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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 aprile 2014 alle ore 18:29

    Essere donna non è sempre facile. Pensieri che si affollano e si accavallano in una mente che si fa stretta a tal punto da non contenerli più. Ecco che in qualche modo devono uscire e trovare sfogo in altro modo. Li prendono la forma della malinconia che bagnata dalle lacrime spesso diventa tristezza. Vivono con un sorriso che spesso non è sentito, un sorriso che non è concreto ma solo un sorriso fatto dell'ennesimo: “Va tutto bene”! Essere donna ha dei privilegi, ma anche dei lati negativi. Se sei donna e ti arrabbi, urli e dici a qualcuno in faccia il suo usando toni forti e termini scurrili sei maleducata e cafona. Se piangi perché ferita, delusa e tradita nessuno si ferma a guardare il “Perché”, ma la maggior parte di chi ti osserva penserà che sei solo una donna fragile e con poco carattere. Se ignori alcune persone o semplicemente dici che non ti piacciono lo fai solo perché sei una persona invidiosa. Se metti il cuore in ciò che fai e che dai ma ti ritrovi poi tra le mani solo cocci di un qualcosa in cui solo tu hai creduto sei stupida, una di quelle che non vedono ciò che tutti già avevano visto. Essere donna sarebbe semplice se ci fosse più umanità e sensibilità nell'animo di chi ci guarda.

  • 17 aprile 2014 alle ore 17:44

    Mi chiedo spesso se le persone si domandano prima di agire e sentenziare se la cosa è al fine di se stessi e se ha un vero senso logico. Mi chiedo la soddisfazione che possono trovare nel puntare insistentemente il dito contro qualcuno. Agendo successivamente contro di loro in base a ciò che pensano. Mi domando se lo fanno per dare un senso alla loro vita, per cercare di screditare qualcuno e soprattutto se dietro certi comportamenti può esserci una valida e giustificabile ragione.

  • 17 aprile 2014 alle ore 17:39
    Altrove

    Fortemente intenso
    dolcemente penetrante
    delicatamente audace
    e audacemente delicato
    leggero come l'aria
    e pesante come l'ultimo respiro.

    L'ultimo respiro pesante
    che si respira
    prima di ricominciare
    nello stesso posto
    ma con la testa da un'altra parte.

  • 17 aprile 2014 alle ore 12:49

    Diamo a ciascuno ciò che si merita. Partiamo da noi stessi, da un buon esame di coscienza e domandiamoci se prima di giudicare ci siamo mai giudicati. Se prima di condannare una scelta o un'azione ne abbiamo mai fatta una simile. Se prima di parlare e  dire certe cose non abbiamo mai pronunciato quelle stesse parole nei confronti di qualcun altro! Siamo bravi a guardare oltre, siamo bravi si... Ma solo per giudicare gli altri e soprattutto chi non ci piace!

  • 17 aprile 2014 alle ore 12:40

    Tutti a dire che amano le persone sincere e poi vivono di bugie. Amano la coerenza per poi chiacchierare bene e razzolare male. Amano l'amore, la purezza, ma poi sono subdoli e viscidi. In realtà queste persone l'unica cosa che amano è se stessi, le loro idee e convinzioni. Certi di non sbagliare mai su niente e su nessuno. Ma cosa ne sanno della vita degli altri, delle loro scelte e del dolore, delle emozioni e del sacrificio che portano dentro e sulla pelle. Non sanno niente, sanno solo parlare, giudicare e se non è come piace a loro o come vogliono loro allora lo definiscono "Sbagliato"! Gli sbagliati in realtà sono proprio loro che seguono la convenienza e l'opportunismo con la presunzione di pretendere pure ragione e di essere definiti "ONESTI"!

  • 17 aprile 2014 alle ore 9:04
    In Dio

     
     
     
    Il Cielo
    Nel Cielo
    Oltre il Cielo.
    Il Mare
    Nel Mare
    Oltre il Mare.
    Le Stelle
    Nelle Selle
    Oltre le Stelle.
    La Luna
    Nella Luna
    Oltre la Luna.
    Il Sole
    Nel Sole
    Oltre il Sole.
    Infinite Luci
    Una Luce.
    E' Lui!
    Lui è Natale
    Lui è Pasqua
    Lui è la Pace…
     

  • 16 aprile 2014 alle ore 15:39
    Grigio fumo

    Piove !
    Tutt'intorno
    ha un vacuo colore di fumo
    assopito
    dal tempo,
    ingannato dai ricordi,
    torturato
    dall'indomabile esistenza
    dalla voglia di trovare
    sè dentro ad altri,
    o altrove.
    Dalla poca voglia
    di non trovare
    sè dentro di sè.

  • 16 aprile 2014 alle ore 12:14
    diverso non è male..

    La storia ci ha fatti diversi Della stessa specie ma comunque diversi Per occhi, bocca, naso, sesso Per colore, capelli, trucco Per come ti muovi o non ti muovi Per come pensi o non pensi Per come ami Per come amo Diverso è brutto, sa di qualcosa che non va Negazione Come quella cosa che non si dice e non si fa, Eppure tu come me sei qua.. Tu non puoi correre ed io che posso..non lo faccio mai... Tu non puoi camminare ed io che posso lo faccio male... La storia ci ha fatti diversi..ed io credo che questo sia normale...

  • 16 aprile 2014 alle ore 9:39
    Fumo Che Gela

     

     
     
     
    Un cane cammina frettoloso!
    In un freddo pungente!
    Un colpo di tosse!
    Uno starnuto!
    Occhi umidi di pianto
    Dominano pensierosi dall’alto
    Sul paese offeso
    Da un fumo intenso e nero
    Che man mano si alza
    Sino a trafiggere il cielo.
    Nel tempo si sbiadisce
    E si confonde con le nuvole
    Che rabbiose piangono
    Lacrime intrise di neve
    Quasi a voler ammazzare
    La fiamma assassina
    Che frustata fuma sempre meno
    Una tregua di sfida rianima
    E riaddormenta per sempre
    Il fungo malefico
    Che come spada del dolore
    Trafigge i cuori delusi
    Simili a sentimenti femminili
    E poi si placano nel tempo.
     

  • 16 aprile 2014 alle ore 7:40
    Ganimede è vivo

    L'aquila è morta,
    ma Ganimede
    ancora sopravvive.
    È vivo e,
    anche se
    piuttosto passivo,
    qualche volta è
    pure attivo in me.

  • 15 aprile 2014 alle ore 21:57

    Mi hanno dato della persona poco seria, solo perché non riuscivo a stare seria di fronte alle "cazzate" che sparava certa gente! Mi hanno dato della merda, solo per sviare la gente dall'odore che emanavano loro stessi. Mi hanno dato della cattiva, solo perché a dire ciò che penso ci metto pochissimo e non mi risparmio mai. Del resto quando decido di parlare parlo una volta sola e quindi parlo chiaro! Mi hanno dato della maleducata solo perché il "Vaffanculo" detto con il cuore a chi se lo merita non lo trattengo certo tra i denti!  Beh... Fierissima di essere classificata così! Perché quando questo giudizio arriva da chi mi suscita tali comportamenti non può che essere un gradito complimento!

  • 15 aprile 2014 alle ore 21:42

    Ogni volta che incontri qualcuno di speciale ti dici sempre che non è il momento, che non ti va, che non vuoi innamorarti più perché il dolore che arriva dopo quando tutto finisce; e lo sappiamo che può finire, è troppo grande e difficile da superare. Costa caro ritrovare la serenità, riacquistare il tuo equilibrio emotivo e tornare a sorridere. Però anche se ce lo diciamo e siamo consapevoli di tutto questo ci innamoriamo. Ci immergiamo nuovamente nel momento accettandone i rischi. Non importa più che possa finire, che possa far male e che tu possa di nuovo ritrovarti in pezzi. Conta solo quello che senti, quello che hai dentro e che hai di fronte. Conta che il tuo cuore è tornato a credere e ad amare. la tua mente sta bene e finalmente felice. Sei felice… e ti sembra strano, ma vedere il mondo con questi occhi e questo stato d’animo ti piace da impazzire! Dove mi porta non so… Ma sinceramente l’unica cosa certa che so adesso è che non intendo rinunciare ma solo vivere!

  • 15 aprile 2014 alle ore 21:15
    Io,solitario e solidale

    Io stesso non possiedo
    la verità su di me

    Solitario e solidale

    nella soavità
    con cui accarezzo
    il tempo che scorre

    e non aver alcuna colpa
    nell'ineludibile defluire

    Mi ritrovo a mani vuote
    e con una strana
    espressione negli occhi

    antico brillio d'acutezza
    senza stridori ne voli

    nei lineamenti marcati

    spunti aggressivi
    che s'impongono con pienezza

    a mettere l'uomo
    davanti alle idee

    e associare la libertà
    alle responsabilità
    nell'assurdità del mondo
     
    fino a divenire
    morbidezza virtuosa
    tra impennate e ripiegamenti
    .
    cesaremoceo

  • 15 aprile 2014 alle ore 15:19
    Fiore interrotto

    T'affetto
    d'affetto infetto
    con colpo inferto
    rabbioso e fitto.
    Ecco il verdetto inflitto
    a te,
    che hai lasciato
    il mio orgoglio sfitto.
    E della mia nullità
    peggior del mitto
    le tracce invano
    a cancellar m'affretto.

  • 15 aprile 2014 alle ore 14:58
    lato finestrino

    Incantesimi d'uragani Proiettati dalle mie mani Sarò altrove domani E intanto piange il mio finestrino come fosse un capriccioso bambino Gli chiederei il nome al mio destino... Ma la linea è sempre occupata, contaminata Respiro nella cornetta dopotutto non ho fretta!

  • 15 aprile 2014 alle ore 10:51
    Angelo Per Un Attimo

     

     
     
     
    Ogni stella figlia del cielo
    Partorisce un angelo
    Lo veste d’arcobaleno
    Lo veste di sole
    Lo veste di luna.
    Ladro assetato
    Rubo
    E brillo
    Vivo
    E sorrido
    Nel loro calore.
    Ero io
    Volevo te
    Volevi me!
    Credevo di essere un Re
    L’aveva sussurrato il vento.
    Traditrice realtà
    Illusione di un’estate
    Vestita d’inverno.
    Inferno tutto mio
    E nei tuoi occhi
    Di un amore trafitto
    Da una saetta
    Scoccata a ciel sereno
    Da un destino già segnato.
     

  • 15 aprile 2014 alle ore 10:50
    Angelo Per Un Attimo

     
     
     
    Angelo Per Un Attimo
     
     
     
    Ogni stella figlia del cielo
    Partorisce un angelo
    Lo veste d’arcobaleno
    Lo veste di sole
    Lo veste di luna.
    Ladro assetato
    Rubo
    E brillo
    Vivo
    E sorrido
    Nel loro calore.
    Ero io
    Volevo te
    Volevi me!
    Credevo di essere un Re
    L’aveva sussurrato il vento.
    Traditrice realtà
    Illusione di un’estate
    Vestita d’inverno.
    Inferno tutto mio
    E nei tuoi occhi
    Di un amore trafitto
    Da una saetta
    Scoccata a ciel sereno
    Da un destino già segnato.
     

  • 15 aprile 2014 alle ore 8:40
    Desideri

    Quando scongiuro il tuo respiro
    quando imploro le tue mani
    come esule,
    penosamente
    anela al ritorno
    tu non ti nascondere.

    Quando ti chiedo un tenero sguardo
    quando confido nel tuo abbraccio
    per sopire i miei tormenti
    non distrarti.

    Continua a cercarmi
    quando l'inverno 
    appesantisce i passi,

    continua a chiamarmi
    quando il silenzio
    annichilisce i venti

    e quando, infine
    deciderai di perdermi
    tu, 
    almeno
    dedicami un'attesa,
    l'incanto dell'ultima vista al faro
    prima del mare aperto.

  • 15 aprile 2014 alle ore 0:05
    Amico Karol

    "Non abbiate paura"
    dicevi un giorno
    era tanto tempo fa
    io ancora non ero nato
    ma erano parole
    come sentite
    quasi il pezzo mancante
    di un infinito puzzle
    con una bizzarra forma
    di Anima
    caro Papa,
    io ti scrivo
    in questa notte di aprile
    compongo la mia povera preghiera
    sotto uno sguardo sincero
    di luna
    sostienici
    guidaci
    prega per noi
    e infine 
    il Padre nostro
    che tu hai testimoniato
    svelaci
    noi che tanto amiamo
    noi che tanto cadiamo
    a fabbricarci una felicità vuota
    accompagnaci
    ad offrire la nostra sofferenza
    sii nostro compagno
    in questa galleria per il Senso
    nostro caro Papa,
    stasera sorridi ancora
    per il miracolo
    di queste stelle
    di quelle montagne
    di questi buffi uomini
    perchè qui tutto parla di Lui
    stasera tutto vibra
    della Sua presenza
    Semplice e Totale
    e ti ringrazio
    Amico Karol.

  • 14 aprile 2014 alle ore 21:58
    La mia strada

    Angelo imprigionato per punizione

    per avermi assistito
    nell'equilibrio instabile
    fra tante altre anime

    a cercare solide basi
    dalle quali ripartire

    raccolgo il mio coraggio
    e l'orgogliosa indipendenza

    senza ledermi in altre suscettibilità

    a inquinarmi e deformarmi

    penetrare dentro
    il fascino inquietante della vita

    ad accettare l'efferata malinconia
    delle aspettative deluse

    e schivare consistenti perigliosi ostacoli
    nel mutare profondo
    degli atteggiamenti e delle esigenze
    .
    cesaremoceo

  • 14 aprile 2014 alle ore 21:58
    Introverse ombre

    L'anima a seguirmi
    nelle mie peregrinazioni selvagge

    dentro eterni deserti

    e subire il dolore

    di non poter esprimere
    quel che ho in corpo

    Lacrime essiccate

    raccolte negli occhi
    prosciugati dall'amore
    nutrito dalle false speranze

    nella colpa delle rime
    che battagliano con gli accenti

    e le parole a franare

    pietre che rotolano
    a distruggere ogni gioia 
    che incontrano lungo il pendio

    La penna che stride
    a strappare il foglio

    e defraudare il piacere
    di potermi esprimere
    per quel che sono

    Introverse ombre
    di sole spento...
    .
    cesaremoceo

  • 14 aprile 2014 alle ore 20:25
    Binari

    Passa e ripassa il treno
    di passeggeri e merci
    carico di pensieri
    nel pendolare viaggio
    porta talvolta sogni
    di chi migra lontano
    sorride ai cinguettii
    d'un comodo turismo:
    questo dicon binari
    di lustro ferro e liscio.

    Antico sferragliare
    panche di duro legno
    con gli scaldini diacci
    e il fumo del respiro.

    Valigie di cartone
    sbarcate nella nebbia
    per guadagnarsi il pane
    in una estranea terra.

    Tempi mai da obliare
    dall'agio conquistato
    col posto nel vagone
    piacevolmente giusto.

  • 14 aprile 2014 alle ore 19:14
    Tua moglie, non sono io.

    Vorrei esser stata tua moglie,insieme a te gioire del l'attesa d,un figlio...insieme fare un viaggio...insieme dormire,piangere,sorridere...insieme camminare per strada senza destare scalpore,senza dover sentire il peso delle parole biforcute di chi vede solo le nostre differenze...vorrei esser stata tua moglie,per abitarti nella vita in maniera quotidiana e naturale,in quel modo che stanca,che poi fa litigare che poi ti fa prendere e andare...vorrei essere una donna,per starti accanto come vorresti...in un modo che non mi chiederesti ma che infondo speri,cerchi,insisti...
    Vorrei essere altro,ma se fossi altro da me...non sarei ciò che sono con te...
    Qualcosa senza descrizione,perché la perfezione non si può descrivere...mi abiti nelle braccia con la serenità incastonata nella faccia,un sorriso dolce che sa di dolore...che mi stringe infondo al cuore...non fa rumore la felicità...riesco solo a ridere stolta...ho paura...troppa,molta!!!
    Non voglio partire,non me ne voglio andare...dammi tu il coraggio...
    Dammene ancora...ancora e ancora...

  • 14 aprile 2014 alle ore 18:07
    Da mani a mani

    Da mani
    a mani bugiarde
    passa l’animo muto,
    un panno già sporco
    di falsi sorrisi,
    sciacquato nell’acqua
    d’ innocue menzogne,
    di grandi paure.
    Di grandi paure
    di panno innocuo vestite.
    Da mani
    a mani bugiarde
    passa l’animo muto
    in acque sporche si lava
    e più sporco si pone,
    si scambia il bianco in sorriso
    di denti lavati di fresco
    in bocche già sporche
    di falsi e morti sorrisi.
     

  • 14 aprile 2014 alle ore 15:32
    L'Amore di San Francesco

    Col tuo saio logorato
    cammini a piedi nudi
    fra i sassi e la natura,
    contemplando,
    parlando agli animali,
    tendendo la tua mano
    al selvaggio lupo
    e al suo lato umano.
    Tra rinunce,
    gesti d’amore
    e privazioni
    vivesti avvolto
    nella luce del Signore
    con le tue mani sanguinanti
    che s’intrecciavano
    in una preghiera
    per la salvezza
    di ogni anima esistita.