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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 21 agosto 2014 alle ore 8:56
    Sotto la pioggia

    Forse solo un sorriso che obbedisce al passato sfiderà queste nubi. È tutto così semplice sotto la pioggia. Cancellate le impronte volato via quel poco di buono, resta una pietra sulla quale rinascere. Hai ragione tu, domani non ci riguarda finalmente soli oggi che anche la rabbia ci ha abbandonato.

  • 20 agosto 2014 alle ore 18:24

    Sono legami importanti quelli che uniscono fratelli e sorelle. Sono sentimenti distinti e ben saldi. Spesso nella vita si spezzano per cose futili di orgoglio e superbia. Non ho mai messo me stesso di fronte a una sorella o a un fratello e non lo farò mai. Non ho mai sottovalutato il mio legame con loro e non ho mai dato importanza a come essi siano perchè comunque sono e resteranno miei fratelli e mie sorelle. Ma ho una dignità, ho una testa che ragiona, un cuore che ascolta e due occhi che vedono. Due occhi che hanno visto superficialità, un cuore che ha ascoltato arroganza e prepotenza e una testa che ha capito che troppo spesso essere ottusi non giova a questi rapporti. Sono fiero di non essere egoista, arrogante,ottuso e di non aver mai mancato di rispetto a questi legami. Purtroppo non sempre si riceve altrettanto rispetto, affetto e comprensione in cambio. Non sento di essere un "fratello" o una "sorella" sbagliato/a, ma so che per amarsi, rispettarsi e volersi bene si deve essere in due. Ci sono legami che non possono vivere su una strada a senso unico, ma sono certo che in alcuni casi un "Buon esame di coscienza" fatto in modo sincero e obbiettivo non può fare che bene ad essi.

  • 20 agosto 2014 alle ore 18:03
    La meta

    Vago silenziosa
    nella piana desolata;
    con passo incerto
    cerco le tue orme
    impresse nella grigia coltre
    che si perde all’orizzonte.
     
    Ma stanca è la terra,
    confuse le impronte che l’assediano,
    prono il mio corpo che si trascina…
    e non c’è stella che guidi il mio cammino
    né spalla o braccio
    a cui aggrapparsi nel nero della notte.
     
    E cammino…
    le stelle sono mute
    e la meta è sempre alle mie spalle.
     

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:47
    Ultime visioni

    Ma se ci fosse la possibilità
    di comprendersi, forse
    i minuti e ciò che di brutto ci circonda
    sparirebbe, insieme al disagio
    che l'uomo crea, per far spazio
    solo a se stesso nel consumo
    di prodotti avvelenati, nocivi
    per il mondo disordinato
    ridicolizzando l'operato volenteroso
    per opere umanitarie ed antenate
    in millenni centenari di ultime visioni
    con i calcoli che tornano e rimangono
    sul conto

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:20
    Ha solo creduto

    Ha attraversato deserti
    sopportando venti di sabbia
    affrontando le dune
    e l'arsura implacabile
    per raggungere quel miraggio
    dove vedeva la presenza di lui.
    Ha solo creduto ad un oasi che non c'era.

    Ha attraversato mari
    sopportando tempeste
    affrontando cavalloni
    per raggiungere la terra ferma
    dove vedeva la presenza di lui.
    Ha solo creduto ad un'isola che non c'era.

    Ha attraversato la via del suo cuore
    sopportando lacrime e dolori
    affrontando lo strazio nell'anima
    per raggiungere il suo amore
    dove vedeva la presenza di lui nella sua vita.
    Ha solo creduto ad un'amore che in lui non c'era.

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:06
    oltre

    oltre 

    per ritrovare la via
    dopo una notte di eclissi totale
     considera che
    tornerà di nuovo il giorno là fuori
    tornerà di nuovo la festa
    il sole si leverà ancora
    e allora non aver paura, non temere
    dirotta il tuo volo aldilà del non posso
    disattiva il navigatore esterno
    e accendi la bussola del cuore
    perché è li che alberga da sempre la tua forza
    ed è solo l’inizio
    perché è ora di rimettersi in cammino
    e il cammino è già là fuori per te

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/06/oltre.html

  • 20 agosto 2014 alle ore 12:03
    LA MASCHERA

    Attraverso i meandri reconditi dei miei pensieri
    e in questo mio soliloquio silente
    intrappolo parole in gola a cui non do voce da udire.
    Percorro la mia strada di questa mia solitudine
    dove la gente ai miei occhi diventa invisibile.
    Indosso una maschera con un sorriso stampato
    per nascondere il mio viso da Pierrot,
    che piange dal cuore tormantato.
    Il segreto della mia sofferenza
    era come il peso del piompo da sopportare addosso.
    Quando decisi di svelare la mia faccia
    nessuno la stette a guardare.
    Era troppo abituata a notare l'altra.
    Mi mascherai ancora di falsi sorrisi,
    ma la strada della mia solitudine
    si fece ancora più lunga.

  • 20 agosto 2014 alle ore 11:36
    Lacrime Dolorose

     
    Le lacrime di oggi
    Sono simili
    A quelle di ieri
     
    E forse uguali
    A quelle
    Di domani
     
    Sono lacrime limpide
    Che si mescolano
    All’acqua
     
    Chiara e  scura
    Del mio lago
    Che dorme nel buio
     
    Lacrime mute
    Che si perdono
    Nel rumore dei respiri
     
    E mentre il mio cuore
    Semina amore
    Raccoglie dolore
     
    E solo quello!
     

  • 20 agosto 2014 alle ore 11:04
    Lacrime

     
     
    Una casa con pareti di fumo
    Per tetto una trapunta stellata
    Dalle  luci padrone dei sogni
    In una notte  giocherellona
    Che si diverte girare le spalle
    Dispettosa consegna alla luna
    I pensieri balenanti come lucciole.
    Per fortuna si affaccia il sole, che
    Bacia le maestose chiome del querceto
    E macula di ombre il prato fiorito.
    Il fiume scorre lento e silenzioso
    La quiete e la frescura si fanno godere.
    Nella mente una barca di sogni
    L'Infinito ed una pioggia di lacrime
    Lacrime amare e dense di dolore
    In sussulto perenne come i moti della terra
    Lacrime avide di genuini sentimenti
    Che muoiono a sera nel sonno della notte
    Lacrime messaggere e speranzose
    Da leggere come un libro di poesie
    Lacrime di miele prodighe d'amore
    Lacrime alla ricerca di aurore festose
    Che forse un giorno arriveranno.
     

  • 20 agosto 2014 alle ore 10:10
    Fumo invisibile

    Ora, che non ci sei più,
    non andartene via.
    Trattieni respiri e lacrime,
    dimentica il genio del tempo,
    perduto.
    Del mio paese ho smarrito le tracce,
    temo il tuo odore si accosti al mio fianco,
    inebriante assenza,
    doglie di miseria a nutrirmi del mancato raccolto
    non coperto.
    Il mio sguardo rivolto al cielo
    disperde gabbiani,
    i miei occhi non sono preghiera,
    le mie mani non sono salmo.
    Ora, che non ci sei più,
    non andartene via,
    consumata la cena
    rimani,
    accesa.
    Colpo di vento,
    lampo di genio del tempo,
    perduto.
    Erompi su di me,
    finiscimi di sublimità.

     

  • 20 agosto 2014 alle ore 9:42
    L'Immenso

     
     
    Ammiro il sole
    Ed è luce nei miei occhi
     
    Scruto le stelle
    Ed è gioia sul mio viso
     
    Osservo la luna
    E il mio viso s’indora
     
    Sfido il buio
    E mi perdo nell’infinito.
     

  • 19 agosto 2014 alle ore 14:29
    Mistero

    Si fonde nella notte
    al calare
    di tiepidi suoni, fra raggi
    protettivi
    nel sole coraggioso
    che si concentra
    rivestendosi di chiarezza
    illuminata da un mondo sincero
    con repellenti scorciatoie
    mentali
    in domande infinite
    disegnando esclamazioni

  • 19 agosto 2014 alle ore 13:25
    Notturno rosso

    Sbocciò la notte
    sulle tue labbra
    in petali di sillabe dolci
    dischiuse tra i sorrisi
    sottovoce
    mentre i tuoi occhi
    annaffiavano
    la voglia mia di te.

  • 19 agosto 2014 alle ore 11:00
    Il rischio vale!

    Funambolo.
    Sul filo sottile di una meta
    senza rete
    Passo dopo passo 
    s' apre un nuovo orizzonte
    Il rischio di cadere vale poco
    Il funambolo sa!
    Questo è il suo cammino

     

  • 19 agosto 2014 alle ore 10:27
    Medidazione Del Due Novembre

    Meditazione Del Due Novembre
     
     
     
     
    In questa notte fanciulla
    E quiete di Novembre
    Con i pensieri tremuli
    Pian piano
    Inseguo il conoscere
    Oltre la tempesta
    Dei mie sentieri
    Solitario e muto
    Osservo i cipressi
    Che pungono il cielo
    Nella calma
    Prossima a morire
    All'ingresso del cimitero
    Con il solo conforto del cuore
    Vivono storie passate e diverse
    Sepolte nella vita fuggevole
    Che ora rivivo nella mente
    Avida a nutrisi del meglio
    Per migliorare il futuro.
     

  • 19 agosto 2014 alle ore 9:55
    La Solitudine

     
    Si nasce da soli
    Si sta in compagnia
     
    Emozioni
    Sentimenti
     
    Aurora
    Tramonto
     
    Il mare
    Le stelle
     
    La conciliano tantissimo
     
    Non è dannosa
    Invoglia alla meditazione
     
    La si fugge
    La si cerca
     
    Dona gioia
    Offre piacere
     
    È buona compagna
    È maestra di vita.
     

  • 18 agosto 2014 alle ore 18:02
    Varco delle sensazioni

    Viaggio, meta, sogno,
    Punto, linea, via,
    Sentiero di luci,
    Luci che varcano
    Sensazioni.

  • 18 agosto 2014 alle ore 16:13

    Ti amano dal giorno in cui scoprono la tua esistenza. Ti amano in modo spropositato, incondizionato e senza limite. Ti rispettano e ti conducono verso ciò che di più caro hanno nel cuore... Trasmettendoti valori e principi che nella vita faranno di te una persona valida. Non dimenticarti mai di loro, perché loro non si dimenticheranno MAI di te. Ovunque tu sia, in qualsiasi luogo loro ti ameranno comunque. Nel silenzio, tra le lacrime loro saranno accanto a te. Che tu sia giusto, sbagliato, innocente o colpevole loro ci saranno sempre. Loro sono : LA TUA MAMMA E IL TUO PAPA'.

  • 18 agosto 2014 alle ore 14:21
    Vivi e non sai

    Vivi e non sai
    cosa ti aspetta
    arrampicandoti
    su di un pergolato
    come uno sposalizio
    all'apparenza stabile
    che non si inclina
    recandosi all'altare
    e nel chiedere il permesso
    si fa santificare

  • 18 agosto 2014 alle ore 9:47
    Il Tessitore

     
    Il sole tesse il giorno
    Con i suoi aghi dorati
     
    Tesse la luce
    Che illumina
     
    Trama le nuvole
    Che come treni
     
    Viaggiano su e giù
    Per regalare sogni.
     
    Gli argentei raggi della luna
    Ricamano la sera che avanza
     
    Nella notte dei sogni e speranze
    Culla madre del primo mattino
     
    Dal caldo respiro che dissolve
    Ogni buia paura della notte.
     

  • non serve a nessuno ricordare
    la mano che ci porgeva un panino preparato con cura,
    noi seduti sui sassi del bagnasciuga
    la sabbia tra le dita dei piedi
    il sole che scendeva sul mare
    il sale sulle labbra e nel naso un odore di sapone e di crema per proteggersi dal sole
    gli occhi che bruciavano ancora
     e un sapore di buono in bocca
    una pace nel cuore
    era il giorno del mare 
    e tutto era speciale

    ma adesso non serve ricordarlo a nessuno che non sappia
    non serve a nessuno
    un semplice e povero ricordo di mare
    o forse,
    chissà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/non-serve-nessuno-un-semplice-e-povero.html

  • 17 agosto 2014 alle ore 21:39
    Angeli caduti dal cielo

    Nel susseguirsi di sconfitte e vittorie

    con la vita impegnata
    a risolvere le incapacità

    e la ragione a cancellarsi nelle illusioni

    vivo con la testa tra le nuvole

    l'infinito desiderio
    di un domani diverso

    nei momenti distratti della realtà
    a vivacizzare gli umori della mente

    E pregare sempre la Fortuna
    d'assistermi nel cogliere la preziosità
    degli Angeli caduti dal Cielo 

    ricavarne l'anima

    e riempire di quell'Essenza
    la mia profonda immensità
    .
    cesaremoceo(c)

  • 17 agosto 2014 alle ore 21:07
    Ci sono giorni

    Ci sono giorni
    che mai ci furono destinati
    tranne nei sogni.
    Eppure li inseguiamo
    come naufraghi il faro.

    A noi
    trasportati a caso in un mare di sabbia
    insonni            
                 nella notte sorella del silenzio
    sonnambuli        
                  in cerca dell’alba
    d’improvviso il cuore risuona
    nel cavo di una conchiglia disseccata
    e una lingua di terra ci tende la mano.

  • 17 agosto 2014 alle ore 15:01
    Abbraccio

    L'abbraccio
    si espande
    in un esule cammino
    sicuro, al porto
    con navi arrivate
    ed avvistate
    da remore infelici
    che attendono di raccontarsi
    e sparire fra ronde notturne
    dove il giorno non sorge
    nel meandro di una lacrima
    versata, dalla rugiada

  • 17 agosto 2014 alle ore 12:37
    anni e grovigli

     io per il momento e ancora null'altro so fare
     prendo per mano la mia ansia ingarbugliata alla speranza, 
    e mi siedo ad aspettare nascosto dietro al mio solito sorriso
    il mio sorriso come fosse un fiore
    un fiore da regalare a chi avrà la pazienza di aspettare 

     aspettare che io riesca a sbrogliare 
    la matassa di aspettazioni di sospiri e di illusioni
    che porto in testa  ancora adesso che di anni ne ho tanti
    come quando attorno ai venti correvo senza paura per le periferie del mondo

    e adesso corro anche di più e perfino meglio 
    che ogni mattina ancora mi sorprendo di essere qui vivo ad inseguire il grande sogno

    un sorriso un sogno una carezza e un fiore
    e torno ancora sulla solita via del mio migrare
    come quei cani randagi di paese e di periferia
    che sanno tutto loro di sconfitte e di vittorie su questa terra 
    e camminano per il mondo provati ma ritti e fieri
     come reduci di una grande guerra

    ma la vera guerra è sempre e solo con se stessi
    la guerra  e poi la tregua
     per riuscire a comprendersi un po' meglio 
    e regalarsi almeno una carezza 
    un sorriso un sogno una carezza e un fiore 
    da regalare a me stesso e a chi avrà la pazienza di aspettare 

     aspettare che io riesca a sbrogliare 
    la matassa di aspettazioni di sospiri e di sogni 
    che ho ancora in testa
    ancora adesso che di anni ne ho tanti 
    come quando attorno ai venti correvo senza paura per le periferie del mondo
    e sia quello che deve essere
    che così e la vita
    o per lo meno così è la vita mia
    presso questi santi e poveri anni,
     grovigli di periferia

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/08/grovigli.html