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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 27 luglio 2014 alle ore 13:39
    A mia nonna Ida

    La sua luce
    Il suo cuore colmo di essenza,
    Le sue promesse
    Che erano la mia più grande certezza,
    il suo amore così puro,
    le sue braccia che m’infondevano
    autentico calore,
    mia nonna resterà sempre
    il mio più bel fiore.
    La sua immagine
    è ancora impressa
    nei miei occhi e nella
    mia mente!
    Nonna Ida,
    vivrai nel mio cuore
    eternamente!
     
     

  • 27 luglio 2014 alle ore 11:34
    Il Buio

     
     
    Rubato alle insidie del giorno
    Dal respiro della notte stellata
    Cammino nella quiete del buio
     
    Germoglia la magia dell’amore
    Con le sue piacevoli sensazioni
     
    La vita è una favola
    Ricca di mille colori
     
    Nella notte stellata
    La dolcezza è di rito.
     

  • 27 luglio 2014 alle ore 10:13
    La Notte

     
     
     
    Fuggo il giorno
    E sul mio letto
    Ritrovo la notte
    E, con essa
    I miei sogni
    Il buio regala magie
    Elargisce dolcezze
    Cancella brutture
    Le stelle scintillanti
    Sussurrano musica
    Dolce e gradevole
    Mentre la luna canta
    E sorride gioconda
    Ti invita al riposo
    Il giorno rinasce
    Ed io rincorro la notte.
     

  • 27 luglio 2014 alle ore 5:07

    Molte persone pensano di essere furbe e di poter conquistare il mondo con la loro grandissima "Faccia da culo"! Beh; se vogliamo dirla tutta la faccia da culo so averla pure io! Non amo giocare con i sentimenti, non amo fingere ne usare le persone per scopi personali. Non amo l'opportunismo e l'ipocrisia... Ma lasciatemi dire che se voglio arrivare a smascherare tutto questo in qualcuno so indossare le parti di una perfetta "Faccia da culo"!

  • 27 luglio 2014 alle ore 5:07

    Si deve crescere per capire cosa sia un vero legame, ma credetemi se vi dico che se crescendo conservassimo un po di purezza e di umiltà alcuni legami durerebbero di più. Ci sono legami importanti che hanno bisogno di comprensione e di volontà. hanno bisogno di chiarezza e di complicità. Richiedono perdono e ascolto... Troppo spesso crescendo si tende ad ascoltare se stessi, perdendo a sua volta la capacità di perdonare.

  • 27 luglio 2014 alle ore 0:05
    I sorrisi amari dell'ipocrisia

    E continuiamo
    con il piacere dell'odio

    già cosparso ovunque

    a intridere ogni uomo 

    e con remoti pensieri di paure

    a confondere le speranze e i sogni

    nel bisbiglio continuo
    di idee aborrite nascoste
    tra le onde tumultuose dell'inconscio

    a perpetrare fremiti

    che suscitano angosce laceranti
    nella profondità dell'anima

    e ansimano peccati e colpe

    scagionandole
    con l'alibi della consuetudine
    .
    cesaremoceo(c)

  • 26 luglio 2014 alle ore 22:08

    Non siamo nati per morire. Non siamo nati per soccombere ne per adeguarci o acconsentire sempre. Siamo nati principalmente liberi, liberi di essere noi stessi. Siamo nati per essere felici e per scegliere la vita che più ci appartiene. Siamo nati per amare ma anche per sentirci amati... Siamo nati per vivere al massimo.

  • 26 luglio 2014 alle ore 21:26
    Duo

    Io e tu uniti
    negli stessi sentimenti
    nelle stesse emozioni
    nelle stesse sensazioni
    C’incontreremo
    un giorno vicino
    fra poco
    a breve tempo
    Insieme passeremo
    un pomeriggio
    in ricordo
    del tempo andato
    Vivremo
    ogni momento 
    ogni secondo
    ogni piccolo attimo
    Tracceremo
    il nostro cammino
    sullo stesso terreno
    seguendo il nostro destino
    Congiunti rimarremo
    come un uomo solo
    dal fiero aspetto
    dal cuore tenero.
     

  • 26 luglio 2014 alle ore 18:36
    La Guerra

     
     
     
    Ricomincia la favola
    Gli angeli cantano
    Suonano
    Fischiano
    Ascoltano
     
    I cuori di pietra
    Dai pensieri vuoti
    Decidono
    Agiscono
    Rovinosi
    Distruttivi
     
    Soffia
    Infuria
    Il vento gelido
    Della guerra
    Che strappa la luce
    Dei giorni abituali
     
    Confidavo
    Che gli errori della storia
    Dessero alla gente eletta
    Il ruolo di figli del creato.
     

  • 26 luglio 2014 alle ore 14:23

    Non è peccato soffrire e non è vergogna piangere. Amare se stessi dentro i pregi e dentro i difetti è il massimo che possiamo donarci. E' rispetto verso noi stessi accettarsi per ciò che si è. E' armonia con il proprio "IO" stimarsi per ciò che siamo. Quindi non avere paura di mostrare i tuoi pregi e tanto meno i tuoi difetti, le tue paure e i tuoi limiti. Perché solo allora saprai che chi ti resta a fianco ci resta solo ed esclusivamente per quello che sei veramente.

  • 26 luglio 2014 alle ore 10:47
    Oggi piove

    Oggi piove 
    sui campi 
    sui tetti
    sulle nostre teste.
    Oggi piove
    sui nostri amori
    sui nostri sentimenti
    sui nostri cuori.
    Oggi piove
    ma si spera il sereno
    chissà quando giungerà?

  • 25 luglio 2014 alle ore 22:34

    Quelle come me non alzano il calice per brindare alle sconfitte altrui, ma solo per gioire delle proprie. Quelle come me non sorridono sui problemi altrui, ma per le piccole conquiste raggiunte dalle persone che amano. Quelle come me non tramano vendette, ma si impegnano perché il loro cammino sia sempre pulito e degno di un percorso fatto a testa alta. Quelle come me non abbassano il capo di fronte all'arroganza e all'ignoranza, ma lo tengono alto per puntare dritto negli occhi chi vuol farle passare da stupide!

  • 25 luglio 2014 alle ore 22:25

    Hanno un volto leale quelle parole che nascono spontanee seguite da un gesto naturale e fiero. Hanno un volto leale i sorrisi di chi ci vuole bene, i sorrisi di chi ci tiene a noi e lo ha dimostrato sempre con costanza. Hanno un volto leale quelle giornate spensierate che trascinano l'anima in una serena atmosfera di pace e complicità su di una strada chiamata Amicizia. 

  • 25 luglio 2014 alle ore 18:30
    Esiti Delle Guerre

     
     
     
    L’arruffio d’una barca in avaria
    Avvampata sotto l’arsura
    Di un sole tanto audace
    Alla ricerca dell’attracco
    Alla banchina che argina il mare
    Prodigo di avannotti
    mentre nell’aria gabbiani
    Sorvolano i moti e i mari
    E le sventure dei gommoni
    Affollati di speranze
    Stracolmi di paure
    E incertezze
    Attuali e remote
    All’orizzonte l’aliscafo
    Anfitrione dei mari
    Alitato dai venti  e dai motori
    Angustia e angoscia i pensieri
    man mano che si accorcia il tempo
    Solo poi stupisce e allibisce
    Colui che allarga le braccia
    Per alleviare il tormento
    E passare dall’angustia
    Ad una allestita accoglienza
    Che dona loro la speranza
    E l’anima per il futuro.
     

  • 25 luglio 2014 alle ore 11:03
    Oltre le frontiere

    Ora intendo solo il varco
    oltre le frontiere
    e non 
    la misura dell'orologio,
    è la voce roca che 
    scuce dal tempo l'ascesa
    verso i tuoi alberi dall'altezza infinita.
    Dalla colonna -vertebrale
    si moltiplica la scala che si estende
    verso tutti i tuoi nomi.
    La morte è
    disperatamente sfinita
    dalle rinascite continue
    avverate dalla linfa dell'abbraccio.
    La nostra terra ora
    è seminata dal vento senza tempo,
    condotta al mondo
    dalle acque che inondano,
    entrambi siamo condannati
    a questi continenti 
    oltre le frontiere.

  • 24 luglio 2014 alle ore 19:55
    La tua mano

    La tua mano

    La stringo, mi guardi
    dimmi, come è il mio mare oggi?
    agitalo con rinnovato ardore
    lascia che il tuo vento mi porti con se
    assieme navigando sull’onda
    nell’avventura verso nuove mete.

    Guarda amore
    ti ho portato dove sono nato
    un’altra alba colora il cielo
    l’aurora come d’incanto ravviva il sogno
    tocca questa pietra che i miei avi hanno riposto
    il tempo l’ha segnata con solchi e crepe
    nella storia d’atri vissuta
    vi è celato l’intimo di imponderabile Dio
    a piene mani il dono ha diffuso
    in questa terra che l’onda accarezza
    il pino profuma e il sole risplende.

    Vedi quella casa dalle ante socchiuse
    li nell’accogliente ombra di una sua stanza
    ho visto la prima luce del sole di luglio
    mentre brezza dal mare mescolava
    al profumo del pino sapore d’alga e mare.

    Il soffio dell’alito del tempo
    tra gli anfratti di muri corrosi
    nel profondo silenzio lento avanza
    filtra dalla finestra aperta
    irrompe nell’aria mescolandosi
    al nuovo battito del mio cuore.

    Questa è la mia terra
    dolcemente a ritroso cavalco l’attimo
    come atteso eco il mio ieri irrompe
    sopiti ma intatti ricordi non mutano le cose.

    Travolto, come troppi altri, da anonime scelte
    ritrovo qui la pace che ho cercato sui lastricati del mondo
    di posti nascosti in solitario delirio
    tra dune di rosso deserto e l’onda blu del grande oceano
    tra volti di brulicante folla in citta piovose e fredde
    luminoso orizzonte del primo sole e notte di punteggiate stelle.

    A te confido tutti i miei sogni
    tu sola oggi puoi ascoltarmi
    ti racconto dell’infanzia, dell’ardore dei vent’anni
    falsi e veri amori, trionfi e amare sconfitte
    i tradimenti a riposta fiducia
    l’attesa della prima stella compaia al tramonto
    ti confesso un intimo dove il voglio supera ogni pudore
    mentre il piacere della bellezza supera l’amore.

    Lo so che ti sarà difficile lasciarmi andare
    stai tranquilla l’amore in eterno resta
    ora sono a casa, salirò nella stanza
    dalla finestra aperta attendendo il tramonto
    e quando la nell’universo apparirà la mia stella
    mi unirò alla sua sfavillante luce là nel tempo infinito.

    Bruno Gasparri

  • 24 luglio 2014 alle ore 18:44
    L'appuntamento

    T'aspetto alla riva del lago
    dove ha porto il traghetto
    per riprendere il viaggio
    di cui reco dolce il ricordo.

    T'aspetto e di certo ci sarai
    sperando nei magici istanti
    sull'acque dei nostri sguardi
    innamorati delle vele filanti.

    E' nostalgia del ritorno
    che penetra alcuni momenti
    ripensando un incontro.

    E' nostalgia di quei palpiti
    legati all'incantevole lago
    coi remoti suoi abbracci.

  • 24 luglio 2014 alle ore 13:54

    Regalare un sorriso è qualcosa di immenso. Non costa e non ha prezzo. Riempie ma non avanza mai. Dona amore ma non è mai sprecato. Regalare un sorriso può aggiustare milioni di cose a chi lo riceve e anche a chi lo dona. Un sorriso è un gesto unico. Lui può essere inaspettato, commuovente oppure desiderato. Un sorriso spiazza il buio e riaccende il giorno.

  • 24 luglio 2014 alle ore 11:18
    Senza titolo IX

    Mi manca l’aria e vorrei stringerti,

    strappare via con foga i vestiti che indossi

    e tenerti stretta a me, nuda e perfetta, tu

    piccola gattina che hai graffiato il mio cuore.

    Cerco i tuoi baci nei miei ricordi, dove gli occhi

    degli altri non possono toccarci; Cerco il tuo sapore

    sulle mie labbra, il tuo profumo sui miei vestiti.

  • 24 luglio 2014 alle ore 10:09
    L'Amore

     
     
    Amore
    Amore
    Non morire
    Dura tutta la vita
    Amore
    Sei come l'aurora
    Nasci e ti perdi nella sera
    Amore
    Sei come il crepuscolo
    Ti tuffi nel seno della notte
    Amore
    Sei come il vento
    Spiri tutti i sentimenti
    Amore
    Sei come il mare
    Mai sempre calmo
    Amore
    Sei come la pioggia
    Attesa e poi bagni di pianto
    Amore
    Sei come la nebbia
    Ti dissolvi nel nulla
    Amore
    Sei luminoso
    E poi buio come la notte
    Amore
    Sei un vulcano
    Esplodi ardi e ti raffreddi
    Amore
    Sei come la neve
    Candido e poi gelido.
     

  • 24 luglio 2014 alle ore 9:31
    tirando a sorte con il destino

    tirando a sorte con il destino
    con passione e compassione
    estraggo premi rifugi soluzioni 
    e consolazioni

    e invece
    prefissando e stabilendo schemi
    paradigmi, dogmi  e sistemi
    io svanisco tra le incognite 
    e i violenti marosi del "così deve essere"

    forse la soluzione all’arcano, l’arrivo, 
    l'agognata meta non è altro che
     giocarsi tutto sul cammino
     non chiedere il nome di ogni singolo elemento 
    e non aver la presunzione di dare un nome 
    a quello che, se esiste, è smisuratamente
    infinitamente più grande di noi 

    forse la soluzione, l’arrivo 
    il segreto non è altro che
    non conservare niente
     non lasciar nulla di intentato
     e soprattutto non cedere niente al nulla eterno, all'oblio 
    all'abbandono, al silenzio
    perché ogni piccola e fragile briciola di esistenza
    ha pieno diritto di passeggiare e di ridere 
    presso queste dimenticate periferie del mondo
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/tirando-sorte.html

  • 23 luglio 2014 alle ore 21:46
    Aiutarsi a non arrendersi


    dove i sensi di colpa
    rendono irripetibili
    gli errori commessi
    imporsi la volontà
    di purificarsi nei ricordi
    e asservire i sensi
    accordando tra loro
    i rumori dell'anima
    sconfiggendo patetiche paure
    di cadere dentro
    le sabbie mobili dell'angoscia
    Prediligere solo desideri minimi
    rinunciando a quelli
    racchiusi nelle utopie
    E rivivere in ciò che resterà di me
    nel gioco sottile della vita
    che tutto avvolge e tutto consuma
    E tanto mi basta...
    .
    cesaremoceo(c)
     

  • 23 luglio 2014 alle ore 20:31
    Toons of reality

    Capitan Harlock chiama,
    la Verità risponde
    con corna ed alabarde
    sulle sponde
    come barriere alzate
    a difesa degli anni che verranno
    dagli attacchi degli attimi passati.
    Capitan Harlock chiama,
    la Verità risponde
    con magli perforanti ed una strega
    ad aprire il fuoco fatuo
    contro il pianeta Vega.

  • 23 luglio 2014 alle ore 17:40
    Nell'attimo, l'eternità

    Accarezzo le tue labbra
    M' immergo nell'intimità
    del tuo sguardo
    Respiri con me.

     

  • 23 luglio 2014 alle ore 13:47
    La centenaria

    C'era questa donna
    nella trasmissione
    un secolo dietro le spalle
    già da alcuni anni.

    Ti sorprendeva vederla
    a se stessa presente
    del paradiso parlare
    senza fretta d'andarci.

    Sapevi da prima
    di non poterla trovare
    perché ormai partita.

    Però che belle le tracce
    il suo attendere gaia
    la contentezza di vivere.