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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 gennaio 2015 alle ore 14:04
    Marianna

     
    Scorpora le dita 
    Marianna
    e  incidimi il cuore... 

    Senza unghie sarà la sera 
    e serena sarà 
    la scostumata scorza d'arancio 
    che hai tra i fiori del tuo bouquè, 
    o mia sposa arrabbiata. 

    Traduci le sillabe di un'orchestra 
    per la musica di una notte 
    e sarai corda di violino 

    o di viola 

    o di qualunque altro colore 
    vorrai il vestito. 

    Sarò il tuo sarto senza spilli 
    e ti prenderò le misure 

    e senza pungiglione 
    sarà la mia puntura di vespa. 

    Marianna

    accendi la nostra sorte 
    come  nenia che canta
    un cuscino di melodie 

    quella che ti porgo stanotte 
    sia la dolcezza di ciaramelle, 

    il tuo canto notturno si leverà
    sul nostro velo di sposi. 

    Prendimi Marianna 

    come fanno il sentieri 
    quando si inerpicano sui monti 
    e portami all'eremo del tuo sguardo. 

    Portami in grembo 
    come fanno i canguri 
    Marianna 
    e ti lascerò un figlio
     
    salterò il tuo cuore 
    tra gli ostacoli del sonno 
    per arrivare senza fiato 
    a questo incantesimo 
    di fiume impiena. 

    Sarò il moribondo salmone 
    pieno di misericordia 
    e tu sarai 
    la mia  inconsolabile nostalgia

    mia ninfa cerbiatta 

    salimi sulle spalle Marianna
    e vicino al tuo segreto 
    sarà il mio viso. 

    Prendimi mia sposa
    come un viandante stanco 
    e fammi serena la notte 

    e tra le labbra di vino rosso 
    sarà il velluto dei tuoi sussurri. 

    Stancati Marianna 
    tra le mie braccia 
    e riposa la tua rabbia bambina 

    Corrimi incontro 
    come la notte dell'ultimo giorno 
    apre le braccia al primo. 

     

  • 07 gennaio 2015 alle ore 10:29
    Amica

     
     
    Accarezza la solitudine
    Quel fiore smarrito
    Sul prato di maggio
    E mai dolcezza difese
    Avrei dovuto coltivarti
    In un giardino segreto
    Ma il vento di luglio
    Ti ha portato distante
    Verso confini distanti
    Spegnendo la tua vita
    Dal futuro spalancato
    Nel pudore straziante
    Di sogni impalpabili
    E di stelle girandole
    Che ti appare davanti.
    Dolce fiore smarrito
    Mordi questi attimi
    Dalle ombre oscure
    E l'orma del petto
    Scalfita sul verde
    Da carezze al vento
    Ti faranno cadere lontano.
     

     

  • 06 gennaio 2015 alle ore 14:41
    New York

    Altissimi grattacieli
    caratteristici quartieri
    pubblici parchi
    grandi estensioni
    differenti colori.
     

  • 06 gennaio 2015 alle ore 11:42
    FILASTROCCA----La Befana

     
    La Befana
    Vien di notte
    Con le scarpe
    Tutte rotte
    Il cappello
    Alla romana
    Viva Viva 
    La Befana……

  • 06 gennaio 2015 alle ore 11:11

    Questo nuovo anno è pieno di cose nuove ancora da scrivere, da vivere e da costruire. Impariamo dagli errori del 2014, dagli sbagli e dalle nostre mancanze. Impariamo dalle delusioni e dal dolore, perchè pure io come voi ne ho provato tanto. Impariamo da tutto questo a vivere mettendo in pratica quello che fino ad adesso abbiamo appreso e forse qualche delusione in meno la riceveremo. Impariamo ad usare la rabbia (Che dicono non sia mai una buona consigliera) come amica. Impariamo ad usarla in modo costruttivo, usandola per distruggere ciò che ci ha ferito senza lasciare che distrugga noi. Impariamo da tutte quelle volte che ascoltare il cuore, solo e soltanto il cuore ci ha portato a soffrire. Credetemi! Far finta di non vedere, di non capire non aiuta, ma ritarda solo la "verità"! Prendete atto di tutto ciò che è crollato su di voi, di tutto ciò che è avvenuto dentro di voi e costruite qualcosa di diverso, di più vero e di meno "Illusorio"! Datevi certezze e non più speranze! E se per farlo dovete dire "Addio" a cose e persone, fatelo! Anche imparare a dire Addio aiuta ad arrivare alla certezza che non siamo più persone che si "Accontentano", ma siamo diventate persone che "SONO"! Voi siete... ed essere non è mai accontentarsi .

  • 06 gennaio 2015 alle ore 10:57
    L'Incerto Passato

     
     
     
    Appoggiato alle riflessioni
    Tra il frastuono della folla
    E il solito pianto da bimbo
     
    Con una voragine nel petto
    Causa dei ricordi usati
    E il tuo nutrire muto
     
    Desideroso di orizzonti
    E del profumo e colori
    Ho vissuto nel crepuscolo
     
    Ho percorso la via della vita
    Per annegare la malinconia
    Dell’ormai tempo percorso
     
    Prima dell’estremo arrivo
    Quasi alla fine del sentiero
    Ho udito una voce nella notte
     
    Era il momento della riflessione
    La gioia di affidare quei tramonti
    Dolcemente alla brezza mattutina.
     

     

  • 06 gennaio 2015 alle ore 9:18
    la pace nei cuori

    a volte ho paura di rinchiuderla la vita in una gabbia
    a volte ho paura di lasciarla andar via lontano
    e che poi lontano io ci sono già andato e poi sono tornato
    e sono tornato in un luogo che chiamo casa
    e lì ho incontrato ancora e di nuovo i miei vecchi che aspettavano vicino al fuoco che passasse il gelo del tempo e dei cuori 
    ed il ciclo delle stagioni

    ed ho visto la pace nei loro cuori e l'agitazione al tempo stesso 
    la loro paura di rinchiuderla la vita in una gabbia
    e altre volte la paura di lasciarla andar via lontano...
    .
     nel vedere nello specchio del cuore e dell'anima la stessa paura 
    allora e solo allora ho assaporato un sorso di tranquillità
    allora e solo allora ho capito che non sono io che scappo che rinchiudo che taglio che sbaglio che incasso e poi lascio
    che canto e poi grido 
    grido canzoni che ancora vivono presso questa città di periferia
    non sono io,
    è l'anima
    e che l'anima è sempre stata qui 
    ancora oltre e nonostante tutto 
    e allora e da allora paura più non
    ho
    e sia quello che deve essere 
    vicino vicino
    e poi lontano
    lontano
    presso la pace nei cuori
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/01/la-pace-nei-cuori.html

  • 05 gennaio 2015 alle ore 22:54
    Esperimento I

    Respiro,
    riempirsi di aria per
    saltare con la mente nel vuoto.

  • 05 gennaio 2015 alle ore 22:53
    Senza titolo VI

    Vorrei lambire la tua pelle
    con la mia lingua, assaporare
    delicatamente il tuo pallore
    nudo e provare l’aroma del tuo essere.
    Vorrei guardarti mente lenta e
    malvagia muovi il tuo corpo nudo
    per la casa, tra le mie cose, e con
    i tuoi occhi chiari e vispi esplori l’ambiente.
    Vorrei morderti il collo, il seno,
    i fianchi, il sedere; che la fame
    che ho d’amore e di passione
    non si placa senza un po’ di dolore.

  • 05 gennaio 2015 alle ore 21:26
    E si ferma il tempo

    Sono cresciuto all'ombra dei Pini

    a respirarne l'aria
    mutuata dalla modernità 

    e riempirmene i polmoni e l'Anima

    Melodie di cuori

    pronti a regalarmi
    momenti di conforto

    e insegnarmi
    i veri valori della vita

    Addormentare le paure
    accendendo le luci della coscienza

    e appianare ruvide passeggiate
    di pensieri ricoperti di ruggine

    nella fortuna di conservarmi

    in mutazioni che vanno oltre
    la genesi dell'esistenza

    In scena sono rimaste
    solo le vostre poesie

    forza e energia
    di speranze e disillusioni

    umili parole in rotta
    con questo mondo
    spesso feroce con i deboli

    a far da guado per superare
    i fiumi di menzogne
    che scorrono nelle menti

    e...fermare il tempo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 05 gennaio 2015 alle ore 21:25
    Rapido fugge il tempo

    Rapido fugge il tempo

    a avvilirmi dentro antri d'incubi

    nei quali sguardi accecanti
    di mille illusioni

    mascherate amanti sconosciute
    nel mutar del mondo
     
    m'invadono l'anima

    Sussulti a spirare
    col vento del futuro

    mentre foglie secche
    di sentimenti obsoleti

    volteggiano qua e là

    a invocare l'amore che non c'è più

    Effimeri battiti del cuore

    a scandire rintocchi
    di campane a morto
    ai desideri di riscatto

    scoloriti nelle pagine
    dolorose del passato
    .
    cesaremoceo
    dirittiriservati

  • 05 gennaio 2015 alle ore 21:25
    Bisogna fare in modo che non succeda

    Con attorno l'eco silenziosa
    di gelide notti invernali 

    ci ritroviamo a combattere
    tra piaceri e doveri

    Pervasi da insani bisogni

    nascondiamo illeciti pensieri
    dentro l'apparente normalità

    fatta di frammenti di vita

    vissuta sempre imboccando
    solo curve cieche 

    a renderci estranei al mondo reale
    e oppressi dalle ambizioni 

    E continuiamo a vivere
    come se non ci fosse il domani

    diventando uomini senza presente
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 05 gennaio 2015 alle ore 21:25
    Orizzonti di quiete

    Stramberie diffuse

    a certificare l'accettazione
    di un infame destino

    azzardi di compiacimenti

    dettagli essenziali

    per uomini solitari
    intenti a rileggersi l'anima

    nell'imperiosa vocazione
    alle violenze sofferenze
    illusioni e speranze

    E porgere l'altra guancia
    anche quando le guance son finite

    con i pensieri frantumati
    da volgarità e arroganze 

    nell'umile desiderio di scrutare 
    possibili orizzonti di quiete
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
     

  • 05 gennaio 2015 alle ore 21:25
    Innaffiare la siepe

    Repertori seduttivi
    a far dei sentimenti
    la migliore arma
    a disposizione
    Sentire la pelle riscaldarsi
    dentro emozioni devastanti
    di dolci carezze contrastate
    E coccolare i corpi
    distesi a godersi la pigrizia
    silloge d'indolenze asessuate
    sfogliata con garbo e amore
    e sperimentata in spazi 
    di utopiche dimensioni
    a far emergere
    ricchezze e fragilità 
    sotto la spinta delle passioni
    fino a farla divenire
    ragioni di vita
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 05 gennaio 2015 alle ore 20:50
    Giorni che inseguono i giorni

    Procedo con passi incerti
    lungo i sentieri dei sogni

    a intimorire sincronie d'intenti
    conquistate con affanno

    e sgomentare probabilità di successo

    Sospiri mozzafiato

    a incrementare voglie delle quali
    non s'intravvedono gli effetti 

    buone solo a accatastare
    oggetti del desiderio

    e far traballare i miei già deboli pensieri

    nel flusso incessante
    di drammatici travolgenti sentimenti

    Con l'alternarsi veloce delle emozioni 
    a rivoluzionare i riflessi del cuore

    e stagliarsi nelle pareti dell'anima
    al chiarore della luce straordinaria dell'amore
     
    vado avanti nella consuetudine
    delle pene d'ogni giorno

    confessando a me stesso
    tutte le verità nascoste

    con la paura di sprecarle
    col passare dei giorni
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 05 gennaio 2015 alle ore 19:52
    Voli audaci | poesia breve

    Tra un volo audace e l'altro,
    ogni tanto mi capita di perdere
    alcune piume delle mie ali.

    Ma questo non mi fa paura,
    lo sto tuttora facendo e lo farò
    ancora fino all'ultima piuma.

     

  • 05 gennaio 2015 alle ore 18:00
    Ombre Nella Luce

     
     
     
    Le stagioni del cuore
    Affidate ai pianeti
     
    E il genere umano
    Ai colori dei sogni
     
    Il meglio del trascorso
    È nei palpiti della notte
     
    Con sprazzi di salute
    E schegge di amore
     
    È arrivato il tempo
    Del mai più tristezza.
     
    Sulle foglie morte
    Le ombre danzanti
     
    Ma albe novelle
    Sulla riva dell’isola.
     

     

  • 05 gennaio 2015 alle ore 12:08
    Lei

    Lei
     
     
     
    Giochi di luci a l’orizzonte
    Esplosioni di stelle nella notte
    E nel buio cavalca una cometa
    Un viso di luna vestita di stelle:
     
    Si fa luce
    Si fa voce
    Si fa lei.
     
    Il vento suona e canta
     
    Al calare dell’oscurità
    Nella calma che regna
     
    Mi succede di penetrare
    Quel misterioso silenzio
     
    E nel tempo immobile
    Che domina sovrano
     
    Quei ricordi da ignorare
    Sparpagliati tra le stelle
     
    Quelle storie di vento
    Che non volano via
     
    Oh notte che domini su tutti
    Tracciami il sentiero di luce.
     
     

     

  • 05 gennaio 2015 alle ore 12:02
    Politicanti

    Trambusto licenzioso
    sconquasso esagerato
    vocio ventoso
    turpiloquio insensato
    condimenti di spudoratezza sfrontata
    generano mostriciattoli
    abili obbrobri di mala umanità
    che han cresta d’ignoranza
    coperta da peli d’arroganza
    e di saccente falsità
    fan miracoli per sé
    e lasciano l’etnia nella scarsità.

  • 05 gennaio 2015 alle ore 11:17
    Li Valori

    Si quell'arbero, co' le fronne ar vento
    t'ariccontasse... de la vita annàta
    der  soriso, dell'aria spenzierata
    che m'arubbò coll'ombra der momento...
     
    Ma er tempo s'annisconne (er paravento)
    tra li ricordi de 'na scampagnata
    la voja de dipigne 'na giornata
    e la pupa da svezzà , l'allattamento
     
    te bruci tutto quanto ma ce credi
    a li valori che t'hanno 'nsegnato
    vai avanti, arzanno su la testa
     
    sercianno strade che nun sempre vedi...
    e co li piedi ignudi sur bagnato
    co' l'anima prezziosa e sempre onesta!

  • 05 gennaio 2015 alle ore 9:43
    se la nostra vera casa

    se l'incontro è la nostra meta, la nostra vera casa
    per arrivarci
    non si può camminare su ponti bruciati
    bisogna costruirne dei nuovi

    che poi difficile non è costruirne dei nuovi
    difficile è riconoscere che i vecchi ponti non ci sono più e che molta acqua è passata sotto
    senza attendere il nostro saluto il nostro perdono il nostro grido di aiuto

    se l'incontro è la nostra meta, la nostra vera casa
    per arrivarci è necessario mettersi in cammino
    è necessario costruire l'incontro tutto intorno a noi
     e così sia 
    presso questi dimenticati ponti di periferia

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/12/se-la-nostra-vera-casa.html

  • 05 gennaio 2015 alle ore 8:29
    La Befana Sfrattata 2015

    'Na vecchina mo gira all'impazzata
    cià li dorcetti pe' li regazzini
    segue la via de li sampietrini
    scènne da la scopa tutta 'ncacchiata
     
    la strada tutt'antratto è sgarupata
    li serci so' ammucchiati, poverini
    Trastevere scoperchia li tombini
    la vecchia, co' la veste rattoppata
     
    cià prescia d'arivà e fa' la bbona
    cià 'na missione cià, e cosa strana
    soride: sta' a penzà a Piazza Navona...
     
    Er cinque de gennaro so' emozioni...
    ma lì c'è er luna parche e gran burriana
    e Roma nun cià più le tradizzioni.

  • 04 gennaio 2015 alle ore 23:26
    Squarci di fiamme

    Tra le ombre lunghe dell'inverno,
    bagliori di guerre combattute
    tra inganno e diplomazia,
    mentre nuove parole
    gettano luce nelle tenebre.
    Il vulcano che è in noi
    sarà un pericolo costante
    per qualsiasi rigoglioso giardino,
    mentre nuove nascite
    generano speranza negli uomini.
    Tra squarci di fiamme,
    arriva la buia notte
    tra un letto e una soffice nube,
    mentre un nuovo fiume incandescente
    tocca il profondo dell'anima.

  • 04 gennaio 2015 alle ore 21:40
    Finestre del passato ancora aperte

    Gocce di stimmate
    continuano a battere sui vetri
    di ante ancora aperte
    e a bagnare i veli stesi sulla nostagia
    Mi affaccio a quelle finestre
    dove antichi e agghiaccianti ricordi
    ritornano ad accertare
    reciproche accuse tra il cuore e l'anima
    e contrastare slanci deformatori
    di sentimenti pronti sempre all'attacco
    con baratti d'emozioni
    legittimati a cercare fiducia e futuro
    Sguardi incerti di visioni sognate
    ignare di insidie e ostacoli
    nelle quali rivivere la mia storia
    Verità dove il tempo
    sembra essersi fermato
    a emanare l'odore acre
    della morte interiore 
    a ricordarmi le mie tragedie
    E trovare propositi d'amore
    a tintinnare il cuore
    nella volontà di sceglier
    la pace contro la guerra
    e per dono trovare il perdono
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 04 gennaio 2015 alle ore 10:15
    L'Uomo Nasce Bambino

     
     
     
    Il giorno nasce
    E spunta il sole
     
    La sera giunge
    E avanza la luna
     
    Le stelle luccicano
    E abitano nel cielo
     
    Ogni stella è lucente
    È una persona pura
     
    Il tempo cammina, e
    Le stelle svaniscono.