

    Raviello è una poesia, il cielo è la sua pagina, 

    finestre dagli occhi sempre aperti 

    leggono di misteri mai scoperti.

    Raviello è un uomo lungo lungo 

    dalla spina dorsale in corallo

    vestito d'alba e tramonto.

    Raviello è i palazzi, convertiti in alberghi,

    come realtà tramutate in sogni,

    giorno scalda notte che bagna il cuscino dei desideri.

    Raviello è una musica che batte dolcemente,

    quanto il cuore di una fanciulla silente 

    che tutti guardano ma nessuno la sente.

  • 14 maggio 2014 alle ore 14:43
    Invocazione

    La poesia,
    pur se tra sbarre
    forgiate dal buio,
    inneggi alla libertà.
    ***
    "La poesia"

    La poesia
    pur se tra sbarre
    forgiate dal buio
    inneggia alla libertà-  modifica del 28 Giugno 2014

  • 14 maggio 2014 alle ore 12:14
    Se tu sei vivo adesso

    se tu sei vivo adesso
    metti in dubbio il più è il meno
    scappa da ogni condizionamento
    sfida i maestri dell'inconscio
    che dicono di sapere tutto
    dei tuoi sogni e dei bisogni e delle tue più recondite paure

    se tu sei vivo adesso
    sorridi e prendi in giro il "così deve essere"
     ti accuseranno di 
    poesia!
    e tu non te ne curare
    continua a trasgredire
    se tu sei vivo adesso
    continua a cantare la tua colpevole e inutile poesia
    per le vie e le periferie del mondo e dell'essere umano
    perchè non è questo il tempo di portare a casa 
    è tempo di lasciar tutto lì sulla strada
    che forse a qualcuno servirà

    che forse
    a qualcuno 
    ancora
    servirà

    e così sia

    Marco Bo

    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/05/se-tu-sei-vivo-adesso.html

  • 14 maggio 2014 alle ore 11:16
    Casa Mia

     
     
     
    Dal terrazzo dell’ospedale
    Con i guai dentro la stanza
    Ed un pensiero nella mente
    Nei miei occhi uno scorcio di paesaggio
    Una campagna metà nuda metà vestita.
    Pensieri, mucchi di cose sfumate
    E man mano che lo sguardo s’accorcia
    L’indefinito diventa definito
    Familiare ed amico.
    Uno sguardo a casa mia
    Con le sue luci e le voci di dentro
    Ed il mio cuore che batte, batte
    Sempre più forte.
     

  • 13 maggio 2014 alle ore 23:56

    C'è un tempo per vivere e uno per sopravvivere. C'è un tempo per sorridere e uno per piangere. C'è un tempo per correre e uno per fermarsi. Ma posso assicurarti che in qualsiasi tempo tu ti stia trovando non ci sono ne ripide discese ne serene pianure. L'esperienza mi ha insegnato che spesso, troppo spesso la vita è una perenne salita. Una dura salita fatta di piccolissimi attimi di serenità e tanto tanto sacrificio. Devi lottare per farti ascoltare e per far valere i tuoi diritti. Devi lottare per vivere, per camminare e a volte anche per respirare. Devi lottare in ogni momento e quando sprofondi in momenti in cui la forza viene a mancare ricordati che non conta quanto fonda sia la fossa o quanto lungo sia il tunnel in cui ti senti prigioniero... Perché se guardi in alto dal fondo di quella fossa o se guardi davanti a te in fondo a quel tunnel la luce c'è! Deve esserci! E non conta quanto lontana essa sia, ma conta che ci sia e che tu abbia la voglia e la volontà di raggiungerla!

  • 13 maggio 2014 alle ore 23:22
    Slancio vitale

    L'edera
    tra le crepe di roccia
    levigata dal vento
    urla in silenzio
    la voglia di vivere

     

  • 13 maggio 2014 alle ore 21:27
    Sacrario

    Ciao, cara amica,
    ci incontriamo per
    perderci ancora l’uno
    nel respiro dell’altra.
    Risplendi, mia adorata,
    delle mille perle salate
    di cui è matida la tua pelle.
    Esplodi, dolce quiete,
    nel tuo gemito d’amore,
    urlo ancestrale della
    calda madre, che porti dento.
    Sei tu il sacrario a cui
    mi dedico con cieco ed
    estremo fervore in questa
    calda notte estiva. 

  • 13 maggio 2014 alle ore 21:26
    E mi accorgo di essere un nuovo povero

    Vivo nell'inquietudine
    di perdermi nelle paure

    e patire la povertà

    con le frontiere dell'onestà
    più volte spostate

    anche divelte e poi rimesse

    a rinsaldare il mio senso
    di appartenenza alla vita

    e intingere i pensieri nella memoria
    a catturare i ricordi più felici

    e trovare invece la dignità perduta
    nel terreno della frustrazione

    E cerco di capire chi siete voi
    che avete corrotto i miei pensieri

    e dite di conoscere
    tutto quel che arde nel mio cuore

    e mi costringete a subire tormenti interiori 

    a cuocermi l'anima

    assalito dal dubbio
    d'aver mancato gli scopi della vita

    sacrificata a rincorrere miraggi irraggiungibili
    tra i sogni sparsi nella pietà

    Mi tengo a galla confidando nelle illusioni

    pur conoscendone la fragilità
    a frantumarsi nelle difficoltà
     
    e con la speranza di giorni migliori
    aspiro a rifugi più generosi

    per strappare
    ai malvagi flutti della mente

    il doloroso impeto nel quale
    non dovrei più piangere

    ma inveire contro il mondo intero

    E allora vado in cerca
    di un qualsiasi ricovero

    e di un pezzo di pane anche azzimo

    a potermi sfamare

    e convincermi che siamo nati tutti
    con gli stessi diritti e doveri

    Mi ritrovo invece a divorarmi l'anima scotta

    con lo sconforto d'intuire
    d'essere stato derubato del futuro

    di non esser stato mai vivo
    .
    cesaremoceo(c)

  • 13 maggio 2014 alle ore 21:25
    Droga

    Che cos’è che pulsa nel petto
    E non mi da la forza di reagire a ciò che fai
    No mi da opportunità
    E sbatte il sangue per il mio organismo?
    E il cervello smette di ragionare
    Tutte le tattiche vanno a cagare
    Quando ti avvicini e la pompa sanguigna
    Prende il comando
    Anche i miei amici
    perdono importanza
    e se tu li ammazzi
    sono ugualmente contento
    come se ritornassi
    di nuovo adolescente
    quando ci sei tu
    non sono niente
    nulla mi fotte come fai tu
    ed un tuo bacio e meglio di ogni trip d’acido
    e se tu mi prendi la mano
    io ti seguirò ovunque
    senza mai dire
    dove andiamo???
    La mia mente ormai è polvere
    E tu sei l’lsd che brucia ogni mio neurone!

  • 13 maggio 2014 alle ore 20:32
    Dei sogni e d'altro

    Che belli i tempi dei sogni
    simili a farfalle sui fiori
    con viole e rose nei cuori
    ignari di tutti i dolori!

    Vengono altre stagioni
    poi come avviene degli anni
    e si diradano i sogni
    pressati dalle preoccupazioni.

    Però anche nei rigidi inverni
    talora qualcuno ritrovi
    dalle ali di mille colori.

    Balena da incanto di versi
    da volti cari di amici
    da a te rivolti sorrisi.

  • 13 maggio 2014 alle ore 15:52
    Scarpe nuove e colletti merlettati

    Raccogliere pezzi di memoria
    per rovesciare il tempo

    e incollare i ricordi al presente

    Digerire desideri ormai tramontati

    disperati pilastri del tempo che fu

    a sostenere raggi del sole
    penetrati nel buio della malinconia
     
    a trasformare la nostalgia in energia

    E ubriacarmi fino a perdere il senno

    nel nulla d'imbronciato che ho nell'anima
     
    vivere nel piacere di guardare lontano
    al di la delle frivolezze

    e crogiolarmi nelle virtù degli umili

    a far divenire facile ciò che riesce difficile

    senza indossare scarpe nuove 
    o colletti merlettati
    .
    cesaremoceo(c)

  • 13 maggio 2014 alle ore 9:06
    Ladro D'Amore

    Alberi trasparenti
    Sulla cresta della montagna
    Sospesi fra cielo e terra
    Si vestono e si spogliano
    Alla luce che cresce
    Mentre il treno corre veloce
    Lungo la strada del sud
    Dal finestrino i miei occhi
    Fotografano paesaggi
    Che mi appartengono sempre più
    E solo la mente riesce
    A stamparli nella fantasia.
    La stessa immaginazione
    Che mi consente
    Di vestire e spogliare
    La bellezza femminile
    E di rubare amori.
    Viaggio : e rubo amori!
    Cammino : e rubo amori!
    Lavoro: e rubo amori!
    Rubo la bionda
    Rubo la bruna
    Rubo la rossa
    Rubo sempre e ovunque.
    Consumo amori
    Mi sazio dei peggiori
    E il dolore non mi manca mai.

  • 13 maggio 2014 alle ore 0:17
    La linea del tuo sguardo

    Profuma di mare
    di notte e di follia
    la rosa che ti colsi tra le ciglia
    mentre ti percorrevo piano
    dolce con le dita
    la linea dello sguardo.

    Avevi gli occhi chiusi
    ed il sorriso aperto
    mentre l'onda del mio amore
    frangeva sugli scogli e le paure.
    Ho gli occhi chiusi
    ed il sorriso aperto
    ora che dalle narici
    mi scendi giù nel cuore.