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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 agosto 2014 alle ore 20:39
    I bambini di Gaza

    I bambini di Gaza
    non s'impasticcano di selfie
    ma hanno tutti un solo scatto
    con gli occhi pieni di terrore.

    I bambini di Gaza
    non han mai scagliato pietre
    ma di morte bombe e fuoco
    son prigionieri senza peccato.

    I bambini di Gaza
    giocan solo a nascondino
    ma "salvezza e “Libera tutti”
    è per loro un grido invano.

    I bambini di Gaza
    non sono obnubilati dal virtuale
    perché il profumo della morte
    è più acre di qualsiasi realtà.

    I bambini di Gaza
    non ingrassano al McDonald's
    mangiano avanzi di proiettili
    e bevono il sangue dei loro fratelli.

    I bambini di Gaza
    aspettano un sorriso
    una mano tesa un abbraccio
    e un aquilone per volare lontano.

     

  • 03 agosto 2014 alle ore 19:44
    Poeta | mini poesia

    L'essere o sentirsi poeta
    è anche piangere la tristezza
    dietro il sorriso della penna.

     

  • 03 agosto 2014 alle ore 18:41
    Primo giorno

    Sarà il tepore del sole
    ammorbidente del cuore
    sarà dopo pranzo il languore
    a resuscitarmi la visione
    di un perduto mio ottobre
    col primo giorno scolaro
    grembiale nero col fiocco
    in un cortile all'appello
    che mi metteva nel gruppo
    di tutti maschi all'inizio
    d'un lungo viaggio di studi.

    E mi rivedo coi ricci
    tanti a svelarmi terrone
    col broncio di chi vuole mamma
    spinto su per la scala
    con più di trenta compagni
    dietro un'anziana maestra
    prima di tanti insegnanti
    nella mia rustica scuola.

    Conservo di allora le foto
    qualche pagella sbiadita
    col nero inchiostro dei voti
    il dieci solo in condotta
    ed invariabile il sex
    nella a me odiosa ginnastica.

    Riguardo i volti fanciulli
    dei miei compagni di banco
    in posa composta d'insieme
    più radi salendo di classe
    e mi ritrovo commosso.

  • 03 agosto 2014 alle ore 17:36
    L'amore, qui e ora

    C'è ora qui 
    l' amore nato ieri
    C'è ora qui
    l'amore che vivrà domani
    C'è ora qui
    il profumo del tuo amore
    C'è ora qui
    il mio verso che parla d'amore.
     

  • 03 agosto 2014 alle ore 17:00

    Ho cominciato a capire cosa fosse la bellezza della vita quando ho visto un sorriso accendersi di conseguenza al mio, quando ho visto occhi brillare sotto un mio sguardo e mani tremare al mio tocco. Ho capito quanto bella fosse la vita quando ho stretto a me mio figlio, quando l'ho visto assorbire e portare avanti valori e principi da me trasmessi. Ho capito quanto importante sia la vita quando ho visto il buio e sono stata capace di ritrovare la mia strada e la mia luce.

  • 03 agosto 2014 alle ore 13:49

    Di cuori se ne incontrano tanti durante la strada. Incontri cuori capaci di amare, di pensare più al tuo che al loro bisogno. Cuori pronti a spezzarsi per la voglia di rischiare. Cuori puliti, feriti e pieni di cicatrici, quelle cicatrici che li rendono "Unici". Poi incontri anche cuori poveri, aridi e privi di sentimenti. Cuori freddi e calcolatori. Cuori egoisti e pronti a vantarsi solo di altri cuori conquistati e poi spezzati .

  • 03 agosto 2014 alle ore 13:09

    Porto con me quelle cose semplici e amabili che mi lasciano un briciolo di serenità nel cuore. Porto con me ciò che mi resta sulla pelle e mi da quella sensazione di essere amata. Porto con me lezioni, esperienze e delusioni perché mi hanno donato l'esperienza e mi hanno fatto sentire Migliore!

  • 02 agosto 2014 alle ore 23:40

    Amo le cose chiare e semplici, amo le persone che sanno mettersi in gioco in modo pulito e amo chi sa tenermi testa con intelligenza. Tutto ciò che è stupido e superfluo non è degno della mia considerazione... E tutti coloro che "Pensano" di essere migliori a prescindere e senza nemmeno dimostrarlo con Intelligenza possono pure andare a Fanculo.

  • 02 agosto 2014 alle ore 15:25
    TIMIDO AMORE (Alfabetare)

    Antologie di sorrisi distillati
    Bandiscono un tumulto d’amore
    Che esplode come sole
    Dentro il sole d’agosto
    E brucia l’acqua dei pensieri
    Frugo nella cenere
    Girando e rigirando scorie di parole:
    Ho dato al silenzio il mio nome
    Impaurito e nudo
    Lesinando sul rosso dei boccioli di rosa
    Mi sento ombra sciolta nel giorno
    Noleggiato per ascoltare il cuore
    Orlato di verdi promesse
    Potrei nascondere nel nulla
    Questi elastici che stringono
    Raggi tagliati di luce ma
    Sparso sulle ferite
    Timidamente offerto da pallida mano
    Un pezzo di luna
    Veste d’azzurro l’ora del gallo
    Zuppa di rugiad

  • 02 agosto 2014 alle ore 13:42

    Siamo strane noi DONNE... Abbiamo interi mondi dentro di noi, mondi che troppo spesso per paura di soffrire tendiamo a nascondere. Noi pienamente consapevoli che non tutti sono meritevoli di ascoltare, gioire e godere di ciò che si nasconde in noi. Pronte a tutelarci e a difenderci da chi potrebbe usarci contro  debolezze e fragilità che ci portiamo dentro. Ma quando troviamo qualcuno capace di farci sentire "Al sicuro" ecco che quel mondo si apre e lo doniamo con sincerità e fierezza.

  • 01 agosto 2014 alle ore 18:01
    Notte Di Oggi

     
     
     
    All'uscita di casa,
    Alzando gli occhi al cielo
    Ho notato uno strano rosseggiare
    Su questo luogo dell'antico dolore.
    L'insolito vestito variopinto
    Incuriosisce la gente del paese
    E nei loro occhi profondi si legge
    Paura
    Delirio
    E smarrimento.
    Scende poi la sera
    E a poco a poco nell'attesa
    Incupisce i pensieri
    Su questo inquieto paese.
    A chi mai potrò raccontare
    Queste emozioni nella notte
    Pervase dal vento di scirocco
    Uggiosa e fuori dal normale?
    Nel buio piove neve marrone
    Per suggestionare ogni cosa
    Opprime visi e cuori palpitanti
    Bruciando ogni speranza futura.
    In questa notte di oggi
    Con il passare delle ore
    Il timore si è fatto paura reale
    Nel pensare ai giorni futuri!
     

  • 01 agosto 2014 alle ore 14:57
    Innamorarsi!

    Ti vuole
    Ti cerca
    Ti aspetta
    Ti parla
    Ti sogna
    E' la mia anima!

  • 01 agosto 2014 alle ore 9:27
    Occhi che lacrimano (Riflessioni)

    Piangono, si sentono
    perduti, non vedono
    più le stelle
    con i contorni immensi
    mentre il bianco scompare
    fra orizzonti desiderosi
    di andarsene, e sparire per sempre
    tra ali di uccelli, che si alzano
    in volo, nell'acqua che li guarda
    e sospira piano
    quando giunge la sera
    colorata di nero

  • 01 agosto 2014 alle ore 9:20
    Potenza... Di Karima

     
     
    Dolce bambina d'oltre mare
    Hai abitato nel mio petto
    Ora ti ritrovo nella mente
    E forse anche nel cuore
    Bella
    Bruna
    Goccia di luna
    Pelle di velluto
    Morbido tappeto
    Accendi la fiamma perenne
    Nella foresta del mio cuore
    Divina
    Occhi scuri
    Pelle liscia
    Animo libero
    Ricca di fantasia
    Dolce frutto esotico
    Trasportato dal vento
    Dalle onde del mare
    Nella casa del mio cuore
    Karima
    Potenza della vita
    Dolcezza dell'animo
    Apriti come un libro
    Fai risorgere la mia vita
    Sfoglia il tuo diario
    E manda il tuo segnale
    Vedrai
    Che segnale dopo segnale
    Prenderai il posto di
    Bora Bora
    Ora conta le stelle
    Una stella
    Due stelle
    Tre stelle
    Quattro
    Cinque…
    Sei tu la più bella.
     

  • 01 agosto 2014 alle ore 8:58
    come dentro a un quadro

    non ci è dato di capire
    tutto, no

    il dono è contemplare,
    come vivere dentro ad un dipinto

    io conosco questo luogo
    e una mattina io so che scenderò nella valle e mi immergerò nella foschia

    l'intento non è andare via, no
    il sogno è tornare a casa
    tra le zolle del campo a cui apparteniamo 
    e così sia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2014/07/come-dentro-un-quadro.html

  • 01 agosto 2014 alle ore 1:00
    Un feto di troppo

    Se mi avessero detto scegli
    Sarei rimasto li
    Un posto privilegiato
    per ascoltare senza guardare
    Avevo cibo e acqua,
    ed un cordone cui aggrapparmi
    era una pancia, ma comunque la mia casa
     
    Bastava un urlo e l’avrei sentito
    Bastava un clacson e avrei imprecato
    Bastava un respiro e ti avrei immaginato
     
    Ma a calci in culo m’han messo alla luce
    Non volevo vedere nulla
    Mi bastava ascoltare la tua voce
    Ma tagliato quel cordone
    L’ho messo attorno al tuo collo
    Ed invece del tuo sorriso
    Ho ascoltato il tuo urlo.
     
    Bastava un urlo e l’avrei sentito
    Bastava un clacson e avrei imprecato
    Bastava un respiro e ti avrei immaginato
     
     
    Per questo preferivo rimanere in quel ventre
    Non avrei fatto male a nessuno
    Ma la mia vita è significata la tua morte
    E quel calcio in culo per venir fuori
    Ora lo rivorrei per rientrarci
     
    Bastava un urlo e l’avrei sentito
    Bastava un clacson e avrei imprecato
    Bastava un respiro e ti avrei immaginato
     

     

  • 31 luglio 2014 alle ore 18:54
    Dilemma

    Estate passare
    difformi pensieri creare
    sempre te cercare
    Via andare
    intristito gemere
    sempre te amare
    Tornare
    dubbioso scrivere
    sempre te aspettare
    Restare
    in te sperare
    in te sempre confidare
    Distanze ridurre
    in te credere
    sempre te ricordare
    Ascoltare
    con te condividere
    sempre in te futuro riporre
    Incerto tento la sorte
    nella mia mente
    sogno rivive.
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 12:03
    Fiore di loto

    Vagavo nelle orbite basse in balìa degli eventi
    pilota di voli pindarici aleatori e radenti
    l'ottuplice furia dei venti in agguato a turbare
    la calma apparente e i confini del mio singolare

    Ma il sutra d'oriente sta già disponendo il suo piano
    quel giorno di pioggia dagli occhi mi tendi la mano
    pur senza saperlo entrambi sappiamo la trama s'intreccia
    la legge del karma implacabile scocca la freccia

    Il mare d'agosto le stelle cadenti che sciolgono il ghiaccio
    la sabbia sotterra le nostre armature mi chiedi un abbraccio
    l'effetto latente diventa evidente
    la luna s'inchina esclamando chapeau!

    I tredici petali rossi di un fiore di loto
    il lampo che folgora il buio del passato remoto
    che scuote il torpore dei miei sentimenti
    per questo mia cara ti dico merci!

    Buongiorno mon fleur senza trucco nè inganno sul viso
    il tuo maquillage naturale è un radioso sorriso
    capace con il suo calore di decongelare
    il cuore ibernato in letargo di un orso polare 

    (È il testo di una canzone)
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 8:53
    La Speranza Del Pastore

     
     
     
    Dai monti lontani
    Vestiti di bianco
    Ai confini del cielo
    Spira un vento gelido
    Che bacia i seni del prato
    Prossimo a rinverdirsi
    Al centro alberi sparsi
    Un tratturo ed un casolare
    Che imprigiona i muti sentimenti
    Di un errante pastore
    La pioggia si mescola
    All'umido degli occhi
    Intrisi di pianto
    Dell'uomo vagante
    Dalla mille speranze.
    Il mesto compagno
    Del gregge allo sbando
    Rincorre il crepuscolo
    Per precedere la notte
    Che incute paura
    Dal gelido cuore fugge
    Il desiderio di un  alito 
    Spazzino della malinconia
    Confida nella luna padrona
    Spera nelle stelle messaggere
    E nel calore del sole
    Per avere certezze
    Nel suo sguardo d'attesa
    Non più notte
    Non più miraggi
    Ma una lieta compagna.
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 8:52
    Le Mie Lacrime

     
     
     
    Una casa con pareti di fumo
    Per tetto una trapunta stellata
    Con le luci padrone dei sogni
    E di una notte  giocherellona
    Che si diverte girare le spalle
    Dispettosa consegna alla luna
    I pensieri scintillanti come lucciole
    Fortunatamente si affaccia il sole
    Bacia le maestose chiome del querceto
    E macula di ombre il prato fiorito
    Il fiume scorre lento e silenzioso
    La quiete e la frescura ti fanno gioire
    Nella mente una barca di sogni
    L'Infinito ed una pioggia di lacrime
    Lacrime amare e dense di dolore
    In sussulto perenne come moti della terra
    Lacrime avide di puri sentimenti
    Che muoiono a sera nel sonno della notte
    Lacrime messaggere e speranzose
    Da leggere come un libro di poesie
    Lacrime di miele prodighe d'amore
    Lacrime alla ricerca di aurore festose
    Che un giorno certamente arriveranno.
     

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:56

    Donne pronte a tutto. Donne pronte ad amare e a donare se stesse nel rispetto e nella sincerità totale e donne pronte a mentire, a raggirare e ad usare per i loro scopi. Donne toste, piene di personalità e carattere, ricche di un'intelligenza raffinata e di una classe innata e donne stupide, vuote e superficiali e decisamente solo ed esclusivamente “Femmine”. E tu, che donna sei?

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:32

    La dignità è qualcosa che non si tocca! La dignità è la parte più “Sacra” in ognuno di noi. Essa ci permette di camminare a testa alta tra milioni di persone. Ci permette di guardare negli occhi chi ci affronta, chi ci accusa e ci offende. Essa ci permette di confrontarci dignitosamente con chi tenta di sminuirci o di farci passare per chi non siamo. Quindi prima di provare a toccare o “Calpestare” la dignità di qualcuno pensateci.

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:24

    A quel paese tutti quelli che si credono migliori di altri perché tanto non sono loro a decidere chi è o non è migliore. Sentitevici pure, tanto la convinzione è sempre stata una di quelle cose che la gente la fotte e non la rende certo migliore. A quel paese chi crede di decidere della vita degli altri, ognuno è padrone della sua per tanto pensate ad imparare a gestire la vostra e non quella degli altri. A quel paese chi gioca e usa sentimenti, persone a suo piacimento e convenienza. Ricordatevi che prima o poi ci sarà chi userà voi con altrettanta maestria. Ecco... Forse li capirete che nemmeno in questo siete stati i “Migliori”!

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:10

    Dedichiamo tempo alle cose sane, a quelle che ci rendono migliori e felici. Dedichiamo tempo a persone che meritano le nostre attenzioni. Basta rincorrere chi non ci pensa un secondo a fregarsene di noi, a ferirci o a deluderci. Basta lasciare troppo spazio a chi non si ricorda nemmeno che esistiamo. La vita non va sprecata con chi è “Inutile”, ma va goduta con chi “Vale”.

  • 31 luglio 2014 alle ore 2:08

    Siamo magia a volte e nemmeno ce ne rendiamo conto. Siamo pura alchimia e chimica, siamo mari in tempesta e venti liberi. Siamo così immensi a volte che troppo spesso non ce ne rendiamo conto fino a quando non ascoltiamo il vuoto che quel vento che ha smesso di soffiare su quel mare che si agitava dentro noi non si perde nel silenzio di una magia ormai svanita.