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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 aprile 2014 alle ore 17:45

    Ho visto amori gridati al vento e poi cadere al primo temporale . Ne ho visti altri vivere in silenzio e attraversare le più grandi tempeste e uscirne vittoriosi. Alcuni hanno visto spuntare l'arcobaleno mentre altri non sono riusciti ancora a vedere la luce del sole. Che strana cosa l'amore. Vedere persone dirsi che si amano e non lottare per stare assieme. Vederne altre dal lato opposto che solo per un semplice affetto si difendono, si stringono e non si mollano! Amare ha solo un significato non ne ha 1000 ma solo uno ricordatevelo e l'unica cosa che davvero dimostra l'amore è "Sentirlo" & "Dimostrarlo"!

  • 20 aprile 2014 alle ore 8:24
    e così di seguito

    provo a portare quello che mi è richiesto
    stringo bulloni, allento tensioni e sbrigo commissioni
    ordinazioni,
    dispiego spiegazioni a chi di competenza
    e così di seguito…....
    e ballo! se c'è da ballare 
    e rido anche se non so,
      a volte piango
    e così di seguito

    so che se cammino in direzione dell'obbiettivo
    l'obbiettivo prima o poi si paleserà
    ma all’arrivo l'obbiettivo si moltiplica e poi si divide e poi si sgretola, si sbriciola e si allontana di nuovo
     e si perde lontano,
    e così di seguito....

    e poi mi rendo conto che l'obbiettivo, il mio è già lì in me, con me
     allora mi fermo e contemplo di nuovo il sole che sorge
    c'è tempo
    e il tempo è buono
    in ogni caso.....sia quel che sia
    e così di seguito

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/04/e-cosi-di-seguito.html

  • 20 aprile 2014 alle ore 5:02
    Bussare alla porta del cuore

    Partito dal nulla,
    Avvolto di mistero
    Hai bussato alle porte
    Della triste città.
    Hai accompagnato le stelle,
    Assaporato il sorgere del sole
    Hai bussato a tutte le porte
    Ma in pochi stanotte
    Han aperto all'amore.

  • 19 aprile 2014 alle ore 22:26
    Filetti d'anima

    Frammenti di silenzi

    giocano a nascondersi
    tra la purezza dei sentimenti

    nell'armonia del mio spirito

    così l'aquila
    lascia il posto alla colomba 

    a sopportare la vita

    camminando a piedi nudi
    sulla carta vetrata 

    mentre il ramoscello d'ulivo

    si fa strada
    tra i rami secchi
    delle guerre interiori
     
    a frantumare il rapporto idilliaco 
    tra la vita e l'arsenico
    .
    cesaremoceo

  • 19 aprile 2014 alle ore 20:04

    Ho fatto scelte che facevano paura anche a me stessa. Ho fatto scelte che erano un enorme punto interrogativo. Ho fatto scelte che mi hanno portato tempeste e fulmini contro. Però ho sempre scelto. Ho sempre avuto il coraggio e le palle di scegliere. Che fosse giusto o sbagliato il momento, la scelta o il risultato non importa; ciò che conta è che nella vita si impari a prendere una posizione. Che nella vita si abbia una testa che ragiona, un concetto che si concretizza e una strada da prendere. Per farlo dobbiamo imparare a scegliere anche a costo di sbagliare!

  • 19 aprile 2014 alle ore 18:52
    Haiku

    Ramo d'ulivo
    il simbolo di pace.
    Va coltivato!

     

  • 19 aprile 2014 alle ore 14:37
    peccati capitali

    peccati capitali
    la prepotenza della porta chiusa
     affama ed uccide i cuori e le anime 
    e così si disperde il poco tempo prezioso che abbiamo da spendere sotto questo cielo, 
    sotto questo sole
    si spreca il tempo così senza speranza
    e si rimane fuori
    nudi e soli
    soli

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/04/peccati-capitali.html

  • 19 aprile 2014 alle ore 11:08

    Sai che fine fanno tutte le lacrime, le ore e le giornate passate ad aspettare qualcosa o qualcuno?! Si riducono in cenere! Cenere diventa il tempo non vissuto e sprecato in un'attesa. Cenere diventano le ore non trascorse in compagnia. Cenere diventano le occasioni a cui dici “NO” per aspettare ancora e cenere saranno i tuoi occhi dopo aver pianto lacrime non meritate. Per questo apri gli occhi e vivi il tuo tempo mentre arde perché dopo diventa cenere!

  • 18 aprile 2014 alle ore 21:03
    Non vi preoccupate,recito io la vostra parte

    Smarriti nella frenesia di questo tempo
    e nel suo lacerante logorio

    siamo sommersi dalle onde implacabili
    dell'ipocondria che ha perso ogni speranza

    Viviamo con gli occhi avidi di possesso

    senza parole d'amore

    tra sussurri che vanno a perdersi
    dentro le fiamme dei pensieri

    a sprizzare malizia

    e esibirla con gioiose prese in giro

    E indossiamo finti candidi abiti
    rammendati con parole occulte

    nella tristezza a guarire le ferite

    adattandone la cura

    alle perfidie degli intrighi
    di assurde crudeltà 

    col fine di evitare
    compiti ardui e dolorosi

    e acuire incomprensioni e contrasti

    dimenticando d'esser diventati grandi
    più per opportunismo che per talento
    .
    cesaremoceo

  • 18 aprile 2014 alle ore 18:52

    Avrei tante di quelle cose da dire a volte che scelgo il silenzio per tantissimi motivi. Lo scelgo perché sono certa che di fronte ho chi non può capire, chi non vuole capire e chi non ha interesse nel farlo. Lo scelgo perché la mia dignità mi porta a non abbassarmi mai a chiedere nemmeno una briciola d'amore, ma di pretendere quello vero, sentito e spontaneo. Lo scelgo perché ognuno è libero di vivere la sua vita come meglio crede, ma io sono certa di come voglio vivere la mia. Per tanto non ha importanza che io dica loro il mio pensiero. Scelgo il silenzio quando vedo che l'egoismo supera il vedere chi si ha di fronte, la superbia supera il voler vedere lo stato d'animo di chi ti sta vicino e la troppa convinzione supera l'umiltà di chi avete appena messo uno scalino sotto al vostro!

  • 18 aprile 2014 alle ore 16:43
    Il versante muto

    Ti ho sentita rondine
    attraversarmi il cielo
    e accarezzarmi l'aria
    con le tue dolci ali
    spazzando via paure
    portate dentro me
    dal Mostro Incognito,
    sfidando il brontolar
    del minaccioso tuono.
    Ma il tuono è mio fratello
    e ti conosce,
    mai farebbe male a te
    che mi sei madre
    e mi proteggi
    quando mi temo,
    quando mi son nemico.
    Lui si limita a librar
    acqua a catinelle
    a portar via le scorie,
    il poco che riman del Mostro
    che il tuo volo ha allontanato,
    che a colpi di carezze
    tu hai battuto.
    Il tuo versante è muto
    sol per chi non sa ascoltarlo,
    per chi non ti scorge
    nel tramonto vermiglio,
    per chi non ti è sangue
    per chi non ti è figlio.

  • 17 aprile 2014 alle ore 23:37
    gusto giusto

    Di notte mi cammina nei pensieri, nei sogni.. Macchio le lenzuola di pensieri profani, mi vive nelle mani.. Mi chiedo, non ti vergogni? Rispondo di no..lo sento nell'aria, persino quando esco e porto il cane a pisciare..perché mi dovrei vergognare? È una presenza di cui non mi posso liberare, Perché io solo così so fare... Non è vero,se non mi fa ammalare... E mi cammina come un male nelle vene, si nutre del mio bene e delle mie pene Silente come.se avesse le risposte ...infondo il segreto è non avere domande.. E mi ammalo e lo scelgo Mi ammalo.ma non mi svendo... È un.gusto.perfetto.per avere difetto

  • 17 aprile 2014 alle ore 22:33
    Dolci sogni

    Mille fantasmi mi riempiono la mente

    capitoli di un unico romanzo
    le cui vicende si dipanano
    giorno per giorno

    Violenze e tensioni a prendere corpo
    nell'imprevedibilità degli eventi

    con le tenebre a inebetirmi

    nel filo che mi unisce
    alle riflessioni inquiete della mia
    debolezza umana

    Mi chiedo spesso se la verità
    non sia nemica della grazia

    a suscitare sferzate d'invidia
    e enfatizzare la cattiveria

    quando sente il bisogno
    di far abbandonare la coscienza
    al suo destino

    E allora mi raccolgo
    nella tacita accettazione
    del disegno Divino

    a strncare orgoglio e arroganza

    ascoltare ad occhi chiusi
    i battiti del cuore

    e immergermi in dolci sogni
    .
    cesaremoceo

  • 17 aprile 2014 alle ore 19:15

    La peggior condanna è affezionarsi a qualcuno che non avrà mai interesse nel fare un passo verso di te. La peggior condanna è vivere nella rassegnazione che di meglio non c'è. La peggior condanna è smettere di sognare perché nella tua realtà nessuno dei tuoi sogni ha mai preso corpo e forma. La peggior condanna è cercare di essere diversi per non "perdere" le sfide con la vita! Ma la più grande vittoria è andare in culo a tutto questo, essere se stessi anche a costo di restare soli fino alla fine!

  • 17 aprile 2014 alle ore 18:38

    Io sarò migliore di qualcun altro quando non mi guarderò più attorno con il pregiudizio di valutare chi ho di fronte, ma solo di conoscerlo e capire. Sarò migliore di altri quando dai miei errori riuscirò a trarre il meglio e non ricommetterli ulteriormente ferendo nuovamente altre persone. Sarò migliore quando guarderò me stessa senza giustificare ogni mio atteggiamento pur sbagliato che sia ma saprò giudicarmi allo stesso modo con cui giudicherei gli altri. Sarò migliore quando capirò che nessuno sarà mai a conoscenza di tutto e mai potrà conoscere motivi, ragioni e scelte di altri.

  • 17 aprile 2014 alle ore 18:29

    Essere donna non è sempre facile. Pensieri che si affollano e si accavallano in una mente che si fa stretta a tal punto da non contenerli più. Ecco che in qualche modo devono uscire e trovare sfogo in altro modo. Li prendono la forma della malinconia che bagnata dalle lacrime spesso diventa tristezza. Vivono con un sorriso che spesso non è sentito, un sorriso che non è concreto ma solo un sorriso fatto dell'ennesimo: “Va tutto bene”! Essere donna ha dei privilegi, ma anche dei lati negativi. Se sei donna e ti arrabbi, urli e dici a qualcuno in faccia il suo usando toni forti e termini scurrili sei maleducata e cafona. Se piangi perché ferita, delusa e tradita nessuno si ferma a guardare il “Perché”, ma la maggior parte di chi ti osserva penserà che sei solo una donna fragile e con poco carattere. Se ignori alcune persone o semplicemente dici che non ti piacciono lo fai solo perché sei una persona invidiosa. Se metti il cuore in ciò che fai e che dai ma ti ritrovi poi tra le mani solo cocci di un qualcosa in cui solo tu hai creduto sei stupida, una di quelle che non vedono ciò che tutti già avevano visto. Essere donna sarebbe semplice se ci fosse più umanità e sensibilità nell'animo di chi ci guarda.

  • 17 aprile 2014 alle ore 17:44

    Mi chiedo spesso se le persone si domandano prima di agire e sentenziare se la cosa è al fine di se stessi e se ha un vero senso logico. Mi chiedo la soddisfazione che possono trovare nel puntare insistentemente il dito contro qualcuno. Agendo successivamente contro di loro in base a ciò che pensano. Mi domando se lo fanno per dare un senso alla loro vita, per cercare di screditare qualcuno e soprattutto se dietro certi comportamenti può esserci una valida e giustificabile ragione.

  • 17 aprile 2014 alle ore 17:39
    Altrove

    Fortemente intenso
    dolcemente penetrante
    delicatamente audace
    e audacemente delicato
    leggero come l'aria
    e pesante come l'ultimo respiro.

    L'ultimo respiro pesante
    che si respira
    prima di ricominciare
    nello stesso posto
    ma con la testa da un'altra parte.

  • 17 aprile 2014 alle ore 12:49

    Diamo a ciascuno ciò che si merita. Partiamo da noi stessi, da un buon esame di coscienza e domandiamoci se prima di giudicare ci siamo mai giudicati. Se prima di condannare una scelta o un'azione ne abbiamo mai fatta una simile. Se prima di parlare e  dire certe cose non abbiamo mai pronunciato quelle stesse parole nei confronti di qualcun altro! Siamo bravi a guardare oltre, siamo bravi si... Ma solo per giudicare gli altri e soprattutto chi non ci piace!

  • 17 aprile 2014 alle ore 12:40

    Tutti a dire che amano le persone sincere e poi vivono di bugie. Amano la coerenza per poi chiacchierare bene e razzolare male. Amano l'amore, la purezza, ma poi sono subdoli e viscidi. In realtà queste persone l'unica cosa che amano è se stessi, le loro idee e convinzioni. Certi di non sbagliare mai su niente e su nessuno. Ma cosa ne sanno della vita degli altri, delle loro scelte e del dolore, delle emozioni e del sacrificio che portano dentro e sulla pelle. Non sanno niente, sanno solo parlare, giudicare e se non è come piace a loro o come vogliono loro allora lo definiscono "Sbagliato"! Gli sbagliati in realtà sono proprio loro che seguono la convenienza e l'opportunismo con la presunzione di pretendere pure ragione e di essere definiti "ONESTI"!

  • 17 aprile 2014 alle ore 9:04
    In Dio

     
     
     
    Il Cielo
    Nel Cielo
    Oltre il Cielo.
    Il Mare
    Nel Mare
    Oltre il Mare.
    Le Stelle
    Nelle Selle
    Oltre le Stelle.
    La Luna
    Nella Luna
    Oltre la Luna.
    Il Sole
    Nel Sole
    Oltre il Sole.
    Infinite Luci
    Una Luce.
    E' Lui!
    Lui è Natale
    Lui è Pasqua
    Lui è la Pace…
     

  • 16 aprile 2014 alle ore 15:39
    Grigio fumo

    Piove !
    Tutt'intorno
    ha un vacuo colore di fumo
    assopito
    dal tempo,
    ingannato dai ricordi,
    torturato
    dall'indomabile esistenza
    dalla voglia di trovare
    sè dentro ad altri,
    o altrove.
    Dalla poca voglia
    di non trovare
    sè dentro di sè.

  • 16 aprile 2014 alle ore 12:14
    diverso non è male..

    La storia ci ha fatti diversi Della stessa specie ma comunque diversi Per occhi, bocca, naso, sesso Per colore, capelli, trucco Per come ti muovi o non ti muovi Per come pensi o non pensi Per come ami Per come amo Diverso è brutto, sa di qualcosa che non va Negazione Come quella cosa che non si dice e non si fa, Eppure tu come me sei qua.. Tu non puoi correre ed io che posso..non lo faccio mai... Tu non puoi camminare ed io che posso lo faccio male... La storia ci ha fatti diversi..ed io credo che questo sia normale...

  • 16 aprile 2014 alle ore 9:39
    Fumo Che Gela

     

     
     
     
    Un cane cammina frettoloso!
    In un freddo pungente!
    Un colpo di tosse!
    Uno starnuto!
    Occhi umidi di pianto
    Dominano pensierosi dall’alto
    Sul paese offeso
    Da un fumo intenso e nero
    Che man mano si alza
    Sino a trafiggere il cielo.
    Nel tempo si sbiadisce
    E si confonde con le nuvole
    Che rabbiose piangono
    Lacrime intrise di neve
    Quasi a voler ammazzare
    La fiamma assassina
    Che frustata fuma sempre meno
    Una tregua di sfida rianima
    E riaddormenta per sempre
    Il fungo malefico
    Che come spada del dolore
    Trafigge i cuori delusi
    Simili a sentimenti femminili
    E poi si placano nel tempo.
     

  • 16 aprile 2014 alle ore 7:40
    Ganimede è vivo

    L'aquila è morta,
    ma Ganimede
    ancora sopravvive.
    È vivo e,
    anche se
    piuttosto passivo,
    qualche volta è
    pure attivo in me.