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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 aprile alle ore 11:33
    Amore Agronomo

    Frammenti di vita...
    che rifulgono limonenici...
    Amore Agronomo...
    reincarni Bellezza Eterna

  • 13 aprile alle ore 8:46

    Di Terra gli Uomini
    Innalzino i calici.

    Il Cristo che nasce
    È già sulla croce.

    Di Pace e di guerra
    Ogni vita è finita.

    Natale è alle porte.

    La Pace del cuore
    È nel colore dell'Anima.

    Nell'angolo più cupo
    Temiamo
    La nostra stessa specie.

  • 12 aprile alle ore 20:31
    Un amore così

    Voglio un amore d'altri tempi, un amore che forse non esiste.
    Un amore in cui ci siamo solo tu ed io.
    Un amore per cui vale la pena lottare.
    Un amore forte, indissolubile, che ti da certezze e non delusioni.
    Un amore su cui puoi contare anche quando pensi di non poterlo fare.
    Un amore che sia il centro del tuo mondo, così forte da portarti in paradiso.
    Voglio il miracolo di un amore che mi dia tutto ciò che non ho mai avuto.
    Un amore per il quale non ci sia un attimo di incertezza.
    Un amore che sia ricco di passione e mai di tradimenti.
    Quell'amore che ti fa dimenticare la realtà, perché ti culla in un sogno senza fine.
    Un amore.
    L'amore.
    Il tuo amore.

  • 12 aprile alle ore 20:31
    Un cuore per amare

    Perché al cuore non puoi comandare, lui fa quello che vuole.
    Tu decidi che non devi soffrire, ma a  lui non importa e si caccia sempre nei guai.
    Perché il cuore è debole, cede, cade, scivola, inciampa, rotola, pecca.
    Ma senza cuore, non si vive.
    Perché senza cuore, ogni cosa non ha lo stesso significato.
    E anche spezzato, lui continuerà ad amare.

  • 12 aprile alle ore 20:30
    Un angolo, al sicuro

    C'è un angolo di mondo in cui ci siamo solo tu ed io.
    Un posto al sicuro, lontano da tutti, dove non dobbiamo temere di amarci.
    È un posto proprio in fondo ai nostri cuori, lontano, al sicuro.
    Lì possiamo amarci senza alcun limite, senza alcuna riserva, senza alcun pudore.
    Di quell'amore che ci è negato in qualunque altro posto, con quella passione che và oltre ogni falsa riservatezza.
    Un posto così intimo e privato, che a volte sembra non esistere.

  • 12 aprile alle ore 12:45
    Frustoli in quattro stagioni

    Su scalini di ghiaccio
    tanto vicini al clou di dissolvenze 
    favoleggiamo di richiami.
    Tu gettamene ancora, che non siano
    soltanto serici di bianco aconito
    ma ellissi da girarci dentro,
    ciclicità del poi.
    La nostra vita mai estranea
    declama libagioni degli anemoni 
    a primavera, corone solari 
    in un furore tacito
    di congiunzioni.
    Supereremo le nuvole e il tabacco
    sulle panchine estive
    al torrido di frutti, rossicupi.
    Poi atone foglie arriveranno
    a rivangare arie oscure
    con lo stormire a cullar la pelle
    facendosi tempesta
    dalle fughe più dolci, 
    a trascinare.

  • 12 aprile alle ore 11:18
    Come una pianta

    Siamo piante
    con fiori e foglie
    abbiamo come rami
    le braccia sino alle mani
    come fusto il corpo
    l’anima e il seme della vita
    così viviamo
    attaccati al terreno
    con i piedi come radici
    di un solo albero
    nell’avversità della vita
    sbattuti dal vento
    come foglie ingiallite
    cadiamo per terra
    senza più vita.

     

  • 12 aprile alle ore 10:44
    Sospiro

    Quando mi alzo e vedo l’alba
    sospiro per te.
    Quando la luce riempe il cielo
    la rugiada svanisce
    mezzogiorno si posa sui
    fiori degli alberi
    sospiro per te
    Quando poi la sera il giorno
    stanco cerca il suo riposo
    indugiando nei miei
    pensieri chiudo gli occhi
    e sospiro per te.

  • 11 aprile alle ore 20:32
    Ecco perché una vita non basta mai

    Anche con l'interiorità a prostrarsi
    ai pensieri inadeguati

    nel mio pur felice destino

    d'arrivare alla scrittura
    in età d'adolescente

    non sono stato mai contro nessuno
    e nessuna parte

    e resto contento

    da vecchio combattemte
    col peso del mio passato

    che nessuno mi abbia imposto
    di schierarmi di qua o di là

    E vivo ora nell'egoismo
    della mia solitudine

    che m'ha dato la felicità
    di scegliere di rimanere solo

    ma non isolato e senza barriere

    a conservare le tracce
    di quel cupo passato

    a conservare il ricordo
    dei mille boati subiti

    e raccontarmi in mezzo a fiori bianchi

    anche se purtroppo
    circondati da mazzi di crisantemi

    accarezzati dai soffi di un vento traditore

    che trasporta celate richieste di aiuto
    dei quali il mondo non ne vuol sentire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 aprile alle ore 20:29
    Io, figlio del passato

    Partecipo con ardore
    alle insurrezioni dell'anima

    con i miei sforzi infantili

    da uomo relegato
    all'ultimo gradino della scala sociale

    e con il mio Essere complesso

    nella volonta' estrema
    d'espiare le mie colpe

    traspongo ciò
    che vive nel mio cuore

    nella sua genesi di dimenticare
    anche la voglia di creare

    E scrivo senza sapere cosa dire

    immerso nel mio personaggio

    prigioniero del mio stesso demone

    a disegnare suggestioni

    come fossero
    dipinti di scene cruente

    felice d'aver
    smarrito la strada maestra

    nel cercar di capire
    la vera natura umana
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 20:28
    Occhi

    Occhi

    che sorridono all'impazzata

    grandi e umili
    nel loro sguardo costante
    a donare attimi di felicità

    ...o piangere di frustrazioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 aprile alle ore 20:27
    La mia nevrosi

    Interessato all'innocenza

    all'utopia
    e alla sua estrema morale

    ho sempre provato
    una certa resistenza

    a individuare la mia identità

    E cerco di prendermi in giro
    giocando con la mia mente

    fingendola aperta

    dove la trasgressione
    si erge trionfante

    senza cercare
    alcun romanticismo

    nel desiderio di trovare

    un tono diverso
    da ciò che in effetti sono

    E scrivo in contraddizione
    con me stesso

    nella ricerca di vecchie novità

    a amarne le rughe
    e il modo in cui mi disorientano

    e sfruttando la mia nevrosi
    nel rigetto totale d'ogni tipo di stile
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 20:25
    Cesare e Cettina

    La felicità di ricevere un regalo così bello
    dalla mia amica poetessa Antonella Chelidonio

    Lo sguardo dell'uno negli occhi dell'altra
    a fissare mondi insieme esplorati

    Rievocare momenti condivisi

    attimi sofferti e dolci emozioni
    nella vita spesa ad amarsi

    Mani che cercano mani

    occhi
    che non han perso la loro fiamma

    slanci di affetti adolescenziali

    Complici nella vita

    nei sorrisi

    nelle albe dei giorni che scorrono

    e nei tramonti che incendiano
    le dolcezze degli abbracci

    nella luce degli sguardi
    e nel silenzio di tante parole
    .
    da Antonella Chelidonio Stella splendente a Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 10 aprile alle ore 19:51
    Uniti ma divisi

    Non posso dirti tutti i miei pensieri,
    perché tu non puoi ascoltarli.
    Le mie labbra non possono proferire le parole che vorrebbero dirti,
    perché il tuo cuore non è mio.
    Taccio, ed è un silenzio che fa un rumore assordante, perché l'unica cosa che vorrei, sarebbe poter gridare al mondo, quanto ti amo.
    Devo tacere.
    Ed è un silenzio che urla, perché dentro di me, scalpito per tutto il dolore di non poterti avere.
    Rigo le mie guance di lacrime,
    sola e tormentata, attendendo un sogno che non si avverera' mai.
    Perché noi siamo uniti ma divisi..

  • 09 aprile alle ore 20:57
    Quando sarà...lasciamoci in pace

    Emozioni
    a coinvolgere l'anima

    e a cui riservare

    massima attenzione
    nella voglia di sole che la prende

    Piccoli stratagemmi

    per aiutarle a sopravvivere
    a segnali di malessere riconosciuti

    e ai quali dare rimedio
    prima che il respiro diventi affannoso

    E pensieri di desideri di pace
    da esaudire nella passione

    m'avvolgono la mente
    nelle intenzioni del mio futuro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 20:55
    E così continuo

    Mi arrampico verso il Cielo

    con i pensieri in lotta tra loro
    a rischiare intralci e pericoli

    cercando qualche raggio di sole
    per scaldarmi

    o una nuvola che mi protegga

    Comunque storie
    con la vita oltre le ombre

    e poi al calar delle tenebre

    con le lacrime a scivolar silenziose

    fino nutrirmi senza farmi notare
    nel mio povero romanticismo

    diventa un piacere immenso

    entrare in punta di piedi
    nei vostri ricordi

    a riempirmi le ore d'emozioni
    difficili da provare di questi tempi

    emozioni pure

    genuine e lacrimose

    E riceve mille calorie il mio cuore

    mille volte infreddolito
    dal malaffare d'attorno

    mai sospettando pensieri infamanti

    nella libertà di vivere
    in pace con me stesso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:52
    Questo, sono io

    Nel mio scrivere
    odio spesso le parole

    per la costrizione nell'anima
    di doverle usare

    e adeguo il mio dire

    alla mia dimensione d'uomo
    complicata e inusuale

    E le scalfisco

    le scalpello e graffio

    con la forza dei pensieri

    sprofondando in essi
    nel piacere sublime

    di rimaner lontano
    dalle astrusita'

    e d'ancorarmi all'unica verità
    che può interessarmi

    ...capire il mio silenzio
    e il mio modo di essere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:51
    Niente giustifica la violenza

    Ho vissuto tante vite
    scampando alle torture
    ai massacri dell'odio
    e ai tradimenti
    grandi pesi come macigni
    sopportati con fiero orgoglio
    e dolci tenerezze
    concesse per amor di pace
    a caro prezzo
    in giorni insensibili
    nei quali il cuore
    ha fatto la guerra con la mente
    avvezza al rifiuto
    Ora che l'armistizio
    è confermato dal tempo
    ben vestito di nero
    e mi agito ancora
    come un adolescente
    al colmo della sua frenesia
    ringrazio me stesso
    per non esser stato
    in quel tempo
    un'ameba senza spina dorsale
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:49
    Una seconda vita

    Rintanata
    dentro il mio pensare
    vorrei rivivere
    l'antica moda del riuso
    per cui anche il Nulla
    andava conservato
    e poter così avere
    una seconda vita
    Io che Nulla più
    sono rimasta
    e tale rimarrò ormai
    m'affido
    alla mia fama invecchiata
    a raccontare chi sono
    e cosa avrei voluto essere
    E là mi rivedo
    in certe mie notti di dolore
    quando la passione
    si gonfiava fino a esplodere
    con gli occhi piangenti
    nella nudità del corpo
    tenuto stretto da forti braccia
    avvolta nelle catene del fuoco eterno
    Ora i ricordi di quelle notti
    m'invitano a cogliere
    le gioie della vita
    nella mesta consapevolezza
    d'avere il destino
    sempre in agguato
    vicino al mio passo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 20:47
    La paura di perdervi

    Emozioni

    che annullano gli spazi intorno

    con il tempo a chiedermi
    d'esser ancora pronto ad amare

    piango

    nei miei dubbi d'incapacità

    nel timore di non aver più
    né spazio né tempo a disposizione

    E voragini di tormenti
    si aprono nel cuore

    e mi segnano la vita

    ai miei sguardi segreti di lacrime
    che nascondono il mio dolore

    dentro gli occhi dei miei amori

    di mia moglie le mie figlie
    i miei nipoti

    che mi scaldano la vita

    e nei vostri

    amici cari

    nell'angosciosa paura
    di perdervi tutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 14:25
    Sdrucite righe

    Sdrucite righe
    palesano segreti
    al raffio della mota.
    In cave d’ossa annegano
    gli inchiostri e la necropoli
    del tatto torna 
    ambra d’incantamento
    poi che la nuca s’è voltata 
    ma Euridice
    sul piede stava molle,
    da cerbiatto.

  • 09 aprile alle ore 13:29
    Ll'umiliazione

    E’ nu saluto senza na risposta,
    na stesa ‘e mano senza na stregnuta;
    è nu sfuttò a lacreme  e surore,
    nu sicco no a na dumanda ‘e ammore.
     
    Ma comme è triste sto mumento e amaro,
    capita a tutti dint’ ‘a vita nosta,
    eppure  ‘nce scurdammo da lezione
    e damme a ll’ate chesta umiliazione.
     
    BEGA 07/01/94 
     

  • 09 aprile alle ore 13:24
    E' caduta 'na stella

    Carene sempe ‘e stelle,
    manco ce ne accurgimme.
    Avvote,
    guardanne ‘o cielo blu
    ‘a maraviglia ‘nce coglie
    e ‘ a scia lucente
    ‘nce porta a mille desideri.
     
    Sotto ‘o sole ‘e primmavera
    è caduta na Stella,
    che ha tuccato terra,
    lassanno n’ombra rossa
    e i core nuoste
    a piezze p’ ‘o dulore.

    I desideri
    sotto all’ombra rossa
    so’ fernute;
    sulo ‘o ricordo resta
    e ogni tanto
    nu penziero ‘e ammore.
     
    BEGA 3 maggio 1994
     
    In ricordo del campione brasiliano di FORMULA UNO, AYRTON SENNA, morto tragicamente sul circuito di Imola il 1° maggio 1994
     

  • 09 aprile alle ore 13:20
    'O Sulitario

    E’ sempe stata
    na passione travolgente
    ‘a partitella.
    Nun m’è mai mancata
    e assieme ‘a chiù bella cumpagnia
    ‘e notte sane
    so passate ‘a ghiuorne,
    ca voglia pazza
    ‘e fa turnà ‘a nuttata.
     
    Ho tiempo pò è vulato.
    C’ ‘o ll’anne
    sta passione s’è ammusciata
    e dormo notte e ghiuorne,
    sunnanne ‘e partetelle d’‘o passato.
    Me vene quacche vota ‘o desiderio
    ‘e fà nu sulitario
    ma po ‘nce penso:
    - si manc’ isso me riesce
    ’nce rummanco comm’ ‘e fesso -.
     
     
    BEGA 09/06/95 
     
     
     

  • 09 aprile alle ore 13:16
    Il nulla

    Se non hai nessuno che ti accarezza il viso.
    Se non hai nessuno che ti tiene stretta a sé.
    Se non hai nessuno che ti guarda e sorride.
    Se non hai nessuno che ti porta a cena fuori.
    Se non hai nessuno che ti dice che sei bella.
    Se non hai nessuno che ha paura di perderti.
    Se non hai nessuno che ti chiede com'è andata la tua giornata.
    Se non hai nessuno che piange insieme a te e condivide i tuoi dolori.
    Se non hai nessuno che ti prende per mano quando non te l'aspetti.
    Se non hai nessuno che può fare tutto questo...allora hai solo il nulla.